Il moralismo al potere

12 agosto 2010 franco bocchini (DoktorFranz)

Il caso del palcoscenico negato ad un cantante dal sindaco di Verona potrebbe dar l'impressione di una banale querelle estiva. Invece è un chiaro sintomo di quanto sia diffusa, tra chi occupa posizioni di potere in virtú del voto popolare, una deleteria convinzione: l'homo italicus socialisticus - specie preponderante e variamente colorata, qui della famiglia "padanus" - ha l'alto ed inderogabile compito di stabilire ciò che è bene e ciò che è male per il gregge del quale assume l'illuminata guida, verso l'immancabile "bene comune".

La questione è molto semplice. Consiste nella mancata concessione di un luogo storico cittadino - il teatro romano, abitualmente utilizzato a fini simili - per una performance musicale del signor Marco Castoldi, in arte Morgan.

A prescindere dal giudizio in merito alla qualità artistica del reietto - chi scrive ne ha opinione poco lusinghiera e non sarebbe interessato a dedicare due ore del suo tempo ad uno spettacolo di cotanto musicista - leggere la motivazione del rifiuto induce una gran tristezza. Nemmeno un'uggiosa serata di pioggia autunnale, trascorsa ascoltando le pagine piú tormentate di Chopin poche ore dopo il decesso dell'amato gatto di casa (si fa per dire, naturalmente) potrebbe generare tanto sconforto.

Si dichiara con sicumera, infatti, che sia necessario impedire alle menti dei giovani virgulti locali di essere condizionate dal cattivo esempio di un (losco?) individuo reo confesso del consumo di droghe.

Ah, be', certamente, ci deve pensare un novello e nostalgico simulacro di Madre Superiora, alla quale - recita la filastrocca infantil-goliardica - tutti si vuole tanto bene perché ci guida, ci consola e la cacca ci fa far: non sia mai che centinaia d'individui, per definizione totalmente incapaci d'intendere e di volere e perciò bisognosi di amorevole e morigerata cura, possano essere condotti sul lato selvaggio della strada, come direbbe il "maledetto" Lou Reed.

E però non è possibile non chiedersi - conoscendo un minimo di storia della musica - quale sarebbe stata la risposta di amministratori così giudiziosi e moralmente attenti se una simile richiesta fosse pervenuta da un qualunque gigante della musica, ormai non piú tra noi, segnato dall'insana passione per gli "aiuti dei propri amici". Per esempio da un Chet Baker, da una Billie Holiday, da un Charlie Parker. Ed avrebbe il sindaco Tosi - ma pure un suo pari di differente colore e di simile slancio etico - vietato un concerto ai Beatles, di "Strawberry Fields Forever", oppure agli Stones inneggianti ad un chiaramente identificabile "Brown Sugar", magari dopo aver professato una blasfema "Simpathy for the Devil"? Ed un chitarrista considerato pietra miliare del rock-blues - Eric Clapton - potrebbe mai eseguire in pubblico quello straordinario e così riprovevole brano di J.J. Cale dal titolo "Cocaine"?

Mah, forse il futuro degli spettacoli musicali ci riserverà solo l'Ave Maria di Schubert e - si parva licet - i canti degli alpini, sempre ammesso che i colti censori non siano al corrente della passione notturna per il sesso mercenario en travesti del compositore austriaco e siano clementi nei confronti delle colossali bevute indotte dal freddo delle montagne e dalla paura.

Oppure - sia concessa una nota di speranza - un bel giorno costoro saranno seppelliti dalle risate.

36 commenti (espandi tutti)

Propendo -e spero- per il seppellimento dalle risate, ma temo che oramai ci sia in giro ancora poca gente che sia in grado di riderci su.

In buona sostanza, stiamo perdendo il senso del ridicolo.

Desolante. Tutto ciò che posso fare e raccogliermi in me stesso e farmi una canna. Dopo tutti questi anni saremo costretti a tornare alla psicoanalisi per spiegare queste cose? Oppure si tratta più semplicemente di sociologia clerico-fascista? O forse queste cose ci sono sempre e passano o restano, dipende dal significato e l'importanza che vogliamo dare ai nostri racconti quando ne parliamo.

Sara' interessante fra qualche anno, quando probabilmente avremo un moralismo musulmano un po' piu' visibile, vedere benpensanti leghisti e islamici uniti contro omosessuali e pillola del giorno dopo. Magari sara' quella la volta che Tosi si scopre 'liberal'.

Solo una precisazione. In realtà Cocaine, secondo Clapton, sarebbe una canzone contro l'uso della sostanza. Il testo infatti è un po' ambiguo, a mio parere più pro che contro, ma almeno secondo Clapton, contro. Certo che Cocaine come colonna sonora di una pubblicità progresso non sarebbe male!

Verona è sempre stata una culla di tolleranza e valori sani, che Tosi, anche in quanto portatore, giustamente difende. Tralasciando qualche recente e trascurabile omicidio a sfondo vagamente politico, [qui] ha dato i natali ad altri esempi di gioventù venuta su bene, ludwig o l'evergreen maso . E' giusto che si difenda un sistema educativo efficiente.

Commento straordinariamente profondo ed adeguato allo spirito del post, nonché ontologicamente rivelatore di quale sia la vera essenza del problema, sfuggita ad osservatori meno attenti: la colpa è di Verona, squallido ambiente clerico-fascista ed impregnato fino al midollo di razzismo egoista ed ignorante. Congratulazioni, Santoro sarebbe fiero di te!

Il fatto che la realtà possa essere lievemente piú complessa ti sfugge. Ad esempio, t'informo - giacché, evidentemente, non ne sei al corrente - che pochi luoghi possono reggere il confronto quanto a numero ed intensità d'azione di associazioni di volontariato. Ah, caspita ...... e questo come rientra nel comodo schemino mentale?

Non so se tu abbia personali rancori verso città e residenti ma - spiace dirlo - il tuo intervento costituisce un ennesimo perfetto esempio di come lo stolto guardi il dito che indica la luna.

In effetti forse ho tagliato le cose un pò con l'accetta ed ero out of topic, non volevo risultare proprio così polemico, solo un pò. Tanto più che mi è piaciuto il post. So che in Veneto ci sono numerose associazioni di volontariato, ed anche iniziative lodevoli, e in generale, è indiscutibile, molta gente che si dà molto fare, in silenzio, e che magari viene pure penalizzata a livello politico. Non ho alcuna acrimonia contro Verona, stavo solo facendo il solito riferimento tipo Signore e Signori, su di una certa distonia tra i valori di facciata e certi comportamenti, e forse ho messo dei link un pò volgari a supporto.

Ok, diciamo che anch'io ho reagito in modo un po' tranchant.

Però, capisci, m'infastidisce sempre la troppo diffusa abitudine di coglier ogni occasione per colpire l'avversario politico, il quale non può che essere un concentrato d'ogni male, insieme - ovviamente - al suo ambiente di riferimento, comunque identificato.

Perché, a prescindere dal caso specifico - e dalla chiara presa per i fondelli delle risibili motivazioni addotte per il rifiuto, che costituisce il cuore del post - il problema è davvero un altro: la pretesa di chicchessia di ergersi a decisore di che cosa sia bene e che cosa sia male per la collettività, intesa come gregge acefalo da condurre verso lo stramaledetto bene comune.

Tanto per esser chiari, la questione non riguarda specificamente un partito od un altro: la destra e la sinistra - ammessa ancora una vaga attualità di tale distinzione, secondo i consueti canoni - estrinsecano tale propensione su temi (parzialmente) differenti, che riguardano le abitudini personali oppure le attività di tipo economico.

Ma è in gioco, sempre, la libertà individuale. Esattamente ciò che il collettivismo etico d'ogni colore non considera valore intoccabile.

Fine pippone. Peccato, speravo di non doverlo fare: il post era così leggero ......

scusa ancora, anche per la piega che il mio commento pare aver provocato. è che i post che trovo su noisefromamerika sono sempre stimolanti e ben scritti, e mi vien voglia di commentare, magari un pò a sproposito. La filippica di spiegazione in realtà mi è stata necessaria, perchè in realtà non avevo focalizzato bene il cuore del post (per cui l'appunto che mi hai rivolto, sul livello di profondità ontologica del mio commento è meritato) e in generale nella mia italica testa il concetto di "libertà individuale" o "libera iniziativa" pare non entrarci bene. :-)      

Questo tuo intervento mi fa molto piacere. Perché mostra - ancora una volta - come il luogo virtuale nel quale ci stiamo parlando abbia una caratteristica straordinariamente rara in rete: la gran parte degli interlocutori che qui si confrontano sono disponibili a cambiare idea, ad ammettere di non aver compreso oppure di non aver riflettuto sul tema in modo approfondito.

È accaduto anche a me, come a moltissimi altri, e questa qualità si affianca al generale alto livello dell'informazione e del dibattito, così differenti da grillismi & affini d'ogni colore. Certo, come ti sarà capitato di notare qualche paraocchi ideologico di tanto in tanto compare, ma la speranza è l'ultima a morire, com'è noto ......

squallido ambiente clerico-fascista

al massimo è lo spirito clerico fascista di cui Tosi è imbevuto che ha provocato il divieto al concerto, e non di certo l'homo italicus socialisticus che è la solita tua invenzione per addossare le responsabilità - tutte a dire il vero, come al solito - alla parte politica che tu detesti. per il resto il tuo post è perfetto anche se le cose più importanti le dici nei commenti. la faccenda del volontariato di stampo cattolico e non in Veneto (e a Verona in particolare) è un argomento usato ogni 3x2 dallo stesso Tosi. peccato dica davvero poco sulle sue idee e sulla sua amministrazione.

l'homo italicus socialisticus che è la solita tua invenzione per addossare le responsabilità - tutte a dire il vero, come al solito - alla parte politica che tu detesti

Come al solito, hai capito nulla. Quindi farò uno strappo al mio proposito di non rispondere ai tuoi commenti - che, anzi, solitamente nemmeno leggo - per segnalarti che, se non te ne fossi accorto, io ritengo che nella politica italiota si fronteggino due schieramenti socialisti, che potremmo ritenere - secondo i canoni tradizionali, non so quanto ancora attuali - uno piú di destra ed uno piú di sinistra. La riprova sta nella constatazione che, non ostante uno dei due faccia uso (rectius: abusi) della parola "libertà", per entrambi prevale nei fatti il supposto bene della collettività sulle preferenze individuali.

Non credo che tu abbia bisogno di conferme, comunque ti posso assicurare che quello che avevi scritto era chiarissimo.

E' difficile resistere alla tentazione di ribattere di fronte a certe sortite (lo stavo per fare io al posto tuo ieri sera :) ), però credo che alla fine convenga sempre applicare la regola aurea.

io ritengo che nella politica italiota si fronteggino due schieramenti socialisti

Faro' anche io uno strappo alla regola, per osservare che state litigando sul senso delle parole. Tu chiami socialista qualsiasi approccio che faccia prevalere

il supposto bene della collettività sulle preferenze individuali.

Cosi' gli attribuisci un significato molto personale e lontano dal senso comune, facendone una sorta di straw man. Non stupirti se poi la gente fraintende le tue parole.

Ad esempio, se le radici socialiste di Mussolini sono innegabili, con il tuo metro i nazionalismi sfociati nella prima guerra mondiale sarebbero "socialismi", dato che dubito che le preferenze individuali dei contadini italiani fossero di andare al fronte a farsi macellare. Tra le file socialiste, al contrario, non mancarono le voci contrarie soprattutto all'inizio della guerra.

Nazioni di provata tradizione liberale non hanno sempre incoraggiato le preferenze individuali, mentre sotto molti aspetti le socialdemocrazie nordiche mostrano un rispetto enorme per le liberta' individuali. E la tua definizione fa anche ingiustizia della tradizione anarco-socialista.

 

Ho capito benissimo. Non fai che ripeterti e sulla faccenda dell' "uomo socialista" ti hanno già risposto qui sotto. Comunque fai male a rispondermi se non capisci quello che scrivo. Dovresti continuare a non leggermi ;)

potrebbe mai eseguire in pubblico quello straordinario e così riprovevole brano di J.J. Cale dal titolo "Cocaine"?

si, se accompagnato dall'esecuzione (magari di the Voice) del brano di Cole Porter che fa

Some get a kick from cocaine.
I'm sure that if I took even one sniff
That would bore me terrific'ly too
Yet I get a kick out of you.

http://www.youtube.com/watch?v=Aq344ks1ieg

Mancava...

Cmq. mi chiedo è costituzionale il provvedimento del sindaco Tosi? Chiedo per curiosità, perchè un provvedimento del genere apre la strada al no ai concerti ai cantanti gay, ai gruppi troppo scurili nei testi delle loro canzoni ecc.

Non è una bella cosa.

Perdinci, anticostituzionale addirittura, il teatro romano e' casa del sindaco, sara' pur libero di chiamare chi gli pare. E i veronesi di lamentarsi del sindaco!

oddio con il gaypride è successo mi sembra qualcosa di simile:

http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/gay-pride/gay-pride/gay-pride.html

e non credo che i monumenti della città siano casa propria del sindaco, e che possa chiamare (o vietare la partecipazione) di chi vuole.

Poi magarai non è questione costituzionale.

Riformulo: ma se Morgan avesse fatto ricorso al TAR, vincendo, la cosa come sarebbe stata motivata dal tribunale?
In osservanza di una legge ordinaria? DI un regolamento? o della costituzione perchè limita la libertà di espressione?

Quello mi chiedo

Lungi da me difendere il sindaco, ma il gay pride è una manifestazione, la cui organizzazione spero sia demandata all'osservamento di regole chiare per tutti. L'uso del Teatro Romano, per quanto immobile di proprietà pubblica, sarà demandato al suo gestore e magari il sindaco ha potere ultimo di decidere. Se voglio andarci a cantare io non credo mi lascino in virtù di qualche principio costituzionale. Se il sindaco ha violato un contratto con Morgan, ci sarà certamente per quest'ultimo la possibilità di rivalersi per violazione del contratto, non della costituzione. 

cito da questo articolo:

http://www.newnotizie.it/2010/08/10/morgan-contro-il-sindaco-tosi-invoca-il-diritto-al-lavoro/

Un’azione legale, quella intrapresa dai legali dell’artista, che si appella ad alcuni princìpi inviolabili della Costituzione italiana; ragione che ha spinto il signor Cicconi ad inoltrare a nome di Morgan la diffida presso il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in quanto “Supremo Garante della Costituzione”, al fine di “scongiurare la violazione degli articoli 4 e 35 della Costituzione che tutelano l’esercizio del diritto al lavoro”.

quindi non ci ho visto male.. anche se si parla di un generico diritto al lavoro.

Credo che la violazione dipenda da:

Flavio Tosi, chiacchieratissimo sindaco leghista di Verona, reo di aver emesso un’ordinanza che impedisce all’artista di esibirsi nel teatro Romano della città veneta il prossimo 4 settembre in occasione del “Festival lirico”

Se ha emesso un'ordinanza non di diritto privato (violazione di contratto) si tratta.

IMHO

Steve, credo che sia necessario distinguere i due piani e non valutare la situazione solo sulla base dei nostri desiderata, ai quali ci piacerebbe che le norme corrispondessero. L'aspetto che ho presentato, anche sarcasticamente, è di tipo culturale: mi pare siamo d'accordo nel disapprovare le motivazioni addotte dalle autorità cittadine.

Invece, la discussione dal punto di vista legale avrebbe bisogno della conoscenza necessaria a giudicare: io non sono certo un giurista - quindi servirebbe il parere di un esperto - ma a naso mi sembra abbastanza ridicolo mettere in campo valori costituzionali, cosa che suona come un tentativo di battere la grancassa mediatica non avendo appigli reali. Se sono vere le notizie di cui dispongo, infatti, non c'era alcun contratto, ma solo il programma di organizzare una rassegna musicale alla quale Morgan vorrebbe prender parte; inoltre il Comune è proprietario del luogo in oggetto e, dunque, ha il pieno diritto di concederne o negarne l'utilizzo, anche senza dichiararne i motivi, cosa che è diversa dal vietare uno spettacolo tout court (decisione comunque lecita, ma nel rispetto delle norme vigenti). Infine, la validità degli argomenti costituzionali implicherebbe l'assurdo che chiunque potrebbe accedere alle proprietà altrui - anche a casa tua, per dire ..... - per esercitare una professione i cui introiti dipendano dalla presenza di un pubblico pagante.

Cosa ci dica di un sistema politico il fatto che, anche per organizzare musica di organetto in una sera estiva, si debba ricorrere ai principi costituzionali, o al sacro TAR (la vera ordalia dei nostri tempi che rappresenta il sistema con il quale i sudditi cercano buche nell'azione amministrativa al fine di tutelarsi dagli stessi legislatori, dalla loro insipienza e dalla loro proverbiale confusione) penso sia chiarissimo. 

Io alle volte non le capisco queste azioni di governo...ma quanto mai potrà fruttare in termini elettoralistici una stronzata simile? E poi, gli elettori leghisti e no di Tosi non si fanno sentire? Perché immagino che il giochetto, che anche alcuni hanno fatto qui nei commenti, è: "Tosi fa il lavoro da leghista" non possa essere scontato. Ma io dico: non saranno tutti così moralisti-bacchettoni-parrucconi, i leghisti!

Comunque mi sa che si sta consolidando una bella tradizione di ordinanze puttante: no alla canotta; no al bikini; no al gelato e via di questo passo.

Ps: non so, forse c'è una relazione diretta fra la mancanza di senso civico e moralità reale nelle cose che contano e il livello di ipocrisia per le cose spicciole. Io non capisco ste storie a Morgan (o Belen) quando poi è tutto un via vai di zoccole e cocainomani nei più alti scranni del paese...

Io non capisco ste storie a Morgan (o Belen) quando poi è tutto un via vai di zoccole e cocainomani nei più alti scranni del paese...

Dovresti averlo capito da tempo che l'Italia e' il paese dei vizi privati e delle pubbliche virtu'. Mi spiace cascare nell'anticlericalismo triviale, ma nessuno mi levera' dalla testa che l'educazione cattolica faccia dell'italiano medio un represso da manuale.

Rimane cmq una decisione discriminante, non concedere l'uso di una struttura pubblica ad un artista motivandola con l'immagine negativa trasmessa alla cittadinanza non è solo ridicola ma anche di scarsa legalità. E se questa tendenza viene addottata da tutti i sindaci es. leghisti? Che fine faranno le turnée dell'artista in questione? Quale ammanco di introiti? E in base a quale es. pericolo per la cittadinanza (o altra valida motivazione)?

Tuttavia è probabile che la vicenda sia stata ingigantita dai media e probabilmente hai ragione al 100%, aspettiamo e vediamo che ne esce, il 6 sett. è vicino.

Diciamo che i due estremi sono:

1) chiunque potrebbe accedere alle proprietà altrui (ma formulerei meglio così: disporre delle proprietà comunali a piacimento)

2) Altri sindaci negano lo spazio per esibirsi a Morgan, con danno economico

(scusa la mentalità da informatico ma vedo pochi grigi...)

Risulta, peraltro, che Morgan non stia dormendo, dal punto di vista legale. E secondo me è diventato l'obiettivo di un bigottismo di maniera rivolto solo a raccogliere voti da menti inadeguate a comprendere la complessità del mondo.

Comunque Tosi e Zaia non si drogano certamente, per fortuna, ne dicono di belle già abbastanza, ma il parlamento è sicuramente ricco di gente che si droga: vi ricordate il test delle Iene di 4 anni fa, quante polemiche suscitò? E quello di Giovanardi? Alla fine dello scorso anno vi parteciparono 232 parlamentari (su circa 1000) su base volontaria e ne trovarono uno di drogati, uno solo. Il fatto è che era su base volontaria e dubito del fatto che uno che si fa vada volontariamente a farsi fare il test. Ma forse sono solo malizioso. Invece Giovanardi fu soddisfatto del test, smentendo le Iene che sostenevano che circa un terzo dei parlamentari si drogava.

O questi si fanno tutti o pensano che noi cittadini siamo completamente deficienti.

Io opto per la prima.

O questi si fanno tutti o pensano che noi cittadini siamo completamente deficienti

Dal livello di tolleranza e mitridatizzazione a cui siamo arrivati, credo che chi pensi che siamo un popolo di deficienti o popolo bue che fa lo stesso, non si sbagli di molto. Infatti da deficienti ci trattano e ci facciamo trattare.

Un esempio di risposta possibile ad una posizione come quella assunta dal sindaco la si trova qui

Mi sembra una grandissima buffonata, più che altro.

Anche se avesse un senso parlare di cattivi esempi e comportamenti diseducativi si potrebbe  prendere l'esempio del suo collega e capoccia Zaia

Una persona che si fa ritirare la patente guidando e 200 Km/h in autostrada e poi in un intervista dichiara:

''Bisogna finirla di considerare ubriaco chi beve due bicchieri: e' in atto una criminalizzazione del vino che non ha senso alcuno e che sta uccidendo uno dei comparti piu' pregiati del made in Italy''.

Io apprezzo il buon vino e non ho mai provato droghe illecite di nessun tipo, ma ammetto tranquillamente che l'alcool in Italia è una piaga sociale e per la salute pubblica molto peggiore della cocaina ( perlomeno al momento ).

Quindi evidentemente non si tratta di moralismo, ma di pura e semplice demagogia, non per niente quando in una ricerca dell'Istituto superiore di sanità del 2006 erano stati messi a confronto i 24000 morti attribuibili all'alcool con i 517 morti per overdose c'era chi come Giovanardi aveva fatto questo commento " il tabacco e l'alcool che nel nostro ordinamento non sono considerate sostanze illecite: non e' possibile mettere assieme eroina e lambrusco" INQUALIFICABILE.

Si, Franco, in effetti tutta la vicenda non può che essere rubricata alla voce "Ipocrisia" che ha notevoli collegamenti con il novero degli italiani illustri e che coprono posizioni di potere.

Quando salta fuori che, poniamo, qualcuno frequenta minorenni o donnine; che fa uso di droghe e così via...ecco subito i difensori del discrimine pubblico-privato impancarsi a spiegarci che sapere cosa fa un politico nel suo privato è un proibizionismo di marca anglosassone che non appartiene alla nostra cultura.

Poi ti distrai un attimo è vedi atti idioti come quello di Tosi...

Purtroppo quest'idea che spetti al politico decidere cosa è morale e cosa no, è diffusissima e sembra davvero che gli italiani mostrino una spiccata attitudine a pendere dalla bocca di agenzie morali (chiesa) o politiche che devono spiegare loro cosa è lecito o non lecito fare.

Ps: io francamente di Tosi avevo stima...l'ho sentito in TV e mi era sembrato un tipo abbastanza pragmatico, non capisco perché perda tempo dietro a queste boiate. 

Perchè si toglie la maschera mediatica. Come borghezio che parla in italiano e non bestemmia e non impreca come un carrettiere

Un 16enne può entrare in un negozio, comprare (per qualche euro) abbastanza alchool da restarci secco: legale.

Beccano uno con un po' di maria (decessi per overdose nella stora: zero): fedina sporca.

Se non è ipocrisia questa.

grafico danni-dipendenza

notare dove sono alchool e tabacco.

 

Forse bisognerebbe partire dal "caso" Morgan e fare una seria analisi su quanto rende alla mafia questo proibizionismo di convenienza.

Quanto del prezzo delle sostanze proibite (e del profitto che se ne lucra) deriva proprio dal fatto di essere proibite. Se tali sostanze fossero distribuite sotto controllo medico dallo stato (tranne la cannabis, per favore...., non siamo ridicoli, questa dovrebbe essere soggetta alle stesse limitazioni dell'alcool, non di più) allora ci sarebbero meno drogati che delinquono per procurarsela e verrebbe rotto il monopolio di mafia-camorra-ndrangheta-narcos etc.  Insomma, dovrebbe essere l'antitrust a promuovere una politica di questo tipo, e che diamine....., non è giusto che la mafia guadagni così tanto ed io non possa mettere a reddito il mio piccolo appezzamento di terreno....

ma il trend è quello... aaahh queste giovani menti italiane incapaci di intedere e volere...

http://www.ilgiornale.it/interni/litfiba_contro_berlusconi_attacchi_conc...

Franco, d'accordo al 100% con le conclusioni, però secondo me hai sbagliato bersaglio, anche perché credo che qui di Morgan non gliene freghi niente a nessuno :-)

La vicenda del festival reggae Sunsplash che si è tenuto dal 1994 ad Osoppo (UD) è a mio modo di vedere altrettanto (se non di più) emblematica del moralismo ipocrita di certa classe dirigente. L'anno scorso il presidente dell'associazione che organizza il festival Filippo Giunta è stato indagato dalla Procura di Tolmezzo per avere

agevolato l’utilizzo di sostanze stupefacenti ai clienti/paganti della manifestazione…noto essendo che il luogo diveniva punto d’incontro di persone che, nel contesto dell’evento musicale, e delle connesse suggestioni culturali riconducibili all’ideologia rastafariana che prevede l’associazione tra musica reggae e marijuana, avendo manifestato in ogni sede…totale insofferenza per i controlli delle forze di polizia giudiziaria… segnalando agli operatori della sicurezza ‘privata’ la necessità di
vigilare sul solo uso di droghe c.d. ‘pesanti

Sembra che Filippo Giunta possa essere ritenuto complice del consumo di droghe ai sensi dell'art. 79 del DPR 309/90.

Addirittura anche il Sindaco di CD di Osoppo Luigino Bottoni, strenuo difensore del Festival secondo l'articolo linkato, potrebbe essere coinvolto nell'inchiesta. E intanto a Benicassim ringraziano...

Finita la vicenda Morgan, resta aperta la vicenda "moralismo al potere". Ma non all'opposizione. Se qualcuno fa notare che il presidente del consiglio non è proprio quella persona a modo che tutti vorrebbero come vicino di casa (non fosse altro per il giro di prostitute che ti ritroveresti fuori dalla porta), allora passi per falso moralista bigotto e ti dicono che non bisogna guardare chi (o che cosa) si porta a letto il premier ma il bene che ha fatto al Paese. Per un cantante, pure scarso, che tira una pista, si fa un casino del genere, "... perché non ha da essere d'esempio ai gggiovani". Beh, è Silvio il nostro esempio? Forse per quello che i Verdini di turno si sentono tranquilli a fare quello che fanno? Forse per quello che le cricche di ogni genere prosperano in Italia? Per l'esempio del capo?

Forse non ne abbiamo avuto abbastanza? Montanelli (noto giornalista comunista del secolo scorso) diceva che l'unico modo che avevamo per liberaci di SB era averlo al governo per un po' di tempo in modo che potessimo sviluppare gli anticorpi e poi eliminarlo (politicamente, sottinteso). Ma dopo tanti anni anticorpi ne vedo pochi in giro.

Questo accordo dell'ultimo minuto tra Tosi e Morgan, mi lascia molto perplesso. Tosi ha preteso una presa di distanza non necessaria, visto che Morgan già l'aveva fatto in precedenza, e si è voluto ergere a paladino della campagna antidroga. A quando un capo del governo che giura, oltre che sulla costituzione, anche di non andare a p.....ne?

 

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