Letture per il fine settimana 12-3-2011

12 marzo 2011 michele boldrin e sandro brusco

Questa settimana: un dossier di Termometro Politico sul tasso di rinnovamento dei parlamentari; sui ''prediction markets''; un paper IBL sulle energie rinnovabili; la Lega e il libero mercato; lezione di teoria monetaria per austriaci.

Buona lettura e buon fine settimana.

  • Il sito Termometro Politico ha pubblicato un'analisi del rinnovamento generazionale tra i parlamentari italiani. In particolare l'analisi considera quale sia la durata media della presenza in parlamento, disaggregando i dati per gruppo parlamentare e provenienza territoriale.
  • È roba un po' tecnica, ma questo post dell'economista Rajiv Sethi sui ''prediction markets'' merita di esser letto. Con le elezioni presidenziali USA in arrivo l'anno prossimo questi dati saranno ovunque e nessuno si chiederà realmente cosa significhino.
  • Segnaliamo un paper IBL sulle energie rinnovabili; di particolare interesse, almeno per chi studia microeconomia, l'uso delle aste. Ma non c'è molta informazione su come disegnarle.
  • Nuova simpatica proposta della Lega, che ha deciso una bel giro di vite protezionista nel commercio al dettaglio. Pare infatti che gli immigrati che lavorano duro diano particolarmente fastidio, per cui si è proposta una bella ''legge Harlem'' (che razza di nome) per metter loro i bastoni tra le ruote. Alla Lega, evidentemente, gli immigrati piacciono solo se sono disoccupati e disperati. Nel migliore dei casi è difesa corporativa di interessi di bottega (letteralmente), nel peggiore razzismo puro e duro.
  • Ron Paul ed alcuni "economisti di St Louis" hanno avuto qualche simpatico scambio di idee, durante le ultime settimane. Uno di loro, Steve Williamson, ha prodotto un'ottima ed elementare lezioncina di teoria monetaria che raccomandiamo agli aspiranti economisti austriaci che frequentano questo blog. Trolls need not apply.

37 commenti (espandi tutti)

Un articolo del Corriere Fiorentino del 3 marzo 2011, allegato al Corriere della Sera in Toscana, ma introvabile nell'archivio web del Corriere e non indicizzato da Google, riporta alcuni indizi sulle caratteristiche dell'amministrazione di sinistra in Toscana.

Da http://www.provincia.livorno.it/rassegna/bancadati/20110303/SIM4006.PDF si legge che la guardia di Finanza ha perquisito gli uffici dell'Unicoop di Piombino (Livorno) su mandato dell'Antitrust, in seguito a denuncia di B.Caprotti (Esselunga) contro la Coop toscana per abuso di posizione dominante. La denuncia parte dal fatto che il gruppo locale Fremura ha preferito vendere un terreno edificabile alla Coop per 29 milioni di Euro nonostante Caprotti avesse offerto 40 milioni di Euro. Interessante cosa l'articolo riporta in merito a questa decisione:

Marco
Taradash, consigliere regionale e
capogruppo del Pdl in Consiglio
comunale a Livorno, è convinto
del contrario e parla di una situa-
zione livornese molto appiccico-
sa. [...]
E poi ecco l’affondo fi-
nale: "Lo stesso gruppo
Fremura, giustificando
la minor vendita dei ter-
reni, ha dichiarato pub —
 blicamente a un’intervi-
 sta al quotidiano Tirre-
 no
che a Livorno ci vive
--e ci deve lavorare--".
La spiegazione uffi-
ciale del gruppo Fremu-
ra è diversa. "L’offerta di Caprotti
è arrivata in ritardo e non era circo-
stanziata a dovere", hanno sem-
pre spiegato.

Il lettore non obnubilato puo' fare le sue deduzioni.  Certo, sono solo indizi. Tutto si spieghera', e la magistratura indaghera' a fondo, appurando la verita'.

Interessanti anche le vicissitudini precedenti dell'amministrazione comunale di Livorno.

La vicenda ha radici lontane e
per spiegarla dobbiamo tornare in-
dietro nel tempo. Siamo negli an-
ni Ottanta e il Comune di Livorno
espropria al gruppo imprendito-
riale Fremura terreni per realizza-
re due nuovi quartieri. Ne segue
una lunga battaglia legale che si
conclude con la vittoria di Fremu-
ra. Il gruppo deve essere indenniz-
zato: 46 milioni di euro, per l’esat—
tezza. Per non rischiare il fallimen-
to il Comune arriva anni dopo a
un accordo: 14 milioni di euro
cash, più la lottizzazione del Nuo-
vo Centro, quartiere tra Salviano e
Collinaia alla periferia ovest della
città.

Secondo Repubblica, http://firenze.repubblica.it/cronaca/2010/07/25/:

Bernardo Caprotti, patron di Esselunga, riapre la sua crociata contro le cooperative rosse e questa volta se la prende con quelle di Livorno. L'accusa è sempre la stessa: la Lega Coop monopolizza il mercato della grande distribuzione e impedisce alla sua catena di aprire nuove attività. E per denunciarlo ha acquistato una pagina su tutti i giornali nazionali e locali. Tutti eccetto La Repubblica.
Nella pubblicità appaiono due tabelle. La prima riguarda il comune di Modena, dove i negozi dei due marchi della Lega Coop, Conad e Coop, raggiungono l'88,1% delle superfici di vendita dei supermercati cittadini, contro il 3,4% di Esselunga. La seconda, invece, cita Livorno, dove la Lega arriva al 72,2%, mentre il gruppo di Caprotti non è presente. Segue una scritta: "Coop ha appena acquistato l'unico sito disponibile per un supermercato di 2.550 metri quadrati nella città di Livorno, terreno per anni trattato da Esselunga".

Dio forte,
che nella tua potenza invincibile
hai abbattuto Satana come folgore dal cielo:
con timore e tremore
ti supplico di infondere in me la tua forza
perché, saldo nella fede, possa combattere
lo spirito maligno che tormenta questa tua creatura,
tu che verrai a giudicare i vivi e i morti

Scusami Alberto se mi permetto un esorcismo. Lo faccio in tono schersono perchè, se non ti ho frainteso, stai postando (per 3 volte nello stesso commento!!) la politica pro coop in Toscana per contrapporla alla politica leghista in Lombardia?

Ora: due torti non fanno una ragione; favorire ingiustamente per interessi economici o per razzismo ha comunque una valenza diversa ma, soprattutto, è un argomentare da La Russa non certo in linea con l'alto livello a cui i tuoi commenti mi avevano abituato.

Scusami Alberto se mi permetto un esorcismo. Lo faccio in tono schersono perchè, se non ti ho frainteso, stai postando (per 3 volte nello stesso commento!!) ...

Ho corretto il commento (parte del quale era anche invisibile perche' nFA "mangia" i pezzi tra il segno di minore e quello di maggiore) e ora dovrebbe esserci una singola ripetizione.

... la politica pro coop in Toscana per contrapporla alla politica leghista in Lombardia? Ora: due torti non fanno una ragione

Per la verita' io non volevo fare quella contrapposizione, le due politiche non mi sembrano direttamente contrapponibili, e se volessi sostenere quella della LN mi comporterei in modo diverso, per esempio citando le leggi vigenti in qualche Stato civile o qualcosa del genere.

Quello che volevo sottolineare sono gli indizi dell'esistenza di un controllo amministrativo di stampo mafioso del territorio in Toscana, teso as escludere la concorrenza specie se politicamente diversa, e a proteggere posizioni di oligopolio degli amici.  Cosi' io intendo la frase, ingenuamente riportata dal Tirreno,  "abbiamo deciso che non saremmo più tornati indietro. Ed è quello che faremo: noi a Livorno ci viviamo e lavoriamo", frase che dovrebbe preoccupare anche gli antileghisti fautori della liberta' e della concorrenza.

Fra l'altro, ritornando a precedenti confronti tra Veneto di destra e Toscana di sinistra, come era evidente dai dati numerici quantitativi che la competizione politica era ben piu' aperta in Veneto rispetto alla Toscana, cosi' anche la competizione tra catene commerciali e' piu' aperta in Veneto rispetto alla Toscana, la Coop apre dove vuole in Veneto ed e' anche apprezzata, pur essendoci importanti catene di supermercati di origine locale, mentre Esselunga ha incontrato tali difficolta' in Emilia Romagna e Toscana da aver bisogno di andare a cause legali e da aver ispirato un libro al suo proprietario.  Anche questo dovrebbe preoccupare gli antileghisti liberali.

Alberto,

ti pregherei di essere un po' meno ingenuotto. Da persona che lavora nel settore immobiliare ti posso tranquillamente dire che la conventional wisdom, del tutto indipendente dalle idee politiche, di chi fa i centri commerciali, è che si tratta di una simpatica guerra per bande dove tutti giocano rough, non per ultimo il buon Caprotti di Esselunga. La sola differenza sono i territori dove questi riescono a rallentare l'arrivo di competitor (Esselunga in  Lombardia, le Coop in Italia centrale). Rimessa la questione Esselunga Caprotti sul piano effettivo della concorrenza all'italiana, trovo ben altra cosa, e molto più odioso, prendere di mira gli immigrati che vogliono campare in Italia con un'attività commerciale (e alla fine anche i centri di massaggio non mi sembrano così drammatici visto il simpatico esempio che ci arriva dalla nostra classe politica).

la conventional wisdom, del tutto indipendente dalle idee politiche, di chi fa i centri commerciali, è che si tratta di una simpatica guerra per bande dove tutti giocano rough, non per ultimo il buon Caprotti di Esselunga. La sola differenza sono i territori dove questi riescono a rallentare l'arrivo di competitor (Esselunga in  Lombardia, le Coop in Italia centrale).

Non ho una conoscenza approfondita del settore, ma a me dall'esperienza di consumatore in Veneto e in Toscana e dalla lettura delle cronache locali delle due regioni mi risulta un'ostilita' di tipo mafioso delle amministrazioni pubbliche contro Esselunga in Toscana (e da quel che leggo anche Emilia Romagna) mentre non mi risulta nulla del genere per la Coop in Veneto, ma proprio nulla.

Scommettiamo che non riesci a trovare nemmeno un singolo caso simile a quello di Livorno in Veneto e Lombardia, contro la Coop? Dico, un gruppo privato che vende a 29 milioni di Euro alla Coop invece che a 40 ad Esselunga, perche' a Livorno vogliono continuare a vivere e lavorare?  Casi del genere li potrai trovare nelle regioni mafiose del Sud, forse.

E poi, c'e' per caso evidenza di concentrazioni catene commerciali simili a quelle misurate a Livorno e a Modena in Veneto e Lombardia?  Se mi porti numeri convincenti, sono prontissimo a cambiare idea ovviamente, ma in questo momento a me pare che le situazioni non siano confrontabili.

Dico, un gruppo privato che vende a 29 milioni di Euro alla Coop invece che a 40 ad Esselunga, perche' a Livorno vogliono continuare a vivere e lavorare?  Casi del genere li potrai trovare nelle regioni mafiose del Sud, forse.

Mi permetto qualche osservazione in base alle mie esperienze  in campo immobiliare. Immagino che la legittima indignazione di Alberto si basi su 2 presupposti: 1-esisteva davvero qualcuno disposto a pagare 40 2-qualcun altro è stato obbligato a vendere a 29 Io non credo (almeno non del tutto)che questi 2 presupposti susitano e spiego perché.

In primo luogo il valore di un immobile non è qualcosa di univocamente determinabile. Se per un appartamento puoi guardare ai comparables di zona e hai un range di prezzo ragionevole, determinare il valore di un centro commerciale o di un impianto produttivo è molto più complesso,ci vuole un modello che determini i  flussi di cassa attesi e li sconti a un tasso che sia media ponderata del costo dell'equity e del capitale di debito. Il risultato varia molta in base alle assunzioni di base (ad esempio che i tassi di interesse rimangano stabili o crescano) questo senza mettere in atto trucchi e forzature. Per un terreno edificabile la complessità è anche maggiore (devi aggiungere il rischio sull'esito del completamento, etc.). Per dare un'idea conosco capannoni nelle marche che 2 anni fa potevano venire valutati tra 5 e 7 milioni di euro e oggi valgono zero. Il tessuto circostante è morto, nessuno è interessato più alla zona e viste le aree disponibili, costa meno costruirne di nuovi che comprare quelli esisteni.Nei casi in cui ci sono costi ambientali di bonifica il valore dell'immobile è anche molto meno di zero.

In secondo luogo, non necessariamente operazioni di questo genere si fanno cash: non credo di dover spiegare a nessuno che 40MM pagati in 4 anni possono essere meno appetibili di 20 o di 15 pagati in 9-12 mesi. Questo è il classico tipo di "dettaglio" che un giornalista tende a trascurare, ma che rileva parecchio quando l'imprenditore si fa i conti in tasca.

Non nego che le coop (come del resto tutte le altre lobby di questo mondo) utilizzino, dove possono, il proprio potere di pressione. Ma che il livello mafioso sia tale da "costringere" un imprenditore a lasciare sul campo 11MM di euro mi sembra francamente eccessivo. 

Quello che io trovo plausibile è che:

 

  • La differenza di prezzo, se esiste, è molto minore di quella esposta: dire "ero disposto a pagare 40" è facile, che poi i 40 si potessero materializzare sul serio è un altro paio di maniche
  • Detta differenza, ammesso che esista, è più che compensata da qualche forma di pagamento non monetaria fatta ad es di favori successivi: niente di legale, parlo di semplice do ut des in affari.
  • Caprotti ha tutto l'interesse a sollevare il polverone e a "esagerare" toni e cifre; peraltro l'interesse è legittimo visto che di certo ha subito in numerose occasioni delle limitazioni dovute al potere lobbistico delle coop

Su quali dati/fonti di informazione mi baso? 

  1. Buon Senso: per una cifra del genere veramente pianti un casino e ti metti a fare denuncie e battaglie giudiziarie: dubito che le coop ti facciano saltare in aria la casa o ti ammazzino i familiari. Inoltre i  giornali spesso  rappresentano in modo fuorviante realtà semplici, figuriamoci quelle complicate 
  2. Esperienza: ragionare sul valore di un terreno edificabile non è una questione banale

per una cifra del genere veramente pianti un casino e ti metti a fare denuncie e battaglie giudiziarie

Bhe Caprotti è in causa con la Coop sia in Emilia Romagna che in Toscana, ha affittato pagine intere su tutti i giornali e sull'argomento ha scritto un libro...se non è piantare un casino questo!

Da notare che, subito dopo la pubblicazione del libro, sono uscite su Repubblica (e poi su altri giornali) notizie di dipendenti Esselunga maltrattati cui era stato impedito di andare a far pipi in orario di lavoro e che per questo erano stati addirittura  licenziati. Ovviamente tutto sgonfiato poco dopo, intanto la contromossa al libro anti coop era andata in onda.

PS

ancora più divertente il fatto che la Coop in Emilia (in seguito alla vicenda) si sia appellata all'antitrust!

La differenza di prezzo, se esiste, è molto minore di quella esposta: dire "ero disposto a pagare 40" è facile, che poi i 40 si potessero materializzare sul serio è un altro paio di maniche

a proposito del prezzo, la motivazione ufficiale della famiglia Fremura è questa sul sito Confindustria, sebbene sia stato detto anche quanto riportato da Alberto. la tua ipotesi di un pagamento delle COOP a migliori condizioni è plausibile, non dimentichiamoci che grazie al prestito sociale la COOP accede ad ampi finanziamenti da parte dei propri soci.

la storia di Livorno è vecchiotta di un annetto circa, in Toscana se ne parlava appunto l'aprile scorso come esempio del potere delle COOP. la notizia di adesso su cui mi soffermerei è l'apertura dell'indagine dell'antitrust, e mi pare sia una bella novità.

esiste davvero questa posizione dominante? sicuramente è una posizione fortissima, anzi la più forte in una regione italiana (questo l'articolo completo). però in molti comuni la coop non è presente, o presente assieme ad altri 3-4 concorrenti agguerriti. in altri invece ha quasi il monopolio. da aggiungere anche che molti negozi coop sono negozi di quartiere, magari vecchissimi ( non dimentichiamoci che le prime cooperative si sono diffuse a fine ottocento), quindi non so se la numerosità dei punti vendita sia l'unico dato di cui tener conto. ci sono anche molti super- ed iper- mercati Coop, ma ne esistono molti anche di tanti concorrenti di livello nazionale (Carrefour, Pam ecc.) che magari puntano meno su piccoli negozi. 

 

 

Su quali dati/fonti di informazione mi baso? 

  1. Buon Senso: per una cifra del genere veramente pianti un casino e ti metti a fare denuncie e battaglie giudiziarie: dubito che le coop ti facciano saltare in aria la casa o ti ammazzino i familiari. Inoltre i  giornali spesso  rappresentano in modo fuorviante realtà semplici, figuriamoci quelle complicate 
  2. Esperienza: ragionare sul valore di un terreno edificabile non è una questione banale

Tuttavia, e questo e' un fatto e non un'opinione, il gruppo Fremura nella motivazione ufficiale delle sue scelte come riportata dal sito di Confindustria di Livorno (link in altro commento) scrive:

  1. l'offerta di Esselunga esisteva, pero' e' arrivata dopo che la famiglia ha preso una decisione irrevocabile di vendere alla Coop, che aveva fatto un'offerta inferiore di poco ma con pagamento piu' veloce rispetto ad un altro concorrente
  2. loro a Livorno ci vivono e lavorano

Non  risulta alcuna considerazione sul fatto che da un punto di vista strettamente economico, includendo anche le condizioni di pagamento, l'offerta di Esselunga fosse sconveniente.  La motivazione si incentra sul fatto che l'offerta e' arrivata dopo che la famiglia aveva deciso.

Personalmente, da quanto leggo, sento puzza di intimidazione di stampo mafioso. Non posso averne la certezza, tuttavia anche la situazione anomala di quasi-monopolio della Coop in alcune aree ha caratteristiche simili a quanto fa la mafia nel Sud Italia (e perfino nel mercato del pesce e della raccolta dell'immondizia a New York prima delle mazzate di R.Giuliani).

So what? Se a Livorno e Modena la sinistra (sbagliando) aiuta le COOP ai danni di Esselunga, in Lombardia la Lega ha diritto di proporre una legge DEMENZIALE (tanto per usare un eufemismo)?

So what? Se a Livorno e Modena la sinistra (sbagliando) aiuta le COOP ai danni di Esselunga, in Lombardia la Lega ha diritto di proporre una legge DEMENZIALE (tanto per usare un eufemismo)?

Non ho scritto questo che affermi, e la legge demenziale che citi nemmeno la conosco eccetto che per i titoli qui riportati.

La domanda vale sempre. Sei tu che citi Livorno e le COOP in un commento ad un post su una proposta di legge della Lega, fra l'altro rilanciata dal Giornale, non dal Fatto Quotidiano. E qualsiasi legge che decide quali devono essere le preferenze della popolazioni che vivono nel centro storico (polenta si, Kebab no, o negozi di abbigliamento e librerie, con i prezzi dei libri artificialmente alti, si e gelaterie no) è demenziale secondo me.

 

Sei tu che citi Livorno e le COOP in un commento ad un post su una proposta di legge della Lega.

Io ho replicato ad un post intitolato "Letture per il fine settimana 3-12-2011" e ho risposto aggiungendo ulteriori consigli di lettura.  Il post cui ho replicato conteneva diversi suggerimenti di lettura e non solo quello relativo alla proposta della LN che citi.

Io ho replicato ad un post intitolato "Letture per il fine settimana 3-12-2011" e ho risposto aggiungendo ulteriori consigli di lettura.

E perché non mandare un mail a Brusco & Boldrin perché li includessero nella lista di questa o della prossima settimana?

Alberto, io continuo a leggerti ma davvero oramai perdi olio.

Sembri un piccolo militante di servire il pollo che si agita saltellando da articolo ad articolo e da commento a commento per difendere l'ultima troiata dell'aldo brandirali e non fa tempo a (cercare di inutilmente) difenderne una che l'aldo gliene fa un'altra peggiore ...

Lascia stare, Alberto, accetta la realtà: sono una banda di razzisti ignoranti con tendenze fascistoidi (anche un po' cattocomunisti, a dire il vero, quando si parla di questioni economiche) e lo sono della peggior specie possibile. Fine, l'evidenza è overwhelming.

Avevi una speranza? Ce l'avevo anche io, ma ora è solo una fantasia. Lascia stare, smettila di perdere tempo, intelligenza e dignità tua cercando di difenderli con questi argomenti ridicoli de "anche quelli di sinistra, anche quelli di sinistra" ... e non scordarti che l'aldo brandirali, poi, ha fatto il salto della quaglia ed è diventato di comunione e masturbazione. Alla faccia dei militanti un po' ingenui che credevano in lui e nella purezza ideale di servire il pollo.

Lascia stare, smettila di perdere tempo, intelligenza e dignità tua cercando di difenderli con questi argomenti ridicoli de "anche quelli di sinistra, anche quelli di sinistra" ...

Michele, lo ripeto anche a te, l'articolo sull'imprenditore che vende alla Coop perdendo 10 milioni di euro perche "a Livorno ci vive e ci lavora" non e' una difesa dell'altro provvedimento citato che e' qualcosa di un po' diverso e sicuramente non simmetrico. Non mi risulta che a Treviso un imprenditore debba temere qualcosa se vende un terreno alla Coop, nel caso sia il miglior offerente.

Poi non e' vero che perdo il mio tempo a difendere tutto, ci sono elementi positivi che ritengo di dover difendere ed elementi negativi che a volte sono io il primo a criticare, per esempio l'impostazione statal-centralista della bozza Calderoli.

OK ci siamo sbagliati tutti: hai postato quella notizia su Livorno come contributo al dibattito sulla teoria monetaria austriaca.

Permetti una domanda. Ipotizziamo che un partito a caso (chiamamolo Lega Boreale) in una regione che governa (diciamo lo Schleswig-Holstein) proponga una legge per limitare le pizzerie - non più di una ogni 500 abitanti- per difendere i tradizionali banchetti di crauti e salsicce e l'identità degli Schleswig-Holsteinesi dall'invasione dei puzzolenti pizzaioli italiani. Tu come la definiresti

a) una buona idea

b) una stronzata colossale pessima idea

 

Per inciso faccio notare che la Lega Boreale e le Wafer Coop che governano il territorio livornese non sembrano odiarsi poi tanto se (come pare) a Bologna la Lega Coop ha fatto capire che potrebbe sostenere il candidato del Carroccio contro quello del PD. Tra l'altro non sarebbe il primo caso di città emiliana in cui le coop si schierano col centro destra.

a Bologna la Lega Coop ha fatto capire che potrebbe sostenere il candidato del Carroccio contro quello del PD.

Da quanto leggo la Lega Coop riconosce solamente che un candidato sindaco della LN a Bologna e' perfettamente legittimo, e nient'altro.

Da quanto leggo la Lega Coop riconosce solamente che un candidato sindaco della LN a Bologna e' perfettamente legittimo, e nient'altro.

Chi vivrà, vedra. Legacoop è un soggetto mobile e da tempo non è non più condizionata da legami storici: come dimostrano gli ottimi rapporti sviluppati con la Compagnia delle Opere. In alcune città Emiliane ha sostenuto candidati UDC contro quelli del PD. E non dubito che se trarranno reciproche convenienze le due Leghe andranno d'amore e d'accordo. In fondo hanno tanti punti in comune: entrambe pensano che local sia meglio che global, entrambe sostengono di voler puntare sulla valorizzazione del territorio, entrambe sono contro gli OGM e potrei trovarne molti altri di punti di convergenza.

 

Oltre al razzismo duro e puro ed alla difesa degli interessi di bottega** sembra che la Lega intuisca (chè "comprendere" mi sembra troppo) che quando l'immigrato si integra, quando non viene più percepito come una minaccia, allora il "problema immigrazione", su cui loro prosperano, viene a scemare.

Non sono esattamente Ghandiano ma, sui canali nazionali, gli immigrati son solo una minaccia o un problema mai una potenziale risorsa, oggi ho visto un bellissimo servizio su come Riace si stia ripopolando grazie agli immigrati, però su euronews!

Mai un tuttologo televisivo che si domandi, non dico cosa potrebbero portare di positivo gli immigrati, ma come mai non attiriamo un "cervello in fuga" che sia uno...ah gia, che stupido, in quei paesi son tutti zulù che non sanno leggere e scrivere :-)

 

 

 

**(non è che esistano tanti "phone center" brianzoli :-)

 

NT **(note topic): come si potrebbe tradurre phone center in brianzolo?

NT **(note topic): come si potrebbe tradurre phone center in brianzolo?

Io non sono brianzolo e non lo so.

So che questa giunta comunale a maggioranza leghista, spinta dalla foga regolamentatrice, invece di vietare i "phone center", ha vietato l'apertura ai "call center" (ormai non sanno nemmeno più cosa stanno vietando):

http://www.comune.meolo.ve.it/de/at_p_delib_dettag.php?x=0c03bce569a62106c962100c480e62bd&ATPRSER=12332&pag=&ATPRTIP=&ATPRNUD=&anno_delibere=&delibera_dal=&delibera_al=&ATPRGDE=&ATPRCAS=8&ATPRCUF=

Ritenuto quindi opportuno adottare degli “atti di indirizzo” da sottoporre senza ritardo all’esame del Consiglio Comunale, indicando come incompatibili con il carattere del centro storico  le seguenti attività (anche se svolte come attività non prevalente):

[...]

j) Call-center;

Beh, c'è anche di peggio. Dev'essere il federalismo...

NT **(note topic): come si potrebbe tradurre phone center in brianzolo?

Se diss mingà, in Brianza e nel milanese è tutto un fiorire di steak house, stock house, wellness center, wine bar, happy hour (che a Milano è l'aperitivo con il prezzo raddoppiato). Non si usa l'italiano figurati il dialetto.

Nemmeno "Va' a ciapaa i ratt"?

Che tristezza

Non proprio: i miei concittadini, come usano l'inglese senza saperlo perchè fa "trendy e fashion", stanno timidamente riscoprendo il dialetto perchè fa "celtico" e padano. Solo che non lo sanno più (se mai l'han saputo, chè molti son figli di immigrati). Così si sentono scempi linguistici e neoparole molto interessanti, che fan fare ai miei amici madrelingua** parecchie risate.

PS

**pochi al mondo sono "pesanti" sulla corretta pronuncia della loro lingua come milanesi e brianzoli, poi si lamentano che il dialetto non lo parla più nessuno

 

c

palma 12/3/2011 - 20:33

camerata, per la cronaca amaZulu leggono e scrivono in isiZulu

 

Wethuswe ngummese nensangu esikoleni<em> no MchunuRaids2

 

 

 

NONHLANHLA SHANGASE

Ebika eseMgungundlovu

 

Uphoxeke wagcina esethetha njengomzali uNgqongqoshe wezeMfundo KwaZulu-Natal, uMnuz Senzo Mchunu ngesikhathi amaphoyisa ethola isiheshe sommese esikhwameni sengane yentombazane esikoleni esiseMgungundlovu, iCopeseville High izolo.

UMchunu ubehambisana nethimba lamaphoyisa akule ndawo kuqalwa umkhankaso wokugasela kungazelele muntu ezikoleni zakulesi sifundazwe ngenhloso yokulwa nezikhali nezidakamizwa ezikoleni.

Abafundi bebekhishwa emakilasini amaphoyisa ebakhuthuza ezikhwameni, emzimbeni nasezicathulweni.

Kucacile nokho ukuthi abafundi bakulesi sikole okuqale kuso uMchunu basheshe babona ukuthi konakele ngoba insangu ebisemaphaketheni amancanyana okukholakala ukuthi idayiswa wumfundi mumbe, itholwe isithukuswe ethoyilethe.

Phakathi kula maphakethe bekunamapheshana amancane okusolwa ukuthi asuke esecwiliswe kwi-wunga ukuze obhemayo asebenzise lelo phepha ukugoqa insangu.

“Bengilindele ukuthi kukhona okungasile esizokuthola ezikoleni, kodwa ukuphuma kommese esikhwameni sentombazane kungethuse kakhulu,” kusho uMchunu.

UMchunu uthe into eyenze wanquma ukuyowuqala kulesiya sikole lo mkhankaso, yingoba iCopesville yindawo esichazwe ngamaphoyisa njengeyisidleke sezidakamizwa.

Zinhlanu izikole okugaselwe kuzo eMgungundlovu izolo ekuseni. Kuzona zonke kutholakala izikhali okubalwa kuzo ama-okapi nensangu.

Othisha bakhale nangomkhuba wokubhodlozwa kophahla ezikoleni, ngoba abafundi besuke befuna ukubeka khona izidakamizwa. Bathi kuba nzima ukufundisa ngemuva kwezikhathi zasemini ngoba abafundi abaningi basuke bengasebodwa.

Abababanjwe nalezi zidakamizwa uMchunu ubengafuni baboshwe kodwa ubekhuluma nabo ababuze ukuthi bekwenzelani lokhu, bese ebaluleka ngobungozi bezidakamizwa.

“Esibafuna kakhulu yilabo abanikeza lezi zingane izidakamizwa, sifuna kubhekanwe nabo ngoba akusizi ukubhekana nengane kuphela kodwa umdayisi ebe eqhubeka nomkhuba wokubulala isizwe,” kusho uMchunu.

Uthe lo mkhankaso uzosabalala nesifundazwe sonke, kuzotheleka amaphoyisa kungazelele muntu ezikoleni ezosesha izingane. “Ingane ezotholakala nezidakamizwa kuzofanele ibhekane nomthetho,” kusho uMchunu.

Non o niente contro gli zulu e la loro cultura (che confesso di ignorare completamente). "sono come gli zulu" è semplicemente un modo di dire dispregiativo che vien utilizzato dai razzisti in Lombardia. La prossima volta, per evitare equivoci, utilizzero "son dei baluba"

E cos'hai contro la raffinata cultura Baluba ?

appunto Corrado - certo che tu veda il sarcasmo, affatto amichevole. ma spendo il 70% delle mie ore da sveglio a parlare con (e provar a insegnare a) alcune migliaia di amaZulu.

Per la cronaca 'zulu' vuol dire solo 'di sopra' 'cielo' 'paradiso' e un mucchio di altre cose, sono amaZulu (gli uomini del cielo), isiZulu (quel che parlano i suddetti) pheZulu (il posto di sopra, come in 'bergamo alta')

zulu e' uno stato e non un etnia, sono 'N!guni --  esistono solo per la formazione di uno stato (duretto per la cronaca, peggio di Sparta -- tutti sono militari da quasi 10 anni-- virtu' e' il coraggio, si cessa di essere ominicchi e quaqquarraqua' uccidendo un toro con le mani -- e' in corso grande polemica tra animalisti e il re, se l'evento sia una tradizione o crudelta' non accettabile)

Signor Palma, non ci fornisce la traduzione? 

Interessantissima l'analisi di Termometro Politico. Andrebbe continuata con i dati della Camera e del parlamento Europeo, e completata con un'analisi integrata che permetta di esaminate le carriere dei politici che hanno fatto parte di più di un'assemblea. 

Williamson risponde tanti e tali luoghi comuni che almeno una lettura a qualche testo austriaco ce la potrebbe dare. A parte che qualcuno nel suo blog ha almeno tentato di farglielo capire suggerendogli anche qualche testo. Provatelo a leggere anche voi

1. The FED is immoral?   Certo che lo è! C'è da domandaselo? Lascio a ciascuno di voi definire come chiamare la distruzione del risparmio e il tasferimento di ricchezza a mezzo stampaggio di moneta dal nulla. Certo poi che la FED svolge attività e operazioni segrete. Tanto per fare un esempio qualcuno sa a chi sono andati quei miliardi di dollari? Perchè alcune banche e imprese sono state lasciate fallire e altri salvati? La FED ha prestato soldi a stati stranieri? A quali condizioni? Mi sa poi che Williamson non si rende conto di quello che dice quando afferma "central bank is best viewed as just another financial intermediary, the unique characteristic of which is that it has a monopoly on the issue of some class of liabilities". Ciubbia!!! Lo potrei avere anche io quel monopolio? E perchè se Williamson e il sottoscritto si mettono a fare quello che fa la FED finisco in gattabuia? Questo dovrebbe anche illustrare perchè necessariamente quando il governo cresce la libertà è compromessa

2. Il the FED uncostitutional?  Il bello è che Williamson esordisce affermando di non essere un esperto costituzionale. Ma allora che pontifica a fare? Per certo per Jefferson fautore di un governo limitato, liberoscambista e forse il vero padre della costituzione una banca centrale era incostituzionale e se non ricordo male fu proprio lui a chiudere quella creata per finanziare la guerra d'indipendenza (...a proposito della moralità delle banche centrali). Egli aveva ampiamente capito che qualsiasi banca centrale è una macchina inflazionistica che serve la politica e i politicamente connessi proprio come ha dimostrato la FED di questi anni monetizzando il debito pubblico e finanziando senza limite e a tassi nulli grandi banche e gruppi mentre gli americani perdevano tutto. Tra l'altro sino ai tempi della guerra civile era dottrina condivisa che i poteri devoluti al governo erano solo quelli espressamente citati dalla costituzione e quindi una banca centrale era contro il suo dettato. 

3. The FED is impractical?  Williamson qui rimanda al mandato della FED del "we want price stability". A parte che non è il solo e Williamson crede davvero che stampando moneta e manipolando i tassi di interessi si crea svilluppo, il fatto è che gli austriaci hanno spiegato molto bene (Hayek ha preso un Nobel e c'è stato un bel post in proposito di Pietro Monsurro' su questo sito che ha sollevato critiche per lo piu' dimosratesi puerili) che garantire la stabilità dei prezzi è unabufala e ha delle conseguenze: in particolare quella di generare boom e quindi bust. In altre parole un'economia che cresce presenta necessariamente prezzi in calo e i consumatori (tra l'altro proprio quelli piu' poveri) sfruttano in pieno i guadgani di produttività. Vedasi per esempio, contrariamente alla solita vulgata,  il periodo di maggior sviluppo  dell'economia USA che va dal 1870 all'invezione della FED. 

Una bella perdita di tempo per sfatare tre luoghi comuni così puerili dovuti, mi sa, al non volersi documentare su quello che dicono gli austriaci. Forse è solo pigrizia intellettuale o è che Williamson come molti economisti vivono di denaro pubblico? 


 

 Ma allora che pontifica a fare? Per certo per Jefferson fautore di un governo limitato, liberoscambista e forse il vero padre della costituzione una banca centrale era incostituzionale e se non ricordo male fu proprio lui a chiudere quella creata per finanziare la guerra d'indipendenza

allora Hamilton invece... fortuna che ci sono gli Aaron Burr che sparano per uccidere dopo che il bieco nemico della libertà e del mercato li ha mancati di proposito... e nel frattempo il liberoscambista etc. Jefferson aveva a disposizione la Sally Hemings tecnicamente "senza consenso nè contratto".

Infatti Hamilton era un federalista, mercantilista, fautore di tariffe e protezionista, nemico giurato di Jefferson fautore di una forma di governo dalla quale i coloni americani si erano liberati così faticosamente con la rivoluzione

Quello che Williamson non comprende contrariamente a Jefferson è che una banca centrale è tra gli strumenti di ingerenza e controllo del governo sull'economia

Lettura consigliata :-)

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