E via che se ne sta andando un'altra ragione per essere di sinistra

2 ottobre 2006 alberto bisin
La destra non ha senso dell'ironia. Berlusconi voleva denunciare un signore che gli aveva dato del "buffone." (O forse lo ha denunciato). Ma e' di oggi la notizia...

Ma e' di oggi la seguente notizia (Corriere online): [Il rap di Prodi] "è finito addirittura su un tg Rai (il tg2) scatenando la solita
bagarre. E una richiesta al Cda: Verificare se ci sono gli estremi per
vilipendio alle istituzioni". La richiesta viene dai parlamentari Merlo (Margherita), vicepresidente della commissione di
Vigilanza Rai, Migliore (Rifondazione), De Petris (Verdi) e dal diessino
Montino (Ds).

Cose' il rap di Prodi? Lo trovate qui. Un'allegra (per nulla offensiva, nemmeno poi tanto divertente) presa in giro di un passo del discorso di Prodi alla Camera sul caso Telecom, di quel passo in particolare che ha dovuto essere ripetuto a causa delle intemperanze della destra.

Non si puo' giocare lo stesso gioco di Berlusconi su queste cose. Lo abbiamo preso in giro per la sua incapacita' di accettare scherzi o anche insulti, per la sua pomposita', la sua verbosita'. E non e' che solo lo prendevamo in giro, ci pareva che questa sua pretesa di essere onorato e rispettato fosse un chiaro segno del decadimento cui Berlusconi stava portando la discussione politica nel nostro paese, di un certo totalitarismo di fondo, che pareva ovviamente prerogativa storica e ideale della destra.

Il rap non e' divertente, ma urlare (o anche solo sussurrare) le parole vilipendio alle istituzioni, questo no, non e' accettabile. Lasciamolo stare il vilipendio delle istituzioni, concetto che fascista era e fascista rimane. Non si scherza con gli scherzi. Non ci e' rimasto molto altro per poterci dire di sinistra. Certo non ci possiamo attaccare a questa finanziaria.

Giuro che se sento qualche politico dell'Unione sparlare di Aldo, Giovanni, e Giacomo do le dimissioni da uomo di sinistra.

 

1 commento (espandi tutti)

quando D'Alema denunciò Forattini per una vignetta che non gli piaceva (e, occorre aggiungere, non faceva nemmeno ridere come tutte le vignette di Forattini degli ultimi 20 anni). Prima di allora ci fu la minaccia del direttore dell'Unità di chiudere Tango perché aveva stampato una vignetta con Natta nudo che ballava.

Per par condicio, fammi aggiungere che Berlusconi la denuncia la fece, mandando con tono imperioso i carabinieri (stavo per scrivere caramba, ma non vorrei la digos leggesse il blog) a prendere il nome dell'urlante cittadino. Si fece il processo e l'insultatore venne assolto.

La conclusione è inevitabile: destra o sinistra, il potere corrompe il senso dell'ironia.

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