Letture per il fine settimana 20-3-2010
In questo numero: Italia vs. Grecia, voto disgiunto alle regionali, l'involuzione del pensiero economico del PD, il disegno di legge 1167-B sull'arbitrato nelle cause di lavoro.
Buona lettura e buon fine settimana.
- Mike Dicks, Chief economist a Barclays Wealth, discute in un articolo del Financial Times i pericoli presentati dai paesi dell'eurozona. L'articolo è pessimista sull'Italia, a partire dal titolo (che però almeno è in forma dubitativa).
- Su Termometro Politico una analisi dei voti ai candidati governatori vs. voti alle liste di partito alle ultime regionali. Alle regionali si vota sia per il candidato governatore sia per i partiti che dovranno occupare i seggi del consiglio regionale. E' possibile votare solo il governatore oppure (tranne che nelle Marche) per un candidato governatore e per un partito di altro schieramento. L'articolo propone un'analisi quantitativa di questo effetto. In alcune regioni gli scostamenti sono significativi e possono determinare il risultato; nel 2005 la regione con lo scostamento maggiore fu il Lazio.
- Stefano Fassina, del centro studi Nens (quello di Visco e Bersani) ci spiega in una intervista su Il Riformista che il PD finora di è fatto contaminare dal paradigma neoliberista, ma che adesso bisogna ripristinare il primato della politica. I nuovi fari intellettuali della sinistra dovrebbero essere Giorgio Ruffolo, l'editorialista del Financial Times Martin Wolf e l'enciclica ''Caritas in Veritate''. L'articolo, per quel che ci è dato capire, non sembra essere uno scherzo.
- La nuova legge che introduce la possibilità di arbitrato in alcune cause di lavoro ha generato le abituali polemiche. Per capire meglio cosa sta succedendo consigliamo, in ordine sparso, questo articolo di Lucia Valente su La Voce, questo paper di Andrea Bozzi dell'Istituto Bruno Leoni, un commento dell'avvocato giuslavorista Mario Fezzi apparso sul blog di Pietro Ichino e un articolo di Stefano Iuretich su Libertiamo.


