Primarie democratiche USA: alcuni calcoli dopo il Super-Tuesday

7 febbraio 2008 alberto bisin

Ispirato dall'articolo suggerito da Fausto in un commento, faccio un po' di conti aggiornati a dopo super-Tuesday sulla nomination democratica (i dati sono CNN ). La vedo anch'io brutta per Obama.
Addendum: 8 Febbraio: alcune previsioni.

Le regole della nomination democratica sono estremamente complesse. Non pretendo di comprenderne i dettagli, assolutamente. Ma ho fatto un po' di conti, che al meglio della mia comprensione sono accurati.

Per capire cosa sta succedendo è necessario distinguere tra i delegati e i super-delegati alla convention democratica, che assieme eleggeranno il candidato presidenziale. I 3253 delegati sono assegnati in base alle elezioni primarie. Di norma i delegati non possono votare liberamente, ma sono obbligati per mandato a votare per il candidato loro assegnato dagli elettori. Ad essi si aggiungono 796 super-delegati con uguale diritto di voto. Si tratta essenzialmente di maggiorenti del partito (deputati, senatori, ex-presidenti, governatori, etc.). Eccone la lista. Sono liberi di votare per chi vogliono, e alcuni di essi hanno già dichiarato il proprio voto. Il totale dei delegati alla convention sarà 4049, e quindi la maggioranza si avrà con 2025 delegati almeno.

La distribuzione dei delegati dopo super Tuesday (secondo le assegnazioni di CNN - errori sono ancora possibili) è la seguente.

Candidato Delegati assegnati(CNN) Super-delegati Totale
Hillary 625 193 818
Obama 624 106 730
Edwards 26 -- 26
       
     
Aggiornato 2/6/2008 Delegati necessari: 2025

Obama ha solo 1 delegato assegnato meno di Hillary. Ma ha 87 super-delegati in meno. Ci sono ancora 1978 delegati da assegnare a mezzo voto e 497 super-delegati che non hanno deciso con chi stanno.

Per vincere senza l'apporto dei voti dei super-delegati Obama ha bisogno di appropriarsi di 1426 delegati su 1978, e Hillary di 1425 su 1978; cioé oltre il 70% dei delegati in palio, per entrambi. Allo stato delle cose che uno dei candidati vinca con tale margine nelle prossime primarie pare impossibile. Si noti che alle primarie democratiche, a differenza di quelle repubblicane, i delegati sono assegnati con metodo essenzialmente proporzionale - essenzialmente, perché il calcolo avviene su base circoscrizionale piuttosto che statale.

Quindi, decideranno i super-delegati. Qui son problemi per Obama, perché i Clinton hanno il controllo della maggioranza del partito, nonostante l'endorsement per Obama di alcuni pezzi grossi come Kennedy e Kerry. È ragionevole pensare che due terzi dei super-delegati vadano a Hillary, come è successo con i 299 delegati che hanno già preso posizione.

Questi numeri sono stati calcolati sotto l'ipotesi che i delegati di
Michigan e Florida non
partecipino alla convention. La direzione nazionale del partito
infatti ha deciso di escludere questi delegati dalla convention perché i rispettivi stati
avevano anticipato unilateralmente la data delle loro primarie. Non è ancora chiaro se tale minaccia verrà mantenuta.

Se si ricominciasse a discutere la posizione dei delegati di Michigan e Florida, per Obama sarebbe ancora peggio: Obama ha fatto malissimo in Florida, dove non ha fatto campagna elettorale, e non ha addirittura partecipato alle primarie in Michigan, dove Hillary ha ottenuto il 55% dei voti (il 40% degli elettori, non potendo votare per Obama o Edwards, ha indicato "uncommitted"; non è chiaro come voterebbero i delegati designati da quest'ultima frangia dell'elettorato. In ogni caso, i due stati valgono 178 delegati e 12 super-delegati per Hillary e solo 67 delegati e 3 super-delegati per Obama.

Insomma, butta male per Obama. A meno che non riesca a convincere tutti che il sistema dei super-delegati è anti-democratico e che quindi essi sarebbero costretti, non certo legalmente ma almeno moralmente, a distribuirsi in proporzione al voto popolare nelle primarie. Ma deve già convincere tutti che è giusto che Florida e Michigan non contino. La vedo dura.

Io il mio cartello Obama '08 alla finestra ce l'ho. Ma abito dove volano le aquile, non lo vede nessuno.

 

Addendum, 8
Febbraio.
Riporto un
commento di Giuseppe di Fazio:

Supponiamo che Hillary vinca i due terzi dei
superdelegati: il conteggio dei soli superdelegati sarebbe Clinton 514-Obama
282. Considerando che i delegati "regolari" al momento sono Clinton
630-Obama 635 (fonte: CNN.com), per raggiungere quota 2,025 Obama dovrebbe
conquistare almeno 1,108 dei rimanenti 1,962 delegati eletti durante le
primarie,
ovvero il 56.5%.

Aggiungo: L’ipotesi che
Obama vinca almeno un terzo dei super-delegati dipende abbastanza dal suo momentum.
Se procede ancora per un po’ con l’aura di vincitore sarà più difficile per i
super-delegati soccombere allo “charme” di Hillary. Il 9
Febbraio, domani, saranno in palio 469 delegati da 8 stati (Louisiana, Nebraska,
Washington, Virgin Islands, Maine, DC, Maryland, Virginia – questi ultimi 2
contano da soli per 200 delegati). Se
Obama prende più di 300 delegati comincio ad essere ottimista.

 

82 commenti (espandi tutti)

La situazione dei delegati è veramente confusa. Alberto ci ha mostrato i calcoli di Cnn. Qua ci sono quelli di RealClearPolitics che sono un po' diversi. Ma, se capisco bene, la vera notizia di ieri non è il riconteggio dei delegati, ma la crisi finanziaria della campagna di Hillary. Senza soldi, si perde. Ma restare a secco è anche un segnale delle percezioni negative che si stanno creando intorno alle possibilità di successo di Hillary. Un'altra osservazione sul calendario delle primarie. Hillary ha consistemente perso nei caucuses (tranne in Nevada) e nel Sud e i prossimi appuntamenti, prima di Texas e Ohio del 4 marzo, sono o caucuses o stati del Sud come la Lousiana. Insomma, Obama potrebbe creare momentum, anzi secondo intrade.com lo ha già fatto. Quindi la mia visione è opposta a quella di Alberto: è Hillary che ha molte ragioni per preoccuparsi. L'unica nota dolente per Obama è che, malgrado abbia un enorme supporto mediatico (dai Kennedy, vera liability, a Hollywood, liability ancora maggiore, senza trascurare Alberto e il suo cartello alla finestra), non è riuscito ancora a chiudere la partita a suo favore. E, come ci ha insegnato Del Piero agli Europei del 2000, certi errori a volte possono costare cari.

Fausto, qui
sembra che chi e' disposto a rischiare soldi sia d'accordo con te (anche se di poco). Almeno oggi, il cartello di Alberto sembrano vederlo in molti.

Obama ha momentum, come si dice qui. La mancanza di soldi di Hillary ne  e' l'effetto.  Senza dubbio. Chiunque abbia visto i discorsi di riongraziamento l'altra notte dopo super Tuesday, come me, non si stupisce. Pero' il 70% non lo prende. L'unica possibilita', come dicevo, e' che faccia cosi' bene che convinca tutti che un voto dei super delegati a Hillary sia visto come un furto della macchina elettorale democratica alla "sua gente". Obama ha le carte di fascino per farcela, ma mi pare una partita dura.  Spero di sbagliarmi.

pare che anche il ministro Melandri abbia fatto lo stesso dai suoi uffici di Palazzo Colonna...

Oh, give me a break. Io lo faccio con ironia. Lo sapevo che fare endorsing di Obama mi avrebbe attirato ogni sorta di prese per il c... Obama e' scelta rischiosa. E' completamente vuoto. Ma i) e' intelligente per davvero, a differenza di W, e ii) non ha un'aria da nerd pronto a rovinare chiunque per mezzo voto in piu', a differenza dei Clinton. Basta accontentarsi.

anch'io fra la signora in giallo ed il santone scelgo il santone. senza cartelli alla finestra pero'.

piu' in generale poi, e guardando le cose in prospettiva autunnale, per il momento sono ancora col vecchio McCain che almeno non e' un contenitore d'aria alla WV oltre (i) ad essere anche lui intelligente e (ii) non aver neppure lui l'aria da nerd.

Credo che SE obama riesce ad ottenere piu delegati "eletti" di hillary è fatta. Anche con pochi delegati in piu, con che faccia hillary si presenterebbe alle elezioni  (dando per scontato che i superdelegati la favoriscano ) ?

Salve sono la candidata che ha reso praticamente inutile il voto di tutti voi, mi sono comprata i dirigenti di partito e ho sconfitto a suon di poltrone(promesse ) obama ?

Non sono un esperto, chiedo ad alberto: è mai successo/quante volte è successo che il candidato venga "scelto" dai superdelegati ?

Il caso controverso più recente è Mondale vs Hart nel 1984, nel quale Mondale aveva una maggioranza risicata (nonostante Hart avesse vinto più primarie di lui). I superdelegati votarono tutti per Mondale; guardando i numeri però avrebbe vinto anche senza di essi. Ecco un paio di links. Il punto del primo articolo è che l'establishment del partito farà la voce grossa nelle prossime primarie in modo tale da influenzare il voto popolare.

Anche alla Convention democratica del 1968, quella con la polizia mandata da Daley padre (sindaco di Chicago) che carica i dimostranti, era successo se ricordo bene.

[...] l'establishment del partito farà la voce grossa nelle prossime primarie in modo tale da influenzare il voto popolare.  

d'accordissimo. lo confermano appieno le dichiarazioni di Dean al nyt: il partito vorrebbe che la corsa si chiudesse entro inizio aprile (at most).

il punto e' che la gran rivalita' fra la signora in giallo ed il santone dell'Illinois rischia di rivelarsi un boomerang pericoloso in novembre. chiunque vinca, sara' difficile motivare i fan piu' agguerriti dello sconfitto(a) ad attivarsi per l'odiato rivale.

...e se non vince la nomination Huckabee, allora tanto meglio che sia così :-P

Mah la rivalità è montata dai giornali, come al solito. Finirà che Hillary vince e Obama sarà alla vicepresidenza, ruolo del resto abbastanza adatto a lui visto che il vp va in giro a fare discorsi e poco altro.

Ultime da intrade.com (i titoli pagano 100 (=$10), e si acquistano ai seguenti prezzi):

Nomina alla presidenza: Hillary 41.8 Obama 58.9

Nomina alla vicepresidenza: Obama 14, Bayh 10.2, Gore 11.6, Edwards 9.8, Clinton H. 3.5

Presidente: Clinton 28, McCain 35, Obama 36.9

Democratic Brokered convention 21.0

Una brokered convention è una convention in cui il presidente non è scelto nel primo round di votazioni; questa possibilità sembra suggerire che la nomina non avvenga a maggioranza semplice; purtroppo non ho trovato da nessuna parte dettagli sulle regole. Da quello che ho letto, intuiscoche occorre quello che nel linguaggio elettorale italiano è la maggioranza assoluta dei votanti, cioé la maggioranza degli aventi diritto al voto. Se così fosse, in campo democratico è molto improbabile che occorra più di uno scrutinio, il che significa che qualcuno può fare un po' di soldi vendendo quel titolo. 

il conteggio dei soli superdelegati sarebbe Clinton 514-Obama 282. Considerando che i delegati "regolari" al momento sono Clinton 630-Obama 635 (fonte: CNN.com), per raggiungere quota 2,025 Obama dovrebbe conquistare almeno 1,108 dei rimanenti 1,962 delegati eletti durante le primarie, ovvero il 56.5%. Non semplice certo, ma fattibile specie considerano che ora si ricomincera' a votare in uno stato alla volta (o quasi) e a mio parere questo per Obama puo' essere un vantaggio.

Sembra fattibile, concordo. Ma il punto e' che se i superdelegati sono pivotal allora e' piu' facile per Hillary "accaparrarsi" quelli di cui ha bisogno.  Mi aspetto superdelegati molto strategici (a meno che la "norma etica" che non debbano contare guadagni posizione). Mi aspetto che pochi di quelli che non lo hanno fatto gia' prendano posizione in questi giorni e che si apra la battaglia dura quando si sapra' quanti ne sono necessari all'uno e all'altra.

Dice il WP.

Me ne rallegro: se HC vince le primarie, almeno ho qualcuno per cui votare ...

 

Cosa hanno fatto McCain, Obama e la Clinton su free-trade.

Aggiungo che le cose sono decisamente rosee per quanto riguarda l'immigrazione. McCain è by far il migliore (and the only sane) dei candidati repubblicani su questo tema. Entrambi i candidati democratici dicono pure cose sensate. Qui c'è un riassunto delle posizioni.

... esercitando il loro potere con lo stile che li caratterizza.

 

1. mi sembra che questo paese sia civile al punto da punire severamente chi fa commenti a sfondo sessuale sulle donne e spero che rimanga così e non cambi.

2. davvero non capisco tutta questa animosità contro i clinton, ma bill è o non è stato il presidente durante uno dei momenti più prosperi della storia americana? è o non è stato quello che è arrivato più vicino a mettere pace nel medio oriente? Qualcuno mi può spiegare a cosa è dovuto tutto questo odio contro i clinton? am i missing something?

3. come si può votare repubblicano dopo tutti i disastri che hanno creato negli ultimi 8 anni? io lo trovo inconcepibile

Hai anche qualche argomento che sorregga il tuo scandalizzato stupore, oppure ci accontentiamo di quello e dell'interessante nozione di paese "civile" che ci proponi?

No, perché forse tu non l'hai notato, ma è davvero interessante che tu consideri civile "punire severamente" chi fa commenti che non ti piacciono, sessuali o meno che siano (nel caso in questione, l'interpretazione del senso in cui "pimping around" e' comunemente usato in USA oscilla fra il neutro ed il molto vagamente sessuale ...). 

se quel commento lo avesse fatto sulla figlia di un giardiniere sicuramente non avrebbe preso una sospensione, ma non vedo perché prendersela coi clinton, credi che se il commento l'avesse fatto sulla figlia di huckabee gli avrebbero dato un premio? Non capisco questo odio generale per i clinton e mi piacerebbe che qualcuno adducesse qualche argomento che non sia una presunta pressione per far sospendere il giornalista che ha sort of dato della prostituta alla figlia di un candidato presidente degli stati uniti; mi sembra poi che associazioni del tipo "clinton-prostitute" siano abbastanza tabù, per ovvi motivi direi...

Ci sono due motivi per cui detesto Bill Clinton come persona, anche se ritengo che dal punto di vista di policy sia stato uno dei migliori presidenti dell'ultimo quarto di secolo.

1) I pardons di fine presidenza, un'esibizione di arroganza e mancanza di etica degna di Gustavo Selva.

2) Il fatto che ha consegnato il paese alla peggior destra repubblicana per farsi fare pompini nell'Oval Office.

Su Hillary non ho idee forti. Consiglio però di leggere questo post di Brad de Long, lifetime democrat e previous member dell'amministrazione Clinton.

in effetti perdonare fratello e amici di partito è abbastanza disgustoso. Il prof de long decisamente ha argomenti forti contro hillary, però credo poco nell'importanza del presidente, certamente il presidente deve avere managerial skills, ma sopratutto deve circondarsi di un buon team e non vedo perché il team di hillary debba essere diverso dal team di bill, probabilmente sarà lo stesso e mi sembra fosse davvero un ottimo team, non solo confrontato con quello decisamente disastroso di bush figlio, ma probabilmente anche con tanti altri team di presidenti che hanno preceduto clinton. O sbaglio?

A migliorare rispetto a Bush jr non ci vuole molto. Credo che tutti e tre i candidati rimasti in lizza (La Clinton, Obama e McCain) faranno sicuramente meglio.

Il punto qui non è se i Clinton siano svegli e competenti, certo che lo sono. Il punto è se sono moralmente solidi. Bill Clinton sicuramente non lo è. Hillary non lo so, but she has been around Bill for too long for me to feel at ease.

cosa vuol dire moralmente solidi? Dubito che alcun top government official sia moralmente solido, sono tutti spregiudicati arrivisti che si venderebbero la madre pur di vincere; il punto è se rispettano la legge ed se hanno un buon programma. Oppure forse hai un concetto di morale diverso da quello corrente? Cosa intendi per moralmente solidi?

Questa discussione mi sembra basata su un totale equivoco: che gli 8 anni di Clinton siano stati un grande successo GRAZIE alle politiche di Clinton. Questa idea ha scarsamente a che vedere con i fatti. Togliamo di mezzo alcuni miti sinistro-europei sulle amministrazioni Clinton e Bush e le relative performances.

Le due amministrazioni di Bush sono state orrende, ma la differenza con quelle di Clinton si limita quasi essenzialmente alla politica internazionale. Internamente non ha fatto quasi nulla o nulla di distinto da Clinton. Ha avuto un paio di sbandate protezionistiche, sull'acciaio e non mi ricordo più che cosa, come le aveva avute Clinton in relazione all'attuazione di NAFTA e l'avvio di WTO. Entrambi poi hanno ragionevolmente spinto per free trade con America Latina (qui Bush ha fatto molto più di Clinton) a all'interno del WTO, senza rovinarsi ma lo hanno fatto. I programmi di spesa sociale sono identici, anzi Clinton ha tagliato molto più stato del benessere che GWB, il quale si è inventato "No Child Left Behind" ed ha favorito la legalizzazione degli immigrati illegali. Non essendo un fan di questi programmi (salvo sull'immigrazione), non so bene come dare i voti. Noto solo l'equivalenza. Per quanto mi riguarda: entrambi hanno governato mediocramente anche all'interno per non aver saputo fare quelle due o tre cose di cui la società americana ha bisogno, ma questo è un altro discorso.

Bush ha tagliato le tasse, mentre Clinton le ha lasciate lì o solo simbolicamente ridotte. Il grande surplus federale, arrivato solo alla fine della sua amministrazione e di cui si favoleggia troppo, non era dovuto al fatto che avesse tagliato spese o fatto altre cose molto saggie, ma ad una banale casualità: la bolla dot.com a Wall Street. Ciò che ha generato il surplus sono stati gli enormi capital gains generati dalla bolla dot.com, che hanno prodotto ancora più enormi (in termini relativi) gettiti fiscali. Scoppiata la bolla son spariti gli introiti. A tutto questo, ovviamente, GWB ci ha aggiunto di suo: ha tagliato leggermente le tasse e si è messo a spendere come un invasato per far la guerra, per dare le medicine completamente gratis (a prezzi di mercato) a tutti gli anziani USA e per espandere assistenza con fini elettorali. Da questo il deficit. Le tasse, a mio avviso, non sono ancora basse abbastanza e la spesa pubblica USA non è dissimile da quella Italiana, ossia è strapiena di sprechi. Bush gli sprechi non li ha proprio tagliati, ma nemmeno Clinton l'ha fatto.

La crescita economica 1992-2000 non l'ha certa causata Clinton! Forse Gore, che a sentir lui s'era inventato l'internet, ma di certo non Clinton. Quale specifica misura dell'amministrazione avrebbe determinato una ripresa che era già in corso prima che si votasse, nel 1992? La parte esplosiva, al finale di quegli otto anni di crescita, era drogata da una politica monetaria folle, che l'amministrazione Clinton (soprattutto nelle persone di Rubin e Summers) sostenne e fortemente incentivò per fare un favore ai propri "sostenitori" in Wall Street. La parte finale dei (sei, sette? vedremo) anni di crescita del periodo Bush hanno sofferto dello stesso difetto, per le stesse ragioni, e con modalità affini. L'unica "sfiga" di GWB è che la bolla immobiliaria genera meno ricavi fiscali quando si gonfia e più danni sociali ed economici quando esplode.

Poi c'è la politica estera. Nella quale Clinton ha fatto molto meno male di GWB, fondamentalmente perché non ha fatto quasi nulla ed ha avuto la fortuna di non doversi confrontare con un 9/11. Vista la reazione della sua di lui signora (ed oggi candidata presidente) agli eventi in questione, ed il supporto della medesima per tutti gli errori della politica estera di GWB (dalle guerre al sostegno incondizionato d'Israele alla politica di distruzione dello stato palestino) dubito che un'ipotetica amministrazione Clinton avrebbe reagito molto diversamente da quella di Bush il 9/12.

Infine, gli aspetti morali. Contano, eccome che contano. Contano anche in Italia, nonostante si faccia finta di niente, ma qui (per come funziona il sistema politico e per come è strutturato l'esecutivo) contano enormemente. Per questa ragione gli americani fanno grande attenzione al carattere ed alla moralità dei loro eletti, e dei presidenti in particolare. Per questa ragione io ho già deciso che voto o per McCain o per Obama, per la Clinton neanche se mia moglie (che ha già votato per lei alle primarie, much to my chagrin) mi minaccia con il divorzio.

il fatto che si siano comportati allo stesso modo mi sembra una palese dimostrazione che bush è stato un incompetente; clinton ha saputo gestire un momento di crescita e bush ha fatto esattamente le stesse cose di clinton in un contesto di crisi generale. Per non parlare poi della politica estera. Certamente la crescita non è stata opera di clinton, però da qui a sostenere che la politica non abbia alcun impatto ce n'è... Se sei così convinto che la politica non ha alcuna influenza o la ha solo in casi ultra eccezionali ci devi spiegare perché vai a votare, tanto non fa alcuna differenza. Comunque ringrazio tutti per aver risposto, capisco ora un po' di più l'antipatia diffusa per i clinton, anche se continuo a non condividerla, come a mio parere giustamente dice il prof panunzi obama sembra più un contenuto vuoto che altro, hillary è decisamente meglio

Mah ... io ho sempre "ammirato" quelli che, quando i fatti ed i dati danno loro torto, cominciano a parlare d'altro e, ringraziando amabilmente, concludono che "... io comunque rimango della mia opinione".

Devono avere delle caratteristiche che io non ho ...

Quali fatti? Che hillary ha fatto pressioni per far sospendere un giornalista che ha dato della prostituta a sua figlia? Che Bill ha perdonato suo fratello e amici suoi e che se la spassava col le stagiste nella sala ovale? Che hillary non ha capacità manageriali? Quanto vogliamo andare avanti con questa discussione? Con quello che c'è in giro a me sembra che hillary sia la migliore, posso avere la mia opinione o devo per forza aderire alla tua? O devo tentare di convincerti che io ho ragione? dimmi tu... Ho ringraziato chi ha perso del suo prezioso tempo per darmi informazioni che se fossi stato meno lazy avrei potuto recuperare da solo, ma tu probabilmente non sei abituato a relazionarti con persone educate quindi non puoi capire.

... e poi s'incazzano, e quando i nervi saltano non trovano nulla di meglio che darti del maleducato.

Si', signor educato, quei fatti là, ed anche gli altri che son stati elencati. Che non son pochi.

Ma non andiamo avanti con la discussione, non ti preoccupare. Che le discussioni servono solo per quelli che i fatti li prendono in considerazioni e cambiano opinione.

Fa nulla, sembra che gli elettori USA i fatti li tengano in conto e cambino anche di opinione ...

Fa nulla, aspettiamo ancora un pochino ed i fatti parleranno da soli, one way or another, pimping or not pimping, tears or not tears ...

cambiare opinione come? Non ho mai pensato né che hillary sia bella, né che hillary sia buona, né che hillary sia il meglio che il mondo abbia da offrirci. Quindi potrei cambiare opinione solo in tre modi:

1. pensare che è meglio votare repubblicano, ma come ho già detto lo trovo inconcepible, penso che i democratici siano una by far migliore opzione. E si può discutere di questo.

2. pensare che è meglio votare obama, ma come ho già detto ritengo che sia più o meno un contenitore vuoto e che sia meglio hillary con tutti i suoi diffetti. Peraltro non mi fiderei tanto dei sondaggi che la danno perdente con mccain, lo scarto è minimale e ho buoni motivi per pensare che la macchina clinton sia molto più adatta a sopportare gli assalti dei repubblicani

3. pensare che è meglio non votare. Sarà la mia giovine età, ma non credo che arriverò mai a tali estremi di frustrazione e disillusione, non votare è la peggiore delle opzioni, c'è sempre una candidato che è slightly better than the others.

 quindi, pacatamente, sotto voce, umilmente non cambio opinione su hillary. Dove sbaglio?

 mr. educato

Non ho argomenti forti a favore di Hillary. Semplicemente inizio a detestare questa ondata mediatica a favore di Obama, che mi sembra -uso le parole di Alberto in un post sopra- completamente vuoto. E poi adesso Hillary è nettamente sfavorita nei sondaggi. Uno che tifa Toro non ha dubbi, in questi casi.

mi metto in mezzo per ridurre un po' la mia sconfinata ignoranza.
Io sulla presidenza Clinton avevo letto un libricino di P.Krugman quando seguivo il corso di microeconomia, tradotto in italiano col titolo "meno tasse per tutti?", credo nel 2004. Si criticavano l'irresponsabilità del grande taglio fiscale di Bush e si incensava la responsabilità di Clinton nell'accumulo di avanzi di bilancio in una fase di forte espansione economica, senza cedere alla tentazione di abbassare le tasse. Gli avanzi li ha poi disintegrati Bush con tagli alle tasse e spesa militare abbondante nei suoi 8 anni di mandato.
Dunque, a parte il fatto che mi siano pochi simpatici, perché i Clinton dovrebbero essere tecnincamente detestabili? Secondo me avevano la possibilità di riformare la spesa sanitaria/assistenziale USA in un periodo di crescita, e il problema è ancora li da risolvere.

Per il suo compleanno Mankiw (anche lui studiato per Micro nel 2004) ha scritto su NYT:
"But unless we figure out a politically acceptable way to reduce the
benefits now promised to future retirees, taxes are going up in the
coming decades. The national debate will have to shift from which tax
cuts do the most good to which tax increases do the least harm.

Democratic
candidates like to talk about expanding the social safety net with
universal health insurance. But they blithely ignore the fact that the
safety net we already have was bought on credit and that the bill is
almost due."

Dunque sarebbe questa la colpa dei democratici e dei Clinton (e io condivido). Ma questa è solo la mia opinione 'gnuranta. La vostra?

Ecco un'intervista al mio ex-commilitone

"Sulla t-shirt di Jovanotti c'è scritto “Obama '08”. È inverno, ma un
sistema di camicia e giubbotto aperti gli permette di esibire
fieramente il petto senza fasi venire i brividi: le campagne d'inverno
sono sempre più complicate di quelle estive. Lorenzo è tornato da
qualche settimana dall'America, dove ha registrato il nuovo disco -
“Safari” - e ha girato il video di “Fango”, il primo singolo: quello di
“Io lo so che non sono solo anche quando sono solo”, uno slogan che
Obama gli invidierebbe.

La maglietta l'hai presa a Los Angeles?

Macché, l'ho ordinata su internet, per me e per Francesca. È arrivata subito.

Obama ti piace, eh?

Lui è veramente forte, ha una potenza simbolica fantastica.
Guarda, se lui vincesse vorrebbe dire che il mondo prende una piega
giusta".

Ok. Ho deciso. Forza Hillary!!

 

Vi sottopongo questo quesito che mi intriga da più giorni: Se Fossi Statunitense non saprei per quale candidato votare. Semplice la ragione, anche perché non ho letto i programmi dei due contendenti.

Il cuore va per Obama, un uomo che ricorda Bob Kennedy, con una
fortissima capacità di infuocare gli animi, di convincere che si sta
operando per il bene anche se si stanno commettendo delle atrocità o
degli errori. Sarà un uomo che potrà far rinascere la voglia di essere
statunitensi con la S maiuscola, perché se sono la miglior nazione al
mondo in molti campi, non si vede perché debbano essere così imbecilli
nel non possedere un sistema sanitario, pensionistico e di
redistribuzione del reddito degno di un Paese che pensa a tutti
meritocraticamente ma non si scorda degli Ultimi.

Forse, però, voterei per Hillary. Per una ragione sola, fortissima.
E’ l’unica persona che può battere un Repubblicano perché prenderebbe i
voti dei centristi, quelli che non si interessano di politica e che si
ricordano di votare il 3 novembre di sera. Per quanto le elezioni
sembrano un evento negli USA ogni anno ci si accorge di quanto il voto
del centro pesa e soprattutto quanto si sposta facilmente (magari con
una sparata sull’ICI due gg prima di votare). Diciamo che sto applicando la
teoria dei giochi alla politica, se voto Obama vince sulla Clinton, ma
poi so con certezza che perde con McCain. Allora voto Clinton.

È la prima volta che sento dire che la Clinton è più elactable di Obama, soprattutto contro McCain.

Questa è una raccolta di polls di Clinton vs. McCain, mentre questa è la raccolta di Obama vs. McCain. Il messaggio che mandano è semplice: if you are a Democrat and you care about electability, Obama is your candidate. A parte i polls è ben noto che la Clinton è una figura estremamente odiata dalla destra (e non solo), e quindi favorirebbe una mobilitazione dell'elettorato conservatore. Dato che tale elettorato sembra al momento assai tiepido verso McCain, la candidatura della Clinton non sembra particolarmente una buona idea se la vittoria democratica è l'unico obiettivo. Guardati anche questa discussione. Quindi, caro Format, mettiti pure tranquillo. You can have your cake and eat it too, go for Obama.

Forse, però, voterei per Hillary. Per una ragione sola, fortissima.
E’ l’unica persona che può battere un Repubblicano perché prenderebbe i
voti dei centristi, quelli che non si interessano di politica e che si
ricordano di votare il 3 novembre di sera.

E "battere un repubblicano" è importante perché...?

1)  Grazie per l'accuratezza con cui mi hai (Brusco) tolto questo dubbio. Ora voterei con certezza Obama. Il dubbio era sorto da un'assenza di informazione accurata sulla "percezione della Clinton negli Statunitensi". Credevo fosse amata perché amichetta di Bill ... che rimane un Presidente amato da tutti, ma castrato da tutti per quella cazzata là. Lei si era resa popolare con la proposta della Sanità Pubblica. Poi non so come mai ha ritirato la proposta (sbaglio?!).

 2) Battere un repubblicano dopo 8 anni di malgoverno mi sembra un desiderio quasi lapalissiano:  il disastro Iraqeno (non solo la guerra, ma la destabilizzazione della Pace Mediorientale, l'alimentazione del focolaio terrorista etc etc) ed il pesante fardello economico che i cittadini US stanno pagando ora a distanza di 6 anni sono una delle principali ragioni. Aggiungo che ha fatto poco per l'ambiente (Kyoto), poco per la sanità (cioè non ha fatto), poco per lotta alla povertà, poco per il popolo dei subprime. E pensa che del resto non ne so....

In conclusione, YES WE CAN (e WV lo sa!!)

Battere un repubblicano dopo 8 anni di malgoverno mi sembra un
desiderio quasi lapalissiano: il disastro Iraqeno (non solo la guerra,
ma la destabilizzazione della Pace Mediorientale, l'alimentazione del
focolaio terrorista etc etc)

Stiamo parlando della stessa Hillary Clinton che ha votato a favore del PATRIOT act e della guerra in Iraq (senza neanche leggere la National Intelligence Estimate)?

 

ed il pesante fardello economico che i cittadini US stanno pagando ora a distanza di 6 anni sono una delle principali ragioni.

Aspetta quando gli arriva pure il fardello economico delle proposte di Clinton...

 

Aggiungo che [Bush] ha fatto poco per l'ambiente (Kyoto), poco per la sanità
(cioè non ha fatto), poco per lotta alla povertà, poco per il popolo
dei subprime.

Chi sarebbe il "popolo dei subprime"? I tipi che hanno comprato la casa sapendo benissimo che non potevano permettersela, o i contribuenti che al solito saranno costretti a tirarli fuori dai guai? Per quale motivo un governo dovrebbe sottrarre soldi ai secondi per darli ai primi?

Questa mi è nuova ....israele e bush uniti avrebbero sitrutto lo stato palestino..... non si finisce mai di imparare

Parole sante.

Una curiosità: tu pensi come scrivi, o è forse lo scrivere il tuo vantaggio comparato? 

 ...al sostegno incondizionato d'Israele alla politica di distruzione dello stato palestino...

Noto che non hai risposto, aspetterò un post a riguardo?

Quando si prendono decisioni così a metà strada, è il segno ch'è arrivata la frutta e che i disturbi intestinali sono già chiari e pesanti.

A meno di miracoli in Texas o di trucchi su Michigan-Florida, la nostra front-runner is history. Quasi, quasi mi dispiace: più la campagna continua più informazione viene rivelata agli elettori e dagli elettori. 

Comunque vada a finire, il fatto è assolutamente straordinario. In quale altro paese del mondo uno che dodici anni prima faceva il lecturer e l'avvocato dedito alla causa dei negri, arriva ad essere un serio candidato alla presidenza della repubblica? E la repubblica risulta essere non San Marino, ma il paese più ricco del mondo, abitato da 300 milioni di persone e, secondo la vulgata, preda e possesso di multinazionali e poteri oscuri.

Senza il partito dietro, che quando ha iniziato il partito lo ignorava, senza le banche, senza nessun network di grandi imprese e di amici ricchi e potenti, senza essere il figlioccio di nessuno, senza nemmeno avere una storia personale particolarmente interessante. Arriva lì solo perché, for good or for bad, riesce ad interpretare il desiderio di una fetta dell'elettorato di cambiare, di mandare a casa chi non ha governato bene e provare una faccia nuova, delle persone nuove. 

La prossima volta che sento il bertinotto di turno metter su la manfrina della democrazia che e' morta in america me lo mangio vivo, promessa. Comunque vadano a finire le elezioni qui.

E loro li', nel bel paese, a scegliere fra Berlusconi, Bertinotti, Bossi, Casini, Santanche' e Veltroni (credo averli contati tutti). 

Aspetta a cantar vittoria. Non sulla democrazia in Amerika. Ma su Hillary. Oggi e' tutto un discutere su come si deve fare in caso di parita'.  Howard Dean dice: "che si mettano d'accordo." Obama dice, "facciamo una regola: chi entra in convention con piu' delegati veri si becca anche i finti", Hillary dice, "ok, facciamola la regola: chi entra in convention con piu' voti di popolo  si becca la nomination (e contiamo anche Florida e Michigan)". Sara' battaglia dura. Dura (con la dieresi),  dura (con la dieresi), dura (con la dieresi), direbbero Aldo, Giovanni, e Giacomo.

Non canto vittoria, anche perché io non ho ancora deciso al 100% se voto democratico, repubblicano o non voto.

Diciamo che se Obama è il candidato democratico, non sceglie un VP demente e non dice eccessive follie economiche da qui a novembre (oramai ne ha già dette abbastanza, ci ho fatto il callo ...) lo voto. Altrimenti credo di aver deciso al 90% che se la candidata democratica è la nostra amata HC io voto McCain (a meno che non spunti un Huckabee versus Hillary, nel qual caso vado a farmi 6 miglia di corsa a Forest Park finché mia moglie va al seggio, oppure mi faccio convincere da quest'ultima e voto HC ...).

Però faccio delle previsioni, e mi spiego. Esiste da sempre un effetto "informational cascade" nelle primarie, ed i numeri che Obama sta raccogliendo lo sembrano segnalare. In altri anni a quest'ora quell'effetto aveva già avuto buon gioco, e si sapeva chi era il candidato. Quest'anno sta durando di più, ma il contenuto informativo di super tuesday è stato sostanziale. Vedremo martedì prossimo se cambia il trend, ma lo dubito. Oramai conta solo l'informazione nazionale, e quanto succede nei singoli stati è secondario. Tieni conto che il Maine doveva essere territorio di Clinton, ed invece lui ha  quasi il 60% dei voti. Quelli sono numeri grossi che tenderanno ad avere forte influenza sugli elettori dei prossimi giorni. Il popolo del trade raramente si sbaglia, ed InTrade da Obama-Clinton 70-30 in questo momento. 

Io prevedo che Obama vinca a man bassa tutte le prossime primarie dei democratici, con la sola eccezione del Texas, dove puo' essere che la presenza di messicani che non sopportano i negri aiuti un po' Hillary, ma dubito. Se cosi' e', non vi sono ne' santi ne' madonne per i super delegati. L'ex moroso di Monica sara' anche potente, ma non credo proprio che il partito democratico voglia rischiare una replica di Chicago 1968 e candidare l'H di turno invece della persona piu' votata nelle primarie.  

Umhh, si parla di previsioni o si sta facendo una cronaca dell'andamento?

Chiedo questo, sorridendo, sia chiaro, perchè all'inizio del dibattito mi sembrava che le "previsioni" diffuse dessero per spacciato Obama, poi, da quando i dati l'hanno messo in testa, straordinariamente le "previsioni" lo danno favorito... e qualcuno comincia prudentemente a scrivere "staremo a vedere".

Non capisco il sorriso. Le previsioni si fanno con l'informazione del momento. E le si argomenta. Questo ho fatto. Ero pessimista per Obama ed ora lo sono meno, per ovvie ragioni (che avevo anticipato, che il voto dei superdelegati sta per essere blindato dalla norma sociale che si sta formando, che impedisce loro di scegliere liberamente). Solo gli stolti non cambiano idea.

Il sorriso serviva per rabbonire l'eventuale scuscettibilità (c'è stata?)... e far capire meglio il senso (facile prevedere che vince quello in testa)...

Mi sta benissimo il cambiare idea... ma solitamente sentendo parlare di previsioni (del risultato di una partita o altro) in genere non si cambia idea a metà partita o dopo ogni gol... previsione io la vedo come sinonimo di predizione... quelle che si fanno con le informazioni del momento solitamente le considero proiezioni, ma non voglio assolutamente addentrarmi in un ginepraio di piccoli dettagli anche perchè potrei avere un idea sbagliata delle terminologie e... non essendo troppo stolto, voglio esser pronto anch'io a cambiare idea.

Chiedo scusa, non c'entra niente con l'oggetto di questa discussione ma... qualcuno degli ideatori di NfA ha fatto qualcosa di grave a Francesco Magris ???? :)

Ho appena letto un suo interessante commento a pagina 14 del Sole24ore (sezione "Commenti ed Inchieste") su questo sito...

Non credevo ai miei occhi.... :O

... ladies and gentleman, the next president of the United States of America

barack

 

E, considerato il peso in delegati, e' piu' che sufficiente perche' si abbia un dead heat.


"the next POTUS" era il refrain di Albert Gore, Jr., che la usa tuttora preceduta da "I used to be"(che in effetti c'ha - o c'aveva, prima di mettere su qualche chilo - una somiglianza notevole col tipo avverso alla kryptonite a cui Obama da' le spalle)

Anch'io ho paura che perdera' in Texas e Ohio. Ma io sono pessimista, e poi vivo a NY, che ne so (ho risentito Fortis dopo tanto tempo, grande). Non chiamavano Bill "comeback kid"? Vedremo!

bisogna vedere se accumula abbastanza "momentum" (come diceva Phil Jackson quando allenava i mitici Bulls di Michael Jordan) da adesso ad allora, passando per le primarie del Wisconsin martedi' prossimo.

Una cosa interessante e' che sembra che anche white women, Hispanics and lower income white voters abbiano votato in maggioranza per Obama. Questo sarebbe un segnale forte visto che fino adesso questi gruppi demografici hanno sostenuto in maggioranza la Clinton.

Qualcuno ha chiesto previsioni, io ci ho provato. Speriamo sia più contento ora.

Comunque, mi sembra plateale che nelle primarie, data la loro natura sequenziale, esista un meccanismo di "informational cascade". Questo ora favorisce Obama in maniera così forte che dovremmo aspettarci una crescita delle sue percentuali di vittoria. 

Per cui azzardo altre due previsioni: in Wisconsin vincerà OB con percentuali da Potomac river, ossia > 70%. E poi vincerà anche in Ohio ed in Texas. Di quanto non so, ma proviamo a prevederlo dopo dei risultati di Wisconsin.

 

Consiglio a tutti di continuare a controllare le quotazioni di intrade.com. Al momento danno Obama a 75 e Hillary a 25. Non danno più quotes per le primarie repubblicane, danno scontato che il candidato sia McCain, e accettano scommesse su McCain president (32% al momento). Ho guardato le quotes negli ultimi giorni e un fenomeno interessante, anche se quantitativamente modesto, è che le quotes di McCain presidente tendono a scendere quando salgono le quotes di Obama candidato democratico.

L'altra cosa interessante e' che nei sondaggi piu' recenti Obama ha un leggero vantaggio rispetto alla Clinton, in un ipotetico confronto autunnale con McCain. Questo dovrebbe aiutare a convincere la maggioranza degli elettori democratici che Obama e' diventato piu' eleggibile della Clinton nel contesto dell'elezione presidenziale. (grazie a Sandro per avermi indicato questo sito, realclearpolitics, che riporta sondaggi, commenti e analisi - veramente ottimo).

Aiutare a convincere la maggioranza degli elettori democratici che Obama e' diventato piu'
eleggibile della Clinton nel contesto dell'elezione presidenziale

Giorgio, devo dire che la vostra fiducia nelle capacita' supercomputazionali e di supermemoria dell'elettore democratico medio negli statewide contest ancora da tenere - soprattutto con piu' della meta' dei delegati alla convention ormai assegnati - mi commuove. Io, piu' umilmente, mi limito ad osservare che la gente classifica e regredisce su poche e determinate cose :-) 


e' anche vero che, soprattutto se la sequenza ha lags disomogenei, qualunque "informational cascade" e' funzione decrescente del lag. Il calendario prevede solo una primaria nello Wyoming il 18 e poi 25 giorni di bonaccia fino al 4 marzo, che la ridurranno praticamente a zero. Alla fine sto' momentum e' roba da giornalisti e fundraiser e allibratori, piu' che altro.

Il pattern e' stato finora questo: Clinton ha vinto nella southernmost belt e negli stati piu' popolosi, e  qualche altro stato dove c'e' un'alta percentuale di ispanici.  Obama negli altri, dove tende a ricevere il voto di maschi e afroamericani.

I stand by my prevision (nel senso definettiano)

Non c'è alcuna primaria il 18, tanto meno nel Wyoming, le prossime primarie democratiche sono il 19 febbraio in Hawaii e Wisconsin. Inoltre dal 19 febbraio al 4 marzo ci sono 14 giorni, non 25. Per quanto riguarda Bruno de Finetti, non posso che parodiare ciò che disse Lloyd Bentsen a Danny Quayle in un famoso dibattico televisivo fra candidati VP (trivia quastion per Ja: VP di chi?):

 I knew De Finetti, I served with him. Mr. Ja, you are not Bruno de Finetti (perchè lui sapeva contare....:-)

Oh, quello e' famosissimo del 1988 tra i vicepresidenti di Bush e Dukakis, ai tempi nei quali ero un embrione, per dire.

Che posso dirti? scrivere 15 per 25 e Wyoming per Wisconsin in un blog pubblico e' abbastanza triviale e si vede molto di peggio, tra noi distratti, e lo sai bene, essendo probabilmente piu' vecchio e saggio. Pertanto la frase corretta e': non so contare, e non so leggere, e c'e' piu' di un dubbio sul fatto che sappia scrivere, quindi che ho fatto le scuole a fare?  ;-)

Come mi urlava il Prof. Partesotti a Ca' Foscari a lezione di Diritto Commerciale (un grande), "suo padre ha buttato via i soldi a mandarla all'Universita'!" :-)

Caro Ja, io non ero un embrione ai quei tempi, purtroppo, ed evidentemente sono invecchiato male, e scrivo commenti che sembrano 'cattivi', ma voleva solo essere humor!! Comunque, spero no offense taken , since none was meant!  

Stockli, ma figurati, m'era pure piaciuta e mi ha fatto pure accorgere del Wyoming/Wisconsin! L'aneddotica sugli errori e' sterminata, e normalmente ci si fa una gran risata... Giorgio Topa col suo delizioso aneddoto ha appena confermato che abbiamo buttato soldi e anni di studio nel cestino :)

Parlate per voi. Comunque su Stockli e Giorgio confermo.  :)

Fuori tema. Posto il link ad un editoriale del NYT sulla crisi economica USA. L'ho trovato molto esauriente e ben scritto. 

http://www.nytimes.com/2008/02/13/opinion/13reich.html?em&ex=1203138000&en=28af38a856305f61&ei=5087%0A

Obama ha vinto in entrambi gli stati, con un vantaggio superiore alle aspettative in Wisconsin. Cosa ancora piu' importante, ha guadagnato sulla Clinton proprio fra gli elettori che fino adesso avevano sostenuto la Clinton: ossia donne, iscritti a sindacati, elettori con bassi livelli educativi e con bassi salari.

Riporto due analisi: una sulle prospettive dei due candidati in Texas e Ohio, prossime primarie (e un po' ultima linea di resistenza per Hillary); l'altra che riporta la notizia che un grosso sindacato ha deciso di appoggiare Obama. Questo e' un altro brutto colpo per la Clinton.

Le primarie sono finite, di fatto. Ormai neanche una vittoria risicata di Hillary in Texas e Ohio la potrebbe salvare e una sua landslide è fuori discussione. Sarà McCain - Obama, dunque, in Novembre. E ci sarà tutta l'estate per vedere la bubble Obama sgonfiarsi.

Don't say cat if you haven't it in the bag

Don't say cat if you haven't it in the bag
  Si diceva ? A sto' punto mi aspetto che tengano conto anche del voto del Michigan e Florida dove i delegati sono stati annullati per aver anticipato le primarie.

Sui numeri dei delegati, guarda l'articolo il cui link è in un mio commento nel nuovo post di alberto sulle elezioni. Pare che Obama sarà davanti, anche se rifacessero le primarie in florida e michigan. Ma, certo, politicamente è un altro discorso, dato che Obama non ha vinto nei grandi stati.

Si, li conoscevo e so che grazie al sistema bizantino - incluso il precinct proportional representation - dei delegati democratici, Obama rimarrebbe in testa o quasi. Il punto e' il dato politico che non e' riuscito a vincere nei grandi stati a est, sud e ovest fondamentali per vincere a novembre, e mi pare che i superdelegates d'ora in poi si potrebbero basare sulla electability, a meno che uno dei due si ritiri di buon ordine.

se Hillary vince Texas e Ohio (non credo lo faccia ormai, ma se lo fa) e' anocoratutta da vedere, come da tempo va dicendo il marito Bill. Bisogna dire che Obama, contro tutte le previsioni :), ha veramente creato una eccezionale campagna. Che sia una bubble, caro Fausto, lo vedremo. Che sara' ridimensionato e' ovvio, ma che scoppi.... senza un ago dall'esterno... Guarda che e' davvero bravo, un campaigner eccezionale.

Io comunque sono convinto che anche in McCain qualche elemento di bubble ci sia. Per adesso lui è il senatore indipendente che piace a destra e a sinistra, e nessuno si preoccupa troppo delle sue posizioni in politica estera e politica economica. Di fatto, è il candidato dell'establishment repubblicano che pensa questa sia l'unica speranza di non perdere le prossime presidenziali.

Quando la campagna inizierà sul serio la gente guarderà con molta più attenzione a quali sono i progetti di McCain per l'Iraq e altre cose. Non sono tanto sicuro che tali progetti raccoglieranno gli stessi consensi che raccoglie ora il personaggio.

Hanno gia' cominciato ad analizzare piu da vicino McCain, ma non per le sue idee sull'Irak e la politica estera.

Dato che Alberto ed io abbiamo opinioni diverse su Obama, abbiamo deciso di fare una piccola scommessa. Se a novembre vincerà Obama, io gli offrirò una burrata al bar vicino alla Bocconi dove andiamo di solito quando lui è a Milano. Se vincerà McCain lui mi offrirà una cena in una trattoria. So bene che questi sono fatti nostri, ma Alberto vuole che i lettori di NfA siano i garanti dei termini della scommessa.

Mi offro come testimone che l'effettivo pagamento avverrà. Per garantirlo dovrò partecipare alla consumazione, che ovviamente correra' a carico del perdente.

secondo me ci vuole tutto il comitato di redazione di nFA, nonche' una rappresentanza dei lettori. Tutto ovviamente a carico del perdente la scommessa.

ho commentato proprio ieri con alcuni classmates americani il buon momento di obama e pur essendo pro obama i miei amici han detto che a loro parere non è affatto tutto deciso perché tutto dipenderà dai superdelegates i quali a loro parere preferiranno la clinton sia perché well connected sia perché la ritengono migliore opzione contro mccain; al che ho menzionato loro i poll che qualcuno qui aveva citato, poll che davano vincente obama e perdente la clinton contro mccain: la loro reazione è stata come la mia, poll in questo momento valgono meno di niente, si tratta di capire chi dei due candidati sarà più capace di gestire una vera campagna elettorale contro i repubblicani. Forse è troppo presto per dare per spacciata la clinton, magari la bolla obama non avrà occasione di scoppiare. Comunque il 90% degli americani che conosco sono pro obama, ho addirittura professori che si dice siano nel team obama.

si certo, anche nel 2004 Kerry doveva vincere a mani basse... ci si scorda sempre che l'America non e' solo NY o LA o Boston. 

....a mani basse, e grazie al dream-ticket con McCain se non ricordo male...;0)

tornando alla questione Obama vs Hillary: i fischi partiti dalla platea di Austin dopo quella che per me e' stata la line piu' divertente delle primarie parlano abbastanza chiaro: Hillary mi sembra praticamente out

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