L'ultima presa per i fondelli di Berlusconi

31 gennaio 2013 sandro brusco

Ho fatto molta fatica a stare calmo ascoltando i due minuti di video in cui Berlusconi ha presentato l'anteprima del suo nuovo contratto con gli italiani. Molto semplicemente, l'idea che tanti miei connazionali prendano sul serio le menzogne di questo cialtrone e siano disposti a votare per lui e i suoi alleati è cosa profondamente deprimente.

Confesso di essere particolarmente sensibile al tema. Ho speso un irragionevole ammontare di tempo negli scorsi mesi collaborando all'elaborazione del programma di Fare per Fermare il Declino, e in particolare alla scrittura del documento approfondito sui tagli alla spesa. Ed ecco che ora arriva questo imbonitore da quattro soldi e ti spiega che è tutto facile, la spesa è 800 miliardi ma lui la taglia del 10% (lo stesso ''aumentando la produzione'', chissá de che) et voilà, belli pronti gli 80 miliardi da distribuire in sgravi fiscali e riduzione del debito. L'unica buona notizia, direi, è che a quanto pare l'idea che per essere credibili quando si promette di tagliare le tasse bisogna prima spiegare come tagliare la spesa sta iniziando a far capolino.

Ma torniamo al ciarlatano e alle sue panzane, e analizziamo punto per punto le cose che riesce a dire in quei due minuti.

Si comincia con la seguente affermazione, che se ci pensate ha dello straordinario.

È molto importante la riorganizzazione della macchina dello Stato al fine di ottenere una riduzione del costo globale dello Stato che è di 800 miliardi di euro. La scienza dell'organizzazione dice che se in una azienda si entra per riorganizzarla dopo 10 anni in cui non c'è stato nessun fermento organizzativo si riesce ad arrivare a una riduzione dei costi del 30% con un aumento della produzione. Noi non pensiamo di arrivare a tanto, pensiamo però di arrivare con una possibilità concreta a un 10% nel giro di 5 anni.

Lasciamo perdere che questi numeri della ''scienza dell'organizzazione'' non si capisce da dove escano. Lasciamo perdere che lo Stato, piaccia o meno, è cosa diversa da un'azienda (lo dice la ''scienza dell'organizzazione''; sì, sono ironico). Qua per il momento voglio solo far notare che, nel parallelo tracciato da Berlusconi, lo Stato italiano non ha avuto alcun ''fermento organizzativo'' negli ultimi 10 anni. Francamente, visto chi ha governato per la maggior parte degli ultimi 10 anni, è difficile trovare una più manifesta dichiarazione di fallimento. Sarà meglio che Berlusconi informi del fatto i suoi cortigiani, a cominciare da un certo Brunetta che è convinto di aver rivoluzionato la macchina dello Stato. Ma tirem innanz.

Sempre nella logica dei tagli lineari, Berlusconi spiega che gli 80 miliardi si ottengono in parti uguali in 5 anni, quindi 16 miliardi l'anno. Di questi, 8 miliardi sono da destinare alla riduzione del debito e gli altri 8 alla riduzione dell'Irap e dell'Irpef. Ora, chiamatemi se volete paranoico, ma a me il sospetto che ci sia una copiatura del programma di altri è venuta. Qua però i conti non tornano. Se si riduce l'Irap di 4 miliardi l'anno per 5 anni si arriva a 20 miliardi. L'Irap totale è circa 35 miliardi. Siccome circa 10 sono pagati dal settore pubblico forse Berlusconi pensa solo all'Irap dei privati; comunque non è abbastanza e l'idea di lasciare l'Irap solo per le amministrazioni pubbliche è decisamente bizzarra. E non tornano anche per un'altra ragione. Ma il PdL non aveva promesso anche l'eliminazione dell'IMU sulla prima casa? Sono circa altri 4 miliardi ciascun anno, che a questo punto non si capisce bene da dove possano saltar fuori.

Berlusconi poi continua a cianciare dicendo che il suo piano porterebbe a ''vantaggi enormi'' sul servizio del debito. Qua è facile fare i conti, almeno in modo approssimativo per avere un'idea degli ordini di grandezza. Visto che dedica alla riduzione del debito 8 miliardi all'anno, tra 5 anni la riduzione sarà di 40 miliardi. A un tasso di interesse del 5% (quello medio sul debito è in realtà inferiore, ma non sottilizziamo) questo significa un risparmio di 2 milardi l'anno. Ossia, poco più dello 0,1% del PIL. Immagino basti intendersi sul significato di ''vantaggi enormi''. Notare, questo è ciò che si ottiene dopo 5 anni. Negli anni anteriori ovviamente il risparmio è minore. Tutto questo è semplicemente la conferma di quanto sia difficile ridurre il debito solo a botte di avanzo primario (che è quello che Berlusconi sta proponendo, anche se non sembra capirlo: vuole rendere più dura la politica di austerità aumentando l'avanzo di bilancio di 8 miliardi l'anno, mezzo punto di PIL). Mi dispiace, ma la riduzione del debito in tempi rapidi richiede dismissioni massicce. I politici, a cominciare da Berlusconi, non lo vogliono fare perché non vogliono privarsi dei giocattoli con cui giocano a spese degli italiani. Quacun altro invece ne ha fatto il primo punto del proprio programma.

Ma veniamo al grosso della proposta, il ''taglio lineare'' di 80 miliardi ottenuto riducendo i ''costi della macchina dello Stato'' del 10%. Per capire quanto ignorante e stupida sia una simile proposta basta dare un'occhiata molto rapida al bilancio dello Stato. La seguente tabella riporta il quadro di previsioni di spesa contenuto nella nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza, che il governo ha pubblicato il settembre scorso

 

2011

2012

2013

2014

2015

Redditi lavoro dipendente

170.052

167.080

166.490

165.485

166.148

Consumi intermedi

136.126

134.740

129.597

129.294

131.235

Pensioni

244.243

249.430

255.070

262.536

269.605

Altre prestazioni sociali

60.879

61.790

64.594

67.275

69.080

Altre correnti

61.327

59.225

58.574

57.560

58.198

Spesa corrente primaria

672.627

672.265

674.325

682.150

694.266

Interessi

78.021

86.119

89.243

96.971

105.394

Totale spesa corrente

750.648

758.384

763.568

779.121

799.660

Spese in conto capitale

47.917

46.827

45.975

45.600

45.736

Spesa totale

798.565

805.211

809.543

824.721

845.396

Totale netto interessi

720.544

719.092

720.300

727.750

740.002

I dati sono in milioni di euro. Guardate in particolare il 2012. Quanta parte di queste spese possono effettivamente riferirsi a una riduzione del ''costo globale dello Stato''? Non di certo la spesa per interessi, pari a 86 miliardi. Quindi, degli 805 miliardi di spesa su cui operare risparmi, ne restano 719. Ci sono poi le spese per pensioni e altre prestazioni sociali, un bel 311 miliardi. Noi siamo stati molto espliciti sul fatto che desideriamo llimitare la crescita della spesa pensionistica, riducendo la sua crescita nei prossimi 3 anni dal 2,6% medio all'1,9% medio. Berlusconi non si capisce bene cosa voglia fare. Una importante ragione per cui lo Stato è diverso da un'azienda è che il bilancio dello Stato non comprende solo costi di produzione di beni (pubblici, in questo caso) ma anche trasferimenti, che come si può osservare sono massicci. Vuole Berlusconi tagliare la spesa per pensioni del 10%? Interessante, ma lo dica esplicitamente. Vuole tagliare le altre prestazioni sociali, tipo cassa integrazione? Altrettanto interessante, ma lo dica esplicitamente.

Vista però l'esperienza passata, e vista la mancanca di chiarezza, siamo però portati a pensare che di toccare pensioni e trasferimenti Berlusconi non ci pensi proprio. Per cui, cosa resta? Escludendo interessi, pensioni e prestazioni sociali restano circa 408 miliardi (la famosa ''carbonara al netto di pancetta e uova'', secondo la splendida battuta di Carlo Stagnaro). Di questi 167 sono i miliardi pagati ai dipendenti pubblici. Cavare 80 miliardi da 408 significa ridurre queste spese circa del 20%. E vale la pena di ricordare che queste spese non sono affatto sproporzionate, almeno se compariamo la situazione italiana a quella degli altri paesi europei. L'anomalia italiana sta infatti nella spesa per interessi e pensioni, che non si riduce certo grazie alla ''scienza dell'organizzazione'', qualunque cosa essa sia. In ogni caso, di fatto Berlusconi propone di tagliare la spesa per redditi da lavoro dipendente di 32 miliardi nei prossimi 5 anni. È una proposta sulla cui fattibilità semplicemente giuridica nutro dubbi estremi, ma non essendo esperto di diritto amministrativo evito ulteriori commenti. Mi limito qui a guardare cosa ha fatto al riguardo Berlusconi quando è stato al governo. Ecco i dati del rapporto tra spesa per retribuzioni dei lavoratori pubblici e PIL, dal 1994 al 2011.

1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002
                 
11.6 10.9 11.2 11.4 10.5 10.5 10.4 10.5 10.6

 

2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
                 
10.8 10.7 10.9 10.9 10.6 10.8 11.3 11.1 10.8

Gli anni in cui Berlusconi è stato al governo li sappiamo tutti. Segnalo in particolare il periodo 2001-2005, con un bell'aumento di mezzo punto di PIL. Uno dei modi in cui sono stati usati i risparmi nella spesa per interessi indotti dall'entrata nell'euro.

Mi pare che basti. Lo ripeto, l'idea che tanti italiani voteranno ancora per questo ciarlatano e per i suoi alleati è semplicemente deprimente. Bisogna fare di tutto perché non sia così.

22 commenti (espandi tutti)

il sospetto non è venuto solo a te.

Fino a qualche settimana fa la voce non c'era nemmeno nel programma PDL , quello che si può consultare dopo molto scroll down sul sito pdl. C'erano solo le voci su tasse e debito pubblico, anche qui con numeri che mi ricordano qualcosa. Dopo la polemica sul fatto che finanziavano la riduzione delle tasse con le privatizzazioni, stock e flusso,il taglio alle spese compare come punto 23 e quindi in fondo molto in fondo al documento.Nell'ultima versione anche la voce debito pubblico è stata spostata in fondo. Punto 22, devi esser davvero motivato per arrivare a leggerla.

Cosa leggiamo in quest'ultima versione del programma, oltre ai punti messi in evidenza da Sandro? riduzione di una quota pari al 3% delle attuali tax expeditures. 

 

A me ricorda questo.

 

Quanto al palese autogoal, il sito è una miniera. questo per esempio. 

 

Ps: ma chi l' intervistava, Palacio con la ricrescita? :)

 

 

 

 

L'aveo linkato sotto l'articolo "Un altro rapporto debito/PIL è possibile (1)", ossia la risposta del Pdl al Corriere della Sera sui programmi in 20 punti. L'impressione è che ripete pure male le "proposte" passategli dai suoi collaboratori (ad es: i 40 mld sembra intenderli non come stock di debito ma come riduzione permanente della spesa per interessi, tramite dismissioni e miracolosi cali spontanei dei tassi di interesse). Comunque non commento oltre e vi lascio alla lettura, che da un certo punto di vista è pure interessante.

avevo già letto la proposta PDL sul corriere e gli 80 miliardi non sono affatto minore spesa (come indicato) ma maggiori entrate. A prestar fede a quanto scritto sul giornale (che immagino abbia fedelmente riportato i dati del PDL, gli 80 miliardi sarebbero per metà frutto di privatizzazioni (40 miliardi) e per l'altra metà frutto dell'accordo con la Svizzera. Ora io non so come siano i principi contabili in Italia (tutto è possibile in un paese paradossale) ma a casa mia qui sulle Alpi queste non sono meno spesa ma sono maggiori entrate. E pure  straordinarie, non ripetibili, non strutturali. La presa per i fondelli è assolutamente grottesca.

 

L’articolazione di questo piano, che avverrebbe con la creazione di una società di diritto privato avente come patrimonio beni dello Stato e capace di emettere obbligazioni, si può leggere nell’ultima colonna, sotto il titolo «Privatizzazioni». A questo disegno, che dovrebbe garantire la metà degli 80 miliardi di abbattimento della spesa pubblica, si dovrebbero aggiungere: un accordo bilaterale con la Svizzera per la tassazione dei capitali lì detenuti, che secondo il Pdl libererebbe «30-40 miliardi subito e ulteriori 5-7 miliardi negli anni successivi»

Completamente d'accordo sulla schizofrenia del "programma", infatti nel commento sull'altro post avevo già elencato i miei dubbi. Comunque nella parte esattamente sopra a quella che hai citato dice:

 

L’obiettivo è ridurre il debito, oggi attorno ai duemila miliardi, di 400 miliardi in cinque anni, in modo da portarlo al di sotto del cento per cento del Pil (oggi è al 126%). L’effetto di un’operazione di riduzione del debito di cento miliardi all’anno, secondo i calcoli del Pdl, sarebbe una riduzione di circa un punto percentuale dei tassi d’interesse (dal 4,5 al 3,5%), dovuta al riconoscimento del mercato della tendenza al calo del debito; e una riduzione progressiva dello stock di debito sul quale lo Stato paga gli interessi. Nel complesso, si passerebbe da un onere di circa 90 miliardi nel 2013 a 50 miliardi nel 2017.

 

Che poi rifacendo i conti si arriva a 56 miliardi e non 5o (e infatti tirando le somme dei presunti tagli di spesa si arriverebbe a 85 e non 80, capisco arrotondare, ma non così tanto). Lasciando stare le dismissioni quello che da fastidio è questo presunto potere divinatorio sui tassi d'interesse, che se poi non si abbassano dovremo subirci 2-3 manovre correttive nell'arco di 6 mesi (come se non fosse già successo). Almeno Brusco si era impegnato ad usare un criterio di prudenza nel fare i suoi conti.

L'altra cosa che mi preoccupa molto è questa (e concludendo, metà riduzione dovrebbe avvenire da cali fin troppo ottimistici della spesa per interessi; l'altra metà della riduzione viene invece dalla....):

 

riduzione della «erosione fiscale» dovuta a «deduzioni, detrazioni, esclusioni, esenzioni, aliquote ridotte ». Si tratta di 720 voci che un gruppo di lavoro—istituito dal governo Berlusconi e presieduto da Vieri Ceriani — ha quantificato in tax expenditure di circa 254 miliardi. Razionalizzarle «può portare a un recupero di gettito di almeno 35 miliardi di euro in cinque anni»

il fenomeno pdl berlusconi etc. e' seriamente tragico. trattasi di un traffico, di una transazione tra il salvar se stesso da una residenza forzata all'Ucciardone con qualsiasi scemenza, dall'entrata della mela marcia negli spogliatoi del Milan, al dire e non dire che se lo "fanno? presidente del senato, segretario dell'Onu, capo dei capi fabbricato di Omsk, purche' carcere non sia e' pronto a dir di tutto, che Mussolini, Verdini, Casini, il cardinal Tonini sono pedofili.., ha scarsa rilevanza. Sandro Brusco che e' un uomo d'onore lo prende troppo sul serio. Se e/o quando questo torna al governo fara' nulla di quel che improvvido disse, dira' che i comunisti lo hanno sabotato, che c'e' una guerra nel Mali, che mia zia era iscritta alla Cgil-pensionati. L'aspetto che perturba gli ignavi dic he cosa si stia facendo, e' che c'e' chi gli crede. Quanto credono i coreani che il sole si fermo' per la nascita di kim il Sung (non c'erano lampadine in ostetricia).

L'unico plausibile punto paragonabile sono le fini di poca gloria dei coniugi ceusescu, o la caduta di Khaddafy, alla fine delle fiere delle vanita' un dittatore bollito chiama e come un mago del vodoo evoca gli spiriti (fermero' al Kaida nel Maghreb, faro' le riforme, non c'entro, sono corrotti i generali, un destino cinico e baro..)

In una intervista pubblicata dal "Tempo" di oggi. Chiede a Giannino di "ritirare le sue liste" perchè danneggiano il PdL.

RR

Complimenti

Pabblo 3/2/2013 - 14:52

Ho letto attentamente il documento linkato (quello da 66 pagine) e vi faccio moltissimi complimenti per la qualità e quantità degli argomenti trattati, che condivido.

 

 Questo ricco programma fa pensare che chi verrà eletto necessariamente lavorera anche i lunedì e i venerdì parlamentari, cosa impensabile fino ad ora. Ciò nonostante i sondaggi sono finora impietosi, nonostante gli altri partiti non abbiano fornito nessun programma di dettaglio.

 

Mi permetto di dare 2 suggerimenti:

1- non sono riuscito a trovare questo documento sul sito di FARE, l'ho solo trovato  su noisefromamerika. Vista la validità degli argomenti, andrebbe esposto in maniera più  evidente.

2- il nome del file fa pensare ad altri documenti equivalenti per altri settori che parimenti non ho trovato. Ci sono?

 

in bocca al lupo!

http://www.fermareildeclino.it/10proposte

 

Bastava cliccare sull'immagine dei 10 punti del programma nella home del sito.

In realtà ha ragione Pabblo che i documenti sono un po' nascosti. Non basta cliccare su http://www.fermareildeclino.it/10proposte, occorre anche cliccare sugli ''approfondimenti'' e poi, per i punti 1 e 2 (e tra breve anche il 3) in fondo c'è il link al documento esteso (''approfondimento tecnico'').  Non è che mi illuda che se fossero meno nascosti farebbe una gran differenza, ma uno sforzo in più per pubblicizzarli si può fare.

Forse sarà che io sono abituato a smanettare nelle pagine, e non ho difficoltà a trovarli. :)

Mi sa che dopo la proposta chock di SB dovreste aggiornare l'articolo...

Comunque ormai e' chiaro che SB puo' promettere qualsiasi cosa: visto che questo giro non andra' al governo, non deve nemmeno proccuparsi che qualcuno gli rinfacci di non aver mantenuto le promesse.

La strategia di SB e' chiara: rastrellare quanti piu' voti possibili (raschiando il fondo della credulita' italiota) in modo da poter condizionare la politica ancora per un po'.

Detto fra noi, secondo me tra un anno saremo di nuovo al voto; spero solo che in parlamento entrino forze sufficienti per eliminare il porcellum.

trovati!

Pabblo 4/2/2013 - 11:11

Grazie per le indicazioni, li ho trovati!

Il qui pro quo probabilmente è nato dal fatto che avevo cercato gli approfondimenti tempo quando probabilmente non erano ancora pubblicati.

Ancora complimenti e buon lavoro!

LA MUCCA, LA VOLPE E IL PULCINO IN CAMPAGNA...ELETTORALE
In una notte fredda e tempestosa il vento sbalzò un pulcino dal suo nido, facendolo cadere dall’albero. Impaurito e intirizzito il pulcino iniziò a pigolare. Passò di lì una mucca che lo guardò, alzò la coda e…plof. Immerso nel “regalo” della mucca, il pulcino pigolò ancora più forte per la puzza. Poi, però, si rese conto di non aver più freddo e si calmò. Minuti dopo, passò di lì una volpe e anche lei guardò il pulcino. Lo pulì ben bene e poi se lo mangiò. Insomma, non sempre chi ti mette nella c… lo fa con cattive intenzioni; non sempre chi ti ci leva lo fa con buone intenzioni. Morale elettorale: pur sperando di avere maggiori possibilità di scelta del pulcino (ma qui un altro animale, il porcellum, potrebbe dire la sua nella storia), l’elettore farebbe bene a votare il politico-mucca, piuttosto che il politico-volpe.

Ma caro Sandro, perchè ti scomodi per argomentare? al venditore di elisir di lunga vita non deve rispondere il chimico:  appellarsi alla scienza, o soltanto al pensiero vagamente razionale, per spiegare  che l'acqua colorata non serve a nulla, e che quello è un imbroglione, è lesivo della dignità. Qui, bisogna solo  andare a votare, e sperare che i non creduloni siano la maggioranza, almeno relativa, e predisporre abbondante pece e piume . Ma non so se le useremo mai, pece e piume, in questo paese disgraziato: il popolo applaude, si scalda, e le servotte ed i villani nelle piazze gridano garruli "meno male che c'è l'elisir, alla faccia di quei corvacci dei dottori, lugubri, tristi,  che dicono che ciò il cancro e devo fare la chemioterapia - tiè, un bel sorso di elisir, e via" Tanto, i loro avi hanno già applaudito ottantanni fa il buffone col fez che voleva spezzare le reni alla Grecia,  farsi l'impero coloniale, e battere in guerra gl'inglesi perchè contro 8 milioni di baionette, che vuoi che facciano un pugno di scienziati  a Oxford, frocetti rammolliti dalla democrazia? Così è l'italica stirpe, facciamocene una ragione.  Evviva l'ignoranza, evviva l'elisir, abbasso i professori, l'IMU e le altre tasse. 

pare che comunque un 40% di connazionali sia disposto a credere che realizzerà quello che dice.Se al prossimo giro dirà che farà arrivare i treni in orario, saremo a posto.

Non ho nessuna voglia di difendere B, ma di questi radical-chic mascherati da professori gli italiani ne hanno fin sopra i capelli. Gli italiani sono più intelligenti di quanto si creda e questa presunta superioritá gli sta giustamente sui cosiddetti. Nell'articolo ho apprezzato i numeri, meno i toni.

Quel ciarlatano, questo sì, che ha scritto l'articolo e che, a differenza di B, non ha mai preso un voto dagli italiani, dimentica un fatto fondamentale. I soldi dell'imu sulla prima casa sono andati dritti dritti a Mps. Che strana dimenticanza da parte di uno così attento ai numeri. Allora la ricetta è semplice: basta non salvare Mps l'anno prossimo e l'IMU sulla prima casa si elimina.

Altra domanda: come si restituisce quella passata? Semplice: si leggono i giornali e si scopre che dall'IMU sono entrati 4 mld più del previsto. Restituirli agli italiani non mi sembra un gran sforzo.

Non ho nessuna voglia di difendere B, ma di questi radical-chic mascherati da professori gli italiani ne hanno fin sopra i capelli.

Curiosità: ma questo nuovo mantra del PDL da chi è stato elaborato?

Tutti, dalla Santanchè, a Storace, all'ultima delle merde (scusate i pleonasmi) apostrofano i  professori che si trovano davanti con espressioni simili. Mi ricordano molto questo atteggiamento.

Puntano chiaramente a mettere l'interlocutore laureato in cattiva luce presso gli "italiani".

Dal che si deduce che i PDLini si immaginano un italiano con la 3 media presa a furia di teste di cavallo mozzate nel letto dei professori.

Interessante.

PS

Quel ciarlatano, questo sì, che ha scritto l'articolo e che, a differenza di B, non ha mai preso un voto dagli italiani, dimentica un fatto fondamentale

Sandro, prendersi del Ciarlatano, in un post su Berlusconi, equivale ad essere eletto man of the match in una partita con il Barcellona di Messi: è la consacrazione definitiva :-)

Corrado, guarda che c'è davvero una quota di elettorato di istruzione medio-bassa che usa la parola "laureato" proprio in questo senso dispregiativo e con la retorica leghista-populista del "noi lavoriamo mentre loro pontificano". Si applica a tutti i livelli, da quello macro del "governo dei professori" fino a quello micro di criticare il superiore sul luogo di lavoro, il quale avendo perso il suo tempo a divertirsi all'università non avrebbe imparato col sudore della fronte come gira il mondo.

 A questo giro il PDL ha evidentemente stabilito di aver perso il sostegno dei ceti più istruiti e che il bacino elettorale si è ristretto a certi stereotipi della popolazione, e sta chiaramente puntando su una campagna estremamente populista che tira fuori tutti questi argomenti qua.

Fabrizio

massoni.

dragonfly 7/2/2013 - 16:26

il mio muratore, più calabrese della 'nduja, appena finito di mugugnare con l'architetto

" che certe cose non le sa", oggi è passato a pesare l'alternativa giannino-grillo; in due battute ha concluso che dopo essere stato fregato da berlusconi, stavolta cerca qualcuno non compromesso e qualificato e che la qualifica di grillo non gli piace.

giannino l'ha trovato col passaparola fra colleghi artigiani, si è già sciroppato un paio di riunioni in zona.

fosse vero che il modello superfisso non regge più nemmeno negli aneddoti? o magari è solo una mia speranza. una certo comune sentire potrebbe essere il fare operoso e paziente, ma progettuale e non meccanico, dove i miracoli hanno poco spazio.

Non ho detto che quella quota di elettorato che ho citato vota in massa per il PDL. ;) Ho detto che il PDL a questo giro ha deciso di rivolgersi a una certa parte di elettorato e quindi usa certe parole d'ordine. Magari sono proprio loro che credono in stereotipi obsoleti, chissà. O è il PDL che è obsoleto. :)

Fabrizio

La nostra policy ufficiale e' cancellare gli attacchi personali non argomentati, ma in questo caso suggerirei di fare un'eccezione, visto che il commento e' anche vagamente divertente. 

Quanto alle nostre origini, il nostro linguaggio da pezzenti sboccati credo segnali a sufficienza che non siamo ne' radical ne' tantomeno chic, e ricordo un post in cui spiegavamo le nostre origini agro-proletarie, che non vale nemmeno la pena di cercare e linkare. 

ZOO

Carlo Carminati 7/2/2013 - 17:59

Quella di fare una scelta tollerante mi e' sembrata una mossa saggia. Con la nuova regolamentazione dei commenti i troll sono abbastanza inoffensivi. Anzi: danno un tocco di colore che alla fine e' anche piacevole.

 

Insomma, il troll con la mordacchia e' un po' come la tigre allo zoo: un animale curioso da mostrare ai bambini :)

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