Compiti per casa

12 marzo 2009 michele boldrin

Perché Alan Greenspan sbaglia tutto nella sua analisi delle cause della recente bolla nei prezzi dei valori patrimoniali USA?

Alan Greenspan sostiene, fra le altre cose, che

The Federal Reserve became acutely aware of the disconnect between monetary policy and mortgage rates when the latter failed to respond as expected to the Fed tightening in mid-2004. Moreover, the data show that home mortgage rates had become gradually decoupled from monetary policy even earlier -- in the wake of the emergence, beginning around the turn of this century, of a well arbitraged global market for long-term debt instruments.

U.S. mortgage rates' linkage to short-term U.S. rates had been close for decades. Between 1971 and 2002, the fed-funds rate and the mortgage rate moved in lockstep. The correlation between them was a tight 0.85. Between 2002 and 2005, however, the correlation diminished to insignificance.

As I noted on this page in December 2007, the presumptive cause of the world-wide decline in long-term rates was the tectonic shift in the early 1990s by much of the developing world from heavy emphasis on central planning to increasingly dynamic, export-led market competition. The result was a surge in growth in China and a large number of other emerging market economies that led to an excess of global intended savings relative to intended capital investment. That ex ante excess of savings propelled global long-term interest rates progressively lower between early 2000 and 2005.

Spiega perché:

1) Sbaglia sui fatti, nel senso che da un lato riporta fatti parziali ed altamente incompleti e, dall'altra, o gli han fatto l'analisi statistica male o ne riporta male i risultati.

2) Sbaglia sul piano della teoria economica, nel senso che la sua descrizione di come il mercato per i prestiti ipotecari funziona, negli USA ed anche all'estero, è erronea ed ignora importanti cambiamenti avvenuti nel medesimo durante gli ultimi 10-15 anni. In particolare, ignora completamente il ruolo che il credito a breve e la leva creditizia hanno giocato nel processo di finanziamento della "securitizzazione" delle ipoteche.

3) Sbaglierebbe (ed avrebbe sbagliato LUI in prima persona) dal punto di vista della condotta ottima della politica monetaria e dei doveri del banchiere centrale SE le sue teorizzazioni su cosa è successo nel mondo esterno alla Fed, e sulle relazioni fra tassi a breve e tassi sulle ipoteche, fossero corrette, che non lo sono. Infatti, se la sua descrizione dei fatti fosse corretta ne seguirebbe che la Fed, sotto la SUA direzione, violò per molti anni i principi elementari della politica monetaria.

Cerca di essere conciso; chiarisci le ipotesi che fai.

Non insultarlo o dileggiarlo: sta già abbondantemente facendo quel lavoro da solo con articoli come quello di ieri. Non c'è bisogno di maramaldeggiare, solo di chiarire i fatti ed i nessi causali.

P.S. Si accettano allegramente anche risposte in inglese (francese, spagnolo, ....., cinese (ce le traduce Enzo), eccetera ....).

P.P.S. Il tasso d'interesse sulle ipoteche convenzionali a 30 anni, negli USA, (MORTG) si trova qui; tutti gli altri dati rilevanti si possono anche rintracciare su quel sito.

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