Un passo indietro, due passi avanti.

19 ottobre 2009 palma

Il titolo è preso in prestito da V.I. Ulianov, dall'opera non omonima del 1904. Trattasi di un fenomeno inverso.

Il ministro Tremonti illustra a Milano la sua opposizione alla mobilità del lavoro. Incassa gli applausi delle organizzazioni della UIL (appena beneficiate dagli accordi separati, siglati con Federmeccanica, con supremo sprezzo della democrazia o della ricerca del consenso.)

Illustra, il ministro, come il "posto" fisso sia la base della convivenza sociale.

Il ministro Maroni illustra altrove come introdurre Islam nelle scuole sia un pericolo perché manca di dogmi chiari che si possano trasmettere. Fortunatamente l'insegnamento della religione cattolica presenta agli alunni dogmi chiari e poche discussioni.

Mentre qualcuno pensava che il pensatoio governativo si fosse calmato un pochino dopo i recenti rovesci alla corte costituzionale, i ministri nazionali inarrestabili marciano divisi, per colpire uniti, verso un unico obbiettivo. Un Gaullisme in salsa mediterranea, con molto cattolicesimo, solidale e intollerante.

Componenti centrali l'acquisizione di una acquiescienza delle opposizioni, ad esempio sindacali, per vie non poco truffaldine. In compenso si garantisce il posto fisso a chi si sottomette.

Si prega di produrre certificato di battesimo, e non ridicoli studi alla madrassa.

Tutto ciò dopo che un poveretto post-fascista si sognò di interpretare il pensiero del presidente della camera dei deputati, oggi inviso alla casta dirigente, sull'insegnamento della religione nelle scuole italiane.

Tutto ciò risponde al vero.

Vladimir Ilic Ulianov passò alla storia col nome di un fiume, Lena che traversa Yakutsk.

34 commenti (espandi tutti)

Sospetto che sua cattolicissima eccellenza - in odor di santità - l'esimio ministro Tremonti si preoccupi di combattere, in primis, la mobilità un particolare lavoro: il suo.

Ben si nota, infatti, come l'azione politica sia alquanto influenzata dal terrore che "la piazza" si ribelli - peraltro non isolato in tale approccio, tra amici ed avversari - e dunque il populismo vien sparso a piene mani. Tale calcolo di convenienza numerica continua a produrre geniali scempiaggini, di matrice socialista. Oggi s'inneggia al mitico posto fisso, ieri si è dato il via alla nuova Cassa - pardon, Banca - del Mezzogiorno, dopo aver sponsorizzato la balzana idea della compartecipazione agli utili.

Intanto, oltretevere si fregano le mani. Giungon voci che il pastore tedesco osi immaginare - prossimo passo verso un fulgido avvenire della nazione tutta - l'obbligo di rosario mattutino, non prima di regolare pagamento della decima, s'intende. Per il nostro bene.

 

Ragazzi sembra un sogno, anzi un incubo!

Poi uno si sveglia e pensa: "Questo è il governo degli annunci", quindi si rassicura e pensa che Tremonti non farà poi nulla per il posto fisso. O meglio, non facendo niente, farà in modo che chi il posto fisso ce l'ha, lo continui ad avere e non farà niente per chi ancora non ce l'ha. Non penso che il governo pensi di abolire la riforma Biagi, una delle poche cose buone che ha fatto, anche se incompleta (mancava la flessibilità per chi ha il posto fisso, ma appunto, qui abbiamo ormai perso le speranze).

Insomma a pensarci bene niente di nuovo: un governo che naviga a vista, tra roboanti proclami e in totale indiffirenza per la crisi, profonda e pesantissima, in cui l'Italia giace da anni.

In compenso non perde mai di vista la crisi (giudiziaria) in cui BS giace da anni.

Sono anni che sostengo che il conflitto di interessi è una chimera: l' unico interesse in gioco è il suo.

ma valà!? (cit. mavalà Ghedini)

 

La RAI

palma 20/10/2009 - 08:18

come sempre fu preveggente. Mi dicono (non lo vidi mai) che un programma di successo fu 

"indietro tutta!".

E' di oggi l'arguta intervista del prof. Buttiglione, filosofo, studioso, consumatore di Toscano antico, e dirigente politico (ex ministro etc.)

Ne cito un piccolo brano:

Bisogna controllare

chi dà i soldi per farle e dobbiamo

avere il diritto di sapere chi vi predica.

La qualità dell'insegnamento

nelle moschee è fondamentale:

si potrebbe studiare il Corano insieme

alla Costituzione.

 

L'aborto concettuale e' di oggi (si veda e.g. Il venezia quotidiano gratuito, 10\20\2009, p. 4)

Che al professore non venga neppure in mente di guardare l'opzione di non insegnare religioni, credo sia auto-evidente. 

Delle sue caratteristiche la migliore e' il consumo di Toscano. 

Re: La RAI

dd 20/10/2009 - 08:38

Che al professore non venga neppure in mente di guardare l'opzione di non insegnare religioni, credo sia auto-evidente. 

clap clap clap

Mi sorge l sospetto che questa intemerata del miistro tremonti, coerente con il suo 'pensiero' sia qualcosa che in fondo sa essere irrealizzabile. Trattasi di captatio benevolentiae finalizzata al consenso personale per motivazioni politiche. Il tema del dopo-silvio è sul tappeto. Ciò non toglie che tremonti abbia le idee confuse circa il secolo nel quale vive.

luigi zoppoli

Posso avanzare un'altra ipotesi? Segare quella poca erba che rimane sotto i piedi di una sinistra che vorrebbe tanto essere ancora socialista. Così facendo, elimina anche quel poco di "gioco protestatario" che essi pensano di poter giocare. Non importa che poi lo faccia, basta che lo dica ...

ESATTO! O siam solo dei complottisti?

Cos'è una dittatura, in fondo, se non un sistema politico in cui l'opposizione coincide col Governo?

questo è l'effetto...in italia l'opposizione si allinea al governo di sua sponte o quanto meno di sforzi (eventualmente anche fallimentari) in direzione opposta non se ne vedono

a qualche occhietto poco allenato ai libri di storia sembrerà, invece, che il clima stia migliorando, che sx e dx iniziano a dialogare tra loro, uniti per il bene del paese.

ma visto che nei libri di storia la parola dittatura ha un significato, che senso ha utilizzarla se nel caso in questione governo e opposizione concidono a causa dell'opposizione?

ed ad una persona x disinteressata ai massimi sistemi cosa cambia? non può scegliere. non può scegliere se stare con lo stato e con la mafia... figuriamoci...

cambia e come! se l'opposizione coincide col governo a causa del governo dovrebbe essere ben più difficile cambiare le cose rispetto al caso in cui l'opposizione coincide col governo a causa propria! nel secondo caso l'opposizione dovrebbe soltanto fare il proprio lavoro...

questo in teoria...ovviamente

balle

la scelta c'è eccome, sono gli elettori che non ne sono interessati.

Il PD non fa opposizione, d'accordo, ma IDV si.E' un'armata brancaleone da cui non mi aspetto nulla di buono tranne che mettersi di traverso a Silvio, ma col solito naso turato si può votare anche quella.O perfino le frattaglie comuniste.

Se non abbiamo un' opposizione migliore è perchè siamo un popolo di ignoranti e minus habens, non perchè il dittatore la soffoca.

Tremonti è audience-adaptive: insomma, lui va e dice quello che chi lo ascolta vorrebbe sentirsi dire...il bello poi è che non si capisce da quale stato di dissociazione politico-mentale emergano le sue dichiarazioni.

Infatti, non solo ha avuto rilevanti responsabilità di governo negli ultimi anni, quindi uno si chiede che cosa o chi stia contestando...ma poi sembra che stiamo uscendo da un periodo di iper-liberismo incredibile, quando è chiaro che non è così.

Secondo me, Tremonti aspira in alto, si accredita come un interlocutore accettabile per tutti...da qui  questo ecumenismo, hanno capito che il cavaliere è ormai un ronzino stanco.

SB non è un ronzino stanco, ma un autentico caimano capace di grandi colpi di coda, cosa è si vedrà alle prossime regionali, se riuscirà a portare a casa tutte le regioni in cui si vota è pronto a farsi santo subito, e qui si deve vedere quanto i suoi alleati gli remeranno contro, da una regione "persa" in poi si apriranno gli scenari, ma si deve vedere cosa esce dal PD (se esce qualcosa..).

Sono d'accordo con te che GT è auto-adattante all'uditorio, comunque mi sembra che scivoli sempre di più verso uno stanco socialismo paternalista, non gli vedo nè l'ambizione, nè la capacità di provare a soppiantare il grande capo.

Certo che sentire un ministro che a ogni intervista, ogni intervento, si rimangia quello che ha detto fino a quel momento è desolante, ti viene proprio da dire: "ma guarda in mano a chi siamo capitati".

O tempora, o mores ! Traduzione di Bondi : O tempi, o more (frutti di bosco). Traduzione di SB : Ma che bella mora (essere umano di sesso femminile).

Mario Mattoli

palma 20/10/2009 - 11:58

in "Toto' sceicco"  (1950, con Ubaldo Lay e Toto') indico' come si potesse prendere a schiaffi qualche marocchino, visto che "castigat ridendo mores"

 

 

(La scena e' superba.)

Non ci avevo pensato, ma hai proprio ragione. Anche a Repubblica hanno lo stesso timore...

... beh, non proprio lo stesso direi, no?

A loro, a Luciano Gallino per lo meno, la soluzione sembra ovvia: basta sorpassarlo a sinistra ed è fatta!

 

Si, certo! Il campo su cui giocano la partita è (era) proprio l'erbetta del PD.

Ma BS, ancora più svelto, ha rilanciato "Io sto con Tremonti, posto fisso e partite Iva sono un valore". Avevi proprio visto giusto.

AHAHAHAHAHAHAH COLOSSALE

Il posto fisso è un valore e non un disvalore. Così come sono un 'valore' le cosiddette partite Iva".

Gli italiani sono troppo il peggio!

ti riferisci al 68% che lo adora, al 20% che lo vota o proprio a tutti?

il 68% che lo adora? su che canale?

Elaboro su questa considerazione.

Il Pdl si sta trasformando progressivamente nella DC, e come nella DC sta formando le correnti per combattere eventualmente la guerra di successione a Silvio. Tremonti ha deciso di fare la corrente socialista, immagino entreranno tutti gli ex socialisti. Fini cerca di raccogliere consensi non solo tra i suoi ex-aennini ma anche tra i pochi sopravvissuti liberali o ex-radicali. Attendo di vedere la formazione della corrente papalina-cattolica, o perlomeno dell'emergere di un chiaro leader di tale corrente. Queste tre correnti sono in grado di raccogliere consenso trasversale e garantire sempre la maggioranza, a meno di cappellate esagerate.

Niente di nuovo sotto il sole. Se sono bravi a gestirsela (e visti gli avversari che sono talmente alla frutta che ormai si dedicano alle "politiche del calzino turchese") si beccano altri 50 anni di governo incontrastato. Come la DC.

Come diceva quel signore qualche tempo fa? Cambiare tutto per non cambiare niente, mi pare...

Attendo di vedere la formazione della corrente papalina-cattolica, o perlomeno dell'emergere di un chiaro leader di tale corrente.

Formigoni?

Concordo in pieno. D'altra parte c' é chi glielo permette di fare a costo zero. Mi spiego: ieri al tg3 hanno mostrato un intervista a marini in risposta alle dichiarazioni del ministro. Ovviamente ha subito gridato alla redenzione del ministro che fa parte di un governo "che ha fatto del liberismo la sua bandiera". Avrebbe magari potuto a quel punto spiazzare con una dichiarazione che andasse a ricercare il consenso di chi nel pdl non condivide, magari dandogli una pennellata di rosso per non scontentare i suoi pd: del tipo (correggetemi se dico boiate ,che non è il mio campo)  "Ormai é evidente la necessità di un mercato flessibile del lavoro, dotiamoci piuttosto di ammortizzatori sociali"

Provo comunque a pronosticare i risultati della dichiarazione di marini nei vari elettorati:

sx extraparlamenare: bravo marini, ma tanto voto ferrero

pd: niente di nuovo, anzi ora davvero non vi distinguo più, tanto vale alla prossima voto pdl, che se viene il terremoto mi ricostruisce la casa

pdl (o almeno nicchia liberale del): per un attimo le dichiarazioni di gt mi hanno messo dubbi, ma se questi (pd) li accusano anche di liberismo sfrenato, non oso pensare cosa farebbero loro. Dubbio fugato: pdl forever ( ci sarebbe anche l' astensione, ma se si sono turati il naso fino ad ora...)

Ai punti: gt 1, marini 0, italia -1

Il Socialismo è (ri)passato a Destra e non ce ne siamo neppure accorti. Sto leggendo un libro di Marco Revelli, Sinistra Destra, dove è spiegato che ogni volta che un'ideologia di Sinistra riesce ad andare al potere e a radicarsi, questa piano piano si porta a Destra, perchè quest'ultima vuole il mantenimento dello status quo (di qualunque ideologia), e all'interno della Sinistra si crea per natura un contro-potere che cerca di sorpassare il potere effettivo, anche se dello stesso schieramento. L'esempio più lampante è quello della prima Sinistra (Liberista) post-rivoluzionaria Francese che, una volta assunto il potere, si venne a trovare contro Robespierre & co. e che divenne Destra proprio perchè voleva mantenere la situazione raggiunta. Ed è più o meno quello che è successo adesso: l'Italia è un paese economicamente Socialista, o comunque con connotati fortemente Socialisti, e la Destra, populista per natura, mantiene queste posizioni. Il problema è che, come è già stato fatto notare, pure la Sinistra vuole tornare ad essere Socialista, il che crea parallelamente due "Destre" nella quale ha ovviamente più seguito la Destra naturale.

l'Italia è un paese economicamente Socialista, o comunque con connotati fortemente Socialisti, e la Destra, populista per natura, mantiene queste posizioni. Il problema è che, come è già stato fatto notare, pure la Sinistra vuole tornare ad essere Socialista, il che crea parallelamente due "Destre" nella quale ha ovviamente più seguito la Destra naturale.

L'Italia e' uno strano Paese ma non la definirei socialista.  Alla resa dei conti l'Italia e' maggioritariamente conservatrice (45-65%) e con una minoranza del ~35% di sinistra. Piu' che socialista, la societa' italiana e' statalista o meglio corporativa e anti-liberale. Per molti aspetti e' una societa' medievale e premoderna: nel centro-nord prevale ancora lo spirito di fazione dei guelfi e dei ghibellini e l'idea che ogni individuo debba affrontare le asperita' della vita protetto all'interno di una corporazione possibilmente tutelata dallo Stato. A Sud rimane lo spirito clientelare che si e' affermato a Roma a partire dal 100 a.C. con Mario e poi con Cesare e Augusto, che prevede uno Stato non democratico che dispensa favori e spettacoli comperando cosi' il favore delle sue clientele, possibilmente con una mediazione personalizzata. In un Paese del genere non c'e' spazio per un socialismo statalista uniforme rigorosamente pianificato, e nemmeno per un liberalismo che dia preminenza agli individui e in cui lo Stato sia al servizio degli individui piuttosto che delle corporazioni e delle clientele.

Non vorrei semplificare troppo con una battuta ma ci sta proprio bene:

in Italia si è socialisti con i soldi degli altri e liberali con i propri.

Suonerà un po' qualunquista ma mi sembra comunque esatto (forse perchè siamo un popolo di qualunquisti?).

E' lo stesso con la legge che dev'essere dura e inflessibile...per gli altri, ma va interpretata se riguarda noi.

Gli esempi si sprecano:"lavoratori stranieri senza permesso ? Via tutti. Quegli schifosi, ma le badanti no che mi servono." "sussidio di disoccupazione? Che si cerchino un lavoro quei fannulloni, tanto la mia ditta ha la cassa integrazione"

Per qualche strana ragione storica sembra non siamo in grado di pensare oltre il nostro tornaconto immediato o in termini di comunità (di paese neanche a parlarne).

 

Scusami, ho sbagliato termine. O meglio, non ne ho dato l'accezione giusta. Per Socialismo non intendevo la forma pura e dura (es. Cuba) con un'economia totalmente accentrata, ma quell'ibrido che ha caratterizzato il PS degli ultimi tempi, il quale mi è sembrato proponeva un'economia mista con molta più attenzione sul socialismo "archetipico" che sul capitalismo. Dopo se sbaglio ritratto subito, in quanto faccio fatica a trovare i veri pensieri dei partiti del pre-Tangentopoli, e tutta la mia conoscenza si basa su spezzoni letti qua e là: ma mi sembra che in questo caso la mia teoria regga.

Per Socialismo non intendevo la forma pura e dura (es. Cuba) con un'economia totalmente accentrata, ma quell'ibrido che ha caratterizzato il PS degli ultimi tempi, il quale mi è sembrato proponeva un'economia mista con molta più attenzione sul socialismo "archetipico" che sul capitalismo.

Si' sono d'accordo che questa forma di $ocialismo e' stata piu' congegnale agli italiani.  Il P$I non e' mai riuscito a sfondare oltre il 12-13% comunque, per gli elettori italiani erano piu' congegnali DC e PCI, piu' rassicuranti come amministratori e garanti di corporazioni e clientele, oltre che rispondenti almeno nel centro-nord allo spirito di fazione.

Beh De Michelis la nostra categoria la supportava...ah, se la supportava!

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