Il premio nFA per la peggior politica economica

1 ottobre 2010 sabino patruno

E' tempo di Nobel e di Ignobel

Ottobre, è tempo di premi Nobel. Per gli appassionati del genere (ammetto di esserlo) segnalo che a partire dal 4 ottobre a Stoccolma inizieranno a dare i nomi dei laureati. Nel frattempo su vari siti circolano le previsioni, più o meno attendibili.

Il trenta settembre sono stati anche assegnati i premi igNobel, che ogni anno premiano le ricerche più bizzare e (non necessariamente) inutili, pubblicate in giro per il mondo. Nel più puro spirito del cazzeggio “ennefeino”, mi chiedo chi premierebbero i lettori di nFA come
autore della

peggiore o più incoerente idea o teoria di politica economica

I candidati possono  essere sia uomini politici che economisti o imprenditori e, come per il Nobel vero e proprio, possono essere premiati sia per il complesso della loro opera, che per una singola teoria o atto politico. Chi vuole, dunque, indichi pure il suo preferito.

Poichè tuttavia siamo su nFA e non su un qualsiasi blog troll-friendly, le candidature devono essere presentate nello stile del sito, vale dire che devono essere supportate da dati oggettivi e verificabili.

In sostanza, non basta dire “indico Berlusoni per le sue leggi ad personam” oppure “Fini per le case all’estero del cognato” o “Vendola perchè è comunista”: suvvia, uno sforzo di fantasia, cercate di essere migliori dei commentatori da bar in giro per il mondo

Il politburo del sito (ossia gli editors) sceglierà poi il vincitore per l’anno 2010, al quale invieranno - ca va sans dire - una copia autografata del Libro.

95 commenti (espandi tutti)

Bene, sarò probabilmente banale e scontato, oltre che provinciale ..... Però ho una spina nel fianco, come forse sa chi legge qui.

Premio Ignobel per l'economia a Gianni Riotta, per aver portato quello che era un autorevole quotidiano economico al livello di un fogliaccio generalista - dimostrando ancora una volta la sua totale incompetenza ed inadeguatezza - e per essere giunto ad un livello tale di leccaculismo - dote innata del personaggio - da ergersi a giuria "one man band" per premiare Tremonti quale "uomo economico dell'anno", sollevando l'ilarità generale.

Anzi, ripensandoci ......, classifichiamolo al secondo posto: ricordate la vecchia battuta sul tizio che è così stupido da riuscire ad arrivare secondo anche all'olimpiade degli stupidi?

Il premio IgNobel per il management a degli Italiani. Divertente

Management: Alessandro Pluchino, Andrea Rapisarda, and Cesare Garofalo of the University of Catania, Italy, for demonstrating mathematically that organizations would become more efficient if they promoted people at random.[68]

L'articolo dei tre e' qui: doi:http://bits.wikimedia.org/skins-1.5/vector/images/external-link-ltr-icon...); background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 13px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; background-position: 100% 50%; background-repeat: no-repeat no-repeat;" rel="nofollow" href="http://dx.doi.org/10.1016%2Fj.physa.2009.09.045">10.1016/j.physa.2009.09.045

 

Li stanno intervistando ora a Caterpillar.

Hanno dimostrato scientificamente la superiorita' dell'Universita' Italiana.

non mi pare che nell'Universita' italiana si abbiano nomine "random".

Tutt'altro, e forse e' proprio quello il problema.

Spesso le nomine sono scorrelate dal valore del ricercatore e sono dovute a giochi interni di potere.

Percio' in senso statistico sono random rispetto al valore.

a me sembra che seguano uno schema ben preciso.

Quanto al resto le nomine sono "random" rispetto anche a sesso e eta', per dire.

Insomma la tua osservazione non inficia il "valore" dello studio dei tre di cui sopra.

 

 

Nell'universita' italiana ci sono punte di diamante ma anche tanti ricercatori e professori che non producono.

Il senso (ironico) del mio commento e': ecco perche' all'estero valutano bene l'universita' italiana e ci dicono che abbiamo eccellenze!

detto questo, il lavoro in se' mi pare molto discutibile ed il perfetto esempio di come, utilizzando simulazioni e modelli sin granu salis, si possono ottenere risultati a piacere (il contrario del metodo scientifico).

beh, altrimenti non avrebbero vinto l'IgNobel, no?

 

Io propongo Ivan Scalfarotto.  Lo so che è una figura minore, ma avrebbe potuto essere una promessa e invece si è rivelato una discreta bufala.  Giovane, alternativo, inserito nel mondo della finanza, anche internazionale, attivo su internet... insomma un cv piuttosto diverso dal classico politico.

Oddio, forse l'ignobel lo merito io, visto che l'inserimento nel mondo della finanza (anche internazionale) voleva dire Banca Commerciale Italiana (controllata dall'IRI) per poi restare dopo la privatizzazione nella "galassia Intesa San Paolo", mondo da cui è uscito per entrare in Citigroup (25 bei miliardini di $ che non è che abbiano proprio dato i risultati sperati).

Detto ciò, il primo campanello inizia a trillare quando sul suo blog, il blog di un politico dell'italia di questo periodo che nel privato vive di economia e finanza, non vengono mai usati i tag "economia", "finanza" o "politica economica".  Verrebbe da pensare che il nostro eroe li consideri talmente imprescindibili che ogni post dovrebbe essere taggato così... e invece no, non solo se ne parla poco, ma l'unica volta in cui ha affrontato seriamente il tema non solo ha fatto una proposta bislacca come il reddito di cittadinanza, ma l'ha fatta mentendo sapendo di mentine come nella miglior tradizione della politica: afferma che

 Il reddito di cittadinanza è un pilastro fondamentale nel welfare sociale di molti paesi europei

e NON fa confusione fra reddito di cittadinanza e sussidio di disoccupazione, dal momento che prima li contrappone esaltando la "perpetuità" del primo e piangendo per la "temporaneità" del secondo.

Quindi direi che, per i risultati ampiamente sotto le aspettative a livello di quantità di argomenti espressi e per l'estrema dannosità di quei pochi che hanno visto la luce, Ivan Scalfarotto è un ottimo candidato.

 

 

 

 

Come si dice in consiglio di facolta' quando il collega sottopone una mozione all'attenzione degli altri:

I second ...

Non per fare il difensore d'ufficio, ma ad onor del vero, Scalfarotto (che in vita mia ho incontrato una sola volta di sfuggita) lavorava nell'ufficio del personale, quindi professionalmente si occupa di risorse umane. Non e' ne' un economista, ne' un professionista della finanza.

http://it.wikipedia.org/wiki/Ivan_Scalfarotto

 

Lo so, pero' accidenti, dopo vent'anni nell'ambiente qualcosa avrai imparato. Se non altro mentre chiacchieri alla macchinetta del caffè. Non dico il Nobel, ma almeno un po' di sensibilità al problema ed evitare le castronerie. No, il non essere un "tecnico" non lo vedo come un'attenuante.

Oltretutto Scalfarotto si occupa prevalentemente di diritti civili dei gay (anche in contesti lavorativi), perché dovrebbe occuparsi di finanza per forza...non è che le chiacchiere alla macchinetta del caffè siano una fonte affidabile. Posso dirlo? 'sto thread sembra un pò open season and free fire zone  su tutti quelli che stanno antipatici ai Founding Fathers di NfA. 

Ora, segnalare castronerie e incompetenze dei nemici è facile... segnalare qualche cappella di gente ideologicamente più vicina, no?

Nomino al premio Raffaele Lombardo, governatore della Sicilia. Ho avuto scarse occasioni di osservare il pensiero e l'azione di Lombardo in campo economico, ma in quelle poche occasioni sono sempre rimasto stupefatto dalla naturalezza con cui riesce a dire le peggiori sciocchezze. Come pezze d'appoggio offro:

1) le sue dichiarazioni sulle gabbie salariali di circa un anno fa;

2) le sue dichiarazioni sull'opportunità di limitare la concorrenza nella vendita al dettaglio, con conseguenti provvedimenti amministrativi;

3) l'operazione Tirrenia, con cui si è cercato di passare alla regione sicilia un carrozzone insostenibile;

Sono certo che questo sono solo alcune delle occasioni in cui il governatore siciliano ha mostrato un'incultura economica esasperante. Il fatto di essere circondato da persone ugualmente ignoranti non è una scusa. Il governatore è lui.

Lo voto anch'io e aggiungo questa perla: "Sono convinto che dall’Unità in poi le cose si sono invertite: lo sviluppo del nord si è finanziato con le risorse che giacevano nelle casse del Banco di Sicilia e del Banco di Napoli."

Sarà scontato, ma Sacconi mi pare un degno competitore. Le sue esternazioni costanti e sistematiche relative ai dati ISTAT sulla disoccupazione sono SEMPRE fuorvianti e con una tale monotonia di argomentazioni e di toni da lasciar dubitare che non intenda mentire ma ignori i dati ed i fatti pure scritti sui comunicati. Se non fosse sufficiente, prego esaminare l'intervista al CorSera ( Salari differenziati dai vari contratti o saltano gli sgravi alle retribuzioni) dove, dovpo mostruose stronzate mescola  il capitale umano con la tutela della vita, la 194 sull'aborto e l'alimentazione forzata ed amennicoi vari" «C'entra, eccome. Il valore della vita è il presup­posto necessario del vitalismo economico e socia­le » Donde la nuova teoria economica del vitalismo economico col sondino.

Orca l'oca, ed ora come faccio? Ho già supportato la mozione per Scalfarotto ...

Ok, appoggio anche questa, tanto ...

Sacconi, decisamente Sacconi.

Anzi, ritiro il mio appoggio a Scalfarotto: Sacconi è molto peggio. Dovevo saperlo, tra l'altro: quest'estate ho provato a leggere questa sequenza di boiate che qualche portaborse ha scritto e che lui ed il suo (ex?) capo Gianni de Michelis hanno firmato intitolandolo Dialogo a Nordest e m'ha provocato crampi tali da doverlo abbandonare dopo un'oretta. Uno dei libri più demenziali che mai siano stati pubblicati!

Non sarebbe meglio escludere la candidatura di Tremonti per manifesta superiorità? Voglio dire, questa cosa non si può battere. Qualcuno potrebbe contestare che per poter vincere il premio per la peggior politica economica avrebbe dovuto prima farne una, e avrebbe anche ragione.

Appoggerei la candidatura del ministro più amato dagli italiani proposta da luzo48.

Che ne dite di Big Joe Stiglitz? E' il piu' ridicolo di tutti e batte pure Tremonti il quale almeno non ci ammorba con equazioni differenziali

Ripete un giorno si e l'altro pure banalità del tipo che i prezzi non sono perfetti nel trasmettere informazioni o che non siamo onniscienti ma non ci ha mai spiegato come lo stato abbia incentivo e capacità per farli funzionare "perfettamente" o come faccia a sapere "tutto"

Che dire poi del suo "approccio scientifico" secondo cui se lo stimolo non funziona è solo perchè bisogna spendere di piu'?

c'è spazio anche per gli autori di fiction economica? eppoi, insomma, almeno una nomination femminile ci vuole!

alla carriera, Loretta Napoleoni. non saprei da dove cominciare, non è roba per palati fini... pesco a caso da google questa introduzione al recente maonomics. è breve, si notano le dozzine di virgolette.

a suo tempo ho testato in condizioni di laboratorio, cioè le cavie erano all'insaputa una dell'altra, tre sinologi con un buon curriculum ed esperienza ventennale, uno con nozioni di economia e gli altri due attivi cmq nell'industria editoriale. lo sputo per terra (molto cinese, devo dire) e lo sguardo minaccioso (internazionale) al nominare la Nostra sono stati pronti e comuni. ci vorrebbe un campione più vasto, però provateci voi!

a me preme sottolineare che, sia pure con modeste pretese di divulgatrice, trasmette sempre al lettore la formidabile angoscia che personalmente deve attanagliarla da parecchio tempo.forse un ig nobel potrebbe farla sorridere.

 ( io però voto Lombardo e la sua squola)

 

 

 

 

Ma questa comica è per caso figlia di quell'altro Napoleoni, Claudio?

Perché se lo è, allora è proprio vero che de tal palo tal astilla!

no, ho cercato perchè avevo lo stesso sospetto, ma non sembra.

è un riflesso anche del nostro noto familismo: spero di non fare gaffes, ma mi sono chiesto anche se,  onorevolmente, sandro brusco discendesse da sebastiano brusco, molto famoso qua a modena. chiediamoglielo :-) però papozze è lontano da sassari...

No, nessuna relazione. Nanetto divertente: una volta mi hanno mandato per fare il referee un paper sui distretti industriali. Sono stato costretto a far presente agli editors che era un altro S. Brusco quello che avevano in mente.

Posso riproporre la candidatura della Napoleoni per il 2011 ?

Io non sono un economista* ma perle come :

"La soluzione è che tutti portino i risparmi in svizzera" (intervista su "Il Mondo")

"è stato un errore entrare nell'euro, con tutti quei soldi avremmo potuto dare la banda larga al sud italia" (radio2 intervista con la Palombelli)

insieme ad altre facezie (alla fine è colpa degli USA) mi hanno impressionato.

La cosa interessante è che la Napoleoni è fissa su giornali e radio nazionali (l'altroieri radio2, ieri radio3) ed alla presentazione del suo libro a Bologna parteciperà anche Romano Prodi !? Prodi alla presentazione di un libro che dice , fondamentalmente , che l'Euro è stato un errore colossale? Non è come se Moggi presenziasse alla festa scudetto dell'Inter?

* forse si era intuito da alcuni commenti :-)

era anche con la Gruber sulla 7. La controparte, la neo ministro Bernini (solo per avere candidato una persona simile non si puo stimare Fini), era più o meno alla sua bassezza.

Per questo (10 marzo 2010),

http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=newsarchive&sid=ap.0YlJlQEMU

 

nomino Romano Prodi. Per la comprensione della vera natura dei problemi greci e dell'unione monetaria, capitalizzando sull'esperienza e la conoscenza accumulate in qualità di presidente della Commissione dal 1999 al 2004. Non ultimo, per il coraggio e la sicurezza dimostrati nel ricorrere senza tema all'espressione "completely over". 

 

*Propongo che la giuria, nell'esprimersi sulla candidatura, tenga in debito conto anche il parere degli studenti della Europe International Business School di Shangai. 

 

Io propongo Giorgio Napolitano per le seguenti ragioni:

1) Firma del "decreto interpretativo" che interveniva sulla legge elettorale prorogando le scadenze di presentazione delle liste (cosa espressamente vietata dalla costituzione) con l'argomentazione che il diritto alla rappresentanza prevale sul rispetto della legge. Uno schiaffo alla legalità da parte del custode della costituzione per me vale come un un golpe e tradimento e lo trovo peggio di 100 Tremonti.

http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=1800

 

2) La lettera alla vedova Craxi in occasione del decennale della morte di Bettino, con i suoi tentativi di riabilatazione e riconoscimento di meriti inesistenti (chiama politica autonoma nel mediterraneo quella porcata della Sigonella o la celebrazione dell'osceno concordato) ad un pluricondannato che dopo aver rubato come un matto se n'è andato a vivere sotto la protezione di un dittatore della peggiore specie. Credo la dica lunga sui concetti di legalità e sulle competenze economiche dell'attuale Presidente della Repubblica. 

http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2010/01/cara-signora-craxi-caro-presidente-napolitano.html

 

Il dramma secondo me è che Napolitano parla da una posizione super partes e di garanzia, che rendono le sue sparate molto più pericolose: finchè è il Berlusca i sudditi fiutano odore di cazzate, ma di Napolitano si fidano.

PS: so che non sono espresse teorie economiche, ma la visione che traspare dagli atti di Napolitano e il loro impatto mi sembravano comunque meritevoli di menzione!

...to Maurizio Pallante, for successfully implementing the concepts of doublethink and newspeak into the framework set up by (previous award winner) S. Latouche.

(non so voi, ma io costoro li ho scoperti quest'anno, e da allora sono stati una fonte inesauribile di buonumore, eccetto per alcune conversazioni avute con dei decrescitari miei conoscenti, che mi hanno seriamente spaventato - e fatto sentire un po' Winston Smith alle prese con i seguaci del Partito)

...to Maurizio Pallante, for successfully implementing the concepts of doublethink and newspeak into the framework set up by (previous award winner) S. Latouche.

molto ben detto, vecchia talpa! :-)

vedo che sei laureando in fisica, ti giro questo video dove il previous award winner ci spiega come il secondo principio della termodinamica garantisca la fine del mondo. quando, circa? non essere pignolo

Nulla di nuovo, il II principio della termodinamica stabilisce la fine dell'universo, con entropia 0. Quando ? Nel 2012 -)...

che chicca...

ad onore del vero, c'è da dire che la sua lungimiranza è ammirevole: non è da tutti portare all'attenzione dell'opinione pubblica problemi, come la morte entropica dell'universo, che inzieranno ad essere rilevanti fra decine di miliardi di anni.

Il premio io lo concederei all'Unione Monetaria Europea per la soluzione alla crisi del debito pubblico greco, per la coerenza dimostrata in:

a) "Affidarsi al FMI sarebbe una vergogna per l' EMU", salvo poi concedere il pacchettone insieme al Fondo

b) Dimenticarsi di aver apposto la clausola di non salvataggio, la quale non è messa li a caso ma con uno scopo ben preciso

c) Per scongiurare ulteriori crisi di debito obbligo del pareggio di bilancio con la Merkel in prima linea. Dimostrazione di come i politici e la teoria economica siano due mondi assolutamente diversi

Un bel ignobel alla politica europea che ancora si diverte a giocare al Ponzi game. 

... limitarsi a uno, quando ce ne son 100 ?

Se va bene un premio di massa, anche questi si meritano la hall of fame...

Comunque son capaci tutti a "teorizzare" una politica economica delirante. Il premio andrebbe conferito a chi riesce anche a metterla in pratica!

Ci sarebbe sempre il buon Paul Krugman... anche perché il Nobel l'ha vinto e potrebbe così fare una storica doppietta.

Ad esempio qui riesce ancora (30 Settembre 2010) a sostenere che la bolla immobiliare non ha nulla a che fare con Fannie e Freddie e nemmeno con la politica monetaria della Fed ma è solo colpa dei Cinesi e dei Tedeschi..... poi vabbé Rajan lo ha massacrato ma chi semina vento...

voglio assolutamente sanare un'ingiustizia che si protrae dal 2006.

a Silvio Berlusconi che avrebbe fissato il cambio dell'euro a 1500 lire

valletti Bertinotti e Flebuccio De Bortoli che hanno condiviso la sortita.

 

Le imprese che importano ( film , fictions , ecc ) e che non perdono tempo ad esportare avrebbero avuto un grande giovamento e i tedeschi ci sarebbero stati grati per l'eternità.

Paolo Ferrero. Dategli il premio e andiamo tutti a casa.

MOTIVAZIONI: non so da dove incominciare! Per esempio i seguenti interventi, prelevati dal suo Blog (il grassetto è mio):

"Il 29 ottobre, la Commissione Europea presenterà le sue proposte per rafforzare il Patto di stabilità e la “governance economica europea” [...] Queste proposte prevedono misure draconiane verso i paesi  che non rispettino i parametri di Maastricht. Nel caso di sforamenti di bilancio, si prevede di penalizzare i paesi interessati con un durissimo sistema di sanzioni  automatiche. Concretamente, l’Italia, che ha un debito pubblico pari al 117% del PIL – mentre gli accordi di Maastricht prevedono un massimo del 60% – sarà obbligata a ottenere avanzi primari di bilancio pari al 4% annuo per un periodo che può durare tra i quindici e i vent’anni. Tradotto in italiano significa che le leggi finanziarie fino al 2025/2030 – qualunque sarà il colore del governo –  dovranno prevedere un avanzo primario di almeno 60/65 miliardi di euro all’anno. In concreto una massacrata sociale di dimensioni bibliche e lo sprofondo dell’Italia in una crisi economica destinata a generalizzare non solo la precarietà ma la povertà."

Ho inviato oggi una lettera al Presidente Romano Prodi per chiedergli di inserire all'ordine del giorno del prossimo Consiglio dei Ministri un Decreto Legge per il blocco degli sfratti dei soggetti svantaggiati. L'iter del Disegno di legge si presenta infatti ancora lungo e in talune città stanno riprendendo gli sfratti.

Che il clima di razzismo, intolleranza e xenofobia sia dilagante, ormai, in Italia lo dicono, purtroppo e quasi tutti i giorni, terribili fatti di cronaca [...] Per quanto riguarda, poi, le sostanziali minimizzazioni che il presidente della Camera ieri e quello del Senato oggi fanno della vergognosa ondata di razzismo e xenofobia in atto, vorrei ricordare loro che è stato ed è il governo Berlusconi ad impedire che si facciano davvero le politiche di inclusione e di accoglienza, nel nostro Paese. Lo dimostra un semplice dato di fatto e cioè che è stato il governo delle destre a non voler spendere i 100 milioni di euro stanziati per l’anno 2008 dal governo Prodi su mia specifica proposta, soldi già  stanziati e che andavano sotto il nome di Fondo per le politiche d’integrazione. Da un lato, dunque, Fini e Schifani parlano d’integrazione e di tolleranza, dall’altro il governo di cui sono esponenti ha bloccato quei fondi stanziati per combatterla.

Io affermo con convinzione la necessità di conferire almeno una menzione d'onore a cotanta scienza.

I picciotti di Boldrin giocano a fare i gradassi

Italo, come hai notato siamo persone assai pazienti e che detestano censurare. Ti ricordo che qui sei ospite, stai sfruttando una tribuna che altri hanno costruito con dedizione e impegno sacrificando il proprio tempo libero.

Permettiamo a tutti di dire la loro ma ci apettiamo un minimo di decenza e rispetto da parte di chi interviene. Tu il limite lo hai passato diverse volte. Siccome così facendo sprechi il tempo di altri che leggono nFA anche per la qualità dei commenti, ti invito a riservare queste intemperanze per altri canali mediatici, magari il tuo blog se ne hai uno. Grazie.

Caro Sandro,

so di essere ospite, e cerco di essere sempre civile ed educato. Io seguo il principio del tit for tat e non è un caso che con qualcuno sinora non mi sono mai insultato (mi pare neanche con te)

Se fai una verifica, se si fa la somma algebrica degli insulti, a rimetterci sono io.

Adesso mi ritrovo la qualifica di troll. E non sono autorizzato a parlare di fake.

Bisogna sempre considerare gli insulti altrui come intemperanze comprensibili del padrone di casa o dei suoi parrocchiani, e i miei come abusi dell'ospite ?

Qui ammetto di aver preso io l'iniziativa, e me ne scuso. Ma volevo evidenziare come, per chi non è della parrocchia, ascoltare dei commenti o dei giudizi non sempre argomentati (ma spesso considerati come ovvi) fa a volte un'impressione di assoluta chiusura mentale e soprattutto di una sicumera che dubito sia sempre ben riposta. Tutto qui.

Ovviamente mi si può dire "Tu sei ospite e devi stare zitto, qui diciamo quello che ci pare e piace"

Su questo per una riflessione vi invio questo link

http://www.youtube.com/watch?v=hTPH7jrxqKY

Io seguo il principio del tit for tat

Ti consiglio il tit for two tats, porta a un miglior risultato della comunità che lo adotta.

Ma volevo evidenziare come, per chi non è della parrocchia, ascoltare dei commenti o dei giudizi non sempre argomentati (ma spesso considerati come ovvi) fa a volte un'impressione di assoluta chiusura mentale e soprattutto di una sicumera che dubito sia sempre ben riposta.

L'immagine di don Boldrin parroco, in Clergyman, mi tormenterà.  Per il resto mi sembra che tutti i commenti (specie visto lo sfondo ludico del post) siano stati argomentati tranne, mi sembra, il tuo.  Nessuno vieta, se sei convinto delle tue argomentazioni, di proporre uno degli editor o dei commentatori per il premio in questione.

Non sarebbe un modo più incisivo, creativo e simpatico di esprimere il dissenso?

1) Sul tit for two tats forse hai ragione

2) Sulla possibilità di partecipare più simpaticamente avresti ragione, ma non me la sento di partecipare perchè quando dico "argomentare" non  mi riferisco solo a riferire ciò che hanno sostenuto i premiati, ma anche a dire due parole sul perchè le cose che hanno detto sono castronerie (cosa che hanno fatto in pochi). Ammetto però che anche io non posso scagliare la prima pietra, avendo postato questo (ma la cosa mi sembrava evidente)

http://pensatoio.ilcannocchiale.it/2008/10/20/cazzari_nobel.html

Ma comunque nel precedente commento mi sono scusato con i presenti.

grazie per le osservazioni.

quando dico "argomentare" non  mi riferisco solo a riferire ciò che hanno sostenuto i premiati, ma anche a dire due parole sul perchè le cose che hanno detto sono castronerie (cosa che hanno fatto in pochi)

Gentile Italo,

essendo domenica pomeriggio, beatamente sonnecchiando dopo pranzo voglio abboccare all'amo della tua provocazione, ipotizzando che sia riferita anche al mio commento postato più sopra, dove candido con convinzione il mitico Paolo Ferrero al prestigioso premio.

Sulla prima citazione sorvolo che sarebbe molto lunga. Sulla questione dei fondi da destinare ad un "Fondo per le politiche d’integrazione", ti invito ad esempio a leggere qui, dove l'UE ci racconta di aver speso una vagonata di miliardi di Euro negli ultimi anni ed altri sono previsti sino al 2013 per favorire l'integrazione dei Rom e di altre etnie. Giudica tu i risultati conseguiti, e se i 100 milioni di Euro di Ferrero possano servire concretamente a qualcosa, considerando che sarebbero stati spesi come gli altri fondi con medesima finalità: per spot televisivi, contributi ad associazioni onlus e poco altro. Come egli pensi di innescare un processo di integrazione (che è processo culturale oltre che economico) spendendo soldi pubblici, io non l'ho capito, ed accetto volentieri suggerimenti.

Il "Decreto Legge per il blocco degli sfratti dei soggetti svantaggiati" è più tragicomico e mi ci soffermo. Immagina che domani mattina entri in vigore un blocco degli sfratti per chi ha redditi certificati sotto X Euro. Puoi prevedere da te che:

1) nessuno sotto tale soglia di reddito pagherà più la pigione, pur potendo. I soldi risparmiati li investono da qualche parte, così quando (se) in un momento futuro dovranno sì pagare i proprietari di casa, ci guadagneranno pure l'interesse.

2) i proprietari di casa perdono una fonte di reddito. E chissenefrega della vecchina che vive dei fitti dell'unica casetta comprata dal defunto marito? Lei è proprietaria di casa, bastarda capitalista!

3) i proprietari di immobili, tutti, non fitteranno più a nessuno che non abbia un reddito ben solido, se non chiedendo caparre mostruosamente elevate. Quindi i poveracci che non hanno già un contratto di fitto registrato, si attacchino pure al tram.

4) per non dire di coloro i cui redditi sono occultabili al fisco, e che avranno maggiori incentivi ad evadere le imposte, dato che nascondendo reddito possono ora beneficiare pure di una sospensione dei fitti passivi. Evviva!

Insomma, se ciononostante ti paiono buone idee... quasi quasi cambio idea e voto te all'IgNobel! :)

Per la prima affermazione di Ferrero provo a riponderti io:se ottenere un costante avanzo primario del 4% di PIL per 15/20 anni comporterà "In concreto una massacrata sociale di dimensioni bibliche e lo sprofondo dell’Italia in una crisi economica destinata a generalizzare non solo la precarietà ma la povertà.".

Beh,se cosi' fosse,allora nel 1997 quando l'avanzo primario fu del 6,6%,cosa sarebbe dovuto succedere?E cosi' nei 3-4 anni successivi dove l'avanzo primario fu tra il 5 e il 4%,se non ricordo male.Ecco perchè poi sarebbe meglio che certa gente se non capisce cio' di cui parla,dovrebbe evitare di parlarne.E poi,a parte che probabilmente ci vorrebbe un avanzo primario dbel 5% nei primi anni (dipende comunque anche dai tassi di interesse e dal tasso di crescita del PIL),perchè poi con il costante abbassamento del rapporto debito/PIL,il peso degli interessi sul PIL si ridurrebbe costantemente,per cui il sacrificio maggiore sarebbe nei primi anni.E comunque,ci vorrebbe un avanzo primario almeno del 5% per portare il bilancio al pareggio per poi mantenerlo per almeno i 20-22 anni successivi.E comunque,non vedo questa macelleria sociale per portare il bilancio italiano in pareggio (soprattutto inteso come pareggio di entrate ed uscite di cassa,che determinerebbero un blocco del debito pubblico in termini assoluti e baserebbe quindi una crescita nominale del PIL per anno pari ad almeno un 3-3,5% annuo per far scendere il rapporto debito/PIL di 3-4 punti all'anno),si tratta solo,mantenendo fermo il rapporto entrate PIL al livello di questi ultimi 3-4 anni,di riportare il rapporto spesa primaria PIL al livello degli anni 1995-2002,quando era tra il 41,1 e il 42,mentre quest'anno arriveremo al 47,5 credo.E non si tratta di tagliare la spesa da un anno all'altro:si fa troppa confusione sui giornali sui tagli di spesa che riguardano sempre il tendenziale a legislazione vigente che quasi mai determinano un taglio di spesa nominale da un anno all'altro.Si tratta di o bloccare la spesa nominale per qualche anno,per ridurre la spesa in termini reali il che velocizzerebbe la discesa dal rapporto spesa/PIL,oppure di far salire la spesa nominale o meno del deflatore del PIL oppure al massimo ad un tasso pari la deflatore del PIL (certo sperando che per lo meno si abbia un aumento del PIL reale almeno dell'1-1,5 annuo e che l'elasticità delle entrate sul PIL sia magari pari ad 1 e pero' cosi' comunque la discesa sarebbe piu' lenta).Nel frattempo,se si facesse una seria lotta all'evasione,si potrebbero ridurre le imposte in maniera generalizzata,un poco ogni anno,pur manenendo allo stesso livello la pressione fiscale nominale,ma riducendo quella reale.E penso anche che il pareggio di bilancio si potrebbe raggiungere senza drammatici massacri sociali nel 2015.E comunque,addirittura,si potrebbe ridurre il rapporto debito/PIL dell'entità richiesta dalla commissione anche senza un pareggio di bilancio,purchè magari avendo un deficit tra l'1 e l'1,5%,il PIL nominale cresca del 4-4,5% annuo.Chiedo lumi a chi ne sa piu' di me,ho scritto cose corrette?

Nel frattempo,se si facesse una seria lotta all'evasione,si potrebbero ridurre le imposte in maniera generalizzata,un poco ogni anno,pur manenendo allo stesso livello la pressione fiscale nominale,ma riducendo quella reale.

Mi sembra che quanto hai scritto vada bene ma questo brano e' un po' oscuro.  Personalmente ritengo vadano ridotte sia le aliquote/imposte determinate dal governo, che determinano una pressione fiscale del ~52% sui redditi dichiarati, sia il gettito fiscale reale, che supera il 43% del PIL quindi e' al livello francese e tedesco, ma corrisponde a servizi statali miserabili (dove i politici rubano e sprecano molto) e viene estratto da un'economia arretrata e con molti piccoli lavoratori autonomi.

Io riassumerei scrivendo che va ridotta l'evasione fiscale a parita' di gettito reale sul PIL, o meglio ancora con riduzione progressiva del gettito reale sul PIL.  Cio' significa pressione fiscale nominale (come la intendo io ovvero aliquote, o pressione fiscale teorica se tutti pagassero) in netta diminuzione, proporzionale alla diminuzione dell'evasione o meglio anche di piu'.  La pressione reale (gettito/PIL) invece va tenuta costante o meglio ridotta.

Tanto per non

palma 3/10/2010 - 15:24

parlar d'Italo, IGNOBEL per la letterature a L. Napoleoni, nell'acuta disanima delle truci ubbie in cui si trovano i paesi che commerciano con la repubblica popolare cinese, inserisce l'opera di tocco artistico per cui esistono paesi esportatori (forse le hanno detto che il platino nella marmitta catalitica di quel che guida viene da qui dove sto io) e paesi "esportatori", dove si scopre che se M.me Liliane Bettencourt, nee' Schueller *, manda il belletto di L'Oréal a Pechino, ella, ahime' "esporta" e non esporta.

Solo menti superiori hanno la dimestichezza con il significato profondo della virgoletta nel dibattito economico.

Tremonti manco si avvcina, Geminello Alvi trema al confronto, non si osi nemmeno nominar carogne come i fisici o i medici che vorrebbero trovar il vaccino e non i "vaccini" (che debbono essere microscopici tori)

 

 

* si' quella che potebbe far cadere il governo  della repubblica per aver dato tanti soldi a Banier

Ringrazio Palma, Arnaldo e D'Andria per la gentilezza e per le loro argomentazioni.

Cercherò, se posso, di approfondire il discorso.

Buona notte a tutti.

 

politica monetaria dissennata a partire da, almeno, il 1995;

regolatori (banche centrali ed agenzie di controllo, inclusi i governi nei casi di Fannie& Freddie, Cajas, banche islandesi, ...) "captured" dalle aziende che dovrebbero regolare;

struttura di compensazioni del manager bancario che genera solo moral hazard e la "rapina" di shareholders ed investitori.

Chi se non lui ?

Hai vinto. Non ci sono storie.

Ed era ovvio, ovviamente!

E' uomo nostro (BA e PHD a NYU). Non sapevo. Pare abbia fatto togliere la sua tesi dalla biblioteca  :)

1000 miliardi di dollari buttati al vento per avere la disoccupazione al 9% non mi sembra male

Sei cosi' manicheamente predictable, Wellington, che fai ridere.

Non ti rendi conto che, cosi' facendo, squalifichi qualsiasi commento tu scriva?

E lo dice uno che parla contro Obama tutti i giorni e che avrebbe votato McCain se non si tirava in barca la variante alaskiana della brambilla.

Ma scrivere una frase del genere vuol dire non aver capito nulla ed essere solo ciecamente manichei. La gente come te, apparentemente, sa solo odiare. Altro che partito dell'amore, a pagamento ...

io proverei anche a controbattere, ma se poi finisce come nel 3ed sulle regioni rosse in cui di fronte a dati e fatti non hai più risposto?

ad ogni modo ci provo, e per non seguirti nella tua abitudine di buttarla sul personale e restare ai dati e fatti, mi pare che siano appunto tali quelli da cui risulta che l'attuale amministrazione americana ha speso (o almeno stanziato) quasi 1000 miliardi di dollari per trovarsi dopo quasi 2 anni una ripresa asfittica e una disoccupazione a livelli nostrani. E questa nonmi sembra una grande performance. Se vorrai smentirmi con argomentazioni concrete leggerò volentieri la risposta, altrimenti la leggerò lo stesso, ma meno volentieri, come in questo caso.

La tua arroganza non ha limiti, come peraltro la tua persistente anonimia e la tua cecità ideologica.

Nel thread a cui ti riferisci ho rinunciato a discutere con TE perché TU non portavi un dato che fosse uno. Con gli altri ho discusso, su punti specifici e sui dati. Ad Alberto Lusiani, che sui dati delle elezioni provinciali aveva ragione, non ci ho messo un minuto a dar ragione. Se però ritieni che i dati sulle elezioni provinciali, dove la sinistra vince più persistentemente della destra, provassero il tuo ragionamento (che consisteva nell'affermazione che ER e Toscana siano governate da un'opprimente mafia rossa che non ha uguali in Italia) allora vaneggi. Non solo io ma svariati altri ti abbiamo provato con i fatti che, per quanto riguarda il controllo capillare di istituzioni pubbliche e società civile, la situazione in ER e Toscana non è per nulla eccezionale e che in zone governate dai tuoi partiti politici di riferimento la situazione è abbastanza analoga. Quello che non ha portato dati sei tu, e la ragione si capisce anche da questo commento del piffero: non li conosci né hai la pazienza e le conoscenze per trovarli.

La ragione per cui il tuo commento merita il giudizio che ad esso ho attribuito è, infatti, banale: quale sarebbe la causalità fra i soldi spesi da Obama (al momento circa un 70% di quanto tu dici) e la ripresa asfittica? In che senso lo stimolo, che io ho criticato ferocemente tanto che assieme ad Alberto ero uno dei 200 che han firmato il primo ed unico appello contro di esso, avrebbe "causato" la crescita della disoccupazione e la natura asfittica della ripresa? In che senso, quindi, la politica economica di Obama è peggiore di quella di GW Bush o di Greenspan, tanto da meritargli la nomina? In particolare, in che senso la politica economica di Obama è peggiore di quella del tuo eroe, BS?

Come vedi non c'è nulla da smentire, perché la tua affermazione è vuota di contenuto. Come, peraltro, tutte le altre che vieni qui a depositare quando ti rode l'ideologico brufoletto. La stragrande maggioranza le ignoro, non meritano attenzione. Infatti, salto i commenti che firmi (sei in buona compagnia sia a destra che a sinistra, non ti emozionare ...). Oggi, chissà perché, mi sono illuso dicessi qualcosa di originale. Mi hai smentito e non dovrei sorprendermi.

Ora che ti ho considerato, dopo averti ignorato per mesi, non te la prendere se ritorno allo stato stazionario. Il tempo è limitato e cerco di distribuirlo equamente fra trolls di destra, trolls di sinistra e cose interessanti. Ciao, e studia intanto. So che ti risulterà difficile, ma potrebbe risultarti utile ...

Secondo me è facile dimostrare il nesso causale tra soldi spesi da Obama e ripresa asfittica (direi inesistente): le risorse non sono illimitate e non è che facendo debiti o stampando moneta dal nulla per comprare titoli di stato si materializzano risorse investibili. Obama ha solo trasferito le risorse esistenti da chi ancora è produttivo a sussidi a settori e imprese improduttive

PS: se si ragiona anzichè offedere è preferibile

siccome si parla di due argomenti diversi, permettimi di risponderti per punti

1) nel 3ed sulle regioni rosse avevo portato un paio di dati oggettivi che mi sarebbe piaciuto discutere lì con più agio e senza andare OT, se solo tu li avessi considerati: primo, la "verticalità" del comportamento elettorale (dalle elezioni circoscrizionali a quelle politiche), che a nord del Po non si riscontra almeno con tale compattezza, segno non solo della pervasività del potere vigente, ma anche della scarsa capacità dell'elettorato di discernere i diversi livelli della rappresentanza (detto in soldoni: qua si vota un partito per "partito preso", scusa la ripetizione, applicando canoni ideologici anche dove i criteri di giudizio dovrebbero essere più pragmatici, ad es. in sede amministrativa); secondo, la persistenza temporale: qua lo stesso partito governa dal 1945, quando va bene (come in Romagna) dal 1970, non dal 1994.

In questa riflessione poi si inseriva uno degli aspetti che ritengo più deboli del tuo ragionamento, cioè la similitudine fra l'egemonia rossa tosco-emiliana e quella bianca, ad es. del Veneto. Questo è un raffronto che non vale per due motivi: primo perché nel primo caso siamo di fronte a un partito politico ben preciso mentre nel secondo a una galassia che dal punto di vista politico assume aspetti molto diversi, tanto è vero che nel PD in quelle regioni credo proprio che conti molto la componente cattolica; secondo, perché il partito delle regioni rosse, nonostante le mutazioni ideologiche, ha avuto una continuità ben precisa (sono sempre loro, insomma, anche se non amano più Stalin e Breznev), mentre in quelle bianche la DC (che fra l'altro era molto più articolata al suo interno di quanto non lo fosse il PCI) è finita da un bel pezzo: e non credo proprio che sia corretto definire l'attuale centrodestra una pura e semplice replica della DC, anche perché dentro c'è pure una componente socialista di non poco conto. E se vogliamo fare un excursus storico del PSI (dal filocomunsmo del dopoguerra, al primo centro-sinistra, al craxismo, unica stagione questa che può essere vista in "parentela" con il cdx attuale), abbiamo di che discuterne: o forse vuoi dire che la prima giunta di centrosinistra in Italia, a Milano nel 1961, fosse un'operazione di destra?

Questi erano i temi di discussione che avrei portato avanti in quel 3ed, se li ritieni banali e indegni di essere discussi fa pure, magari qualche altro lettore giudicherà. L'unica cosa che obiettivamente mi ha un po' stancato è essere bollato come "berlusconiano". In realtà non sono né berlusconiano né antiberlusconiano, capisco che oggi in Italia possa sembrare strano ma è così. Va bene tutto, anche gli insulti, ma francamente le schedature preventive non mi piacciono, ti sarei grato se potessi evitare.

 

2) Tu mi chiedi quale sarebbe la causalità fra i soldi spesi da Obama e la ripresa asfittica. Io ti rispondo: nessuno. Non sono un economista (se questo sito è solo per esperti stretti di economia dimmelo e mi farò da parte subito), e non so se, lasciando che la crisi avesse il suo corso, a questo punto la ripresa sarebbe stata più intensa. Non so se gli interventi di Obama siano stati dannosi per la ripresa: mi pare però che siano stati inutili, o che, in ogni caso, il gioco non sia valso la candela. Se poi invece tu ritieni che sia stata un'operazione giusta, sono dispostissimo ad ascoltarti, anche se poi tu stesso ricordi di avere criticato la politica di Obama, per cui confesso di essere un po' confuso a questo riguardo. Se poi il problema è che non ho criticato anche Bush, su questo punto lo critico quanto vuoi, perché lo so bene anch'io che Obama ha proseguito su una strada tracciata dal predecessore: con una dimensione, però, e in un quadro politico-ideologico complessivo (vedi anche riforma della sanità) decisamente più "grave", questo non lo puoi certo negare.

quale sarebbe la causalità fra i soldi spesi da Obama (al momento circa un 70% di quanto tu dici) e la ripresa asfittica?

Si pero' i tuoi dati non sono granche' conclusivi....

stai giudicando una politica economica sulla base di cosa? di tot miliardi stanziati e di una crescita bassa (ripresa asfittica e disoccupazione ai livelli nostrani).

Mostrami la causalita' di questi eventi.

Mostrami che una diversa politica economica avrebbe avuto altri risultati.

E allora avrai una tesi da controbatter.

 

Sembra un post da chiacchiere al bar, piuttosto che di un sito di ricerca economica.

Il nesso causale l'ho appena indicato: le misure di Obama sussidiano settori e imprese decotte, sottraendo risorse reali, investibili ad usi piu' produttivi. Il fallimento è infatti il modo in cui una società capitalistica rialloca il capitale in modo piu' rispondente ai bisogni dei consumatori e questo è un processo imprenditoriale per prova ed errore. Non da burocrate. E a parte che lo "strumentalismo" dell' economia mainstream non sa che farsene della causalità

Per il resto non esiste ovviamente modo di provare EMPIRICAMENTE nè che le risorse abbiano accelerato o depotenziato la ripresa perchè non esiste modo di impiegare in altro modo le risorse che sono state così dissipate. In cio' l'economia è una scienza totalmente diversa da quelle naturali.

Mi riferivo al post di Wellington.

La tua e' una teoria. Anche credibile, ci mancherebbe. Ma qui il punto e' fornire delle evidence ben piu' forti di un discorso che fila. Perche' altrimenti arriva qualcuno e per esempio ti dice che se Obama non avesse investito tutti i quei soldi adesso ci sarebbe ancora la recessione, la disoccupazione sarebbe al 15% e i ghiacchiai si sarebbe gia' sciolti. E come si potrebbe dargli torto? E l'economia sarebbe come il calcio (Pato e' piu' forte di Milito, Lippi ha sbagliato la formazione ecc..) o come la politica. Insomma chiacchiere da bar, come ho gia detto.

Ma per fortuna no ne' cosi. Perche e' vero che l'economia e' una scienza non replicabile, ma si possano fornire basi molto piu solide per una tesi, che partono da studi empirici e finiscono in modelli economici.

 

Mahhh...non per insistere ma i modelli non possono confutare nè verificare nessuna teoria. Infatti lo strumentalismo dell'economia per definizione non ritiene una teoria vera o falsa ma un semplice strumento. Quindi una teoria che individuasse un modello tra scioglimento dei ghiacciai e cicli economici sarebbe per l'economia mainstream perfettamente "adeguata". Tra l'altro mutatis mutandis è proprio quello che dice Friedman

A me sembra che alcune conclusioni (come quella che ho indicato) siano perfettamente accettabili come deduzioni e ricorrendo ai "fatti" solo nel momento in cui questi sono investiti dalla teoria. Diciamo un sistema nomologico-deduttivo alla Hempel che poi era quello di cui parlava Robbins

 

Infatti ho appositamente scritto che lo scopo della materia e' quello di "fornire basi solidi per una teoria", non confutare o dimostare, che non e' sempre possibili.

Le duduzioni van benissimo. Molti paper nascono da esse. Ma appunto poi si lavoro per dalle fondamenta a tali dedizioni

Mi sembra centrale che si applichino tutte le nostre dedizioni alle duduzioni.

:-)

Qualcuno ha preso 30 all'esame di filosofia della scienza e da allora non si e' piu' ripreso. Sempre pensato che il DES facesse male. 

Pero' non è così semplice!

Qualcuno ha chiesto in base a cosa la politica economica di Obama è un'idiozia controproducente. Oggi l'economista mainstream ricorre al "modello" per spiegare ma visto che questo necessariamente non puo' confutare nè verificare nulla ci devono essere comunque ragioni sia per indurre un povero fallito come Summers & Co a fare quello che ha fatto sia per capire perchè non funziona. E questo non puo' essere scoperto che dando un fondmento razionale all'economia

Pato e' piu' forte di Milito

Oh, come on!

Pato e' piu' forte di Milito

Oh, come on!

appunto... era un'iperbole lucidamente cercata :D

Ho risposto a Michele sopra. Non ho la pretesa di dire se agendo diversamente sarebbe andata meglio o peggio, però credo di avere il diritto di prendere atto di una realtà oggettiva, dopo quasi due anni: e cioè che gli USA hanno speso un pozzo di soldi e che sono in una situazione non particolarmente brillante. In questo stato di cose sarà lecito chiedersi se il gioco è valso la candela? (considerato anche che i benefici della spesa in teoria dovrebbero già essersi visti, mentre i costi sono ancora tutti da scontare)

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/04/stiglitz-germania-fuori-dalleuro-o-il-continente-sprofonda/67733/

 

 Stiglitz: Germania fuori dall’euro o il continente sprofonda

La ristrutturazione dei bilanci continentali farà piombare l’Europa in una profonda recessione. La soluzione, secondo il premio Nobel per l’economia, è l’uscita della Germania da Eurolandia e la conseguente svalutazione della moneta unica

 

commento di due lettori:

"che s'è fumato" e "internatelo è peggio di SB"

sarà che il modello italiano delle svalutazioni competitive m'ha vaccinato da piccolo... 

Stiglitz è una barzelletta ma se stampare moneta a valanga e svalutare producesse benessere...behhh l'Italia sarebbe la Svizzera

PS: Stiglitz tra l'altro è il mio candidato, non me lo rubate :-)

 

sono tentato di ritirare la candidatura di romano prodi, adesso... 

Candidato 1. Kim Jong-il - Presidente della commissione di difesa
nazionale, Corea del Nord

Motivazione:

"Per aver mantenuto un'isola di socialismo reale in un
mondo sempre più globalizzato e aperto tramite una leadership di
pensiero, strategica e orientata al risultato in economia, in
particolare:
- Leadership intellettuale: tra le altre cose, per aver riconosciuto
nel 2002 che "i soldi dovrebbero essere in grado di misurare il valori
di tutti i beni"
- Leadership strategica: tra le altre cose, per aver adottato la
politica del "Military First" (Songun Chongch'i) negli anni Novanta a
seguito della carestia che aveva colpito la popolazione della Corea
del Nord, perseguendo per esempio armamenti nucleari, nonostante
sanzioni economiche internazionali, il che testimonia come la
perpetuazione di sé stessa e della propria classe dirigente possa
essere una priorità strategica per una repubblica socialista
- Orientamento al risultato: tra le altre cose, per aver promosso un
programma di riforma nel 2010 per combattere l'inflazione che
prevedeva di cancellare due zeri alla valuta nazionale, concedendo una
settimana di tempo ai cittadini per cambiare la vecchia valuta con la
nuova e poneva un tetto massimo di valore delle vecchia banconote che
le persone potevano scambiare con le nuove, di fatto eliminando tutta
la ricchezza in eccesso in possesso dei privati e riducendo il divario
di ricchezza creatosi all'interno della popolazione tramite
l'esistenza di mercati neri e commercio e, inoltre, di fatto
eliminando i mercati neri, presso i quali la popolazione si riforniva
di cibo supplementare"

Documentazione:
Leadership intellettuale: http://www.csmonitor.com/2005/0602/p07s02-woap.html
Leadership strategica: http://en.wikipedia.org/wiki/Kim_Jong-il
http://www.brookings.edu/opinions/2006/0526northkorea_vorontsov.aspx
Orientamento al risultato:
http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1945251,00.html
http://www.cleveland.com/world/index.ssf/2010/02/north_koreas_economic_policy_s.html

Candidati 2. Premio condiviso a metà tra:
- Silvio Berlusconi - Presidente del Consiglio dei Ministri, Italia
- Antonio Catricalà - Presidente dell'Autorità Garante della
Concorrenza e del Mercato, Italia

"Per la privatizzazione di Alitalia"

In particolare:

- Berlusconi "per aver avuto un ruolo determinante nel rifiutare
l'offerta di Air France che prevedeva il pagamento di 4,7 miliardi di
euro allo Stato e il licenziamento di circa 2.000 dipendenti e per
aver favorito una soluzione che ha visto la creazione di una bad
company rimasta allo Stato con debiti per circa 1,5 miliardi di euro e
cassa integrazione per circa 7.000 dipendenti e con Air France
azionista di maggioranza al 25% avendo pagato 300 milioni di euro."
- Catricalà "per aver accettato che la nuova Alitalia operasse in
regime di monopolio sul mercato nazionale, sospendendo la normativa
sulla concorrenza vigente all'epoca con un decreto ad hoc."

Documentazione:
http://www.caffenews.it/?p=2581
http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=15219
http://liberalizzazioni.blogspot.com/2008/10/alitalia-una-privatizzazione.html
http://brunoleonimedia.servingfreedom.net/Focus/IBL_Focus_111_Giuricin.pdf
http://economia.tesionline.it/economia/articolo.jsp?id=3823
http://www.giornalettismo.com/archives/3711/alitalia-la-concorrenza-e-il-libero-mercato/
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=7615
http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=8307

Candidato 3. Martine Aubry, Segretaria del Partito Socialista Francese, Francia

"Per la legge Aubry che ha imposto una riduzione dell'orario
lavorativo a 35 ore settimanali con la finalità principale di
mantenere e aumentare l'occupazione."

Documentazione:
http://fr.wikipedia.org/wiki/Martine_Aubry
http://www.larivistadelmanifesto.it/archivio/3/3A20000210.html
http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=2381
http://www.ecn.org/reds/mondo/europa/francia/francia000535ore.html

Io personalmente appoggio la candidatura del caro leader coreano, che amplierei però all'intera dinastia (ascendenti e discendenti) per aver portato un intero popolo alla fame.

In fondo, gli altri si sono solo limitati a sprecare soldi, ma per procurare una carestia a causa di scelte economiche scientificamente perseguite bisogna essere dei geni (del male).

Il permio Nobel vero e proprio si da ai viventi. Ora è vero che il padre, Kim Il Sung è presidente eterno della Corea del Nord, ma mi sembrerebbe un pò tirato per i capelli appigliarsi a quello.

Quanto al figlio, sembra sia stato appena investito alla successione, quindi vediamo che farà.

da failblog e dovrebbe essere una bufala, leggendo i commenti lo scherzo parte da cracked.com

http://www.cracked.com/article_15141_pages-ripped-from-north-korean-text-book.html

rimane cmq divertente...

Se non ricordo male però la leggenda legata alla nascita del Caro Leader è vera (cioè esiste veramente una leggenda di quel tipo)

siccome si parla di due argomenti diversi, permettimi di risponderti per punti

1) nel 3ed sulle regioni rosse avevo portato un paio di dati oggettivi che mi sarebbe piaciuto discutere lì con più agio e senza andare OT, se solo tu li avessi considerati: primo, la "verticalità" del comportamento elettorale (dalle elezioni circoscrizionali a quelle politiche), che a nord del Po non si riscontra almeno con tale compattezza, segno non solo della pervasività del potere vigente, ma anche della scarsa capacità dell'elettorato di discernere i diversi livelli della rappresentanza (detto in soldoni: qua si vota un partito per "partito preso", scusa la ripetizione, applicando canoni ideologici anche dove i criteri di giudizio dovrebbero essere più pragmatici, ad es. in sede amministrativa); secondo, la persistenza temporale: qua lo stesso partito governa dal 1945, quando va bene (come in Romagna) dal 1970, non dal 1994.

In questa riflessione poi si inseriva uno degli aspetti che ritengo più deboli del tuo ragionamento, cioè la similitudine fra l'egemonia rossa tosco-emiliana e quella bianca, ad es. del Veneto. Questo è un raffronto che non vale per due motivi: primo perché nel primo caso siamo di fronte a un partito politico ben preciso mentre nel secondo a una galassia che dal punto di vista politico assume aspetti molto diversi, tanto è vero che nel PD in quelle regioni credo proprio che conti molto la componente cattolica; secondo, perché il partito delle regioni rosse, nonostante le mutazioni ideologiche, ha avuto una continuità ben precisa (sono sempre loro, insomma, anche se non amano più Stalin e Breznev), mentre in quelle bianche la DC (che fra l'altro era molto più articolata al suo interno di quanto non lo fosse il PCI) è finita da un bel pezzo: e non credo proprio che sia corretto definire l'attuale centrodestra una pura e semplice replica della DC, anche perché dentro c'è pure una componente socialista di non poco conto. E se vogliamo fare un excursus storico del PSI (dal filocomunsmo del dopoguerra, al primo centro-sinistra, al craxismo, unica stagione questa che può essere vista in "parentela" con il cdx attuale), abbiamo di che discuterne: o forse vuoi dire che la prima giunta di centrosinistra in Italia, a Milano nel 1961, fosse un'operazione di destra?

Questi erano i temi di discussione che avrei portato avanti in quel 3ed, se li ritieni banali e indegni di essere discussi fa pure, magari qualche altro lettore giudicherà. L'unica cosa che obiettivamente mi ha un po' stancato è essere bollato come "berlusconiano". In realtà non sono né berlusconiano né antiberlusconiano, capisco che oggi in Italia possa sembrare strano ma è così. Va bene tutto, anche gli insulti, ma francamente le schedature preventive non mi piacciono, ti sarei grato se potessi evitare.

 

2) Tu mi chiedi quale sarebbe la causalità fra i soldi spesi da Obama e la ripresa asfittica. Io ti rispondo: nessuno. Non sono un economista (se questo sito è solo per esperti stretti di economia dimmelo e mi farò da parte subito), e non so se, lasciando che la crisi avesse il suo corso, a questo punto la ripresa sarebbe stata più intensa. Non so se gli interventi di Obama siano stati dannosi per la ripresa: mi pare però che siano stati inutili, o che, in ogni caso, il gioco non sia valso la candela. Se poi invece tu ritieni che sia stata un'operazione giusta, sono dispostissimo ad ascoltarti, anche se poi tu stesso ricordi di avere criticato la politica di Obama, per cui confesso di essere un po' confuso a questo riguardo. Se poi il problema è che non ho criticato anche Bush, su questo punto lo critico quanto vuoi, perché lo so bene anch'io che Obama ha proseguito su una strada tracciata dal predecessore: con una dimensione, però, e in un quadro politico-ideologico complessivo (vedi anche riforma della sanità) decisamente più "grave", questo non lo puoi certo negare.

Su 1) ho già detto e non vedo il caso di ripetermi. L'artificio retorico, degno d'un bar del paese a tarda sera, secondo cui la DC non c'è più e nemmeno il PSI-craxiano e nemmeno l'MSI, ora ci sono PdL (prima c'erano AN e Forza Italia ...) e Lega quindi cominciamo a contare dal 1994, prova solo, a mio avviso, che ami una forma di discussione che a me non interessa. Perché neanche il PCI c'è più, nemmeno DS c'è più ... c'è il PD. Quindi? Quindi niente di sostanziale perché, al 90%, gli uomini son gli stessi da un lato e dall'altro. E la chiesa cattolica, CL e tutto il resto di ambaradan sono ancora lì, come decenni orsono. E nemmeno che l'estensione territoriale delle aree geografiche in cui domina da sempre una parte sia maggiore o minore di quelle dove domina l'altra conta alcunché. Per due ragioni: (a) la Lombardia da sola ha la popolazione di Toscana ed ER e, se proprio avessimo bisogno di "terra" aggiuntiva dove da sempre domina tutto una parte politica "antirossa" potremmo sempre cercare, tanto per dire, nelle provincie della Sicilia; (b) la tua affermazione iniziale, che ho contraddetto e che infatti ora non provi nemmeno a sostenere, è che nelle due regioni "rosse" esiste una forma di controllo "rosso mafioso" impossibile ed incredibile altrove dove governano altri, e così non è.

Su 2) dici tutto da solo, quindi non vedo cosa aggiungere se non il fatto che se, per tua stessa ammissione, né sei in grado di provare che, né, da quanto leggo, credi nemmeno tu che, le politiche di Obama siano la (sola, o anche principale) causa del tasso di disoccupazione attuale degli USA, allora la discussione è risolta. Si', è una frase con tante subordinate ma mi è venuta così e, dopo averla riletta, mi sembra chiara.

Rimane solo questa tua affermazione:

L'unica cosa che obiettivamente mi ha un po' stancato è essere bollato come "berlusconiano". In realtà non sono né berlusconiano né antiberlusconiano, capisco che oggi in Italia possa sembrare strano ma è così. Va bene tutto, anche gli insulti, ma francamente le schedature preventive non mi piacciono, ti sarei grato se potessi evitare.

Non credo proprio (almeno: non ne ho memoria alcuna ed ho controllato di fretta senza trovar evidenza contraria) di aver mai affermato che sei "berlusconiano" o "antiberlusconiano". Quindi forse ce l'hai con qualcun altro.

Ho detto, e lo riaffermo, che i tuoi commenti oltre ad essere deboli sul piano dei fatti e della logica (come anche l'ultimo a mio avviso prova) sono tutti, sempre e maniacalmente in una direzione: i "sinistri" sono cattivi, social-comunisti e fonte di tutti i guai del mondo. È un'osservazione empirica la mia, basata sui commenti che scrivi, non una schedatura. Non può essere una schedatura perché, visto l'anonimato, non so nemmeno chi tu sia. Cosa tu pensi in privato non lo so e non è rilevante, a me interessa solo quello che il signore (o la signora) che si firma "Wellington" scrive qui. E qui scrive commenti, ripeto, ideologicamente monomaniacali, orientati sempre nella stessa direzione e deboli in quanto a logica e fatti.

Non sei l'unico e sei in buona compagnia, ma sei uno di costoro. A me tutto questo annoia sempre ed irrita qualche volta. Quando mi irrita lo rendo noto. Per evitare d'irritarmi scelgo di non leggerli. Comunico che ora, davvero, ritorno a quella pratica. Se non rispondo, quindi, blame it on the boredom ... or on noise.

1- Francamente non mi pare che tu abbia capito bene il mio post, o forse sono io che mi sono spiegato. Io ho proprio detto che per comparare le due realtà non bisogna partire dal 1994, ma da ben prima. Nelle regioni rosse c'è una continuità di potere che dura dal 1945 (nei casi migliori dal 1970), a meno che tu non intenda affermare che l'attuale PD non è il vecchio PCI-PDS-DS con nome (e certo, almeno in parte ideologia) diverso, al che saremmo al "negare, negare tutto, anche l'evidenza", e allora non saprei più cosa rispondere. Lo stesso non si può dire per le zone di "destra". Primo perché i partiti storici non ci sono più. Secondo perché quando c'erano erano già molto più frastagliati al loro interno di quanto non fosse il PCI (pensiamo alla sinistra DC, che se non sbaglio in Veneto era abbastanza forte). Terzo perché non erano un corpo compatto: non credo ad esempio che si possa definire di destra il PSI dagli anni 40 ai 70, e anche negli 80 non mi pare una definizione corretta. Altro è dire che nelle regioni bianche c'è un altro grosso potere che è quello rappresentato dalla Chiesa. Ma nella proiezione politica questo non vuole affatto dire un vantaggio per la destra. Molte espressioni del mondo cattolico sono di sinistra. Se non sbaglio gran parte del personale politico del PD in Veneto è cattolico e viene dalla DC. Ricordo che negli anni 90, quando ero un sostenitore dei radicali, dietro loro pressione il cdx candidò a Padova Giovanni Negri: ovviamente perse contro un cattolico candidato dalla sinistra.

Poi c'è anche la questione della "verticale" del potere. Nelle regioni "destre" non sono rari i casi di città governate oggi o recentemente dalla sinistra: vado a memoria: Venezia, Padova (che in Emilia sarebbe come dire Bologna e Modena), Vicenza, Rovigo, Belluno, Verona (anche se qui è stato un unicum come a Bologna), Brescia, Bergamo, Mantova, Lodi, Cremona, Lecco. Ci son stati casi di evoluzione politica notevole: quello più clamoroso è ovviamente quello milanese, già culla del socialismo italiano. In questi casi quello che conta non è tanto la direzione del cambaimento, ma il fatto che il cambiamento ci sia stato. Il cambiamento in sé è indice di vitalità, e come c'è stato in passato in un senso, ci può essere in futuro in un altro. E' vero che oggi anche nelle regioni rosse alcuni scricchiolii si avvertono, ma non c'è niente di paragonabile (sarei contentissimo se fossi smentito un giorno, ma non credo proprio). E sia chiaro che non auspico affatto la sostituzione di una mafia, o di un regime, o di una casta (scegli il termine che vuoi) con un altro: auspico che non ci sia niente di tutto questo. Ma se una volta vuoi avere quel minimo di umiltà per fidarti di uno che un posto lo conosce perché ci è nato e vissuto, ti assicuro che qua la mentalità della gente al momento del voto è di un'ottusità da Oscar: si vota il partito perché si vota quello e basta, senza il minimo discernimento di programma, candidature, tipo di contesa elettorale. Un voto dato per conformismo, abitudine e interesse spicciolo. Il caso più clamoroso è quello recente di Bologna, dove, stanne certo, anche la prossima volta rivinceranno i soliti.

2- Sulla questione di Obama francamente non ho capito la tua reazione. In un 3ed che fra l'altro si intitola "politica" economica (e non "teoria" economica) ho semplicemente fatto notare che il governo del paese più importante del mondo, in due anni, ha speso una barca di soldi e ha una situazione insoddisfacente. "Post hoc" uguale "propter hoc"? Di sicuro, possiamo dire che questo "hoc" non ha portato i benefici ipotizzati e promessi, mentre i costi, che sono certi, ci sono tutti. Dunque, se bisogna trovare un esempio di politica economica di scarso successo, credo proprio che sia più che legittimo quello dell'attuale amministrazione americana.

Se poi critico maggiormente la sinistra è per il banale motivo che non essendo io di tale orientamento, critico le posizioni con le quali non sono d'accordo. Ciò non vul dire che mi ritenga di destra (in realtà rifiuto queste etichette) e tanto meno che mi piaccia ogni detrsa in quanto tale. La destra italiana attuale ad esempio non mi piace, altrimenti non avrei fatto pubblicità fra amici e conoscenti al libro su Tremonti. Fra la sinistra anglosassone e la destra francese, per esempio, preferisco la prima. Mi ritengo liberale, nonostante la banalizzazione che il termine ha subìto negli ultimi anni, e come tale la penso. Tutto qua.

Guarda, da abitante di zone rosse come te ti dò ragione su diversi punti: una contiguità PCI-DS-PD, il paraocchi di molti nostri concittadini... forse è pure vero che nelle zone bianche lo strapotere del partito sempre eletto non è così forte - io lo sospetto- , ma che elementi oggettivi abbiamo per dirlo?

Poi, a rigor di logica il tuo ragionamento falla in qualche punto. Perchè dire che c'è assoluta contiguità e continuità in PCI-DS-PD e dire poi

Primo perché i partiti storici non ci sono più.

dài l'impressione di piegare i fatti al tuo modo di vedere. Forse che i politici di centrodestra, persone in carne ed ossa, di allora non ci sono più?? Ci sono, ci sono...

E poi, il fatto che

Secondo perché quando c'erano erano già molto più frastagliati al loro interno di quanto non fosse il PCI

come lo dimostri? il PCI è sempre stato diviso (miglioristi ecc) , così come lo è adesso il PD mi pare. Basta vedere certe lotte intestine durante le primarie .... e anche quando il PCI morì, ci fu la sua bella scissione.

Poi, l'esempio

 Il caso più clamoroso è quello recente di Bologna

è quasi un autogol.

Infine, come ho già affermato in precedenza, ho il sospetto che molti voti dati col paraocchi sarebbero ben felici di cambiare simbolo, solo che se

 Il cambiamento in sé è indice di vitalità

è vero anche che un minimo attraente lo deve pur essere. Cosa che qua generalmente non è. Fai mente locale: nella rossa Romagna, ci sono personaggi politici di centrodestra potenzialmente validi? Nella rossa Toscana, a mio personale modo di vedere molto molto pochi (in altri post ho citato l'ex sindaco di Arezzo inquisito, l'ex candidato fiorentino passato ai Verdi ma si può continuare).

 

scusa se sarò un po' schematico, ma risponderò nei singoli punti

Per quanto riguarda i partiti storici, certo che sono ancora ben attivi e operanti alcune personalità venute fuori da lì, ma i vari DC, PSI, laici ecc. non esistono più come strutture, a differenza del PD che è semplicemente il vecchio PCI (almeno nelle regioni rosse, altrove magari è diverso) che ha avuto una sua evoluzione; e quanto, nel potere del Partitone a queste latitudini, conti la Struttura forse ancor più che i singoli, credo che tu stesso possa ben saperlo.

Che il PCI fosse un partito ben più solido e compatto, quasi militaresco (personalmente direi GESUITICO), rispetto a tutti gli altri, anche questo è ben noto. L'impostazione leninista non è una leggenda, è realtà ben concreta. Poi certo anche qui c'è stata un'evoluzione: magari il PCI degli anni 80 non era più quello degli anni 50, e senza dubbio oggi il PD non è il vecchio PCI. Ma anche qui bisogna stare attenti a non applicare a livello locale la realtà nazionale: con tutte le incrinature che compaiono anche qua, le regioni rosse restano comunque la "Prussia" del PD. Anche questo credo tu stesso possa confermarlo.

Riguardo a Bologna non mi riferivo a Guazzaloca, ma alle vicende più recenti. Bologna è una città che negli ultimi 10-15 anni è caduta in una crisi di identità fortissima, con problemi di ordine pubblico, degrado urbano e qualità della vita del tutto sconosciuti in precedenza. Ormai dire che Bologna è in decadenza è come dire che non ci sono più le mezze stagioni e che a Napoli non c'è mai la nebbia. E' dalla metà degli anni 90 che il ceto politico del PD locale si dimostra del tutto inadeguato. Nel 1999 ci fu appunto il caso clamoroso di Guazzaloca, perché, sia chiaro, era stato il PDS a perdere e non gli altri a vincere. Ora magari il suo governo sarà anche stato insoddisfacente, ma non mi pare che sia stato così disastroso da giustificare il fatto che nel 2004 venisse presentato dagli avversari un candidato paracadutato dall'esterno, senza radici nella città, con un'operazione di puro tatticismo politico interno al partito, e che questo vincesse come se niente fosse col 56% (se non ricordo male) al primo turno. Dopodiché è venuto il bello, perché l'amministrazione Cofferati è stata quanto di più disastroso si possa immaginare in politica. Sfido a trovarmi un bolognese che sia contento del governo di Cofferati. Con tutto questo, Del Bono è andato per un soffio al ballottaggio e poi lo ha vinto in scioltezza, e infine è successo quello che tutti sanno. Insomma, se c'è un esempio che controprova quello che dico è proprio il caso di Bologna.

Sull'ultimo punto invece hai una buona fetta di ragione. E' vero che spesso l'alternativa è semiridicola, e che le forze di opposizione perdono più tempo a litigare fra di loro, come i polli di Renzo, che a fare politica sul serio (a parte la Lega, che pure qui è la più determinata). Anche questo purtroppo è il risultato del circolo vizioso che una lunghissima stasi politica ha prodotto nella formazione del ceto politico. D'altra parte, anche i casi in cui l'alternativa ci sarebbe stata non hanno avuto fortuna.

Geim (Nobel per la fisica nel 2010) aveva vinto l'Ignobel nel 2000

sia mai che Tvemonti...

che Tvemonti!!! Brunetta nobel per l'economia nel 2020!

nobel liberale, fredemo peru'

vado  a memoria: nel '90 mvlosas perse (inaspettatamente, aveva stravinto il primo turno) le elezioni in Perù  contro fujimori, ma da posizioni di destra moderata e per niente demagogica; non ha certo potuto applicare la sua concezione economica, eventualmente sbagliata; ma cosa aveva poi di così sbagliato, da collocarlo adesso nel girone dedicato ai peggiori?

eppoi scrivere,  scrive bene, con tutte le virgole al loro posto :-)

 

 

 

da collocarlo adesso nel girone dedicato ai peggiori?

????

Chi lo ha collocato tra i peggiori? Come al solito ci ho messo un po' a capire quello che dice adriano, poi google mi ha ricordato che FREDEMO era la sigla della coalizione per cui si candidò Vargas LLosa. Non mi sembra ci sia alcun giudizio negativo.

un sospiro di sollievo! altrimenti ci si riduce come il signor Pococurante eccecc

Nassim Taleb, scopro oggi, ha candidato il comitato del premio Nobel in economia per aver dato il suddetto premio a Markovitz, Miller e Sharpe. OK, non e' proprio adatto come candidato per la "peggior politica economica", visto che si tratta di un modello per i mercati finanziari, ma lasciamo stare. Dubito che Taleb legga nFA (e fa male), ma se lo leggesse e se avesse piu' senso dell'ironia di quanto ne ha, probabilmente la candidatura la proporrebbe...

concordo; il nostro taleb è il contrario di un buddha sereno e sorridente! pur avendo scritto della natura assolutamente casuale di eventi epocali, ricavandone un meritato successo, sempre si rode della residua reputazione e degli onori tributati agli accademici tutti. seguendo la sua nota metafora, a dire il vero non si capisce poi a chi andrebbe affidata adesso la guida dello scuola-bus, condotto prima dai migliori studiosi, e finito in un dirupo.

per rimanere alle nostre miserie, ho avuto il sospetto che anche l'ultimo tremonti, quello della speculazione sempre incombente dei bankers,abbia letto taleb, il bignami almeno. prevedo allora un'altra raffica di slogan a uso interno, in attesa che passi la nottata.

 

 

In realta' NT non ha tutti i torti. I modelli alla Sharpe e Markowitz - per non parlar di quelli alla Merton e Scholes - cosi' come sono non servono a molto. Vanno presi con le molle. Ed e' quello che ha fatto lui nella sua vita di trader, con un discreto successo, tanto che da anni offre un prodotto che e' protezione (piuttosto cara!) contro i cigni neri. Come giustamente fai presente, non dice a chi affidare la guida, visto che non ha una teoria alternativa (ha solo un sano modo pratico di vedere le cose).

Da persona del mestiere devo dire che la necessita' di una teoria decente si fa sentire eccome, con tutto il rispetto per i vari Sharpe e Markowitz, nonche' per Taleb. Se solo fossi smart enough...

concordo in pieno su taleb, temo solo altre esternazioni tremontiane.

Da persona del mestiere devo dire che la necessita' di una teoria decente si fa sentire eccome, con tutto il rispetto per i vari Sharpe e Markowitz, nonche' per Taleb. Se solo fossi smart enough...

riguardo alla teoria, hai tutto il mio interessato incoraggiamento! :-)

Inizia una nuova discussione

Login o registrati per inviare commenti