Endorsement

7 febbraio 2013 redattori noiseFromAmeriKa

Riportiamo il testo di un endorsement del programma di Fare per Fermare il Declino redatto da Francesco Lippi e sottoscritto già da diversi economisti. Tutti gli economisti accademici che vogliono sottoscriverlo possono farlo scrivendo a editors@noisefromamerika.org. Aggiungere il proprio nome implica un sostegno intellettuale al programma di Fare per Fermare il Declino ma non costituisce un atto pubblico di adesione al movimento/partito né implica l'appoggio a particolari candidati.

APPELLO A SOSTEGNO DEL PROGRAMMA DI FARE (PER FERMARE IL DECLINO)

Impegno, talento e idee non bastano in Italia per lavorare, emergere e affermarsi. Un sistema consolidato di convenzioni e regole ostacola la selezione meritocratica della classe dirigente, spinge il talento verso la ricerca di rendite, frena il cambiamento e le riforme necessarie per affrontare le sfide di un mondo globalizzato. Anche e soprattutto per questo il paese cresce poco, non offre prospettive ai giovani, non attrae risorse dal resto d'europa, induce molti a espatriare alla ricerca di maggiori opportunità. Tutto questo puo' essere cambiato. L'Italia è un paese con un grande patrimonio di risorse umane, artistiche e scientifiche. Per valorizzarle, per tornare a crescere e offrire una prospettiva ai nostri figli, bisogna cambiare le cattive regole che distraggono le risorse e i talenti dai loro usi produttivi.

I firmatari di questo appello pensano che il paese non possa essere cambiato da chi ha contribuito a condurlo allo stato attuale, aumentando spesa pubblica, imposte e debito, e ha frenato riforme modernizzatrici dell'economia, del sistema giudiziario, dell'istruzione. Ma la voglia di cambiamento non si può fermare a gridare il dissenso senza presentare un programma preciso e coerente di riforme. I firmatari di questo appello condividono le precise linee generali del programma di FARE: meno imposte sui fattori produttivi, più libertà d'impresa, meno stato tra le imprese, maggiore tutela dei lavoratori, più meritocrazia nella scuola e nell'università, un migliore sistema giudiziario, meno corruzione. Sono obiettivi ispirati agli stessi principi che garantiscono benessere ed equità sociale in decine di paesi industriali e civili, come Danimarca e Regno Unito, dai quali ci stiamo pericolosamente allontanando.

2 commenti (espandi tutti)

Danimarca e Uk

Luca 7/2/2013 - 17:12

Sarebbe meglio non prendere come esempi la Danimarca e il Regno Unito. Questi due Paesi non sono mica dei modelli di liberalismo. Sia la Danimarca che il Regno Unito hanno una spesa pubblica e una pressione fiscale superiore alla nostra. Quindi a meno che Fermare il declino non vuole diventare un partito socialista, i nostri modelli di riferimento devono essere la Svizzera o i Paesi dell'Est Europa come l'Estonia, che crescono al ritmo del 6% all'anno in tempi di crisi.

per mia memoria, ricopio da wikipedia:

 

Di norma l'obiettivo di un troll è far perdere la pazienza agli altri utenti, spingendoli a insultare e aggredire a loro volta (generando una flame war). Una tecnica comune del troll consiste nel prendere posizione in modo plateale, superficiale e arrogante su una questione vissuta come sensibile e già lungamente dibattuta degli altri membri della comunità (per esempio una religion war). In altri casi, il troll interviene in modo apparentemente insensato o volutamente ingenuo, con lo scopo di irridere quegli utenti che, non capendone gli obiettivi, si sforzano di rispondere a tono ingenerando ulteriore discussione e senza giungere ad alcuna conclusione concreta.


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