Sventati attentati ad aerei

10 agosto 2006 michele boldrin
British Airways cancels all domestic and European flights. All flights in and out of London cancelled after after Britain foils a major terror plot to blow up six or seven UK planes bound for the United States, Europe and the Middle East. Heathrow cancels all incoming flights amid chaotic queues in the terminals and disruptions at all British airports. All flights to the UK from Tel Aviv cancelled. Belgium, Lufthansa, Air France, Iberia and KLM cancel flights to UK. US raises terror alert to orange. Two people still sought by police after 21 overnight arrests. The suspects are all British-born of Pakistani origin.

Quali morali dobbiamo trarne? A botta calda:

- il lavoro di polizia conta, mannaggia se conta: investirci di piu' risorse. Non li hanno beccati per caso, li seguivano da tempo. Rassicurante, so to speak, ma rassicurante.

- fra 11 ore devo prendere un volo trans-pacifico, meglio che vada all'aeroporto un'ora prima del previsto.

- la minaccia continua, ed e' "qui" ovvero fra di noi, nelle nostre citta'.

- il dirottamento sanno che non funziona, quindi bombe e basta.

- poiche' sono "fra di noi", il problema e' sempre di piu' di guerra di polizia e culturale: mica possiamo bombardare dove vivono, vivono al piano di sopra (o sotto, fate voi).

- domanda ovvia: cosa li motiva? C'entra o no quello che succede in Irak e Libano? Boh ...

- paura? si, abbastanza, devo ammetterlo. Dal 2001 guardo con sospetto tutti quelli che mi sembrano "mori" o anche solo "invasati" ogni volta che salgo in aereo (ahime, media di 3 o 4 volte al mese). Da domani sara' peggio! Oh, che palle ...

- sia questi, che quelli precedenti di Londra e Madrid, e le piccole cose di Parigi (piccole al confronto) e' tutta roba interna, interna all'Europa. Gente che sta qui da tempo. Quindi occupare il Medio Oriente non serve, e forse fa peggio. Rileggere Orhan Pamuk, quando c'e' tempo. Visitare i siti della jihad, capire chi sono.

- con questi la teoria dei miei amici Levine (Jr and Sr) non funziona, con questi non c'e' nessuna deterrence. Ne' conta nulla invadere Irak, Libano, Egitto o Pakistan. Quindi?

- Ritorniamo da capo: lavoro di polizia. Le BR, esattamente le BR ed Autonomia Operaia, solo 10000 volte peggio ... pero' piu' visibili, per ragioni razziali. Anche questo conta: si vedono meglio che non i cretinetti di Toni Negri.

... a dormire, se possibile, che alle 6;30 ho il taxi ed alle 9:45 il volo ... ecco, appunto, il volo. A volte anche i blogs servono, per farsi compagnia voglio dire. Questo aspetto non l'avevo notato sino ad ora. Sino ad ora scrivevo per gli altri, per il "lettore". Questa e' una nota tutta per me, un promemoria.

- C'e' wireless, for free se lo sai trovare, a Sydney International, e tutto funziona normale. Quindi mi leggo i giornali. Ed e' quando leggo cose come queste (dal NYTimes di oggi) <<Senator Joseph I. Lieberman
seized on the terror arrests in Britain today to attack his Democratic
rival, Ned Lamont, saying that Mr. Lamont’s goals for ending the war in
Iraq would constitute a “victory” for extremists, including those
accused of plotting to blow up airliners traveling between Britain and
the United States.>> che penso:

(1) Lieberman e' proprio un sore loser (ma vuole correre da indipendente, quindi ora deve sembrare ancora piu' falco visto che ha bisogno dei voti dei repubblicani); (2) questa e' conquest-ideology, at its highest level of insanity. Non so se mi spiego, ma questo e' l'analogo di "chiedere l'uscita degli USA dal Vietnam e' equivalente ad appoggiare le BR" nel 1974. Neanche Andreotti o Tanassi arrivarono a dire tali corbellerie.

25 commenti (espandi tutti)

sulla probabilita' di morire da attentato terroristico sara' aumentato da 0.00000000001% a 0.00000000002%, insomma anche se e' raddoppiato sei sicuro valga la pena preoccuparsi tanto? Rischi molto di piu' quando esci per strada o quando mangi sushi. Mi sa che stai invecchiando, ti fai influenzare troppo dai dementi codici colorati di Bush.

ma tu le avresti fatte fare le BR?  che cosa vuol dire. loro oltretutto colpivano giudici e poliziotti all'inizio. la probabilita' di morire non e' la variabile corretta. 

 

 

certo che no, ma rispondevo alla sua preoccupazione personale che non mi sembra tanto giustificata.

Tranquilli, che la fifa m'e' gia' passata (anche perche' ho finito la valigia, e sono in uscita). Funziona cosi', ti viene, ci pensi, fai esattamente il calcolo fatto dal Timoniere, ci aggiungi l'ovvio dettaglio che mentre gli altri ne' lo sono ne' lo sanno, tu sei immortale, e poi vai.

E comunque, il casino e' tutto in Europa e sulla costa Est, io parto da Sydney e vado ad LA, it should not be a big deal. I quesiti, al di la' del personale, rimangono. Con le BR non era difficile capire come si toglieva l'acqua dove nuotava il pesce, qui i pesci sono gia' un branco enorme di sardine e sembrano avere l'oceano pacifico a disposizione per nuotare, e riprodursi. Ed i volantini su Beirut che invitano a "trasferirsi" (in montagna, suppongo, ma anche a Londra) certo non asciugano molto ...

Au revoir les enfants.

Cosa li motiva?

luigi 10/8/2006 - 22:48

Secondo me questa è la domanda da un milione di dollari.

Qualche tempo fa un  attento lettore di questo blog mi ha segnalato un articolo di JP Azam "Suicide-bombing as inter-generational investment" (Public Choice 2005) in cui si cercava di razionalizzare il comportamento suicida come "extreme form of saving". Il suicidio sarebbe una forma estrema di risparmio (i suicidantisi, parola che forse mi sono inventato, consumano ehm..zero) in favore delle generazioni future , a cui la generazione presente è legata per altruismo. I terroristi pensano che il proprio sacrificio aumenti la probabilità che la generazione futura ottenga un qualche beneficio ( sotto forma di bene pubblico). Tutto questo per razionalizzare una (debole, visto che si tratta di campioni piccolissimi) evidenza empirica secondo cui i terroristi verrebbero da famiglie relativamente agiate ed educate. I dettagli sono nel paper.

Preventivamente, dico che l'argomento non mi convince molto (anzi quasi per nulla) dato che  non è chiaro perchè questi pensino che suicidandosi la generazione futura possa ottenere qualche beneficio , e quale sia questo beneficio. Insomma mi sembra che per evitare di "put things in the utility functions" (come l'argomento: questi sono fanatici) Azam la metta nella utility function della generazione appresso, devo dire soluzione solo lievemente meno fastidiosa. 

Magari l'articolo può essere utile come punto di partenza per una discussione sulla rationality del suicidio terroristico...

E comunque, mi tocca fare il viaggio in aereo per New York domenica... 

Azzardo alcune ipotesi.

1) Facendosi saltare in aria su un aereo di linea mandano due messaggi: primo, che sono talmente determinati che non hanno paura di morire "per la causa" (quale? boh!); secondo, che se vogliono possono fare danni in maniere molto fantasiose (vedi anche far crollare due torri schiantandosi con 2 aerei o facendo delle bombe con gatorade, ipod e cellulare).

2) Pubblicita` mediatica. Vi ricordate Beslan, i ragazzini ostaggio dei ceceni? Non se ne parla quasi piu`. Le twin towers le vediamo un giorno si e l`altro pure, quasi che fossero un monito. Una serie di esplosioni su aerei di linea paralizza gli aeroporti di mezzo mondo per un giorno intero, con disagi permanenti, viste le nuove norme di sicurezza (che ben vengano sia chiaro, preferisco salire in shorts sull`aereo piuttosto che rischiare di essere ammazzato da un gatorade). Mi pare un obbiettivo piu` interessante per un terrorista che una scuola.

3) I trasporti sono importantissimi per le nostre economie. Per cui un evidente obbiettivo strategico per chi vuole destabilizzare. (Ci vorrebbe un event study sull`impatto di questi attentati sulle reservations dei voli per l`america...)

 

Un'altra cosa di  cui discussi tempo fa con mio fratello e` la seguente. Avete mai preso un traghetto per la Sardegna? Se si`, avete notato il livello di sicurezza? Zero. L`anno scorso salii sul traghetto da livorno, in macchina con un mio amico, non ci chiesero nessun documento, la macchina entra nella stiva senza nessun controllo. Se ci fosse stato qualche esplosivo? Quest`anno il primo di giugno sono salito su olbia-civitavecchia, ho trovato al porto un metal detector per i passeggeri. Per le auto, non ho notato se hanno cambiato policy, ma il tutto mi inquieta e non poco. 

Sul fatto che suicide bombing sia razionale o no, boh. Veramente, non riesco a vederlo. Pero` e` affascinante, come domanda.

due cosine piccole piccole (il sottoscritto domani va o se BA lo lascia volare va a londra, per cui, vi saluto in caso i ragazzi si siano fatti furbi e fanno catturare qualcuno per poi scagliare il vero attacco)

1. razionale non razionale: vedasi PAPE (il libro di), probabilmente la cosa piu' chiara su che cosa siano queste strategie

2. che cosa vogliono? se e' Al-QAEda (NON LO SO) lo han sempre detto chiaro e tondo (vedasi OB laden, edi by Bruce Lawrence)

 

 

hasta siempre 

Grazie della segnalazione, questo Pape non lo conoscevo, ora mi prendo il libro, per ora segnalo questa intervista

Bella l'intervista, interessante. E' un associate prof. a Chicago con un database su suicide attacks a quanto pare unico. Ha una teoria (o meglio, una correlazione che lui vende come teoria) molto chiara:   suicide attacks sono correlati a 1) stazionamento di truppe straniere/occupazione militare, 2) diversa religione di occupanti e occupati. Condizionando a 1) e 2), Islam non ha extra explanatory power. 

Interessante, nessuna ragione di non credere alle sue correlazioni. Sono anche disposto a credere a una relazione di causa (lui dice, fuori le truppe, finiti gli attacchi terroristici), ma non capisco bene i fondamenti. Per quanto capisca che occupazione militare generi forze e reazioni molto potenti, mi par tutto un po' bogus.  

 

 

esatto, sono in mezzo a noi, eppure "separati in casa". E anche di ispirazione islamica "from home" cioe' pakistan ecc. Anni fa leggevo questi articoli in cui si parlava delle scuole islamiche pakistane che prendono questi bambini di famiglie poverissime e li indottrinano da piccolissimi, al fanatismo. Non ci sono bombe che tengano, bisogna che questi paesi crescano e si sviluppino economicamente, altrimenti ci saranno dieci, cento attacchi. Puo' servire un piano marshall? non lo so. Pero' le bombe e il (favoloso!) lavoro di polizia non bastano. Come le BR, si', ma questi hanno un fanatismo peggiore (vedi l'uso dei suicide bombers a cui le BR e la RAF non sono mai arrivati). E allora anche in casa ci vuole lo sviluppo, e bisogna sostenere in modo intelligente gli imam moderati che predicano contro la jihad. Comunque sono sconvolto. Buon viaggio a Michele, e buon viaggio a tutti noi.

manca qualcosa

luigi 11/8/2006 - 20:47

grazie della segnalazione, comprero' il libro di Pope, sembra molto interessante. 

Ho letto l'intervista, manca qualcosa pero': l'analisi della razionalità dell'attacco suicida. Mi sembra un'analisi coerente del piano "strategico" dei vertici delle organizzazioni terroristiche, e delle loro motivazioni (come anche quelle di eppolangelo). Ma perchè ci sono questi signori che accettano di morire sicuramente?

Ammetterete che è un'impresa formidabile cercare di spiegarlo con qualcosa anche lontanamente coerente con expected utility.... 

Expected utility? Molto facile, questi si aspettano di andare in paradiso. Se ti ricordi il primo numero pubblicato dal settimanale satirico di Madison, WI "The Onion", il titolo in prima pagina diceva "Terrorists surprised to find themselves in hell"

Non mi pare che il carattere suicida degli attacchi sia una novita' storica, ne' che sia difficile spiegare razionalmente perche' alcuni individui decidano di sacrificare la propria vita per una "causa". Mi sembra ben piu' importante capire qual e' la "causa" degli attacchi suicidi di questi anni: odio verso la civilta' occidentale e le nostre liberta' come ci ripete Bush e trombettieri vari ("ci odiano per quello che rappresentiamo a casa nostra", dice oggi Guzzanti padre sul Giornale,http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=110926&START=1734&XPREC=0), oppure odio per gli occupanti? Questo e' il dilemma, dalla cui soluzione discendono non poche implicazioni di policy. Per iniziare, scendo da Barnes & Noble a prendere il libro di Pape. 

Visto che vi siete appasionati al libro di Pape, vi invito a leggere una bella intervista che il mio giornale (Europa, per chi non mi conosce) ha fatto all'esperto americano circa una settimana fa sul fenomeno Hezbollah. Basta andare sul sito www.europaquotidiano.it, cliccare su Cerca in archivio e indicare la parola chiave Pape insieme alla data 8 agosto 2006. Il prof è una nostra vecchia conoscenza ed è a ragione uno che vale la pena sentire o leggere.

expected

palma 12/8/2006 - 01:55

In una delle discussioni con uno di voi siamo spesso ritornati sul problema.

Quale e' l'utile di un suicida?

La doanda nn e' banale, ma vi invito a considerare seriamente quel che si vede.

C'e' una differenza precisa tra gli opliti di termopili e i deficienti di Al qaida?

ambedue sanno di dover morire per qualche cosa che se venisse ad esistere (la grecia classica, l'Uhmmah ricostituita) loro NON vedranno mai.

Una possibilita' e' di non attribuire utilita' ad individui ma ad altre entita' (eserciti? comunita'? nazioni?

forse "civilta" tutte intere?)

se non siamo i figli di Xerses et al. forse e' dovuto agli opliti. Sono stati irrazionali? cretini? suicidi? credevano al paradiso?

l'argomento e' complicatissimo, e non son convinto che non dovrebbe esser un punto in cui gli economisti si confrontano con i limiti del metodo. Vale a dire se qualsiasi azione risponde alla

percezione della attesa utilita' di X, X e' SEMPRE razionale. Se e' cosi' il concetto di individuo razionale e' vuoto.

Non sto a dilungarmi perche' i commenti devono esser brevi.

 

Non e' vuoto, e' solo debole. Pero' impone disciplina. Cio' che faccio massimizza la mia utilita', by definition, given feasibility and information constraint. Pero' le mie preferenze non sono arbitrarie, a seconda delle differenti assiomatiche soddisfano (o meno) convessita', continuita', transitivita', completezza, indipendenza da alternative irrilevanti, risk aversion, flessibilita', altruismo, e via assiomatizzando. Le osservazioni quindi permettono di rigettare o meno questo o quell'altro assioma. 

Che ci siano i combattenti suicidi non mi sembra una novita' storica, come molti rilevano. Nemmeno c'e' bisogno delle sette vergini: basta ricevere utilita' all'idea di diventare un'eroe per la causa e nella "comunita'". Questa utilita' la ricevi prima, prima di morire I mean, perche' ti godi il tuo status futuro, e questo ti da' utilita'. Nulla di strano, non ci sono quelli che lavorano come matti e nell'oscurita' sperando comunque di ottenere "la fama"?  Pessoa, tanto per dirne uno, come ve lo spiegate altrimenti? Nel caso di questi ci sono anche i benefici sia materiali che di status per la famiglia, quindi suggeriscono anche forte altruismo verso siblings e relatives. Visto che ci sembra triviale razionalizzare che uno prenda azioni con un altissimo rischio di morte se lo status quo ha poco valore e l'utilita' attesa dal successo (non morte) e' pure alta, non mi pare difficile prendere il limite per la probabilita' di sopravvivere p->0 e concludere, per continuita', che e' razionale suicidarsi per la causa.

La domanda importante e': cosa li spinge, dove vedono l'utilita' attesa? Quale aspetto dello status quo sembra a costoro cosi' orrendo da indurli all'azione terrorista? Cosa muove la Jihad, insomma, non perche' fanno la Jihad in questo modo. Il modo in cui la fanno mi sembra razionale ed assolutamente efficiente, visto che non hanno ne' stealth bombers, ne' missili intelligenti, ne' merkava.

Migliora il tema e il contenuto della discussione (tanto meglio.)

Come vedono i guerrieri di Jihad l'obiettivo loro?

Obl almeno e' chiaro. restituzione territoriale piu' o meno dal lato sud del mediterraneo (arco che va dalla Bosnia al Portogallo) fino alla terra santa (Mecca e Medina) e tutto quel che ci sta in mezzo. Se cristiani, druzes, ebrei, buddhisti o non so che vogiono adattarsi viene consigliato il sistema fiscale, e previo pagamento nessuna persecuzione diretta. Style di governo: restauro dell'ultimo califfato. Politiche da metter in atto (qui siamo sul famoso e fumoso): quasi sempre coincidenti con le scelte taliban del governo pre-invasione di Kabul.

Quanto tutto questo sia o realistico o realizzabile non si sa. Certamente e' piu' chiaro di quel che volevano (o si attendevano, nel senso economico del termine) RaF, PrimaLinea, "Maipiu'senzafucile", e cosi' via enumerando.

Rimane il problema di Shia che hanno tutt'altro stile.

modesto contributo dipalma (che fu atterrato letteralmente e non volo' grazie all'ultimo --ultimo??-- attacco terrorista o sventato complotto per piano terrorista a Lhr) 

per chi segue

palma 13/8/2006 - 01:09

le bizzarrie di questo tipo di discussioni, suggerisco pure di guardare criticamente ma di guardare alla visione apocalittica di APPADURAi (in the FEAR OF SMALL NUMBERS, Duke U.P.)
ipotesi dell'aiutore:ci potremmo trovare anche di fronte ad una incomprensibile in senso stretto regolazione malthusiana del mondo. Eliminazione di minoranze che hanno nessun ruolo (cfr. CONQUEST, ipotesi presentata da Michele Boldrin -- e non sostnuta da lui, ma da altri, see e.g. NOT IN MY NAME in questo "blog") nel fenomeno delle vittorie di alcune forze di mondializzazione.
Trovo l'ipotesi, incomprensibile per la stessa ragione che gli abeti non comprendono la fotosintesi, vale dire sono io l'oggetto dell'ipotesi medesima.
Tuttavia vale la pena di pensarci.

Condivido alcuni dei dubbi di Bisin sulla discrasia possibile tra le correlazioni osservabili e la presentazione di una tesi come esplanatoria.
Tuttavia un fenomeno rilevato da PAPE discredita effettivamente il potere dell'ipotesi "utilita' attesa identica a vita in paradiso *ergo* vale la pena di morire da martiri perche' il martirio garantisce il risultato atteso". Sia I tamil che tutti i martiri libanesi (fino all'ultima fase) hanno zero credenza nel paradiso.
Almeno in termini di generalita' l'ipotesi non funziona.
Secondo: comunque la si veda il limite della proposta normativa di PAPE e' che cozza contro una realta': non si sa bene che cosa sia "ritirare" le truppe di occupazione in questo caso (e.g. in Iraq si potrebbe/potra', in Saudi Arabia no, ancora meno a Londra, visto che non ci sono truppe di occupazione in quel senso.)
Ergo, prepararsi a volare nudi con un sacchetto trasparente come mi viene suggerito half in jest dal personale dell'aereoporto da cui dovrei decollare.

cazzo, volare nudi no. in caso, consiglio a tutti il programma  look good naked

(ed ecco un'altra decina di hits da Google, caro Michele).

fashion changes

palma 14/8/2006 - 07:11

verra' fornita una tutina arancione

A tutti o solo ad Alberto Bisin?

Passi per l'arancione ma al nostro Alberto una tut"ina" di sicuro meglio non la forniscano ... :-)

Michele ha fatto la battuuuta!

Azzardo alcune considerazioni probabilmente errate. Ma siamo a Ferragosto.

Mi chiedevo se le ragioni degli attacchi suicidi, o meglio di cosa motiva certa gente a compierli, non possa anche essere ricercata in un diverso valore che certe culture e societa' danno alla vita. Mi e' capitato di recente di vedere una serie di film e documentari sudafricani, all'Harvard Fil archive di Cambridge, MA. Una delle cose che piu' mi ha colpito e' quanto poco valga e sia considerata la vita in alcune zone del Sudafrica. Si ammazza e ci si fa ammazzare per poco o niente. Un sacco di gente ha avuto almeno un morto ammazzato in famiglia. Puo' essere in qualche modo lo stesso in medio oriente e dintorni?

Un seconda riflessione, che potrebbe procurarmi accuse di antisemitismo (anche se mi pare che il tizio che lanciava queste accuse non intervenga piu'), riguarda la guerra in Libano e piu' in generale l'atteggiamento di Israele. Non sono propriamente un buon credente. diciamo che mia moglie mi trascina a messa la domenica. Ora che vivo di fronte a una chiesa cattolica in un quartiere italiano (a Cleveland) non ho piu' scuse. Pero' almeno posso un po' seguire le letture e imparare meglio la differenza fra nuovo e vecchio testamento. Ora, i temi centrali del nuovo testamento (specie dei vangeli ma anche delle lettere degli apostoli) sono la carita', il perdono, la fratellanza e l'amore per il prossimo. Vi e' poca traccia di tutto cio' nel vecchio testamento, molto piu' cupo e battagliero. A volte siamo portati a considerare israele come una oasi occidentale in mezzo al terzo mondo. Su molte cose, tuttavia, gli ebrei sono piu' simili agli arabi di quanto siano simili a noi. Fra queste, una cultura meno conciliante e piu' volta ad accentuare il contrato, anche violento. Mi sembra che questo aspetto venga spesso trascurato. Sicuramente Israele e' assediata/circondata, sicuramente ha diritto ad esistere e a proteggersi. Sicuramente ci sono ragioni storiche per i conflitti in quella zona. Ma ho l'impressione che ci siano ragioni culturali-religiose molto piu' profonde.

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