Them, the people.

12 giugno 2010 michele boldrin

Per allietare il fine settimana di quelli che ...

- tutto il mondo è paese;

- la democrazia non funziona;

- è tutta una cospirazione di forze occulte;

- in Italia una cosa del genere non succederebbe mai;

- in Amerika sì che il sistema elettorale funziona bene;

- le primarie son quel che ci vuole per avere una classe dirigente all'altezza dei tempi;

- gli elettori sanno quello che fanno e, comunque, votano solo quelli informati, che l'han detto Tim e Wolfgang ...

- abbiamo scelto prima noi;

- ...

Questo è il candidato democratico al posto di senatore della Carolina del Sud (ci sono due senatori per stato, in Amerika).

Ha ricevuto il 60% dei suffragi nelle primarie del partito democratico in cui hanno votato circa 250mila persone - SC ha circa 4,5M di abitanti, 600mila persone hanno votato alle primarie del partito repubblicano.

P.S. La parte interessante è nei video, per cui mi dispiace per chi non capisce l'inglese parlato stretto: vi perdete il 95% del divertimento. Ma anche quel 5% residuo vale la pena goderselo ...

Ah, them, the people ...

42 commenti (espandi tutti)

Imperdibile. Se capisco bene, il sospetto è che questo candidato (Democratico) sia stato fatto candidare e poi votato dai Repubblicani, proprio perché manifestamente impresentabile e quindi sicuro perdente alle elezioni contro il (vero) candidato repubblicano. Ma chi assicura loro che il gioco non si ripeta alle elezioni, cioè che la gente voti lo stesso questo pagliaccio? O contano sulla maggior attenzione mediatica?

Them, the people.

gmack 12/6/2010 - 10:42

Una cosa molto poco americana direi. Cioè, se effettivamente questo signore è stato votato da repubblicani "travestiti" da elettori democratici siamo di fronte a una furberia che da loro non mi aspetterei. In quanto all'Italia, sono dell'idea di restringere le primarie agli iscritti e non a chiunque si presenti ai seggi. Quella che li può essere una deplorevole eccezione da noi diventerebbe subito la regola.

avranno imparato dalla Puglia ( dove però il disegno non ha funzionato )

Il PD, che è l'unico partito italiano a fare le primarie, ha già recepito e applicato la tua idea per la corsa alla segreteria (esempi Beppe Grillo e Marco Pannella).In Puglia non ha funzionato perfettamente ;-)

Però non credo sia un gran problema agirare il tutto facendo prendere la tessera ad un trojan horse qualche mese prima.

Certo che, leggendo gli ultimi due post di Michele, viene in mente Kent Brokman de I Simpson :"I've said it before and I'll say it again, democracy simply doesn't work".

Il PD controlla i candidati, ma non restringe il voto agli iscritti. Chiunque può andare a votare.

Certo hai ragione (io stesso ho votato alle primarie senza avere la tessera).

Ho frainteso il commento di gmack, pensavo si riferisse alla candidatura di Greene non al fatto che fosse stato votato, sorry!

Il PD controlla i candidati, ma non restringe il voto agli iscritti. Chiunque può andare a votare.

pagando. l'unica volta che ci andai versai 5 euro e mi pareva fosse l'obolo minimo (ora che ci penso non era per il PD ma le primarie per il candidato premier 2006 dell'Ulivo). sapevo che era previsto anche per le primarie successive, non so se anche a livello locale.

in effetti quei 5 euro sono un deterrente sufficiente, almeno penso. obolo molto criticato da certuni paladini della democrazia ma per me molto efficiente proprio per evitare risultati falsati. e sempre meglio che limitare il voto agli iscritti. sta a vedere che i democratici USA hanno qualcosa da imparare dal raffazzonato tentativo d'imitazione nostrano...

 

 

Nel 2006 si pagava 1 euro. Se hai dato 5 euro, lo hai fatto per il tuo buon cuore.

Sulle primarie vorrei dire qualcosa in base alla mia esperienza.

In primo luogo il PD deve scegliere: o fa primarie vere, nel senso che si apre realmente ai contributi di chi non proviene dagli istituti di incremento ippico collaudati oppure tanto vale finirla.

Secondo, bisognerebbe far votare solo gli iscritti. In Sardegna è stato acclarato che la candidatura di Soru alla segreteria del PD è stata bocciata da un cordata di elettori di destra trascinati ai seggi grazie ai signorotti locali che temevano il deciso contrasto alle clientele in campo sanitario, edilizio and so on che la giunta Soru portava avanti.

Il problema del PD insomma è sempre lo stesso: se si proclamano democratici che eleggono i loro rappresentanti devono farlo davvero! Se il punto è disprezzare i partiti del predellino quando poi loro stessi decidono i candidati vincenti prima delle primarie stesse, beh allora meglio lasciar stare.

Io consentirei di votare anche ai non iscritti: in modo separato e pagando un obolo. Questo potrebbe consentirebbe di capire le tendenze dell'elettorato simpatizzante. Ad esempio io (non iscritto) andai a votare alle primarie il candidato Marino perchè mi interessava la sua attenzione alla laicità della politica. Per il resto concordo su tutto. Il PD soffre della sindrome del suo fondatore, perfettamente descritta dal grande Carosone.

Come sempre, molto OT

(prima di tutto il disclaimer "alla Bordin": questo post non significa approvazione dell'operato e delle modalità di elezione della Giunta Cappellaci)

In Sardegna è stato acclarato che la candidatura di Soru alla segreteria del PD è stata bocciata da un cordata di elettori di destra trascinati ai seggi grazie ai signorotti locali che temevano il deciso contrasto alle clientele in campo sanitario, edilizio and so on che la giunta Soru portava avanti.

Acclarato da chi, di grazia? dato che, se fossi Soru o un suo amico o elettore, mi guarderei bene dal parlare di contrasto alle clientele... Si è semplicemente trattato di spoil system di clientele, aggravato da un conflitto d'interesse paragonabile, su base locale, a quello ben più noto, e per il quale è in corso anche un processo.

Sicuramente la battaglia per l'indicazione di Soru a candidato del csx è stata giocata sulla sanità e sull'edilizia, ma tutta nel campo del csx; basta guardare chi ha vinto (leggetevi il cv di Cabras) e quanto è durato.

E' ovvio che la battaglia fosse intestina sia con riguardo al fatto di essere interna ad uno stesso schieramento, il centrosinistra, sia con riguardo agli esiti della stessa...intestinale appunto.

Il punto, che molti testimoni hanno ripetuto più volte sui giornali, è che elettori di centrodestra si presentavano ai seggi del PD per votare Cabras, quel mirabilis homo novus della politica sarda.... 

E' una cosa molto fra te e me (mi permetti il tu?) ma mi diverte la totale assenza di rigore della tua analisi, molto assolutoria: "noi l'uomo nuovo della politica italiana l'avevamo, ma ce l'hanno fatto fuori quei cattivoni del centro destra..."

primo: da cosa si riconosce un elettore del cdx quando si presenta a un gazebo delle primarie del csx? non saluta col pugno chiuso? dal colore della cravatta, o dall'espressione del viso? Lombrosiani di ritorno?

secondo: di quanti staremmo parlando? sei sicuro di poter dire un numero attendibile e dimostrabile?

terzo: qualunque numero proponi, sulla capacità di mobilitare le masse del cdx per queste operazioni, al di là di qualche sparuto gruppetto di attivisti, ho molte perplessità.

quarto: giornali? quali? La Nuova Sardegna, gruppo Repubblica? di nuovo autoassolutorio

 

Stupefacente. Ma le primarie democratiche in South Carolina sono aperte o no? Nel secondo caso, i repubblicani non avrebbero potuto votare - o avrebbero dovuto cambiare registrazione. Ci sono prove di un massiccio esodo da repubblicani a democratici prima del voto? Ed in ogni caso, trovare 170000 repubblicani che votano nelle primarie democratiche (oltre ai 600000 che hanno già votato nelle loro) non mi sembra semplice. Non è che sia una rivolta contro l'establishment democratico - anyone but X (X essendo il candidato ufficiale dei vertici)- una versione democratica del Tea Party?

Comunque, almeno Green ha dovuto metterci la faccia e rischia di perdere. L'estetista di SB non ha neppure  dovuto fare la fatica

Sì, sono aperte. Lo dice uno dei servizi nella pagina linkata da Michele.

Nel South Carolina le primarie sono aperte: ciascuno elettore decide, al momento di presentarsi al seggio, se votare nelle primarie di un partito o di un altro. La California ha appena approvato un sistema di "open primaries" che però a me sembra più un sistema a doppio turno alla francese. Vedremo come funziona.

Per quanto riguarda la candidatura, per candidarsi nelle primarie in South Carolina basta pagare 10,400 dollari.

Mi pare piu che plausibile che qualche repubblicano gli abbia dato i soldi per candidarsi, ma i voti quasi di sicuro li ha presi dai democratici.Ameso e non concesso che il GOP possa convincere 1/4 dei suoi elettori a votare le primarie democratiche, con 170k elettori coinvolti il gossip preelettorale avrebbe raggiunto pure mia nonna.

Tra l' altro devo dire che questo signore (che, by the way, sembra avere piu problemi di me con l' inglese stretto) non mi sembra tanto peggio del parlamentare italiano medio (anche il fatto che sia sotto inchiesta non sarebbe insolito ).E che comunque preferisco questo minus habens (eventualmente) eletto per aver raccattato voti di suo ai signori di cui sopra eletti perche' messi in lista.Ed apprezzo anche il fatto che alle primarie l' investitura della segreteria conti relativamente poco.

Them, the people.

crav 12/6/2010 - 11:26

in diverse situazioni ho sentito dire ad economisti -- credo di averlo letto forse più di una volta anche su nFA -- qualcosa del genere: il pil avrà dei limiti ma è quanto di meglio abbiamo se vogliamo misurare il benessere (almeno nella sua dimensione "economica") in un paese. Dal misurare bisogna passare al generare: quindi è meglio farlo crescere il più possibile (policy).

e la democrazia?

"I've said it before and I'll say it again, democracy simply doesn't work" (dal commento di CR)

è una conclusione o un punto di partenza? dove si va?

c'è un motivo per cui il futuro di un paese non debba essere quello che them, the people "decide"?

c'è un motivo per cui il futuro di un paese non debba essere quello che them, the people "decide"?

Se decidono per themselves mi sta bene, un po' meno quando decidono per me... La conclusione a cui io sono arrivato e' che il voto che funziona meglio e' quello con i propri piedi (cioe' il salpare verso lidi piu' favorevoli quando si mette a tirare una brutt'aria). E' pero' un metodo che, oltre ai suoi benefici, ha i suoi costi.

La democrazia rappresentativa semplicemente non funziona, ma sono ottimista sulla democrazia diretta: 1) si restringe il numero di persone con cui al limite subire la "dittatura della maggioranza" e si hanno maggiori probabilità di far valere la propria voce; 2) per le cose in grande (che sono poche) resta la rappresentatività che però si misura di volta in volta con il voto; 3) non esiste più la figura del politico eletto che il giorno dopo l'elezione si dimentica degli elettori per tornare a farlo solo il mese di campagna elettorale, visto che *ogni* decisione è votata e le proposte arrivano dagli stessi elettori.

 

Gheddafi, nel suo "Libro verde" sosteneva tesi simili. Pero' la loro applicazione ha dato risultati preoccupanti.

 

 

Se costui è un esempio rappresentativo (e non è detto che lo sia) dei soldati che gli USA mandano in giro per il mondo, finalmente capisco come mai dall'Afghanistan non riescono a tirane fuori le gambe.

 

Them, the people (d'Italia).

Poi tutti a chiedersi perché in parlamento "them" eleggano preferibilmente dei ladri!

quelloc he non capisco e come mai uno da cesena deve portare tante monete a foggia. non esiste una banca che puo riceverle, coem deposito, piu a nord? forse una logica c'e, ma a me sembra assurdo. deposito a forli e poi faccio un trasfeirmento elettronico alla mia banca a foggia. pur essendo in italia, non credo che costi di piu fare cio che noleggiare un camion.

Se a Foggia sono finite le monetine puoi anche fare il trasferimento elettronico ma poi poi il "contante" non esce dalla banca... Almeno non in monetine.

Io invece non capisco per quale motivo del denaro (sia pure monetine) venga spedito con un tir normale.

Capisco che già rubare 50 euro in monete comporta un bello sforzo ma quella è istigazione a delinquere...

L'articolo di Michele era del 12 giugno. Oggi, 7 luglio, su La Stampa pubblicano un articolo sullo stesso argomento. L'articolo dice che l'elezione si è tenuta ''martedì scordo'', che come refuso è veramente divertente; l'unica traccia della vera data è nella foto, in cui appare un volantino elettorale con un June 8th 2010, che è in piccolo, ovviamente in inglese, e non è chiaro che sia la data dell'elezione. La Stampa passa per essere uno dei migliori giornali italiani. La cosa tristissima è che è vero.

E per produrre cotanta informazione hanno mandato l'Alice (che twitta assai) sino a Columbia, capitale della South Carolina, come indicato nell'articolo!

Qualcuno scriva due righe al direttore de La Stampa, per favore. Il ridicolo deve avere un limite.

dall'articolo di alice

...ecco chi è il ragazzo che martedì scordo ha vinto le primarie democratiche per il Senato nella Carolina del Sud. Di lui e del suo passato si sa davvero pochissimo: non ha un sito Internet nè un simbolo. Insomma, pare che nessuno si sia accorto della sua presenza. Poi, il colpo di scena. E il suo avversario, il democratico Vic Rawl, 64 anni, si è ritrovato al tappetto...

In quattro righe. Quando si dice il professionista.

Il problema credo sia che il correttore ortografico qua non funziona, dato che ''scordo'' e ''tappetto'' sono parole corrette.

Domanda: E' possibile che l'articolo sia stato scritto effettivamente il martedì dopo l'elezione, non sia stato pubblicato e venga rispolverato ora a mo di tappabuchi ?

Lo chiedo perchè ho notato che i quotidiani tendono a "ricicciare" notizie soprattutto d'estate.

PS

Sono l'ultimo che può criticare Alice per gli errori grammaticali ma, considerando che è pagata per scrivere e che non credo scriva 2000 articoli al giorno, un po' più di attenzione per una cosa che esce con il suo nome sopra avrebbe potuto metterla.

Non ho visto la copia cartacea de La Stampa. Sul web il ricicciamento mi pare non serva, no?

Direi proprio di no! Intendiamoci sempre di cialtronata si sarebbe trattato.

però quando scrive, sempre nello stesso articolo, diventendo (quinta riga) e ventaggio (sest'ultima) il povero correttore ne esce assolto. O no?

Non prendetevela solo con la povera Alice. Gli orrori di stampa sono frequentissimi su tutti i quotidiani!

Manovra, norma su contese tributarie: un favore a Mondadori ?

mercoledì 7 luglio 2010 17:20

ROMA (Reuters) - Un emendamento che punta a ridurre i procedimenti tributari pendenti innesca la reazione del Pd che vi vede un favore verso Mondadori, gruppo editoriale controllato dalla famiglia del premier Silvio Berlusconi.

Il relatore alla manovra, Antonio Azzolini, ha presentato una proposta che perfeziona una norma contenuta nel decreto incentivi, convertito in legge a fine maggio. In base alla norma originale il contribuente che ha vinto in due gradi di giudizio potrà chiudere il procedimento in Cassazione pagando un importo pari al 5% della somma contestata.

L'emendamento aggiunge: "L'avvenuto pagamento estingue il giudizio a seguito di attestazione degli uffici dell'amministrazione finanziaria comprovanti la regolarità della istanza ed il pagamento integrale di quanto dovuto".

Mondadori ha in corso un processo tributario per 400 miliardi di lire (oltre 200 milioni di euro) che si è concluso con una sentenza favorevole sia in primo che in secondo grado. 

Manca solo Homer J. Simpson e poi siamo al completo.

L'idiozia esiste proprio dappertutto...by the way, it's $o funny!

Ultime notizie sull'ineffabile. La chiusura del pezzo è da leggenda:

Greene recently attracted attention to his candidacy by proposing to create jobs in South Carolina by making "toys of me, especially for the holidays. Little dolls. Like maybe action dolls. Me in an Army uniform, Air Force uniform, and me in my suit."

Voglio proprio vedere se veramente questo tizio resta il candidato democratico.

mi auguro di cuore rimanga. lo scontro titanio palin green mi allieta la vecchiaia

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