Leonid Hurwicz
Il padre della teoria realistica di ingegneria sociale, Leonid Hurwicz, è morto qualche giorno fa.
Hurwicz era una
persona buona, paziente e generosa:
bastava vedere la pazienza che aveva con gli studenti. Però era anche capace
di realismo nel giudicare le persone, mostrando una abilità che si può solo
definire astuzia. Le vicende della sua vita lo avevano reso necessario. Hurwicz
aveva portato nel suo lavoro scientifico queste due qualità complementari: il
desiderio di migliorare la società e il realismo.
La politica
oscilla fra dichiarazioni altisonanti e la realtà. La camera di compensazione
del divario fra sogni e realtà è, nella retorica, la virtù del leader o la
speranza; nella pratica l’ipocrisia. Gli economisti "neoclassici" hanno da secoli,
più modestamente, cercato di capire cosa è realisticamente possibile. La
teoria della incentive compatibility, e cioé la teoria di cosa si può fare se
si parte dall’idea che le persone rispondono agli incentivi, è la chiave di volta di questa comprensione.
Dopo Hurwicz l’economia è passata da scienza di ciò che è a scienza di ciò
che può realisticamente essere.

