Una nota aggiuntiva sulle elezioni abruzzesi

11 gennaio 2009 sandro brusco

In un post di parecchio tempo fa ho discusso i risultati delle elezioni regionali abruzzesi del 2008, guardando principalmente alle percentuali ottenute dai candidati a governatore e dai partiti che li sostenevano. In realtà, come mi ha fatto quasi subito notare il lettore Luca Iozzino, ci sono importanti lezioni da trarre anche dall'analisi del numero assoluto di voti. In questo post cerco di rimediare a tale deficienza.

Devo anzitutto scusarmi con i lettori per il ritardo con cui appare questo post; il ritardo è causa di vari fattori, tra i quali (non necessariamente in ordine di importanza) una durissima e selvaggia influenza, un bel po' di lavoro arretrato da sbrigare e un attacco di pelandronite vacanziera acuta. Detto questo, veniamo al punto.

Nel post pubblicato immediatamente dopo l'elezione avevo osservato che il candidato IdV sostenuto dal centrosinistra Costantini aveva ottenuto una percentuale inferiore a quella dei partiti della sua coalizione, un fatto che imputavo alla scarsa popolarità di Costantini. Il lettore Luca Iozzino, che ringrazio, mi ha scritto per segnalarmi che è errato comparare le percentuali dei partiti con quelle dei governatori, dato che il numero dei voti validi nei due casi è diverso. In particolare, Costantini ha preso circa 15.000 voti in più dei partiti appartenenti alla sua coalizione. Si tratta di una differenza assai significativa, che mi ha spinto ad analizzare più in profondità i dati sui valori assoluti dei voti ottenuti dai candidati governatori e dai partiti.

I dati per le elezioni regionali abruzzesi sono ora sul sito del Ministero, quindi possiamo usare i dati ufficiali. Cominciamo allora con il completare una delle tabelle del post precedente.

Elezione Reg. 08 Reg. 05 Reg. 00

Reg. 95

%Votanti 52,98 68,67 70,57 76,75
%Voti validi 50,05 63,68 65,57 68,33

Il numero nuovo inserito è la percentuale di voti validi, pari al 50,05%. Nel post precedente avevo espresso il dubbio che parte dell'aumento dell'astensione fosse dovuto alla riduzione del fenomeno tutto italiano dell'alta percentuale di schede nulle e bianche. La riduzione c'è in effetti stata, le nulle e bianche sono state intorno al 3% nel 2008 contro il 5% delle regionali 2005 e 2000. È ovvio che il fenomeno del non-voto è enormemente cresciuto, ma un po' meno di quello che i dati iniziali lasciavano pensare.

Un altro fenomeno interessante è dato dallo scostamento tra voti ai candidati governatori e voti ai partiti. Osserviamo anzitutto che, per come è strutturata la scheda, è possibile votare solo per un candidato governatore (tracciando la croce accanto al suo nome ma non accanto ad alcun partito) mentre non è possibile votare solo per un partito ai fini della rappresentanza consiliare (se si vota un partito il voto va anche automaticamente al candidato governatore collegato). Quindi, strutturalmente, i voti validi per governatore devono essere maggiori o uguali dei voti validi ai partiti.

In principio è possibile il voto disgiunto, ossia votare per un candidato governatore e per un partito di diversa coalizione, ma in questa elezione la cosa più comune sembra essere stata che parecchi elettori hanno votato solo per governatore e non per i partiti. In effetti la percentuale del 50,05% è calcolato usando i 605.104 voti validi per governatore. I voti validi dati ai partiti sono stati solo 542.577, pari al 44,88% degli elettori. In altre parole, circa il 5% degli elettori ha votato solo per il candidato governatore, evitando di esprimere una preferenza partitica. Come vedremo, si tratta in maggior misura di elettori di centrodestra.

Compariamo ora la serie storica dei voti assoluti ottenuti dai candidati governatori e dalle principali coalizioni dal 1995 ad oggi. Per il centrosinistra questi sono i numeri

Elezione

Reg. 08

(Costantini)

Reg. 05

(Del Turco)

Reg. 00

(Falconio)

Reg. 95

(Falconio)

Candidato gov. 258199 446407 378739 381051
Partiti 242305 424855 363718 371272
Differenza 15894 21552 15021 9779

Per il centrodestra la situazione è invece la seguente

Elezione

Reg. 08

(Chiodi)

Reg. 05

(Pace)

Reg. 00

(Pace)

Reg. 95

(Landini)

Candidato gov. 295371 311547 382353 373101
Partiti 256968 302335 364776 323969
Differenza 38403 9212 17577 49132

Avvertiamo che i voti non sono interamente comparabili tra elezioni, data la diversità delle coalizioni. Per esempio nel 2005 il centrosinistra includeva l'UDEUR e il centrodestra l'UDC.

Ho provato a calcolare il ''tasso di congruenza'' degli elettori delle coalizioni, ossia il rapporto tra voti ai partiti e voti al governatore. Il risultato è nella seguente tabella.

Indice di congruenza Reg. 08 Reg. 05 Reg. 00

Reg. 95

Centrodestra 87,00 97,04 95,40 86,83
Centrosinistra 93,84 95,17 96,03 97,43

Per esempio, per 100 elettori che hanno dato la preferenza a Chiodi, solo 87 hanno anche espresso una preferenza per uno dei partiti che lo sostenevano. Oppure, per vederla nell'altro modo, per ogni 87 votanti dei partiti di centrodestra, Chiodi è riuscito a raccogliere il consenso di altri 13 elettori che non hanno votato i partiti di centrodestra.

Il tasso di congruenza degli elettori del centrosinistra sembra essere abbastanza stabile, mentre è più variabile per il centrodestra. L'elezione del 2008 è stata chiaramente diversa dalle due precedenti per il centrodestra. Costantini invece, in termini di tassi di congruienza, ha ottenuto un risultato di poco inferiore al 2005.

Confesso di non saper bene come interpretare la differenza tra i voti a governatore e i voti ai partiti. Da un lato di può interpretare positivamente, come capacità del candidato di catturare consensi oltre l'area degli elettori appartenenti alla sua coalizione. Dall'altro si può interpretare negativamente, come un indice di scarsa affezione degli elettori ''di area'', che votano per il governatore della ''loro'' parte ma sono così dubbiosi che non riescono nemmeno a votare un partito della coalizione (e si tratta in generale di coalizioni eterogenee, con vari partiti tra cui scegliere). Credo che, al momento, non si possa dire molto di più.

1 commento (espandi tutti)

secondo me il 3% e' un errore fisiologico data il variegato sistema elettorale italiano. Ogni votazione ha regole diverse e una chiave di lettura , visto che gli errori sono da ambo le parti , puo' essere quella che molti elettori dopo aver messo la croce sul governatore , pensano che la votazione si sia conclusa .

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