Letture per il fine settimana, 9-6-2012

9 giugno 2012 sandro brusco

Questa settimana: la diffusione del creazionismo in America; il dibattito nel PD; ancora sulla decrescita; poteri forti e richieste di elezioni; la Lega e la moneta lombarda; lezioni argentine per la crisi greca; il rapporto sulla finanza pubblica del NENS;

Buona lettura e buon fine settimana.

  • Il 46% degli americani crede che l'uomo sia stato creato da Dio nella sua forma attuale negli ultimi 10.000 anni, una percentuale che è cambiato molto poco negli ultimi 30 anni. Numero da tenere in considerazione quando ci si lamenta della mentalità antiscientifica degli italiani. Che esiste, ma va chiaramente messa in contesto e forse non è così eccezionale. Notate che la domanda non offriva come alternativa all'opzione creazionista solo ''l'uomo è evoluto lentamente e Dio non c'entra niente'' ma anche ''l'uomo è evoluto lentamente ma Dio ha guidato il processo''.
  • Antonio Funiciello scrive un articolo particolarmente deciso sul sito qdr sulle linee divisorie all'interno del PD. E dice cose come queste: ''Facciamolo questo benedetto congresso e relative primarie. Confrontiamoci e scontriamoci tra chi nel Pd vuole indebitare ulteriormente l'Italia e chi pensa che da una crisi prodotta da un eccesso di debito non si esca facendo più debito (siamo a 2mila miliardi, al 120% sul Pil: ma a quanto diavolo volete arrivare?!).Tra chi nel Pd vuole continuare a riempire le amministrazioni delle fondazioni bancarie di amichetti, politicanti incapaci e compiacenti, e chi vuole tagliare il cordone ombelicale tra banche e fondazioni.'' Certamente più interessante delle liti tra Veltroni e D'Alema, ma è da vedere se è veramente su questo che il PD discuterà.
  • Probabilmente ispirato dalla foto in cui il nostro Alberto Bisin è apparso insieme a Latouche al Festival di Trento, Massimo Famularo torna sul tema della decrescita con un paio di articoli su Linkiesta: uno e due.
  • Il lento declino del governo Monti si osserva non solo nella sua (in)azione di politica economica ma anche nello stile comunicativo. Forse siamo un po' cattivi, in effetti dopo un po' ci si abitua all'idea che sia normale che un premier non possa apparire con una bandana in testa. Ma la boutade sui poteri forti, oltretutto pronunciata (of all places!) all'associazione delle fondazioni bancarie a casse di risparmio è stata veramente di cattivo gusto. A me, lo ammetto, ha fatto pensare che Fassina non abbia poi tutti torti a chiedere le elezioni a ottobre. Se il governo ha esaurito la sua spinta propulsiva, che ci resta a fare? Uno dice: a prevenire che arrivino governi anche peggiori. Well, vediamo. Intanto si parla solo di 6-7 mesi in ogni caso, e poi voglio proprio vedere se il nuovo governo avrà il coraggio di gettare tutti nel panico espandendo il deficit etc. Probabilmente l'unica buona ragione per aspettare fino al 2013 è che c'è qualche tenue speranza che ci sia un riarrangiamento delle forze politiche in campo, in modo che il panorama sia meno desolante. Comprensibile che questo non interessi a Fassina. Ultimo link su questa faccenda: grazie a Luca Mazzone (rubo il link su facebook), quel che diceva Monti sui poteri forti al momento dell'inaugurazione.
  • Per un po' ha fatto scalpore la presunta notizia che il nuovo sindaco M5S di Parma, Federico Pizzarotti, programmasse l'introduzione di una moneta alternativa. Dico ''presunta'' perché di dichiarazioni esplicite al riguardo da parte di Pizzarotti io non ne ho viste, e ora pare in altre faccende impegnato. È arrivato però mr. Gibelli, vicepresidente leghista della Regione Lombardia, che minaccia la crisi se la Lombardia non introduce al più presto il ''lombard''. Ecco ciò che dichiara: «Intanto non si batte nessuna moneta, perché il lombard è una moneta di carattere virtuale. E ci sono esperienze a livello europeo come il modello Nantes o i circuiti monetari regionali tedeschi che stanno introducendo modelli complementari all'euro assolutamente legali. Lo scopo è quello di sostenere l'economia grazie a una moneta anticiclica che aiuti a superare il credit crunch delle imprese e la crisi di liquidità delle famiglie». Moneta anticiclica ...  mah.
  • Con un po' di ritardo segnalo un articolo di Andrés Velasco, ex ministro delle finanze cileno nel governo socialista di Michelle Bachelet, sui paralleli tra la crisi greca e la crisi argentina. Chiaro e lucido. Leggete sulla sua biografia la storia del fondo in cui sono stati messi i soldi guadagnati durante il periodo dell'alto prezzo del rame per avere un'idea chiara di cosa distingue un politico che pensa da un ciarlatano populista.
  • Il NENS, centro studi di area PD, ha prodotto questo mese il suo annuale rapporto sulla finanza pubblica. Non è proprio una di quelle letture destinate a tonificare l'umore, ma è interessante.

25 commenti (espandi tutti)

Bello il PD che descrive Funiciello, se mi dice dove lo posso votare corro a farlo.

 

Come dite? Non pervenuto?

Però, quando leggo articoli come questo

 

http://www.futurepundit.com/archives/008637.html

 

che, in sintesi, dice questo:

 

Currently, to support a population of 7 billion people, about 43 percent of Earth's land surface has been converted to agricultural or urban use, with roads cutting through much of the remainder. The population is expected to rise to 9 billion by 2045; at that rate, current trends suggest that half Earth's land surface will be disturbed by 2025. To Barnosky, this is disturbingly close to a global tipping point.


Mi viene da pensare come riusciremo ad evitare una catastrofe ecologica. E' facile per i critici dire "è il capitalismo sfrenato che ci ha portato a questo". D'altro canto è vero che più aumenta il benessere di una popolazione meno questa cresce, però si pone anche l'altra questione "se indiani e cinesi cominciano a consumare quanto gli occidentali, siamo fottuti". Riuscirà l'umanità ad evitare il collasso ecologico? Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano su questo argomento gli economisti che scrivono qui.

Tremonti istruzioni per il disuso, c'è una parte in cui ne parlano proprio i collaboratori di nFA, per smentire appunto certe ipotesi sul futuro.

Non sapevo che avessero già trattato l'argomento. Sugli stessi temi sto anche leggendo di Jared Diamond "Collapse: how societies choose to fail or succeed" però non lo ho ancora finito

Se vuole

Andrea Grenti 9/6/2012 - 10:21

Le passo quella parte del libro su Tremonti, se le interessa. In privato però.

e grazie di nuovo.
A margine, sperando che i redattori non se ne abbiano a male, noto che su emule si trovano i libri scritti da Tremonti, ma non le istruzioni per il disuso ;)

Penso

Andrea Grenti 10/6/2012 - 13:09

Che i redattori non siano contrari alla condivisione dei loro scritti, dato che in particolare Boldrin ha dedicato parecchio tempo e risorse per confutare le tesi a sostegno della proprietà intellettuale. Comunque, dovrebbe darmi un suo indirizzo e-mail così glielo mando.

va detto che questo pensiero è sbagliato, o almeno di validità molto limitata:  Boldrin stesso ha chiarito più volte che non è sua intenzione donare indiscriminatamente il proprio lavoro, almeno non unilateralmente e date le regole esistenti in materia di P.I.  Per il libro su Tremonti suppongo che valgano le stesse considerazioni.  (I contenuti di nFA si possono invece distribuire, attenendosi alle condizioni riportate a fondo pagina.)

Detto ciò, non è chiaro se gli autori sarebbero contrari a ciò che si propone qui, cioè di condividere in modo rigorosamente privato una parte alquanto marginale della loro opera.  Però in linea di massima occorre comunque il loro permesso.

Cioè

Andrea Grenti 10/6/2012 - 17:42

Non posso condividere qualcosa per cui ho pagato? E secondo quale logica?

Non ho mica detto che devono regalare il loro lavoro, figuriamoci.

Io non sono un economista ma i numeri in questione mi sembrano strani, se la superficie della terra emersa è 150 milioni di km quadri e le zone effettivamente coltivate sono circa 3 milioni di km quadri e considerando che le zone urbane in senso stretto ( data una densità URBANA plausibile di 1000 persone per km quadro ) non dovrebbero superare i 7 milioni di km quadri, da che calcolo arriva il 43% ?

Sì, devo dire che quell'uscita di Monti sui poteri forti è veramente ridicola. Però non si può non notare come quel genere di osservazioni, su oscuri complotti o gruppi organizzati che orienterebbero tutta la politica italiana, sia talmente diffusa da nascondere un atteggiamento che radicato nella cultura italiana. Solo per stare alle ultime settimane, fra coloro che hanno adombrato l'esistenza di poteri che avrebbero condizionato alcune vicende di cronaca ricordo: Bagnasco che ha insinuato, in una memorabile intervista salivare al TG1, che le carte uscite dal Vaticano fossero finalizzate a colpire il Papa; la Procura di Trani e l'inchiesta sul rating delle agenzie private; tutta l'opposizione al governo Monti, che insinua che Monti sia stato messo lì dalle banche; senza dimenticare che sotto le specie dell'operato dei poteri forti sono inoltri derubricati: aumento dello spread, aumento del prezzo della benzina, assenza di politiche pubbliche per favore la mobilità urbana non su auto ecc. ecc....e ora, anche Monti, che parla con una linguaggio uguale e contrario a quelli che lo contestano. A parte l'esonero dalle responsabilità individuali che un simile atteggiamento adombra, come dice Sandro, un simile atteggiamento appare anche ipocrita, dal momento che almeno dal punto di vista politico il governo Monti ora E' il potere.

Poi, volendo discutere nel merito, se Monti la smettesse di additare immaginifici Britannia ancorati al largo della sua immaginazione, sulla cui tolda direttori di giornali tramano per fare scrivere editoriali a Giavazzi o Alesina, perché pare chiaro a tutti che siano quegli editoriali che tanto levano il sonno al premier, rimane da chiedersi in quale universo parallelo vivano a Palazzo Chigi per prendere come seriamente lesivo del consenso del governo quello che, per esempio, si scrive sul Corriere. Voglio dire, passi anche che si faccia un editoriale critico sul governo in prima pagina sul Corriere, rimane che con una diffusione di 480.000 copie, cioé per intenderci poco più la popolazione di Cagliari più i paesotti vicini ( e parliamo di uno dei più diffusi quotidiani italiani), ecco rimane da capire come questo giornale possa essere così influente da essere additato fra i poteri forti. Non so, ma mi pare che queste uscite tradiscano un senso di autismo intellettuale e mancanza di contatto con la realtà  preoccupanti.

rimane che con una diffusione di 480.000 copie

Non è proprio così. Bisogna considerare che ogni rete tv , il mattino, trasmette una rassegna stampa dove sono mostrati i titoli di vari giornali e sommariamente i contenuti degli articoli, spesso rinforzando le considerazioni contenute. Quando argomento e considerazioni coincidono su varie testate la cosa è di grande effetto su milioni di telespettatori. La tv moltiplica il numero di fruitori propri della stampa.

Alla fiera del populismo abbiamo i Napos di De Magistris, che si aggiungono ai già in vigore SCEC. Non sono monete (sarebbero illegali) ma buoni sconto. Gli SCEC pero' sono regalati a chi ha bisogno (100 SCEC=100 Euro ogni mese) e questo di fatto è creazione di moneta (quindi aumento della massa monetaria in tasca a chi spende). Tempo fa avevo dato un'occhiata all'aumento del costo della vita in Campania trovando a Napoli valori doppi (4%) contro una media del 2%. Forse bisognerebbe fare un'analisi accurate, .. o forse non serve perché sappiamo già che piu' soldi in tasca (soprattutto se regalati, quindi non frutto di  un aumento della produttuività) surriscaldano i prezzi.

Si dice che gli SCEC corrispondono ai WIR svizzeri (nati nel 1934) ma la differenza è che i WIR si comprano (un WIR = 1 CHF) e nessuno li regala. Non aumentano la massa monetaria, se capisco beene, perché per avere in tasca 100 WIR devi vendere 100 Franchi.

Bene, con i buoni sconto locali regalati e che "vanno a gonfie vele", e solitamente utilizzati per sconti del 20%, quanta inflazione locale possiamo aspettarci?

è ancora più incredibile il dato disaggregato; leggendo l'articolo si scopre che il 25% di quelli con postgraduate education e ben il 46% di quelli che hanno finito il college credono che l'uomo sia stato creato da meno di 10k anni. Ma che gli insegnate al college? :-)

Paolo guardati questo

 

http://www.youtube.com/watch?v=SUkXvWn1m7Q

 

è un allucinante spaccato dell'America Evangelica.

Comunque il sondaggio dà buone speranze per il futuro: la terza risposta, quella che corrisponde all'accettazione totale dell'evoluzione, è stata quasi sempre crescita negli ultimi trent'anni. È una crescita lenta, ma comunque robusta.

Sono in lenta evoluzione :-)

 

Ottima, come sempre, questa carrellata di articoli. Dispiace solo che il "servizio" abbia delle interruzioni qualche week end!

 

Btw, mi aspettavo che commentaste l'intervista di Renzi al Foglio. Per dire le cose che ha detto in area PD devi avere, politicamente, due palle giganti. 

Che sia il cavaliere bianco?

 

http://www.ilfoglio.it/soloqui/13721

A me Renzi sta simpatico e lo voterei anche per disperazione... (alternative?). Ma se l'esempio da seguire sono i pannicelli caldi di Profumo per le scuole superiori (lo studente modello?) con annessa restaurazione baronale per l'università mi cascano le braccia

bisogna anche considerare la difficoltà a governare con il sostegno di individui simili:

Alfano su facebook

La maggioranza ha una forza parlamentare senza precedenti. Sta al governo fare proposte per il bene dell'Italia. Se le proposte andranno in tal senso, raccoglieranno ampio consenso!

Cioè M.M. ha un'ampia maggioranza se fa ciò che vuole Angelino. Geniale!

 

Monti

marco mantovani 10/6/2012 - 15:56

Nutro verso il governo Monti un sentimento ambivalente.

Da un lato sono profondamente deluso e lo sono ancor di più dal momento che non mi sono mai aspettato miracoli.

Dall'altro sono sconvolto dall'evoluzione di MM, anche fisica. Quello che appare ora in TV mi sembra un vecchio stanco, sfatto, sconfitto, che ha gettato la spugna. In questo senso mi fa quasi compassione. Ho la sensazione cha abbia sacrificato molto in prima persona, e ora si ritrovi con niente in mano.

 

Questo non lo dico per liberarlo dalle responsabilità che ha (e che come capo del governo deve necessariamente assumersi) o per suggerire una critica più moderata. Solo un reminder di quanto sia facile il lavoro di critica e di quanto uniti e confusi siano ormai ospite e parassita in italia, tanto che liberare il primo dal secondo è diventato forse impossibile.

Monti e l'Italia

savepan 10/6/2012 - 16:17

Egreg. Sig. (DR.?) Mantovani , io sono sempre stato convinto dell’impossibilità di Monti (e della sua squadra) di una azione efficace nella realtà italiana, al di là delle difficoltà oggettive.
Un po’ confusamente la spiego così: pur essendo un esponente della borghesia, non ha alle spalle una classe borghese in grado di esprimere una cultura ed una visione di classe generale sui problemi del paese e sulla loro soluzione.
In parte l’articolo di De Bortoli sul Corriere o, ancora meglio, le analisi di Giuseppe De Rita.

Ed anche Scacciavillani, insieme a pochi altri fanno un lavoro meritorio ed ammirevole.

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