Qualcosa di buono

27 settembre 2010 Michele Rozzi

Perché succedono anche cose belle ed è giusto segnalarle! Perciò, se siete d'accordo, vorrei inaugurare una rubrica in cui segnalare belle notizie, piccole o grandi, così come facciamo per quelle brutte. Sentitevi liberi di segnalare passi in avanti che vi sembrano degni di nota. Io comincio con una cosa piccola piccola...

Siccome la governance conta, anche nelle aziende, è di oggi una notizia positiva per quelle società in cui la politica ha un ruolo nel fare nomine: sta per entrare in vigore un regolamento attuativo secondo cui una persona che ha avuto incarichi politici deve aspettare almeno tre anni prima di poter essere nominato nel Consiglio d'Amministrazione (CdA) nelle società partecipate dagli enti pubblici locali.

La nuova regola non si perde in distinzioni e si applica a tutti: sindaci e presidenti di provincia e assessori, certo, ma anche consiglieri, sia di maggioranza sia di opposizione, spesso oggetto di accordi fra le parti oppure favoriti nella carriera da un rovescio elettorale dei governi locali.

Certo, ci potranno essere sempre modi per aggirare lo spirito della norma, per esempio:

Il filtro introdotto dal regolamento non sarà sempre efficace: nulla vieterà, per esempio, gli accordi incrociati fra diversi enti per condurre, per esempio, un ex politico provinciale in una società del comune, e i confini dell'applicazione del regolamento lasciano fuori settori ricchi: una carica elettiva, quindi, chiuderà a chi la ricopre le porte dell'azienda dei trasporti, ma non di quella del gas.

Tuttavia, c'è da dire che questo rende più difficile la vita ai raccomandati o ai trombati della politica. Quindi per una volta possiamo augurarci che l'aumentata difficoltà, invece che perdere tempo ed energie ad aggirare lo spirito della norma, spinga le amministrazioni, o almeno alcune di loro, a fare una cosa che a molti può sembrare ovvia: nominare come amministratori coloro che sono più capaci di rendere buoni servizi, efficienza e utili e valutare gli amministratori esistenti sulla base di tali parametri.

Un piccolo passo, certo, ma nella direzione giusta!

18 commenti (espandi tutti)

Qualcosa di buono

agori 27/9/2010 - 22:48

Sbaglio o è un piccolo avvicinamento agli USA in materia di conflitto di interessi, come spiegato nel paragrafo Post Employment Restrictions di questo documento.

Forse vado fuori tema, ma troverei interessante anche paragonare i due sistemi giuridici sempre sul medesimo argomento. E' poi vero che SB non si potrebbe presentare alle elezioni? O troverrebbe più ostacoli dall' agguerrita opinione pubblica americana?

 

 

Ma chi l'ha fatto? Il governo e la maggioranza attuali o quelli di prima?

Mi associo alla domanda! Come è potuto succedere? Vorrei proprio sapere di chi è stata l'idea, e chi non la ha affondata (e perché, possibilmente). E' così non-italiano... kudos.

Se la norma è aggirabile come dici, non ho dubbi che sarà aggirata 100%. D'altra parte, se non fosse così, non sarebbe passata.

Premi Ig Nobel:

Economics Prize: Awarded to the executives and directors of Goldman Sachs, AIG, Lehman Brothers, Bear Stearns, Merrill Lynch, and Magnetar for creating and promoting new ways to invest money — ways that maximize financial gain and minimize financial risk for the world economy, or for a portion thereof.

Management Prize: Alessandro Pluchino (Italy) and colleagues for demonstrating mathematically that organisations would become more efficient if they promoted people at random.

(fonte)

 

Io non mi farei prendere dall'entusiasmo. Di queste norme ce ne sono a decine, ad esempio quelle che vietano a chi e' eletto in Parlamento di ricoprire la carica di Governatore di Regione o di Sindaco. Per non parlare dei divieti di assumere familiari o altre cosette del genere. Raramente vengono fatte rispettare (perche' non vi sono sanzioni immediate) e quando qualcuno ci prova tra cause, ricorsi, appelli etc. etc. passano molti anni.

Per chi avesse la memoria corta lasciatemi ricordare il limite di due mandati per i Governatori di Regione. Formigoni ed Errani l'hanno aggirato senza colpo ferire. Solo Grillo ne mena scandalo. Figuratevi se la casta si lascera' dissuadere da  norme (sarebbe meglio chiamarle grida) come questa che non prevedono sanzioni!

Sono d'accordo. Come la legge viene applicata è tutto.Diciamo che questo è solo un passo nella direzione giusta, poi magari l'altro piede fa los gambetto e cade tutto...

Qualcosa di buono

floris 6/10/2010 - 20:58

E se non tutto almeno l' inizio

Sarebbe forse più saggio aspettare l' approvazione, ma vista la convergenza bi-partisan mi sembra che la proposta di legge per l' abolizione delle restrizioni sul wi-fi possa entrare in questo post.

No "almeno l'inizio" non basta: è troppo facile avere buon intenzioni!

Se passasse questo principio, dovremmo stare a scrivere buone notizie qua ogni giorno, tipo questa.

Ok.

L'avevo postato solo perchè sembra che tutte le forze politiche siano d' accordo, al contrario della proposta di privatizzazione della rai. Ma in effetti è più saggio aspettare che diventi legge.

Link

Da quello che ho capito io una prova del concorso sarebbe stata molto simile ad una già presentata come esercitazione alla scuola notarile di Roma.

Dopo la protesta di alcuni partecipanti la prova viene annullata dalla commissione.

Insomma un gruppo di partecipanti che avrebbe potuto tacere a suo vantaggio (se hanno riconosciuto la prova vuol dire che anche loro l'avevano già vista) ha alzato la voce.

Io lo trovo un piccolo fatto positivo.

Versione alternativa:

dei partecipanti, contenti di vedersi assegnata una prova già svolta, hanno fatto partecipe del loro entusiasmo altri partecipanti che, non avendo avuto la stessa buona sorte, hanno denunciato la cosa.

oppure i concorrenti romani più preparati hanno ritenuto che la cosa avvantaggiasse altri concorrenti romani meno preparati.

C'erano 200 posti per 3000 candidati , non era un esame ma un concorso.

Chi lo vince indebitamente ne esclude un altro con merito.

E considerato quanto guadagna un Notaio la posta in gioco era tutt'altro che trascurabile.

Non è lo stesso ? Ok, tu dai per scontato che il denunciante fosse più preparato io questo non lo so. Sicuramente era svantaggiato ingiustamente ed ha quindi denunciato la cosa (giustamente sia chiaro), però non ci vedrei del "buono" solo del "giusto". Ci vedrei del buono qualora le cose fossero andate come nell'ipotesi di zbiz.

Non so se, ciò che intendo segnalare, sia qualcosa di buono. Ma la Banca Dati Normattiva, a me sembra qualcosa di indispensabile.

Le origini.

La nascita di Normattiva, risale a quasi dieci anni fa. Trae origine, esattamente, dall'art. 107, Legge 23 dicembre 2000, nr. 388, nota come Legge Finanziaria 2001.

 

Le caratteristiche.

Normattiva, come si legge cliccando su Il Progetto, è ancora un work in progress. Attualmente, infatti, il Progetto è giunto alla Fase 3.

Tra le altre caratteristiche, due mi sembrano di particolare rilievo:

1.  le Leggi, i Decreti Legge e i Decreti Legislativi, sono aggiornati articolo per articolo. Gli aggiornamenti tengono conto, oltre che di altre norme, anche delle Circolari, e, soprattutto, delle pronunce della Corte Costituzionale. Inoltre, in riferimento ad ogni singola norma, è possibile sapere quando, è intervenuto l'aggiornamento;

2.  i Riferimenti normativi, sono stati pensati con gli opportuni links, così facilitandone e velocizzandone la consultazione.

 

Perché Normattiva è indispensabile?

" Ignoràntia lègis non excùsat ": l'ignoranza della Legge, non scusa.

Si tratta di un brocardo, il cui senso, è ben noto agli studiosi del Diritto. Nel nostro Ordinamento, non è possibile invocare la non conoscenza della Legge, al fine di sottrarsi alla sua applicazione, ed eventuale sanzione. 

Il princìpio, trova la sua più naturale collocazione, nel Diritto Penale. Il Codice Penale, infatti, all'art. 5, sancisce quali siano gli effetti giuridici, dell'ignoranza di una norma penale 1.

Cosa c'entra, tutto questo, con Normattiva? Se, al cittadino, si chiede l'osservanza di una Legge penale - come di ogni altra Legge! -, al cittadino stesso, vanno forniti gli strumenti, affinché possa conoscere la Legge. E la conoscenza della Legge, è indubbiamente facilitata, quando si offre, al cittadino, gratuitamente, l'accesso all'intero corpus di Leggi attualmente in vigore.

Tra le altre cose, non sarebbe possibile realizzare Diritti e Doveri dei cittadini, previsti nella Parte I, Costituzione, se, al cittadino, non fosse data la possibilità di conoscere la Legge vigente. Conoscere, al fine di orientare il proprio comportamento, in modo conforme alla Legge stessa.

 

 

__________________________________

1  La Corte Costituzionale, nella pregevole sentenza 24 marzo 1988, nr. 364, ha dichiarato la parziale illegittimità costituzionale dell'art. 5, << nella parte in cui non esclude, dall'inescusabilità dell'ignoranza della legge penale, l'ignoranza inevitabile >>.

A séguito dell'intervento della Corte, l'art. 5, Codice Penale, va riformulato nel modo indicato, in sentenza, nelle ultime tre righe del Considerato in diritto nr. 28.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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