Modesta proposta a Bersani sui costi della politica

16 luglio 2011 giovanni federico

Un emendamento del PdL ha ridotto i già modesti  tagli alle spese del Parlamento presenti  nella manovra. Il PD e gli altri partiti di opposizione hanno votato contro. Basta?

Secondo  me no, visto che i parlamentari delle opposizioni comunque continuano a godere dei privilegi. Se sono seri, dovrebbero volontariamente ridursi lo stipendio ed i benefits al livello previsto dalla manovra. Secondo Repubblica il risparmio complessivo avrebbe dovuto essere di 82 milioni, compresi i rimborsi ai partiti. Se tutti i  partiti dell’opposizione partecipassero, si potrebbero accumulare 30 milioni di euro l’anno. Sono pochi, ma sufficienti per dare, per esempio, una integrazione di 1.000 euro annui alle 30.000 famiglie più povere. Ovviamente, l’iniziativa potrebbe essere aperta ai parlamentari della maggioranza che si vergognano del voto in commissione e in questo caso i nomi potrebbero essere pubblicizzati su un apposito sito ([offriamo volentieri fin da ora nFA - la redazione]). Secondo me, prenderebbero più voti con questa iniziativa che con tutte le campagne di propaganda con slogan idioti – per non parlare della loro inutilissima televisione. Ma, naturalmente, dovrebbero fare un piccolo sacrificio personale.

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Proposta sensatissima. Purtroppo le premesse (qui e qui i resoconti delle votazioni su vitalizi e provincie, parlamentare per parlamentare) non fanno pensare che i parlamentari PD siano disposti a

fare un piccolo sacrificio personale.

E nemmeno a comprenderne l'efficacia elettorale. Non si troverebbero probabilmente dove sono ora. 

 

Re: Premesse

_alberto_ 17/7/2011 - 10:02

..l'idea di governanti magnanimi ed illuminati che si autocastrano è tra le più magnifiche utopie pensabili... come la nonna flipper...

Re(1): Premesse

giovanni 17/7/2011 - 10:35

 

..l'idea di governanti magnanimi ed illuminati che si autocastrano è tra le più magnifiche utopie pensabili...

a me sembra che l'utopia sia pensare che il PD voglia vincere le prossime elezioni.. basandomi sulle preferenze rivelate, è dura affermare che sia il loro primo obiettivo..

Secondo me, prenderebbero più voti con questa iniziativa che con tutte le campagne di propaganda con slogan idioti – per non parlare della loro inutilissima televisione. Ma, naturalmente, dovrebbero fare un piccolo sacrificio personale

Una riduzione energica dei costi della politica avrebbe dovuto essere le "contropartita" negoziata con tremonti per lasciare rapido via libera alla manovra. Sarebbe stata una iniziativa obiettivamente lodevole e positiva, apprezzata universalmente ed avrebbe messo in difficoltà la maggioranza che, ove mai non avesse accolto gli emendamenti relativi, se ne sarebbe addossata responsabilità e costi politici. Se lo avessero fatto, non sarebbero PD.

Ma perchè non aboliscono direttamente qualsiasi sovvenzione monetaria pubblica ai partiti?! Per quale ragione dovrebbe esistere una aberrazione simile, tra l'altro in elusione ad un voto referendario che ne aveva decretato la soppressione? 

Ci hanno provato. Gli italiani si sono espressi in maniera inequivocabile. Eppure il flusso non si è interrotto, anzi.

Personalmente non mi dispiace che i politici siano ben pagati; vorrei peró che si guadagnassero i soldi che prendono.

Sono due problemi diversi. Sugli stipendi dei politici sono d'accordo, pare che si vada nella direzione di mantenerli allo stesso livello, ma si abbasserebbe la stesa totale diminuendo il numero dei parlamentari. Come tu giustamente dici, poi però ci devono andare in aula! A questo proposito io introdurrei il gettone di presenza che renda la retribuzione proporzionale alle sedute alle quali si è effettivamente partecipato. 

Invece la moneta ai partiti, è un altro discorso, e proprio per questo ne ho un'opinione a parte, che è quella che ho detto prima, perchè i partiti dovrebbero avere accesso a fondi pubblici?! Gli hanno cambiato il nome per raggirare l'esito referendario ma nella sostanza non è cambiato nulla... 

Caro Giovanni, mentre vedo con grande simpatia l'idea, appare auto-evidente che le persone in questione hanno nessuna intenzione di far alcun atto volontario nella direzione che indicasti.

Ergo l'unica scelta e' votarli mai, attendono che sostituiscano se stessi con i loro prostituti, i quali, meno abili, faranno piu' figure di escremento e la gente votera' per delle alternative.

Il resto da considerare e' ovviamente una serie di iniziative legali, le quali hanno nessun effetto in un sistema corrotto quale quello italiano.

Caro Giovanni, mentre vedo con grande simpatia l'idea, appare auto-evidente che le persone in questione hanno nessuna intenzione di far alcun atto volontario nella direzione che indicasti.

Concordo. Ma se qualcuno sapesse ead avesse voglia di fare una campagna, l'ipocrisia sarebbe disvelata

Secondo me, prenderebbero più voti con questa iniziativa che con tutte le campagne di propaganda con slogan idioti – per non parlare della loro inutilissima televisione. Ma, naturalmente, dovrebbero fare un piccolo sacrificio personale.

Mi sembra difficilissimo non essere d'accordo!

Ma mi domando sinceramente e senza polemica perchè questo non succeda, e temo non succederà.

Penso ad un Bersani che con la sua calata piacentina, all'ultimo incontro televisivo il venerdì sera prima delle elezioni, imitasse (una volta tanto avrebbe successo) l'uscita di BS con Prodi (quando promise che avrebbe hic et nunc, appena eletto, abolito l'ICI sulla prima casa) dicendo:

"Prometto che appena eletti con maggioranza approveremo come Prima Legge della nuova legislatura una riduzione degli emolumenti annuali di tutti i parlamentari pari a cinque volte (o dieci se ne avesse il coraggio) la quota di sacrificio pro capite, calcolato dalla Banca d'Italia, che le ultime  sanguinose manovre (e le seguenti che dovessimo fare per imettere in senso la barca) ha comportato e comporteranno per le ogni famiglia italiana".

Ve l'immaginate l'effetto?

Tornando alla domanda, perchè questo non succeda, una risposta potrebbe essere la massiccia presenza, fra gli eletti nel PD, di personaggi il cui bilancio economico personale è basato integralmente o in larghissima parte su proventi della politica, cariche e incarichi.

Sono troppo pochi, a mio avviso, nel PD, i personaggi che possano tranquillamente dire "se non mi rieleggono, poco male, tornerò a fare il professore, l'avvocato, il medico, l'ingegnere, il commerciante di vini o qualsiasi altra cosa di cui vivevano prima.

Non sarà certo l'unica ragione, ma secondo me è preponderante. Su un piano più generale e filosofico, temo che anche nel centrosinistra siano sempre più rari coloro che considerano la loro presenza nella politica come un servizio pro tempore.

GD

ma, colleghi, questi sono i figuri che dichiarano di "andar in Africa", per quale ragione dovrebbe la cittadina o cittadino creder a quel che dicono?

per comparazione suggerisco le valutazione di Zingales, su che cosa significa credito

(http://www.ft.com/intl/cms/s/c74d875c-ae62-11e0-844e-00144feabdc0,Authorised=false.html?_i_location=http%3A%2F%2Fwww.ft.com%2Fcms%2Fs%2F0%2Fc74d875c-ae62-11e0-844e-00144feabdc0.html&_i_referer=http%3A%2F%2Fftalphaville.ft.com%2Fblog%2F2011%2F07%2F15%2F623451%2Fpink-picks-796%2F#axzz1S9XQz44X)

 

Penso ad un Bersani che con la sua calata piacentina, all'ultimo incontro televisivo il venerdì sera prima delle elezioni, imitasse (una volta tanto avrebbe successo) l'uscita di BS con Prodi (quando promise che avrebbe hic et nunc, appena eletto, abolito l'ICI sulla prima casa) dicendo:

"Prometto che appena eletti con maggioranza approveremo come Prima Legge della nuova legislatura una riduzione degli emolumenti annuali di tutti i parlamentari pari a cinque volte (o dieci se ne avesse il coraggio) la quota di sacrificio pro capite, calcolato dalla Banca d'Italia, che le ultime  sanguinose manovre (e le seguenti che dovessimo fare per imettere in senso la barca) ha comportato e comporteranno per le ogni famiglia italiana".

Ve l'immaginate l'effetto?

 

Scarso o nullo. Nesssuno  ci crederebbe. Per essere credibili They have to pur their money where their mouth is (trad: metterci i soldi propri, e farlo subito).

Ma non ne hanno nessuna voglia...

Non sono d'accordo. Se la cosa, oltre che dichiarata da Bersani o chi per lui in conclusione della campagna elettorale, la norma fosse anche scritta con sintetica chiarezza ed evidenza nel programma elettorale e ne diventasse parola d'ordine, conseguenze vi sarebbero.

Fra l'altro sarebbe una vera inversione di tendenza, anche se non drastica come molti sperano (ma sarebbe meglio dire sognano), almeno rispetto a dichiarazioni come questa (notare anche la sede, piuttosto significativa). 

GD

Disclaimer:questa è una nota basata su opinioni personali, e su fatti noti al sottoscritto, senza dati ed evidenza empirica.

Prima di tutto affermo che, dopo un rapido sguardo alla "manovra" di quei 70 mld ben pochi saranno provenienti dal sottoscritto, o da chi è nelle mie condizioni, eccezion fatta per l'aumento della benzina, che, stranamente, nessuno fa rientrare nella manovra, come se non fossero soldi.

Colpisce duramente, ad esempio, i miei collaboratori, in campo sanitario io pagavo il ticket per intero, loro no, adesso pagheranno € 10. Colpisce il pensionato, me no. Colpisce quelli che si son fatti il Cayenne, me no. Potrei continuare, ma mi fermo qua, l'altra evidenza è che non tocca assolutamente i politici.

Adesso veniamo a me: lavoro dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, breve intervallo a pranzo,lavoro il sabato dalle 9 alle 14,30-15, lavoro talvolta (come oggi) anche la domenica, ho fatto 9,30-15,00. Pago l'aliquota massima, mi pago le prestazioni sanitarie e una pensione volontaria, se un cliente non paga (capita sempre più spesso), ho comunue dato l'iva a tremonti, e anche le tasse, se  gli faccio causa pago l'avvocato e le spese di giudizio, se vinco ci pago la tassa di registro, anche se non ho incassato nulla, per portare il credito in detrazione devo anche fare il precetto, al di sotto dei 10000 € i costi sopravanzano i benefici, perchè lo stato non difende me, ma il debitore.

Adesso i politici (parlamentari, consiglieri, portaborse, mignotte varie): lavorano dal martedì al giovedì, dalle 10 alle 13, poi dalle 15 alle 18, aerei gratis per andare dove vogliono, non pagano tasse e guadagnano quello che dicono loro. Niente sacrifici, niente di niente, in vacanza da luglio a settembre, in pensione dopo cinque anni. Ma chi mai crederebbe che si autoriducano i privilegi ? O che facciano una battaglia per autoridurseli ?

Personalmente sono giunto alla conclusione che occorre una catarsi. Come quella del 14 luglio 1789.

proprio cosi' o li andiamo a prendere o ci ridurranno all'eta' della pietra. credefe ke il sisrtema possa riformzrsi da se' e' ingdnuita' pura

Grande Marco,Super.

Si ittau ri fora

 al di sotto dei 10000 € i costi sopravanzano i benefici, perchè lo stato non difende me, ma il debitore.

Bravo Marco questo punto passa troppo spesso in sordina. Ovviamente lo stesso problema ingigantito ce l'hanno le banche che hanno un numero molto più elevato (peraltro in crescita) di crediti in sofferenza rispetto a te e capacità organizzative e motivazione inferiore. 

Indovinate un pò su chi è che le banche scaricano il costo dell'incapacità/impossibilità di recuperare i crediti? 


Signori miei, questa è un'affermazione da Bar Sport. Lo Stato - nella specie l'autorità giudiziaria, vero, dott. Bisignano? - non difende il debitore più del creditore, anzi accorda ad entrambi la stessa protezione, che consiste nel diritto di agire in giudizio per ottenere la condanna del debitore e nel diritto di questo di difendersi, se ce n'è ragione.

Il fatto che l'esecuzione della sentenza non porti a risultati utili, ahimé, non dipende da un'immaginaria preferenza dello Stato per il debitore, ma dal fatto che questo non ha "beni al sole" o li ha fatti sparire per tempo. Le banche, per vocazione, dovrebbero valutare preventivamente il "merito di credito" di chi finanziano e controllarne costantemente l'evoluzione; le imprese commerciali anche: se non lo fanno, assumono il rischio di non essere pagate.

L'imprenditore Marco Esposito potrebbe replicare che non gli conviene fare accertamenti sulla capacità dei suoi clienti di onorare il debito, perché troppo costoso. Non c'è problema: è il rischio d'impresa. O forse vorrebbe ritornare alla prigione per debiti di dickensiana memoria?

Tutto vero, Luciano. Lo Stato, infatti, non privilegia il debitore ma ..... sé stesso, con tutte le sue emanazioni. Il che è molto peggio. Qui sta il vero problema - ne avevo già parlato, e mi sono ripromesso di tornare sull'argomento appena avrò tempo - cioè nel non considerare uguali i creditori: ciò fa sì che il rischio rimanga soprattutto a carico di chi fornisce beni o servizi, di cui sopporta i costi di produzione, e non di chi - la PA, appunto - sembra darsi il solo compito d'intralciare l'attività d'impresa con ogni mezzo immaginabile, e di dragare risorse. Per non parlare di coloro che si occupano professionalmente dei fallimenti, che troppo spesso lucrano compensi del tutto ingiustificati. Come la normativa vigente consente, of course: chissà se c'è un legame con la composizione del Parlamento ....

By the way, una logica tesa a non penalizzare le imprese - più di quanto già siano per millanta notissimi motivi "di sistema" - sembrerebbe ben più utile al Paese, e senza nemmeno costituire un privilegio. Che poi, se volessimo attribuirne uno, avrebbe evidentemente più senso a favore di attori che non possono - come lo Stato - decidere di regalarsi ulteriori risorse in caso di necessità ....

non difende il debitore più del creditore, anzi accorda ad entrambi la stessa protezione, che consiste nel diritto di agire in giudizio per ottenere la condanna del debitore e nel diritto di questo di difendersi, se ce n'è ragione

Al tribunale di marano (di cui faccio parte) occorrono dagli otto mesi all'anno per l'emissione del decreto ingiuntivo. Per le nuove norme sul diritto fallimentare nemmeno a parlarne di chiedere il fallimento.

Ci si può opporre sia al decreto ingiuntivo,sia al precetto di pagamento, se una notifica è fatta male si riparte. Continuo ? L'astrattezza giuridica (tutti uguali di fronte alla legge) si scontra con la realtà: in 60 giorni le condizioni del debitore possono cambiare, figurarsi in otto mesi.

L'imprenditore Marco Esposito potrebbe replicare che non gli conviene fare accertamenti sulla capacità dei suoi clienti di onorare il debito, perché troppo costoso. Non c'è problema: è il rischio d'impresa.

Altro  errore: Marco Esposito fa continui controlli sui suoi clienti,ma a clienti di anni mica può dire "ho sentito dire che navighi in cattive acque, non lavoro più per te", prima perchè ha ancora il senso della parola data, secondo, quando uno è in difficoltà gli si tende la mano, non la pistola. Mi riferivo al fatto che perdere dei soldi con un cliente ci può stare, capita,ma non capisco perchè poi il decreto ingiuntivo lo pago,la tassa di registro la pago,il precetto lo pago, l'avvocato lo pago, e sul credito andato in fumo ci pago tasse e iva. Lo stato deve aiutare me, che ho perso dei soldi,non affossarmi, quindi spese di giudizio gratuite, avvocato gratis e detrazione iva e tasse,altrimenti lo stato che ci sta a fare ? a succhiare i soldi insieme agli avvocati?

 

"Lo stato deve aiutare me, che ho perso dei soldi,non affossarmi, quindi spese di giudizio gratuite, avvocato gratis e detrazione iva e tasse,altrimenti lo stato che ci sta a fare ? a succhiare i soldi insieme agli avvocati?"

Vale a dire che l'imprenditore Marco Esposito chiede di essere ammesso al gratuito patrocinio, come i non abbienti (veri o falsi che siano). Forse ritiene che la funzione imprenditoriale meriti una considerazione tale per cui debba andare esente dai costi della giustizia, scaricandoli sulla generalità dei contribuenti? Soluzione molto curiosa, oserei dire!

Forse ritiene che la funzione imprenditoriale meriti una considerazione tale per cui debba andare esente dai costi della giustizia, scaricandoli sulla generalità dei contribuenti? Soluzione molto curiosa, oserei dire!

Quello che ritengo è esattamente questo: nel momento in cui una azienda perde dei soldi per una posta creditoria lo Stato, ritenendo che quella azienda abbia già dato, si accolla o le spese di giudizio, o semplicemente con una istanza del creditore gli restituisce iva e tasse versate (così non succhio il sangue a quei poveri contribuenti), senza aspettare i gradi di giudizio del credito. E' troppo ?

Mi pare che le leggi tributarie prevedano già la deduzione dei costi d'impresa e delle perdite su crediti. 

Solo dopo avere esperito il giudizio civile.

Infatti: solo allora risulta provata l'incapienza del debitore e l'irrecuperabilità del credito. O vorrebbe dedurre il credito prima, agire gratis e magari incassare qualcosa dall'esecuzione? Non le sembrerebbe un privilegio?

O vorrebbe dedurre il credito prima, agire gratis e magari incassare qualcosa dall'esecuzione? Non le sembrerebbe un privilegio?

Non ho detto questo. Voglio pagare le tasse sull'eventuale recuperato, non sul teorico. O devo pagare le tasse su un credito teorico, pagare una sontuosa parcella a un avvocato che fa un copia e incolla di un vecchio decreto ingiuntivo, manda il suo scagnozzo (rigorosamente sottopagato) a rappresentarmi, pagare le spese di giudizio, poi le spese di precetto, poi le tasse di registro, per poter dire ho perso dei soldi ? Non le sembra che è un sistema che privilegia solo lo stato (che incassa N volte) e gli avvocati ?

E che non mi tutela per niente? O è meglio fallire per essere tutelati ?

E che non mi tutela per niente? O è meglio fallire per essere tutelati ?

Non solo. In sede di accantonamenti per svalutazione crediti, la quota percentuale che si può accantonare è talmente risibile da non avvicinarsi neppure al vero obbligando qundi ad una rapprentazione arbitraria di una realtà fittizia.

Signor Esposito, Lei pagherà l'imposta sul reddito d'impresa realizzato, che ovviamente è la somma algebrica di quanto incassa e dei costi d'esercizio (tra i quali le spese del decreto ingiuntivo, comprese le competenze dell'avvocato e l'imposta di registro).Per chi è meno addentro questi misteri, ciò significa che tutto quanto spende per l'enforcement dei suoi crediti abbatte il reddito d'impresa e l'imposta diretta.

L'avvocato manda uno scagnozzo in Tribunale? secondo Lei, non potrebbe avvalersi di collaboratori? e che titolo ha ad intromettersi nei rapporti tra l'avvocato ed i suoi collaboratori per valutare la congruità dei compensi? il Suo avvocato si occupa dei compensi dei Suoi dipendenti?

Infine: lo Stato, bene o male (+ male che bene, lo ammetto) Le rende un servizio: suppongo che  questo servizio debba essere pagato da qualcuno, magari da chi lo utilizza. Non è d'accordo? La questione vera è che il servizio non funziona sempre: ma allora, ci si deve lamentare del modo in cui è organizzato e regolamentato, non degli esiti in concreto.

In uno dei Suoi interventi precedenti ho letto che Lei si rivolge al "Tribunale di Marano": suppongo di tratti della sezione distaccata in Marano di Napoli del Tribunale Partenopeo. Il comune di Marano confina con il capoluogo regionale: ha senso il mantenimento di una sezione distaccata di Tribunale, con i maggiori costi che esso comporta rispetto all'accentramento presso il Tribunale metropolitano? Non ha mai valutato la convenienza di una campagna per la soppressione delle sezioni distaccate di tribunale? si dice che molte realtà locali siano interessate a mantenerle, ma mi pare che proprio gli imprenditori dovrebbero assumere un ruolo propulsivo per ua riorganizzazione territoriale delle sedi giudiziarie. Non dico che debba condurre personalmente tale campagna, ma potrebbe attivarsi presso le organizzazioni imprenditoriali perché la promuovano.

Per inciso: come mai solo alla sezione di Marano? in genere, la competenza spetta al Tribunale del luogo dove ha sede il convenuto (nella specie, il debitore): lavora solo con clienti locali? ho ha imposto a tutti i Suoi clienti - che non siano consumatori -  di derogare la competenza ordinaria a favore del Suo foro?

Ultima notazione: per Sua ammissione, il ricorso all'autorità giudiziaria è per Lei l'ultima ratio.Non sarà che, per eccessiva bontà d'animo, Le capita di sottovalutare i segnali d'allarme?

Per chi è meno addentro questi misteri, ciò significa che tutto quanto spende per l'enforcement dei suoi crediti abbatte il reddito d'impresa e l'imposta diretta.

Ricordo che negli anni 90 conobbi un romagnolo che aveva un'industria di gelati, questi quando andava in Germania andava nei "club" dove alla fine gli rilasciavano anche regolare fattura per i "servizi resi", lui la fattura se la portava regolarmente in detrazione, e ridendo affermava che era un "godimento doppio", visto che poi se lo scalava dalle tasse. Ecco, se dovessi pensare a un costo non connesso all'attività produttiva, penserei a quello, mai che pago qualcuno, "tanto me lo detraggo". Ma so che lei è un avvocato, e non intendo essere offensivo, ho sempre bene in mente che dall'avvocato si dovrebbe andare prima, e mai dopo a frittata fatta. In quel caso pago volentieri una consulenza prima di combinare macelli, questo per dire che ho molto rispetto per la professione forense, la vorrei solo più concorrenziale. Per me questa discussione termina qua, nel senso che abbiamo posizioni diverse su questo punto.

Concordo con lei totalmente sul secondo punto del suo post:

ha senso il mantenimento di una sezione distaccata di Tribunale, con i maggiori costi che esso comporta rispetto all'accentramento presso il Tribunale metropolitano? Non ha mai valutato la convenienza di una campagna per la soppressione delle sezioni distaccate di tribunale? si dice che molte realtà locali siano interessate a mantenerle, ma mi pare che proprio gli imprenditori dovrebbero assumere un ruolo propulsivo per ua riorganizzazione territoriale delle sedi giudiziarie.

solo che oggi si chiedono ai piccoli imprenditori troppe cose, ma questa è una battaglia che andrebbe veramente fatta. Ho ancora i brividi addosso per la "mastellata" del tribunale di giugliano, che fortunatamente non è ancora giunta a compimento, comunque su questo "I totally agree".

se dici

Lo stato non difende il debitore più del creditore, anzi accorda ad entrambi la stessa protezione

è come dire che la legge è uguale per tutti : FORMALMENTE è (o dovrebbe essere) così salvo che poi nei fatti un certo numero di persone possono infischiarsene della legge (al limite la cambiano). 

Gli amici economisti mi potranno bacchettare,ma se esiste una certa soglia al di sotto della quale non è conveniente agire in giudizio per il creditore allora DI FATTO le sue ragioni, all'interno di quella soglia, NON hanno la stessa tutela di quelle del creditore.

Intendiamoci dovunque nel mondo per piccoli importi non conviene andare in giudizio, non è questo il problema. Il punto è che in Italia è particolarmente complicato e oneroso per il creditore far valere le proprie ragioni e questo crea un anomalo incentivo ad accettare perdite su crediti per importi non trascurabili.

facciamo un bel gruppo Facebook così viene fuori che milioni di italiani sono d'accordo e magari i politici un contentino ce lo danno?

Io non lo fare, sono vecchio e imbranato Se lo fai tu, sono molto contento :-).

Fatto

Massimo Famularo 18/7/2011 - 16:31

Questo è il link 

ovviamente è citato nfA e l'autore della proposta.

O Spidertruman è un'altra Amina Arraf? a me la storia di Spidertruman puzza di bruciato.

D'altra parte (vedi i saggi di Robert Darnton) la rivoluzione francese fu preparata anche (ANCHE, non solo) da un'ondata di libelli di gossip su costumi sessuali e spese degli aristocratici. In fondo anche la relazione di Necker sui costi della corte era una specie di "La Casta" sui costi della politica.

facciamo un bel gruppo Facebook

http://en.wikipedia.org/wiki/Slacktivism

(Io opterei per i forconi invece, ma se proprio uno vuole dare loro un'altra chance c'e' sempre l'articolo 71 della costituzione)

Mah se devi fare una petizione per i cani ciechi ci credo che serve a poco, come pure se ne lanci 10 al giorno.

Qui invece si tratterebbe di soffiare una tantum sul fuoco dell'indignazione popolare che già esiste (vedi anche infografiche di Linkiesta sui costi della politica non tagliati)

dell'indignazione popolare

Strana bestia l'indignazione popolare. Ieri a Blob mostravano alcuni filmati della guerriglia urbana al G8 di Genova. Una città distrutta, feriti e morti..per cosa? Un mondo d'amore, un mondo no logo?

Adesso, che stanno facendo macelleria sociale, colpendo la gran parte della popolazione, soprattutto la più debole, uno pensa: "chissà la "piazza" che cosa combinerà!! Quali sommosse!! ".

Pronti: un blog (anonimo) che si lamenta dei privilegi (peraltro perchè lui ne è stato escluso) della casta.

Mha! che ci sia il valium nell'acqua dei rubinetti??

No è che proprio siamo delle merde.

Sottolineo siamo che io nell'exbelpaese (ma lo sarà stato mai?) ancora sono residente e tassepagante. Quando saremo veramente alla fame, forse, qualcuno si scomoderà.

A me questa proposta, piu' che modesta, sembra ingenua.

Provo a spiegarmi. I nostri politici non guadagnano (o perdono) popolarita' in base a quel che fanno, ma piuttosto per come quel che fanno viene presentato ai cittadini dall'interfaccia dei mass media.

Questo fatto e' macroscopico nel caso delle malefatte: Marrazzo fu massacrato per fatti non penalmente rilevanti riguardanti la sua vita privata, Berlusconi e' sempre li', anche quando la sua vita privata straborda nel pubblico, con risvolti non solo scandalosi, ma anche penalmente rilevanti. La differenza la fanno i mass-media (che non sono ne' RED TV, ne' nFA).

Di fronte a questa situazione, penso che nessuno (nel PD o altrove) possa essere spinto a ridare (a chi, a Tremonti? :) parte del proprio stipendio in cambio di un guadagno in popolarita' molto incerto (per usare un eufemismo).

 

Caro Carlo

mi sembra che l'ingenuo sia tu. Ti consiglio di rileggerti la proposta (chi ha mai parlato di ridare a Tremonti?) e di  ricordarti che siamo a fine regime anche nei mass-media (neppure Minzolini potrebbe nascondere una iniziativa ufficiale del PD). E poi di far uno sforzo per capire la ratio politica. Per aiutarti, faccio notare che la proposta può essere anche estesa a IDV, SEL (chi impedisce ai consiglieri regionali o governatori di autoridursi lo stipendio) e opposizioni tutte

Saluti

GF

 

 

(neppure Minzolini potrebbe nascondere una iniziativa ufficiale del PD)

Questa  sembra un po' troppo grossa (anche per un ingenuo come me :)

 

 

che spiega meglio di ogni altra cosa quanto lontano sia il PD da un'analisi minimamente sensata della realtà italiana. L'autore è un tal Michele Prospero, filosofo del diritto or something. Pezzi scelti:

L’Italia ha provato vergogna dei partiti. Parte della colpa è loro perché non sono stati capaci di rispondere alla crisi rinnovandosi. Ma mandarli in malora ha finito per affidare il potere all’azienda e ci ha fatto ritrovare senza classi dirigenti. Ed è presto precipitata in tutti gli indicatori di competitività, sviluppo, qualità della democrazia, eguaglianza sociale. Il cieco anatema contro la casta ha prodotto una regressione storica verso le forme del neopatrimonialismo.

.....

La facile caciara anticasta che accomuna Libero, Il Giornale e il Fatto cela che anche nella catastrofe provocata da un governo ormai acefalo c’è chi perde (il lavoro, come sempre) e chi rimane in posizione agiata e teme di scendere.

.....

L’isteria anticasta celebrata a testate unificate intende ostacolare proprio la costruzione di una nuova razionalità della politica dopo che la pretesa funzione di controllo affidata al mercato o alle agenzie di valutazione si è rivelata una tragedia e un imprenditore al comando una sciagura.

Da leggere per intero.

Si', lessi, ahime'. Il pellizzettismo avanza a grandi passi. Non perdetevi la perdita sul settore strategico in cui un grande intervento pubblico (l'IRI?) e' necessario e beninteso guidato da un pensiero politico illuminato dal faro della facolta' di scienza della comuncazione.

Anche la casta, come ogni scarrafone, è bella a mamma sua.

Guai a fare di tutta la casta  l'erba un fascio altrimenti come si fa a invocare la funzione salvatrice dei partiti? Ma bravo, continui così che alle prossime il PD da invisibile diventa inesistente 

Voglio farmi del male. Quell'articolo è stato commentato dappertutto (vedi il blog di Gilioli) con gli stessi toni. Eppure...

Il parallelo con la Germania: intanto lì dei partiti strutturati hanno offerto un ricambio di leadership e stroncato la corruzione (Kohl, anyone?) senza inseguire "cavalieri bianchi", "papi stranieri" e altri messia.

L'isteria anticasta è un termine sbagliato, c'è rabbia reale e privilegi reali e ingiustificati, ma allora com'è che Libero e il Giornale adesso cavalcano la tigre (ho visto le copertine), mettendoci nel mazzo i "privilegi" di Santoro (che consistono in questo caso nel fatto che la polizia sta indagando sul furto di uno zainetto con dentro telefono e ipod dalla sua auto. E se ci sono dati sensibili?) e Calderoli ne approfitta per riproporre una legge costituzionale che col pretesto dei tagli ai costi della politica ripropone l'aumento dei poteri del premier e la sua legge elettorale? 

Insomma, non va a finire che prima si travolge la "casta" con una ondata di rabbia populista e poi si apre la strada a un altro salvatore, un uomo del fare estraneo ai vecchi giochi... e siamo da capo

 

 

Veda sig, Marino Bib, si potra' discettare all'infinito ma questi individui persero la credibilita'. E quella non se la puo' dare nessuno.

Vedasi: annunci di non rieleggibilta' dopo X legislature? vedasi Finocchiaro

Vedasi: annunci di abolire la provincia? vedasi inter alia i 4 precedenti parlamenti

Vedasi: si fara' una "grande riforma"? vedasi i cinque precedenti parlamenti.

 

Ora l'ardito paragone (con Brd) e' furoviante perche' Angela Merkel nacuqe nel 1954, Giorgio Napolitano nel 1925 e Berlusconi nel 1936.

Mi da una ragione qualsiasi per cui questa gente dovrebbe negarsi la pensione dorata, il trumeau del Quirinale, il barbiere privato e simili idiozie?

Il resto son ciance.

Uno dei fenomeni interessanti dell'intellettualita' organica della sinistra e' che e' passata da essere picassiana ad esser conservatrice organica, il punto e' preservare a tutti i costi il potere di un sistema che foraggia la loro lingua senza senso.

Come avra' notato, persino i meccanismi retorici non si mutano, per cui se x non funziona si fa appello al "nucleo duro" all' "essenza" profonda di x (prenda l'intervento statale come esempio) il quale, pur avendo mostrato certi limiti, va "ri-condotto alla sua natura" che e' buona. Noti c ome il procedimento e' psicotico (cfr. il fascismo e RSI, o Bottai per star piu' vicini agli intellettuali.)

non so se sono picassiano, conservatore organico o intento a preservare un sistema di potere.

Ho solo l'impressione che questa improvvisa ondata contro i privilegi possa portare risultati pessimi, senza nessun reale ritorno economico, e senza intaccare i veri meccanismi di potere (vedi i rimborsi elettorali citati da Phastidio, che forse sono più importanti del barbiere a prezzo politico.) 

Poi, se nessuno è credibile, finisce con "tanto vale tenerci quelle che ci sono già, perché l'alternativa è anche peggio, turiamoci il naso", che è un pò il motivo per cui certi giornali cavalcano la tigre. O c'è qualcuno che vede possibile un governo monocolore del Movimento 5Stelle?

Veda, gliela metto "giu'" breve, che forse si capisce meglio. Il sintomo piu' indicativo della bollitura integrale dei personaggi e' che nemmeno capiscono il suo punto di vista.

Puo' benissimo essere che il barbiere a prezzo normale e non politico sia assai piu' simbolico che finanziariamente decisivo. Il punto e' che non sono nemmeno in grado di capire che gli atti simbolici, come rivevere il corpo del caduto, hanno un effetto. 

Il modesto avviso del sottoscritto e' che a questi fotte meno di nulla non solo di quel che succede alle plebi all'opra chine (quando va bene data la disoccupazione) ma non fotte nemmeno nulla dell'opinione delle suddette plebi.

Questo e' il conservatorismo allo stato puro: si conserva quel che c'e', sia o non sia importante, dal carica-orologio del quirinale alla Giulia blindata per mandare l'amante a incontrare l'amante.

Fa una proposta simile. L'articolo è lungo e un po' sbrodolato, il succo è questo:

 

Si tratta di proporre e affermare misure drastiche, prima delle quali deve essere il dimezzamento netto di tutti gli stipendi ed emolumenti legati alle funzioni di rappresentanza. Eguale decisione deve essere estesa a tutti gli incarichi politici di ogni ente pubblico e parapubblico. Cessazione, inoltre, di ogni benefits, collegato alla rappresentanza, se non per la alte cariche dello Stato e degli enti locali: ad esempio auto blu al ministro ma non al sottosegretario. E così via.

Queste proposte e altre che potrebbero seguire non avrebbero alcuna possibilità neppure di un primo ascolto se fossero affidate alle defatiganti quanto improduttive procedure parlamentari, tanto più con conclusioni trasversali. No, solo un rivoluzionario sussulto di una sinistra baciata dal risveglio e da una volontà di salvezza potrebbe produrre lo scatto indispensabile. Anche l'arma deve assumere una valenza estrema e combattiva e consistere in una proclamazione unilaterale impegnativa: in caso di mancato accordo il Pd, a partire da Senato e Camera e scendendo per li rami, procederà da subito alla applicazione dei tagli decisi per i propri rappresentanti.

I proventi mensili, fino a quando non coinvolgeranno gli altri partiti (nel qual caso servirebbero a sanare il deficit pubblico), saranno destinati a una Fondazione del Popolo di Sinistra, presieduta da uno scelto consesso di persone, sagge e specchiate, che li spartiranno secondo criteri di solidarietà sociale da stabilire. La polemica verso i refrattari dovrebbe assumere toni giacobini, senza tema di incorrere nel peccato di populismo.

 

tranne il passaggio sulla fondazione con annesso consesso di persone specchiate, sorry ci credo poco,

mi sembra sensata.

 

Segnalo lo splendio grafico su LaVOCE 

Si commenta da solo.

tranne il passaggio sulla fondazione con annesso consesso di persone specchiate, sorry ci credo poco

infatti.

Se proprio vogliono aspettare anche quelli dell'altra sponda, dati i tempi che corrono, basta che li  investano in BTP.

A mio parere il problema non è tanto lo stipendio dei politici (i parlamentari sono solo una minoranza di questo insieme, anche se numerosa), ma il loro numero e soprattutto il fatto che questa sia gente che vive di politica e senza la politica non saprebbe di che vivere.

La soluzione IMHO potrebbe essere fare in modo che non sia possibile "fare il politico" di mestiere, ma renderlo possibile solo per un periodo di tempo limitato nel tempo (5 o al massimo 10 anni).

 

Se volete ridere

palma 25/7/2011 - 16:42

vi consiglio il succoso resoconto del dr. avv. Monai dell' "italia dei valori" cosidetta, sul risotto di rombo e zucca a 2,8 dollari.

Lo vedete sull'espresso e da un'idea chiara del rendiconto di succhiare la diarrea che esce dalle bocche dei dirigenti politici. L'affare puzza, ma e' altamente lucrativo.

Immagino che il sempre criptico Adriano si riferisse a questo.

Un fenomeno interessante. La casta e' tale in termini hindous e non di media.

Perche'? perche' il fenomeno dei vitalizi, le pensioni etc. 

(cfr. http://www.mentecritica.net/vitalizi-camera-e-senatonon-e-tagliando-i-nostri-vitalizi-che-si-risolvono-i-problemi-economici-dellitalia-22/informazione/cronache-italiane/storie-italiane/redazione/21040/)

 

indica che a vita certi status di privilegio debbon permanere, un "ottimato" di sorte, non un "assegno Bacchelli" (Diliberto prende 5000 euros sommati al suo vero salario, di professore.....)

 

quello che mi affascina e' i personaggi (e sono migliaia) mancano di cogliere che puo' benissimo essere che il danno provocato dai loro emolumenti all'erario e' piccolo, o infinitesimo. E il fatto piu' decisivo e' che mancano le dimensioni simboliche di restituire i soldi, senza chiacchera e dibattiti.

restituiteli prima, i soldi, e poi discutimao di come ridurre i numeri enormi e inflazionati di semi deficienti che dirigono le province, le osservazioni di controllo della ONLUS.. e cosi' via....

I simboli, anche contro le mie preferenze, contano.....

Se vi e' chi domanda perche' la penso cosi, ho un esempio di banalita' assordante.

NR Mandela il primo presidente di Rsa (sotto la nuova costituzione) ha pregi e difetti che si possono disvutere fin dopo la fine dei tempi, da MK a TrC.

Ma venne accettato come una persona credibile quando.. si mise la maglia della squadra di rugby, non e' uno scherzo-

 

(per i colti e gli incliti e' la storiella dietro "invictus" il film, che e' pure uscito in Italia, ma per chi lo ha fatto che bianchi veri colorati e meticci gridassero 'nelson' solo perche' si era messo la maglieta di Bokkies era il segno, si' appunto un simbolo, che le minoranze non sarebbero entrate in guerra con l'ordine nuovo)

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