Con il sudore

22 luglio 2010 giulio zanella

Come sapete siamo in piena campagna donazioni per finanziare la Fondazione nFA (grazie di nuovo a tutti quelli che hanno contribuito e a tutti quelli che contribuiranno!). Noi siamo a nostro modo gente biblica e credevamo davvero, fino a ieri, che il pane si guadagna col sudore della fronte.

Fino a ieri, perché ieri il Corriere della Sera ha pubblicato questa interessante tabella coi finanziamenti pubblici annuali ad alcune fondazioni private.

L'occasione per la pubblicazione della tabella è stata la proposta di taglio del 15% dei finanziamenti ad alcune di queste fondazioni, poverette loro.

Dopo una rapida ispezione della tabella il primo commento è stato:

e noi siamo qui a sudare per 30mila euro?!?

E il secondo è stato:

magari qualcuno ci insegna il trucco per beccare noi qualche soldo :-)

Ora, non c'è dubbio che queste fondazioni private, proprio come la futura Fondazione nFA, svolgono gratuitamente attività che i loro sostenitori ritengono utili. Ma perché foraggiarle con denaro pubblico? Non gli basta il patrimonio che hanno messo insieme quando si sono costituite e il regime fiscale di favore di cui godono?

22 commenti (espandi tutti)

http://www.istituticulturali.it/genera.jsp?s=117&l=it

Il settore dell’erogazione dei contributi statali agli istituti culturali è disciplinato dalla legge 17 ottobre 1996, n. 534.

L’art.1 della legge prevede che le istituzioni, se in possesso dei requisiti sotto elencati, possano essere ammesse, a domanda, al contributo ordinario annuale dello Stato, mediante l’inserimento in apposita tabella triennale.

Gli istituti culturali devono:

 

  • essere in possesso della personalità giuridica;
  • non avere finalità di lucro;
  • promuovere e svolgere in modo continuativo attività di ricerca e di elaborazione culturale documentata e fruibile;
  • disporre di un rilevante patrimonio bibliografico, archivistico, museale, cinematografico, musicale, audiovisivo, fruibile dal pubblico in forma continuativa;
  • svolgere e fornire servizi di accertato e rilevante valore culturale;
  • sviluppare attività di catalogazione;
  • sviluppare applicativi informatici ;
  • organizzare convegni, mostre e altre manifestazioni di valore scientifico e culturale in relazione all’attività svolta;
  • svolgere l’attività sulla base di un programma triennale;
  • svolgere attività editoriale o comunque di promozione di pubblicazioni;
  • disporre di una sede adeguata e delle attrezzature idonee per lo svolgimento delle proprie attività;
  • essere costituiti e svolgere attività continuativa da almeno cinque anni. Di tale attività, nel momento della presentazione della domanda di inserimento, dovrà essere documentato almeno l’ultimo triennio.

 

 

bene, nel 2011 avremo tutti i requisiti tranne questo:

disporre di una sede adeguata e delle attrezzature idonee per lo svolgimento delle proprie attività;

qualcuno ha una palazzotto da donare? :-)

Conoscendo come funzionano le cose in Italia, forse basta una mansarda... :-)  ... anche privata

In verità, a esser pignoli, mancano i cinque anni di attività della Fondazione...

A giudicare dalla lista pubblicata dal corriere, basta inserire le parole giuste nel nome per vedere le chances di essere finanziati aumentare vertiginosamente.

Fondazione Universale Cattolica noisefromameriKa 

Prendendo le maiuscole viene anche un bell'acronimo.

Si potrebbe chiedere un consiglio all'esperto sciaboletta scajola. Non si sa mai trovarsi una bella sede pagata da non si sa chi all'insaputa dei redattori di noisefromAmerika

Bettino Craxi 30,000 euro e Dante Alighieri 25,000?

Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!

e' perche' c'e' molto meno lavoro da fare: tutto ormai sappiamo di dante, poco ancora sappiamo di craxi e i suoi amici! :-D

Ci sono perfino € 30.000,00 alla "Fondazione Bettino Craxi", viene da domandarsi se in quella fondazione studino il miglior metodo di occultamento dei fondi all'estero.

Il top (€ 190.000,00) se lo aggiudica la Fondazione Luigi Sturzo, subito seguito dalla Fondazione Luigi Einaudi (chissà cosa ne penserebbe un liberale come Einaudi se fosse in vita..), ma ci sono delle autentiche "chicche", a me hanno colpito i 30.000,00€ dell'accademia olimpica.

altro che divertente. ce ne sono di esilaranti

ma faccio l'avvocato del diavolo: non è che qualcuna di questa svolge attività realmente utili per la società?

lo dico perchè ci trovo ad esempio l'Accademia della Crusca , un'equivalente dell'Académie_française  o della Real Academia

 

Non solo l'Accademia della Crusca, ma anche il Gabinetto Viesseux merita di essere finanziato, anche perchè è l'unico Gabinetto serio in mezzo a tanti gabinetti.

Riguardo l'elenco  non mi sembra di trovare fondazioni matematiche o scientifiche (da questo punto di vista la Fondazione Einaudi è una eccezione perchè organizza convegni, borse di studio ed ha una produzione scientifica, gli altri non lo so), ma solo filosofia, letteratura, storia e religione, poi ci stupiamo se andiamo indietro..

Altro che taglio del 15%, il 90% di queste Fondazioni non avrebbe diritto nemmeno a € 1,00.

Ci sono perfino € 30.000,00 alla "Fondazione Bettino Craxi", viene da domandarsi se in quella fondazione studino il miglior metodo di occultamento dei fondi all'estero.

probabilmente i pellegrini che si sono recati ad Hammamet per celebrare l'anniversario dell'esule martirizzato con malloppo al sicuro ci si sono pagati il viaggio. Quella è gente che non butta via niente. Solo la decenza.

Caro Marco, due parole sull'Accademia Olimpica, che è stata fondata a Vicenza nel 1555, quindi non proprio l'altro giorno, e di cui fece parte anche uno scalpellino di nome Andrea di Pietro (nickname Andrea Palladio) che progettò ed eresse, ma non condusse a temine (la signora con la falce non perdona) quisquilie come il Teatro Olimpico, voluto dall'Accademia, e la Rotonda. Per ulteriori dettagli sull'Accademia puoi vedere qui.

Un'occhiata, per confronto, ad altre realtà vicentine beneficate dallo Stato: l'Istituto di scienze sociali "Nicolò Rezzara" e l'Istituto per le ricerche di storia sociale e religiosa - Onlus (25.000 euro ciascuno), ovviamente nemmeno lontanamente riconducibili alla locale Curia o ad ambienti ad Essa vicini. 

Infine il Centro Internazionale di Studi di Architettura "Andrea Palladio" (lo scalpellino di cui sopra, per intenderci): novantamila euro! Nato qualche settimana dopo di me, grazie alla visionaria idea di un provinciale docente di storia dell'arte (Prof. Renato Cevese) sostenuto da quattro matti suoi pari, non ho ricordo che per i primi trent'anni della sua vita abbia goduto di sì generose elargizioni. Sarebbe malizioso pensare che ciò avvenga ora che ne è Presidente un'europarlamentare inossidabile, ras della sanità veneta dove non muove foglia che Lia non voglia.

Extra moenia: trovo assolutamente doveroso devolvere 130.000 euro (pag.2, riga 2 del citato elenco) ad una fondazione in ricordo di un eroe civile della cultura italiana, che sacrificò la propria vita nel 1972 per disinnescare un ordigno reazionario su un traliccio di Segrate. La Domus Galileiana ed Adriano Olivetti si grattino con 25.000 euro.

Ci sono perfino € 30.000,00 alla "Fondazione Bettino Craxi"

Niente da fare, continua a rubare sperperare denaro pubblico anche da morto...

 

 

Con il sudore

GO 22/7/2010 - 13:17

Se Craxi e' una chicca questa e' una primizia: <>

PS
La scure qui non e' caduta

SCIENZE RELIGIOSE

.... non pensavo che gli ossimori costassero così cari.

 

Re(1): Con il sudore

GO 22/7/2010 - 17:32

Si vede che non sei sposato :-)

Si parla anche di scienze politiche, scienze della comunicazione, scienze dell'educazione, scienze sociali, scienze giuridiche ... possono essere altrettante materie di studio, appartenendo alla realtà oggettiva.

Con il sudore

FabrizioB 22/7/2010 - 18:53

@Go: scusa, non mi sono agganciato giusto

Perché? mia moglie lavora (alla faccia di Ichino) e guadagna più di quanto mi costi. Se ne avessi altre due o tre (ma il nostro codice civile non lo ammette) sarei ricco...

Ma avete visto? Fondazioni di aziende che oltretutto fanno il botto di profitti che sono finanziate dallo stato!?!??! Ma qualcuno mi spiega la ragione... e la logica. Cmq è interessante vedere che la fondazione Einaudi di Roma che fa cose serie prende meno soldi di quella di Torino che fa solo pacchianate...

Anche se mi sembra una domanda abbastanza retorica rispondo :D

E' abbastanza logica la cosa, ed è lo stesso motivo per cui a questi signori si danno e si promettono altri soldi anche quando sono nella loro veste ufficiale, cioè quella produttivo-economica. I soldi creano un'influenza politica non indifferente, e cosa c'è di meglio che mascherare "favori" fatti all'industriale di turno con le fondazioni? Peraltro penso che anche i nostri amici Amerikani ne sappiano abbastanza di questa faccenda, con tutte le lobby che infestano il district of Columbia (questo almeno è ciò che mi sembra succeda lì leggendo giornali Italici ed economist).

questi signori si danno e si promettono altri soldi anche quando sono nella loro veste ufficiale

Peraltro penso che anche i nostri amici Amerikani ne sappiano abbastanza di questa faccenda, con tutte le lobby che infestano il district of Columbia (questo almeno è ciò che mi sembra succeda lì leggendo giornali Italici ed economist).

Hmm... forse sbaglio ma ho il sospetto che non sia necessario varcare i confini. Così a naso mi vengono in mente uno, due e tre (anche se non è ancora una fondazione).

(p.s. devo aver sbagliato qualcosa, la linea fra i due quote non era voluta)

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