Solidarietà a Oscar Giannino

2 dicembre 2011 redattori noiseFromAmeriKa

Esprimiamo la nostra solidarietà a Oscar Giannino: in una società libera non si può essere attaccati così a causa delle proprie idee.

Oscar si apprestava a partecipare a un dibattito all'Università Statale di Milano, ma un gruppo di teppisti lo ha impedito. La presenza della polizia ha evitato esiti più gravi.

La storia la racconta Oscar in persona su Chicago-blog. Su Il Post potete vedere un filmato dell'aggressione. Non c'è molto da aggiungere. O forse solo una cosa. Gli aggressori di Oscar sono certamente dei poveri cretini forsennati. Questo giudizio, lo enfatizziamo, non ha nulla a che vedere con l'appartenza a una "parte" o all'altra. Riguarda la degenerazione ideologica della normale dialettica che caratterizza una società civile, matura, e libera.

Il problema è la stupidità. Ma stiamo attenti, perché anche gli stupidi possono fare molti danni. Anzi, sono da sempre quelli che fanno più danni.

189 commenti (espandi tutti)

Il movimento " Azione Giovani " che a quanto pare è quello che aveva invitato Giannino, ha in effetti radici e spesso idee effettivamente fasciste. Non da meno si sono dimostrati coloro che gli hanno impedito di parlare. Il che, a mio avviso, la dice lunga sullo stato delle discussioni e della circolazione delle idee nelle università.

Comunque la si pensi, per dare del fascista a Giannino si deve essere dei grandi ignoranti. O dei fascisti, appunto.

 

Sì, deve essere il movimento figlio del fronte della gioventù del periodo missiniano, secondo me i "manifestanti" manco conoscevano Oscar Giannino, più che contro di lui penso fosse un'azione volta a boicottare il meeting di azione giovani. Ciò chiaramente non discolpa i protagonisti dell'aggressione.

tali restano e come tali vanno punite

Io sono relativista, e non si tratta di un'idea del cazzo.

En passant, sono contrario alla dittatura del relativismo; infatti - come conseguenza di ciò - sono giustizialista (cioè per lo Stato di Diritto). Solo una certa propaganda ha fatto passare l'idea che se uno è relativista allora è ipso facto anche per la dittatura del relativismo.

Detto questo, e come conseguenza del giustizialismo di cui sopra, mi auguro una pronta sanzione avverso i protagonisti dell'azione buffona e illegale contro Giannini. Del pari mi auguro che siano sempre più quelli che la pensino diversamente da Giannino, e che critichino - pacificamente e dialetticamente - le sue idee e la sua ideologia.

RR

 

Da sempre, scriveva Carlo Cipolla, tutti sottovalutano il pericolo della stupidità.

Vedere anche il buon Livraghi

Come uomo sono vicino ad Oscar e come cittadino preoccupato dell'evento. Non voglio ingigantire, ma temo sia un ulteriore episodio del pericoloso declino sociale, culturale e civile del paese. Ignoranza, ideologia, appartenenza ideologica sono la cifra dellintolleranza che sempre più pare caratterizzare la società e le giovani generazioni di indignados e simili mercanzie. Cercare di porre un argine diventa urgente nel momento nel quale dure ma necessarie misure dovranno essere assunte che toccano interessi e di cui tanti si sentiranno vittime.

Ora mi farebbe tanto piacere sentire qualche parola da Napolitano. Ma dubito che ne sentiremo.

Intanto, ovviamente, tutta la simpatia e la solidarietà ad Oscar Giannino.

Provo semplicemente orrore, se penso a quale danno può provocare una simile stupidità. E mi preoccupano molto anche le reazioni del tipo "se l'è andata a cercare" che ho visto provenire da svariate direzioni, in una dimostrazione di superficialità e d'indifferenza che - in taluni casi - mi ha lasciato esterrefatto.
Ciò che mi manca, invece, è la sorpresa: siamo in presenza di un atteggiamento di chiusura sempre più diffuso, a cui casi come questo danno grande visibilità, che basa giudizi e proclami esclusivamente sull'appartenenza. L'indipendenza di giudizio è sempre meno tollerata in quasi ogni ambito, e chi la esprima suscita diffidenza, giacché non rimane "allineato e coperto" ......
Io, personalmente, sono un po' stanco.

Sono al 100% solidale con Oscar Giannino. La violenza fascistoide di minoranze estremiste, spesso assecondate da pessimi intellettuali, continua purtroppo a mantenere l'Italia una democrazia imperfetta e poco civile.

ieri in un altro blog ho espresso anch'io la mia solidarietà al povero Giannino attaccando questa aggressione così fascistoide, e ho ottenuto una valanga di critiche (se non insulti) perché secondo queste persone Giannino s'è meritato tutto quanto, poiché colpevole di:

- aver "omaggiato e foraggiato una classe politica che ci ha portato a questo grado di squallore"

- essere "un borghese di merda schiavo dei massoni"

- essere uno di quei giornalisti che "hanno un posto perché servono il regime"

- essere "un interprete dell'ideologia neoliberista reganiana (sic) protagonista della crisi politica e finanziaria di oggi"

- etc.

Per non parlare di chi giudicava un "atto goliardico" questa aggressione... "ai miei tempi altro che pomodori e uova!"

Se queste sono le prospettive della nuova Italia "liberata" stiamo freschi. Come avrebbe detto il mio prof. di matematica al liceo, qui "mancano le bbasi!".

La tradizione dello squadrismo in Italia si assopisce per un po' poi riemerge prepotentemente nelle speculari versioni nere, rosse, leghiste, o di altra denominazione.

E' una componente del DNA di cialtroni, codardi, frustrati e ignoranti, che trovano un mediocre significato alle loro miserabili esistenze attraverso l'aggressione in branco o nel lancio di estintori.

Quando li si sbatte in galera pero' diventano tutti cocchi di mamma che bisogna comprendere perche' hanno una vita difficile e si sentono senza futuro.

La tradizione dello squadrismo in Italia si assopisce per un po' poi riemerge prepotentemente nelle speculari versioni nere, rosse, leghiste, o di altra denominazione.

A me sembra che l'ispirazione politica dello squadrismo sia in Italia primariamente, di gran lunga, rossa e nera. Ai rossi attribuirei in prima approssimazione anche i c.d. anarco-issurrezionalisti, eredi dei regicidi storici. Invece mi sembra che la dimestichezza con le squadre, le spranghe, e ultimamente gli estintori, delle altre tradizioni politiche, dai cattolici ai leghisti, sia assente o marginale. C'e' poi anche la violenza mafiosa, che pero' non mi sembra assimilabile allo squadrismo.

Naturalmente, come per ogni altro fatto, sarebbe utile fare delle statistiche quantitative.

Con tutto il rispetto, finchè la lega terrà tra i suoi più apprezzati europarlamentari un condannato in cassazione per un azione che definire squadristica mi sembra più che adeguato come Borghezio (http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.j...) non credo proprio che si possa definire "MARGINALE".

 

Tutta la mia solidarietà a Oscar Giannino. Purtroppo é una ulteriore conferma che la madre degli stupidi é sempre incinta. 

Ecco i nostri eroi che si vantano della loro impresa.

Prego notare la definizione "un tale Oscar Giannino".

Manco sanno chi e' e cosa faccia.

La madre degli imbecilli e' sempre incinta e continua a sfornare pargoli.

nemmeno le palle per firmarsi

Solidarietà anche da parte mia, che vorrei tanto essere di sinistra ma accresco i miei dubbi ogni volta che leggo cose come questa.
Mi è tornato in mente un verso di una canzone di Daniele Silvestri, che diceva "Lo slogan è fascista di natura". Tra i "gggiovani" purtroppo lo slogan prevale sul ragionamento: povera università italiana e povera Italia.

Non diamo troppa importanza ai cantori della sinistra, che spesso parlano di cose che non sanno. Chi volesse conoscere l'origine del vocabolo "slogan" e comprenderne l'inquietante significato, legga Masse e potere di Elias Canetti, ed. Adelphi ... che, in ogni caso, merita di essere letto.  

Restando nel contesto del mio commento: concordi (mi scuso per il "tu") che gridare "Giannino fascista!" è uno slogan, un "grido di guerra", stupido e senza un vero ragionamento dietro?
Questo è quello che volevo dire. Saluti.

Ovvia solidarietà ad Oscar Giannino.

Il massimo che hanno potuto fare questo gruppo di balordi paranoici è di inventarsi uno scherzaccio da caserma, per non far parlare una persona.

Se non fossero stati d' accordo con le argometazioni di Giannino sarebbe bastato controbbatterle con

controargomentazioni, ma ciò probabilmente non era nelle loro capacità...

 

 

 

Una persona stupida è chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.

Senza voler essere offensivi ma solo realistici, è da un po' che penso che questa è la definizione perfetta degli elettori che hanno permesso la permanenza di SB al potere per 17 anni.

<em>

 

Questi pagliacci aggressori comunisti dovrebbero sapere che Oscar Giannino, da vero liberale, è tra quelli che hanno "lanciato" il marxista Emiliano Brancaccio nel gotha della comunicazione di alto rango. E' stato proprio Giannino a farmi capire che Brancaccio va studiato con attenzione, prima di essere criticato:

 

http://www.emilianobrancaccio.it/2011/08/25/abolire-il-25-aprile-e-senza...

 

Definire quindi Giannino un "fascista" è la dimostrazione della bestiale ignoranza di questa gente, oltre che della loro inciviltà.

 

 

 

Mi sfugge quale sia la ragione di "studiare" Brancaccio. 

Credo che sfugga a chiunque sia affezionato alla propria ideologia e soffre di fronte a una critica dettagliata e di merito. Un tempo anche io ero tra quelli.

Ed ora sei fra quelli che hanno capito "el ritorno dee teniche"?

"Mirenghi", o chi diavolo tu sia, ma il senso del ridicolo tu proprio mai, mai, mai?

secondo me si sono messi daccordo, ogni post su NfA deve contenere un commento su brancaccio. E' abbastanza divertente questa cosa.

Invece secondo me è una notizia molto interessante il fatto che dei comunisti anarcoidi abbiano dato del fascista a un liberale che esprime la sua massima stima per un marxista.

Se poi qualcuno fatica a riconoscerlo perché la bile gli ha dato alla testa è un problema suo, mica mio. ;-) Su Boldrin, la sua tenera sensibilità su questo tema è ormai cosa nota e anche comprensibile, dati i trascorsi per lui infelici, e quindi non fa proprio testo. ;-))

 

la bile gli ha dato alla testa [..] la sua tenera sensibilità su questo tema è ormai cosa nota [..] i trascorsi per lui infelici

Ma che razza di modo di argomentare è questo? Credevo di essere su nfA e invece mi son sbagliato. Sono al cinema e sto vedendo Il Padrino; o forse è Gomorra?

Ho guardato le pubblicazioni e le citazioni di entrambi e ho capito chi fa testo e chi no, fuori dal 'Sannio'.

Mi sa che abbiamo un troll. Forse il solito. 

Il divertente siparietto sull'attenzione da dedicare a codesto Brancaccio (che non conosco granchè) dice molto sull'attitudine all'aggressione che alberga nel blog, ma soprattutto dice ancora di più sull'ideologia (c.d. "liberista").

RR

Ho guardato le pubblicazioni e le citazioni di entrambi e ho capito chi fa testo e chi no, fuori dal 'Sannio'.

Galileo Galilei fu molto contrastato con le pubblicazioni, e tutti (dicasi tutti) i suoi colleghi all'Università di Padova non se lo filavano.

NB: questo non implica minimamente un parallelo intellettuale fra Brancaccio e Galilei, sia chiaro.

RR

Forse non c'era la peer-review anonima?

1) non c'era la peer-review per niente

2) TUTTI i colleghi di Galilei (che in quel momento stavano facendo interessantissime discussioni sulla natura dell'anima) se la fecero sotto.

RR

1) Che c'era una sorta di peer-review o peer-pressure lo stai dicendo tu :)

2) Ancora mi sfugge in che senso potrebbe costituire un argomento negativo a favore di Brancaccio.

Intendi che Galileo non faceva testo? Quindi, secondo l'orrido Mirenghi, il 'Galileo' del nostro caso dovrebbe essere Boldrin.

Intendi che Galileo non faceva testo? Quindi, secondo l'orrido Mirenghi, il 'Galileo' del nostro caso dovrebbe essere Boldrin

Sfortunatamente per loro, nè Boldrin nè Brancaccio sono all'altezza.

Mi interessava controbattere l'argomento del mero ricorso alla bibliometria per determinare la qualità.

RR

 

Non la qualità, quella non sono in grado, intendevo, seguendo la definizione del Mirenghi, chi fa testo e chi no. Brancaccio ne fa molto meno e quindi 'probabilmente' è molto meno all'altezza.

Lasciate stare Alberto. Lui con Brancaccio ha un problema serio, è la sua ossessione. Ed è evidentemente grave. Se proprio volete fare qualcosa, chiamate Milingo.

[Alberto sto solo scherzando sul fatto che EB sia presente in tutti i tuoi commenti, niente di più, seriamente.]

 

Confesso l'ossessione. Il fatto è che partivo prevenuto ma piano piano ha iniziato a convincermi. Non sulle questioni del lavoro, perché secondo me la libertà di licenziamento è necessaria per fare funzionare le imprese (indipendentemente dalla correlazione con i tassi di disoccupazione). Ma per esempio sul fatto che i tedeschi stanno mettendo in ginocchio quello che resta della industria italiana. I liberisti che non affrontano questo problema enorme e che si accodano alla signora Merkel mi fanno francamente pena.

 

Ma per esempio sul fatto che i tedeschi stanno mettendo in ginocchio quello che resta della industria italiana. I liberisti che non affrontano questo problema enorme e che si accodano alla signora Merkel mi fanno francamente pena.

Può darsi, ma per capire questo (potenziale) problema basta il trilemma di Mundell.  La teoria di Brancaccio è piuttosto confusa, in quanto lui usa un modello "post-keynesiano" che non ammette distinzioni tra breve e lungo periodo.  Questo IMHO è un serio problema.

Peraltro, una parte importante della questione è stata risolta (IMHO; vedremo gli effetti sui mercati lunedì) in quanto Draghi nell'audizione al Parlamento Europeo si è di fatto impegnato a non permettere un calo dell'inflazione Eurozona, anche se ciò dovesse provocare un aumento dei prezzi nei paesi core (per rivalutazione interna).

Invece adesso sei schiavo di un'altra ideologia, solo molto più sballata.

 

Vedo che ti illudi che sia possibile distinguere tra ideologie "meno" e più "sballate". Mi sa invece che l'ideologia sia sempre una falsificazione della realtà. Ti lascio quindi volentieri a coltivare la tua ideologia "meno sballata".....

 

L'unico che sembra prigioniero delle ideologie sei tu. Libero di farlo. Enjoy Brancaccio.

Sull'ideologia mi sembra che tu ti sia un po' incartato. Ti lascio meditare, è meglio.

Almeno posso farlo. Tu non ne hai bisogno: guardi un bel video di Brancaccio ed hai la verità in tasca. 

Per capire qualcosa di economia, visto che qui si parla di calcio

L'argomentazione di Mirenghi andrebbe analizzata accuratamente, a partire dal titolo.

-Mentore = invitare qualcuno alla radio;

-Se lanci un marxista sei un vero liberale; altrimenti, no;

-Se definisci fascista uno che ha lanciato un marxista sei di una bestialità ignorante: i fascisti non lanciano i marxisti (almeno non in senso figurato);

-Indice dell'inciviltà della platea statalina è il non aver compreso i punti precedenti, non il fatto di lanciare uova, pomodori e insulti gratuiti.

 

A parte i traballanti sillogismi, mi sembra di scorgere delle tremende lacune sul significato di "liberalismo"....

Giannino 'mentore' di Brancaccio? Che davvero sia un fascista?!

 

L'amico del mio nemico... etc. etc. L'ho già sentita questa... dai fascisti e dai comunisti.

L'avrai sentita ma non l'hai capita. Intendo che l'amico di un socialfascista è probabilmente un socialfascista. Se poi non è l'amico ma uno che ci discute è probabilmente un liberale.

 

Piano con quel "probabilmente". Quanto a Giannino, è un liberale onesto e serio, e se ti prendi la briga di ascoltare qualche loro duetto vedrai che la sua stima dichiarata per Brancaccio è veramente grande. Cosa non sorprendente per un VERO liberale.

Hai ragione, 'probabilmente' è un po' debole.

Tanto per chiarire, Giannino dovrebbe essere considerato un vero liberale perchè consente a Brancaccio di esprimere le proprie idee, non perchè avalla le c****te che dice.

 

Edoardo

Veramente Brancaccio frequenta gli studi televisivi (La7, Sky) da prima che Giannino lo intervistasse più spesso. Inoltre Brancaccio era già noto per essere stato un economista di riferimento di Attac Italia circa 10 anni fa.

 

Secondo me la Tobin tax è stata un suo vezzo giovanile, e comunque a quella ci credo poco. Sono molto più interessanti le cose che scrive ora sulla crisi industriale delle periferie europee. Comunque, a mio avviso la stima di Giannino è stata importante. Anche perché Giannino NON condivide le conclusioni alle quali Brancaccio arriva ma apprezza enormemente il METODO che lui adopera: documentarsi, riportare dati, proporre una interpretazione logica degli stessi, e rendersi disponibile a confrontarsi su altre interpretazioni possibili. Dovrebbe essere anche il metodo di nFA come dimostrano i sempre ottimi interventi di Zanella e anche di Moro. Altri invece qui dentro restano nella loro beata e ormai plateale ignoranza e si lasciano andare a un ridicolo tifo da stadio, rinnegando la stessa ispirazione di nFA.

Chiedo scusa a Marcello e ai lettori se ho alimentato per la mia parte una polemica in effetti "alquanto fuori luogo" ma, e poi la smetto, mi è parso "un ridicolo tifo da stadio" la tua affermazione secondo cui Michele "dati i suoi trascorsi per lui infelici" "non fa proprio testo". Michele, almeno per me, come Zanella e Moro, fa testo eccome.

 

Mi dispiace ma considero ancora una volta molto parziale e da "tifoso" il tuo giudizio, visto che quel mio intervento rispondeva a una delle solite agitate invettive di Boldrin, sul cui stile e sulla cui capacità di rispettare quella che credevo essere la "mission" originaria di nFA ho già ampiamente espresso il mio personalissimo parere.

Il mio "tifo" discende dal fatto che mi è del tutto evidente come Michele e la maggioranza dei lettori di NfA siano l'esatto contrario di quello che tu definisci:

affezionato alla propria ideologia e soffre di fronte a una critica dettagliata e di merito

Riferita a Michele, in particolare, l'affermazione è in effetti ridicola.


Grazie dario, ma suggerirei di lasciar stare, non vale la pena.

 

Infatti non vale la pena, considerato che Boldrin ha avuto la splendida e meditata idea di ironizzare su una questione sulla quale, a suo tempo, si è mostrato incompetente. Questi sono i fatti, giusto per chiarire chi cade ormai da tempo nel ridicolo.

Più in generale, esiste dentro nFA un principio autoritario che stride con la mission che vi eravate dati. Se Boldrin tratta gli altri come pezze da piedi con battute apodittiche e solitamente di pessimo gusto, è tutto ok. Se però qualche ospite lo prende un po' in giro ricordando le vagonate di circostanze in cui lui è entrato in contraddizione, si grida alla lesa maestà.

Forse in Accademia siete abituati a questo e altro, ma non mi sembra il modo corretto di impostare una discussione che vuole essere libera e basata il più possibile sull'analisi dei fatti. Io personalmente sono molto interessato a Brancaccio pur andando d'accordo con una minima parte delle sue conclusioni di politica economica. Il motivo è che amo la battaglia alta delle idee, credo che faccia crescere tutti. E' grave? a me sembra grave che a qualcuno qui venga l'asma appena si mostri interesse per uno che ha un'altra impostazione teorica. Secondo me invece i confronti arricchiscono le analisi e si capiscono molte più cose. Per esempio, senza nessun bisogno di parteggiare per nessuno, ho trovato chiarissimo il confronto di merito e senza sbavature di Zanella con quella professoressa di Roma Tre sulla distribuzione del reddito. Sono questi i contributi positivi alle discussioni, che sono incompatibili con il tifo da stadio che caratterizza coloro che qui dentro leggono solo quello che conferma i loro pregiudizi e che qualcuno, forse a corto di idee, non smette di aizzare.

Questo vuole essere solo un contributo alla discussione. Poi se pensate che sia meglio bannare il mio indirizzo fate pure, a questo punto non mi meraviglierei mica.    

 

Alberto sto provando a quantificare il tuo contributo alla discussione su NfA. A parte ricordarci che Brancaccio lava come due fustini di detersivo Boldrin, faccio fatica a ricordarmi altro. Dall'analisi del campione a disposizione direi che sei qui unicamente per spammare; mi sbaglio?

Secondo me non è nuovo a questo sito. Abbiamo già letto i suoi commenti sotto altri nomi. 

 

Mandami la tua email a albertomirenghi82@yahoo.it. Ti giro il mio documento di identità e tu mi farai la sacrosanta cortesia di girarmi il tuo. Così finalmente vediamo se impari a evitare l'atteggiamento un po' fascista di chi definisce "troll" chi non la pensa esattamente come lui.

Siamo in Italia - ecchè penzavi che fussimo n'Ammerica?

Qui so' tutte belve, altro che: fare un branco e aggredire chi non ha la medesima ideologia è la regola.

RR

 

Che Boldrin non sia stato in grado di mettere in difficoltà Brancaccio e che sia invece avvenuto l'esatto contrario lo dicono i fatti (che all'epoca francamente mi hanno sorpreso, perché conoscevo quelli di nFA ma non conoscevo l'altro). Se qualcuno però fosse capace di dimostrare che Brancaccio e gli altri critici delle riforme del mercato del lavoro sbagliano per esempio sulla flessibilità dei contratti ne sarei rinfrancato perché per mia esperienza le imprese (e il settore pubblico) funzionano solo se c'è liberta di licenziare. Se tu consideri tutto questo uno "spamming" allora mi sono sbagliato io. Non credevo di essere finito in un circolo privato di ricamo e cucito. 

 

Non credevo di essere finito in un circolo privato di ricamo e cucito.

La cosa giusta che dici è che lo è. Il punto critico è che lo sono tutti, sostanzialmente, i "circoli" italici.

RR

Vediamo il punto: Brancaccio ha stracciato Boldrin. Questa tua affermazione su cosa si basa ? Tutto il resto è fuffa, vittimismo e affermazioni gratuite.

Trovo lunare il dibattito. Ammattiamo che Brancaccio abbia  "stracciato" Boldrin  in un dibattito pubblico. So what? I dibattiti pubblici si fanno nelle campagne elettorali, non nell'analisi scientifica. Altrimenti arriviamo a Kazzenger Voyager.

Se posso aggiungere una nota su Giannino: lo ascolto spesso, sono molto spesso d'accordo con lui ma trovo molto strana il suo interesse - e quindi la disponibilità- a dar voce a personaggi come Brancaccio, Sapelli e Geminello Alvi.

Anche per me il dibattito è lunare, ma volevo almeno sapere quale luna hanno visto, in che condizioni era (luna piena, mezza luna, calante, nascente..), perchè far partire un thread allucinante senza nemmeno la base per me è il massimo.

E' come se dicessi che l'Inter è una grande squadra, e da qui discutere sulla posizione in campo di XZY.

Proprio per evitare che nFA diventi una Kazzenger in miniatura, saresti così gentile da argomentare sulla tua espressione "strano" e "personaggi"? Vediamo un po' se siamo capaci di andare oltre l'apodittico, per una volta, senno' poi finisce che dovrai dire che è sempre "strano" che Giannino non solo inviti ma riservi onori e glorie a Brancaccio, o che Brancaccio venga invitato a intervenire in Bocconi, o che venga invitato a scrivere sul Sole 24 Ore, o che sia invitato a discutere su SkyTG24 Economia, o che sulla Review of Political Economy abbia potuto pubblicare un articolo sulla inconsistenza di quell'Hahn a cui Boldrin si aggrappa quando cerca di dare la sensazione di sapere qualcosa su Sraffa, o che pubblichi in volumi con prefazione di Carl E. Walsh, eccetera eccetera eccetera. Forza, ogni tanto leggiamo qualcosa di diverso dal solito e argomentiamo un po', che è meglio.

Per Esposito:

http://www.emilianobrancaccio.it/wp-content/uploads/2011/02/boldrin-bran...

L'unica scusante è che il giornalista era di parte e forse ha creato problemi a Boldrin. Così almeno sembra. Ma non credo che sia il caso di fare vittimismo, appunto.

 

Tu citi  una risonanza mediatica, che è in larga parte legata alla posizione di economista eretico di Brancaccio. Invitandolo si fa un piacere ad una certa sinistra e si aumentano gli ascolti. Andare a parlare su Sky TG 24 non mi sembra una grande credenziale scientifica. Non vedo cosa c'entrino Hahn e Sraffa sui dibattiti sulla crisi attuale. 

Se vuoi un argomento: la ricetta di Brancaccio (post del 17 novembre 2011) per uscire dalla crisi è ricattare la Germania con la minaccia di far saltare il mercato unico per costringerla a far pagare alla BCE il nostro debito. Mi sembra immorale e stupida

 

Evidentemente anche Il Sole 24 Ore, la Bocconi, Palgrave Macmillan o Carl Walsh devono avere bisogno di fare un piacere a una certa sinistra. Ma per favore, ma come fate a non capire che in questo modo cadete nella macchietta... Per non parlare della idea di fare politica estera in base alle categorie della "moralità". [ frase rimossa dalla redazione]  

[ndr: Mirenghi dacci un taglio, abbiamo una policy ben precisa sui commenti, quando si scade sul personale, si tolgono. Sinceramente, a chi giova un atteggiamento del genere? ] 

 

Passo e chiudo. Non ho voglia di perder tempo dietro a chi mi insulta.

Alberto, il tifo lo sopportiamo, gli insulti no.

Ho disattivato il tuo utente.

la ricetta di Brancaccio (post del 17 novembre 2011) per uscire dalla crisi è ricattare la Germania con la minaccia di far saltare il mercato unico per costringerla a far pagare alla BCE il nostro debito. Mi sembra immorale e stupida

Corretto, ma in cosa sarebbe diversa da quello che pensa il 90% degli Italiani? Io concordo con la valutazione negativa di questa ricetta, ma trovo scorretto prendersela meramente co' 'sto Brancaccio (che, ripeto, conosco poco) e chiamare la gente a fare comunella contro di lui.

E' l'ideologia italica, alimentata anche dalla irresponsabilità sostenuta dai "liberisti" (irresponsabilità fiscale in primis, in tal caso).

RR 

Concordo.  Almeno la soluzione Brancaccio risponde colpo su colpo alla posizione altrettanto stupida e immorale di alcuni gruppi d'interesse tedeschi (esportatori in primis, presumibilmente), che di fatto costringono (o costringevano, fino a pochi giorni fa: vedi intervento coordinato delle banche centrali mondiali e discorso di Draghi al Parlamento Europeo) la BCE a fare una politica monetaria assolutamente inadeguata mettendo in seria difficoltà le economie periferiche, anche e soprattutto dal punto di vista dei bilanci pubblici.

Volevo ripsonderti, poi ho letto il commento sotto a Giovanni Federico, e prima di farmi insultare gratis passo e chiudo pure io, visto che il voler argomentare non fa parte del tuo modo di fare.

Ah, dimenticavo, ma il rigore c'era ? O forse dipende dalla squadra per cui fai il tifo ?

Mi sono letto questo intervento su Micromega. Mi sembra che entrambi i contendenti abbiamo espresso le loro opinioni per i tempi e modi a loro concessi. Chi legge valuterà in base a ciò che riterrà opportuno, ma non riesco a capire cosa intendi quando dici che Brancaccio avrebbe vinto o giù di li. A me Boldrin è sembrato più sul pezzo di Brancaccio, ma è una mia opinione, per altri sarà l'opposto. Sulla faccenda del non riuscire a mettere in dificoltà l'interlocutore, beh, io non sono mai riuscito a mettere in difficoltà anche chi credeva al miracolo di San Gennaro se è per quello. Dipende da chi legge/ascolta valutare, ma non è una partita di tennis.

E, dopo questa professione di fede, annamo ar tavolo, come direbbe er Bonanni...

Pur non essendo sempre daccordo con i suoi ragionamenti, tutta la solidarietà a Giannino,

Ma questo non è forse il prodotto del sonno di una ragione durato trppo tempo in Italia, che genera i mostri del non rispeto dell'altro?

E la violenza contro Giannino non fa il paio, su altro livello naturalmente, con la dimostrazione, non del tutto pacifica, degli studenti contro le banche, ancora prima di sapere quali provvedimenti il governo Monti avrebbe preso nei confronti dell'istruzione?

Quando, di episodi simili, si rendono protagonisti studenti universitari, laureandi o meno, ci sono delle domande, piuttosto ricorrenti, che mi frullano nella testa. Le domande sono queste. Ma, lo studio, non dovrebbe esercitare al confronto, anziché al sempre becero ostracismo? Studiare un bel po' di libri di testo, per settimane, mesi, anni, non dovrebbe favorire il pensiero critico, anziché il pregiudizio? Lo studio, non dovrebbe essere un buon antidoto, contro una visione, stucchevolmente ideologica, della realtà? A che serve studiare se, poi, ci si vanta di aver impedito, ad un giornalista economico, quale che sia il suo credo economico-politico-giuridico, di interloquire con un gruppo di studenti?

 

 

*commento irrilevante*. Rimosso, chiedo venia.

solidarietà al Dott. Giannino senza se e senza ma (frase che va lla grande questo periodo).

Tornado alle facoltà e ai libri di testo che dovrebbero infondere le regole del confronto, nella realtà che vivo io delle facoltà posso dirvi che di libri di testo  ne vedo sempre meno, ma trovo invece dispense più o meno fotocopiate di manoscritti o file passati e ripassati.

Che tristezza!

Siamo tutti d'accordo che aggredire qualcuno per le sue idee sia sbagliatissimo.

Ciò detto: ma dai..Oscar Giannino? Quello è politicizzato alla grande, il chicagoblog è volgare se confrontato ad un blog come questo (e secondo me è di basso livello in generale). Queste cose di nfa sono le uniche che non mi piacciono.

potevi fermarti alla prima riga,non si capisce cosa c'entri il resto

Queste cose di nfa sono le uniche che non mi piacciono.

Cioe' non ti piace che si prenda posizione contro chi aggredisce fisicamente qualcuno per quello che pensa?

Qui non e' questione di Giannino, ne' di post-fascisti, ne' di neo-comunisti. Personalmente non ho alcun interesse per questo gioco delle parti. Il punto e' questo: se non ti piacciono le idee di qualcuno devi usare altre idee per mostrare perche' sono brutte e, possibilmente, confutarle. Se usi qualunque altro mezzo (incluso il lancio di uova e salsa di pomodoro) violi LA regola basilare di convivenza civile in una societa' libera.

Ciò detto: ma dai..Oscar Giannino?

C'è sempre qualcuno meno uguale degli altri, per certa gente. Qualcuno che si merita le uova, gli insulti o saltuariamente una pallottola.

Solidarietà massima a Oscar Giannino, e molta stima a nFA per questo post.

PS. Oscar Giannino più che una persona politicizzata, mi sembra una persona che legge e studia prima di scrivere. Più o meno il contrario di quelli che gli hanno tirato le uova.

So what?

A parte che non condivido il giudizio, ma posso farti una lista lunga a piacere di intellettuali di ogni colore che trovo ideologicamente spregevoli(*), ed esprimerei la stessa solidarietà se capitasse a loro.

E' proprio il principio: proibire di parlare a chi non la pensa come te, peraltro in modo violento, non è accettabile.

(*)Non faccio nomi per non ripartire con le polemiche di ieri, che trovo alquanto fuori luogo in questo post.

Oltre a Nfa (il mio preferito), LaVoce, epistemes, phastidio, ecc. ho sempre seguito anche chicago-blog. Non sapevo che fosse volgare. Ora che lo so, non lo seguirò più, e neppure brunoleoni che va a finire che è volgare anche di più.

Mi spiace sia per Oscar, sia per l'immagine pietosa che, di nuovo, l'Italia mostra al mondo. Prima era un vecchio, ora sono i giovani...Spero solo siano davvero la minoranza ma guardando a queste cose (aggiungiamo anche le varie manifestazioni contro le banche, contro il Papa stessa alla Sapienza qualche anno fa). 

Si dichiarano anti fascisti ma si comportano come i fascisti...Bah...

Esprimo anch'io la mia solidarietà a Giannino per il vergognoso trattamento ricevuto. Vorrei però aggiungere una cosa.

Mi sembra che tutti i discorsi sulla degenerazione del confronto politico, sui giovani d'oggi che non sono meglio di quelli di ieri, abbiano ben poco senso. Da alcuni dei commenti precedenti sembra che molti si aspettino l'imminente collasso della società, la fine della convivenza pacifica. Mi sembrano discorsi un po' stupidi. I teppisti ci sono sempre stati, in ogni tempo e in ogni luogo. Negli anni '70 il "dibattito" politico viaggiava su binari ben diversi. Badate bene, non ho alcuna nostalgia per quei tempi (che fra l'altro non ho vissuto per motivi anagrafici), vorrei semplicemente farvi notare che se è giusto stare con Giannino contro i fascistelli rossi dei collettivi statalini, mi sembra esagerato gridare alla fine del mondo civile.

Soprattutto perché fortunatamente questi intolleranti, almeno in questi anni, sono sempre stati una sparuta minoranza. Dunque lasciamoli nel loro brodo, e non diamo loro l'importanza che non si meritano.

Soliderietà a Oscar Giannino per il modo ignobile in cui è stato trattato alla Statale a Milano.

Ma io vorrei esprimere anche la mia solidarietà a Sandro. No, che io sappia non c'è nessuno che gli abbia tirato delle uova (ancora), ma i commenti in calce al suo post sul fatto quotidiano fanno quasi più male delle uova.

Non sono dolori reali, ma quando si maltratta la logica (come si fa in abbondanza nei commenti sul fatto) fa male al cervello...

 

Ampiamenti attesi i commenti deliranti. Se vuoi veramente divertirti vai a leggere, sempre su FQ, quelli in calce al post su Vendola.

Grazie, ma mi sa che per oggi il delirio mi basta, non vorrei andare a finire alla neuri. Tuttavia un po' li ricordo: come reazione all'articolo su Vendola vi furono forti accuse, che mi sarei aspettato, tuttavia l'articolo era più discorsivo e meno "tight", e quindi si prestava a risposte non argomentative.

In questo post sulla disuguaglianza la logica era chiara, tuttavia il 99% dei commenti l'ha completamente mancata. Mi sa che piuttosto che occupy Wall Street questi hanno intenzione di fare occupy Boole...

Quanto a mancare completamente la logica del post, non sono stati solo i poveretti che hanno commentato sul Fatto ma, probabilmente, chiunque si senta impegnato a combattere i cattivissimi liberisti: mi è capitato di cercare invano di spiegare quale fosse - sul wall di facebook di un amico - a tale Gennaro Zezza, docente di economia all'università di Cassino, che si attaccava a qualunque cosa pur di criticare Sandro, evidentemente reo di avere una tale inaccettabile impostazione culturale, senza rispondermi nel merito. Desolante.

Mi sono perso il post su Vendola! ho provato acercarlo ma non so a quale si riferisce, avete un link?

Ma io vorrei esprimere anche la mia solidarietà a Sandro. No, che io sappia non c'è nessuno che gli abbia tirato delle uova (ancora), ma i commenti in calce al suo post sul fatto quotidiano fanno quasi più male delle uova.

Incuriosito, ho trovato questo. Non ho letto tutti i commenti, ma la prima obiezione che viene in mente è che il modello proposto non include il debito pubblico. Un'altra, è che dubito che il picco della ricchezza nella RI si abbia all'ultimo anno di lavoro (magari è quello che capita al 90% del 90% meno ricco, ma dubito che è quello che capiti a buona parte del rimanente 10%), quindi quel modello non credo descriva particolarmente bene il sistema paese che si vorrebbe analizzare per analogia.

Alessandro, visto che non siamo su il Fatto...

Sandro non vuole presentare l'esempio come una descrizione della situazione italiana. Vuole semplicemente fare un'osservazione: si crea disuguaglianza anche in un mondo ipotetico in cui tutti guadagnano esattamente lo stesso. E lo si fa per una ragione stupida: chi è più vecchio ha avuto modo di lavorare di più ed accumulare di più. Ergo la domanda implicita che vuole porre: cosa rappresenta il valore della disuguaglianza della ricchezza in Italia? da cosa deriva?

Sandro non vuole presentare l'esempio come una descrizione della situazione italiana. ... cosa rappresenta il valore della disuguaglianza della ricchezza in Italia? da cosa deriva?

Così ad occhio direi che ti sei risposto da solo.

Il modello proposto in quell'articolo (che ricordavo di aver letto anche qui su NfA) non va bene per describere la questione nella RI.


vedo che continui a non capire.E infatti,non voleva essere una descrizione della situazione italiana,era un modo per dire che è una emerita cretinata utilizzare solo il dato aggregato per stabilire come si delinea in Itaila la distribuzione della ricchezza...la frase famosa del 10% che detiene il 45.Bisognerebbe disaggregare per fasce di età e guardare l'evoluzione appunto per fasce di età e all'interno delle varie fasce.

vedo che continui a non capire.E infatti,non voleva essere una descrizione della situazione italiana,era un modo per dire che è una emerita cretinata utilizzare solo il dato aggregato per stabilire come si delinea in Itaila la distribuzione della ricchezza...la frase famosa del 10% che detiene il 45.Bisognerebbe disaggregare per fasce di età e guardare l'evoluzione appunto per fasce di età e all'interno delle varie fasce.

Hai probabilmente ragione quando dici che "qualcosa" non ho capito, perché poi il modello che proponi tu in mezza riga, lo trovo molto più sensato.

Bene la solidarietà a Oscar Giannino, meno bene la diatriba pro o contro Brancaccio (forse c'era un provocatore, forse più di uno): ma credo che l'argomento sia esaurito.

Domani, vorrei leggere qualcosa sulla manovra del Boss, magari letta sullo sfondo delle anticipazioni che ne ha dato la stampa negli ultimi giorni che l'hanno preceduta (tanto da portare all'altolà di Alesina e Giavazzi).

 

tanto da portare all'altolà di Alesina e Giavazzi

Per risparmiare la lettura, i prodi A&G, oltre a discorsi sensati sulla spesa pubblica, questa volta alla fine consigliavano il povero Monti di mettersi contro tutti e 1000 i parlamentari.

Ho appena letto le affermazioni che tal "italo" e tal "mirenghi" sono andati postando.

Non tanto i piccoli insulti rivolti a me - di cui me ne frega men di zero e che solo misurano le frustrazioni intellettuali di un dipendente pubblico ed un bancario che aspiravano essere l'uno Bruno Trentin e l'altro Francesco Giavazzi, ma non ci son riusciti - quanto le apologie alla violenza di tal "italo" (espresse in un linguaggio al contempo fumoso e terrificante che ben conosciamo) e le menzogne condite ad insulti e provocazioni a destra e manca di tal "mirenghi".

Il tutto avviene, vorrei sottolinearlo, in calce ad un attestato di solidarietà a Oscar Giannino che è stato vilmente aggredito da gentaglia proveniente dagli stessi bassifondi umani da cui escono gli "italo" ed i "mirenghi".

Trovo imbarazzante che su nFA - che ho contribuito a creare e, credo, forse anche a far crescere - si possano permettere cose del genere. Non provo neanche a discutere le ragioni per cui questo succede perché, conoscendole, rendono il tutto ancora più triste. È triste abbastanza che affermazioni del genere vengano prima pubblicate e poi lasciate in bella vista.

Devo dire che mi dispiace e mi scuso per aver banalmemte contribuito a dare esca alle provocazioni ma mi sembra che questi piccoli excursus, che fanno tuttavia parte dell'ambiente 'culturale' in cui NfA è immerso, tolgano poco al grande valore che il blog rappresenta.

Io posto poco, quasi mai, però leggo sempre nFA, e devo dire che ultimamente è difficile seguire il filo logico degli articoli, troppo noise di fondo, troppa gente che si sente in diritto di opinare su tutto (potrei fare molti esempi, ma lasciamo stare...) e soprattutto troppa gente che dice che nFA è un covo di intolleranti e arroganti liberisti.

Ecco, io vorrei dire a questi signori che nessuno è obbligato a leggere nFA, che ci sono milioni di blogs la fuori che sicuramente sono più consoni alla loro ideologia e/o con gente mucho más simpatica.

Scommetto che nessuno di voi compra/legge giornali che vi stanno sulle balle, perchè non fate lo stesso con i blog? 

Insomma, perchè invece di ripetere la solita litania non cambiate aria? Starete meglio voi e noi.

Scommetto che nessuno di voi compra/legge giornali che vi stanno sulle balle, perchè non fate lo stesso con i blog?

Banalmente perché, caro Stefano, da sempre il mondo è popolato d'individui - assai presuntuosi, e parimenti ignoranti - convinti di avere una missione da compiere in nome della Verità, che mostrano solo la propria pochezza essendone ignari. Costoro debbono convertire gli infedeli e, perciò, si sentono sia in diritto che in obbligo di andare casa per casa a predicare il Verbo.

"convertire a colpi di crocefisso sulla testa" in effetti.

faccio ancora in tempo a esprimere solidarietà a giannino? è veramente il minimo. speriamo che tutto si ripeta in farsa, certo che doversi occcupare ancora di episodi così smaccatamente violenti e ignoranti fa cascare le braccia.

Ancora piu' banalmente, trattasi di incentivi. L'accesso a NfA è gratuito, commentare è gratuito, l'effetto reputazionale del trollaggio praticamente nullo.

Se posso permettermi un suggerimento, spero che la nuova versione abbia un sistema di +/- con oscurazione automatica dei comenti che hanno piu' di un tot "-" (+ la possibilità per la redazione di muovere in una apposita area "trash" i rami dei commenti andati a donnine di facili costumi).

Ho capito perchè la Curia ha cancellato i commenti, vostra Santità.
Per fare un esempio di linguaggio violento, più chiaro del mio, cito tal Oscar Giannino :

"«Valentino Rossi è un eroe della resistenza fiscale, il suo esempio ci insegna che, nel mondo globalizzato della concorrenza fiscale tra meno esosi, la nostra casa è laddove poniamo il nostro denaro. Pertanto viva Rossi e viva i paradisi fiscali. Viva Antigua e Barbados, viva il Liechtenstein e Montecarlo. E poi straviva la Svizzera»
Oscar Giannino, vicedirettore di «Libero» 10 agosto 2007

Ovviamente per voi questa è una acuta iperbole. Peccato che molti la prendano alla lettera.

Sono stati rimossi commenti che contenevano una sempre piu' chiara apologia della violenza. Su questo blog cio' non e' ammesso.

Commenti simili, pieni di "distinguo" ridicoli su quando sia lecito impedire agli altri di parlare, erano apparsi anche in calce ad un articolo sull'aggressione a Bonanni.

Ora, come allora, avevo trovato inutile scrivere post di solidarietà, ritenendo la cosa talmente scontata da essere inutile.

Come si poteva non essere solidali? Come si poteva accettare che qualcuno, siccome non la pensa come noi, possa venir picchiato o zittito?

E' sorprendente come mi sbagli sempre!

C'è gente meschina in giro, comodamente protetta dall'anonimato.

 

 

aggressione a Bonanni.

e non dimentichiamoci di quando tapparono la bocca al Papa a La Sapienza.

Questo non è successo, e non sapremo mai se sarebbe potuto succedere, in quanto fu il Papa a decidere di rinunciare all'invito, in seguito alle polemiche che lo stesso aveva suscitato.

Se il Papa avesse accettato e la contestazione fosse stata violenta sono d'accordo che sarebbe stata da condannare. In quanto "violenta" non in quanto contestazione, il diritto di esprimere le proprie idee civilemente vale per tutti anche per gli studenti.

PS

In caso l'intervento sia "ironico": non sono un ammiratore di Bonanni ma prenderlo a petardi in faccia mi sembra meschino.

 

 

Se il Papa avesse accettato e la contestazione fosse stata violenta sono d'accordo che sarebbe stata da condannare.

Il comportamento dei professori e delle solite minoranze di studenti, ha violentato la libertà di espressione di qualcuno, che qualcun altro avrebbe voluto ascoltare. Non sono passati a tirargli i pomodori ma di fatto hanno montato una tale polemica che hanno reso impossibile il verificarsi dell'incontro. 

Nel caso di Bonanni, chi ha tirato il candelotto andava messo in galera. Nel caso del Papa chi ha montato la protesta ha solo attentato alla libertà di espressione e di ascolto di altre persone. Per cui non avrebbero dovuto averla vinta.

Il fatto che invece a questi idioti dello stesso blocco sociale, la si dia puntualmente vinta (anche nel caso di Giannino la polizia alla fine lo ha dissuaso dal partecipare all'incontro), è un evidente gesto di resa dello stato di diritto nei confronti di una compagine di prepotenti.

L'Italia è uno stato troppo debole contro queste persone: come del resto si vede anche quando consentiamo loro di mettere a ferro e fuoco delle città quando -stanchi di giocare con la playstation e con i lego- decidono di contestare le banche, o la gelmini, o la globalizzazione...

Il comportamento dei professori e delle solite minoranze di studenti, ha violentato la libertà di espressione di qualcuno, che qualcun altro avrebbe voluto ascoltare. Non sono passati a tirargli i pomodori ma di fatto hanno montato una tale polemica che hanno reso impossibile il verificarsi dell'incontro.

Non sono d'accordo. A quanto ne so io: degli studenti e dei docenti hanno detto che non avrebbero voluto che il Papa inaugurasse l'anno accademico.

Non hanno quindi contestato il diritto del Papa di parlare ma la scelta del rettore, fortemente simbolica e nient'affatto casuale, che fosse lui ad aprire l'anno accademico.

Si può essere d'accordo o meno ma è legittimo da parte loro contestare la scelta.

Infine il Papa stesso ha deciso di non intervenire per evitare polemiche (finendo per crearne di maggiori ma immagino in assoluta...buona fede :-) ). 

Mi sembra una cosa ben diversa.

È già la seconda volta che compare nei commenti all' articolo il parallelo con quanto successe al papa qualche anno fa.

Mi permetto di dire che in realtà le analogie sono ben poche. Lo scandalo fu provocato da una lettera scritta e firmata da alcuni professori per dissuadere il rettore dall' invitare il papa per una lectio magistralis per un intervento all' inaugurazione dell' anno accademico. Niente contro il libero dibattito quindi, ma solo una ferma contrareità al voler legare il nome e la missione della propria università, ché di questo si parla se si affida a qualcuno l' inaugurazione dell' anno accademico, a un personaggio fino a qualche anno prima aveva da ridire sul ruolo di Galileo.

Aggiungo che se al papa fosse davvero interessato andare a spiegare le sue idee avrebbe benissimo potuto proporre una sua lezione in un altra occasione con liberi interventi del pubblico.

 

[ ho ricontrollato le cronache, e ho corretto l' affermazione sulla lectio: si trattava di un intervento conclusivo ]

Ovviamente concordo per quanto possibile con questo intervento e mi rimetto comunque alla valutazione dei redattori di nFA.  Questo sebbene io avessi risposto ai commenti in questione, facendone notare (almeno in qualche misura) l'inconsistenza al di là dell'ovvia provocazione retorica.

Ma se oltre che per l'apologia della violenza si procedesse anche alla cancellazione di offtopic/trolleggiamenti che imbrattano la pagina e lifeban di qualche scemo di cui nessuno sentirebbe la mancanza?

lifeban di qualche scemo di cui nessuno sentirebbe la mancanza?

Da un lato hai ragione, dall'altro credo che anche gli aggressori di Oscar lo considerassero uno "scemo di cui nessuno sentirebbe la mancanza".

Nel dubbio io eviterei lifeban e mi sorbirei questi commenti as the price we've gotta pay in this badlands.

 

 

Ci sono 60/70 commenti su Brancaccio che non hanno nessuna attinenza con il post. Gli offtopic a volte sono molto interessanti ma questo è trollaggio bello e buono di un tizio che più volte ha tentato di fare polemica in maniera pretestuosa. Stavolta ha fatto il colpaccio e ora si starà godendo lo spettacolo.

Tutto questo per un malinteso senso della tolleranza, secondo me. Accompagnare alla porta un disturbatore per garantire lo svolgimento ordinato delle discussioni non significa fare i censori.

Mi ripeto: sarei d'accordo ma poi, ripensandoci, trovo lo strumento del ban eccessivo per i troll, che potrebbero andare in giro a vantarsi di "esser stati censurati", non c'è punizione migliore che ingnorarli. Prima o poi si stuferanno (almeno  lo spero)

Appunto: bisognerebbe ignorarli, ma qualcuno ci casca sempre!

Sempre più chiara apologia della violenza ?
C'era semplicemente scritto che tale violenza andava valutata con parametri diversi (di razionalità rispetto allo scopo e non rispetto ai valori, perchè con i valori stiamo rovinati un po' tutti). Certo è che se l'analisi logica la fate così, ho paura per la scienza economica. In quali mani siamo, signora mia !

La "razionalità rispetto allo scopo" può essere un metro di valutazione dell'iniziativa politica in generale.  Non spiega affatto la differenza tra iniziative che rispettano le regole consolidate e quelle che non le rispettano.  In generale proprio perché il ricorso alla violenza potrebbe essere razionalmente conveniente per il "singolo" agente politico (ma ovviamente dannoso per tutti gli altri), il rispetto delle regole (democratiche, liberali, pluralistiche che siano) si caratterizza come equilibrio cooperativo e in quanto tale ha senso difenderlo.  Quindi il suo commento non regge, neanche dal punto di vista logico/analitico.  Su questo argomento, la invito anche a leggere un articolo di Boninu e Boldrin.  Credo che la questione si possa chiudere qui, anche perché da Hobbes in poi è stata abbondantemente esplorata in tutti i dettagli.

Sostenere che lanciare uova e pomodoro è più una pagliacciata che non una violenza è un'idea che si ascrive di diritto all'apologia di violenza?

Perché se è così, mi sa che siete caduti in un cortocircuito. Più ridicolo che grave.

Per la seconda volta leggo di insulti che sono stati cancellati e che non ho fatto in tempo a vedere. Considerando che guardo il sito quasi tutti i giorni (a parte a volte la domenica) direi che la redazione ha fatto un ottimo lavoro.

Continuate così

Sarà, ma lei non ha letto i miei commenti precedenti, perchè in base al criterio della razionalità rispetto allo scopo io criticavo tali iniziative. Notavo però che il rispetto delle regole può bastare se tale rispetto non porta a condizioni che vengano considerate insopportabili da chi li subisce. Se Giannino abusa della libertà di espressione facendo l'apologia dell'evasione fiscale, può trovare una persona che teme il licenziamento (dopo aver pagato per anni con il sostituto d'imposta) che viola le regole del pubblico dibattito. Io non giustifico questa persona (anche perchè ritengo si tratti di azioni disperate e dunque non raggiungono lo scopo). Ma vedo che nel dibattito pubblico sulla politica economica sia necessario maggiore tatto, viste le notevoli implicazioni materiali di cui si sta parlando in questi giorni. 
Leggerò comunque l'articolo che mi ha citato.

in base al criterio della razionalità rispetto allo scopo io criticavo tali iniziative.

Se così fosse, allora l'iniziativa si porrebbe del tutto fuori da ogni logica fosse anche politica, ed a fortiori dovrebbe essere condannata.  In base all'insieme dei suoi commenti, mi sembra evidente che lei non ha detto questo.  Un'azione del genere o è politica o non lo è, non ci sono vie di mezzo.

Notavo però che il rispetto delle regole può bastare se tale rispetto non porta a condizioni che vengano considerate insopportabili da chi li subisce.

Cosa si intende per "condizioni insopportabili"?  Nel resto del mondo, un'iniziativa "fuori dagli schemi" è considerata più o meno legittima solo se vengono di fatto impediti altri tipi di iniziativa politica, e solo se essa si prefigge di stabilire regole politiche efficaci.  Evidentemente, non è il caso dell'Italia e di altri paesi occidentali.

Ma vedo che nel dibattito pubblico sulla politica economica sia necessario maggiore tatto, viste le notevoli implicazioni materiali di cui si sta parlando in questi giorni.

Il suo invito mi sembra alquanto grottesco, considerato l'episodio in questione.  Non vedo neanche il senso di ripescare frasi di Giannino risalenti a svariati anni fa, e con tutta probabilità stralciate dal contesto.

"Se così fosse, allora l'iniziativa si porrebbe del tutto fuori da ogni logica fosse anche politica, ed a fortiori dovrebbe essere condannata.  In base all'insieme dei suoi commenti, mi sembra evidente che lei non ha detto questo". 

Quello che ho detto è che il criterio della razionalità rispetto ai valori è mistificatorio in quanto non tiene conto del fatto che spesso non è possibile rispettare le regole senza eccessivi danni per se stessi o per il proprio gruppo sociale di riferimento. En passant si notava che l'azione fatta dai contestatori si potrebbe giudicare errata anche per il criterio della razionalità rispetto allo scopo

"Cosa si intende per "condizioni insopportabili"?  Nel resto del mondo, un'iniziativa "fuori dagli schemi" è considerata più o meno legittima solo se vengono di fatto impediti altri tipi di iniziativa politica, e solo se essa si prefigge di stabilire regole politiche efficaci.  Evidentemente, non è il caso dell'Italia e di altri paesi occidentali."

La sua affermazione presuppone che nei paesi occidentali ci sia un sistema liberal-democratico. Se con il sistema dello sbarramento al 4%, partiti che hanno più di un milione di elettori (ma varrebbe anche se si trattasse di migliaia di persone) non sono rappresentati in Parlamento, il suo assunto mi sembra alquanto fragile.
Non ho parlato di condizioni insopportabili, ma di condizioni che vengono considerate insopportabili da chi le subisce.

"Non vedo neanche il senso di ripescare frasi di Giannino risalenti a svariati anni fa, e con tutta probabilità stralciate dal contesto".

Il contesto vale nel caso di Giannino e non nel caso dei lanciatori di uova ? C'è un contesto in cui le affermazioni di Giannino possano sembrare men che apologetiche ?

 

La sua affermazione presuppone che nei paesi occidentali ci sia un sistema liberal-democratico. Se con il sistema dello sbarramento al 4%, partiti che hanno più di un milione di elettori (ma varrebbe anche se si trattasse di migliaia di persone) non sono rappresentati in Parlamento, il suo assunto mi sembra alquanto fragile.

Forse non è molto chiaro, ma qui si va sui grandi numeri.  L'Italia ha circa 60 milioni di abitanti, quindi "qualche milione" o persino "qualche migliaio" di consensi sono percentuali risibili, se considerate a livello nazionale.  Non bastano per parlare di un "deficit di democrazia", né tantomeno per mettere in discussione regole che nel loro complesso sono efficaci.  Il discorso ovviamente è di base: potrebbe cambiare se si introducessero altri elementi, ad esempio in senso federalista o di garanzie liberali, o anche di necessità davvero prioritarie rispetto al resto della popolazione (e non solo "considerate tali"), ad esempio indigenza estrema.  Ma nel sistema politico ci sono anche i correttivi per questi problemi, e se non ci sono si discute sul modo migliore di introdurli.

Il contesto vale nel caso di Giannino e non nel caso dei lanciatori di uova ? C'è un contesto in cui le affermazioni di Giannino possano sembrare men che apologetiche ?

Personalmente trovo di dubbio gusto le affermazioni di Giannino.  Però alcuni considerano i "paradisi fiscali" un potenziale baluardo contro una tassazione oppressiva, difficile da controllare anche politicamente, e che crea danni scoraggiando l'iniziativa privata.  Del resto, se così non fosse, sarebbe facile decidere che ad esempio Valentino Rossi come cittadino italiano deve pagare le tasse in Italia su tutto quello che guadagna, in patria e all'estero, e rendergli persino difficile la rinuncia alla cittadinanza italiana.  È quello che già accade da parte degli Stati Uniti.  Quindi non c'è nulla di male nel sollevare la questione, a parte il modo di esprimersi che Giannino ha scelto.

Mi pare che lo spettro di un certo signor B che non è berlusconi aleggi su questo sito. 

Francamente sono un po' stufo di leggere di suoi supporter che ci raccontano di come hanno scoperto la verità e di come dovremmo andare a leggere le cose che costui scrive e di come non prendenderlo in considerazione costituisca chiusura mentale nei confronti di posizioni differenti.

Ho anche provato a leggere un paio di post sul suo sito seguendo dei link dai commenti e mi sembrano molto poco convincenti oltre che volutamente poco chiari.

Mi permetto un cortese invito:

Volete diffondere delle idee in cui credete?

Volete convincere i lettori di questo blog che l'economia funziona in modo differente da come credono?

Bene, prendetevi la briga di scrivere qualche riga che contenga delle argomentazioni logicamente coerenti che è possibile discutere e sono certo che la redazione sarà lieta di pubblicarvele. Poi nei commenti le discuteremo civilmente. Sono anche ragionevolmente convinto che, se sarete convincenti, io e tanti altri saremo lieti di riconoscere che avevate ragione.

In attesa di questo interessante e civile scambio di idee,la semttiamo con le  esternazioni da tifosi? 

Grazie

"Ho anche provato a leggere un paio di post sul suo sito seguendo dei link dai commenti e mi sembrano molto poco convincenti oltre che volutamente poco chiari".

Argomenti ?

 

Italo,già qualche giorno fa in seguito ai post di Alberto Mirenghi ero andato a curiosare per capire le idee di Emiliano Brancaccio,che non conoscevo,devo dire che simili idee le ho trovate riportate in un articolo sul fatto quotidiano(non vorrei sbagliare perchè le ho lette di fretta) da parte di un altro economista che in sostanza proponeva di:

monetizzare il debito da parte della bce,o quanto meno indebolire la moneta dei paesi periferici dell'area Euro,e procedere con un inflazione programmata per i prossimi anni del 3-4% questo avrebbe fatto abbassare i tassi d'interesse sui mercati dato respiro alle banche permesso un aumento degli investimenti dell'occupazione e via di questo passo.

Al che ho obbiettato che l'articolo mi pareva quanto meno monco;non si prendeva in considerazione nessuno dei fattori che hanno portato l'Italia al bassissimo tasso di crescita,dalla produttività al capitale umano dalle pensioni alle aziende pubbliche,dall'alto livello di tasse che disincentiva  ecc.Ho proseguito sollevando dei dubbi circa la possibilità che una moneta più debole possa dare gli effetti sperati anche  solo sul breve termine.In particolare può l'industria italiana competere con paesi che non solo hanno una moneta più debole ma anche un costo del lavoro molto più basso e sono molto più produttivi?Può l'industria italiana competere con paesi che hanno un capitale umano molto più qualificato?E poi ,le importazioni soprattutto delle materie prime?Per quanto riguardava invece la domanda di lavoro interna ho espresso dei dubbi basandomi sulla relazione tra inflazione e disoccupazione.Se ben ricordo quanto più velocemente i salari si adeguano all'inflazione tanto più è inutile una politica del genere.

Ora,siccome non ho ricevuto nessuna risposta e pare che lei/tu sposi  queste tesi potrebbe chiarire i miei dubbi?

Per quanto riguarda il dialogo Boldrin Brancaccio che ho letto ieri sera (ma mi sono ripromesso di rileggerlo  per focalizzare meglio i punti)Brancaccio verso la fine fa un affermazione che mi lascia parecchio dubbioso:-Dobbiamo rimettere al centro il lavoro,favorire il contratto di lavoro a tempo indeterminato le tutele ecc ecc.A me sinceramente queste affermazioni mi paiono superate da parecchi decenni,tutt'al più consone ad un modello fordista(qualsiasi colore le sue auto ,purchè nere)nel quale si produceva per il magazzino,i prodotti erano altamente standardizzati e il lavoro enormemente parcellizzato .Con l'innovazione tecnologica e di mercato che rende molto più brevi i cicli di un prodotto/servizio, con una competizione basata oramai sempre più sul tempo e sulla qualità del prodotto con un organizzazione del lavoro sempre più snella e flessibile in cui le gerarchie sono sempre più piatte e sempre meno verticistiche e in cui il cambiamento è la regola a mio modo di vedere sono altre le caratteristiche che rendono competitive un sistema economico,E non certo una moneta più debole o il contratto di lavoro a tempo indeterminato ma piuttosto da parte del lavoratore l'alta competenza ,la flessibilità nel cambiare lavoro,e la capacità di acquisire conoscenze firm specific.

Siccome su questi punti non ho trovato risposta e lei cercava argomenti .......... 

Può aspettare qualche giorno (sto alle prese con un altra vecchia cambiale) ? La ringrazio comunque per la cortesia con cui si è espresso.

La tesi secondo cui è essenziale espandere la moneta non è di Brancaccio (che è comunque un economista eterodosso), ma si giustifica in base a considerazioni per certi aspetti simili.  Espandere la moneta avrebbe due vantaggi essenziali:

  1. incrementa la domanda aggregata nel complesso dell'Eurozona, cosa che nella situazione attuale stimolerebbe la crescita.
  2. favorisce il processo di rivalutazione interna tra paesi core e periferici, attraverso il cambiamento del livello dei prezzi, che dovrebbe essere più alto nei primi e più basso nei secondi.  Da notare la differenza tra questo mutamento e l'inflazione, che è un processo continuo e coinvolge la moneta Euro nel suo complesso.  Ma se l'inflazione complessiva è troppo bassa, il livello dei prezzi nei paesi periferici tende a calare in termini assoluti, e il processo diventa molto più lento e difficoltoso, a causa delle rigidità interne al sistema economico.

Al che ho obbiettato che l'articolo mi pareva quanto meno monco;non si prendeva in considerazione nessuno dei fattori che hanno portato l'Italia al bassissimo tasso di crescita,dalla produttività al capitale umano dalle pensioni alle aziende pubbliche,dall'alto livello di tasse che disincentiva  ecc.

È vero.  Ma questi fattori esistono da oltre dieci anni, e una crisi da domanda prolungata non può che peggiorarli ulteriormente.  Di converso, i fattori specifici dell'Italia non spiegano le difficoltà in paesi come Spagna, Irlanda, Portogallo, Belgio ecc.

Ho proseguito sollevando dei dubbi circa la possibilità che una moneta più debole possa dare gli effetti sperati anche  solo sul breve termine.  In particolare può l'industria italiana competere con paesi che non solo hanno una moneta più debole ma anche un costo del lavoro molto più basso e sono molto più produttivi?

Se non si espanderà l'industria lo farà qualche altro settore, ad esempio i servizi, o il turismo low-cost.  Il punto è che questo riproduce l'equilibrio "naturale" del mercato, in assenza di crisi macroeconomiche/monetarie.

E poi ,le importazioni soprattutto delle materie prime?

Dipende da quanto si "svaluta".  È ovvio che se si esagera rispetto all'obettivo "naturale" di lungo termine o alla prassi consolidata sorgono inconvenienti.  Ma oggi siamo piuttosto lontani (nelle previsioni di mercato) anche da quell'obiettivo di "inflazione appena sotto il 2% annuo" sbandierato dalla BCE.

Per quanto riguardava invece la domanda di lavoro interna ho espresso dei dubbi basandomi sulla relazione tra inflazione e disoccupazione.  Se ben ricordo quanto più velocemente i salari si adeguano all'inflazione tanto più è inutile una politica del genere.

I meccanismi di trasmissione sono diversi, non c'è solo quello dei salari.  E in ogni caso, i salari nominali sono molto lenti a diminuire quando l'inflazione cala, quindi l'utilità rimane a patto di non superare gli obiettivi consolidati.

OK.

Quale parte della domanda aggregata?C I o EXPORT-IMPORT aumenterebbe in Italia?

 

Poi ,l'aumento dei prezzi maggiore nei paesi core(in che modo praticarlo?di quanto maggiore?) e minore nei paesi periferici non provocherebbe una diminuzione di ricchezza (maggiore in quei paesi maggiormente virtuosi) con conseguente abbassamento di domanda ?

I fattori che ho citato mi pare che non abbiano a che fare con la domanda, provocano un freno alla crescita  e si potrebbero correggere senza alterare la politica monetaria.

Quali altri meccanismi?Quello degli investimenti?Ma all'improvviso può diventare attrattivo un paese come l'italia che nell'ultimo rapporto della banca mondiale si trova all'87simo posto nella classifica sulla facilità di fare impresa?

Quale parte della domanda aggregata?C I o EXPORT-IMPORT aumenterebbe in Italia?

Impossibile dirlo a priori.  Un mix delle tre cose, probabilmente.  La scomposizione Y = C+I+G+NX è indicata per valutare le politiche economiche e di bilancio, non è indicata per la politica monetaria.

Poi ,l'aumento dei prezzi maggiore nei paesi core(in che modo praticarlo?

Viene da sé, perché i paesi core rispetto ai periferici sono più produttivi e vicini alla piena occupazione.  Se avessero una moneta separata si apprezzerebbe.

non provocherebbe una diminuzione di ricchezza (maggiore in quei paesi maggiormente virtuosi) con conseguente abbassamento di domanda ?

Cosa si intende qui per ricchezza? Valore degli immobili, forse (l'unica ricchezza patrimoniale dove vi sono grandi rigidità)?  Quel mercato non a caso si è inceppato, e se la valutazione degli immobili scende è un vantaggio.

I fattori che ho citato mi pare che non abbiano a che fare con la domanda, provocano un freno alla crescita  e si potrebbero correggere senza alterare la politica monetaria.

Certamente.  Ma questo non sarebbe un buon motivo per continuare una politica monetaria inefficace.

Quello degli investimenti?Ma all'improvviso può diventare attrattivo un paese come l'italia che nell'ultimo rapporto della banca mondiale si trova all'87simo posto nella classifica sulla facilità di fare impresa?

Un cambiamento relativo sarebbe comunque vantaggioso.  E di meccanismi di trasmissione ne esistono svariati a partire dal meccanismo della riduzione dei saldi monetari, che i monetaristi considerano il più importante.

In generale, vorrei far notare che la politica in questione serve all'Eurozona e ai paesi periferici nel loro complesso, più che all'Italia.  L'inflazione italiana è piuttosto alta, a differenza di altri paesi.  Invece qui sarebbe molto utile la supply-side policy ("per la crescita"), ancora più del rigore di bilancio. In ogni caso una risoluzione della crisi dell'Eurozona ci aiuterebbe indirettamente.

Se ho ben capito ,sostieni che una moneta più debole nei paesi periferici dell'area Euro dovrebbe permettere a questi paesi di crescere e a noi di aumentare il Pil grazie alla loro domanda?

Ritornando agli altri argomenti non mi hai granchè convinto.Intanto perchè per aumentare il Pil italiano tramite l'export dovremmo essere sicuri che l'aumento del costo delle importazioni susseguente a una moneta più debole dovrebbe essere più che compensato da un aumento delle esportazioni e su questo nutro dei dubbi dato che la domanda di petrolio penso sia piuttosto rigida.

Poi per quanto riguarda l'inflazione che dovrebbe aumentare l'occupazione e i consumi non ho capito la risposta.

Per gli investimenti infine mi hai detto che un cambiamento di politica monetaria sarebbe comunque vantaggioso,senza prendere in considerazione tutti gli altri fattori che costituiscono un freno alla crescita e che sono molto più rilevanti rispetto al semplice costo del denaro; mi sembra una risposta poco ragionata ,senz'offesa.

 Per ricchezza intendo i risparmi investiti in titoli che in seguito ad una politica monetaria espansiva vedrebbero ridotto il loro potere d'acquisto

Infine,ti prego di dare un occhiata a questo

http://www.doingbusiness.org/rankings

Se ho ben capito ,sostieni che una moneta più debole nei paesi periferici dell'area Euro dovrebbe permettere a questi paesi di crescere e a noi di aumentare il Pil grazie alla loro domanda?

Non proprio.  Dal punto di vista italiano, una soluzione della crisi negli altri paesi Euro genererebbe un aumento dell'offerta aggregata, quindi un incremento sostenibile del PIL reale.  Sulla domanda poco si può dire, dipende da molti fattori.

Ritornando agli altri argomenti non mi hai granchè convinto.Intanto perchè per aumentare il Pil italiano tramite l'export dovremmo essere sicuri che l'aumento del costo delle importazioni susseguente a una moneta più debole dovrebbe essere più che compensato da un aumento delle esportazioni.

Ma io sto proponendo una politica di espansione monetaria, non di bilancia commerciale.  La banca centrale è comunque in grado di aumentare il PIL nominale, spetta al mercato riequilibrare importazioni ed esportazioni.

La questione del petrolio è spinosa, perché un aumento delle aspettative di crescita mondiale ne fa salire immediatamente il prezzo.  A mio parere se si vuole uscire davvero dalla crisi globale occorre rassegnarsi: l'aspetto negativo è immediato, quello positivo richiede più tempo.

Poi per quanto riguarda l'inflazione che dovrebbe aumentare l'occupazione e i consumi non ho capito la risposta.

È semplice.  Se la BCE spende 1€ nuovo di zecca per acquistare un BOT da un risparmiatore italiano che detiene 100€ di saldi monetari, il risparmiatore si ritroverà con 101€ di saldi monetari rispetto all'ottimo precedente di 100€.  Quindi sarà portato ad acquistare beni esistenti per 1€, oppure a spendere 1€ in consumi o investimenti.  Nel secondo caso il prodotto nominale aumenta, nel primo caso si ripete l'analisi con chi ha venduto i beni.  Ovviamente esistono delle complicazioni, ma il meccanismo è equivalente a quello descritto dai keynesiani.

Per ricchezza intendo i risparmi dei tedeschi investiti in titoli che vedrebbero il loro potere d'acquisto diminuito.

Se i risparmi sono investiti in azioni il loro valore non diminuisce, perché insieme ai prezzi aumentano anche i redditi nominali in Germania.  Se sono obbligazioni o titoli esteri c'è una variazione di qualche punto percentuale.  Nulla in confronto agli haircut che i tedeschi si apprestano a sostenere sul debito greco, e in ogni caso si tratta di rischi connaturati a un'unione valutaria come l'Eurozona.

Per gli investimenti infine mi hai detto che un cambiamento di politica monetaria sarebbe comunque vantaggioso,senza prendere in considerazione tutti gli altri fattori che costituiscono un freno alla crescita e che sono molto più rilevanti rispetto al semplice costo del denaro; mi sembra una risposta poco ragionata ,senz'offesa.

No, forse non è chiaro ma io sono a favore di una politica per gli investimenti, compreso aumentare la libertà d'impresa a cui lei faceva riferimento; sia per l'impatto sull'efficienza, sia perché attrarrebbe capitali dall'estero ed aumenterebbe il credito bancario, permettendo di compensare l'impatto recessivo dell'austerità di bilancio.  Ma in qualsiasi carenza di domanda effettiva il problema di base è sempre monetario.  Altrimenti ci si fermerebbe alla antica legge di Say.

Mi scusi,sarà che lei ha conoscenze più vaste delle mie ma non riesco a seguirla.

Lo scopo che si vuol raggiungere con questa benedetta politica monetaria espansiva è quello di far aumentare il reddito e l'occupazione.Giusto?Ora, quanto più sensibili sono gli investimenti alla politica monetaria espansiva tanto più aumenterà la domanda aggregata,ok?Io sostengo che intervenendo con una politica monetaria espansiva non so se aumenterebbero gli investimenti date le nostre condizioni strutturali,lei cosa sostiene?non l'ho capito.Inoltre  secondo lei EXPORT-IMPORT diventerebbe positivo  grazie ad una moneta più debole date le nostre condizioni strutturali?

Inoltre  una politica monetaria espansiva sarebbe tanto più inefficace nell'aumentare la domanda  di lavoro delle imprese e quindi l'offerta aggregata quanto più velocemente i salari si adegueranno all'aumento dei prezzi.Lei cosa sostiene?I lavoratori offriranno più lavoro ad un salario reale più basso o pretenderanno un aumento del salario nominale pari all'aumento dei prezzi con conseguente inefficacia della politica monetaria espansiva?

In pratica avremmo, nel modello AD-AS un reddito di equilibrio che si muoverebbe in misura tanto minore quanto più l'AS è verticale.Per una curva AS perfettamente verticale avremmo solo un aumento dei prezzi.

P.s.Mi scuso per essere andato OFF TOPIC ,ma l'aggressione nei confronti di Oscar Giannino è talmente incivile e brutta che ogni commento mi è parso superfluo

Ora, quanto più sensibili sono gli investimenti alla politica monetaria espansiva tanto più aumenterà la domanda aggregata,ok?

La politica monetaria espansiva aumenta la domanda aggregata nell'ambito dell'Eurozona, almeno in senso nominale.  Su questo ci sono ben pochi dubbi, soprattutto dopo esperienze come il QE2 negli Stati Uniti.  Non è chiaro come questo aumento si ripartirà tra C, I e NX, dipende ad es. dalla scelta degli agenti tra consumo presente e futuro.

Per quanto riguarda l'Italia, se la curva di offerta di breve periodo (SRAS) è localmente quasi-verticale allora l'aumento di domanda aggregata aumenterà il livello dei prezzi, e non sortirà effetti rilevanti sulla scala di attività.  Questo equivale a dire che in Italia non c'è una recessione da carenza di domanda.  Non so quanto ciò sia plausibile per l'Italia ora, ma non lo è per gli altri paesi periferici, e diventerebbe meno probabile dopo una manovra di austerità.

Inoltre  una politica monetaria espansiva sarebbe tanto più inefficace nell'aumentare la domanda  di lavoro delle imprese e quindi l'offerta aggregata quanto più velocemente i salari si adegueranno all'aumento dei prezzi.Lei cosa sostiene?

È vero, se i salari nominali sono molto flessibili oppure si adeguano al livello di inflazione la SRAS è più ripida.  Ma ci sono due punti importanti. (1) la disinflazione e la deflazione tendono ad avere minore influenza sui salari nominali, rispetto agli aumenti dei prezzi.  Quindi in questo senso i salari sono rigidi, e la SRAS è meno ripidamente inclinata. (2) oltre alle rigidità dei salari esistono quelle dei prezzi.  Se la politica monetaria è troppo restrittiva rispetto alle aspettative e al livello dei prezzi corrente, si generano tendenze deflazionistiche che non portano tuttavia ad un equilibrio in tempi brevi.  Quindi, per un certo tempo, il sistema dei prezzi nominali non sgombra i mercati: la disponibilità a vendere (e acquisire moneta) è molto superiore rispetto a quella ad acquistare (e cedere moneta).  In previsione di ciò, gli imprenditori riducono investimenti e produzione, e l'economia ne risente.

La tesi secondo cui è essenziale espandere la moneta non è di Brancaccio (che è comunque un economista eterodosso), ma si giustifica in base a considerazioni per certi aspetti simili. 

Ecco è questo tipo di commento che, personalmente, conferisce a certi argomenti il senso dell'araba fenice. Inoltre genera un dibattito sulle interpretazioni (secondo me non dice proprio questo, però dice una cosa simile...) e siamo in calce ad un post di solidarietà a Giannino...

Se volete far conoscere le vostre idee (o quelle della persona che considerate il vostro punto di riferimento) abbiate la pazienza di riassumercele in un post (magari corredato di link per approfondimento). Se logicamente coerente la redazione ve lo pubblicherà e noi lettori lo leggeremo. 

I commenti frammentari non aiutano nè la diffusione nè la discussione degli argomenti che vi stanno a cuore.

Per quanto riguarda il dialogo Boldrin Brancaccio che ho letto ieri sera

Non è disponibile in rete?

Grazie Costantino. Finalmente ho letto qualcosa di Brancaccio. Lo trovo veramente poco convincente.

A questo punto dubito che si riesca a discutere con i suoi supporter in modo costruttivo: contro l'ideologia non c'è argomento che tenga. 

Sprechi fiato Costantino. La tua cortesia è sprecata con i troll che, tra l'altro, non capiscono quello che scrivi.

Grazie Luigi .E' l'unico modo che conosco che non fa danni.:-)

bene, bravi, sacrosanta solidarietà etc...

ma un articolo serio su quello che sta accadendo in Italia lo scriverete prima o poi? qui sta accadendo di tutto e mancano articoli economici SERI da un bel po' mi pare.... Sinceramente trovo ci siano cosè ben più importanti delle uova a giannino e dei soliti flame....

dibattito all'università statale di milano organizzato da questi allegri e liberali studenti....

http://www.azionegiovani.it/Siti%20Web/IDENTIT%C3%A0...solidariet%C3%A0.jpg

visto lo striscione, diciamo che la dissonanza cognitiva dei fascistelli (suppongo di area destrosociale/statalista/corporativa*) a sentire un liberista, che invece dovrebbe ragionare così:

Le barriere giovano soltanto a impoverire i popoli, a inferocirli gli uni contro gli altri, a far parlare a ciascuno di essi uno strano e incomprensibile linguaggio, di spazio vitale, di necessità geopolitiche e a far pronunciare ad ognuno di essi esclusive scomuniche contro gli immigrati stranieri, quasi che fossero lebbrosi e quasi il restringimento feroce d'ogni popolo in se stesso potesse, invece di miseria e malcontento, creare ricchezza e potenza. (Luigi Einaudi 1874-1961)

sarebbe stata a wonder to behold...

invece, un uovo a Giannino io glielo avrei tirato per quell'articolo sul Messaggero secondo cui a Fukushima tutto andava ben, madama la marchesa... magari sodo che non sporca e cercando ovviamente di mancare il bersaglio  per rispettare la libertà di pensiero (scherzo... vabbè che Giannino posa un pò a fare lo Sgarbi/Mughini dell'economia, ma non è un buon motivo)

*PS, ma ho letto bene una firma "Tea Party Torino" su quello striscione? "grande è la confusione sotto il cielo"...

 

non l'avevo notato.... interessante

cari redattori,

sono molto deluso da questo post. non vogli entrare nel merito della vicenda ma la posizione espressa e soprattutto il modo lasciano trasparire un'evidente volontà di orientare l'opinione. e questo non va bene.

partiamo dall'incipit. 

Oscar si apprestava a partecipare a un dibattito all'Università Statale di Milano,

messa così sembra che il buon democratico/moderato/liberale oscar si apprestasse ad entrare nel rettorato ove partecipare ad un covegno del senato accademico in merito all'opportunità di tassare i suv a partire da 170 o 180Kw.

nella realtà doveva partecipare ad un convegno di azione studentesca, ex fronte della gioventù con persone che nel loro curriculum vantano azioni piromani nei capi rom e quant'altro. forse valeva la pena scriverlo per completezza dell'informazione

ma un gruppo di teppisti lo ha impedito.

e chi sarebbero 'sti teppisti? dal video non si capisce. gli hanno lanciato dei pomodori e lo rivendicano. giusto? sbagliato? non hano dato fuoco alla macchina o al cappotto di giannino come invece hanno fatto coi rom i personaggi che aspettavano il buon oscar al "dibattito"

La presenza della polizia ha evitato esiti più gravi.

questa è fantasia pura... chi l'ha detto? eravate li? avete dei testimoni? ve l'ha detto giannino? mah...

La storia la racconta Oscar in persona su Chicago-blog. Su Il Post potete vedere un filmato dell'aggressione.

allora è sicuramente vero come è sicuramente vero tutto quello che dice minzolini al TG1 "l'ha detto il presidente del consiglio che i comunisti sono cattivi" sarà vero...

il filmato l'ho visto e sono giunto a conclusioni diametralmente opposte. ho visto dei ragazzi che hanno sicuramente sbagliato ad impedire a giannino di fare quel che voleva fare. ma condivido pienamente le motivazioni ed è inoltre evidente che sanno benissimo chi è giannino a differenza di moltissimi commentatori di questo post.

Non c'è molto da aggiungere. O forse solo una cosa. Gli aggressori di Oscar sono certamente dei poveri cretini forsennati.

e qui, un bel giudizio per orientare definitivamente l'opinione non guasta.... i commenti lo dimostrano ampiamente "giannino un vero liberale" puah. (non mi potete impedire il giudizio di disgusto. avete iniziato voi a giudicare)

Questo giudizio, lo enfatizziamo, non ha nulla a che vedere con l'appartenza a una "parte" o all'altra. Riguarda la degenerazione ideologica della normale dialettica che caratterizza una società civile, matura, e libera.
Il problema è la stupidità. Ma stiamo attenti, perché anche gli stupidi possono fare molti danni. Anzi, sono da sempre quelli che fanno più danni.

 

una bella chiusa ecumenica non poteva mancare. qui c'è davvero tutto il peggio. "non è un problema di ideologia", vocaboli "alti" società, civiltà, maturità, libertà... belle parole... ma ragazzi... attenzione agli stupidi... 

un altro bel giudizio a ribadire la chiusura non poteva mancare. vai coi commenti...

mi spiace, vi leggo molto spesso anche se non sono sempre d'accordo ma vi apprezzavo. spero di potermi ricredere

un saluto

gianluca

p.s. forse in amerika non l'hanno detto ma in italia da circa 2 settimane c'è un nuovo governo e "udite udite" ha fatto anche una manovra!!!

eravamo in trepida attesa d quello che con il ditino alzato venisse a diffondere la verità rivelata.  Per insinuare che Giannino interveniva a parlare con persone o gruppi di azione studentesca. E che importanza ha? Fossero stati cinesi o katanghesi cosa cambiava? Le tue preferenze? Hai visto il filmato. E con questo? Se hai visto male sono affari tuoi. Quel che vale è quello che hanno visto tutti tranne te compreso Giannino.Quelli che hanno impedito a Giannino che alla faccia tua è un liberale, sono dei facinoroisi e violenti stronzi.

Non sono un redattore, ma sono deluso dal commento.

Era previsto un rogo durante il dibattito? Credi che Giannino sia l' ispiratore ideologico di simili delitti? E come reagiresti se ai convegni degli indignatos o come cavolo si fan chiamare ci fossero contestazioni violente perchè tanto son quelli che han devastato Roma e non meritano di parlare?

Permettimi poi di osservare che invitare Giannino per questi signori rappresenta sicuramente un segnale di apertura a posizioni liberali: non le condivideranno ma almeno volevano sentirle.Impedirlo contribuisce ad arroccarli nel loro fascismo.

No, mi spiace, ma finchè si parla solo tutti han diritto di dire la loro, compreso il KKK. Ed i contestatori ovviamente: finchè si portano striscioni e si urlano slogan contro (possibilmente non impedendo di parlare ) va tutto bene, ma la violenza è giustificabile solo in dittatura.

E si, lanciare uova e pomodori è violenza, come lo è il bloccare l' ingresso ad un aula.

Poi magari il post si è fatto su Giannino e non su altri perchè lo sentiamo più vicino, ma siamo egualmente schifati dagli sputi a Pannella, i petardi a Bonanni, le statuette a Berlusconi.

E lo siamo molto di piu dai pogrom ovviamente.

PS: non ho letto l' intervento di Giannino su Fukushima, ma a parte che come ricorda Bernasconi un po' di debunking ci sta bene (l' incidente è grave, ma molto meno di quanto appaia dai media), se pure fosse completamente sballato non sarebbe un motivo per attribuire nessuna ideologia.

 

Ho cancellato l' ennesimo commento di Italo che giustificava il lancio di uova.

E visto che c'ero ho disattivato l' utente.Scriva quel che vuole, ma non qui.

Veramente contestavo il fatto che l'iniziativa di Giannino potesse avere una utilità pubblica qualunque o una sua liceità, visto che Azione Giovani è nata sulla base del rifiuto dell'antifascismo.

Se qualcuno avesse voluto contestare a Giannino il fatto di legittimare un gruppo di estrema destra reazionaria (per fare un'ipotesi, senza entrare nel merito della questione) partecipando ad un loro dibattito, c'erano mille e milia modi per farlo in modo molto efficace e con indubbia visibilità (ovviamente commisurata all'evento).  Il fatto che tali personaggi abbiano usato la violenza per impedire che si svolgesse il convegno (perché di questo si tratta, a partire dal fatto banale che Giannino non si è certo fatto imbrattare volontariamente i vestiti) è sintomo di un atteggiamento "anti-politico" nemico del vero impegno politico e civile, che purtroppo sembra caratterizzare non solo certi ambienti ma anche l'Italia in generale.

Certo che c'erano metodi migliori. Ma Giannino poteva evitare di partecipare a quel convegno. Quello che ho evidenziato è che l'interazione Giannino-fascisti aveva molte probabilità di portare a conseguenze negative più che positive.

Già che c'era, poteva anche evitare di farsi crescere la barba, poteva mettersi parrucca e naso finto e parlare solo al tuo comando o a quello degli 'studenti'.

No, questo no. E sai che divertimento a controllare Giannino ?

Mi dispiace ma non sono d'accordo. Proprio perchè la mia reazione istintiva sarebbe "i fascisti non devono parlare e chi ci parla è peggio di loro perché li legittima". La tolleranza purtroppo comincia con il reprimere i propri istinti, anche se "li odio, i nazisti dell'Illinois

ricopio qua quanto già scritto + sotto ma evidentemente non letto.

la mia era una critica all'impostazione dell'articolo redazionale e non al buon giannino del quale onestamente non m'importa nulla...

 

io glielo avrei tirato per quell'articolo sul Messaggero secondo cui a Fukushima tutto andava ben, madama la marchesa

Ma infatti a Fukushima NON è accaduto niente. Oscar Giannino ha il vizio di essere una persona seria, che guarda i numeri e non alle chiacchiere, alle fantasie o all'emotività. Per ora a Fukushima ci sono stati circa 20.000 morti a causa di terremoto+tsunami. A cui si sono aggiunti alcuni decessi per contaminazione nucleare, che ad oggi sono dell'ordine di QUALCHE UNITA'. In Italia sembra sia accaduto l'esatto contrario: olocausto nucleare che ha prodotto morti, distruzione, mostri... e poi anche una leggera pioggia primaverile.

Misureremo negli anni, con metodi scientifici e non con le vostre fantasie o con le canzonette di Celentano, l'integrale dei danni biologici prodotti dalle fughe radioattive, legate in gran parte alla tecnologia obsoleta di quei reattori e lo confronteremo con i danni biologici prodotti dalla combustione di idrocarburi in Italia, alternativa che noi seguitiamo a preferire per produrre energia, e trarremo delle conclusioni.

I miei 2 cents li metto sul fatto che nonostante il disastro di fukushima, noi saremo messi peggio (in termini di danni biologici subiti dalla popolazione). Ma MOLTE DECINE DI VOLTE peggio.

"Misureremo negli anni" ?
Nello stesso senso di "Venceremos il tricolor!" ?

I miei 2 cents li metto sul fatto che nonostante il disastro di fukushima, noi saremo messi peggio (in termini di danni biologici subiti dalla popolazione). Ma MOLTE DECINE DI VOLTE peggio.

perché produciamo energia elettrica con il metano, noto combutibile inquininante? Stai ragionando come quello che critichi solo mettendoti dalla parte opposta.

Gas naturale, non metano, e per il 66% del totale.

Secondo le statistiche di Terna, società che dal 2005 gestisce la rete di trasmissione nazionale, la maggior parte delle centrali termoelettriche italiane sono alimentate a gas naturale (66,2% del totale termoelettrico nel 2010), carbone (17,2%) e derivati petroliferi (4,3%). Percentuali minori (circa il 2%) fanno riferimento a gas derivati (gas di acciaieria, di altoforno, di cokeria, di raffineria) e a un generico paniere di "altri combustibili" solidi (circa il 10,4%) in cui sono comprese diverse fonti combustibili "minori", sia fossili che rinnovabili (biomassa, rifiuti, coke di petrolio, Orimulsion, bitume e altri)[9].

Nulla da ridire sull' uso di diversi combustibili, ma il 17% del carbone è tutt'altro che trascurabile.

In ogni caso, siamo mostruosamente OT, e non sono esperto in materia, ma l' energia pulita non esiste. Informati su come si producono i pannelli solari se credi.

Sì siamo OT, rubo 2 righe di numero e poi stop,
e sì conosco come vengono prodotti i panelli solari,
sì sono al corrente che energia pulita non esiste e non esisterà mai, anche se fusione nucleare si tratterà.
per il Jap. http://en.wikipedia.org/wiki/Electricity_sector_in_Japan#Mode_of_production usano combustibili di peggiore qualità (la mia era una nota non a favore o contro una tecnologia ma se devi rispondere ad un troll trollando peggio di lui è meglio lasciar perdere)
Ultimo gas naturale: per il 90% è gas metano, il resto sono catene di CH solo più lunghe, il contenuto di S e N è molto basso, come combustibile è sicuramente il più pulito, come danno alla salute umana direi che quello proveniente da centrali a gas sia l'ultimo dei problemi.

"sì sono al corrente che energia pulita non esiste e non esisterà mai"

oddio... in molti non ne sono così sicuri:

o è una truffa (ben fatta) o è energia pulita

http://www.defkalion-energy.com/files/HyperionSpecsSheetNovember2011.pdf

http://e-catalyzer.it/

 

cioè, a meno che qualcuno non si stia rubando "truffe" a vicenda qualcosa sotto di molto promettente c'e'

 

la mia era una nota non a favore o contro una tecnologia ma se devi rispondere ad un troll trollando peggio di lui è meglio lasciar perdere

Ecco, a proposito di troll: se io scrivo "idrocarburi" e tu leggi "metano", c'è quanto meno un problema di trollaggio inconscio. Il discorso è lunghissimo e siamo palesemente OT, quindi non ti rispondo (se vuoi ti dò la mia mail).

Premesso che l'analisi non si può fare esclusivamente su S e N e che il metano non può affatto essere considerato a impatto zero o green (ops...la CO2... Kyoto ti dice niente?), comunque ti rammento una sola molecola aromatica, il benzene (C6H6), la quale occhio e croce ha un impatto non trascurabile sulla salute umana (leucemie, ma non solo) e sull'ambiente (penetrazione nelle falde con gran facilità).

Potrei elencarti le altre N-mila molecole e altrettante ragioni (a partire dalle emissioni di particolati) per cui NON è una buona idea in termini "green", produrre energia utilizzando la combustione quando si potrebbe estrarre con impatto sull'ambiente e sulla salute molto minore, dai nuclei (non solo dall'uranio).

Non ho tempo per cercare il link dell'OMS, ma solo le PM10 generano in Italia circa (il numero esatto della stima non l'ho sotto mano ma l'ordine di grandezza è questo) 10.000 morti all'anno. Quando Oscar Giannino diceva che Fukushima è un esempio di tenuta della tecnologia a differenza di quel che scrivevano tanti altri sui giornali, aveva in mente questi numeri: non ha alcun senso logico allarmarsi e dare in escandescenze per una tecnologia che financo in una situazione catastrofica, non produce nemmeno lontanamente il danno biologico che invece tolleriamo quotidianamente a causa di combustione di idrocarburi e combustibili fossili.

Fine dell'OT, con le mie scuse.

Vabbè lascio perdere anch'io... non si è capito lo spirito del mio post

e poi ci sarebbe da debunkare il debunking: Giannino, in quell'articolo affermava che non era successo niente, che i tecnici erano andati tranquillamente ai controlli e avevano proceduto allo shutdown in massima sicurezza. Che è un pò differente da "alcuni decessi dovuti alla radioattvità", e tanto a buon fine lo shutdown non era andato, visto che adesso la Tepco parla di possibile fusione completa del nocciolo di un reattore. Cioè, Giannino non aveva guardato i numeri e controllato i fatti... 

Credo che se ci fossimo affidati ad un generatore casuale di commenti  l'articolo sarebbe stato corredato da commenti meno stupidi... compreso il mio, ovviamente. :-)

la mia era una critica all'impostazione dell'articolo redazionale e non al buon giannino del quale onestamente non m'importa nulla...

concordo pienamente con francesco murano

Per favore, se potete farlo, ponete fine a questa sofferenza! Chiudete questa penosa discussione!

Voto a favore della mozione del compagno luponti. Mai visto il blog scendere cosi' in basso in sei anni, a confronto le discussioni su Totti e Balotelli erano da pubblicare sul JPE...

Tecnicamente e' un po' complicato, ma fra pochi giorni trasferiamo tutto a drupal, dove bastera' un clic, per fare questo. Preferisco concentrarmi su questo. Nel frattempo, suggerisco due cose (1) non leggere questi commenti (2) nascondiamo l'articolo fino al trasferimento

Consiglio caldamente la soluzione 1;

Chiudere d'imperio il cortile ai troll potrebbe farli scatenare sugli altri articoli, con un'interminabile serie di commenti sui fasci-comu-berlu-nazi redattori di nfa che censurano le verità scomode o le idee con cui non concordano.

La "sfortuna" di questo post è di essere di natura non economica/politica/culturale ma bensì personale (nel senso che riguarda una persona specifica);

Un nuovo articolo farebbe presto dimenticare questo e i suoi commenti.

Così come la nuova versione, in fondo che sono pochi giorni? :D

Volevo ringraziare tutti.

 

E precisare a mero titolo informativo: all'iniziativa ero invitato per sopiegare come e qualmente fosse fondata dal mio punto di vista la tesi che argomento da mesi ogni mattina a radio24, per la quale il governo Berl-Trem aveva perso grazie ai suoi formidabili errori, dilazioni e cadute di stile personali ogni credibilità e agibilità internazionale fino a far diventare l'Italian detonatore dell'euro dopo che Grecia ne era stata miccia. Tanto è vero che era prevista presenza di un giornalista di Libero per "equilibrarmi" e discuterne.

Amen comunque, per me è stata occasione di un serio esame di coscienza, se da liberale mercatista passo per fascista...

Ps. quanto a Brancaccio, io mi sforzo di dar voce anche ad antagonisti, invito anche Cremaschi, mica posso dare la parola solo a chi la pensa  come voi-noi in senso lato, venerdì sera per esempio ero su raidue a far da controcanto a Bertinotti, si può confrontarsi civilmente con tutti anche con coloro che mi vedono come un indifferente alfiere del darwinismo socuiale quando non è così, il conto delle ipergaranzie agli insiders sono loro che lo riservano a giovani, donne e meridionali. grazie ancora a tutti! 

 

Grazie a te Oscar. Speriamo che le circostanze di contatto in futuro siano più piacevoli.

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