Casini è il problema, non la soluzione

28 dicembre 2012 sandro brusco

La scelta di rifiutare l'alleanza con Casini e con i vari rottami che ora usciranno dal centrodestra non è la conseguenza di estremismo infantile, ma la naturale conclusione di una riflessione sulle cause del declino italiano. Chi vuole cambiare l'economia e la società in Italia non può allearsi con le principali forze che puntano alla conservazione del sistema. Chi vuole fermare il declino, non può allearsi con le forze politiche che del declino sono la principale causa.

Si parla molto in questi giorni di ''agenda Monti'', che ha finalmente cessato di essere un luogo dello spirito e si è incarnato in un documento concreto di 25 cartelle. Non starò a commentare ulteriormente il contenuto del documento, di cui già altri hanno segnalato i limiti e le ambiguità. Mi preme invece porre l'accento sulla strategia di alleanze che sembra francamente in contrasto con gli obiettivi conclamati dell'agenda.

Voglio qui essere positivo. Assumerò quindi che lo sbilancio sul versante delle entrate che ha caratterizzato la politica di risanamento della finanza pubblica durante il governo Monti sia stato indotto da un lato dalla necessità di intervenire in tempi molto rapidi e dall'altro dalle difficoltà che la ''strana maggioranza'' su cui poggiava il governo avrebbe posto in caso di una seria aggressione della spesa pubblica. Assumerò inoltre che la timidezza mostrata nell'opera liberalizzatrice sia la conseguenza di pressioni politiche nel parlamento corrente, piuttosto che di convinta difesa delle varie corporazioni che ingessano l'iniziativa economica del paese. Lo faccio con certa esitazione perché, per esempio, veder continuamente riportato nel documento come grosso merito del governo la liberalizzazione del mercato del gas (ossia il passaggio della Snam dall'Eni alla Cassa Depositi e Prestiti) è cosa che fa onestamente dubitare della buona fede di chi ha scritto quel documento.

Ma bando ai dubbi e assumiamo che dietro all'agenda Monti ci sia un potenziale leader che vuole abbassare al contempo spesa pubblica e tasse e liberalizzare l'economia italiana. La domanda a questo punto è: come si può onestamente pensare di attuare un'agenda simile alleandosi con l'UDC e altri esponenti del ''centrismo'' (per mancanza di una parola migliore) italiano? 

È molto facile trovare personaggi indigeribili nell'UDC o rimproverare a tale partito la fattiva collaborazione alla demolizione economica del paese avvenuta nell'ultimo decennio, per cui mi porrò un obiettivo molto più limitato, guardando unicamente a ciò che è stato fatto durante l'esperienza del governo Monti. 

  • Dal punto di vista economico. In quante e quali occasioni UDC ha spinto per approfondire le misure di tagli alla spesa e alle tasse o ha appoggiato l'adozione di misure di liberalizzazione? Sul serio intendo, non come generica petizione di principio. Io non riesco a ricordare una sola circostanza in cui ciò è accaduto. Non ho invece alcuna difficoltà a ricordare circostanze in cui è accaduto l'esatto contrario. Per esempio, solo prendendo l'ultimo mese, l'UDC ha votato (insieme a PD e PdL, è giusto aggiungere) la proroga di 5 anni alle concessioni balneari, contro il parere del governo, lo scorso 4 dicembre. Non è stato un improvviso colpo di sole, l'UDC aveva da tempo manifestato la sua posizione contraria alla liberalizzazione del settore. Oppure si è espressa ufficialmente contro la liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali. Niente di nuovo, viene da dire. È al contrario l'ennesima manifestazione del modus operandi standard di questo partito, sempre pronto a seguire qualunque conventicola e corporazione che assicuri qualche voto in più. È questo quello che ha in mente Monti quando pensa a una coalizione per le riforme?
  • Dal punto di vista delle riforme istituzionali. In questo campo l'UDC ha moltissimo da farsi perdonare, dato che è stato il principale partito responsabile dell'introduzione del porcellum. Infatti la riforma elettorale del 2005 porta la firma di Calderoli ma fu attivamente promossa, e poi votata, proprio dai leader dell'UDC, che da sempre sperano di reintrodurre un sistema elettorale proporzionale che permetta loro di partecipare a governi di destra o sinistra senza doversi sottoporre al giudizio degli elettori. Bene, cosa è cambiato da allora e cosa è successo in questo ultimo anno? È successo che l'UDC ha continuato nel perseguimento del disegno allora iniziato, ossia nel tentativo di far tornare il proporzionalismo da prima repubblica. Legittimo da parte loro perseguire questo disegno. Legittimo da parte nostra osservare che tale disegno è basato unicamente sul perseguimento del potere da parte di una elite ristretta di politici di professione che campano a suon di spesa pubblica, e non prefigura nulla di buono per il paese. 

A noi pare che i comportamenti concreti dell'UDC, non nel passato ma nel presente, siano chiaramenti incompatibili con il perseguimento di un'agenda di riforme. L'argomento ''realista'' secondo cui è necessario, per ottenere rappresentanza istituzionale e promuovere quindi le riforme, allearsi anche con forze che chiaramente non hanno una prospettiva riformista lascia il tempo che trova. Se il punto è sedersi in parlamento a tutti i costi, immagino che vada bene. Ma pensare che si possano fare riforme serie quando la possibilità di ottenere rappresentanza parlamentare dipende dall'alleanza con una forza che in concreto e in modo coerente si è sempre opposta alla riduzione della spesa pubblica e alla liberalizzazione dell'economia è abbastanza bizzarro. Come abbiamo detto, Casini è il problema, non la soluzione.

75 commenti (espandi tutti)

Già che si parla di riforme istituzionali e porcellum, avrei una domanda: che riforma elettorale propone FiD?

ottimo post

marcodivice 28/12/2012 - 02:30

Centrato il punto,poco da aggiungere se non un link a zingales dell 22\12 per chi l'avesse perso.

 

Ps:

C'è chi ha notato un'apertura di Monti a FiD

Mentre

palma 28/12/2012 - 10:21

condivido il disprezzo che indirizzato a questi, col legno storto dell'umanita' non si fanno mai angeli

 

1. se esiste un conflitto post elettorale esiste tra un blocco socialdemocratico-confuso di sinistra (grassoingroiabersanifassinavendola e moretti, quello della cgil e dei treni).  e un blocco democristiano papalino, per tirar kla cinghia ficnhe' dura e sperare che draghi abbia pazienza e buone idee

2. se fosse necessario prender una posizione si prende tra queste ude

3. il mio modestissimo parere e' che le possibilita' siano piu' alte che qualche cosa passi di un programma di liberalizzazione con il gruppo filo papale

il mio modestissimo parere e' che le possibilita' siano piu' alte che qualche cosa passi di un programma di liberalizzazione con il gruppo filo papale

Caro Palma, sono quelle convinzioni che abbiamo tutti, ma che non hanno riscontro nella realtà, come quella che i preti siano buoni, la Germania sia brava a far la guerra (mai vinta una, o quasi), i tatuaggi siano da "ribelle" ecc ecc

Ad esempio: in 43 anni ho visto 3 (pseudo) liberalizzazioni e le ha fatte...Bersani !?

Quindi spero solo che FID abbia i numeri per contare qualcosina, dopodichè potrà battersi per il suo programma, cercando il supporto dei legni storti di destra o sinistra che siano.

Ora, in questa fase, è fondamentale prendere le distanze, perchè queste distanze ci sono, da UDC, Italia Futura e Fini.

Perciò ringrazio Sandro per questo articolo molto chiaro, fa piacere sapere di non essersi sbagliati su di loro e, mi si perdoni, qualche dubbio mi stava sorgendo.

Incertezza per incertezza, se nel "gruppo filo papale" si annoverano Monti & C., mentre nell'altro permangono Fassina e Vendola e magari si aggregano Rodotà e Mattei, qualche liberalizzazione all'Europea è più probabile la facciano i primi. Nozick non ha corso legale in Italia.

In realtà lo penso anch'io, invito solo a non darlo per scontato.

Si pensava lo stesso per Berlusconi o non ce lo ricordiamo più? Non qui su nfA, ma lo diceva ad esempio Oscar Giannino. Oppure lo si diceva della Lega riguardo il federalismo e la fine degli "sprechi sudisti".

 

Come da una parte esistono "liberali" solo a parole per prender voti, dall'altra esistono "socialisti" solo a parole. Invitavo Palma a non sottovalutare quest'aspetto, nel PD c'è Fassina ma anche Renzi

 

Persino il comunista Vendola ha dato alcune prove (sottolineate anche su nfA) di predicare in un modo e di razzolare in un altro (vedi la privatizzazione dell'acqua ad esempio).

in vena di previsioni butto i miei 2 cents: Bersani pres. del cons., Monti ministro dell'economia. Alleanza post elettorale della durata di 2max 3 anni poi alle urne con legge elettorale nuova.

Condivido il giudizio su UDC e Casini, ma ho dubbi sulle conclusioni. Il problema è: FID può essere più efficace, nell'influenzare le decisioni del prossimo governo e nell'attrarre consenso in vista di una sua espansione futura, se combatte le posizioni di Casini dall'interno di un'area "Monti" cui entrambi aderiscano (come ha fatto e farà Renzi nel PD) o se invece le combatte dall'esterno? 

Ci sono pro e contro per entrambe le opzioni. Questi pro e contro meritano un'analisi razionale e pragmatica, che mi sembra manchi nel post di Brusco. Brusco insiste su di una premessa molto ovvia per avvalorare una conclusione che non discende affatto dalla premessa.

Già il titolo è molto fuorviante! Chi mai potrebbe pensare che Casini sia la soluzione?!?  Peraltro Casini non è IL problema, è solo uno dei tanti problemi da risolvere, e bisogna ragionare laicamente su come risolvere questo e cento altri problemi. 

Il post è pienamente condivisibile nell'analisi.
Le conclusioni sono invece rappresentative del fatto che FID è animato da una sorta di etica dei principi, che mal si adatta al fare politica.
Se andrà avanti in questo modo (mi pare che così sarà), credo che l'intera operazione FID, seppur davvero (davvero) apprezzabile ed innovativa culturalmente, sarà condannata alla totale irrilevanza politica.
Così come accade a tutti i duri e puri, sia di destra sia di sinistra, ove tali termini significhino ancora qualcosa, soprattutto in Italia.

PICCOLA DIVINAZIONE SULLE PROSSIME ELEZIONI.
Monti non si candida, ma fa il padre nobile delle formazioni che si dichiareranno conformi all'agenda Monti.
Fa questo, probabilmente, per non scontrarsi direttamente con Bersani, che potrebbe essere certamente uno dei suoi ministri più importanti.
Quindi, il PD vincerà le elezioni (35-40%), le formazioni centriste si uniformeranno all'agenda Monti arrivando al 10-15%.
Il PD, pur avendo vinto le elezioni, avrà necessità di coalizzarsi con il centro, dato che non possiederà la maggioranza al Senato.
A Monti non potrebbe essere offerto il ruolo di semplice Ministro dell'Economia: un Papa non può ridiventare Vescovo.
E Bersani, d'altra parte, non essendo mai stato Presidente del Consiglio, potrebbe invece accettare di essere un Superministro dell'economia.
Le due coalizioni, dopo il voto, potranno quindi essere quindi unificate solo con Monti Presidente del Consiglio.
A questo punto il csx reclamerà la Presidenza della Repubblica, visto che andrà buca con la Presidenza del Consiglio. Il nuovo Presidente della Repubblica non potrà che essere o D'Alema o Prodi.

Saluti

Marzio

perche'?

giulio zanella 28/12/2012 - 11:55

etica dei principi, che mal si adatta al fare politica.

Perche', Marzio?

è il mio scenario B, più improbabile IMHO del mio A perché le forze in campo sono 3:1 almeno, quindi presumo improbabile che Bersani (e tutto il PD) accetti di essere solo ministro.

PS. in politica il papa puo diventare vescovo (ricordi D'Alema?)

E ci sono anche i casi Dini e Ciampi.

@ Giulio Zanella: di primo acchito vorrei citare Bobbio ed il suo "Destra e sinistra". Ma è tuttavia l'evidenza empirica di quanto accaduto alla sinistra italiana negli ultimi 20 anni che mi ha fatto raggiungere tale conclusione. Potrei ricordare il dissolvimento di Verdi, Rifondazione Comunista, morti per eccesso di "non negoziabilità". Oppure le posizioni intransigenti fondate su etiche non modificabili fatte proprie da Bertinotti prima e Rossi e Turigliatto poi per fare cadere i due Governi Prodi. Certo, i fatti che ho citato possono avere anche differenti narrazioni, ma l'insegnamento di fondo è che i principi, in politica, sono soggetti a negoziazione. Dall'altra parte (dx) esiste invece un governare completamente privo di principi fondanti, se non le idee oscillanti del leader, basate sui sondaggi. La chiamerei l'etica dei principi liquidi. Validi fino a prova del contrario. Credo, per concludere, ma senza avere alcuna pretesa di insegnare nulla, che l'etica della responsabilità sia la strada politica più percorribile in un paese democratico. Ma sono un ingegnere. Abbiate venia... :-) @ Steve Robinson Hakkabee: attenzione che né D'Alema, né Ciampi erano Papi. Monti lo è, invece. Possiede uno spessore, una credibilità esterna, un padrino nobile, cosa che gli altri due non avevano, almeno a questo livello (anche se lo spessore di Ciampi non lo accomunerei a quello di D'Alema). La cosa che lo accomuna con D'Alema (ma non con Ciampi) è una elevata percezione di sé. Mi pare. E' un po' narciso. Solo un po'. Insomma, io non lo vedo fare da Ministro a Bersani. Vedremo. Saluti. Marzio

cdS

palma 28/12/2012 - 14:21

il prossimo capo dello stato tradizionalmente sara' cattolico. e' visibile una speranza tra prodi e rodota', di peggio casini, o ancora peggio

Ottimo post

Andrea Grenti 28/12/2012 - 13:11

non so se è stata una casualità, ma è perfettamente in linea col mio commento di ieri in un altro articolo.

Se non vogliono nemmeno abbassare la spesa pubblica, tanto vale starsene fuori da qualsiasi alleanza.

Grazie a Sandro Brusco e a tutti gli altri per il chiarimento.

Se dovessimo compilare una lista di politici potenzialmente "cattivi", nel senso di catturati o anche solo catturabili da interessi particolari e specifici, ci sarebbe posto per il politico citato nell'articolo? Chi risponde di sì, ha già tutte le ragioni necessarie per non volersi alleare o fare anche solo un tratto di strada insieme ad un tale politico. A chi risponde di no auguro buon viaggio.

Vedi oggetto--e parlo in generale, non mi riferisco certamente a casi singoli.  Il vero problema a mio parere è che negli altri paesi democratici, anche i politici "cattivi" (legati a qualche interesse particolare) vengono tenuti a bada e perfino motivati a promuovere politiche pubbliche innovative (cioè a trasformarsi in political entrepreneurs), grazie, ad esempio, ad una contendibilità ragionevolmente alta nel sistema politico.  In Italia questo non sembra accadere: anzi, in modo ancor più paradossale, si adottano parole d'ordine come "riformismo" o "rivoluzione liberale" senza che ciò si traduca in interventi concreti per migliorare l'assetto del paese.  È per questo che un soggetto come FID può dare il suo contributo, e concordo che debba porsi come autonomo soprattutto da chi, come in questo esempio, ha dato maggiore prova di non far parte della soluzione.

Aggiungo: in un altro commento Corrado Ruggeri fa notare come, in modo anche qui paradossale, le spinte maggiori alla political entrepreneurship provengano in questo momento dalla sinistra, e fa come esempio Vendola e parte del PD.  Sarà anche vero, ma queste mosse hanno dei limiti intrinseci:  come farà Vendola a reclamare capitale politico dalla privatizzazione dell'acqua (per quanto positivi possano esserne i risultati)?  E a dimostrare il problema c'è anche il caso di Ichino, che prima se non erro collaborava con Renzi nel PD e ora è passato ai montiani.

Caro Sandro, seguo con vivo interesse e attivismo tutto quello che concerne FilD dal suo inizio. Spero tu stia incamerando tutto quello che viene esternato dalla base dei 46.000 aderenti che provano in tutti i modi a relazionarsi con il vertice sia tramite nFA che il sito vero e proprio di FilD che le svariate pagine FB dove brilla la mancanza di scambio concreta con il vertice. La pecca maggiore che trovo in tutta l'operazione di fermareildeclino, che viene evidenziata ogni giorno dalla base, e' la scarsa attenzione a cio' che la base cerca di far arrivare al vertice. Ogni critica costruttiva viene zittita o sistematicamente ignorata generando frustrazione in chi vede in questa nobile proposta una vera (magari la sola) via di uscita da una politica che ha generato lo scollamento della popolazione dall'avere fiducia in chi la governa. Nel mio piccolo caso ho fatto tutto cio' che mi e' stato richiesto da Giannino e co, perfino riuscire a trovare altri aderenti..eppure anche su argomenti seri come quello del post di oggi non vedo una altrettanta seria attenzione alle legittime perplessita' degli aderenti comuni (fatevi un giro sulle pagine fb di FilD o sul www.fermareildeclino.it)

VI PREGO, e ti prego Sandro, non trinceratevi dietro le vostre belle torri d'avorio. La gente comune ha bisogno non solo di un manifesto e dieci punti programmatici ma di fatti ...e al momento nei fatti il vertice organizzativo di Fild non e' sufficentemente vicino alla gente comune.  So che il tempo e' poco e il fare tanto, ma se veramente vi sta a cuore il manifesto e i dieci punti dovete iniziare a dare segnali concretamente democratici e non elitari. Per me, e per molti altri che commentano nei suddetti luoghi dove gli aderenti comuni FilD hanno la possibilita' di comparire, e' importante vedere che siete una forza diversa dall'esistente.  La mia preghiera e' di chiederti di scendere a parlare con la gente comune. I 100 fedelissimi che a "porte chiuse" vi hanno votato all'unanimita' e chiesto di FARE gia' li avete convinti, ora vi state giocando la condivisione della massa, nessun movimento idealista intellettuale puo' pensare di arrivare in parlamento evitando di coinvolgere ASCOLTANDOLA la base.

Rinnovo la mia adesione al vostro lavoro, sperando di vedere nei fatti che intendete agire non da elite.

Giuliana,  ma da cosa deduci che la "base" non sia ascoltata? Che siamo "un movimento di vertice"? I 100 fedelissmi ? di cosa ?

La base

Enok 29/12/2012 - 10:24

Da cosa si deduce?! Suvvia, è così evidente: perchè non rispondete ai messaggini di Faccialibro!

In effetti un'ammucchiata con dentro Monti, Fini, Casini, Montezemolo, Giannino avrebbe il sapore della famosa armata Brancaleone che caratterizzò l'Unione di Prodi. Sappiamo come è finita. Riuscire a vincere ma non poter governare. No, grazie, film (grottesco) già visto.

Tuttavia memore del disastro poi lo stesso versante propose la corsa solitaria (con Veltroni) ma poi si alleo' con IDV (per sfruttar emeglio il porcellum) e se riusci' ad arrivare al 33.18% comunque non vinse.  E se non si vince non si governa, e cosa ben piu' rilevante, governa un altro. In questo caso Berlusconi-Tremonti-Bossi. Ed abbiamo visto dove tutto questo ci ha portato. Anche qui il film è già visto, ma drammatico.

La scelta è tutta qui. Tra rivivere un film grottesco ed uno drammatico.

Se ci sono altre possibilità, utili per fermare il declino, discutiamone.

ricordando che :

  • se vuoi un stato efficiente e organizzato devi applicare al movimento dei modelli di effcienza e organizzazione,
  • se vuoi uno stato con la idonea tecnologia devi costruire e usare nel movimento la più idonea tecnologia ,
  • se vuoi uno stato democratico con persone sane devi usare tu stesso criteri di democrazia e di sana selezione e controllo,
  • se vuoi uno stato trasparente devi avere dei criteri di trasparenza;
  • .......

E SE BISOGNA FINALIZZARE UN PROGETTO COMPLESSO CI VUOLE TEMPO,
RICORDIAMOCELO L'ITALIA E' IL PAESE DEI FURBI, SIAMO BRAVI A ETICHETTARE GLI ALTRI, MA LE SCORCIATOIE PRIMA O POI SI PAGANO,

dobbiamo fare le cose  intelligenti, è inutile che facciamo i furbi, se poi siamo prevalentemente  sprovveduti o stupidi allora è un altro paio di maniche e otterremo ancora meno, la classificazione di Cipolla è sempre da tenere in mente.

Trovo singolare che  un movimento nato da 10 punti formidabili si trasformi in una macchina che cammina a scartamento ridotto.

Progettazione: a fine agosto Giannino annuncia a breve terremo una riunione nazionale dove democraticamente usciranno i leader politici dal movimento (questa riunione ad oggi NON si e' mai fatta . La data slitto' di mese in mese per poi essere miracolosamente SCOMPARSA e rimpiazzata da una riunione a porte chiuse dei 100 coordinatori (i fedelissimi) che dispensano ormai ordini e rimproveri.

Fedelissimi della prima ora che a settembre in molti casi sono stati chiesti per nome di assumersi il ruolo di coordinatore regionale in quanto noti al vertice dei fondatori e coordinatori che hanno detto pubblicamente (in Veneto) o per e-mail (il M.E.) che si mettevano in gioco  solo per aiutare  nella fase iniziale ma mai e poi mai per correre politicamente ; tali coordinatori nella lista Veneto e Campania sono ora capolista dell elenco...alla faccia della trasparenza.

Organizzazione: non si e' mai visto un cumulo di disorganizzazione ed approssimazione come cio' che scende dal vertice ai ranghi e la mantra continua ad essere il poco tempo  a disposizione ed il fatto che tutti al vertice lavorano (come se la base fosse fatta di stracapiasse che in veneto significa gente priva di lavoro)

Tempo: l'unico vero assente che in parte giustifica l'approssimazione e l'incapacita' di fare bene

 

Troppo facile ironizzare sul faccialibro ...ricordo alla massa di elitari che compaiono come voce del verbo FilD che un vero movimento democratico non sputa su chi alla fine conta veramente : il popolo che deve votare. Come molti altri piu' degnamente di me vi hanno detto, e dicono con un 1-4% a governare non ci si arriva 

Giuliana, credo siano sorti dei problemi di carattere organizzativo e di comunicazione per via del periodo particolare in cui ci troviamo.

Non credo che Giannino, Boldrin, Brusco, ecc., vogliano perdere credibilità per delle così stupide sciocchezze.

Sicuramente confido, come te, che in tempi futuri ci sia molta più chiarezza e trasparenza nei confronti dei propri aderenti. Altrimenti sarei uno dei primi ad uscire dal movimento.

e mail

marco esposito 30/12/2012 - 17:25

Per e-mail avevo solo ribadito quello che avevo scritto su faccialibro (settembre/ottobre circa) e detto pubblicamente. Sempre pubblicamente (faccialibro, stato di FiD campania-Basilicata del 17.12 circa) ho scrittoperchè tale mia posizione è cambiata, cosa che ho descritto e sintetizzato in TUTTI gli appuntamenti napoletani, oltre ad aver palesato l'imbarazzo di suonarmela e cantarmela. Volevo anche fare un comunicato stampa e ho chiesto un intervista al Tg1 ma dovreste averla persa.

Di più non so cosa fare.

Alla data del 01.12.2012 gli iscritti erano oltre 30.000, non 20.000. I 100 fedelissimi mi son sfuggiti, visto che anche all'assemblea dell'8 avevamo posizioni differenti fra noi.

Se qualcuno crede che sia facile anche gestire 20.00 aderenti avrei sempre quella fontana in Roma che attende un compratore.

copio e incollo dalla tua chiusura, caro Marco:

"Se qualcuno crede che sia facile anche gestire 20.00 aderenti avrei sempre quella fontana in Roma che attende un compratore."

in dialetto veneto: "no xe creansa opporse!'

e francamente nell'era digitale 2.0 e con economia globalizzata anche Toto' farebbe fatica a trovare uno sprovveduto americano che ci cascherebbe...figurati tu....

ma i dise sempre in veneto che "la rason la xe dei mona

e che a mussi e paroni no xe comanda"

"e francamente nell'era digitale 2.0 e con economia globalizzata anche Toto' farebbe fatica a trovare uno sprovveduto americano che ci cascherebbe"

 

Non sono così sicuro, basta dare un'occhiata in giro per la rete per trovare qualche decimigliaia di esempi. ;-)

Se FID si presenta come partito, o come corrente di partito, si brucia.

Per il semplice fatto che il problema originario, l'uovo di Leda della decadenza civile ed economica del sistema paese, è proprio il sistema italiano dei partiti.

La gente lo sa, e se ti attacchi addosso l'etichetta "partito", ti giudica immediatamente come amante delle abluzioni nelle fogne (oltreché incapace di un mestiere onesto).

Provo a spiegami in altri termini:

il "sistema" non ha bisogno di "manutenzioni". Non serve a nulla tentare di salvare qualcosa con quella o quell'altra leggina. E' necessaria una riforma radicale del sistema politico e giuridico (quello economico ne consegue), partendo proprio da quell'insulsa costituzione tanto declamata dal Benigni nazionale.

Ma nessun cambiamento istituzionale è possibile senza una preventiva presa di coscenza culturale. Che sposti il consenso dal sistema attuale ad uno diverso, ben identificato. Ma quale?

Ecco quindi "l'altra possibilità" (a mio avviso: l'unica utile):

un movimento culturale (non un partito) che elabori e proponga una risposta precisa a questa domanda.

Altrimenti, non si va da nessuna parte ("Povera Italia di dolore ostello, nave senza nocchier in gran tempesta, non Donna etc. . . .").

Un esempio? Negli anni 60 Giuseppe Maranini fondò un movimento che si chiamava "Alleanza Costituzionale", che purtroppo perì con lui.  Ora qualcosa di simile potrebbe avere successo.

Normalmente concordo con Sandro Brusco ma questa volta non tanto!
I punti programmatici dovrebbero essere prioritari e in questo senso FiD si e' sempre battuta per esigere una chiarezza. Se i punti dell' agenda Monti risulteranno indigeribili all' UDC sara' un problema che si vedra' in Parlamento e la mancata coerenza risultera' comprovata. Esiste finalmente una agenda di riforme che per quanto perfezionabili sono certamente un passo in avanti per il paese soprattutto viste le alternative!
Io mi aspetterei che FiD esercitasse il suo utile potere di critica dall'interno di questa alleanza dove potrebbe essere utilissima. Altrimenti si rischia l' irrilevanza oppure si rischia di dover aspettare (o auspicare) il disastro totale per il paese per poi proporsi come alternativa. Se questo fosse il progetto (ma spero e credo di no!) bisognerebbe renderlo chiaro a tutti!

Ma fatemi capire, fdi ha una riserva di votanti assicurati stile Mastella? Oppure uno zoccolo duro che li vota a prescindere stile MSI/PCI? A me non risulta.

FDI ha solo il suo programma da offrire. Sua unica ragione di essere! Ora, se ancora prima di aver fatto alcunché,  lo abbandona perché Monti ha fatto un'agenda dove in soldoni non dice niente e si allea con gente che ha storicamente dimostrato di non aver nulla a che fare con i suoi 10 punti programmatici, perché qualcuno dovrebbe votarli?

Per quale ragione al mondo? Perché Giannino veste meglio di Montezemolo? Tutto sto sbattimento per far la foglia di fico liberale ai nuovi gattopardi ( che poi nuovi non sono)?

Ha ragione Sandro, non ci sono storie.

PS 

Non mi si obietti che anche Rifondazione appoggio Prodi e la Lega Berlusconi. Quelli erano movimenti con una storia ed un seguito, non qualcosa di appena nato ( e comunque : non è che gli elettori di quei movimenti abbiano di che essere entusiasti riguardo i risultati di quelle alleanze)

mi scuso per la franchezza, una volta si chiamavano fraterne discussioni (quando Suslov mandava sergio segre a quel.. .. paese)

cio' che il federale di Rovigo esprime con chiarezza lapidare  e' una decisione di fID/fare?

Riposta breve: sì.

 

Risposta lunga. Questo è quanto scrivemmo nel comunicato approvato all'unanimità alla riunione dei coordinatori dell'8 dicembre, quando si decise di presentarsi alle elezioni:

Nessuna compromissione col sistema dei vecchi partiti che hanno ridotto l'Italia in ginocchio, a partire da impresa e lavoro, reddito e patrimonio. Occorre una grande operazione di pulizia nel nostro sistema politico e la possono fare solo cittadini che non hanno avuto responsabilità nel disastro attuale. Resteremo aperti fino all'ultimo secondo utile a espressioni della società civile, associazioni e liste civiche che non siano espressione né di camuffamenti della vecchia politica, né di conflitti d'interesse privati che ammorbano l'Italia quanto quelli politici e pubblici, né espressione di chi con sussidi e benefici pubblici uccide la concorrenza e il mercato nel nostro Paese.

 

In ogni caso, il dado è ormai tratto.

Mi spiace dover constatare che la tendenza alla parcellizzazione partitica ottenebri anche menti che dovrebbero essere capaci di capire. In questo modo siete condannati all'irrilevanza totale.

Monti, con l'appoggio forte del Ppe e della Chiesa, nei fatti ed al di là delle dichiarazioni ufficiali condizionate dalla situazione, sta tentando di costituire in Italia un centrodestra di tipo "europeo" che soppianti quello populista e coatto del berlusconismo. Non è facile e non è mestiere per gli angioletti: la politica non è una lezione universitaria! Monti ha dimostrato di averlo capito, voi no!

 

Avere finalmente un centrodestra serio che faccia da contraltare ad un Cs a sua volta europeizzato (che lasci fuori dalla porta massimalismi ed utopie già sconfitti dalla Storia), è troppo importante per il nostro benedetto o maledetto Paese.

L'obiettivo è troppo importante per fare gli integralisti di un'etica spocchiosa ed elitaria.

Caro Vittorio, secondo noi ciò che è importante è che si facciano le cose che chiediamo. Per quel che mi riguarda, le può fare la destra, la sinistra o il club di topolino, non mi importa; ricostruire il centrodestra non è certo mio compito. È abbastanza chiaro che  la coalizione guidata da Monti NON ha intenzione di fare varie cose che noi riteniamo imprescindibili: vendita massiccia di attivi pubblici, riduzione della spesa primaria di 5 punti di PIL, liberalizzazioni senza timidezze. Lo sappiamo perché abbiamo chiesto ripetutamente che tali punti venissero inseriti in agenda e ci è sempre stato risposto che eravamo integralisti, che ci vuole più attenzione per il sociale (come se inzeppare la rai di politici avesse qualcosa a che fare con il sociale) ed altre simili pippe.

Monti ha sicuramente capito come costruire una coalizione elettorale che ottenga rappresentanza e che, con un po' di fortuna (o sfortuna di Bersani), partecipi al prossimo governo. A costo di apparire arrogante ti farò una confessione: l'avevo capito anche io che facendo come ha fatto Monti qualche poltrona si acchiappava.  Quello che non ho capito è cosa se ne farà Monti di quelle poltrone. Anzi no, visto che ormai ho gettato la maschera e ho mostrato di essere arrogante ti dirò che anche quello invece l'ho capito benissimo. E non mi piace per niente.  

...ancora un dubbio, è confermato: non sapete nemmeno dove abita la politica. Voto inutile e tempo sprecato.

Io non capisco. C'è Casini, c'è Italia Futura, votateli. Non vanno bene ? Allora perchè volete che Fid diventi come loro per votarli?

Perchè vi interessa che il Fid "vinca" se gia sapete che sarebbe una vittoria di Pirro e niente di quanto in programma si potrà fare ? 

Io non capisco veramente, capirei se fosse un cognato di Brusco ad auspicarlo ("dai, Sandro. Smettila di sognare occupa una poltrona e pensa alla famiglia.Tanto non lo fai tu lo fa un altro. Xe tuti compagni") ma un potenziale elettore...perchè dovrebbe volerlo? Oppure Fid serve come opzione deresponsabilizzante per quando i nodi verrano al pettine? perchè aiuta a turarsi meglio il naso, intendo una cosa come quelli che"io Berlusconi mica l'ho votato, io ho votatoLega" 

 

 

tastolike

marcodivice 1/1/2013 - 15:07

l'ho sempre detto che ci vuole il tasto like. qui andava schiacciato a manetta.

 

buon 2013

 

ps:grazie per la decrittazione 

 e  mi associo.

 

L'argomento del "voto inutile" ha portato milioni di polli a dare il voto a chi faceva esattamente il contrario di quanto promesso, per cui anche solo l'idea del peggiori risultato possibile, che però mostri ai "liberalidelcazzo" di casa nostra che esiste anche una parte dell'elettorato che non si fa prendere per il naso e che sbugiardare i contapalle è già un risultato "politico" molto maggiore della creazione di un fantomatico centrodestra serio.
Anche perché molti superficiali strateghi della politica non hanno capito che il consenso cieco è l' humus su cui prosperano i populisti e i contapalle, mentre il dissenso organizzato e argomentato è il miglior antidoto.
Tra un eventuale "centrodestra serio" che fa danni con l'appoggio"strategico" di FID e un qualsiasi altro partito di governo tenuto sotto controllo nel parlamento o anche solo nella società civile da un movimento con le idee chiare e senza pietà nei confronti di chi fa solo danni è 1000 volte meglio la seconda situazione.
Tutti quelli, a partire dalla Lega che si illudevano di poter cambiare qualcosa solo perchè rinunciando alle proprie convinzioni erano entrati nella stanza dei bottoni stanno a mostrare che proprio persone come il Sig Ranucci hanno un opinione di cosa sia un voto UTILE abbastanza balzana.
Un voto è UTILE solo se ti fa ottenere quello che ritieni giusto, il voto che manda solo al governo persone gradite che professano idee condivisibili, che poi fanno tuttaltro è assolutamente INUTILE

aggiungo che

dragonfly 2/1/2013 - 02:15

 alcuni dei fanatici del voto "utile/inutile" in realtà pensano di essere in gioco a premi dove la risposta esatta è individuare il vincente per poi potere aggregarsi.  magari sono solo timidi, sostenere un partito sconosciuto dalla maggioranza gli è penoso, quasi sconveniente.

allora si finge un realismo disincantato che produce quel che vediamo da decenni.

 

Giustamente Sandro Brusco scrive che contano i programmi non tutto cio' che e' di contorno. Devo dire che questa affermazione e' un po contraddittoria con questo articolo incentrato su Casini e le alleanze. Se Casini non votera' le riforme dell' agenda Monti sara' un suo problema e di chi lo ha votato non di FiD.
E' vero che l' agenda Monti non coincide con il programma di FiD ma bisogna chiedersi se questa agenda puo essere un passo in avanti per il paese e comportarsi di conseguenza. Se la strategia di FiD era imporre i propri 10 punti alla coalizione direi che era scontato fin dall' inizio l' esito finale. A meno che non ci siano altri fattori in gioco che pero' varrebbe la pena esplicitare.

è sempre un piacere leggere palma, ma a volte è troppo criptico. chi è il federale di Rovigo?

 

Poichè ho problemi col profilo in NFA (ne ho dovuto creare uno nuovo), posto qui un po' di considerazioni.

 

@GiulianaAllen

Non entro nel merito dei rapporti con la base e passo direttamente al tema alleanze.

FiD non si propone di manutenere il sistema ma di cambiarlo radicalmente attraverso i 10 punti,giusti o sbagliati che siano. Punti che in realtà possono ridursi a tre (privatizzazioni/liberalizzazioni, taglio spesa, taglio tasse). C'è qualche partito disposto ad accettare questi punti? no, perchè sono l'antitesi di quello che fa un partito per creare e mantenere consenso. E' possibile negoziarli? no perchè altrimenti viene meno la ragione fondante di FiD. Del resto che fosse un'impresa ai limiti del possibile penso che fosse chiaro a tutti.

@Vittorio Ranucci

come ha risposto Sandro Brusco, e come del resto è stato più volte scritto, non è obiettivo di FiD riformare un cdx o un csx, ma cambiare il paese. Francamente ritengo questo ragionare per categorie politiche vecchie e sorpassate un limite.IMHO l'unica spaccatura che c'è nella società moderna è tra percettori di rendite di posizione e creatori di reddito, cosa è trasversale alla vecchia divisione dx sx.

Ti correggo Palma è sempre troppo criptico, non "a volte"!

Dev'essere il suo modo di selezionarsi gli interlocutori :-).

 

 

In questo caso però è abbastanza semplice: Sandro Brusco è rovigotto quindi "il federale di Rovigo" è lui. 

 

 

"È abbastanza chiaro che  la coalizione guidata da Monti NON ha intenzione di fare varie cose che noi riteniamo imprescindibili: vendita massiccia di attivi pubblici, riduzione della spesa primaria di 5 punti di PIL, liberalizzazioni senza timidezze. Lo sappiamo perché abbiamo chiesto ripetutamente che tali punti venissero inseriti in agenda e ci è sempre stato risposto che eravamo integralisti, che ci vuole più attenzione per il sociale..."

Nella coalizione guidata da Monti ci sono certamente persone e gruppi che NON hanno quell'intenzione, ma ci sono probabilmente persone, Monti incluso, che hanno intenzioni del genere. Non esplicitarle chiaramente, ma invece accennarvi piuttosto vagamente, può essere una scelta di opportunità, per quanto opinabile. 

Al di là di questo, la domanda giusta è: quale linea di condotta da parte di FiD può contribuire di più alla realizzazione, anche parziale, del suo programma? (Come aderente a FiD, ritengo che sia un buon programma, ma che la sua realizzazione sarà inevitabilmente tortuosa, come sempre avviene per programmi di portata così ampia.)

In particolare, sarà più efficace un'azione politica all'interno della coalizione Monti, azione che può anche essere di combattiva opposizione a linee divergenti, o all'esterno?

Non ho una risposta sicura a queste domande e per questo mi piacerebbe che ci si ragionasse sopra pragmaticamente.

Ad esempio, Matteo Renzi ha scelto di mantenere una linea del genere all'interno del PD. Pietro Ichino, dopo averlo fatto all'interno del PD, ora lo farà all'interno della coalizione Monti. Siamo sicuri che siano scelte sbagliate, rispetto a quella di "correre da soli"?

Tutto questo nell'ipotesi che Monti accetti una partecipazione di FiD alla coalizione da lui guidata, senza però la pretesa da parte di FiD di dettare l'agenda, ma con l'accettazione invece della vaga agenda Montiana su cui si sta costituendo la coalizione stessa.

Ripeto, non sono affatto sicuro di quale sia la linea più efficace, ma non mi pare che Brusco o altri abbiano argomentato adeguatamente la scelta fatta.

BTW, "ci è sempre stato risposto che eravamo integralisti..." andrebbe documentato un po' di più a vantaggio di chi non sa cose che sarebbe forse utile sapere.

Riassumendo i punti principali:

1Monti è alleato con gente che "certe riforme" NON le vuole fare

2Monti & Friends a esplicite domande di Fid hanno detto che "certe riforme" sono da integralisti

3Monti non dice da nessuna parte che vuole fare "certe riforme"

Però tu presupponi che certe riforme Monti le vuole fare in cuor suo (ma non lo dice , forse per farci una sorpresa), 

ma se già i politici solitamente non mantengono quello che è nel programma adesso bisogna supportarli per quello che non c'è ma FORSE sottintendono (anche se ci hanno detto di no a precisa domanda)...e poi chiamate sognatori Brusco e Giannino?

 

 

 

come risulta anche dall'analisi di Bisin ("Luci ed ombre") non è incompatibile col programma di FiD. In effetti, FiD si è rivolto a Monti e non ad altri per una possibile alleanza.

Non so, e vorrei sapere meglio, al di là delle poche parole riferite da Brusco, i contenuti del negoziato. Non dico che la scelta di correre da soli sia sbagliata. Mi disturba il fatto che venga sostenuta con argomenti che fanno appello più a un'etica dei principi che a un'etica della responsabilità (Max Weber, Politica come professione), come è stato già osservato. Le azioni politiche devono tenere conto delle loro conseguenze rispetto agli obiettivi che si propongono, piuttosto che della loro conformità ai principi professati. Ad esempio, se l'obiettivo è ridurre il perimetro dello Stato, ci si deve chiedere se l'opzione "con Monti" sia più o meno efficace per il conseguimento dell'obiettivo rispetto all'opzione "da soli".

E' un calcolo complesso, che deve tenere conto di tutto, anche di ciò che dice o non dice Monti, ma certamente anche di molto altro. Anche della reazione della base, massicciamente avversa all'opzione Monti. Anche della visibilità ottenibile nei due casi. E così via.

E' di questo calcolo che non vedo traccia, neanche in nfa, che sarebbe il luogo giusto per farlo. E' anche possibile che le due opzioni abbiano conseguenze diverse, ma tutto sommato equivalenti.

Personalmente, non ho informazioni sufficienti per fare questo calcolo. Spero che chi decide faccia questo calcolo con più cura di quanto appaia nel post di Brusco e nel commento di Ruggeri cui sto rispondendo.

infatti

giuliana allen 2/1/2013 - 05:15

e' ridicolo che Ruggeri parli come se dalla sua bocca uscisse il pensiero di Brusco

Cara Allen, il pensiero di Brusco è espresso nell'articolo, nei commenti ribadisce (in risposta a Palma) che di tratta della linea di Fid e (in risposta a Ranucci) che è una scelta dolorosamente ponderata. Ad ulteriore chiarimento: esiste un post di Giannino sul sito di fare. Inoltre lo ha detto chiaramente Andrea Moro in un commento di qualche giorno fa: sono i montiani a NON volerli per il loro programma. Certo mancano i dettagli ma, piú chiaro di così! Comunque nel mio commento riassumevo le incongruenze , a mio avviso, nel pensiero di Fabrizio non parlavo per Brusco nè ho preteso di farlo.

Caro Fabrizio, aspetto che ti risponda Sandro Brusco (altrimenti Giuliana si arrabbia) ma veramente non capisco cosa ci sia da approfondire. Parli come se la salvezza del paese passasse da Monti, a prescindere da quel che vuol fare, e come se Fid avesse uno "zoccolo duro" di votanti che li seguirebbe comunque, nessuna delle due cose è vera.Ripeto: c'è Italia Futura, non ti vanno bene? Domandati perchè e, secondo me,vrai la risposta che stai chiedendo.

 

Corrado

giuliana allen 2/1/2013 - 14:35

Non smettera' mai di sorprendermi come anche su Fild aleggi lo striscione di Animal Farm

si puo' essere buoni aderenti solo se ci si rifiuta di mantenere la propria mente e se si accetta come oro colato cio' che scende dal vertice di FilD: vietato usare la propria testa, vietato esprimere perplessita' e contraddizioni, vietato chiedere e pretendere trasparenza...ma ti rileggi i post che scrivi e il tono con cui li scrivi?

Credevo che la differenza tra gli intellettuali e i pecoroni fosse la possibilita' di ascoltare tutte le voci non di zittire le perplessita' e le domande con un atteggiamento che francamente irrita

il tuo attivismo non e' migliore del mio solo perche' tu ti rifiuti di chiedere spiegazioni e io invece pretendo che chi mi ha cosi' ben affascinato il 3 agosto non mi infinocchi il 2 gennaio. Nemmeno la casalinga di voghera compra piu' arrigoni a scatola chiusa

Vedi Giuliana, io mi sentirei infinocchiato se il 2 gennaio mi dicessero: "Ci alleiamo con Monti anche se il nostro programma a lui non interessa minimamente e non vuole prendere impegni". Certo posso essere un pecorone e sicuramente non capisco niente di politica, però mi picco di capire la logica quando la vedo e la logica di chi insiste a chiedere a Fid di rinunciare al proprio programma per supportare comunque Monti non la vedo. Perchè ? Perchè così vinciamo? Cosa vinciamo, se dobbiamo rinunciare al programma? oppure perchè Monti è il nuovo uomo della provvidenza che salverá l'Italia e quindi è inutile star li a parlare di dettagli come il programma tant ghè pensa lü? Quest'ultima l'ho già vista, anzi la vedo ad ogni elezione. Non ci credo più.

Cosa ti ha affascinato il 3 agosto che oggi può essere spazzato via dalla mancata alleanza con Casini?

PS

Sul "tono" che uso, non so se sia arrogante (e non avrei nessun titolo per esserlo), posso solo dire che non è mia intenzione offendere nessuno

fid

marcodivice 2/1/2013 - 15:57

giuliana, indipendentemente da quello che sia successo su facebook e il sito di Fid,spesso fai riferimento a questo e da non frequentatore di facebok e commenti fid non so a che alludi, la questione mi sembra chiara.

 

FiD ha 10 punti da realizzare, comprimibili in tre. lo scrive chiaramente in maniera tale che chi lo voterà sa cosa aspettarsi\pretendere. Può esser oggetto di trattativa il -6%\-5% spesa\pressione fiscale, rimodulando il resto, magari facendolo diventare -4.5%\-3.5%, per dire, ma certo non può diventare -1% o peggio passare al segno + perchè vorrebbe dire fare altro rispetto ai punti proposti e quindi venire meno alla ragion d'essere di FiD.

perchè gli altri partiti non danno cifre? proprio perchè non ci sia un parametro misurabile su cui giudicarli e poter avere le mani libere. E' l'opposto di quello che vuole fare FiD.

Tu dici che ci si debba alleare con Monti cmqe. A parte che mi sembra che Giannino ci abbia provato più di una volta con zero esito, può FiD accontentarsi del -1% di cui sopra o delle privatizzazioni via CdP? Si? e allora non ha nessuna ragione di esistere. Può Casini accettare i principi di FiD? no perchè significa la sua sparizione dalla scena politica. è come quando nel 94 c'era chi pensava che B. con quella storia potesse fare le riforme liberali: assurdo.

Se malgrado ciò ritieni inutile votare un partito che forse non entra in parlamento e che appoggiando Monti a piccoli passi si giungerà a riformare  il Paese, avendo ovviamente a disposizione il tempo necessario a percorre il lungo cammino a piccoli passi cosa non scontata, beh vota Monti perchè hai perfettamente ragione non si vota per qualcuno in base a tifo e simpatie.

cose che non dice? io continuo a ripetere che dal vertice di FilD non si usa trasparenza che i messaggi scendono a fatti compiuti che la riunione generale tanto strombazzata a settembre e' stata convenientemente messa nel dimenticatoio e che ora si chiede di appoggiare FilD a scatola chiusa per fede e fiducia rivelata nei fab 7 (con assunte in cielo due fab donne che per altro poi non dicono niente) QUESTO DICO e che leggendo la tanto disprezzata agenda Monti da comune mortale non la vedo poi cosi' diversa da cio' che il 30 giugno 2012 fu annunciato dai 250 fondatori/promotori che, guarda caso in molte istanze sono anche iscritti ancora oggi ad Italia Futura e se mi prendo la briga di sottolineare che si predica bene e si razzola male non mi piace di essere etichettata una aderente meno fedele di chi sostiene tutto senza puntualizzare che forse bisognerebbe rispettare di piu' gli enunciati dati sulle pubbliche piazze a settembre tutto qui

patenti

marcodivice 4/1/2013 - 14:37

giuliana, patenti non ne do sia perchè non ne ho i titoli sia perchè non m'interessa. Rispondevo sull'assonanza tra l'operazione monti e quella di fid, assonanza che per i motivi già scritti non vedo. Sulle tue altre perplessità non sono intervenuto perchè non ho frequentato i commenti su sito e account facebook di fid.  Penso che il poco tempo abbia inciso; post elezioni sono sicuro che le cose cambieranno.

 

Come a te non piace esser etichettata, anche a me non piace. Anch'io ho delle perplessità,ma di altra natura. Temo che sia nella realtà delle cose che il movimento rischi di trasformarsi nel rappresentate delle PMI del lombardo\veneto, al di là delle intenzioni dei fondatori. Non sono il solo a pensarla così visto che su questa base , oltre a palesi fantasie come questa ( gli autori di voltremont istruzioni per il disuso, alleati con voltremont, nemmeno se lo vedessi ci crederei), ho trovato anche altri commentatori che esprimevano questa perplessità che per ora è di là da venire.

Sia chiaro nulla contro PMI e lombardo veneto, solo che mi ritrovo nella famosa definizione "ridotta in coriandoli" data della società italiana e preferisco una rappresentanza "globale", rappresentare chi "produce" nella spaccatura tra chi estrare rendite e chi produce che è trasversale a schieramenti  categorie e regioni.

Ripeto, è solo un timore e per ora non si va in quella direzione. spero che si continui così.

alleati

dragonfly 4/1/2013 - 20:49

...oltre a palesi fantasie come questa ( gli autori di voltremont istruzioni per il disuso, alleati con voltremont, nemmeno se lo vedessi ci crederei),...

 

amici, qualcuno ci vuole male! e nemmeno ci conosce bene, per pensare di propalare una simile ipotesi con l'intento di  saggiarne la fattibilità.

 

se è solo un abbaglio, allora  è in grado di rivaleggiare con quello di alberto sordi/tenente di fanteria.

 

 

 

 

 

alleanze

marcodivice 5/1/2013 - 02:57

l'articolo postato da ranucci dice che effettivamente c'è stato un incontro con la lega. immagino di mera cortesia visto che mi sembra impossibile che fermare il declino si allei con uno dei motori del declino. 

Le dichiarazioni di Giannino, riportate nell'articolo, fanno capire che di cortesia si tratta. Che Fid si allei con la Lega, movimento anti euro, pro dazi doganali e definito "da cura a cancro" mi sembra un delirio, a meno che Maroni e Co. abbiano deciso di cambiare completamente (e non risulta da nessuna parte).

Piuttosto questo articolo mi fa preoccupare per come Fid appare sui media (quelle poche volte che appare).Da Lerner venivano presentati prima come un movimento pro discesa di Monti , senza che l'invitato evidenziasse le differenze, poi come un movimento che non voleva Monti leader ma che era montiano ,e ancora nessun distinguo veniva esplicitato dall'invitato, infine su la 7 e su Sky ho visto il movimento come "il movimento di Giannino" con un'accezzione che mi ricordava"il movimento del mago Otelma" cioè "cari spettatori pure sto economista che si veste in modo buffo si mette a fare un partito". Certo c'è un bias di fondo dei media  ma, mi sembra, anche una incapacità del movimento di far passare messaggi diretti e slogan. In questo la Lega dovrebbe essere copiata. Non piacerà ma, lo slogan, in campagna elettorale serve specie per un movimento neonato.

sull'importanza di provare a far passare dei buoni slogan.

Non trascurerei inoltre il "look" di Giannino, che a questo punto non è una questione personale ma un'importante scelta di comunicazione politica.

Una giovane donna molto normale, professionista e madre di due bambini, mi diceva ieri che condivide largamente il programma di Giannino, ma stenterebbe a votarlo perché non si sentirebbe rappresentata da uno che si veste così.

Un'altra donna a me vicinissima, meno giovane e pure professionista e madre, non voterebbe Fermare il declino, pur condividendone il programma, perché non si fida di un leader che gli appare come smaccatamente esibizionista, principalmente nel modo di vestire e nell'acconciatura della barba.

Credo che questi atteggiamenti, che ho rilevato in due persone di vedute niente affatto ristrette, siano molto diffusi e siano un ostacolo non trascurabile alla crescita del movimento e alla sua possibile affermazione.

Inviterei Giannino a cambiare gradualmente look, e gli altri dirigenti a premere in questo senso, in modo da facilitare un maggiore grado di identificazione degli elettori nel leader del movimento. Se davvero si vuole conquistare il consenso di un elettorato ampio.

Sono aspetti socio-psicologici importantissimi, che meriterebbero un'analisi più ampia di quella qui solo accennata. Sarebbe sciocco e autolesionistico trascurarli.

Ho il dubbio che anche Monti, per dire, vi dia un certo peso, se si preoccupa degli umori del suo ampio elettorato potenziale, com'è naturale che faccia. Ma anche se questo non fosse vero, e può darsi benissimo che non sia affatto vero o poco rilevante, questi aspetti  vanno comunque presi in serissima considerazione. 

Fabrizio: consiglia alle tue donne , giovani e non, di inforcare gli occhiali da vista e togliersi quelli da sole

Il leader Giannino ha dimesso i vestiti appariscenti dal 2 dicembre e la barba incolta rinascimentale e' ora tagliata piu' corta e pettinata

i dettagli si notano guardando con attenzione foto e apparizioni TV/media .attenzione che va posta si, anche all'effimero, ma soprattutto al contenuto

se ti fai un giro per esempio sulle pagine ufficiali di fild su fb (e ce ne sono per tutti i gusti) vedrai che gli slogan ci sono, specie nella trainante pagina FilD della regione Friuli, una delle piu' positive e propositive tra le molte dello spettro consultabile in rete. on..on,,,

La reazione da me riferita era all'apparizione di Giannino giovedì scorso al programma di Mentana, che io non ho visto.

Se la reazione è stata così avversa, da parte di persone normalissime e pure ben disposte rispetto ai contenuti, vuol dire che qualche non trascurabile problema di comunicazione "corporea" molto probabilmente permane.

Aggiungo che io personalmente non sono disturbato dal look di Giannino, ma riscontro nella maggioranza dei miei conoscenti un atteggiamento di "non posso prenderlo sul serio" legato al look, per quanto oggi meno stravagante, come ho notato anch'io. Atteggiamento particolarmente forte nelle donne e nei giovani da me frequentati.

Proprio perché a me del look importa poco o nulla, mi rendo conto di quanto invece influenzi il giudizio specialmente dei giovani e delle giovani (sotto i 40 anni) -- non tanto nella direzione di un giudizio negativo quanto nella direzione di una presa di distanza, per quanto indulgente e divertita.

Non sono in grado di valutare l'entità sociale di reazioni di questo genere, che sono assai sottili e spesso tacite. La mia impressione è che siano molto sottovalutate.

Rimediare, poi, costerebbe assai poco. Parigi val bene una mise.

Oscar ,per favore,quando vieni intervistato nei vari Tg o partecipi ai talk politici potresti parlare più lentamente scandendo maggiormente le parole

Grazie

Non so se abbia letto i nostri suggerimenti ma l'intervento del leader maximo*** ad Agorà  sulla Rai è stato impeccabile: chiaro,  conciso, diretto,  con una gestualità che bucava il video. Era persino vestito sobriamente (per i suoi standard ovviamente).Bravo! 

***penso che Giannino mai nella vita  si sarebbe aspettato di esser così definito, ma la politica è sacrificio :D

uhm

marcodivice 5/1/2013 - 15:30

ma questo tweet di OG va nel senso opposto.

 

La  dice ok, ancora Berlusconi. Perderà, credendo di vincere. Fare sta raccogliendo le firme per presentarsi da sola a Camera e Senato.

sbaglierò ma a me pare di capire che una trattativa ci sia stata, magari anche a livello di pour parler. sbaglierò ancora, ma se la lega avesse accettato?

Io non capisco i "limiti" di cui parlate, lo dico sinceramente.  Anche in questo caso specifico: Giannino ha parlato con la Lega? Parlare mica è vietato, non sono contagiosi. C'è stata un'alleanza? No, quindi dove è il problema? Devono telefonare a noi potenziali elettori  per farci sapere quali sono le loro intenzioni? Come fai a gestire una cosa del genere, che partito lo fa ?

Esiste una dirigenza, che faccia le sue scelte coerentemente al programma che si son dati, come in tutti i partiti del mondo. Non mi devono telefonare, sarò  io con il mio voto alle elezioni a fargli vedere se hanno fatto scelte sensate o meno. Il mio voto se lo devono meritare, non lo hanno per diritto divino o per affinità elettive (appunto:-))

Certo, per evitare sorprese dell'ultimo minuto, una lettura ai commenti sui blog e almeno qualche spiegazione su quel che accade gli conviene darla :-) ma in questo caso non è successo proprio nulla, almeno così mi sembra.

PS 

Per non sprecar commenti,  aggiungo qui: sugli slogan non ci siamo intesi. Io mi riferisco a cose truci ma immediate che identifichino subito il movimento. Roba tipo: Roma ladrona, Dio patria famiglia, Proletari di tutto il mondo unitevi.

slogan

giuliana allen 5/1/2013 - 16:49

a me piace questo

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=571133122914737&set=a.5038620429...

ma sono una cinquantenne quindi fuori target

poi Corrado, ti ricordo che ancor ieri il nostro leader Giannino ha detto che FilD si presenta alle elezioni da MOVIMENTO che non e' un partito e che lui lascera' dopo le elezioni per tornar a far il giornalista

quindi concediamoli che da pivello della politica non faccia tutte le cose che la base si aspetta da lui

non è male***!

ne servono altri e bisognerebbe usarli il più possibile servono ad attirare l'attenzione ed in questo momento è quel che serve al movimento.

PS

***ma forse son fuori target anch'io, scriveró come un quindicenne, ma sono del 69, non esattamente un fan di justin bieber :-) 

corrado

giuliana allen 5/1/2013 - 20:29

praticamente coeatenei :) <3

r.

marcodivice 5/1/2013 - 18:36

ovvio che non si debba fare un referendum per ogni scelta che si fa. mi domando solo come sia possibile conciliare lega , 10 degli ultimi 12 anni al governo se vogliamo "peggio" dell'udc per non parlare del resto, con  fid. comunque la cosa non è andata in porto, se mai sia veramente partita.

Condivido totalmente quanto dice molto delicatamente Bercelli...io sono un po' piu' ruvido.
Premetto che quando è nato Fid sono stato tra i primi ad aderire e che da un paio d'anni seguivo già nFA: condividevo e condivido i 10 punti. Notavo, è vero, appassionato da sempre di politica, che mancava un qualsiasi riferimento al sociale ma ritenevo che fosse dovuto alla deformazione professionale di un team di "professori" non pratici di politica ma dotati di sufficiente cultura ed intelligenza/umiltà tali da colmare velocemente, nell'eventuale approccio operativo, la lacuna.
Verifico ora che mi sbagliavo. Pretendere che i propri desiderata siano accettati integralmente è roba da integralisti. Sognatori? Direi piuttosto dilettanti politici allo sbaraglio.
Non interessa rifondare il Cd o il Cs? Legittimo, ma il problema del ns Paese è come risolvere i tanti problemi che lo assillano, mica lo smisurato ego di un gruppo di professori.
Voto utile/inutile? Il voto inutile è quello dato ad un partitino che non raggiunge la soglia dello sbarramento: il risultato è che quel voto si trasforma in seggi per la coalizione che vince le elezioni. E viceversa, semmai dovesse raggiungerla, cosa farebbero i pochi parlamentari eletti? Si opporrebbero sempre e comunque a chiunque governa? Anche a chi volesse percorrere una strada molto simile a quella delineata nei dieci punti solo in modo meno drastico? (tra l'altro qualcuno mi dovrebbe spiegare dove sono questi investitori cosi' interessati all'acquisto dei beni dello Stato. Le esperienze pregresse sono state un mezzo fallimento).

Nel merito della discussione: Casini è la vecchia politica ma in un eventuale successo della lisrta MOnti conterà ben poco. Tutti i sondaggi attuali dicono che la lista Monti prenderebbe molti piu' voti della somma dei singoli Partiti che si aggregano; in altri termini i voti li prenderebbe soprattutto "il Partito" ex-novo che si richiama a Monti.

Il sig Ranucci se pensa che la via giusta sia il Partito di Monti può benissimo diventarne un militante e farne campagna elettorale, ma pretendere che FID diventi un gruppo di "utili idioti" e butti ne cesso le proprie convinzioni solo per conquistare qualche poltrona in più diluendo in modo omeopatico le proposte che hanno attirato tanta gente mi sembra esagerato.
Tutta la storia degli ultimi 30 anni mostra chiaramente che è ASSOLUTAMENTE INUTILE il voto a chi è disposto a rinunciare a fare ciò che è necessario per ottenere una poltrona in più.
Dire " prima otteniamo il potere e poi faremo le cose giuste" è una stupidaggine.
Sono le cose che diceva Craxi
Sono le cose che diceva Bossi
Sono le cose che diceva Berlusconi.
Crederci ancora è ridicolo.
Tra essere un gruppuscolo parlamentare sottomesso alle direttive di coalizione e quindi al mercato delle vacche partitocratico ed essere un gruppo di pressione dentro o fuori dal parlamento che però non rinuncia a far pesare a chi governa il fatto che certe cose vanno fatte altrimenti si finisce come l' Argentina è molto più utile la seconda posizione.
Perchè come diceva Flaiano, se ti danno sterco di mucca a colazione e mostri di gradirlo a pranzo ne riceverai razione doppia.

prima otteniamo il potere e poi faremo le cose giuste" è una stupidaggine.

 

se è per quello  spiegare prima di  "fare le cose giuste" (anche dando per scontato che siano  veramente giuste) e usare in pratica i soliti metodi sbagliati è una stupidaggine, i risultati saranno probabilmente identici, ma il "come", anche se visto o evidenziato viene come al solito messo in silenzio.

Se cio' che interessa e' un programma simile a quello di FID, ma piu' vago sui contenuti, con enfasi sul pareggio di bilancio (ma non sul taglio della spesa), su razionalizzazione degli assets pubblici (ma non sulla dismissione di imprese e beni immobili), nessuna menzione di liberalizzazioni nel settore bancario-finanziario e sulla commistioni fra lo stesso e la politica (leggi: fondazioni bancarie), beh, questa offerta c'e' gia' nel listone Monti. Aggiungerci a loro non ci fa diventare "utili". 

Questa vaghezza e mancanza di enfasi sulle cose che poi alla fine contano (vendita di patrimonio e aziende pubbliche e riduzione della spesa) sono l'esatta implicazione della scelta di andare con casini, montezemolo, comunione e liberazione. Come possa essere credibile un programma che si fonda sui valori della "economia sociale di mercato" con figuri che hanno sempre spinto per una "economia degli interessi particolari finanziati dallo stato" non lo so. 

Votare per loro piuttosto che per il PD fa diventare il voto "utile"? Boh, giudicate voi davanti alla scheda.

Posso dire solo che almeno votando per noi riuscirete ad avere dei parlamentari (se superiamo la soglia) che romperanno le scatole al governo esattamente su quei punti. Magari spesso assieme al governo, spingendo emendamenti che andranno nella direzione di meno stato, meno spesa, piuttosto che nella direzione opposta, visto che al governo ci saranno anche Vendola, Fassina e Casini (che hanno sempre spinto per la stessa direzione, favorendo interessi diversi). E essere in parlamento ci permettera' di presentarci fra 2 anni alle nuove elezioni in una posizione di forza, con un partito vero con una sua struttura democratica, senza l'assillo delle firme. L'utilita' del voto andrebbe giudicata in un'ottica di piu' lungo periodo che quella della prossima, breve, legislatura. 

Quanto alla mancanza di dichiarazioni pubbliche sul pro/contro monti, occorre anche capire che in una fase di contrattazione non si puo' uscirsene con dichiarazioni pubbliche, per rispetto dell'interlocutore. Le dichiarazioni successive non sono mancate. 

Ci vedo una grande differenza di fondo. Renzi è un tesserato del PD e fa politica da anni sotto la bandiera del PD... FilD è cosa nuova e non nasce da nessuna costola di Monti. Credo che questa differenza non sia da trascurare nell'analisi.

tu dici, riferendoti a me: "Parli come se la salvezza del paese passasse da Monti, a prescindere da quel che vuol fare, e come se Fid avesse uno "zoccolo duro" di votanti che li seguirebbe comunque, nessuna delle due cose è vera."

La prima cosa è vera nel senso che molto probabilmente avremo un governo Monti con Bersani nei prossimi 5 anni e la salvezza del paese dipenderà da quello che farà il governo. Quindi FiD sarà utile, almeno nel breve-medio periodo, nella misura in cui riuscirà a influenzare la linea del governo. Peraltro, questo avrà conseguenze anche sulle possibilità di espansione e successo futuro di FiD a più lungo termine.

Di qui il mio dilemma: rispetto al primo obiettivo, e secondariamente rispetto al secondo, è più efficace l'opzione "con Monti" o "da soli"?

A differenza di Ranucci io davvero non lo so e mi limito a chiedere un'accurata analisi comparativa dei pro e dei contro negli scenari realisticamente ipotizzabili in corrispondenza alle due opzioni, tenendo conto dei molti fattori in gioco.

Do per scontato che un'adesione di FiD all'agenda Monti, senza nessuna rinuncia al programma di FiD ma senza la pretesa che l'intera coalizione lo sottoscriva, sarebbe ben accolta da Monti. Se questo non fosse vero, il dilemma ovviamente non si porrebbe e non resterebbe che correre da soli.

D'accordo con Corrado sulla seconda cosa: nel calcolo dei pro e dei contro di ciascuna delle due opzioni, bisogna tenere conto, insieme a molte altre cose, anche dell'orientamento dei militanti di FiD, che sembra prevalentemente avverso all'opzione "con Monti", a giudicare dai commenti sul sito. E' un fattore importante, ma non è decisivo, anche perché andrebbe verificato con una procedura democratica, se si volesse dargli un valore decisivo -- cosa cui sarei contrario. Scelte del genere sono responsabilità del gruppo dirigente, a mio parere.

 Ho aderito a Italia futura nel 2011, ne sono uscito quando è stato pubblicato il suo Manifesto per la terza repubblica, per me ambiguo e insoddisfacente. Aderisco invece a FiD perché ne condivido il programma, per i suoi contenuti e perché è un programma abbastanza chiaro e dettagliato. Manterrò l'adesione a FiD sia che corra da solo sia che si allei con Monti, anche perché non so quale sia l'opzione migliore, potrebbero essere buone entrambe.

Ma proprio perché condivido il programma di FiD, mi preoccupo di quale delle due opzioni abbia conseguenze più o meno favorevoli all'attuazione del programma stesso, o di un programma simile, già nel breve periodo. Cosa assai diversa da atti di testimonianza sulla sua bontà. Mi interessa prendere i topi davvero e al più presto, mi importa poco di testimoniare la mia inflessibile volontà di prenderli.

Ricordo, in aggiunta a quanto scritto sopra, che per mettersi assieme a qualcuno occorre l'accordo di entrambi. Bisogna che noi vogliamo loro e che loro vogliano noi. Certo possiamo anche dire che non romperemo tanto le scatole sulla riduzione della spesa e sulle fondazioni bancarie, ma allora che ci stiamo a fare con loro? Se vi piace questo, votate pure loro, la nostra presenza non è che possa cambiare le cose più di tanto.

anche se le argomentazioni a favore dell'opzione "da soli" e contro l'opzione "con Monti" continuano a sembrarmi troppo sommarie.

Mi pare di avere capito che, se FiD aderisse all'agenda Monti, potrebbe sperare in una rappresentanza parlamentare molto esigua, se non nulla. Inoltre, dovrebbe assecondare una linea governativa che ha una probabilità troppo alta di essere poco congruente col nostro programma e, cosa più importante, con le prospettive di una crescita economica realisticamente possibile.

Correndo da soli, la probabilità di avere una rappresentanza parlamentare non è inferiore e dipende molto di più dalle nostre iniziative. Inoltre, nel caso non del tutto improbabile di superare il 4%, avremmo poi più libertà di avanzare le nostre proposte. A lungo termine, questo favorirebbe anche la crescita del movimento.

E' un calcolo molto rudimentale, ma con le informazioni che ho non so fare di meglio.

Spero che questa discussione, nonostante i suoi limiti, sia stata utile. Lo è stata certamente per me.

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