Per la sostenibilità del SSN: vaccinazione antinfluenzale obbligatoria per gli anziani

24 dicembre 2015 Paolo Piergentili

Facendo seguito al post di un paio di settimane fa, provo ad esemplificare con questa semplice proposta di legge come spingere programmi di prevenzione. È una proposta un po' provocatoria, forse, ma credo che ognuno dovrebbe essere messo di fronte alle sue responsabilità, specie chi si avvantaggia delle risorse che lo Stato, tramite il servizio sanitario, mette a disposizione. La collettività dice ad ognuno di noi: io ti assisto nel bisogno, con le tasse di tutti, ma tu devi far in modo che il tuo bisogno sia il minor possibile. E disincentivo i comportamenti non adeguati

Perchè faccio questa proposta su NfA? Perchè il tema non è tanto sanitario ma etico, politico, giuridico ed economico. Per cui, qual posto migliore di NfA?

Proposta di Disegno di legge: Obbligo alla vaccinazione antinfluenzale per gli assistiti dal Servizio sanitario nazionale di sessantacinque e più anni.

Relazione

Un’ampia e non controversa letteratura scientifica (vedasi sotto) dimostra che la vaccinazione antinfluenzale è sicura e protegge in modo efficace dall’influenza. L’utilità della vaccinazione è particolarmente evidente nelle persone con oltre 65 anni di età. E’ dimostrato che i soggetti vaccinati hanno una minor morbidità e mortalità rispetto ai soggetti non vaccinati e consumano meno risorse sanitarie particolarmente nei mesi invernali e primaverili.

Lo Stato, utilizzando le risorse che ogni cittadino mette a disposizione con le tasse, assicura ampia copertura sanitaria ai cittadini italiani, copertura che ha pochi uguali nel mondo, specie nelle nazioni con più di 15/20 milioni di abitanti. Di tale assistenza traggono vantaggio soprattutto le persone di tarda età. Tale onere per la collettività aumenterà nei prossimi anni con l’arrivo ad età avanzate della generazione del baby boom, che aumenterà notevolmente il numero di persone anziane.

Per poter continuare ad assicurare lo stesso livello di servizi, nonostante gli oneri crescenti, lo Stato mette in opera anche campagne di prevenzione che mirano sia a preservare la salute dei cittadini, sia a contenere la crescita delle risorse che impiega nell’assistenza sanitaria. Ogni cittadino ha il diritto e il dovere di prendere parte attivamente a queste campagne. In tal modo preserva la propria salute e contribuisce, con comportamenti virtuosi, a massimizzare i benefici derivanti dalle risorse che tutti noi, con le tasse, mettiamo a disposizione

Questa legge non è dunque una legge che punisce, ma una legge che promuove la responsabilizzazione di ognuno di fronte alla collettività.

 

Bibliografia

  •  Nichol KL, Wuorenma J, von Sternberg T.Benefits of Influenza Vaccination for Low-, Intermediate-, and High-Risk Senior Citizens FREE . Arch Intern Med. 1998;158:1769-76. doi:10.1001/archinte.158.16.1769
  • Nichol KL, Baken L, Nelson A Relation between Influenza Vaccination and Outpatient Visits, Hospitalization, and Mortality in Elderly Persons with Chronic Lung Disease Ann Intern Med. 1999;130:397-403. doi:10.7326/0003-4819-130-5-199903020-00003
  • Centers for Disease Control and Prevention. New Report Highlights Benefits of Flu Vaccine Atlanta USA, sept 2014, accesso del 16 dicembre 2015
  • Istituto Superiore di Sanità. Influenza, http://www.epicentro.iss.it/problemi/influenza/influenza.asp, accesso del 16 dic 2016

 

DISEGNO DI LEGGE

 

Art. 1 – Obbligo della vaccinazione antinfluenzale

Tutti gli assistiti dal Servizio sanitario nazionale di età uguale o maggiore a 65 anni compiuti hanno l’obbligo di sottoporsi ogni anno a vaccinazione antinfluenzale.

L’obbligo decorre dall’anno solare in cui si compie il sessantacinquesimo anno di età.

 

Art. 2 – La campagna di vaccinazione

Entro il 31 agosto di ogni anno il Ministro della salute, sentito l’Istituto superiore di sanità, con proprio decreto, stabilisce il programma di massima della campagna vaccinale e le caratteristiche del o dei vaccini da impiegare.

La conduzione della campagna vaccinale è compito delle Regioni e delle Provincie autonome di Trento e Bolzano.

Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente legge il Ministro della salute, sentito l’Istituto superiore di sanità, con proprio decreto, stabilisce le condizioni patologiche per le quali l’obbligo di vaccinazione non ha valore.

Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente legge il Ministro della salute, sentito l’Istituto superiore di sanità, con proprio decreto, d’intesa con la Conferenza Stato – Regioni, definisce il sistema informativo nazionale sulla vaccinazione antinfluenzale. Entro il 30 giugno di ogni anno l’Istituto superiore di sanità pubblica una relazione sull’andamento della campagna dell’anno precedente.

 

Art. 3 – Sanzioni

L’assistito che, avendone l’obbligo, non adempisse al dovere di vaccinarsi entro il 31 dicembre, perderà il diritto a qualsiasi esenzione dal ticket di cui fosse in possesso per tutto l’anno solare seguente. Inoltre, in caso di ricovero ospedaliero ordinario o in day hospital, sarà tenuto al pagamento di una compartecipazione alla spesa pari a 10 euro per giornata di ricovero. Il Ministero della salute, con proprio decreto, ogni tre anni provvederà ad aggiornare tale importo in relazione all’andamento dell’indice Istat del costo della vita.

24 commenti (espandi tutti)

Assolutamente d' accordo: ancor prima degli anziani estenderei tale obbligo a TUTTI, con sanzioni ben più pesanti: non hai vaccinato tua figlia dall' HPV ed è troppo tardi per farlo perché non è più vergine ? Fai ciao alla potestà parentale. Solo che l' imperante demagogia, i grillini contro le scie chimiche, ..., il Min salute che paga l' omeopatia, remano contro; le conseguenze: ritorno di malattie ormai quasi estinte e pure gravi, tipo pertosse e difterite. Poi, con lo stesso significato, le transazioni in contanti agli uffici postali, quando possano essere fatte anche on line o con smart phone o con bancomat dovrebbero essere assoggettate ad € 5 di commissioni: che ne pensa ?

Riflettiamo sui principi di responsabilità, da cui gli italiani fuggono

Che dire dell'impennata di decessi in Italia? Dai numeri provvisori sarebbero l'11% in piu' rispetto al 2014. Un po' per le mancate vaccianzioni, forse anche per il caldo estivo, vuoi che la sanità a quanto pare peggiora ...

Se vuoi su facebook nel gruppo Slow Medicine cìè un bel dibattito con alcuni dati di dettaglio. Bisogna ovviamente approfondire, ma il mio sospetto verte su tre fenomeni: a) un aumento "fisiologico" legato all'arrivo ad età a mortalità elevata della generazione del baby boom; b) il basso livello di vaccinazione antinfluenzale dell'anno scorso; c) il caldo torrido di luglio e agosto (infattic'è un notevole picco anche in questi mesi). Escluderei che sia legato al fatto che la gente non si curerebbe perchè non ha i soldi: tutti si scordano che i malati di malttie croniche e gli anziani non pagano il ticket, e che i ricoveri in ospedale sono gratis. lasciamo stare le ricerche-spettacolo del Censis!

Sono andato a spulciare il database ISTAT, fermo pero' ancora a agosto 2015 (compreso).
Questi sono, rispepetto al mese corrispondente dell'anno precedente, i differenziali e le relative %.
A parte maggio e parzialmente giugno, che sono nella norma, spiccano i dati dei primi 4 mesi dell'anno (in particolare febbraio con quasi il 19% in piu') e dei due mesi estivi (addirittura +20%).

Mese 2015 Casi in + %
Gennaio 6130 10.36%
febbraio 9702 18.87%
marzo 7543 13.97%
aprile 4491 9.04%
maggio -408 -0.82%
giugno 2449 5.39%
luglio 9454 20.29%
agosto 5794 13.26%
Totale 45155 11.30%

 Anche in Francia, relativamente a Luglio, trovo tracce sulla stampa italiana di un aumento di decessi ma in forma limitata (+9%). Bisognerebbe leggere la stampa locale.

Se accedi a facebook in questo gruppo vedi una ampia discussione e dati più dettagliati. Ho fatto qualche elaborazione anche io anche sula variazione 2014 - 2013. Esiste un trend di aumento del numero dei morti dato che sta arrivando ad età avanzata la generazione del baby boom. I tassi di mortalità età specifici rimangono più o meno costanti da un anno all'altro, quello generale aumenta. Nel 201 inoltre ci sono questi due picchi, uno invernale (influenza?), l'altro estivo (il gran caldo di questa estate?).  Esplodendo per aree geografiche, le Isole non mostrano incrementi (ho visto solo gennaio), il nord est ha un incremento pari al doppio di quello del nord ovest.. Ci volgiono ulteriori approfondimenti però, c'è anche la variabilità statistica da considerare

Il gruppo è chiuso e dando un'occhiata generale non so se valga la pena entrare nell'ennesimo gruppo. Ho dato un'occhiata anche alla variazione 2013-2014 e mi pare che tutto sommato i dati fossero stabili, con un saldo di morti 2014 inferiori a quello del 2013 (3.73% in meno).

2014        
Gennaio -745 -1.24%    
febbraio -2184 -4.07%    
marzo -141 -0.26%    
aprile -116 -0.23%    
maggio 809 1.66%    
giugno -108 -0.24%    
luglio -1704 -3.53%    
agosto -3900 -8.19%    
settembre 3217 7.35%    
ottobre -159 -0.32%    
novembre 1257 2.69% Totale 2014 %
dicembre 1394 2.65% -2380 -3.73%

Piuttosto noto che attorno al tema si stanno scatenando - al grido "come una guerra" - i soliti dispensatori di demagogia e populismo. Colpa dello Stato che ci affama (i soliti anarco-libberali), colpa dello smog (Grillo) e dell'Euro (Marco Giordano su Libero).  Aspetto Vendola o Fassina ed indovino già gli argomenti. Voi?
Insomma ognuno cerca di metterci il cappello e, nel caso di Grillo, di sviare l'attenzione rispetto alla sua personale battaglia contro i vaccini.

Bisogna considerare nella legge i casi che non possono essere vaccinati per problemi medici vari.
Bisognerebbe includere quindi una clausola che stabilisca le eccezioni, sotto responsabilità dle medico curante.

tutti sanno che i vaccini sono preparati con mesi di anticipo e che nel frattempo il virus può essere mutato e quindi il vaccino inefficace. Inoltre la coperura non è mai assoluta ed esistono sempre possibili effetti colaterali.

Per non parlare poi di altri vaccini tipo quello contro il papilloma virus.

Ma il punto è un altro: vietiamo a tutti di fumare, gli obesi a dieta coatta, i magri ad alimentazione forzata ... di qui ad invitare malati cronici al suicidio assistito il passo mi pare breve.

I trattamenti obbligatori, sanitari e non, mi riportano automaticamente ai regimi totalitari.

ci sono studi a iosa che lo dimostrano. Si fanno campagne di vaccinazione quando il rischio di vaccinarsi è inferiore a quello di non vaccinarsi. Questo vale per moltissimi vaccini. Sul papilloma, hai ragione, andrebbe fatto un discorso a parte.

A rigore, una vaccinazione non è una cura, cui nessuno può essere costretto (lo dice la costituzione). E' un intervento preventivo, si fa sui sani. Infatti esistono vaccinazioni obbligatorie: (tetano, polio, etc.) anche se su queste sono stati fatti interventi un pò demagogici e poco scientifici da parte di questo o quel politico (es. Zaia).

Io qui però faccio questo ragionamento: la collettività ti mette a disposizione un presidio sanitario gratuito, sicuro ed efficace per salvaguardare la tua salute. Tu lo rifiuti. Se poi ti ammali, mi pare giusto che i costi aggiuntivi che crei alla collettività ricadano, almeno in parte, su di te. Togliamo la parola Obbligtorio, diciamo Assunzione di responsabilità per il rifiuto di interventi sanitari sicuri, forse questo fa apparire la cosa meno nazista. Ma il punto è proprio questo. Responsabilità per i costi che creo con comportamentii inappropriati

Se le norme sono decise dalla maggioranza dei cittadini in modo democratico non possiamo invocare il regime totalitario, anche se ci possono essere dei rischi di scarsa tutela delle minoranze. Qui tuttavia la norma appare sensata e ragionevole, più o meno come l'obbligo delle cinture di sicurezza: io mi impegno a soccorrerti e curati in caso di incidente stradale, ma tu ti impegni a minimizzare preventivamente i rischi di un eventuale incidente.

Il totalitarismo non è definito dalla natura dittaotoriale del regime, ma dall'identificazione dello stato con la società e dall'assenza di un'ambito assolutamente privato in questa. Anche se storicamente i totalitarismi sono stati dittatoriali, non c'è niente che in principio impedisca ad una democrazia di essere totalitaria (se non la fede nel desiderio di libertà della maggioranza). In effetti si può sostenere che questa è esattamente la direzione in cui si sono mosse le democrazie occidentali, con le loro tasse sempre più alte, regolazioni sempre più stringenti e sfere private sempre più ristrette.

Detto questo la norma, al contrario dell'obbligo delle cinture di sicurezza, non mi pare totalitaria, semplicemente perchè, malgrado l'uso provocatorio delle parole, non prevede alcun obbligo o sanzione (farti pagare per quello che ottieni non è una sanzione, è uno scambio). Al contrario, aumenta la libertà dei cittadini consentendogli di scegliere se comprare o meno un particolare servizio. 

Obbligare gli anziani a vaccinarsi puo' esser giusto per ragioni umanitarie, ma va in direzione contraria alla sostenibilita' del SSN (nonche' del sistema previdenziale): gli anziani non vaccinati hanno maggiore probabilita' di ammalarsi e morire, con cio' azzerando gli oneri assistenziale e pensionistico. Come ebbe a notare Arthur Schopenhauer, "Obit anus, abit onus"...

... siamo in un sistema che promuove la salute. Non curare le persone perchè morendo così non costano più, non mi pare un discorso accettabile! E poi devi considerare che la non vaccinazione aumenta la mortalità, ma anche i costi perchè aumenta molto di più la morbidità (quindi più ricoveri, accertamenti, medicine, etc.). Considera che i deceduti sono una frazione dei malati. In altri termini la non vaccinazione provoca un aumento della morbidità, ed una frazione di questi, che col vaccino non si ammalerebbero, poi muore. Quindi i costi aumentano, credimi, e di molto. Risparmieremmo un pò sulle pensioni, ma mi rifiuto di seguirti su questo percorso.

Infatti ho detto che "Obbligare gli anziani a vaccinarsi puo' esser giusto per ragioni umanitarie": l'analisi economica e' nello spirito della "modesta proposta" di Swift. Del resto, che commenti ti aspetti su un blog di adepti della Dismal Science? ;-)  

Mah...

Mic 25/12/2015 - 14:45

Secondo me vi siete avventurati su sentieri assai scabrosi.
L'idea di obbligare qualcuno a farsi somministrare un farmaco per non pesare troppo sul SSN mi sembra un proposta di stile nazi-sovietico. Opinioni personali, comunque.
Però potrei proporre come alternativa, invece di una coercizione a fare una cosa, un divieto di farne un'altra (sempre intervento coercitivo, ma non invasivo del proprio corpo, che, onestamente, mi sembra un po' eccessivo): per esempio, vietiamo a tutti gli appassionati di motocicletta di andare per le strade con quei mostri da 1000 CV, perché ci costano l'iradiddio in SNN, Vigili del Fuoco, Forze dell'Ordine, etc. Non parliamo poi della possibilità di evitare molte chemioterapie vietando il fumo, o il consumo di carne. E, perché no?, vietiamo del tutto le emissioni nocive, sono migliaia di morti ogni anno, dimostrati da vari studi. Quindi? Lo so, in un sito di economisti, mi direte che così blocchiamo il sistema. Eh, disputa antica, dai tempi di Bob Kennedy. In fondo, anche le ambulanze, i carri funebri e le pallottole che ammazzano qualcuno fanno P.I.L.
Confesso di non avere molte risposte.
PS: sono perplesso sui vaccini (non contro, perplesso) ma non sono un grillino complottista, non credo alle scie chimiche né tantomeno ai complotti tedeschi per strozzarci. Giusto per chiarire che le posizioni possono essere molto variegate. Vi leggo spesso perché spesso sono d'accordo con voi, ma questa volta no.
In ogni caso si discute. E buon Natale a tutti.

niente obblighi

dragonfly 25/12/2015 - 15:49

via l'art.1 della tua proposta, che pare fatto apposta per consegnare la discussione a quelli che si perplimono sui vaccini. finirebbe tutto in vacca, però dopo migliaia di ore/uomo sprecate.

in via amministrativa, si conceda l'esenzione ticket,  che non rientra nei diritti universali dell'uomo,  solo a chi è vaccinato. l' assicurazione mi fa pagare meno la clausola guida esperta, oppure l'uso della  scatola nera, e nessuno mi pare obietta.

In realtà ho inserito la parola obbligatorio per essere sicuro di provocare reazioni. Si veda il dibattito su Facebook nel Gruppo Slow Medicine

In effetti credo che possa essere sufficiente: in tanti sono pronti a inalberarsi purche' non gli costi NIENTE. Basta che siano chiamati a pagare un piccolissimo costo per sostenere le proprie convinzioni e si tirano subito indietro. Aggiungerei il vaccino contro il pneumococco al "pacchetto" esenzione.

Ok, ora che abbiamo le reazioni, mi pare comunque che il concetto di base della tua proposta orbiti attono ad incentivi o disincentivi (es Ticket).
Ritengo quindi che l'idea potrebbe essere estesa a tutte le età. Per esempio in ambito lavorativo le ore perse per l'influenza sono parecchie (900'000 giorni, stimati nel 2008) e si potrebbe anche dire ai lavoratori che se siete vaccinati ma vi ammalate lo stesso di influenza i giorni di assenza vi vengono pagati mentre se non avete fatto il vaccino e state a casa 5 giorni per influenza allora tutti i giorni non vi saranno pagati in busta. Non servono quindi obblighi, ma solo incentivi.

Naturalmente la mia è solo una provocazione giusto per "vedere di nascosto l'effetto che fa" sui sindacati e sulla Corte Costituzionale.

Per me è abbastanza chiaro che solo vaccinando una gran parte di popolazione possiamo offrire anche a bambini ed anziani quella immunità di gregge che protegge anche i non vaccinati, quelli che cioè pur volendo non possono perché hanno problemi con sistema immunitario o per cause diverse non possono vacccinarsi. Quindi estenderei a tutti incentivi e disincentivi.

anche perchè mi sembra strano se io lavoratore vado a sciare e mi rompo una gamba, il datore di lavoro mi debba pagare comunque lo stipendio. Siamo come al solito in un sistema di non responsabilizzazzione e mammocratico. Posto che la tua idea sui lavoratori che si ammalano avrbbe bisogno di qualche aggiustamento tecnico (tipo la diagnosi di influenza si fa solo con isolamento virale, il vaccino non protegge dal raffreddore e non al 100%) credo la strada sia quella.

Tecnicamente parlando, non so in Italia ma nel mondo occidentale di solito funziona così: il lavoratore è assicurato per gli infortuni. Come tale paga un premio ed ha diritto a quanto contrattualmente stabilito dal contratto di assicurazione, sempre che l'infortunio non sia legato a sport "estremi", per cui serve un'ulteriore assicurazione. Davvero in Italia sono i datori a pagare?

Non sono un esperto , ma l'idea che per ogni singola patologia evitabile con i vaccini si possa concedere un esenzione dal tiket condizionata alla vaccinazione mi sembra fattibile e responsabilizzante, sarebbe un inizio e non comporterebbe nessun obbligo

Tutta la trattazione dei precedenti post dell'articolista Gentili a favore di un servizio sanitario gestito direttamente dallo Stato (lo "stato dottore") si fonda sull'ipotesi che il medico privato convincerebbe troppo facilmente il cittadino a "sovracurarsi".

Ora, al contrario, egli propone una cura obbligatoria perché il cittadino, al contrario, non si lascerebbe convincere.

Tutto ciò mi sembra un po' "vago".

Noto anche la riedizione del termine "sostenibile". La cui "vaghezza" lo stesso autore aveva già evidenziato (giustamente) nel suo precedente articolo.

La mia opinione, invece, è che bisognerebbe smetterla di considerare il cittadino come un imbecille, e rendergli la responsabilità delle sue azioni. L'unico vero scopo dell'autorità pubblica dovrebbe consistere nella difesa della sua libertà di prenderle.

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