Politica industriale italiana, rigorosamente bipartisan

16 marzo 2011 giovanni federico

Leggere il Corriere, edizione locale di Firenze, qualche volta può essere istruttivo

Si trovano notizie “più che buone, eccezionali” come questa “De Tomaso, un rombo nella crisi”. Parla dell’inaugurazione di un nuovo stabilimento per la produzione di vetture di lusso, “per far concorrenza alle tedesche Mercedes e BMW” (auguri….). Lo stabilimento ha 146 operai, ma la ditta ha un altro stabilimento a Grugliasco (Torino). Da una breve ricerca su internet, si apprende che si tratta della ex-Pinifarina, rilevata da una società (IAI Innovation in Auto Industry S.p.A)guidata da GianMario Rossignolo. Nell’ottobre 2009 aveva 900 dipendenti in Piemonte  (http://www.ultimissimeauto.com/grugliasco-rossignolo-pininfarina/). Si prevede di produrre (o meglio assemblare, dato il numero di addetti) 8000 vetture l’anno, di tre modelli (prezzo circa 100000 euro).

Sul sito ufficiale della ditta (http://www.detomaso.it) ci sono molte belle foto ma nessuna informazione ulteriore sulla produzione (p.es. da dove prendono i motori?). L’investimento totale è di 45 milioni di euro. Cito dal Corriere “Oltre ai 18 milioni destinati alla formazione arrivati da Bruxelles, De Tomaso ha beneficiato da parte della Regione Toscana attraverso Fidi Toscana di un milione e 500 euro per la formazione, 2 milioni e 400 euro di finanziamenti e di altri 4 milioni in arrivo grazie ad un prossimo bando destinato alla ricerca e allo sviluppo di aziende innovative [aziende innovative nel settore auto? Un bando già assegnato prima della gara?]. A queste cifre si devono aggiungere le risorse (7 milioni e 500 euro) della regione Piemonte”. Una regione a guida leghista ed una rossa.

Il nostro beneamato presidente regionale Enrico Rossi (PD) dichiara “E’ una vittoria dei lavoratori e di un  imprenditore determinato che continua a scommettere nel settore industriale”. En passant, notiamo che almeno 19.5 milioni sono destinati ufficialmente alla “formazione”. Presumo che anche parte del finanziamento piemontese sia per lo stesso fine. Ma anche fossero “solo” 19.5 milioni, si tratta di quasi 17000 euro ad operaio: gli pagano un trainer personale? In ogni caso, siamo sicuri che non ci fosse un uso migliore di 33.4 milioni di denaro pubblico?

50 commenti (espandi tutti)

A me piacerebbe sapere chi si è preso il marchio "Pininfarina" visto che Rossignolo ha dovuto rispolverare "De Tomaso". Non c'entra nulla... o forse un po' c'entra ma... questo mi ricorda un altro marchio scomparso che a un certo punto sembrava risorto dalle sue ceneri.

chi si è preso il marchio "Pininfarina"

Il marchio è rimasto alla famiglia che ha conservato un atelier di progettazione e design. Hanno dismesso alcuni impianti tra i quali qell che la regione Piemonte ha affidato in locazione a Rossignolo-De Tomaso.

Chiedo scusa. avevo già commentato in tal senso. Questo è quindi una duplicazioe.

Il compianto De Tommaso era un mago nel trovare soldi pubblici e su questa attivita' ha prosperato per decenni. Non e' sorprendente che i successori (almeno nel marchio) beneficino di questo know how. L'unico del resto che consente di prosperare in Italia. 

 

Il compianto De Tommaso era un mago nel trovare soldi pubblici e su questa attivita' ha prosperato per decenni.

Esattamente come l'ineffabile GM Rossignolo, un altro esperto in materia (finanziamenti pubblici, non imprenditoria, naturalmente). Ad esempio, qui.

Questi "signori" sono dei veri esperti a farsi dare soldi pubblici da politici che hanno bisogno di mantenere posti di lavoro - che poi si rivelano sempre costosissimi - sul territorio. Ma magari c'è anche dell'altro, come spesso avviene quando girano denari pubblici a "fondo perduto" (hint: è un termine usato spesso anche in matematica ...).

l marchio Pininfarina è rimasto a Pininfarina che si occupa di design ed altro. Gli stabilimenti di Grugliasco sono stati presi in affitto da Rossignolo dalla Regione Piemonte ad un canone molto ma moooooolto conveniente che si aggiunge al resto. Da notare che Rossignolo ha anche presentato un'offerta per Termini Imerese. Lì la regione Sicilia fa sul serio a colpi di centinaia di milioni, mica decine. Perdonate se non mi prodigo a linkare siti che dovrei cercare<. sono di stomaco debole.

Come dice Luigi "This is just the beginning": De Tomaso (Rossignolo) è alla ricerca dei soldi pubblici soprattutto in Sicilia, lì la polpetta è molto grossa. I miei due cents che tempo un anno e si parlerà di "azienda in crisi" e di "salvataggio di 10.000 posti di lavoro con l'indotto".

10.000 voti in cerca di autore.

Oltretutto, Marco, l'idea di ase del telaio su brevetto UNIVIS pur non essendo tecnico e quidi con possibilità di sbagliare, mi pare un tantino...uhm....poco credibile. Mica i grandi costruttori aspettano rossignolo, vero?

No, è un'idea che circola da tempo, i problemi riscontrati sono nelle rigidità dell'insieme, poichè le autovetture vanno nel senso di una maggiore elasticità di telaio, che risolve una marea di problemi, di sicurezza, tenuta, consumi, etc. nessuno è interessato a quel sistema.

Ricordo che oggi la carrozzeria si monta essenzilòmente su telai monoscocca, meno costosi anche dei telai tipo Univis, che non è assolutamente economico, poichè richiede un lungo lavoro di assemblaggio.

Tecnicamente non mi sembra una grande idea, quello che risparmi con i minori stampi lo spendi di assemblaggio, oltre che una macchina rigida non ha molto mercato, il primo che la compra si fa due buche nell'asfalto e te la riporta indietro.

A me questa operazione, come riporta GF. sembra solo una operazione spremi-soldi altrui, senza alcun fondamento tecnico ed economico. E poi a Termini il governo si gioca la faccia, quindi è disposto a buttare un bel pò di soldi pubblici pur di dire che ha trovato la soluzione.

poichè le autovetture vanno nel senso di una maggiore elasticità di telaio,

proprio no. non si confonda l'elasticità con la deformabilità plastica. le monoscocca diventano sempre più rigide e, coeteris paribus, lo sono sempre molto di più dell'UNIVIS.

Ricordo che oggi la carrozzeria si monta essenzilòmente su telai monoscocca, meno costosi anche dei telai tipo Univis, che non è assolutamente economico, poichè richiede un lungo lavoro di assemblaggio.

ma insomma! dipende da quanti ne devi fare; se ne prevedi pochi , costa molto meno l'UNIVIS. costi fissi contro costo marginale, è l'ABC.

il primo che la compra si fa due buche nell'asfalto e te la riporta indietro.

perchè l'UNIVIS flette e i pannelli della carrozzeria si spostano. altro che rigido.

Non intendo fare un trattato sull'auto, andavo di fretta e non ho il tempo , nè il modo, di spiegare flessibilità del telaio, elasticità del telaio, elasticità dei componenti, etc., etc., il telaio Univis usa degli scatolati su cui si montano, bullonandoli, i pannelli della scocca, da wikipedia:

La scocca era costituita da una ossatura a tubi quadri a cui erano imbullonati i pannelli della carrozzeria, con un metodo brevettato dalla Rayton Fissore e denominato “univis”. Questa struttura, apportava ulteriore rigidità, al già robusto sotto-telaio a longheroni e traverse.

ma insomma! dipende da quanti ne devi fare; se ne prevedi pochi , costa molto meno l'UNIVIS. costi fissi contro costo marginale, è l'ABC.

Mi sembra che l'obiettivo dichiarato sia 8.000 auto annue, se quello è l'obiettivo l'UNIVIS costa molto di più, fermo restando che Rossignolo parla di 300 stampi di carrozzeria che è un numero esagerato, volutamente, visto che il telaio monoscocca costa molto meno, ed è usato adesso anche su alcuni SUV. Direi che Rossignolo non ha i soldi per gli stampi, che costano e senza anticipo non te li progettano nemmeno, e si è inventato l'UNIVIS, nel senso che ha detto che farà riferimento a quel brevetto.

perchè l'UNIVIS flette e i pannelli della carrozzeria si spostano. altro che rigido.

Se si spostano i pannelli della carrozzeria non oso pensare cosa stai guidando.

Se si spostano i pannelli della carrozzeria non oso pensare cosa stai guidando.

Una fiat Duna a 120km/h

Questa struttura, apportava ulteriore rigidità, al già robusto sotto-telaio a longheroni e traverse.

qualunque cosa imbullonata ad un'altra, ne aumenta la rigidità. però questa citazione di wikipedia significa che i pannelli della carrozzeria, fissati al telaio secondo il brevetto UNIVIS, sono parzialmente portanti. non proprio come una preferibile struttura  monoscocca, ma un pochino meglio del solo telaio, che è lo schema ad es. della land rover oppure del camion dei surgelati.

tale telaio portante (longheroni e traverse) è robusto ma non rigido, tutto qui.

perdona la tigna; gli è che noi vili meccanici abbiamo  poche occasioni di dire la nostra, in un mondo di informatici, economisti  ed esperti di relazioni internazionali.

Ti perdono la tigna, ma solo perchè io già me lo sono tolta da tempo, se entriamo nello specifico non ne usciamo più.

Ho partecipato a progetti di autovetture, ho tenuto seminari all'Università sul Concept Car Design, non sono un ignorante, ma ho imparato a esprimermi come se parlassi a degli "ignoranti".

In particolare rispondevo sul brevetto Univis, che a me piace poco, dato che è molto lavorato e faticoso per l'assemblaggio (al confronto il WCM della Fiat è una passeggiata in un prato), giusto per approfondire ulteriormente. Ripeto che per me Rossignolo non ha i soldi per procurarsi gli stampi, per questo si appoggia all'Univis, non perchè sia un modo più economico di produrre auto, da qul punto di vista il monoscocca è il non plus ultra, anche con 8000 auto annue, oltretutto di fascia alta, come dice Rossignolo.

Se proprio voleva risparmiare adottava il concept mehari *

*Disclaimer: in riunioni tecniche approfondite abbiamo scoperto che molti ingegneri meccanici, nonchè il sottoscritto, ritengono la Mehari una delle cose più belle, semplici e funzionanti mai prodotte dall'uomo. Il ns. sogno è riprodurla, aggiornandola.

..................una macchina rigida non ha molto mercato

Ricordo la famigerata Magnum Rayton Fissore. Autentica caccavella che traballava da tutte le parti. Rigida non lo era essendo solo uno sciaraballo che lettreralmente si barcamenava come se navigasse. Ci saranno stati progressi da allora nell'UNIVIS? Qualcuno ci avrà investito dei soldi?

Ho trovato un blog elegentemente intitolato autodimerda.blogspot che si occupa della Magnun e di altre vicenduole poco commendevoli riguardanti quel tal Malvino proprietario di Rayton Fissore. E' perfino diverrtente. Se la prende anche con De Mita

il magnum l'ho citato io ieri. nulla mi è dovuto, naturalmente :-)

 

QUE VIVA L'AUTO, OLE'!
Bella questa cronaca sui piccoli misfatti nascosti. Che sommati fanno cose macro.
Del resto quando Obama andò a salvare la sua Constituency produttrice di SUV da piazzali a Detroit, si sentirono in tutto il mondo economisti industriali specializzati in AUTO (-gòl) cazzeggiare sui massimi princìpi (a loro peraltro evidentemente ignoti) per giustificare un intervento SALVIFICO sul settore e ramo in questione (paese x paese: nota bene; ora regione x regione, poi si passerà alle CONTRADE).
1 ragionamento DIVERTENTE, offerto allora da un mio amico-collega di tale ramo di studi, fu che l'auto PESA MOLTO nella matrice I-O. Però han dato incentivini a piogginaa un paio di volte anche per l'acquisto di ... biciclette (e quant'altro), e questo pure in Italia dove ValleMont ha conquistato il Guinness neoAustriaco del meno "Keynesiano" tra i grandi paesi (ex?-) industriali.

come dice guccini " ma se io avessi previsto tutto questo, dati, causa e pretesto e le attuali conclusioni!" bene, è TUTTO gia visto, compreso il brevetto UNIVIS. se non soccorre la memoria, voilà.

il magnum, venduto in buona parte alle amministrazioni pubbliche, viene lì pudicamente definito troppo avanzato ripetto ai tempi. son passati 30 anni, sarà la volta buona?

ma che facce di bronzo, sempre le stesse, sempre torinesi...

 

anche fossero “solo” 19.5 milioni, si tratta di quasi 17000 euro ad operaio:

Ritengo sia uno spreco, ma quanto sono costati i posti di lavoro creati con i sussidi di Stato nei passati 50 anni in Italia?  Cercavo dati ma non ne ho trovati.  Io sparerei da 50mila a 400mila euro di oggi per ogni posto di lavoro creato con gli stabilimenti Fiat, le acciaierie e le altre cattedrali nel deserto.

Il totale dei sussidi all'industria (da un mio vecchio lavoro sulla politica industriale)

The total grew six-fold from 1964 to 1975, or from 1.2% to 4.6% of VA added in manufacturing . They were to grow to an all-time peak of 8.9% in 1984 (Ranci 1987).

CHimica circa il 20-30%, meccanica altrettanto, acciaio 10-20%.

 

PS a me il benaltrismo irrita molto sempre e comunque. Nel caso specifico gli sprechi passati NON giustificano quelli presenti, da qualsiasi parte politica sia governata la regione o lo stato. Da cui il titolo. Ancora peggio se viene da un partito che si erge a difesa dei contribuenti contro gli sprechi di Roma ladrona

Il totale dei sussidi all'industria (da un mio vecchio lavoro sulla politica industriale)

The total grew six-fold from 1964 to 1975, or from 1.2% to 4.6% of VA added in manufacturing . They were to grow to an all-time peak of 8.9% in 1984 (Ranci 1987).

CHimica circa il 20-30%, meccanica altrettanto, acciaio 10-20%.

Per capire meglio, i sussidi alla chimica sono stati il 20-30% del totale del valore aggiunto in Italia, oppure del valore aggiunto delle sole imprese sussidiate? In ogni caso io ricordo, e se trovo riferimenti li aggiungo, cifre molto maggiori dei 17kEuro di oggi per gli aiuti di Stato per occupato riguardo stabilimenti come quelli Fiat di Termini Imerese, Pomigliano d'Arco e Melfi.

PS a me il benaltrismo irrita molto sempre e comunque. Nel caso specifico gli sprechi passati NON giustificano quelli presenti, da qualsiasi parte politica sia governata la regione o lo stato. Da cui il titolo. Ancora peggio se viene da un partito che si erge a difesa dei contribuenti contro gli sprechi di Roma ladrona

Ho scritto che quanto accaduto nel passato giustifica lo spreco di oggi? No. Anzi ho scritto che quello presente e' uno spreco, ma va confrontato quantitativamente con gli sprechi del passato.

 

Per capire meglio, i sussidi alla chimica sono stati il 20-30% del totale del valore aggiunto in Italia, oppure del valore aggiunto delle sole imprese sussidiate?

No sul totale dei sussidi *

 

Ho scritto che quanto accaduto nel passato giustifica lo spreco di oggi? No. Anzi ho scritto che quello presente e' uno spreco, ma va confrontato quantitativamente con gli sprechi del passato.

Certo: vogliamo confrontare il rischio nucleare con la mortalità della Peste nera (fino al 35% in certe aree)? Dai Alberto, non siamo mica nati ieri

AVVISO PUBBLICITARIO

* Per chi è interessato la reference è

Giovanni Federico

Harmful or irrelevant? Italian industrial policy, 1945-1973 in T.Kikkawa –T.Hikino (eds) Policies for competitiveness, Oxford University Press,  Oxford 1999 pp.309-335

Un saggio più breve e più di lungo periodoin Italiano è

GF e Renato Giannetti La Politica industriale in

F. Amatori, D. Bigazzi, R. Giannetti and L. Segreto, eds., Storia d’Italia Einaudi Annali 15 L’industria (Torino Einaudi) 1999 pp. 1127-1162


 

Certo: vogliamo confrontare il rischio nucleare con la mortalità della Peste nera (fino al 35% in certe aree)? Dai Alberto, non siamo mica nati ieri

La morte nera risale a oltre 6 secoli fa, gli aiuti di Stato alle cattedrali nel deserto risalgono a pochi decenni fa.

Ed in mezzo, Alberto, non c'è stata la LN. In mezzo c'è stata quella comunista della Commissione UE che ha PROIBITO i sussidi statali diretti. Fosse per la LN, farebbero le piramidi in Val Brembana!

Ma le parole Alitalia, Malpensa, Cassa Integrazione, pensioni, Banca del Sud, Cassa DD.PP. a te dicono nulla?

Eddai, per favore: cambia password e scaccia il troll.

Per questo nel post ho rilevato l'enormità della cifra "per formazione": 17000 euro ad operaio, se il resoconto giornalistico è corretto. E' palesemente un modo per aggirare il divieto della UE

E' palesemente un modo per aggirare il divieto della UE.

Sembra cosi' anche a me, e credo che si tratti anche di un raggiro con beffa perche' i soldi per la formazione vengono dati alla Regioni proprio dalla UE.

In mezzo c'è stata quella comunista della Commissione UE che ha PROIBITO i sussidi statali diretti.

Si' probabilmente il divieto UE ha contribuito piu' della Lega Nord a ridurre i sussidi alle imprese in Italia, comunque scommetto che almeno Gnutti e Pagliarini erano seri e determinati ad azzerarli.

Ma le parole Alitalia, Malpensa, Cassa Integrazione, pensioni, Banca del Sud, Cassa DD.PP. a te dicono nulla?

Cosa c'entrano le pensioni?  Poi la parte ordinaria della Cassa Integrazione e' finanziata dalle imprese stesse, quelli non sono aiuti ma interposizione statale finanziariamente neutra, probabilmente scadente e dannosa ma almeno non aiuti netti.

Sugli altri punti, alcuni non li conosco bene, altri si' come Alitalia, ed e' vero che la LN ha approvato i relativi aiuti di Stato, seguendo anche l'esempio del prestito-ponte approvato dal governo Prodi. Temo che tu abbia ragione sul fatto che la LN in questa materia tenda a seguire gli esempi di Craxi, Andreotti e anche Prodi. Rimane comunque a merito della LN il fatto di essersi sempre opposta agli aiuti di Stato alla Fiat, sebbene abbia dovuto contribuire ad approvarne alcuni - molto ridotti rispetto a Francia e Germania - (e resistendo alle lamentazioni dei sindacati e della sinistra) solo in occasione dell'ultima, eccezionale, crisi economica mondiale.

Alberto, su Alitalia la LN non si e' limitata ad approvare, era attiva nel voler "salvare" Alitalia per "salvare" Malpensa, che trovandosi a Varese e' un covo di clientele leghiste.

Il bello e' che:

  1. Alitalia ha sostanzialmente abbandonato Malpensa senza nemmeno cedere i suoi slot ad altri
  2. c'era la coda per prenderne il posto a Malpensa dopo il fallimento, sia Ryanair che Lufthansa si eran fatte avanti.Probabilmente non han dato abbastanza garanzie a Maroni &c. sul piazzamento di parenti e clientes vari.

Tra l'altro credo che Alitalia abbia fatto bene a concentrarsi a Fiumicino: ha sede e tutto il personale li e non puo' trasferirlo o licenziarlo, per cui operare a Malpensa gli costava una follia. Ma immagino che il mercato business italiano sia piu' concentrato a Milano piu' che a Roma (specie se escludi gli scrocconi della casta), un vettore meno politicizzato l'avrebbe fatto fruttare.

PS: hai probabilmente ragione su Pagliarini e Gnutti, e' per questo che li han fatti fuori. La lega di oggi non e' loro erede, fattene una ragione.

PS2: mi unisco all'invito di Michele, cambia password!

Per quanto riguarda le pensioni uno dei principali cavalli di battaglia della Lega (qui nel feudo di Bossi & Maroni ) è dal 1994 "difenderemo le pensioni d'anzianità", e mi chiedo una cosa, la legge Dini richiedeva ogni 10 anni un aggiornamento dei coefficenti di trasformazione nel 2005 il sig Maroni stranamente pur di evitare un intervento doveroso a norma di legge si era inventato lo scalone , spacciandolo per RIFORMA,  quello che mi chiedo è, un intervento una tantum come lo sclone a scapito di un intervento strutturale come l'aggiornamento, non ha danneggiato la sostenibilità del sistema pensionistico scaricando sul futuro il problema?

Per quanto riguarda le pensioni uno dei principali cavalli di battaglia della Lega (qui nel feudo di Bossi & Maroni ) è dal 1994 "difenderemo le pensioni d'anzianità"

A me sembra che questa materia non c'entri nulla con gli aiuti di Stato connessi con la politica industriale italiana. Userei la creativita' italiana anti-LN in maniera piu' produttiva.

la legge Dini richiedeva ogni 10 anni un aggiornamento dei coefficenti di trasformazione nel 2005 il sig Maroni stranamente pur di evitare un intervento doveroso a norma di legge si era inventato lo scalone , spacciandolo per RIFORMA,  quello che mi chiedo è, un intervento una tantum come lo sclone a scapito di un intervento strutturale come l'aggiornamento, non ha danneggiato la sostenibilità del sistema pensionistico scaricando sul futuro il problema?

Cosa ti fa pensare che l'opposizione avrebbe fatto meglio?  Cita dove mai i cattocomunisti si sono lamentati del mancato aggiornamento nel 2005, cita con quale legge lo hanno fatto loro nel 2006-2008, se sei capace. Opposizione e sindacati erano piu' che d'accordo che non si doveva fare alcun aggiornamento, nel 2005.  Come dovresti sapere, i cattocomunisti sono solo stati capaci di fare una ridicola e dannosa propaganda contro lo scalone, abrogandolo nella legislatura 2006-2008, con cio' danneggiando il bilancio dello Stato.

Quanto poi all'aggiornamento degli importi delle pensioni all'aspettativa di vita e' stato fatto da questa maggioranza, e reso piu' automatico per il futuro.

Quanto poi all'aggiornamento degli importi delle pensioni all'aspettativa di vita è stato fatto da questa maggioranza, e reso più automatico per il futuro.

È stata fatta da Tremonti, forzato dai tedeschi vista la situazione fiscale attuale.

Il signor Maroni si è rifiutato di farlo (ossia di applicare la legge) nel 2001, quando era ministro del Lavoro. Lo so per certo, visto che il rifiuto l'ha opposto, fra gli altri, a me che di fatto coordinavo la commissione che scrisse il primo rapporto sull'attuazione della riforma Dini. Non li ho mandati a fare in culo per caso, Alberto. Svegliati.

Cosa ti fa pensare che l'opposizione avrebbe fatto meglio? 

la logica è sempre la stessa : io faccio le porcate perchè "gli altri" avrebbero fatto uguale o peggio.

Il fatto che gli "altri" avrebbero fatto uguale ( o peggio ) mi giustifica.

"Cita dove mai i cattocomunisti si sono lamentati del mancato aggiornamento nel 2005, cita con quale legge lo hanno fatto loro nel 2006-2008, se sei capace."

Io non sono un esperto nel ramo ma la legge 247/2007

http://www.camera.it/parlam/leggi/07247l.htm

dice:

art  14. In fase di prima rideterminazione dei coefficienti di trasformazione di cui all’articolo 1, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335, in applicazione dei criteri di cui all’articolo 1, comma 11, della medesima legge, la Tabella A allegata alla citata legge n. 335 del 1995 è sostituita, con effetto dal 1º gennaio 2010, dalla Tabella A contenuta nell’Allegato 2 alla presente legge.

io non sono un sostenitore del centrosinistra, sono perfettamente coscente delle porcate che fanno e dicono, ma in questo caso l'inadempiente in malafede si chiama Roberto Maroni e i cattocomunisti con tutti i loro difetti erano quelli che hanno votato la legge Dini originaria e che hanno scritto e votato la legge 247/2007, che questa maggioranza ha SOLO applicato pedestremente.

Correggetemi se ho detto una scemenza.

in questo caso l'inadempiente in malafede si chiama Roberto Maroni e i cattocomunisti con tutti i loro difetti erano quelli che hanno votato la legge Dini originaria e che hanno scritto e votato la legge 247/2007, che questa maggioranza ha SOLO applicato pedestremente.

Anche la LN ha votato la riforma Dini, mentre AN e comunisti hanno votato contro, da wikipedia:

4 agosto - I due rami del Parlamento approvano la riforma del sistema previdenziale: alla Camera i sì sono 266 (Progressisti, leghisti, popolari e Cristiani Democratici Uniti); i no 92 (comunisti e Alleanza Nazionale); gli astenuti 125 (forzisti e Centro Cristiano Democratico).

Questa maggioranza ha applicato i coefficienti determinati dal governo Prodi nel 2007 a partire dal 2010 (come previsto dalla legge stessa) con determinazione, almeno secondo quanto si legge sui giornali:

"Sui coefficienti per il calcolo delle pensioni andremo dritti, senza la solita melina sindacale". È questa la linea del governo, come spiegano tutti i ministri interessati. Avanti, senza negoziati estenuanti, per far scattare automaticamente dal primo gennaio del 2010 i nuovi parametri per definire la pensione in base alle aspettative di vita:

Correggetemi se ho detto una scemenza.

Ho controllato ed e' vero che - come hai scritto - sono stati i cattocomunisti alla fine del 2007, contestualmente all'abolizione dello scalone di Maroni, a rideterminare i coefficienti delle pensioni, prevedendo la relativa attuazione all'inizio del 2010. Anzi mi scuso perche' la mia memoria dei fatti era parzialmente sbagliata e incompleta.

 

Alberto, proprio non vuoi riconoscerlo.

Sì, la LN votò la riforma Dini. Ma ricordati che una delle motivazioni usate dal dementeincapo per far cadere il primo governo BS fu proprio la difesa del sistema di pensioni di allora ... Nella trattativa per disegnare la riforma che poi si approvò la LN fece da spalla al sindacato per rendere la riforma il più debole ed inefficace possibile. Credimi: avendoli mandati (per la prima e penultima volta) a quel paese non ero in commissione, ma seguivo attentamente gli eventi e le discussioni ...

Poi, quando è stata l'ora di applicarla per la prima volta (2001, Maroni ministro del lavoro) l'ha immediatamente violata. Maroni fece lo "scalino" per recuperare tempo perduto e sotto pressione da Bruxelles; comunque lo fece, questo lo riconosco. Prodi lo eliminò, molto male, e questo governo non l'ha ripristinato. Ancor peggio.

Il resto te lo ha documentato PP.

Bottom line: la LN non è meglio degli altri partiti quando è l'ora di comprarsi voti usando il denaro pubblico. Sulle pensioni, nello specifico, ha un track record uguale a quello di BS e dei comunisti, un track record sostanzialmente peggiore a quello del PD.

 

Gnutti e Pagliarini erano seri e determinati ad azzerarli.

Gnutti no, Pagliarini sì. Gnutti veniva da una famiglia di piccoli-medi industriali e pensava, da buon industriale italico, che i sussidi fossero una grande idea.

In ogni caso, nessuno dei due è in Lega da un pezzo ...

Cosa c'entrano le pensioni?

Le pensioni sono un sussidio statale ad un vasto numero di persone che le ricevono a età troppo basse rispetto a quanto il sistema può permettersi, eccetera. Ma, soprattutto, le pensioni italiane sono un sussidio occulto alle imprese che possono usare il pensionamento anticipato come strumento finanziato dallo stato di gestione del personale.

Per Cassa DD.PP. vedi discussione su sussidi a piccola e media impresa via estensione crediti garantiti da Cassa DD.PP.

La CIG pure è un sussidio perché contributi che, in un sistema efficiente, andrebbero usati come assicurativi verso periodi di disoccupazioni vengono usati altrimenti, impedendo quindi che in Italia si crei un sistema di assicurazione della disoccupazione. Ovviamente la speciale molto peggio ...

Alberto ... il tuo conto è caduto di nuovo nelle mani del troll leghista. Cambi password o preferisci che lo cancelliamo e ne apri uno nuovo?

quanto sono costati i posti di lavoro creati con i sussidi di Stato nei passati 50 anni in Italia?  Cercavo dati ma non ne ho trovati.  Io sparerei da 50mila a 400mila euro di oggi per ogni posto di lavoro creato con gli stabilimenti Fiat, le acciaierie e le altre cattedrali nel deserto.

E infatti queste sono le cifre di cui si parla ora per "salvare" i posti di lavoro FIAT a Termini Imerese, che qualche decennio fa  - scommetto - saranno gia' costati ognuno 300mila euro di oggi al contribuente della Repubblica una.

Da Letture_per_il_fine_settimana_26-3-2011:

La Fiat cesserà presto la produzione di auto a Termini Imerese. Un articolo di Daniele Grasselli su lavoce.info fa il punto sulla situazione. In sostanza si parla di sussidiare la De Tomaso Automobili (la quale già si appresta a ricevere in Toscana) per creare 1.500 posti di lavoro. I sussidi arriveranno dalla regione Sicilia, per 350 milioni, e dallo stato centrale per altri 100 milioni. Fanno un totale di 450 milioni, il ché significa che per creare ogni posto di lavoro si spendono 300.000 (trecentomila) euro. Oppure la si può vedere così. Secondo l'articolo, lavorano al momento alla Fiat 1.400 persone, più altre 2.000 nell'indotto, per un totale di 3.400 lavoratori coinvolti. Se i 450 millioni li distribuissimo tra questi signori, ciascuno si metterebbe in tasca 132.350 euro. Non so, io ci penserei.

a parte non sapevo l'italia avesse una politica industriale

la storia è sempre la stessa: creazioni di reti di favori e ricatti senza nessun tipo di investimento nell'innovazione, industriale e culturale.

io non sono contrario al finanziamento pubblico. se questo non fosse la garanzia di mantenimento dello status quo, della burocrazia, di una macchina elefantiaca e inefficiente.

non siamo capaci di "creare ricchezza" con la tecnololgia, l'innovazione, la specializzazione e ci rifugiamo nelle vecchie care sicurezza che sono un macigno per il paese e le nuove generazioni

Il fatto è che da una ventina di anni, i politici Italiani hanno anche imparato che se i soldi dello stato finiscono, ci sono anche quelli europei da mangiare. Di qui le solite italianate: soldi in quantità che arrivano da ogni dove con l'unico impegno di avere un progetto fatto bene. dopo, se il progetto non è attuato esattamente come si voleva, non si restituiscono mica i soldi in dietro eh...

Di qui le stranezze di fondi per la formazione impiegati a dismisura per un piano industriale e cosi via...

Tanto che prima o poi saremmo costretti a cambiare l'espressione "soldi a pioggia" con "soldi ad alluvione" che non sta a significare come riparazione del danno medesimo subito.

PS: Auguri a tutti gli italiani, sia quelli consapevoli che quelli inconsapevoli.

Non sapendo dove postare questo commento, lo metto qui, visto che il titolo dell'articolo e' pertinente. Leggo sul corriere una notizia che trovo raccapricciante. Mi pare semplice bieco protezionismo degli interessi propri e dei propri amichetti...

Tra poco ne parliamo. Intanto leggi l'articolo su l'Inkiesta; come vedi, non sei l'unico a cui il termine ''amichetti'' è venuto in mente.

Questa è una delle tante cose raccapriccianti che fa questo governo, ma anche qua impera la bipartisanship. Leggete le dichiarazioni di Maurizio Zipponi, IdV, in fondo all'articolo del Corriere linkato da Federico. Veramente sconsolante, uno peggio dell'altro.

il cavaliere bianco  sarà ferrero? che poi è recidivo. sodale o quantomeno disponibile al portage, di berlusconi, allora grande industriale e non ancora statista, nella cessione di buitoni.

ma nessuno mai ricorda nulla? almeno si dovrebbe con  la fola di alitalia, che è più fresca!

Altroche Drago!

Più che follia Alitalia, mi ricordo che già all'epoca, i ns salvatori dei progetti industriali italiani si richiamavano del salvare l'imprenditorialità Italiana di fronte alla minacia AIR FRANCE, che, se posso anche precisare, voleva anche accodarsi il debito !!!

Quindi, da buon "genovesi" si sono detti (i ns) : "cavolo, se questi qua si vogliono prendere anche il debito, vuol dire che ci si può guadagnare un sacco nell'operazione. Non abbiamo ancora capito quanto, cosa ne dove, ma sicuramente alla lunga sarà un affare!"

e quindi... adesso siamo ancora li

NB: l'affare sugoso di Buitoni ce lo ricordiamo bene comunque.

 

 

Credo il posto giusto per cose del genere sia qui - anzi, qui ;-)

Leggere nFA mi da sempre un sacco di soddisfazioni. Nella mia review semestrale dei vecchi articoli trovo sempre la conferma che da 4 anni "perdo" il mio tempo nel posto giusto. 

 

Giovanni si chiedeva se ci potesse essere un utilizzo migliore dei soldi pubblici.

Marco Esposito bankava 2 cents sull'evento "azienda in crisi fra un anno"..

 

La risposta sta qua (anche se è roba di quasi un anno fa)..

 

http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-03-14/tomaso-cessione-giall...

 

E qua:

 

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=16&id...

Aspetta

sandro brusco 11/10/2013 - 15:52

La Fiom fa appello alle istituzioni. Vediamo cosa rispondono, l'ultima volta hanno appunto versato una barcata di milioni.  ''È finita'' non si può ancora dire.

Inizia una nuova discussione

Login o registrati per inviare commenti