Urlo (sbracato)

26 febbraio 2013 alberto bisin

 La Pivano a noi ci fa una pippa. Con le scuse del caso ad Allen Ginsberg (e anche a Fernanda Pivano). 


Per AM

 

Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla dissonanza, affamate

     nude isteriche,

trascinarsi all'alba per strade oscure della mente in cerca di una siringata

    rabbiosa di razionalita',

hipster aureolati bramare l'antico contatto paradisiaco con

    la dinamo stellata nel macchinario della morale

che poveri e balbettanti, con gli occhi gonfi, fatti, fumavano nel

    buio innaturale di teatri pieni sopra citta'

    sognanti di jazz

che aprivano i pensieri al cielo dentro facebook e vedevano angeli liberisti

    uno sopra l'altro in cittadine venete illuminate [correzione stilistica, 2:11pm]

che passavano dalle universita' con occhi radianti allucinanti visioni di Marx-

    -iane tragedie di studiosi socialisti

che erano stati espulsi per pazzi dall'accademia nazionale per aver pubblicato odi oscene 

    sulle finestre del mercato 

che si nascondevano in stanze barbose coi piedi sul tavolo, bruciando i loro pensieri

    ai seminari e ascoltando il Terrore attraverso l'oceano

che erano stati presi in fallo, col pisello fuori, mentre tornavano da Minnesota, con la cintura piena di

    marijuana per Roma

                                                  [con invito ai lettori a continuare la traduzione nei commenti] 

who ate fire in paint hotels or drank turpentine in Paradise Alley, death, or

    purgatoried their torsos night after night 

    with dreams, with drugs, with waking nightmares, alcohol and cock and 

    endless balls,

 

3 commenti (espandi tutti)

che vagavano affamati e solitari per la Brianza cercando jazz o sesso o pizza, e seguirono il maiorchino brillante per disquisire di Amerika ed IRAP, un'impresa disperata, e così si imbarcarono per il declino,
che si marchiarono le braccia con le banconote protestando contro la narcotica foschia monetarista della Gabanelli
che distribuirono volantini Superliberisti in Piazza Duomo piangendo e spogliandosi mentre le sirene di Arcore li abbatterono urlando, e urlando abbatterono Fassina, e anche il tram per Lambrate urlava,
che urlarono in catene in televisione e furono trascinati giù dal tetto sventolando master e lauree false,
che si lasciarono far fare il culo da santi bigotti, e strillarono...

PS

Povero Ginsberg, cosa mi aveva fatto?

ti assicuro, corrado

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