La vendetta del bosone

28 luglio 2012 ne'elam

Giovedì sera a cena con amici, che non vedevo da lungo tempo, mi sono sentito raccontare la seguente storia. Illuminante.

«Adesso ve ne racconto una, recentissima, roba da non credere» esordì il più taciturno dei quattro commensali dopo una prima buona mezz'ora di cazzeggio di prammatica nella quale si erano esibiti gli altri tre. «Dopo essersi visto recapitare un taglio consistente dei fondi  per via della spending review, il presidente dell' INFN, comprensibilmente, non era per niente di buon umore».

«Dagli torto», dissi io, «Prima gli fanno i complimenti per aver dato un importante contributo alla individuazione del bosone di Higgs e poi gli tagliano l'erba sotto i piedi. Al posto suo io, a quelli, gli avrei tirato addosso le palle incatenate».

E lui «Vero. Comunque com'é, come non è, decide di fare quello che va fatto in questi casi: chiede un incontro con Bondi per ottenere lumi su quella orrenda porcata».

La brezza romana là, all'inizio dell'Aventino, si faceva sentire il giusto per rendere la serata gradevole e invitava tutti noi all'ascolto.

L'amico continuò «Ottiene l'appuntamento direttamente con Bondi, dopo aver fatto capire che non voleva perdere tempo con i suoi tirapiedi, e Bondi, dopo averlo fatto accomodare, chiama i suoi esperti. I collaboratori snocciolano cifre e numeri e sopratutto un grafico con il quale si dimostrava, inquivocabilmente, che il consumo di energia elettrica dell'INFN era un outlier della distribuzione. Siccome con la spending review il benchmark si effettua sulla base della mediana della distribuzione, il taglio operato nei confronti dell' INFN era il frutto dell'andamento anomalo di quel dato».

«Non ci posso credere» fu il commento meno colorito, di tutti gli altri non è difficile farsene una idea.

«Ma quelli là hanno un idea di come funziona un sincrotone, di quanta energia ci vuole?», commentò un altro commensale.

«Aspetta, che adesso ci arrivo», rispose prontamente il narratore. «Comunque hai colto esattamente il punto. Il presidente dell'INFN fa gentilmente osservare che i loro impianti funzionano consumando parecchia energia ed era certo che non veniva usata per illuminare un luna-park». Sospetto che questa del luna park non sia stata pronunciata nel corso dell'incontro e sia, piuttosto, un'aggiunta dell'affabulatore tra un bicchiere e l'altro di ribolla gialla.

«E Bondi?» chiesi io, «da quella che è la mia esperienza lo ricordo come un professionista serio e corretto».

«E' sbiancato in volto e gli ha detto che aveva ragione e che avrebbero rimediato», rispose l'amico.

«Speruma bin» commentai e passammo a cazzeggiare di altro.

15 commenti (espandi tutti)

allibito

marcodivice 29/7/2012 - 00:31

almeno ha avuto l'onestà intelletuale di ammettere l'errore.

..che magari cambiano i governi, ma i piani alti sono occupati comunque da una mandria di incapaci.
Nel caso in particolare. è evidente che l'errore iniziale non è di Bondi , ma del deficiente che ha fatto l'analisi dei costi, che sarà sicuramente un dipendente del Ministero dell'Economia.
D'altronde avevo notato che anche il "Governo dei Tecnici" scriveva i D.L. nello stesso modo sconclusionato e iperbolico del precedente Governo. Da qui due casi : o al Governo c'erano quelli di prima sotto mentite spoglie, o chi materialmente scrive i testi è sempre lo stesso. Io voto la 2.
Dimostrazione che la prima "spending review" sarebbe da applicare a certi stipendi e ruoli della PA. 

io infatti da tempo sostengo che qualunque forza poiltica che voglia  veramente cambiare le cose come prima cosa deve segare i primi due livelli dei ministeri.

MM è o stato ingenuo o non voleva cambiare nulla: ha addirittura promosso ministri alcuni top managers tremontiani/giannilettiani  ed ha lasciato tutti gli altri al loro posto.

Che il ministeriale commetta un errore non mi stupisco. ci puo' stare e per fortuna c'e' stato l'incontro chiarificatore. Io rimango stupito per due aspetti in questo racconto
1) Perche' non hanno dato all'INFN e agli altri enti le tabelle con le spese medie di tutti gli enti capitolo per capitolo cosi che gli enti potessero controllare eventuali discrepanze macroscopiche?
2) Il ministeriale che vede per un ente un valore clamorosamente diverso dagli altri non cerca di capire se questo viene da un errore di trasmissione? da una specificita' di un ente rispetto ad un altro? SEmplicemente infila il numero nel foglio excel. vedo che per quell'ente c'e' un taglio del 10% del bilancio e se ne rallegra?

Nonostante il vostro recente ingresso nella delicata e pericolosa arena politica italiana, vi prego, rimanete cosi' nel vostro stile. Sara' difficile, ma questo e' parte centrale del vostro valore.

il percorso

palma 29/7/2012 - 11:49

di eliminazione delle teste di cazzo e' arduo, in salita e piena di trabocchetti e' la via.

Quello che non sa nemmemo cosa fa un fisico gli taglia i fondi, ed e' un tecnico. Quello che lo sostituira' e' un cretino eletto da quelli che pensano che l'energia sia un bene comune....

 

Il sarcasmo se non fosse troppo facile ripetera' che il potere e' immondo, la sua ignoranza e' ben in grado si superare la naturale ritrosia a mostrarsi umili e a chiedere chi ne sa qualcosa..

Scusate, ma vi giro la frittata: a me pare un esempio di buona amministrazione. si fa il benchmarkng, e scusate ma non tutti sono fisici nucleari e tenuti a sapere quanti kwh ci vogliono ad accelerare una particella a 4 ziliardi di EVolt. Però, leggo che Bondi Vi ha ricevuti subito e promesso d rimediare. A me pare molto bene. Così quelli dell'INFM o ANZM che invece del sincrotrone colla forza motrice ci caricano le batterie dello scooter o alimentano il laboratorio abusivo di fusione del ferro, la pigliano finalmente in saccoccia. E L'INFN continua a scoprire nuove particelle. If Bondi's word is Bondi's bond, I mean! Poi, dico, giusto arrabbiarsi, ci sta; ma sentenziare su teste di c..., imbecilli, ignoranti mi pare francamente ingiusto ed anche un pò presuntuosello.
Comunque, auguri sinceri all'INFM ed ai suoi bosoni!

no

floris 31/7/2012 - 23:07

scusate ma non tutti sono fisici nucleari e tenuti a sapere quanti kwh ci vogliono ad accelerare una particella a 4 ziliardi di EVolt

[...]

No, direi che però chi fa una revisione della spesa deve sapere come tale è composta e avere un' idea del perché. Banalmente, è il suo lavoro.

Altrimenti al suo posto ci mettiamo un software di benchmarking che in base ad un paio di parametri a caso emana direttamente un decreto taglia spesa pronto da firmare,  e poi se qualcuno si vuol lamentare si rivolge di persona al ministero.

Comunque, auguri sinceri all'INFM

Occhio alle consonanti, così getti sale su una ferita per molti ancora aperta. ;-)

a me pare un esempio di buona amministrazione. si fa il benchmarkng, e scusate ma non tutti sono fisici nucleari e tenuti a sapere quanti kwh ci vogliono ad accelerare una particella a 4 ziliardi di EVolt. Però, leggo che Bondi Vi ha ricevuti subito e promesso d rimediare.

Pero' i tagli decisi in base all'extra-consumo elettrico, senza fare controlli con gli enti statali  interessati, sono subito diventati decreto legge, approvato dal pres.del.cons. Monti e dal pres.della rep. Napolitano per le usuali ragioni di "necessita' e urgenza". Le eventuali modifiche si vedranno quando il decreto verra' convertito in legge. Oggi il decreto e' stato votato e approvato nella Camera, con fiducia chiesta dal governo.

 

 e scusate ma non tutti sono fisici nucleari e tenuti a sapere quanti kwh ci vogliono ad accelerare una particella a 4 ziliardi di EVolt

secondo me invece è segno della scarsissima cultura scientifica del paese e della sua classe dirigente. Pure io, che sono un laureato in lettere, so che la fisica delle particelle si fa con gli acceleratori, che gli acceleratori adoprano elettromagneti belli grossi e che quindi consumano tanta corrente...bastava aver letto un qualunque articolo sul Large Hadron Collider sul giornale. Poi magari mi sarei posto il problema di vedere se la spesa per la bolletta poteva essere ripartita diversamente, o se era possibile trovare finanziamenti aggiuntivi...


che invece del sincrotrone colla forza motrice ci caricano le batterie dello scooter o alimentano il laboratorio abusivo di fusione del ferro, la pigliano finalmente in saccoccia

LOL... a occhio e croce ci ricaricavano qualche migliaio di Nissan Leaf per fare il giro del mondo... 

Si

filippo bruno 1/8/2012 - 08:24

Si, mi scuso: INFN!!

Nel passaggio con la fiducia i tagli economici agli enti di ricerca sono praticamente rientrati tutti.

 

Resta un taglio del 10% del personale da effettuare entro l'anno. Quindi il 10% di tecnici e ricercatori attivi verranno forzosamente pensionati e pagati per non fare più niente. Questo taglio impedirà inoltre l'ingresso negli enti di ricerca dei più giovani per i prossimi 4 anni almeno.

 

I circa 200 bravi giovani ricercatori che l'INFN stava formando con contratti a tempo determinato dovranno cambiare mestiere o andare all'estero. Però i  vecchi  rimasti avranno un budget tagliato poco, quindi potranno comprarsi tanti bei PC e impiegare il oro tempo scrivendo nei blog come sto facendo io, non avendo più le risorse umane per fare ricerca.

 

Tra un po' di tempo uscirà un bello studio da parte di qualche conomista che dirà che in Italia si fa male la ricerca.

 

Qualcuno mi spiega la logica di tutto questo?

Resta un taglio del 10% del personale da effettuare entro l'anno.

Per quanto so io il taglio del 10% e' il taglio subito da tutti gli statali e riguarda esclusivamente il personale tecnico-amministrativo (in burocratese i livelli 4-9), non riguarda quindi i ricercatori INFN. Il vincolo per l'assunzione dei ricercatori e' il divieto di assumere oltre il 20% del turnover (percentuale 2010, in passato e' oscillato tra vari valori tra 100% e 20%, per i prossimi anni si prevede 50% e poi 100%, ma secondo me, visto che l'agonia dell'economia italiana continuera', rimarra' il vincolo al 20%. Nelle condizioni fallimentari dello Stato italiano anche un governo con migliori intenzioni di quello attuale e quelli passati potrebbe fare poco, secondo me.

Il taglio agli enti di ricerca non e' rientrato del tutto. E' stato trasferito al MIUR quindi diventa un taglio al FFO e per decidere chi verra' colpito bisognera' aspettare la prossima ripartizione.
Il taglio del 10% colpisce tutti gli statali esclusi ricercatori e tecnologi (e militari e forze dell'ordine mi pare di ricordare) e viene calcolato sui costi. Per l'INFN penso saranno circa 70 unita', che tolti i pensionamenti vuol dire che non si possono assumere 40 persone che sarebbero toccate per il 20% del turnover 2009 o 2010. In pratica e' una riduzione della pianta organica per i tecnici e amministrativi.
Per altri enti potrebbe voler dire mettere in mobilita' alcuni vicini alla pensione.

E' ovvio che con un taglio al personale Tecnico Amministrativo si compromettono le attivita' di ricerca (tecnici informatici, elettronici, meccanici, disegnatori, ma anche amministrativi). Pero' magari un 10% di miglioramento delle attuali risorse umane ci potrebbe essere.

Il taglio agli enti di ricerca non e' rientrato del tutto. E' stato trasferito al MIUR quindi diventa un taglio al FFO e per decidere chi verra' colpito bisognera' aspettare la prossima ripartizione.

Il decreto legge emanato da Monti e firmato da Napolitano prevedeva un taglio del finanziamento (gia' erogato nel 2012) del 3.8% per l'INFN, e un taglio del 10% nel 2013. Il maxi-emendamento fatto votare dal governo Monti con la fiducia elimina il taglio del 3.8% nel 2012 e assegna al MIUR per il 2013 il compito di ripartire il taglio del 10% tra gli enti di ricerca.

Implicitamente il governo Monti ha riconosciuto che le stime dei suoi tecnici e consulenti per la spending review su quale ente doveva essere piu' o meno penalizzato non sono affidabili, come l'esempio citato in questo articolo chiaramente indica, e ha scaricato l'onere di decidere chi spreca di piu' al MIUR.

Se le parole avessero un senso in Italia, "spending review" avrebbe dovuto significare che si faceva un esame delle spese per tagliare gli sprechi, o compunque penalizzare di piu' chi ha sprecato di piu' e meno o zero chi e' stato parsimonioso ed efficiente.  Questo obiettivo, per quanto posso vedere nel caso degli enti di ricerca, e' totalmente fallito. Sono stati decisi tagli "lineari" secondo lo scadente lessico tremontiano, cioe' proporzionali, con l'unico scopo di ridurre la spesa statale. La beffa finale consiste solo nell'aver cambiato l'espressione "tagli lineari" con l'espressione "spending review", che appare piu' beffarda e meno corretta.

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