Stai pensando di astenerti dal voto? Parliamone

Se stai pensando di non andare a votare, ti chiediamo di fermarti qualche minuto a parlarne con noi commentando questo articolo.

Si sente spesso dire che gli indecisi sono il primo partito, ma vale veramente la pena di andare a votare oppure è preferibile astenersi? Noi abbiamo anche una certa idea su cosa sia meglio FARE  e per questo abbiamo deciso di invitare tutti gli indecisi a discuterne su questo blog. Inserite nei commenti tutte le vostre perplessità e i motivi per i quali ritenete che non valga la pena andare a votare e ne discuteremo insieme. In attesa delle vostre domande proviamo scorrere quelle che si sentono più di frequente in giro

A che serve andare a votare con questa legge?

Questa legge è uno schifo: siamo i primi a dirlo. In realtà tutti lo ripetono: solo che sinistra, centro e destra hanno prima votato il “porcellum” (Pdl, Lega e centristi), poi l’hanno mantenuto (Pd e Sel) e infine, quando c’è stata una vaga possibilità di cambiarla durante l’ultimo anno, si sono impegnati a trovare soluzioni peggiori (tutti). La realtà è che questa legge fa comodo ai partiti della Seconda Repubblica: chi non crede alla meritocrazia e alla competizione non può che volere una legge il cui prodotto è un parlamento di cooptati. Fare per Fermare il declino la pensa in modo molto diverso: la nostra posizione sulle riforme istituzionali si trova qui:

Votare Fare per Fermare il declino serve a dar forza a chi, davvero, vuole cambiare questa legge elettorale. Il nostro impegno a modificare la legge è garantito dal fatto che

  • abbiamo fondato questo partito per realizzare quelle riforme di cui il paese ha bisogno e che la attuale classe politica, da destra a sinistra, non ha la capacità, l’interesse o la volontà di portare a termine;
  • siamo un movimento costituito da persone che non hanno mai fatto politica e non hanno interesse a farla, dunque non abbiamo alcun interesse mantenere un meccanismo poco trasparente e antimeritocratico, che contrasta con i nostri valori

Da questo punto di vista, provenendo dalla società civile e non avendo mai tradito le promesse fatte, poiché ci presentiamo per la prima volta, siamo molto più credibili dei partiti tradizionali nell’impegno a intervenire sulla legge elettorale.

Cosa può cambiare il voto di una sola persona?

Statisticamente parlando, hai ragione: il voto di un singolo conta poco più di nulla. Ma i milioni sono fatti di individui. Se vogliamo davvero cambiare le cose, dobbiamo impegnarci ciascuno nel suo piccolo, mettendoci la faccia. Se però sei sinceramente convinto che il voto di una sola persona sia irrilevante, allora vogliamo sfidarti: convinci altri 10 conoscenti a votare Fare per Fermare il declino, e chiedi a loro di fare altrettanto con 10 persone di loro fiducia. Scommettiamo che, in questo modo, prenderemo i milioni di voti che ci permetteranno di dare una spallata alla Seconda Repubblica?

Quando si dice che gli astenuti sono il primo partito, significa che se tutti quelli che si astengono riuscissero a coordinarsi potrebbero scegliere il partito che governerà il paese. Per farlo, tuttavia, dovrebbero avere un’alternativa accettabile da poter scegliere, mentre in genere l’astensione e determinata proprio dalla mancanza di valide alternative. E’ per questo che abbiamo dato vita a FARE per Fermare il Declino, perchè anche noi riteniamo che nessuna dei vecchi partiti sia accettabile e che votare il “meno peggio” significhi mantenere il sistema di malgoverno, che con la collaborazione di destra e sinistra ha portato il nostro paese sull’orlo del baratro.

Anche noi ci saremmo, forse, astenuti o avremmo dato un voto di protesta (ad es Grillo). Poi abbiamo deciso che questo paese merita un’opportunità; che mentre eravamo troppo occupati a lavorare, il paese è stato governato da una classe politica e dirigente composta da incompetenti quando non da veri a propri disonesti. E’ proprio perchè condividiamo il tuo giudizio sui partiti tradizionali che abbiamo dato vita a un movimento nuovo con il quale intendiamo restituire la sovranità alla parte migliore del paese, quella che vive di lavoro e impegno e non di politica e sussidi. Per questo ti chiediamo di darci un’opportunità.

I partiti sono tutti uguali, che differenza fa sceglierne uno, fosse anche il meno peggio?

Non è vero: i partiti non sono tutti uguali. Si assomigliano molto, seppure con irresponsabilità e tic diversi, i grandi partiti della Seconda Repubblica: Pd, Pdl, e l’accozzaglia da cui è nata la Lista Monti. Sono uguali i partiti costituiti da politici di mestiere (o dai mestieranti della politica come diceva un saggio) e operanti nell’interesse proprio o al limite di poche minoranze organizzate. Noi siamo diversi e per questo abbiamo cercato di costruire un soggetto politico differente. 

La rottura con i partiti tradizionali e con chi aveva un’esperienza politica troppo significativa (che ci ha complicato la vita non poco), il limite a due mandati per ogni candidato con divieto di qualsiasi cumulo di cariche, il rifiuto del finanziamento pubblico sono tutti elementi che demarcano la distanza tra noi e quei partiti tutti uguali che ti hanno fatto passare la voglia di andare a votare.

Per una volta vogliamo dare ai cittadini la possibilità di votare il meglio e non il meno peggio.

La politica non mi interessa, non ci capisco niente.

Il disinteresse per la politica e’ comprensibile: i politici sono a caccia di poltrone, la loro comunicazione e’ fatta di slogan e promesse che poi non trovano riscontro nelle scelte in parlamento. 20 anni di berlusconi, ma anche di craxi, mani pulite & co, ci hanno abituato ad una politica costituita  dal perseguimento dell’interesse personale e mai in un confronto onesto per il perseguimento del bene comune. Noi non possiamo garantirti di essere diversi, ma almeno la nostra reputazione e’ intatta: i nostri candidati vengono tutti dalla societa’ civile, e hanno promesso di tornarci al massimo dopo due legislature. Abbiamo stilato un programma chiaro e facilmente “misurabile”, nel senso che e’ facile vedere se l’abbiamo rispettato o meno. Abbiamo nominato una commissione di garanti non appartenenti al partito che verifichi l’operato dei nostri parlamentari informando gli elettori con una relazione annuale.

Tanto vince Bersani/Monti/Berlusconi: votare per una formazione piccola come la vostra è inutile, tanto vale stare a casa.

E’ vero che con milioni di votanti nessun voto strettamente parlando e’ utile. Pero’ in particolar modo quando nel nostro caso e’ importante far sentire che la maggioranza silenziosa e’ stanca. La scheda bianca o nulla e’ un voto a favore dei partiti tradizionali, perche’ disperde la protesta contro di loro. Un voto per FARE e’ un voto che porta questa protesta in parlamento, per essere esercitata in modo piu’ efficace.  L’dea del “voto utile” è una trovata dei vecchi partiti per mantenere lo status quo ed è smentita anche dalle rilevazioni sulle intenzioni di voto: non esistono due poli principali che rendono le altre forze politiche irrilevanti. Ci sono almeno altri due giocatori rilevanti ossia Monti  e il movimento a 5 stelle e due ulteriori nuovi entranti ossia FARE per fermare il declino e Rivoluzione Civile di Ingroia. Esiste una la possibilità che neanche un accordo tra PD e Monti riesca a garantire una congrua maggioranza al senato dunque i giochi sono assolutamente aperti e ogni voto, anche il tuo voto, è utile.

Se pensavi di astenerti vuol dire che condividi il nostro disappunto per la classe politica esistente  dunque i due poli vecchi e il partito finto-nuovo  non fanno per te, ti resta il voto di protesta per Grillo  oppure potresti prendere in considerazione le nostre proposte  se ti va di comunicarci le tue perplessità nei commenti saremo felici di risponderti.

Appello conclusivo: prima di astenerti parlaci delle tue motivazioni.

Abbiamo scritto diffusamente perchè crediamo che valga la pena di votare per FARE e mettiamo a tua disposizione l’area commenti di questo sito per discutere dei motivi per i quali vorresti astenerti oppure di qualunque perplessità tu abbia sul nostro programma: quanti altri partiti lo fanno? Perchè non approfittarne?

237 commenti (espandi tutti)

mi lascia molto perplesso chi fino all'altro ieri "patteggiva" per il pifferaio magico (SB) o per chi lo ha definito pifferaio magico (MM). Stamani riflettevo sul fatto che tra i tizi che servono alla festa dell'unità e sono (stati) persuasi da un'ideologia sbagliata e chi è stato persuaso per anni dallo showman di arcore che prometteva la rivoluzione liberale, non saprei chi mi sta umanamente piu' simpatico (ovviamente Berlusconi resta l'impresentabile), quindi non voto.

 

ciao, massimiliano

Ciao Massimiliano,

comprensibile la sfiducia vs Destra e Sinistra e Centro.

Perchè non prendi in considerazione uno dei movimenti nuovi come FARE oppure M5S?

No Grillo mi "fa paura". No Fare perchè composto per 3/5 (forse piu'? Forse meno?) da chi fino all'altro ieri patteggiava per pifferaio magico (SB) o per chi lo ha definito pifferaio magico (MM). Mi sbaglio? 

No, non ti sbagli. Anche Giannino afferma di avere votato Berlusconi (alla fine dell'articolo: http://www.fermareildeclino.it/articolo/ci-vuole-un-ordinamento-tributario-civile-cosa-che-qui-in-italia-non-abbiamo) 

Ma il punto é che non si può sapere ex ante se il votato manterà le promesse. Alla prima candidatura Berlsconi si proponeva come "rivoluzionario" liberale (e Fare è un partito liberale), ma nessuno poteva prevedere che in realtà fosse solo un oppurtunista ingnorante arrapato. E molti di Fare l'hanno votato per il suo programma liberale. 

L'azione che dovresti valutare non è quella di aver votato Berlusconi ex ante, ma di esserci completamente dissociati (ex post) dalla sua figura marcia.

 

Dai, non scherziamo! I più svegli l'hanno capito immediatamente e non l'hanno mai votato. Mai. Poi ci sono quelli, forse più ingenui, che si sono prima lasciati abbindolare e  in seguito si sono pentiti per averlo fatto (votato in buona fede) e tra questi anche OG. Ma affermare che "nessuno poteva prevedere..." è sbagliato. Sorry.

 

Beh dipende quanti anni avevi all'epoca. Io nel '94 14 anni, diciamo che capivo pochino. Prime politiche, 2001, l'ho votato pensando che potesse realizzare il programma del 1994 visto che la leggenda dell'epoca parlava di sindacati coalizzati contro la riforma delle pensioni. Poi le delusioni continue mi han fatto cambiare idea. A parziale scusante, con una sinistra come quella di oggi non avrei avuto problemi a cambiare approccio, ma vorrei ricordare che quella di fine anni '90 era quella dei lavori socialmente utili, del lavorare meno lavorare tutti, dell'anche i ricchi piangano e altri begli slogan che sembravano piovuti dagli anni '70. 

In realtà anche dire che era possibile prevedere il fallimento delle millantate promesse liberali di Berlusconi è frutto di ingenuità, anche se era evidente che il 99% del suo programma era becchime per i polli se la sua politica fosse stata nella normale amministrazione rivolta nella giusta direzione non saremmo nella situazione attuale, e ciò era senza dubbio meglio dello statalismo di molta sinistra.
Faccio notare che io non ho mai avuto fiducia sufficiente nel SIlvio da votarlo, mi sono sempre accontentato di quel pazzo di Pannella, ma che fosse possibile considerare Berlusconi il meno peggio mi è sempre sembrata un opinione rispettabile.

Tra chi ha votato certi partiti e chi ne è stato esponente di spicco.

La scarsa fiducia in B&Co è giustamente motivata dal fatto che hanno fatto delle promesse che non hanno mantenuto.  

FARE  propone persone che non hanno mai fatto politica e anche una serie di meccanismi esterni (vedi il comitato dei garanti) per verificare che si tenga fede agli impegni presi.

dove la leggo

scrooge 15/2/2013 - 17:16

dove la leggo la cosa del comitato dei garanti?

Ecco

andrea moro 15/2/2013 - 19:00

Ecco l'elenco http://www.fermareildeclino.it/fare/garanti

Io sono tra quei 2/5 che non ha mai votato berlusconi e non l'avrebbe mai fatto nemmeno sotto tortura e che non ha mai ammirato Monti che ho sempre ritenuto un Democristiano travestito da signore per bene. Perche' mi sono unito a FARE? Perche' mi fanno molto piu' paura quelli che non cambiano mai idea. Ammiro quelli che sono disposti ad ammettere un proprio errore e a lavorare per correggerlo.

Gli americani dicono "fool me once, shame on you; fool me twice shame on me".

Guarda sono solidale, ho fatto cosi' negli ultimi 10 anni... Pero' il paese e' andata a pu**ane (in tutti i sensi!) comunque, quindi a questo giro torno a votare (anzi gia' fatto a dire il vero!) gia' che c'e' un partito che valga la pena votare, finalmente.

Dal momento che proponiamo il voto per FARE come alternativa all'astensione può tornare utile riportare qualche domanda frequente sul ns movimento.


Perché non vi siete alleati con nessuno?

Sin dal principio abbiamo dimostrato la massima apertura nei confronti di tutti coloro che fossero disponibili a condividere il nostro programma e i nostri valori e non fossero eccessivamente compromessi con la classe politica responsabile del declino del paese.

Questa apertura ci ha portato stringere ottimi rapporti con importanti realtà della società civile quali ad esempio l'associazione Imprese che Resistono.

Non possiamo tuttavia accettare alcun compromesso che metta in discussioni le parti fondamentali del nostro programma (ad es abbattimento del debito mediante alienazione di attivi patrimoniali, riduzione della spesa pubblica e della pressione fiscale etc) o che comporti l'alleanza con esponenti della vecchia casta politica che ci candidiamo a sostituire.

Perché non vi siete alleati con Monti?

Abbiamo comunicato in varie sedi sia pubbliche che private la nostra apertura nei confronti del Presidente Monti, tuttavia non è stato possibile raggiungere un accordo. L'agenda del professore, ancorché in linea di massima condivisibile si presenta tuttavia troppo generica, priva di indicazioni numeriche dettagliate, lacunosa per quanto riguarda la regolamentazione del sistema finanziario e ambigua nei riferimenti ad una eventuale patrimoniale con finalità redistributive.

In sintesi con Monti manca l'accordo su importanti specifiche quantitative e ci lascia perplessi l'accordo con di esponenti di spicco della classe politica incombente quali Fini e Casini

Quello per voi è un voto inutile?

No votare per FARE è oggi l'unico voto utile. L'unico voto di sincera rottura con la classe politica che ha rovinato il paese (dal PDL al PD) che abbia anche un solido programma di riforme (a differenza del movimento 5 stelle ed altre realtà similari). Non possiamo essere certi del risultato che raggiungeremo, ma siamo consci di essere l'unica possibilità che in questo paese venga avviato un serio piano di riforme e che qualcosa possa cambiare. Se vincerà l'asse PD-Monti avremo un governo gattopardo che non potrà risolvere i problemi del paese perché non li comprende (o non gli fa comodo comprenderli), certo si tratta di un male minore rispetto ai danni che potrebbe fare l'armata di Berlusconi, ma perché accontentarsi del meno peggio quando esiste una reale alternativa?

In cosa siete diversi dagli altri?

Quello che vogliamo è Rompere il monopolio dei vecchi partiti

Fare in modo che gli italiani da sudditi ritornino ad essere cittadini

Persone che possono incidere sul governo del proprio paese esercitando il diritto di voto.

Se la politica è in mano ai mestieranti, a quelli che non hanno mai lavorato e che non hanno idea dei problemi della gente che lavora allora il voto dei sudditi non conta nulla.

Noi vogliamo riprenderci la sovranità popolare e vogliamo farlo in modo pacifico: mandando a casa chi è stato sedotto dal potere e non riesce più a farne a meno

Possiamo candidarci a farlo perché abbiamo sempre lavorato e non abbiamo intenzione di smettere per andare a scaldare una sedia

Quali sono i vostri valori?

Intendiamo arrivare al traguardo utilizzando Trasparenza, Responsabilità, Competenza.

Trasparenza significa che chi rispetta le regole non ha niente da nascondere

Ogni euro amministrato dallo stato è un affare che riguarda tutti i cittadini e deve svolgersi alla luce del sole

Responsabilità significa che chi sbaglia paga, che deve essere chiaro a tutti chi fa cosa e come i risultati si discostano dalle aspettative

Competenza significa che NON possiamo fare tutto tutti e che ciascuno deve fare quel che gli compete

Democrazia NON vuol dire che l'ignoranza conta quanto la conoscenza, ma che è chi si propone di essere classe dirigente a dovere, per prima, parlare chiaro e puntare sull'intelligenza di chi vota, invece che riempirli di promesse vuote

Concorrenza significa che tutti devono avere eguali opportunità di competere

Dunque il merito e la capacità vengono premiati, mentre l'incapacità viene punita

Solidarietà significa dare una mano a chi è caduto finché non si rimette in piedi

Non può voler dire portarlo in braccio per tutta la vita

 

Le dimensioni dello stato  contano

Noi crediamo che lo stato, le leggi e la giustizia dovrebbero aiutare le persone a vivere e lavorare meglio

Se in un paese la gente sopravvive eroicamente nonostante uno stato invadente e pesante delle regole distorte e una giustizia arbitraria e intollerabilmente lenta allora il sistema va rivoltato come un calzino

Vogliamo mantenere tutto lo stato utile e indispensabile ed eliminare quello che è inutile e dannoso

Quali sono i mali del paese? Quali le ricette per combatterli?

In nostro paese è ingessato da un apparato statale ipertrofico che assorbe troppe risorse e le impiega male, nelle situazioni più estreme per mantenere sacche di parassitismo o foraggiare pratiche clientelari.

Le forze più sane del nostro paese, in particolare i giovani e le donne, sono oppresse da regole perverse che ne ostacolano la partecipazione alla forza lavoro e dalla mancanza di mercati realmente concorrenziali dove affermare il proprio merito. Inoltre, l'elevato debito pubblico a fronte della scarsa crescita costituisce un peso insostenibile e un'eredità negativa per le generazioni future.

 

Occorre ridurre il debito dismettendo attivi patrimoniali non indispensabile, ridimensionare l'apparto statale e renderlo più efficiente e ridurre la pressione fiscale in proporzione a alla diminuzione della spesa pubblica ottenuta rendendo lo stato più snello ed efficiente. 

In sintesi i problemi sono Troppo Debito - Troppa Spesa - Troppe Tasse - Regole perverse.

 

Le soluzioni

Le soluzioni sono privatizzare per ridurre il debito, ristrutturare lo stato per ridurre le tasse e la spesa, modificare le regole per renderle meno distorsive aumentare la concorrenza per affermare il merito e migliorare la giustizia sociale.

Mi raccontate il programma in parole povere?

1 ‐ Il debito è una promessa che Deve poter essere mantenuta

2 ‐ La spesa deve essere utile e sostenibile

3 ‐ Le tasse servono a pagare i servizi non i privilegi

4 ‐ La concorrenza premia il merito, la sua assenza produce il privilegio

5 ‐ Le persone meritano tutela e assistenza le imprese e i posti di lavoro no

6 ‐ Non si può essere al contempo arbitro e parte in causa

7 ‐ Più la giustizia è lenta e incerta e meno è giusta

8 ‐ Crediamo che donne e giovani meritino le stesse opportunità del resto della popolazione

9 ‐ Crediamo che scuola e università debbano formare studenti non dare lavoro ai docenti

10 ‐ Crediamo che i soldi vadano spesi dove sono prodotti al netto di un trasferimento ragionevole e coniugando autonomia e responsabilità locali

Cosa posso fare per aiutarvi?

La prima cosa è parlare del movimento ad amici e conoscenti. Chiunque ci conosce ci apprezza, però è difficile per i nuovi entranti essere visibili sulla scena politica. In seguito si può aderire attivamente al partito prendendo la tessera sul nostro sito, collaborando attivamente con i comitati e, nei limiti delle proprie possibilità effettuando una donazione a sostegno della campagna elettorale.

Cosa proponete per le famiglie?

Proponiamo la rimozione degli ostacoli che oggi rendono più difficile alle donne entrare nel mondo del lavoro, incentivi pari al credito d'imposta cumulato (non solo per le donne ma per chiunque rimane molto tempo senza lavorare) per ogni anno in cui non si è lavorato. Sostegno allo stato sociale che contribuisce al benessere dei cittadini e lotta ai privilegi assistenziali che favoriscono solo delle minoranze qualificate.

Proponiamo un'istruzione di eccellenza ottenuta spingendo scuole ed atenei a competere tra loro e infrangendo il meccanismo perverso per cui le tasse dei poveri pagano l'istruzione fruita dai figli dei ricchi.

Cosa proponente per i giovani?

La rimozione delle regole che ostacolano la concorrenza e la meritocrazia. Vogliamo uno stato dove tutti possano esprimere il proprio potenziale in una competizione ad armi pari. Prevediamo una rete di sicurezza che aiuti le persone che perdono il lavoro nella fase di passaggio e siamo contrari a mantenere in vita a spese dei contribuenti imprese tecnicamente fallite. Per i giovani vogliamo un sistema educativo all'avanguardia, che possa arginare la fuga dei cervelli e garantire l'accumulazione del capitale sociale necessario agli individui e al sistema paese per creare valore. Vogliamo che i giovani entrino una società dove la pubblica amministrazione è un'infrastruttura utile al benessere collettivo e al corretto funzionamento dell'economia, dove il debito pubblico è un onere proporzionalmente sostenibile rispetto alle capacità di crescita del paese.

Cosa proponete per le imprese?

Proponiamo un rapporto di pari dignità nei confronti dello stato. Un rapporto nel quale non si presume l'evasione fiscale e non si consente allo stato di poter pagare i propri fornitori a tempo indeterminato. Vogliamo l'eliminazione delle imposte particolarmente distorsive come l'IRAP e in generale un forte ridimensionamento della pressione fiscale e della burocrazia che oggi opprimono chi vuole lavorare o fare impresa.

Cosa pensate del federalismo?

Che occorre andare oltre la demagogia a cui abbiamo assistito fino ad oggi. Occorre trasferire competenze dallo stato centrale agli enti locali, ma occorre soprattutto attribuire a questi ultimi capacità impositiva e autonomia di spesa in modo da renderli trasparente-mente responsabili di fronte ai cittadini. Vogliamo delle regioni che competano tra loro per assicurare servizi sempre migliori a costi più contenuti ai cittadini. Vogliamo che infranto il velo opaco che oggi ci impedisce di comprendere come i soldi dei contribuenti vengono spesi si riesca finalmente a ridimensionare la spesa pubblica che oggi non viene impiegata per il benessere comune.

Ho apprezzato da subito fermare il declino, condividendo buona parte delle idee. Ho dato anche disponibilità a collaborare ma non sono stato coinvolto. Nel tempo ho visto azioni molto elitarie e molto autoreferenziali e sono rimasto deluso. Sono di destra, ho votato Berlusconi nel 94, nel 96 e 2000. Poi ho capito che non avrebbe fatto nulla per modernizzare il paese, zavorrato anche da ciarpame come fini e casini. Voi avevate la possibilità e le idee per mettere una ipoteca a destra o modernizzare la sinistra. Vi siete messi nel mezzo, come Monti, casini ecc. ecc. volete cambiare la legge elettorale, come un monti a caso, ma non è la legge elettorale il problema, il problema è l'equilibrio dei poteri e l'assetto costituzionale. Votare per voi non significa cambiare, significa votare per l'ennesimo aspirante aghetto della bilancia. Avrei votato bersani per la governabilitàma non posso pensare a uno che fa accordi prima delle elezioni con monti e la sua combriccola di ottimati e rottami. Voterò Grillo, è l'unico modo per mandare a casa centinaia di persone inutili e dare uno scossone forte. L'ingovernabilità durerà poco e si andrà di nuovo alle elezioni, sperando che questa classe dirigente venga fatta fuori una volta per tutte.

Ma non comprendo perchè votando Grillo in vista di nuove elezioni, senza cambiare legge elettorale o attuare altre riforme, al giro successivo dovrebbe cambiare qualcosa.

Noi non vogliamo essere l'aghetto. Vogliamo sottolineare che ci sono delle Riforme importanti da fare e che la legge elettorale è una di queste.

Non abbiamo accettato compromessi o alleanze che avrebbero comportato un tradimento dei nostri valori. Eravamo e siamo disponibili a farne con chi vorrà rispettare i nostri principi.
Questo paese ha bisogno di meno tasse, meno debito e meno spesa pubblica.
Di più  merito e concorrenza. 

Noi ci crediamo e visto che nessuno degli altri partiti realizzerà mai realisticamente queste cose abbiamo deciso di fare un partito nuovo che raccoglie ogni giorno maggiori consensi

Sicuro di voler votare Grillo?

non sono sicuro, anzi, terrorizzato ma è la prospettiva più veloce di terremoto. La legge elettorale non è sbagliata, è miope vedere un limite nella legge elettorale.

non occorre fare riforme clamorose per cambiare le cose: basterebbe affamare la bestia pubblica e applicare le leggi che già esistono. Cosa volete riformare senza il 50%+1 di voti? Non volete fare compromessi ora ma dopo, senza il 50%+1 di voti li dovrete fare. Cos'è se non fare un ago della bilancia? Non è questione di compromessi, se non volete fare compromessi non presentatevi in politica che è il luogo dei compromessi, fate la rivoluzione e sono con voi. Ma se fate politica fate compromessi, o prima o dopo. Avete deciso di farli dopo e avete deciso di farli dopo sapendo che c'è un forte inerzia al movimento di voti tra destra e sinistra, per tanti motivi. Bene, dal mio punto di vista invece che candidarvi a guidare il paese avete deciso di fare la spina nel fianco. Questo Paese ha bisogno di tante cose, di sicuro non ha bisogno di un nuovo partito radicale, ce ne sono già tanti e non ha bisogno di gente, benché competente, che si parla addosso compiaciuta. imho, voi avete un grosso problema di strategia politica e di completezza programmatica, evitate accuratamente i temi etici e mi piacerebbe vedervi alla prova con questi. Non bastano le competenze, che avete, le idee, che avete, serve anche una strategia che non c'è. Il purismo piace solo a sé stesso, la politica è una roba un po' diversa. Dovete far fuori casini, fini, monti, berlusconi, ingroia, bersani, montezemolo, questo ciarpame di risulta, percolato di una classe dirigente quantomeno inetta e incapace. Smettete di fare le demì-vierge, meglio i risultati, o no?

Voi avevate la possibilità e le idee per mettere una ipoteca a destra o modernizzare la sinistra. 

perchè la prima possibilità non è mai esistita e la seconda non dipendeva da noi.

Che ipoteca vuoi mettere col signor B? L'unica possibilità e offrire un'alternativa credibile ai suoi elettori e questo abbiamo cercato di fare e tutto lascia pensare che ci stiamo riuscendo.

Se avesse vinto Renzi staremmo dialogando con una sinistra moderna, ma così non è stato e non possiamo che invitare chi è deluso da questo stato di cose a votare per noi.

Non saremo il nuovo partito Radicale perchè non solo noi siamo diversi, ma è diverso il mondo non c'è più nè il PC nè la DC. 
La gente è stanca di chiacchiere ideologiche e noi proponiamo soluzioni concrete ai problemi del paese.  

Sabato, ore 20:00, presso l’abitazione di Oscar e Carla Marcheggiani, che gentilmente ospitano alcuni rappresentanti del movimento FARE, Via Guido Reni 15, Milano.

grazie

Alessio C 15/2/2013 - 13:34

ma sono fuori milano per impegni familiari, sarebbe stato molto interessante!!!

Effettivamente, è un quesito interessante. Sia dal punto di vista etico che pratico.

 

ETICO:

- caso 1) Poniamo che ad una persona non convinca nessuno dei (partiti) candidati. Però, alcuni meno di altri. La questione è: è etico "votare contro"?

- caso 2) Poniamo che siamo convinti che sia il sistema ad essere sbagliato. Ovvero che neanche Gesù Cristo col 100% dei voti riuscirebbe ad impedire che l'ultimo dei dirigenti dell'ultima partecipata dell'ultimo comune si aumenti lo stipendio da solo ed assuma moglie e sorella. O che la corte costituzonale, od i  partitocrati in parlamento gli boccino qualunque riforma risanatrice.  La questione è: è etico "andare a votare" per un sistema in cui non si crede?

 

PRATICO:

Il sistema si basa sul consenso. Non andando a votare, si dimostra l'assenza di consenso. Questo dovrebbe teoricamente far cadere il sistema e cambiare la classe politica (G. Mosca).  Ma è vero? Purtroppo no.

Abbiamo infatti il caso reale: il voto in Sicilia. Vanno a votare meno del 50% degli aventi diritto. Un terzo di questi sceglie Grillo. Risultato? Niente. Nessun commento dai media. Nessun commento dai politici. Non cambia una virgola.

 

MIE CONCLUSIONI

- dal punto di vista etico, sarebbe corretto votare solo per chi si ha fiducia.

- dal punto di vista pratico,  in un paese a regime partitocratico ed a prevalenza parlamentarista  (leggere Maranini) non cambia niente (fino a svolte totalitarie come abbiamo già visto).

 

Detto questo, io voterò per Fermare il Declino, certo che comunque non cambierà nulla anche se prendesse il 100% dei voti, e la discesa si farà sempre più ripida.

sul futuro del paese è comprensibile e condivisibile. FARExFiD certamente non prenderà il 100% dei voti ma credo che le stime ultime disponibili siano distorte al ribasso. Penso invece che il movimento avrà molto più successo del previsto/prevedibile. Personalmente conosco parecchia gente che fino a un mese fa non ne sapeva assolutamente nulla e che oggi, grazie anche alle recenti apparizioni sui media, pensa invece di votare FiD. Un ostacolo per qualcuno nasce dal fatto di voler assegnare il voto in modo utile piuttosto che futile. Niente di più erroneo, cari signori: il voto va assegnato in modo etico, per dirla con le tue parole, senza pensare alle conseguenze. A conti fatti si vedrà cosa FARE.

 

Non voto finchè non mi si spiega perchè se cinque persone sono in una stanza e tre dicono viola mentre due dicono giallo, VIOLA è giusto e comanda sul GIALLO. Perchè, dove sta scritto, chi lo ha dimostrato?

Perchè la democrazia non è perfetta ma senza democrazia ci sarebbe la dittatura che è peggio, vero? NO !!! La democrazia, questa democrazia, è il nuovo stadio evolutivo delle rozze dittature del ventesimo secolo. E' assai più raffinata e sa confondere le menti molto meglio.

Io voterò un partito, se e quando esisterà, nel cui programma c'è la distruzione di questo stato nazione e del welfare state attuale, un partito che avrebbe dovuto essere la Lega di Miglio (non quella dei cialtroni statalisti in cui si è immediatamente trasformata). Un partito che dichiari che il suo obiettivo è un stato tipo la Svizzera (pur imperfetta). Un partito in cui Bassani non parli a titolo personale.

Sorry e in bocca al lupo.

Noi Europeisti abbia a cuore modelli statali come quelli della Svizzera, rispetto ai quali il resto che hai scritto non c'entra granchè.

Da quanto si è capito capito sei contrario alla Democrazzja perchè sei ostile al Principio di Maggioranza, rafforzato peraltro con regolette tecniche. Considera che nell'Unione Europea noi invece adottiamo il principio delle Larghe Maggioranze, e quindi non facciamo un feticcio di quel "principio". Considera quindi di poter votare per quei partiti che non si rinchiudono in uno Stato-Nazione e prendono a modello le buone politiche Europee.

RR

Tre che dicono viola comandano su due che preferiscono giallo = maggioranza di misura
Quattro che dicono viola comandano su uno che preferisce giallo = larga maggioranza

Agli europeisti piace vincere, e vincere facile. Ma per favore ...

L'unanimità che tu cerchi è una utopia, e pure terribile. Vorrebbe dire che la pensiamo tutti allo stesso modo.

Agli anarco-individualisti piace distruggere, e godere davanti allo spettacolo. Ma per piacere...

RR

Te lo spiego io.

L'anno scorso abbiamo fatto il pranzo di Natale a casa. Di primo mia moglie voleva fare i tortellini ma io le lasagne. Abbiamo discusso per giorni senza convincere l'un l'altra, e poi, nello spirito democratico che tu auspichi, abbiamo fatto un compromesso e cucinato delle lasagne coi tortellini dentro. Sono venute uno schifo.

 

Abbiamo deciso che l'anno prossimo faremo i tortellini e quello dopo le lasagne perche' in fondo la democrazia a volte si deve garantire da alternanze. Un po' si sceglie giallo e un po' viola. Chi non vota ti fa mangiare lasagne al tortellino, digli di smettere danneggia anche te.

Tu non sei mia moglie e io non sono tuo marito. Io voglio stare con quelli che amano le lasagne e tu starai quelli che amano i tortellini. I compromessi li accetto con le persone che mi assomigliano e coi quali ho deciso di scendere a compromessi perchè ci ricavo un vantaggio. I compromessi tra messinesi e biellesi o finlandesi e ateniesi hai visto dove portano? O si può mediare produttivamente secondo te?

Mauro a scendere a compromessi con chi la pensa come te son capaci tutti. Potresti anche dividere nord italia da sud italia e filandia da atene ma saresti comunque circondato da gente che non la pensa come te, fattene una ragione. (infatti anche in finlandia hanno una democrazia)

Nessuno è convinto che la maggioranza ha ragione e la minoranza torto.

Quelli che contraddicevano Galileo erano in maggioranza, ma non avevano ragione. 

Ci sono questioni empiricamente verificabili, in cui chi ha ragione si può determinare obbiettivamente: se io dico che sono alto 1,80 e tu non ci credi e pensi molto meno, misuriamo la mia altezza e si vede chi ha ragione.

Ci sono altre questioni opinabili tipo se dio esiste o meno e qui la verifica non la possiamo fare. 

Nessno pensa di decidere se dio esiste o meno coi voti. Le persone civili pensano che ognuno si tiene la sua convinzione e amen.

 

Ci sono però delle questioni di interessi in comune per le quali la democrazia è la soluzione preferibile. Se dobbiamo decidere della manutenzione del condominio e non raggiungiamo l'unanimità ci accontentiamo del fatto che decidere a maggioranza scontenta il numero minore di persone.

Magari se io vivo in un condominio di cretini che non capiscono il senso delle mie proposte e me le bocciano a maggioranza un pò mi rode. Però se non sono capace di convincerli fare quel che decide la maggioranza è una soluzione più accettabile che non fare nulla perchè uno si crede più intelligente degli altri.

Democraticamente quello che è cretino potrei anche essere io...

Confusione?

MauroLib 18/2/2013 - 11:43

Non credo. Il fatto che la democrazia sia il sistema che scontenta il minimo numero di persone è un mito. Caso mai è vero il contrario.

Il paragone col condominio non regge perchè se odio i cani e tutti i condomini li vogliono, potrò andarmene da un altra parte senza che il costo di trasloco sia insopportabilmente elevato. Non posso traslocare dallo stato italiano, il costo umano sarebbe troppo elevato. Lo è molto meno, ad esempio, cambiare cantone in Svizzera.

Poi, caro Famularo, la prego, non usi anche lei l'espressione 'bene comune'. Ci manca che adottiate 'società civile' e 'orgoglio tricolore' e avrete l'endorsement di Napolitano ...

Comunque, per quello che può valere, se ci fosse stato un partito come il vostro l'ultima volta che votai nel '94, vi avrei votato in carrozza ... oggi siamo ampiamente fuori tempo massimo.

La Lega di Miglio

NV 20/2/2013 - 17:31

Diceva queste cose:

Io sono per il mantenimento anche della mafia e della 'ndrangheta. Il Sud deve darsi uno statuto poggiante sulla personalità del comando. Che cos'è la mafia? Potere personale, spinto fino al delitto. Io non voglio ridurre il Meridione al modello europeo, sarebbe un'assurdità. C'è anche un clientelismo buono che determina crescita economica. Insomma, bisogna partire dal concetto che alcune manifestazioni tipiche del Sud hanno bisogno di essere costituzionalizzate.

Enjoy.

Facezia

Corrado Ruggeri 15/2/2013 - 13:51

Anche avessi voluto astenermi dopo aver sentito Michele chiedere alla Napoleoni "Ma lei è veramente un'economista?" non potrei non votarvi.

Penso di averlo amato per qualche minuto (abita pure sulla "mia" isola).

PS

Scusate se ho scherzato in un post serio. Lo specifico perchè non vorrei questo influenzasse la vostra posizione sulle unioni non eterosessuali :-)

Mai venuto a qualche evento FARE?

Sono "vicino di casa" di Ardemagni e, mi vergono come un ladro ad ammettere che "no", per tutta una serie di coincidenze (lavoro/salute) non son riuscito a partecipare ai meeting e si che me ne avete anche fatti due praticamente sotto casa, (Meda e Seregno,) ma ero all'estero per lavoro. Comunque il 24 tornerò alle urne dopo un decennio per voi ! PS Perchè sei coordinatore in Lombardia ma non sei anche "ivi" candidato? Voterei ancora più volentieri..

Azzo

Massimo Famularo 15/2/2013 - 18:34

Ma allora in qualche occasione ci dobbiamo conoscere dal vivo.

Così sfatiamo il mito di essere la stessa persona con personalità distinte ;))

 

Quanto al lavoro non devi scusarti: deve vergognarsi chi non lavora e vive alle nostre spalle!!

 

Sulla candidatura a questo giro ho preferito passare la mano, sia perchè mi riusciva difficile conciliare la campagna elettorale con alcuni impegni professionali, sia perchè ho volentieri ceduto il posto ad altri candidati che avevano potenza di fuoco maggiore (come soldi da spendere e network professionali) oppure volenterosi attivisti desiderosi di mettersi in gioco.

 

Siamo solo alla prima corsa però, in futuro conto di "metterci la faccia" anche con la candidatura e chissà che non ci sia una legge elettorale meno infame (you may say I'm a dreamer...)

Avete tutta la mia stima e buona considerazione nei vostri intenti, siete sicuramente il partito che più si avvicina alla mia visione, ma purtroppo in questa campagna elettorale non avete convinto la mia fiducia, troppo ambigui sulle richieste dall'alleanza con personaggi ormai coalizzati in altri partiti lontani anni luce dall'intento di fermare il declino ed il Lievitano statale.Questo paese è irriformabile così com'è concepito geograficamente, economicamente e culturalmente per questo o si punta sull'indipendenza delle Regioni, accelerando sulla disgregazione di questo Stato, pacificamente o meno, oppure darete anche il vostro contributo a Grillo che porterà con i folli progetti dritti alla dittatura complice la deindustrializzazione completa e definitiva. Per questo turno salto per capire le effettive tendenze, buon lavoro.

Non ho intenzione di votare. Il mio voto non vale nulla. Se fossi in voi scriverei un post esattamente come questo perchè voi cercate di rivolgervi alla massa; anche a voi un singolo voto non fa differenza ma sperate ovviamente di convincere più persone possibile. 

L'affermare: "convinci altri 10 conoscenti a votare Fare per Fermare il declino, e chiedi a loro di fare altrettanto con 10 persone di loro fiducia. Scommettiamo che, in questo modo, prenderemo i milioni di voti che ci permetteranno di dare una spallata alla Seconda Repubblica?" lasciando intendere una facile progressione esponenziale dei voti mi ricorda un po' le vecchie ma mai passate di moda truffe piramidali... di tutte le persone che conosco solo una piccola parte non va a votare, solo una piccolissima parte di queste forse riuscirei a convincere a farlo e non so nemmeno se seguirebbe i miei consigli su chi votare... e comunque per essere onesti e pignoli con queste argomentazioni state cercando di convincermi a fare pubblicità al voto (e magari a voi) ma non di andare a votare io stesso. Il mio voto non vale nulla.

Il tuo voto vale quanto quello di chiunque altro

Oh come on! Con questa banalità l'intera struttura argomentativa di questo post finisce in briciole!
Il Papa può influenzare il voto di milioni di persone, ed in passato soprattutto nei i referendum, è stato determinante. Ma ovviamente lui come capo di stato estero non può votare. IL SUO NON VOTO VALE PIU' DEL MIO VOTO!! Vale a dire: il suo potere di influenzare l'esito del voto è grande, il mio nullo!

Sulla questione copio da FB dal mio amico Roberto:

"In gruppi ampi di elettori il voto non è mai utile, è sempre inutile. Un singolo elettore può incidere sul risultato elettorale solo nel caso in cui due candidati abbiano uno scarto di esattamente un voto (o che una soglia di sbarramento sia raggiunta solo grazie ad un voto di scarto). Non succede mai che queste condizioni si verifichino in corpi elettorali di qualche milione di individui (capita che lo scarto sia di "pochi" voti, magari centinaia, ma di esattamente un voto non capita fondamentalmente mai). Quindi, a meno di casi rarissimi, così rari che li possiamo reputare irrivelanti per il nostro ragionamento, il voto individuale è sempre inutile ai fini del risultato delle elezioni.

L'idea che il voto individuale sia utile è una interessante bugia che ci raccontiamo. La motivazione per andare a votare (e l'utilità che individualmente ne traiamo) sembra perciò poter avere solo una natura prettamente psicologica, più che legata al risultato concreto. Per quanto mi riguarda, la mia psiche mi fa sentire utile quando do un contributo simbolico (cioè inutile, come il voto) a idee o persone in cui credo, con un ovvio margine di tolleranza.

Da quello che mi sembra di capire, invece, ci sono poi persone che vengono gratificate dall'idea di votare immaginandosi (inutilmente, cioè raccondandosi una bugia) che esistano più o meno complicati stratagemmi con cui il loro voto possa diventare utile.

Il giorno successivo alle elezioni raccoglierò la mia gratificazione personale dal sapere che ho (inutilmente) contribuito a sostenere persone e idee in cui credo. E questa soddisfazione sarà molto più chiara in virtù del fatto che l'Italia da decenni è un Paese disastrato politicamente, un disastro che le persone che voterò saranno pronte e capaci a combattere, più o meno secondo la direzione che io credo giusta. Di quel disastro, inoltre, le persone che voterò non sono corresponsabili a nessun livello (la credibilità conta).

Altri, a quanto pare, trarranno invece soddisfazione dal credere di aver partecipato ad un immaginario stratagemma per eleggere individui che essi stessi reputano corresponsabili del distrastro civile ed economico in cui ci troviamo. Il tutto in nome della menzogna, tutta psicologica, di poter influire concretamente per la buona riuscita di un'operazione di meno peggio.

Persona che vai, psiche che trovi."

Aggiungo questo per figuraquattro: se il costo e la fatica di recarti al seggio e' piu' alto della soddisfazione personale per avere partecipato e votato un partito che, per una volta, rappresenta le tue idee e aspirazioni per l'italia, allora stai pure a casa, e' certamente una scelta legittima, e veramente non fara' gran differenza. Voglio sperare pero' che se sei qui a leggere queste righe, qualche speranza per questo paese ti sia rimasta e che questa soddisfazione personale del voto, questa volta che non si discosta molto dalle tue idee, sia piu' forte della pigrizia. 

Sulla questione copio da FB dal mio amico Roberto:

"In gruppi ampi di elettori il voto non è mai utile, è sempre inutile. Un singolo elettore può incidere sul risultato elettorale solo nel caso in cui due candidati abbiano uno scarto di esattamente un voto (o che una soglia di sbarramento sia raggiunta solo grazie ad un voto di scarto). Non succede mai che queste condizioni si verifichino in corpi elettorali di qualche milione di individui (capita che lo scarto sia di "pochi" voti, magari centinaia, ma di esattamente un voto non capita fondamentalmente mai). Quindi, a meno di casi rarissimi, così rari che li possiamo reputare irrivelanti per il nostro ragionamento, il voto individuale è sempre inutile ai fini del risultato delle elezioni.

L'idea che il voto individuale sia utile è una interessante bugia che ci raccontiamo. La motivazione per andare a votare (e l'utilità che individualmente ne traiamo) sembra perciò poter avere solo una natura prettamente psicologica, più che legata al risultato concreto. Per quanto mi riguarda, la mia psiche mi fa sentire utile quando do un contributo simbolico (cioè inutile, come il voto) a idee o persone in cui credo, con un ovvio margine di tolleranza.

Da quello che mi sembra di capire, invece, ci sono poi persone che vengono gratificate dall'idea di votare immaginandosi (inutilmente, cioè raccondandosi una bugia) che esistano più o meno complicati stratagemmi con cui il loro voto possa diventare utile.

Il giorno successivo alle elezioni raccoglierò la mia gratificazione personale dal sapere che ho (inutilmente) contribuito a sostenere persone e idee in cui credo. E questa soddisfazione sarà molto più chiara in virtù del fatto che l'Italia da decenni è un Paese disastrato politicamente, un disastro che le persone che voterò saranno pronte e capaci a combattere, più o meno secondo la direzione che io credo giusta. Di quel disastro, inoltre, le persone che voterò non sono corresponsabili a nessun livello (la credibilità conta).

Altri, a quanto pare, trarranno invece soddisfazione dal credere di aver partecipato ad un immaginario stratagemma per eleggere individui che essi stessi reputano corresponsabili del distrastro civile ed economico in cui ci troviamo. Il tutto in nome della menzogna, tutta psicologica, di poter influire concretamente per la buona riuscita di un'operazione di meno peggio.

Persona che vai, psiche che trovi."

Grazie per la risposta non banale ed argomentata. Condivido quanto da te citato, però sorge una questione a tal proposito. Ci sono persone che pregano dio perché li protegga e stanno meglio con se stessi nel farlo, non importa che dio esista o meno. Ci sono persone che traggono benefici dalle cure omeopatiche, non importa che non abbiano alcun principio attivo. Lo capisco e so che gli effetti sono reali. La domanda è: se so che ciò che faccio è inutile, posso godere dell'effetto placebo? Ovviamente no. Quindi l'effetto è reale, ma è frutto dell'autosuggestione. Io non prendo medicine omeopatiche sapendo che non mi fanno niente solo per "soddisfare" il mio bisogno di fare qualche cosa per stare meglio. Sinceramente non riesco a trovare soddisfazione nel fare una cosa che sò essere inutile. Cavolo faccio fatica a trovar il tempo o addirittura solo la voglia di fare ciò che ritengo utile e importante! Al massimo posso trovare soddisfazione nel vedere il partito che avrei votato vincere, ma allora dobbiamo fare una distinzione (per rispondere anche ad Andrea Moro): se sono qui a leggere anche questo blog, se leggo e mi interesso di politica o di economia, è perché queste cose influenzano la mia vita. Se non voto è perché il mio voto non influenza la politica. Certo che ho speranza per il futuro dell'Italia, anche se mi richiede un grande sforzo... ma questo non ha nulla a che vedere con l'inutilità del mio voto. E aggiungo che la mia astensione è molto più consapevole del voto della maggior parte degli elettori. Wiston Churchill diceva che il miglior argomento contro la democrazia è una conversazione di 5 minuti con l'elettore medio. Onestamente trovo maggior soddisfazione nel non sottostare ad un sistema che mi illude di avere il potere di cambiare le cose con il voto, mi fa sentire meno stupido ed ingenuo.

Solo una piccola critica senza rancore. Visto che nel mio post precedente, e ora anche in questo, ho spiegato con argomentazione, condivisibili o meno, il mio astensionismo, prego solo di non ridurre la mia decisione di non votare a semplice pigrizia.

Massimo rispetto per la tua decisione di astenerti.

vorrei anche però sottolineare per correttezza la responsabilità dell'astebsione consapevole 

chi è pagato per votare oppure vota per interesse o è mosso dai fini meno nobili sarà il primo a recarsi alle urne. se tutte le persone che hanno una coscienza decidessero di astenersi vincerebbe sempre il peggio (e in parte è già successo)

per questo pur sapendo che il mio voto non fa ldifferenza andrò a votare 

pur sapendo che non posso spostare un numero significativo di voti scrivo, commento e parlo per strada per convincere le persone ad andare a votare e scegliere l'alternativa in cui credo 

tempo fa volevo astenermi o votare per protesta, da solo non avrei potuto fare di più 

poi ho scoperto che c'era altra gente come me è qualcuno di essi era influente al punto di avere degli effetti sul pubblico 

cosi è nato fache per fermare il declino che non vive della notorietà dei suoi fondatori ma della convinzone di tanti aderenti sconosciuti come me

in questo senso voglio credere che il mio operato se non determinante risulti comunque utile

E io rispetto la tua scelta ma sia chiaro che il tuo è un credo esattamente come lo definisci tu. Se tu vuoi credere che il tuo voto valga qualche cosa nonostante non sia così di fatto sei liberissimo di farlo.

E se le persone che "hanno una coscienza" non andassero a votare mentre gli "interessati" con fini non nobili sì, questo che cosa ti fa pensare sul sistema del voto?

gawronski stavolta ha dato davvero il peggio di sè. tra deformazioni volontarie e consapevoli del programma di fare, deliri sui moltiplicatori fiscali che varrebbero millemila, e l'endorsement a loretta napoleoni non ci manca proprio nulla.

L'estroso ecclesiarca di Mirafiori starebbe guadagnando voti nel Patriarcato di Venezia, dicono le ultime voci dal Conclave. Però ancora di più guadagna l'irruente camerlengo di Genova. Quindi continuo a dubitare che il Collegio Cardinalizio possa dare alla fine più del 4% dei voti totali al primo, o anche l'8% nel solo Patriarcato.

RR

Luigi Zingales di Fermare il Declino in un incontro a Chicago, dove insegna, usa argomenti di alta politica contro Italia Futura, il suo presidente, e Scelta Civica davanti a giovani sostenitori: "Ringrazio infinitamente Montezemolo, che con il suo movimento ha attirato tutti gli stronzi".

 

tra cui io, esigono un'esauriente risposta su questo grave fatto, e anche sulle presunte dichiarazioni di Zingales e Giannino comparse sui giornali.

Una spiegazione dai redattori di Noisefromamerika, nonché la maggior parte fondatori di Fare, è d'obbligo. E direi anche di mettere la notizia nella home di Fermare il Declino, almeno per onestà e trasparenza. Il mio voto non è più così sicuro, così come per altri immagino.

Già avevo tollerato il discorso sulla nazionalizzazione di MPS e lo scudo anti-spread, in cui chiaramente nessun liberale si troverebbe d'accordo. Ma questo va decisamente oltre i miei valori e le mie idee.

Trattasi di abominevole figura di merda. Le stronzate tipo inventarsi i titoli vanno lasciate agli altri partiti. Ho visto ora screenshot del sito dell'IBL dove per Oscar si menzionava un Master alla Booth, cioe' esattamente dove insegna Zingales. E mi fa ancora piu' incazzare che c'e' stata una richiesta di spiegazioni a cui Oscar non ha risposto. Mi pare chiaro che dopo le elezioni Oscar debba fare un passo indietro, libero di restare come aderente ma privo di cariche. Per un altro partito una roba cosi' muove massimo un epsilon, per un partito che si e' presentato come FARE puo' muoverne parecchi, purtroppo. 

Uno screenshot può essere modificato, ma l'Internet archive non credo proprio...

 

La pagina ultimamente.

 

Divulgate anche nei commenti sul sito di Fermare il Declino, grazie.

Guarda Andrea, dello screenshot mi importa poco, non si tratta del sito personale di Giannino ma del sito dell'IBL. Pero' Giannino ha detto in video (lo trovi su Repubblica) "Luigi Zingales che insegna a Chicago dove ho preso un Master". Io, come penso tu e chiunque altro, conosco benissimo le mie qualifiche, quindi difficile che ti venga un lapsus. Ma anche se fosse, rispondi alle richieste di chiarimento che ti arrivano da un fellow fondatore, cosa che pare Oscar non abbia fatto. Ok, Luigi poteva aspettare lunedi' prossimo, ma nella sostanza ha perfettamente ragione.

non si tratta del sito personale di Giannino ma del sito dell'IBL

Io ricordavo di averlo letto anche da qualche altra parte, ed infatti l'Internet Archive me lo trova a Maggio 2010 sulla scheda del Direttore di Capo Horn:

http://web.archive.org/web/20100516043602/http://www.chmagazine.it/oscar-giannino.html

Lauree: giurisprudenza, economia. Degree: Corporate Finance; Public Finance; at Chicago Booth Business School, Chicago University.

L'ultima cattura in Aprile 2012, ed il Degree alla Booth era ancora presente:

http://web.archive.org/web/20120415113244/http://chmagazine.it/oscar-giannino.html

 

Oggi in quella scheda non c'è più nemmeno la Laurea in Giurisprudenza:

http://chmagazine.it/oscar-giannino.html

mi associo

dragonfly 18/2/2013 - 17:43

a vincenzo e andrea, come non potrei?

è confermato boldrin alla zanzara, radio 24  h18:30?

sentiamo, e poi speriamo in decisioni coraggiose.

Si' l'ha confermato Michele su Facebook. Sai mica se si puo' sentire in streaming?

ho aspettato:

dragonfly 21/2/2013 - 00:44

1) che giannino smentisse

2) che boldrin da calcutta dichiarasse

3) che la direzione decidesse

4)che qualcuno chiarisse il comunicato  della direzione  (scritto dal redivivo flaminio piccoli)

5) anche le invasioni barbariche di stasera ho aspettato! :-)

 

constatato:

con grande sconcerto e dolore, la chiara personalità patologica di giannino (un borderline con tratti narcisistici secondo il DSM IV)

l'inutile sacrificio della povera Silvia Enrico, già bollata indelebilmente come "angiolina alfana" e che certo non meritava di finire così.

il grande entusiasmo di Andrea Moro per il risultato storico ottenuto e per il possibile ricco  bottino di parlamentari.

...

 

adesso devo solo decidere per chi votare.

 

per certo non vorrei mai più dover indagare sul reale significato di "seggio a disposizione del partito" , "più avanti si vedrà", " rigorosi standard di trasparenza, etica e rigore " e se un tweet vale o no. propongo: tre tweet-un rigore.

cazzari

ASTROLOGO 21/2/2013 - 02:45

Ho visto anch'io Le invasioni barbariche, e mi ha fatto spavento. Ho anche letto qui i racconti aneddotici di Giannino in cui descrive incontri con personalità, situazioni, dialoghi. Tutti inventati.

Giannino è una persona che ha costruito una carriera sulla menzogna e io non avevo percepito fin da subito la pericolosità del personaggio. Al pari di altri celebri cazzari professionisti, come Tommaso Debenedetti, Umberto Galimberti, Daniele Luttazzi, Giannino è una di quegli individui che possono distruggere tutto quel che toccano, la credibilità delle persone per bene in primis. Me ne sono accorto tardi e per questo mi sento due volte gabbato, mea culpa.

Guido sono d'accordo che il comunicato era abbastanza politichese, ma mi sembra chiaro che (1) non poteva ritirarsi dalla corsa "prima" (2) non puo' firmare carte in cui si impegna a rinunciare al seggio da ora perche' sarebbero illegali. Francamente, che altro ti aspettavi? Inoltre mi pare che col comunciato abbiano deciso di concedere ad Oscar almeno l'onore delle armi. Guardiamo ai fatti, noi che dovremmo essere persone pratiche.

 

(1) Si e' scoperto che ha mentito. (2) La questione e' stata tirata fuori da un fondatore e non da Sallusti. (3) Ha provato una difesa "all'italiana" durata lo spazio di un mattino, poi e' crollato ed ha ammesso tutto. (4) Dalla "base" (oddio, mi sento un cronista dell'Unita' degli anni '80!) sono arrivati messaggi misti, com'e' ovvio, ma ti assicuro che buona parte della gente era favorevole alle dimissioni (anche qui, sarebbe stato carino avere uno strumento di democrazia diretta solo a titolo consultivo...) (5) Ha presentato le dimissioni (6) Nella miglior tradizioni amerikana e' andato da Oprah in serata per scusarsi e fare la puntata strappalacrime :) (joke)

Io sono stato per le dimissioni dall'ora zero e ho difeso Luigi falle contumelie che gli arrivavano da teorici del complotto degni del M5S. Eppure non ho di che lamentarmi, tranne forse che sui tempi un po' piu' lunghi dell'ideale. E francamente, come ho scritto sui Forum di FARE, "seggio a disposizione del partito" mi pare inequivocabile, a meno che l'unico italiano madrelingua sia io o a meno che l'aver fatto 5 esami di diritto in vita mia mi abbia cambiato le strutture neuro-cognitive :)

... su Giannino

1. Dire che i falsi titoli di studio sono incompatibili con la posizione sia di leader e dirigente di FARE, sia di  candidato al Parlamento e alla Presidenza del Consiglio

2. Pretendere da Giannino l'impegno scritto a dimettersi, se eletto, martedì prossimo (poco importa che non abbia valore legale); in caso di rifiuto di Giannino, impegnarsi a espellerlo dal movimento appena eletto.

3. Riconoscere pubblicamente che la vicenda può indurre molti aderenti diFARE a decidere comprensibilmente di non votare nFARE; dare quindi un'indicazione di voto alternativa, ovviamente la lista Monti.

Sarebbe una scelta netta, chiara e coraggiosa, che a lungo termine pagherebbe. Molto meglio del penoso e ambiguo compromesso uscito dalla Direzione nazionale.

Condivido la posizione di Seminerio: http://phastidio.net/2013/02/20/e-ora-coraggio-alzate-quella-maledetta-a...

1. Mi pare ovvio che lo siano, altrimenti non si dimetteva. E' cosi' importante sottolinearlo ufficialmente? Sarebbe servito se si rifiutava di dimettersi e la Direzione avesse dovuto imporgli le dimissioni. Ma si e' dimesso di sua sponte, si chiama presa d'atto.

2. Impegno che varrebbe come la carta in cui mi hanno messo il pesce stamattina. Magari qualche espertodi passaggio ci puo' anche spiegare se pretendere un tale impegno sia legale, francamente ho i miei dubbi (esempio, partito fa candidare tizio famoso A primo in lista e sottobanco gli paga mazzetta per impegnarsi legalmente a dimettersi in modo che entra in parlamento mafioso B, secondo in lista. se tizio famoso A non rispetta l'impegno che ha valore legale, B puo' fare causa ad A. Agghiacciante).  

3. Vabbe' qua siamo alle comiche. Senti, la alzo io l'asticella, propongo che FARE faccia il seguento comunicato: "Abbiamo realizzato con amarezza che siamo indegni di andare in Parlamento. Contrariamente agli altri partiti candidati, pieni di professionalita' specchiate e prive di qualunque macchia giudiziaria o etica, siamo evidentemente in una posizione subalterna. Votate gli altri, per favore!" Che dici, puo' andare?

Ah, siccome citi l'articolo di Mario, che ho letto ieri:

 

ritroviamo la memoria, sanzioniamo chi da tempo, troppo tempo, ha basato e continua a basare la propria esistenza pubblica sulla menzogna

Fatto. Oscar si e' dimesso irrevocabilmente. Non puoi sanzionarlo ulteriormente, a meno che tu non stia proponendo una spedizione a base di olio di ricino sotto casa sua.

 

Oscar resta candidato premier del partito-movimento. Confidiamo che, se eletto, dia seguito a quanto dichiarato ieri, e rinunci al seggio. Sarà il miglior viatico per la rivoluzione silenziosa che lo porterà nella storia di questo paese.

Fatto, si e' impegnato a rinunciare al seggio. Come spiegato, che metta per iscritto o meno non cambia nulla, dubito che un impegno simile anche validato da un pubblico ufficiale vale piu' della carta su cui e' scritto. Il partito non puo' esigere nulla. Curioso che linki un articolo che praticamente richiede tutti i passi che sono gia' stati fatti. A volte mi pare che per alcuni criticare sia piu' importante che capire. Cordialita'.

 

Seminerio

Lorenzo La 21/2/2013 - 15:00

Non mi sembra che quel commento di Seminerio si riferisse a Giannino...

dare quindi un'indicazione di voto alternativa, ovviamente la lista Monti.

Sai che così a naso, direi che molti di quelli che avrebbero votato FpFiD e non lo faranno, probabilmente saranno tentati dal M5S.

Mi vien solo da dire: che figura di m....
E i compagni di viaggio di nfa non ne escono molto profumati

Io però non ho capito i termini della questione.

 

Riassumendo: Giannino ha dichiarato (oralmente, a Repubblica) di aver conseguito un Master a Chicago (senza dire in che cosa) e aveva scritto (sul sito IBS) di avere invece conseguito un "Diploma" in materie economiche.

 

Ora, l'aver detto di avere conseguito un Master quando non fosse vero mi sembra davvero un peccato veniale NEL CASO IN CUI Giannino avesse in effetti conseguito un "Diploma". Non è chiarissimo cosa sia questo "Diploma", peraltro: ma forse proprio per questo, rende un po' più l'idea dire che si è conseguito un Master invece che dire che si è preso un Diploma. Perchè per l'elettore italiano Diploma sta più in basso di Laurea (mentre immagino che il titolo Diploma a Chicago fosse un postgraduate). Inoltre, ma quante volte lo ha detto? Solo nel video di Repubblica? E poi basta? Se i termini della questione fossero questi, a me la reazione di Zingales - e degli altri commentatori su questo sito - sembra esagerata.

 

La faccenda sarebbe più antipatica se invece Giannino non avesse conseguito nemmeno questo Diploma. Anche se diventerebbe davvero seria solo nel caso in cui questo millantato titolo gli avesse LEGALMENTE permesso di ottenere qualche lavoro (es.: vincere concorsi, firmarsi con un titolo non posseduto, etc.).

 

Insomma, a me  la notizia sembra poco fondata. Se qualcuno avesse maggiori elementi li fornisca pure (da entrambe le parti).

 

E così, come battuta: visto che gli endorsement di Zingales hanno portato sfortuna sia a Romney sia a Renzi, forse Giannino dovrebbe tirare un sospiro di sollievo!

Magari! Oscar ha detto che a Chicago e' andato a studiare inglese o simili, quindi "diplomi" all'Universita' di Chicago manco l'ombra, parrebbe. Quanto alle reazioni eccessive: ho fatto la mia prima tessera di partito (a 30 anni suonati) e donato qualche centinaio di Euro per un movimento diverso anzitutto nelle persone. D'accordo se paragonato agli altri e' una cazzatina, ma io non tollero il benaltrismo, se uno dei miei fa una cazzata merita il doppio dei ceffoni perche' ha messo in difficolta' me. L'idea di dovermi far prendere per il culo per questa cosa (giustamente!) da gente che crede che zero-pubblicazioni Fassina sia un guru dell'economia perche' lavorava all'FMI mi mette un nervoso che non hai idea. Il presupposto per dare di "cialtroni" agli altri, come noi ci permettiamo di fare quando serve, e' proprio di non essere cialtroni noi stessi. MAI. Anche nelle cazzate.

Scriveva: [...] Mi confermano che la separazione tra diritto ed economia non fa bene a nessuno, cosa che mi spinse decenni fa a sommare le due lauree.

Non è chiaro se la laurea cui si riferiva è il titolo non preso alla Chicago Booth di cui si parla oggi.

 

Decisione di Zingales giusta o meno ( IMHO lo è ), quel che è fatto è fatto, adesso far finta di nulla o sminuire è un errore, meglio far dimettere Giannino o fargli promettere che si dimetterà lunedì.

- Sempre se si crede, come tutto fa pensare, che non sia stata una svista o un lapsus -

 

lauree?

alberto rotondi 18/2/2013 - 17:56

Purtoppo, da come Giannino risponde a FiD, sembra che non abbia nemmeno una laurea. Non avrei votato il movimento di Giannino, ma non mi piace comunque la piega che stanno prendendo le cose.

http://www.fermareildeclino.it/articolo/la-risposta-di-oscar

 

Avevo trovato anche una discussione dell'argomento su wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Oscar_Giannino) ma la dichiarazione dell'interessato (zeru tituli, direbbe Mourinho), a questo punto, è una fonte che batte tutte le altre.

 

 

di Wikipedia addirittura c'è la conferma che non abbia nemmeno frequentato un corso alla Chicago Booth. Ha mentito due volte, compreso l'ultimo articolo su FiD.

 

EDIT: Parla di Chicago, non Chicago Booth. Aspettiamo conferme.

(Riporto qui un commento postato in un'altra discussione, dato che il thread su Giannino si è sviluppato poi qui. Scusate, ma l'argomento è troppo importante.)

Ho visto e sentito il video dell’intervista di Giannino, dove dice che ha preso un Master a Chicago. Giannino ha mentito, millantando pubblicamente un titolo accademico che non ha. Imperdonabile. Bene ha fatto Zingales a dimettersi, dopo che Giannino si è rifiutato di fare ammenda, come richiesto da Zingales stesso. Ora Giannino, di fronte alla dimissioni pubbliche di Zingales, ammette di avere mentito a sua insaputa. Orrendo.

Giannino deve dimettersi subito. E subito va sostituito. E' certamente possibile, come sarebbe possibile se fosse morto all'improvviso (non glielo auguro, però una sberla gliela darei).

Se non viene sostituito, personalmente non posso votare FARE. Mi dispiace moltissimo, ho aderito dall'inizio, ci ho investito, faccia, tempo, soldi.

Ho sentito ora Boldrin alla radio che dice di essere indeciso sul da farsi, se considerarlo un peccato mortale di Giannino o una cazzata tollerabile. A me non sembra che ci possano essere dubbi.

Spero che nfa si faccia sentire.

Peccato per queste elezioni, ma penso anch’io, come tanti, che questa è una lotta lunga, sarà per le prossime.

Ci faremo sentire, ma dateci un po' di tempo, non e' facile decidere di fronte a cose del genere. Io sono molto combattuto, ci sto pensando. 

Il tempo purtroppo non è molto è ormai il danno di immagine è già stato fatto.
Proprio perché Giannino non è il movimento, fatelo dimettere per dimostrare che prima di tutto vengono le idee e i valori per cui in tanti hanno faticato.
Rileggete i dieci punti e poi pensate che sui manifesti in tutta Italia c' è la faccia di Oscar a rappresentarli.
Io ancora non capisco perché l' abbia fatto, ma non si può far finta di nulla.

premesso che non avrei mai votato per fare ma per M5S tutta la vita, concordo con il sig. Bercelli. Giannino si è sputtanato, è un millantatore da circo. E sta lì pure a chiedere agli altri se deve dimettersi???? Ma vai a fukushima e sparisci nelle piscine del tuo amato reattore! Ti dimenticheranno tutti in fretta

Essendo residente all'estero, sabato scorso ho provveduto a votare mandando le mie schede elettorali al consolato di San Francisco. Convinto anche dalla bella intervista di Boldrin (disponibile in un'altra sezione del sito), ho dato il mio voto a FARE.

Com'è che non riesco a liberarmi dall'impressione di essermi fatto fregare?

caro mio, mi sa che te la tieni l'impressione.....anzi chiamala certezza! Ma vogliamo anche credere che zingales abbia vissuto nella jungla fino a ieri per non saperlo già? E' chiaro che sono tutti lì per un qualche calcolo personale. Evidentemente non è tornata qualche garanzia a zingales e si è vendiacto da buon amerigà de scicago

Zingales

Andrea Grenti 19/2/2013 - 17:58

non se n'è andato perché ha scoperto ora che Giannino ha mentito (sapeva che non aveva fatto nessun master alla Chicago Booth), ma perché l'ha detto in televisione e non ha dato spiegazioni a lui e alla direzione di Fare nel momento opportuno.

Fare illazioni su Zingales ora non credo sia corretto.

Io capisco che uno se la possa prendere con Giannino, soprattutto se anche le due lauree sono millantate: non c'è nulla di male a non essere laureati! anzi, la cultura economica di Giannino bagna il naso a quella di molti laureati; ma... a maggior ragione: perché??

 

Altra questione è la relazione "titoli millantati di Giannino -> non voto più FARE".

Ma perchè mai? Giannino è il leader indicato da FARE (è la legge elettorale che obbliga a farlo, peraltro!) ma non è il partito. Soprattutto per i lettori di questo sito, FARE è nato per provare a passare dagli attacchi intellettuali di nFA all'azione politica; FARE è nato per provare a sporcarsi le mani (nel senso di don Milani, non di Tangentopoli...). Insomma, FARE è una scommessa e un progetto che va al di là del personaggio singolo (sia esso Giannino, Zingales, Boldrin, o altri).

 

Ora, se uno aveva deciso di votare FARE, non vedo proprio perchè non dovrebbe più farlo (l'unica motivazione ragionevole, a questo punto, è che mi si risponda che Giannino è capolista nella circoscrizione dove si vota e che lo si ritiene imperdonabile). Altrimenti, fossi un elettore di FARE, continuerei ad esserlo. Perchè sarebbe da pazzi, in termini politici, buttare un partito per colpa del leader (designato). Nei partiti che durano, e vogliono durare, si cambia il leader!

 

Infatti è per questo che chiedo le dimissioni di Giannino: per potere votare FARE.

Ma come potrei votare un partito che si tiene un leader che dice di avere lauree e Master che non ha?

che FARE non sia Giannino questo è ovvio, ma cambiare candidato premier e soprattutto leader a pochi giorni dalle elezioni trovando un sostituto che abbia la medesima notorietà di Oscar,la stessa dimistichezza e capacità comunicativa-mediatica e che  possa come lui impiegare tempo e risorse nel ruolo che andrà a ricoprire mi pare uno stravolgimento troppo grosso.

mi permetto di dire che secondo me oscar dovrebbe ammettere pubblicamente la bugia scusandosi con gli aderenti ,conformandosi così a quei valori e regole sui quali FARE si fonda. sarebbe una dimostrazione che all'interno di FARE le piccole magagne vengono portate alla luce ,discusse, senza nascondersi dietro un dito.che prima della gerarchia contano le regole .

ma le dimissioni  mi sembrano una sanzione eccessiva rispetto alla colpa ,considerando anche il tempo, veramente ridotto,che manca alle elezioni 

Grazie Paolo, pensiamoci tutti un po' prima di prendere decisioni avventate. Giannino non e' FARE, abbiamo ancora qualche giorno per vedere come si sviluppa la cosa. Potrebbe anche dimettersi. 

Andrea, siete sicuri di voler attendere qualche giorno? E' vero che non bisogna prendere decisioni avventate, soprattutto decisioni di questa importanza. Però secondo me sarebbe deleterio affrontare gli ultimi giorni di campagna elettorale nell'incertezza. Io penso che entro domani o viene riconfermata la fiducia, oppure deve essere chiesto un passo indietro.

Mi auguro che decidiate sulla base di ciò che è giusto, più che sulla base di ciò che si pensa convenga. Io in ogni caso continuerò ad appoggiare il partito. Anche e soprattutto dopo le elezioni.

I bravi marinai si vedono nella tempesta, beh ci siamo.

Bisognerebbe riuscire a sfruttare al massimo l'attenzione mediatica che questa vicenda ha portato. Ad esempio: con un autodafé pubblico di Giannino, con lui che promette di cedere il posto in caso di elezione (nell'ipotesi non possa dimettersi ora). Qualcosa di eccessivo e spettacolare (master o no questo Giannino lo sa fare) che attiri l'attenzione su come il movimento sia diverso dagli altri (e allo stesso tempo che attesti questa diversità).

PS

Una considerazione personale:

Giannino mi ha lasciato basito, ma ancora di più mi ha lasciato basito come la vicenda sia stata affrontata da Zingales. Complimenti alla sua capacità di problem solving!!! A Chicago non hanno il telefono?  Non poteva chiamare chi di dovere per concordare come gestire la cosa? Almeno per informarvi in anticipo? Capisco non essere politici di professione ma, a questo punto, spero Zingales non lo diventi mai. Non lo vedo a gestire le crisi di governo ed internazionali. Non voglio un cinico alla Kissinger, ma nemmeno un mona (scusatemi). Dico questo a prescindere dal torto di Giannino, che se esiste andava denunciato ma est modus in rebus! Soprattutto in politica.

PPS

sì in latino so solo quella frase li :-)

Giannino mi ha lasciato basito, ma ancora di più mi ha lasciato basito come la vicenda sia stata affrontata da Zingales. Complimenti alla sua capacità di problem solving!!! A Chicago non hanno il telefono? Non poteva chiamare chi di dovere per concordare come gestire la cosa? Almeno per informarvi in anticipo? Capisco non essere politici di professione ma, a questo punto, spero Zingales non lo diventi mai. Non lo vedo a gestire le crisi di governo ed internazionali. Non voglio un cinico alla Kissinger, ma nemmeno un mona (scusatemi). Dico questo a prescindere dal torto di Giannino, che se esiste andava denunciato ma est modus in rebus! Soprattutto in politica.

Pure a me.  Non capisco la cazzata di Giannino, proprio perché confligge e di brutto  con l'atteggiamento e la cultura politica dei militanti e degli elettori di FID (io, lo dico onestamente, non lo sono ed è noto, ma in questo la condivido): portare ad esempio i ministri tedeschi che si dimettono per le tesi di dottorato, Boldrin che fa a pezzi la Napoleoni, oppure recensisce con approvazione il libro sul malcostume di copiare a scuola ecc. ecc. 

Chi lo avrebbe votato per titoli farlocchi, come avvenuto per un Trota qualsiasi?

(a parte che gli amerikani avrebbero dovuto fare un pò di due diligence nella opposition research )

Ma non capisco nemmeno Zingales: perché delle tre l'una: microchip impiantato nel cervello stile Manchurian Candidate (il remake), offerta che non si può rifiutare con annessa testa di cavallo nel letto (adesso se ne dovrebbero trovare facilmente in giro ) oppure weberiana etica dei principi, ma nella versione Tafazzi/Turigliatto.

 

Oppure, visto che la mia cultura politica piddina apprezza Andreotti e Vishinskij, a pensar male s'indovina meets il complotto delle forze oscure della reazione in agguato

e dietro c'è tu-sai-chi e il fido ragioniere reduce di fresco sequestro...  e a quel punto questo paese sarebbe well and truly fucked in saecula saeculorum.

Nel suo comunicato dice di aver chiesto "in ginocchio" a Giannino per quattro giorni di dare spiegazioni, che gli sono state rifiutate.

Avrebbe dovuto tacere?

Così quando un Sallusti qualsiasi l'avrebbe scoperto, magari dopo le elezioni, sarebbe stato sputtanato tutto il movimento, e Zingales in primis con i suoi colleghi della Chicago Booth: "Ma come, hai portato in parlamento uno che dice di aver preso il master da noi ed invece qui non ci ha mai messo piede e non è neanche laureato? What the f*ck, Luigi!"

L'ho scritto sopra cosa avrebbe dovuto fare. Non ho scritto da nessuna parte che non dovesse denunciare ma, si da il caso, che FARE sia il suo movimento, da lui stesso fondato, con persone nelle piazze che ci hanno messo tempo, faccia e soldi anche per lui. All'arrivo di una difficoltà hai il dovere e la responsabilità di informarli di quello che hai scoperto e di decidere con loro che misure prendere. Questo avrebbe dovuto fare (magari far dimettere, invece di dimettersi) invece ha solo pensato a salvare la sua reputazione fregandosene di tutti.

Il danno al movimento l'ha fatto Giannino, con il suo comportamento ingiustificabile ,ma dal punto di vista umano (e politico) a me sembra che Zingales abbia sbagliato, se non altro a dire che Montezemolo li aveva attirati tutti. A meno di retroscena non noti, nel qual caso son pronto a scusarmi, io temo che uno sia rimasto fuori.

Non so se sia tecnicamente possibile, cambiare candidato, liste e schede elettorali a questo punto, ma secondo me non è necessario.

 

Premesso che capisco che quel che ha fatto OG fa venire meno il rapporto di fiducia tra il candidato e la base del movimento, mi chiedo: posto, a quanto si sa oggi, che non ha utilizzato la millanteria per ottenere incarichi, emolumenti e rendite di qualsiasi tipo, è davvero così grave quel che ha fatto Giannino? Come fa notare Gramellini su La Stampa, quelle di Giannino sembrano vanterie di un egocentrico e il prezzo elettorale che dovrà pagare Fare sarà sproporzionato rispetto alle balle di Giannino (grazie al tempismo e i modi di Zingales).

 

Notare poi che alcuni agenti dell'informazione hanno un senso della moralità molto relativo. Ad es. il candidato presidente del PDL si presenta agli elettori con delle condanne sulle spalle e sostenitori e commentatori, foraggiati e non, si stracciano le vesti per un CV truccato!

 

Comunque, tutta la questione è surreale: Giannino che si candida con gli scheletri nell'armadio, Zingales che aspetta quattro giorni per gridare allo scandalo, una settimana prima delle elezioni, la gente che non vuole più votare... mah...

posto, a quanto si sa oggi, che non ha utilizzato la millanteria per ottenere incarichi, emolumenti e rendite di qualsiasi tipo,

apparte un seggio al parlamento...

è davvero così grave quel che ha fatto Giannino?

Non sono un avvocato, ma da quanto ne capisco è persino un reato.

Apparte considerazioni di tipo giuridico, il fatto denota comunque una mancanza di onestà, che è inaccettabile da chi ti chiede il voto, soprattutto dopo una campagna elettorale incentrata sull'essere diversi dalla vecchia politica di contaballe e ciarlatani.

Ad es. il candidato presidente del PDL si presenta agli elettori con delle condanne sulle spalle e sostenitori e commentatori, foraggiati e non, si stracciano le vesti per un CV truccato!

Appunto, se in un modo o nell'altro dobbiamo comunque votare per gente che ci prende per il culo, allora non c'era alcun bisogno di mettere in piedi FiD. I vecchi partiti andavano benissimo.

 

apparte un seggio al parlamento...

Il seggio in Parlamento, se verrà, non sarà di certo dovuto al master a Chicago.

il fatto denota comunque una mancanza di onestà, che è inaccettabile da chi ti chiede il voto, soprattutto dopo una campagna elettorale incentrata sull'essere diversi dalla vecchia politica di contaballe e ciarlatani.

Per quanto mi riguarda, quello di Giannino è un comportamento deprecabile ma non ritengo che pregiudichi irreparabilmente la probità del politico candidato. Non biasimo chi non si ritiene più rappresentato da Giannino ma ci andrei cauto con i paragoni con la vecchia politica.

Appunto, se in un modo o nell'altro dobbiamo comunque votare per gente che ci prende per il culo, allora non c'era alcun bisogno di mettere in piedi FiD. I vecchi partiti andavano benissimo.

Di nuovo, metti sullo stesso piano storie professionali, politiche e vicende specifiche che sono oggettivamente molto differenti.

Probabilmente ci sarà il passo indietro tanto auspicato. Contrariamente a quanto prevedono tutti i commentatori qui presenti, io credo che il beau geste sarà interpretato come un'ammissione di fallimento e comporterà un grave danno d'immagine, altro che recupero di voti.

Allora mi piace citare il sempre lucido e pragmatico Fabio Scacciavillani: “Quando vi avranno sodomizzato con il Redditometro e la Patrimoniale, vi asciugherete le lacrime con gli articoli Zingales”.

Il punto non è l’importanza dei titoli accademici. Sono d’accordo che non contano nulla. Il punto è mentire. Giannino ha mentito dicendo e scrivendo di avere due lauree e un Master che non ha. Ora mente di nuovo negando di avere mentito e scaricando la colpa su fantomatici stagisti che si sarebbero inventati questi titoli a sua insaputa. Peggio di Scajola.

La cosa peggiore è che sono bugie insensate. La sola spiegazione possibile è che si tratti di una patologia. Tenersi un leader così anche solo un giorno di più squalifica totalmente il movimento.

Trovo impressionante la quantità di persone, sul sito di FARE, che non si arrendono all’evidenza e si rifiutano di trarre conclusioni ovvie.

Invece qui su noisefromamerika siamo quasi tutti sulla stessa posizione. Vogliamo le dimissioni di Giannino per salvare FARE, non tanto dal probabile crollo alle prossime elezioni, ma per la sua sopravvivenza in una prospettiva di lungo periodo.

Però non occorrevano tre giorni per decidere, bastavano tre ore.

Francamente, credo che l'organizzazione (trattandosi di un partito cosi' giovane) sia piuttosto deficitaria. Tipo, questo benedetto collegio dei probi viri esiste? E che ci hanno fatto con le segnalazioni di Luigi? Boh, se mi arrivava una mail del genere avrei discusso la cosa in confcall ASAP con Oscar anche alle 2 del mattino e avrei cercato di uscire con una comunicazione ufficiale il giorno dopo. Non voglio criticare nessuno, anche perche' non so manco CHI starei criticando, ma Luigi ha ripetuto che per 4 giorni ha provato a parlarne con tutti, quindi o e' un cazzaro pure lui (dubito) oppure la cosa e' stata presa colpevolmente sotto gamba. Sugli effetti delle dimissioni di Oscar (che a questo punto ci saranno) la verita' e' che non possiamo saperlo fino a lunedi': io mi auguro che sia percepita come si deve, ovvero "FARE e' diverso dagli altri partiti", ma qui cerchiamo di ragionare sulla base di principi non con i sondaggi di Gianni Pilo in mano.

Concordo

Andrea Grenti 20/2/2013 - 17:50

e qui non ci possono essere scusanti, perché Fare oltre al programma liberale ha (aveva) degli obiettivi politici precisi: onestà, trasparenza e serietà.

Giannino ha mancato tutto questo, e non da quell'intervista irrilevante.

 

Inutile attaccarsi sul presunto scarso impegno di Zingales in campagna elettorale.

Ora bisogna prendersi le proprie responsabilità ovvero che, molte persone disposte a votare, a collaborare e a finanziare direttamente il movimento, non credo continueranno a perseguire quelle intenzioni se la direzione e i vari candidati, fondatori non chiedono a Giannino di allontanarsi dal partito/movimento per sempre.

 

E' una decisione dolorosa perché Giannino ha fatto un grandissimo lavoro fino ad ora, ed era diventato il simbolo del movimento. Ma Fare va avanti a prescindere da Giannino, portando con sé la coerenza e i valori che lo stavano distinguendo dagli altri.

Andrea, domanda: ex statuto associativo, FARE ha un collegio dei probi viri. Chi sono? Che fanno? Non dovrebbero essere loro a valutare la cosa? Perche' Luigi non ha posto la questione a loro? Voi fate economics, l'esperto di finance e corporate governance e' lui, mi auguro non abbia fatto una cagata grossa come "andare in pubblico" senza aver sentito prima gli altri fondatori o il collegio di cui sopra.

 

Nota: non procedo per formalismi, nel mondo anglosassone e' grave millantare titoli, molto grave, ma e' grave anche non seguire i canali "corretti" per denunciare qualcosa. Provate a chiedere a Luigi cosa succederebbe se come Consigliere Telecom si dimettesse dopo aver scoperto che l'AD ha truccato il suo CV, senza prima aver posto la questione al Board e al Presidente. Gli farebbero causa, ovviamente.

mi pare di capire che giannino rimanga come candidato e capolista.

ci sono motivi tecnici? 

ma cosa succede se viene eletto?

a mio parere, per ovvi motivi dovrebbe rinunciare subito dopo all'elezione e annunciarlo adesso. certo che come lingua biforcuta, si sta rivelando impareggiabile.

non credo possa ritirarsi dalle elezioni. le schede saranno già state stampate no?

 

credo abbia dichiarato che in caso di elezione si dimetterà. Sarebbe auspicabile un comunicato ufficiale. tweets e mezze frasi non contribuiscono alla chiarezza, anzi.

Concordo

NV 20/2/2013 - 17:43

Il comunicato della Direzione Nazionale di FFiD è alquanto ambiguo.

Giannino si dimette da una carica formale, ma non prende alcun impegno a rinunciare al seggio in parlamento?

Anzi, "La Direzione Nazionale auspica che l’impegno di Oscar Giannino prosegua per confermare lo straordinario risultato elettorale ormai prossimo" ???

E cosa vuol dire la frase sibillina "Aspetti estranei alla politica hanno determinato un attacco alla persona di Oscar Giannino"? Ma quali aspetti estranei?

Se è così che FFiD funziona, per quanto mi riguarda è già morto in partenza.

Tranquilli ragazzi, ma vi rendete conto di cosa significa rimuovere un leader in Italia? Si e' mai visto? Sapete che ieri ci sono arrivatie valanghe di email, sia dalla base ma anche dai quadri, di gente che voleva far quadrato attorno a Giannino e andare avanti a testa bassa?

Le dimissioni da parlamentare puo' farle solo lui. Inutile chiedere una promessa che non puo' vincolarsi a mantenere. Sarebbe stato meglio, ma per ora io mi accontento di un risultato che fa la storia della politica italiana. 

Gravissimo

Davide 19/2/2013 - 10:40

Sono rimasto scioccato dalla notizia sulle lauree inesistenti di Giannino.

Nonostante molte volte non sia d'accordo con lui ho sempre apprezzato la sua onestà intellettuale e rimango basito dalla sua millanteria. La cosa è ancora piu' grave visto che la sua notorietà non è dovuta ai suoi titoli di studio ma alla passione e l'impegno profusi negli anni. perchè queste bugie? Forse potrei capire un misunderstanding sul master ma le due lauree non sono una svista.
Il bello è che nella mia sezione lui è pure capolista, ma come faccio a turarmi il naso?

Anch'io continuerò a sostenere il partito, per quel poco che può valere la mia opinione mi sembrano ovvie due cose:

1) Giannino ha commesso una scorrettezza grave, perchè ormai è chiaro che ha millantato un titolo di studio che non aveva

2) zingales avrebbe potuto (e dovuto) aspettare il risultato delle elezioni o quantomeno concordare una strategia con gli altri fondatori. Un personaggio pubblico, per di più tra i sostenitori del movimento, deve interrogarsi anche sulle conseguenze delle proprie azioni. Moralmente ha ragione Zingales, ma le sue dimissioni rischiano oggettivamente di danneggiare un movimento che si è fatto portatore delle idee in cui Zingales stesso crede. Bisognava trovare un modo di gestire la cosa, cacchio!

2) zingales avrebbe potuto (e dovuto) aspettare il risultato delle elezioni...

Su questo, permettimi di dubitare: andare alle urne tenendo nascosta l'informazione che le lauree di OG son farlocche sarebbe stato altrettanto pericoloso. 

 

o quantomeno concordare una strategia con gli altri fondatori. [...] Moralmente ha ragione Zingales, ma le sue dimissioni rischiano oggettivamente di danneggiare un movimento che si è fatto portatore delle idee in cui Zingales stesso crede. Bisognava trovare un modo di gestire la cosa, cacchio!

Qui probabilmente hai ragione (ma non conoscendo i backstage, chi puo' dirlo?!).

Io pero' credo che lo sbaglio sia in principio, ovvero quello di puntare tutto su un personaggio ben conosciuto (e discusso), invece che dare spazio a volti nuovi (da questo punto di vista la trovata di Grillo, che fa il trascinatore senza essere candidato, e' assolutamente geniale). 

 

Inoltre, visto che le regole del circo mediatico spingono verso una personalizzazione della campagna,  chiunque fosse l'uomo di punta, si sarebbe dovuto passare ai raggi X il suo curriculum (e le tracce rimaste in rete). 

Certo, pensare che OG avesse fatto un numero da cazzaro come questo era dura da immaginare, perfino per me che ho da tempo forti riserve sul soggetto...

Ho avuto modo di scambiare qualche parola con Giannino un po’ di tempo fa e l’ho trovato un po’ ‘narciso’. D’altra parte questa è la stessa impressione che avevo in passato quando lo vedevo in TV. L’errore che ha commesso millantando un titolo di studio che non ha conseguito credo che derivi proprio da questa sua manchevolezza. In generale essere un po’ narcisisti non è necessariamente un problema, ma lo diventa se induce a commettere delle stupidaggini. Tuttavia, non ne farei una questione di capitale importanza, anche se il movimento FiD è stato fondato da una maggioranza di professori universitari che …predicano l’abolizione del valore legale del titolo di studio (su cui concordo), ma per forma mentis (ed elevata correlazione) usano spesso l’istruzione ricevuta come proxy del livello di conoscenza.

I motivi per cui non ritengo che Giannino abbia commesso un peccato mortale sono sostanzialmente due:

a)      la ‘considerazione positiva’ che Giannino si è guadagnato negli ultimi tempi così come l’attività giornalistica che ha svolto in passato non mi sembra che siano state influenzate in modo determinante da un master inesistente conseguito a Chicago.

b)      Negli ultimi mesi Giannino ha lavorato umilmente e con passione, mettendoci la faccia e rischiando un po’ anche in proprio, riuscendo ad attirare molta attenzione mediatica verso il neonato movimento e, si spera, consensi inaspettati. Di ciò gli va dato atto e merito. Naturalmente non era da solo e i meriti vanno condivisi, tuttavia sarebbe miope non riconoscere il suo ruolo determinante.

 

Alla fine ciò che conta è la proposta politica complessiva, ed e quella che andrà votata. Giannino, che, (obtorto collo ?) alla fine ha riconosciuto l’errore, avrà modo di fare ammenda.

Alla fine ciò che conta è la proposta politica Giannino, che, (obtorto collo ?) alla fine ha riconosciuto l’errore, avrà modo di fare ammenda.

Non ha riconosciuto nulla, ha detto di essere stato frainteso. A casa mia sono cose diverse.

 

Per capire che Giannino fosse 'narciso' bastava guardare come si veste, ma da qui a millantare titoli accademici che non possiede (pare che anche le due lauree siano fasulle) c'è una bella differenza.

Il punto non è se per fare il leader (o frontman, o chiamatelo come volete) di un partito servano master o lauree.

Il punto è che se fai una campagna elettorale su una piattaforma incentrata sul rinnovamento di una classe politica disonensta, non puoi essere tu stesso disonesto.

L'articolo 498 del Codice penale punisce l'esercizio abusivo delle professioni e chi si arroga dignità o gradi accademici:
Art. 498.
(Usurpazione di titoli o di onori)
Chiunque, fuori dei casi previsti dall'articolo 497-ter, abusivamente porta in pubblico la divisa o i segni distintivi (1) di un ufficio o impiego pubblico, o di un corpo politico, amministrativo o giudiziario, ovvero di una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, ovvero indossa abusivamente in pubblico l'abito ecclesiastico, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 154 a euro 929.
Alla stessa sanzione soggiace chi si arroga dignità o gradi accademici, titoli, decorazioni o altre pubbliche insegne onorifiche, ovvero qualità inerenti ad alcuno degli uffici, impieghi o professioni, indicati nella disposizione precedente.
Per le violazioni di cui al presente articolo si applica la sanzione amministrativa accessoria della pubblicazione del provvedimento che accerta la violazione con le modalità stabilite dall'articolo 36 e non è ammesso il pagamento in misura ridotta previsto dall'articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689.

In Italia mi risulta esistere l'obbligarieta' dell'azione penale. Se nessun PM apre un fascicolo vorra' dire che non ravvisa un'ipotesi di reato.

Pinto, Lei sarà anche un onest'uomo, ma non ha capitato una Beata Fava della mia informativa.

LA MIA informativa dava conto del fatto che il Sig. Giannino ha commesso un reato, sulla base del Codice Penale. Il resto è fuffa.

RR

Perchè ?

amadeus 19/2/2013 - 16:59

Ho riletto l'articolo che hai riportato ma non trovo il riferimento al caso specifico. Temo che la tua interpretazione sia assai eccessiva (per fortuna, tua e nostra, che non fai il PM).

 

Comunque puoi sempre provare a presentare formale denuncia...magari alla procura di Trani.

 

Col tuo metro di giudizio, visto il livello di panzane che girano durante la campagna elettorale,  dovrebbero stare tutti zitti, pena l'arresto in flagranza di reato.

se le lauree sono fasulle, allora sì.
riguardo al master, invece, non rientra minimamente nella fattispecie.

"[...] Alla stessa sanzione soggiace chi si arroga dignità o gradi accademici, titoli, [...]"

Per te e per l'amico precedente. E per l'Arrogante Giannino.

RR

Chiedo venia, i flame non sono tollerati dagli Admin. 

Vanità

amadeus 19/2/2013 - 17:54

Il peccato di vanità di Oscar Giannino è evidente. Non vedo come ciò debba essere considerato reato non avendo egli sbandierato le sue presunte lauree e master. Se per ciò che intendi basta il link biografico sul sito dell'IBL allora stiamo freschi.

 

La situazione è spiacevole, ma per fare il giornalista non è necessario essere laureati.

 

Tra un Berlusconi che riscrive la storia dal 2011 (ma anche da prima) a suo uso e consumo, inventandosi complotti di banche centrali e commerciali tedesche, tra un Bersani che dice il MPS nulla ha a che fare con il PD e Grillo che non distingue ciò che diceva quando faceva il comico da ciò che dice oggi che fa il politico, continuo a preferire Giannino, ma, soprattutto, il movimento che finora ha rappresentato.  La fiducia non è incondizionata, ma dopo che ci siamo fatti rappresentare da certa gente non possiamo permetterci, in nome della perfezione, di fare troppo gli schizzinosi. Naturalmente Giannino avrà un debito di credibilità  da saldare nei confronti degli elettori.

Il peccato di vanità di Oscar Giannino è evidente. Non vedo come ciò debba essere considerato reato non avendo egli sbandierato le sue presunte lauree e master. Se per ciò che intendi basta il link biografico sul sito dell'IBL allora stiamo freschi.

Come ricorda un ben documentato articolo di Dagospia, che consiglio,

il giornalista Giannino ha costruito una notevole carriera come "economista per mancanza di prove", e incassato moltissimi incarichi "privatamente retribuiti".

E non solo di incarichi giornalistici specialistici (dove pure circolano molti giornalisti non laureati, si sa) ma anche lezioni universitarie, interventi, seminari, conferenze, che hanno visto Giannino protagonista come oratore, panelist, discussant...A cominciare da un master SDA Bocconi dove ovviamente il Giannino non si sarà presentato come diplomato di liceo.

Il che non toglie che in linea di principio avrebbero potuto sempre conferirgli quegli incarichi, in quanto brillante giornalista; ma SE avessero avuto contezza del curriculum corretto avrebbero fatto SEMPRE la stessa scelta, o avrebbero scelto altri?

Ecco da dove nasce il delitto contro la fede pubblica, e la necessità di tutela giuridica. A TUO (di cittadino) beneficio.

RR

Per favore collaboratori, candidati e volontari di FiD mandatelo via.

L'articolo 498 del Codice penale punisce l'esercizio abusivo delle professioni [...]

Puttanate: la questione rilevante non e' quella penale quanto quella di immagine. Scommetto 100 a 1 che, anche se ci fosse un giudice che apre un inchiesta, questa finirebbe nel nulla.

 

E proprio dal punto di vista dell'immagine, quella di Giannino mi sembra sempre piu' una Caporetto: dalle ultime notizie vedo che cerca di scaricare la responsabilita' su un oscuro stagista (la vendetta del precario?), affermando di non aver mai millantato nulla.

Ovvero: Oscar e' laureato e masterizzato, ma a sua insaputa.Mediaticamente devastante.

 Credo che alla fine le dimissioni  saranno una scelta obbligata.

...

floris 19/2/2013 - 23:23

Credo che alla fine le dimissioni saranno una scelta obbligata.

 

Me lo auguro.

Oggi su repubblica c' era una breve intervista video in cui ribadiva la tesi che il tutto fosse a sua insaputa. Difficile da credere, come testimonia l' auto attribuzione di due lauree fra i commenti di nFA. Che vuol dire continuare a mentire.

OG ha speso davvero moltissime energie in questa campagna e di questo il movimento non può non essergli grato, e seppur non sia mai stato il mio candidato ideale, non riesco a pensare che non sia una persona onesta nelle cose che contano. Anzi, per assurdo queste vicende ne hanno fatto trasparire il lato umano ai miei occhi.

Però c' è un problema enorme di credibilità politica che non si può aggirare ed è giusto che faccia un passo indietro.

Giannino

Sig.Ernesto 19/2/2013 - 12:34

Beccato subito ed in tempi non sospetti (l'argomento era la Tobin Tax e la sua farneticante filippica "contro" sul suo blog.

 

Se si dimette voto FARE..se poi Boldrin abbandona il look da surfista californiano faccio anche opera di apostolato.

 

Un caro saluto,

 

:)

Cari Andrea, Sandro e Michele

ci avete messo la faccia, il tempo e tutto il resto. Imagino non sia facile trovarvi in questa situazione.
Non ho consigli da darvi, ma volevo esprimervi la mia solidarietà.
(per quel che vale)
marco

Amen!

Alessandro Riolo 19/2/2013 - 17:47

Condivido la solidarietà. Io ho già votato, ma non sono pentito, anche se forse con le preferenze si mitiga questa classe di problemi. Avrei voluto più donne in lista, mi sembra un problema ben più grave, ma non sono riuscito a convincerne nessuna a candidarsi, quindi condivido quella colpa, con tanti altri. Anche su Giannino, volendo, siamo tutti un po' colpevoli, la due diligence l'avremmo dovuta pretendere tutti per tempo.

Grazie, attendiamo tutti dalla direzione di domani un gesto coraggioso che onestamente puo' solo riportare voti, anche in eccesso di quelli che abbiamo perso. 

Io suggerirei anche di contattare Orietta e Ugo, e ringraziarli per aver fatto per tempo, nel 2011, e forse anche prima, quello che avremmo dovuto invece fare tutti noi:

http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discussione:Oscar_Giannino&oldid=44131226#laurea

Bloomberg, Feb 19. Oscar Giannino told journalists in Rome today party
leaders will meet tomorrow to evaluate situation, Ansa reported,
citing his remarks.

*ITALIAN CANDIDATE GIANNINO SAYS READY TO RESIGN IF ASKED: ANSA

*GIANNINO SAYS UP TO PARTY TO DECIDE ON HIS RESIGNATION: ANSA

Personalmente sono vicino a Oscar: ha impegnato soldi, tempo e lavoro in tutto questo, l'errore è minimo rispetto a balle e scandali che ci circondano e la campagna elettorale è sempre stata basata sul programma e non sui meriti personali del frontman.

Ufficialmente sono per il gesto coraggioso, che dimostri davanti a (meglio, sbatta in faccia a) tutti gli altri competitors la nobiltà e la concretezza di questo movimento rispetto al resto, cosa che penso capitalizzerà l'attenzione di tutti gli indecisi (insomma, tutte le prime pagine dei giornali ci guardano).

 

Voglio poi notare che, in caso Oscar decida di fare un passo indietro a questo giro elettorale, nessuno gli negherà di riavere soddisfazione alla prossima tornata (che rischia di non essere tanto lontana), ripresentandosi pulito da tutto il fango che sta ricevendo ora e ricofermato da primarie aperte.

Vi faccio i miei migliori auguri.

Truffe

floris 19/2/2013 - 23:16

Intanto da domani in tutte le case italiane arriverà la lettera del rimborso IMU 2012.

Tanto per ricordare che se comunque è bene che certe cose vengano prese sul serio, il resto della politica si muove davvero su un altro livello, e che i motivi per cui Fare è nato sono ancora tutti lì.

Quello di Giannino è un brutto colpo, ma cambiare idea sul voto per questo non ha molto senso, perché il programma di Fare va ben oltre gli errori dei singoli, perché le alternative non reggono il confronto, e perché oltretutto OG stasera ha dichiarato che se eletto si dimetterà e lascerà il posto.

Sempre tenendo a mente che la partita decisiva sarà la prossima, e magari a breve.

Sempre tenendo a mente che la partita decisiva sarà la prossima, e magari a breve.

Ecco, questo mi pare il punto fondamentale.

A queste elezioni voterò senza badare troppo ai programmi: con questa  frammentazione nessuno avrà la forza di attuare un programma che vada al di là dell'ordinaria amministrazione: volenti o nolenti, navigheranno tutti a vista.

Però il prossimo parlamento potrà  fare comunque qualcosa di utile, tipo restituirci le preferenze; e su questo ci potrebbe essere una larga convergenza, anche senza bisogno dell'avallo di maneggioni, truffatori e puttanieri. 

 

PS: comunque anche la partita di questo turno elettorale è piuttosto aperta, gli indecisi sono una porzione molto consistente.

dal vivo

floris 21/2/2013 - 18:05

Suono al condominio, inizio a mettere la posta, una signora sulla sessantina scende e apre la sua cassetta: finalmente una buona notizia! Ah...ma è arrivata a tutti?!

...basta la domanda nel titolo...

Vivo da circa un anno all'estero, sono iscritto regolarmente all'AIRE, e come gli altri italiani residenti all'estero ho il diritto di votare per corrispondenza, quindi in anticipo. Tre giorni fa, subito prima che iniziasse questa vicenda, ho votato per FARE, non direttamente per Giannino perche` non era tra le possibili preferenze. Non sono iscritto a FARE, non condivido al 100% il programma di FARE, anche se in molti punti mi sembra ottimo e sicuramente molto meglio di cio` che si e` visto e sentito in questi ultimi due-tre mesi. Tuttavia ho pensato che fosse un'ottima cosa che FARE avesse una rappresentanza parlamentare e mi sono augurato che questa rappresentanza fosse proprio Oscar Giannino perche` voce diversa e fuori dal coro.

Poi e` scoppiato il "caso Giannino" (come scrivono alcuni giornali online) e ho provato in questi ultimi due giorni sentimenti contrastanti, tra cui anche sentirmi "tradito", proprio come un'altra persona ha espresso nei commenti di questo post. Nei limiti di come si puo` fare da lontano (vari giornali online, questo sito, il sito di FARE), ho seguito l'evolversi di questa vicenda. Non ho mai visto nella mia pur non brevissima vita (ormai sono 51 primavere) il leader di un partito politico ammettere pubblicamente un errore personale e chiedere scusa ai suoi sostenitori e potenziali elettori. Almeno, non in Italia. E le occasioni non sono certo mancate. Per questo oggi esprimo la mia solidarieta` a Giannino, che, oltre gli errori che e` umano commettere, si e` confermato "uomo d'onore" nel senso antico e positivo del termine, non nell'unica accezione purtroppo ormai rimasta in Italia di "mafioso", giacche` il concetto di "onore" sembra essere scomparso da qualche generazione.

Premetto che non so se e` tecnicamente possibile o quanto difficile sia da realizzare; tuttavia mi permetto (non essendo iscritto a FARE) di suggerire questa soluzione:

1) la Direzione di FARE conferma Giannino come leader fino a dopo le elezioni. Alla fine della corsa non si puo` tornare alla casella di partenza per cambiare cavallo, soprattutto se si e` in prossimita` del traguardo e Giannino ha il merito indiscusso di avere fino qui galoppato alla grande;

 2) la Direzione di FARE indice una consultazione online per tutti i suoi iscritti per immediatamente dopo le elezioni (o appena tecnicamente possibile) in cui ognuno puo` esprimere il proprio "si/no" nella massima trasparenza e democrazia al quesito: "E` opportuno che Giannino resti il leader di FARE?"

3) Giannino si impegna pubblicamente fin da ora, nel caso l'esito di questa consultazione sia sfavorevole, a rinunciare al suo ruolo di leader e a un eventuale mandato parlamentare.

Giannino e` "uomo d'onore", sono assolutamente certo che onorera` la parola data.

anatra zoppa

dragonfly 20/2/2013 - 13:09

qua son tutti 'mmericani e il concetto è ben noto.

a oscar posso concedere il perdono personale e tutta la mia simpatia proprio per la debolezza del suo carattere, ma come uomo politico è già bruciato.

se si fosse collocato in molti altri partiti, nessuno ci avrebbe fatto caso, anzi probabilmente a nessuno sarebbe venuto in mente di fargli le pulci su questo argomento.

ma è stato promotore e frontman di un partito che si può fare notare solo per la discontinuità da consoldati vizi storici. adesso non serve più raggiungere il quorum e mandare qualche cane da guardia, se il cane si è rivelato un barboncino che verrebbe schernito sempre e zittito con una pedata.

nemmeno poi mi è sembrato assurdo, come invece pare a molti, il comportamento di Luigi Zingales, per ipotizzata mancanza di tempismo o inettitudine politica.

le bugie di giannino, uno dei tanti sallusti, prima o dopo le elezioni, le avrebbe scoperte sicuramente e il danno per il partito ancora in fasce sarebbe stato letale.

è difficile accettare la sparizione subitanea di un personaggio che ci ha convinti, quando l'elettore medio di FilD si sente così evoluto e smaliziato. più che recriminare, conta allora distingure fra il personaggio e il partito, sperando che quest'ultimo dia buona prova. la fantomatica, nel senso che nemmeno si conosce la composizione, direzione nazionale si pronuncia a minuti.

Vabbe' dragonfly (a proposito ma mettere almeno il nome? Mi pare di essere su xbox live! ) almeno evitiamo di essere piu' critici del dovuto. Dallo Statuto "A comporre transitoriamente la Direzione Nazionale sono chiamati i Signori: Maricla Pennesi, Gilberto Bonaga, Franco Bocchini, Luciano Mauro, Giordano Masini, Sabino Patruno, Carlo Amenta, Franco Turco, Marco Carone, Riccardo de Caria, Marco Esposito, Riccardo Gallo, Silvia Enrico, Sandro Brusco, Lorenzo Gerosa (tesoriere), Fabio Pazzini, Glavio Pasotti, Massimo Giaconia".

 

Qualche nome da queste parti mi sembra abbastanza conosciuto ;)

in un articolo recente che parlava dell'utilità del voto avevo cercato di ricordare che in realtà Giannino non era la persona corretta... tolto l'ego smisurato del soggetto (arma a doppio taglio in campagna elettorale e della quale si son visti i risultati) ciò che gli rinfacciavo era l'aver sostenuto per lungo tempo il "liberale" mr B pubblicamente e a più riprese. questo è il vero motivo per il quale Giannino non era, non è e non sarà mai la persona corretta per guidare fare: una figura pubblica che di economia parla (e ci campa) e con i politici ha a che fare con frequenza (a più riprese compariva nelle trasmissioni di Ferrara e soci a dialogare con i vari politicanti nostrani) non sarà mai scusabile del fatto di aver, anche parzialmente, creduto che il dark knight italiano fosse un liberale... chi veramente ne capisce qualcosa e vuole dimostrare di capirci veramente non può avere nell'armadio scheletri di questo tipo... comunque, dicevo a dei miei amici che Fare è come la Ferrari, la si tifa a prescindere dal pilota (barbuto o meno)

Bah, io alle cazzate di Berlusconi ci ho creduto fino al 2006, 5 anni di governo inetto mi han fatto capire quanto valeva davvero. Monti dice di essersele bevute nel 1994, ed era gia' bello grandicello all'epoca. Se vogliamo fare i superuomini, facciamolo pure, ma trovare uno che ha sempre avuto ragione la vedo duretta. Oscar ha detto chiaramente che ha smesso di bersele quando ha visto che i risultati erano in un epsilon piccolo a piacere di zero, cosi' come tanti altri. Non e' che se uno nello stesso periodo ha votato per la fallimentare Unione, per la Lega, per l'UDC o per qualche altro fattore di declino del paese negli ultimi 20 anni abbia qualcosa di cui vantarsi.

nonostante la mia giovane età ho avuto la fortuna di aver persone che mi han fatto diffidare fin da subito del cavaliere con le zeppe...mi sembra di aver già detto, ma forse non qui, che è comprensibile chi nel lontano 1994 (con poca informazione sul soggetto in questione) credesse nella sua rivoluzione liberale, ma già dal 2001 le scuse son poche...o non si aveva la possibilità di accedere ad internet o si credeva veramente che i giudici fossero comunisti e lui il povero tormentato di turno... Ciò nonostante, posso comunque pure pensare che la casalinga di voghera possa non avere accesso a tutti queste informazioni e che l'uomo della strada possa soprassedere, ma da una persona che di economia ci campa (scrivendo dalla pagine di libero) e con i politici ha a che fare costantemente pretendo molta più attenzione, da qui la mia scarsa considerazione del soggetto fin dal principio. comunque, come ho appena detto, chi crede in Fare lo fa a prescindere da chi ne è alla guida e questa vicenda può solo che rafforozare la convizione dei sostenitori se gestita con intelligenza (che non manca)...

Sarebbe stata forse una buona mossa trasmettere la Direzione nazionale in diretta.

Svantaggio: alcuni non si sarebbero sentiti liberi di dire tutto quello che pensavano, e comunque avrebbero potuto affiorare cose che è meglio tenere riservate.

Vantaggio: grande visibilità e formidabile esempio di trasparenza.

Difficile un bilancio dei pro e dei contro. Non so se la drammatica difficoltà della situazione in cui siamo precipitati avrebbe giustificato una scelta inusitata, di coraggio estremo.

La questione di chi si votò nel 1994 o nel 2001 è mal posta. Nel primo caso, SB rappresentò soprattutto la contrapposizione con la "gioiosa macchina da guerra" di Occhetto, costruita attorno ad un ceto politico che sarebbe dovuto  "andare a casa" dopo il 1989. Nel secondo caso, SB sfruttò l'evidente insoddisfazione della maggioranza degli elettori per i risultati del quinquennio prodiano-d'alemiano-amatiano. In entrambi i casi, la sua millantata fede liberale non ebbe grande peso.

Benché sia comprensibile un certo grado di solidarietà nei confronti di Giannino, non si può dimenticare che FARE si è esplicitamente proposto come modello di una classe politica nuova, preparata, competente e "pulita": non solo nel Manifesto, ma anche nella pratica quotidiana e soprattutto Giannino ha più volte sottolineato tale caratterizzazione, contrapponendola con una vecchia classe politica che ha fallito ed è inadeguata.

Questo atteggiamento, forse, è dipeso anche dalla scelta di stare da soli (la quale, a sua volta, è probabilmente il risultato di una difficoltà di negoziato politico): ma, in ogni caso, esso ha contraddistino FARE. Ciò rende insostenibile la posizione di Giannino: nel TG3 delle 19 di ieri Casini ha seccamente notato il contrasto tra il rigore da lui mostrato verso le altre forze politiche e l'indulgenza verso sé stesso; non ci si può attendere niente di meno nei prossimi giorni.

In ogni caso, mi pare, FARE ne esce con le ossa rotte, essendosi dimostrata incapace di gestire la situazione.

Ha ragione Bercelli, il problema serio non è solo aver millantato titoli,

la cosa peggiore è che sono bugie insensate. La sola spiegazione possibile è che si tratti di una patologia

e per chi soffre di una patologia tutta la mia solidarietà umana, ma non è il caso di dirigere un partito. Anche perché ("I paranoici hanno nemici reali" hai presente?) pensiamo proprio che solo la Fiat schedasse i dipendenti, specie quelli scomodi? Lui ha lavorato per SB e non mi meraviglierebbe che avessero già qualche dossier da usare dopo le elezioni. Se poi ci si aggiunge averle dette in prima persona in video, le cazzate... unfit. Peccato perchè mi era diventato simpatico.

Poi, da osservatore esterno ed iscritto ed elettore di un altro partito: FiD, detto senza Schadenfreude, se l'è cercata, scusate l'amichevole brutalità. Mi sembra che il nucleo storico di Noise abbia cercato da tempo uno sbocco politico alla propria esperienza a 270° (non dico 360° perchè mai con i berluscloni), dal convegno con l'IDV a Renzi a... solo che fallita l'alleanza con Monti, mi sembra che siate corsi a fare la lista/il partito da soli  fuori tempo massimo, con tutti i problemi che comporta, senza i tempi per un congresso, per gruppi dirigenti locali legittimati formalmente, senza primarie per i candidati. E poi con la scelta sbagliata di copiare il modello personalistico di Berlusconi e Grillo con Giannino front man, capitalizzando la sua popolarità.Non si mettono tutte le uova nello stesso paniere...  Capisco gli impegni accademici, ma sarebbe stato meglio una direzione collettiva con un primus inter pares da Noise. Tipo Boldrin (adesso faccio il gruppo facebook "keynesiani per Michele"...). Anyway, good luck e speriamo veramente di "rivedervi in parlamento"

Ciò rende insostenibile la posizione di Giannino: nel TG3 delle 19 di ieri Casini ha seccamente notato il contrasto tra il rigore da lui mostrato verso le altre forze politiche e l'indulgenza verso sé stesso

Non solo, io personalmente non scordo il trattamento riservato al povero Giosafat Di Trapani ...

Ho creduto in FARE, ed ho anche creduto in Oscar. 

Ho fatto campagna per lui e per FARE, e continuero' a votare FARE ma con un cuore diverso, abbiamo perso tonnellate di voti con questa triste vicenda che getta ombre sulle capacita' umane di molti dei protagonisti.

 

Su Giannino non so che dire siamo su una cosa vagamente patologica, ma secondo me insostenibile per una formazione come questa, dimissioni e via il programma e'  buono e gli USA insegnano che di il ricambio e' tutto, nessuno e'  insostituibile. Lo dico con la morte nel cuore perche' secondo me Giannino era perfetto.

 

Su Zingales invece so cosa dire, e' un povero imbecille ed io gli ho anche in tempi non sospetti comprato dei libri. Penso molto onestamente che sia uno scandalo come ha fucilato a sangue freddo  un partito che aveva milioni di voti (perche' il 2-3-4% sono MILIONI di persone) di CUI SI ERA PRESO LA RESPONSABILITA'. Mio figlio a 6 anni ha piu' integrita' e capacita' di reagire di un viziato che invece di prendere in mano la situazione fa un post su FACEBOOK e sparisce. I leader si vedono nel momento della tempesta e mi interessera' vedere come il gruppo dirigente di Fare organizzera'la sua reazione.

 

Ma di che parliamo ?  Io non gli farei gestire nemmeno il budget delle macchinette del caffe' o della gita scolastica, figuriamoci ascoltarlo come produttore di pensiero interessante sulla gestione dei casini del mondo o fargli formare giovani menti. 

Lo mettiamo o no 'sto tasto "like"?

non era uno dei cento pensatori più influenti al mondo?

Re:Zingales

tizioc 21/2/2013 - 11:27

Lo è, secondo la lista di Foreign Policy.  Ed è anche coinvolto personalmente in questa vicenda, essendo professore alla scuola di scienze aziendali Booth dell'Università di Chicago (peraltro di grande prestigio internazionale), che - guarda caso - è la stessa citata nelle affermazioni contestate.  Al di là della tempistica (anche questa in realtà è abbastanza verosimile, essendo di poco successiva ad un fact checking da parte della Wikipedia italiana), non mi è chiaro cosa gli si possa contestare.  È vero, ha troncato i rapporti con il movimento anziché coinvolgere gli organi esistenti (i probi viri, ad esempio), ma anche questo è tuttalpiù un eccesso di zelo, viste le circostanze.

Quello che è accaduto non toglie nulla ai meriti indiscussi di Oscar, che è evidentemente un attento conoscitore della politica italiana, nonché di una realtà fatta di piccole e medie imprese, soprattutto in alcune regioni del nord.  Avrebbe quindi potuto giocare un ruolo chiave nel movimento, e forse potrà continuare, seppure con modi differenti.  Ma al di là di questo, non capisco l'appiattimento sulla sua figura espresso da molti aderenti e militanti, soprattutto sul sito di Fare/FiD.  Questo genere di personalismo ha già fatto sostanzialmente arenare svariate iniziative non molto dissimili, per obiettivi, da quella di FiD.  Non è questo lo spirito con cui FiD è stato fondato, e forse è il caso che ciò venga ricordato per motivi sia tattici (in vista ovviamente del voto), sia di visione più ampia.

Per il resto, c'è da chiedersi che cosa farà ora Zingales.  Poiché la sua notorietà, non solo in Italia, gli deriva proprio dall'avere analizzato e divulgato gli aspetti più deteriori del sistema politico ed economico italiano, probabilmente ha solo da guadagnarci contribuendo al progetto di FiD (questione Giannino a parte).  In caso contrario, dovrebbe almeno motivare la sua scelta in modo sufficientemente chiaro.

Ecco appunto.

luca barba 21/2/2013 - 14:28

Ecco appunto.

Da bravo komunista, faccio autocritica, ci sono abituato. Ho scritto che a Zingales avevano messo un chip nel cervello tipo Manchurian Candidate o che lo aveva pagato il ragioniere delle Olgettine/Orgettine. Un accidente. Mi faccio prestare il cilicio dalla Binetti per espiare?

Col senno di poi: Giannino dice una c. a proposito del master, e la dice proprio poco prima delle elezioni.  Zingales chiede spiegazioni per quattro giorni, e a questo punto è chiaro che Giannino non poteva dare spiegazioni perché sennò usciva fuori  tutto il papocchio ventennale. Nè Zingales (o tutto il gruppo fondatore di FiD) può essere accusato di culpa in vigilando o eligendo. Non ti vai ad accertare del curriculum e dello stato mentale di qualcuno di cui ti fidi, Giannino mica era uno che passava per caso in strada, no?

Per me Giannino non è in malafede, è proprio una patologia, come Marrazzo o Strauss-Kahn, anzi peggio. Non dico sul piano sessuale, ma su quello dell'elemento compulsivo. Marrazzo e Strauss-Kahn avrebbero potuto declinare le candidature, dire che avevano problemi personali e andare in terapia, Giannino avrebbe dovuto buttare all'aria vent'anni di vita, non aveva via d'uscita (non sto scherzando, controllatelo, potrebbe farsi qualcosa di brutto).

Poi, ha sperperato un capitale di credibilità molto al di là di FiD. Guardatevi il blog di un piddino come Francesco Nicodemo, che fino all'altro ieri spergiurava che Oscar era vittima della macchina del fango. Oddio, c'è rimasta male perfino una mia amica che ha votato Fassina alle primarie (!).

Ultimo, attenzione che questo mio è un delirio paranoico da agente del KGB sotto copertura dopo un brutto trip col peyote avariato: fino a che punto quei reati contro la pubblica fede citati da Renzino sono stati decriminalizzati? Perchè se appunto la "struttura Delta" avesse già qualcosa su di lui... usarla adesso avrebbe causato una levata di scudi generalizzata e aiutato FiD a prendere il quorum. Ma usarla DOPO le elezioni, fare causa a Giannino sulla base di un danno d'immagine o patrimoniale subito da Libero or whatever, e costringere Giannino ad avvalersi dell'immunità (con conseguente sputtanamento suo e del movimento)  o a dover confessare le sue "gravi balle" in tribunale? A questo punto Zingales ha fatto un salvataggio in corner, altroché.

Infatti anche stavolta ha influito parecchio. :-)

In realtà le critiche cui mi associavo io (e che avevo scritto in un commento sopra) riguardano la capacità di Zingales come "uomo politico". Redigere una filosofia o strategia politica non richiede le stesse qualità che servono a metterla in pratica e viceversa.

Il mio architetto è incapace di tirare su i muri a secco ed il mio muratore non sa usare il cad, ma nel loro campo sono bravissimi.

michele, sandro, andrea, anche alberto (il fastidiosissimo name dropping di oscar, me lo concedo anch'io), siete in grado di smentire i retroscena riportati da Tonia Mastrobuoni? l'articolo è sulla Stampa di oggi e non riesco a linkarlo ma voi lo avete letto di sicuro.

se veritiero, arrivederci.

insomma, avete ospitato oscar a casa vostra, ha toccato il culo di vostra moglie (vabbè "ha infranto le elementari regole di un rapporto che si vuole fiduciario") e quando finalmente vi siete accorti della simpatica abitudine, non lo avete detto a me che pensavo di invitarlo a cena e che anzi raccomandavo in giro a tutti gli amici?

onore allora a Luigi, che ha cercato di limitare il danno, e anche al perspicace Axel, che già nel 2009 aveva subodorato.

gli altri, ammettano di aver toppato, di essersi fatti infinocchiare nel loro campo di studi. non è facile, l'orgoglio si oppone...

e per domenica, che fare? fossi lombardo, Ambrosoli e il pd tutto, dieci volte.

non lo sono e probabilmente voterò monti, col naso ben tappato.

Guido.

Non conosco bene tutti i fondatori, ma tra quelli che ci sono piu' familiari, non ce li vedo Michele, Sandro ed Andrea a sopportare una situazione simile per settimane, avendo le prove del misfatto, senza dire nulla. Anche Carlo, che ho pure conosciuto, idem con patate. Gli altri non so, ma mi auguro certe informazioni siano condivise.

 

In aggiunta, mi fa un po' strano questo fondatore che parla a patto di rimanere anonimo... Di nuovo, le persone che ho sentito/letto in questi ultimi mesi/anni non ce le vedo a lanciare messaggi subliminali via giornali in maniera anonima. Spero di non sbagliarmi.

s'è già sovietizzato abbastanza da gridare in piazza Duomo che il 25 aprile sarà anticipato a febbraio ...ma non mi risulta che le liste di FID siano state cancellate.

Vabbe' ordinaria amministrazione, ricordo che c'e' gente che ha cantato bella ciao in Piazza Duomo quando hanno eletto Pisapia. Ordinaria amministrazione, antifascisti che si divertono a prendersi gioco di una roba seria come l'antifascismo, per motivi a me oscuri.

la prima volta come tragedia (1945), le altre come farsa ... ma anche il giovane Ambrosoli, autonomo da tutti i partiti, vi partecipa con entusiasmo.

qui 

 

potrebbe essere d'interesse.

Mi permetto di proporre una diversa chiave di lettura.

Tu vedi due "ombre" su Fare, che sono: "si dimetterà veramente OG se eletto?" "è vero che sapevate e avete cercato di coprire?"

C'è un solo modo di saperlo. Votarli e vedere che fanno. Dirai: "bravo picciù e se, una volta eletti, mi fregano?" Sì, una volta eletti potrebberò fregarti, esiste questo rischio.

Votando gli altri partiti invece questo rischio non c'è.

Non c'è il "rischio" nel senso che puoi stare sicuro che ti fregheranno. Lo hanno già fatto quando ne hanno avuta la possibilità (tranne il M5s, ma lì vedì tu).

Io desidero votare qualcuno che voglia fare cose nuove, in modo nuovo, non ho intenzione di turarmi il naso e pensare chi sia "il meno peggio" tra chi mi ha già deluso.

Io una possibilità credo proprio che gliela darò.

Se fanno quello che promettono ci ho guadagnato io ed il paese, se mi deluderanno beh, come cantava la Vanoni : "una delusione in più, cosa può cambiare nella vita mia?"

PS

Bene, ti chiami Guido e non sei lombardo (se leggi la stampa sei probabilmente sabaudo) la tua identità segretà è in grave rischio :-)

giannino,

dragonfly 21/2/2013 - 22:30

mentitore abituale e compulsivo, non ha dichiarato che si dimetterà. ha ripetuto che valuterà dopo le elezioni, ma che la sua è una grande passione per la politica (non ricambiata, a quanto pare).

se non si passa il quorum, pace. difficile dare colpe e poi non serve più a molto.

se si passa, è ragionevole pensare che il nostro se ne attribuisca il merito; novello unto dal signore, dirà che il popolo lo vuole e lo assolve. passata la festa, gabbato lo santo e non mi sembra un programma molto innovativo.

potrebbe farlo,scansare la colpa e prendersi il merito,win-win, perchè il partito non ha storia, cioè altri leader e altri risultati elettorali, nemmeno su base locale, con cui confrontarsi. accountability, do you remember?

 

ma quello che voglio evitare io è invece cmq certo: se rimane in politica, appena aprirà bocca, sia per una dichiarazione di guerra che per una bagatella normativa, sarà sommerso da lazzi e cachinni come ciascuno di noi si sente, a ragione, già autorizzato a fare con uno dei tanti scilipoti. tristissimo, da evitare anche nel suo interesse.

 

questo budino, per forma, colore, odore e consistenza è molto più che sospetto e io non voglio mangiarlo per fare la prova.

ma quello che voglio evitare io è invece cmq certo: se rimane in politica, appena aprirà bocca, sia per una dichiarazione di guerra che per una bagatella normativa, sarà sommerso da lazzi e cachinni come ciascuno di noi si sente, a ragione, già autorizzato a fare con uno dei tanti scilipoti. tristissimo, da evitare anche nel suo interesse.

Dici? Se si sono dimenticati dei master della Santanchè, di Penati e del MPS, delle case di Di Pietro, dei bambini africani di Veltroni, di Maroni che firma decreti a sua insaputa e dell'opera omnia di Berlusconi ?

Questa è l'unica cosa di cui non dovresti proprio preoccuparti.

Sul resto: ti ho proposto una visione diversa, rispetto la tua.

PS

se si passa, è ragionevole pensare che il nostro se ne attribuisca il merito; novello unto dal signore, dirà che il popolo lo vuole e lo assolve

Vedremo. Comunque potrebbe anche aver ragione! Non sono affatto convinto che le sue dimissioni siano quello che vuole la base (vedi commenti sul sito di FARE), nè che non sarebbe stato comunque eletto anche se non "capolista".

Impossibile verificarlo, ormai. Comunque eticamente e per promessa dovrebbe dimettersi, no discussion about it.

A mio avviso in FARE c'e' uno "zoccolo duro" che sosterrebbe Giannino, qualunque cosa accada.

E quello che accadra' sara' che Giannino, come ha promesso, rimettera' il mandato nelle mani del movimento, il quale certamente lo invitera' a non dimettersi (per lo meno in caso di vittoria). A quel punto, a malincuore, OG ritirera' le dimissioni.

Del resto annunciare solennemente dimissioni irrevocabili ora sarebbe stato comunque inutile: chi non si fida  non lo voterebbe comunqe, e rischierebbe invece di sfaldarsi lo "zoccolo duro" dei fan di Giannino.

 

Il problema e' al principio, ovvero la scelta di costruire FARE sullo zoccolo duro portato in dote da Giannino (conduttore di una popolare trasmissione su radio24). Ed e' cio' che io non ho mai capito: perche' non puntare dall'inizio un volto nuovo (magari una donna di 36 anni ;) che desse il segno del cambiamento?

Perche' Carlo diciamolo Oscar era perfetto.

Intelligente, preparato, istrionico nel modo giusto, visibile.

 

Io condivido il tuo punto di vista, che purtroppo pero' e' elitario. 

Perche' Carlo diciamolo Oscar era perfetto.

Che OG  mediaticamente fosse due spanne sopra a tutti gli altri, non lo metto in dubbio: e' certamente un genio del marketing (con anche una lieve tendenza a fare il piazzista).

Tuttavia, per quanto lui sia abile a inventarsi e reinventarsi, e' da sempre uno dedito alla navigazione di piccolo cabotaggio nelle acque stagnanti che separano il mondo della politica da quello del giornalismo. Diciamocelo, non e' certo questa gran novita'.

OG poteva benissimo fare il trascinatore (e sarebbe comunque stato il mattatore nei salotti televisivi) senza essere candidato premier e capolista ubiquo; poteva benissimo ritagliarsi un ruolo analogo a quello di Grillo nel M5S.

 

Riguardo alla decisione della direzone, mi pare difficile criticare chi era chiamato a risolvere un problema senza soluzione. Il "coraggio" bisognava averlo in partenza, puntando su un front man (o front woman) che non fosse semplicemente la riedizione di un format di successo.

pregiudicato

ASTROLOGO 22/2/2013 - 14:58

OG poteva benissimo fare il trascinatore (e sarebbe comunque stato il mattatore nei salotti televisivi) senza essere candidato premier e capolista ubiquo; poteva benissimo ritagliarsi un ruolo analogo a quello di Grillo nel M5S.

 

Giannino verrebbe sempre spernacchiato mentre a Grillo nessuno chiede come si concili il suo ruolo di capo/padrone di un movimento politico con una una condanna per omicidio colposo sulle spalle.

La cosa evidentemente non è altrettando scandalosa come le balle di Giannino. Misteri della comunicazione.

non è che il pensiero economico di Stiglitz ha riscontri con la realtà dei fatti, anzi.

Pirla

Carlo Carminati 22/2/2013 - 17:39

Giannino verrebbe sempre spernacchiato mentre a Grillo nessuno chiede come si concili il suo ruolo di capo/padrone di un movimento politico con una una condanna per omicidio colposo sulle spalle.

Altrove ho gia' detto che Grillo mi fa venire l'orticaria, ma trovo l'argomento qui sopra piuttosto capzioso. Se si vuole criticare il Grillo politico, ci sono 1000 ottimi argomenti, ma tirare fuori questa  storia privata, vecchia di 30 anni, per delegittimare BG mi pare una pratica abbastanza indegna.

Grillo commise un'imprudenza nella guida; e anche se le  conseguenze di quella imprudenza son state  tragiche (tanto da costargli una condanna), cio' non lo squalifica come politico. Inoltre, forse per evitare qualunque equivoco, Grillo ha sempre detto chiaramente che non si sarebbe candidato (e finora e' stato di parola).

Il povero Giannino e' stato sbertucciato, ma se l'e' davvero andata a cercare. Non solo ha ricamato stellette farlocche sulla propria biografia ma, una volta beccato in flagrante, ha pure peggiorato la situazione: come uno Scaiola qualsiasi, ha aggiunto balle a balle (lo scaricabarile sullo stagista  e' una via di mezzo tra l'ignobile ed il ridicolo). Se  a pochi giorni dal voto, con tutti i riflettori puntati su di te, continui a mentire sapendo di mentire, non sei un bugiardo, sei un pirla.

 

Imprudenza è andare in macchina senza allacciare le cinture. Grillo è entrato in una strada di montagna ghiacciata chiusa al traffico sfidando la sorte per far vedere com'era figo il fuoristrada portato dagli Usa (allora l'amerika non era un male), tant'è vero che uno degli amici con lui in macchina se la fa sotto e scende, salvandosi la pelle.A processo, mente sperando di farla franca.

Capisci che se poi riempie le piazze facendo della virtù morale il cardine (anche perchè non c'è molto altro) del suo messaggio politico è credibile come Giannino che parla di trasparenza..

in una strada di montagna ghiacciata chiusa al traffico

Ho letto i giornali dell'epoca ed ha quanto ne ho capito, pare che la strada non fosse chiusa al traffico, nè fosse segnalato un qualche eventuale pericolo. Hai fonti primarie che affermano cose diverse?

Filippo Facci dagli atti del processo d'appello, non è stato smentito.

Imprudenza è andare in macchina senza allacciare le cinture.

Non solo. Imprudenza e' anche non rispettare i limiti di velocita', sorpassare su un tratto dove c'e' la linea continua, o semplicemente mettersi al volante quando si e' stanchi.

Ciascuno di questi comportamenti puo' sfociare in esiti tragici, potenzialmente piu' catastrofici di un auto che esce di strada su un percorso di montagna.

A processo, mente sperando di farla franca.

Non mi risulta che Grillo sia stato incriminato per falsa testimonianza. Anzi, la questione della sua colpevolezza doveva essere abbastanza sottile, infatti in primo grado di giudizio Grillo era stato assolto per insufficienza di prove.

Capisci che se poi riempie le piazze facendo della virtù morale il cardine (anche perchè non c'è molto altro) del suo messaggio politico è credibile come Giannino che parla di trasparenza.

Se Grillo riempie le piazze e' perche' i personaggi che han dominato la politica italiana negli ultimi 20 anni han rubato senza ritegno.

Intendiamoci: anche io non considero convincente il messaggio politico di Grillo, ma penso che si debbano criticare i contenuti (o la mancanza di contenuti). Ripescare questi fatti dal passato remoto mi pare un pretesto che denota mancanza di argomenti validi.

A meno di non pensare che, nel paese dei ladri in parlamento, una qualsiasi condanna debba implicare la revoca dei diritti civili, compreso il diritto di parola.

Ma forse si tratta solo del liberismo in versione Facci:  convien quindi dedicarsi a cose piu' serie. Passo e chiudo ;)

re

ASTROLOGO 25/2/2013 - 12:57

La pensiamo diversamente, quindi chiudo anch'io. Solo questo:

Non mi risulta che Grillo sia stato incriminato per falsa testimonianza.

Non è stato incriminato per falsa testimonianza perchè non era un testimone. Gli imputati hanno il diritto di mentire.

Del resto annunciare solennemente dimissioni irrevocabili ora sarebbe stato comunque inutile: chi non si fida non lo voterebbe comunqe, e rischierebbe invece di sfaldarsi lo "zoccolo duro" dei fan di Giannino.

 è possibile/probabile; personalmente non mi aspetto più nulla da giannnino, ma avevo fiducia nella direzione.

premesso che se mi fossi trovato nei loro panni  io sarei svenuto,  non mi è piaciuto affatto il mandare avanti con un comunicato surreale una bambina dal volto pulito, per captatio benevolentiae in extremis.

ma quei prudentissimi notai dalla faccia cupa che abbondano in lista, richiamati alla bisogna non la potevano almeno fare loro la figuraccia? o dipanare meglio l'equivoco?

L'idea che, nel complesso, questa vicenda possa FARE del bene, elettoralmente parlando, a FARE, non va scartata. Con questa visibilità mediatica, alcuni seguaci del Grande Cazzaro potranno utilmente decidere di scegliere (votare) il Piccolo Cazzaro. Si sentiranno meno in colpa per i vent'anni precedenti, ma potranno continuare a vantare la loro ragione sociale.

RR

Dimissioni irrevocabili da presidente in direzione. I danni su di me per inoffensive ma gravi balle private non devono nuocere a Fare”

Non e' del tutto chiaro cosa implichi la dizione "dimissioni irrevocabili da presidente in direzione", ma di certo la dizione "gravi balle" e' finalmente l'ammissione che mancava.

Anche se questa vicenda e' stata una Caporetto, una ammissione chiara come questa puo' essere un buon punto di  partenza per costruire una solida linea del Piave.


Esito disastroso, dal mio punto di vista.

Giannino si dimette da Presidente di FARE, ma resta candidato alla Presidenza del Consiglio. Quindi, per la Direzione nazionale di FARE, o almeno per se stesso avendo dato dimissioni irrevocabili, è indegno di essere Presidente di FARE, ma degno di aspirare alla Presidenza del Consiglio.

No comment.

Credo sia il Corriere che sta facendo casino. Che significa "candidato premier", tra l'altro, per un movimento che se prende il 4% fa festa?

...prevede che ogni partito o coalizione indichi il proprio capo (non si può dire candidato premier perchè sarebbe incostituzionale). A livello giornalistico e politico, però, il capo della coalizione o del partito è il "naturale" candidato premier, cioè il nome che i segretari faranno al presidente della Repubblica.

Tuttavia:

1. in corsa il nome indicato non credo proprio si possa cambiare; quindi è impossibile dimettersi da "capo" del partito. Ma si tratta comunque di un pro forma. Per esempio, se vincesse Berlusconi, che è indicato come capo della coalizione, il nome indicato sarebbe comunque uno diverso (almeno così dicono nel CDx);
2. il problema si pone anche nel caso di forze piccole come FARE (se supererà la soglia): il processo di consultazione coinvolge TUTTI i partiti in Parlamento, dopodichè il Presidente conferirà mandato esplorativo (o incarico) ad uno dei nomi indicati
3. nel caso in cui FARE supererà la soglia, le vere questioni quindi sono:
3a. Giannino resterà Parlamentare?
3b. Giannino sarà indicato come candidato premier?
Io su questo non ho proprio posizioni: deciderà il partito.

Tutte domande inutili. Inutile chiedere un commitment a Giannino di dimettersi in caso di elezioni che non puo' legalmente dare. Purtroppo la legge elettorale e' questa. Se ci saranno eletti, Giannino decidera' con coscienza. Chi vota si assume il rischio di aiutare a eleggere anche lui (ma anche altri). 

vabbè...

Paolo Balduzzi 20/2/2013 - 18:45

...domande inutili... cazzeggiavo :)

 

inutili perchè non hanno risposta, a parte quella che indichi tu. Dipende ESCLUSIVAMENTE da Giannino. Ma la 3a è la questione centrale.

A pensarci bene, un motivo in più per augurare a FARE di superare la soglia è per sapere cosa farà Giannino. Se FARE non supera la soglia, invece, non lo sapremo mai.

A me sembra un motivo valdio per continuare a votare FARE!

 

E per quanto possa servire, mi unisco alla espressione di massima solidarietà nei vostri confronti.

 

che l'esito non sia così disastroso e che di fatto Giannino non sia e non sia mai stato il canditato premier, in primis per il fatto (se non erro) che non è previsto nessun canditato premier dal nostro ordinamento. Ora è importante che sia fatta chiarezza sia da lui che da Fare, che i comunicati siano chiari ed inequovocabili; così Fare potrà cercare di sfruttare questo sforzo di pulizia per dimostrare agli italiani di essere veramente diverso da tutti gli partiti fatti da "attaccati alle poltrone" che stanno governando da anni. Dal punto di vista personale mi spiace per Giannino, ma la caxxxxata l'ha fatta e non l'ha nemmeno ammessa subito (non mi è piaciuta l'iniziale arrampicata sugli specchi)... e da un movimento/partito che si batte per la responsabilità e la meritocrazia e vuole essere diverso dalla classe politica attuale ci si aspetta per prima cosa il buon esempio. Tutto sommato se sfruttato bene potrebbe essere un buon volano per attirare i voti degli indecisi e cementare i legami di chi già appoggia Fare.

Appunto, il candidato premier non esiste, se non nella fantasia dei giornalisti italiani.

 

Appunto, il candidato premier non esiste, se non nella fantasia dei giornalisti italiani.

Così, tanto per rimarcare la differenza tra finzione e realta...(nel paese dei cazzari).

 

 

Allora perché in un'intervista proprio Silvia Enrico dice una cosa tipo: Giannino rimane il nostro candidato premier e siamo orgogliosi di avere un candidato così?

 

(scusate, vado a memoria, è passata stasera sul TG5, quindi non ho link)

Giannino

NV 20/2/2013 - 18:02

Resta comunque candidato alla Camera dei Deputati.

Ormai è tardi per cambiare le liste, ma dovrebbe prendere l'impegno di rinunciare al seggio in caso di elezione.

Sostituito solo all'interno del partito con un "Angelino Alfano" qualunque mi sembra decisamente insufficiente, vista la gravità della cosa.

 

E tu ti fideresti di uno che, persino qui su nfa ha dichiarato di avere due lauree? L'impegno sarebbe bello, ma per ora accontentiamoci, dai. Se passa giannino, passano altri 20-25. E probabilmente anche qualche senatore nelle regioni migliori. 

tweet

marcodivice 20/2/2013 - 21:03

OG in un tweet dichiara che le dimissioni sono vere e che in caso di elezione il seggio resta a  FARE.  Posso leggere: mi dimetto e scala al secondo in lista,oppure deciderà FARE. Speriamo che alle invasioni barbariche sia più chiaro perchè ce n'è bisogno per i volontari e gli altri fondatori che ci hanno messo la faccia.

 

A proposito di fondatori, visto che il problema era Giannino, con le sue dimissioni fa marcia indietro. magari aspetta le eventuali dimissioni da deputato e nel caso rientra, vero?   Si nota lo scetticismo nella domanda?  (sperando di sbagliare ovviamente).

Leggo questo tweet da @Fare2013: @OGiannino "Predichiamo regole di etica pubblica che applichiamo per primi a noi stessi: rinuncerò al seggio dopo le elezioni" #leinvasioni

 

https://twitter.com/Fare2013/status/304328777624854528

 

Beh, a questo punto è lui che mette la sua credibilità residua in gioco: ovviamente, dato che i parlamentari agiscono costituzionalmente senza vincolo di mandato, non si può fare altro che credergli sulla parola. Per me è sufficiente, anche perché di più era impossibile ottenere. Il ruolo di "candidato premier" è esclusivamente simbolico, per quanto mi riguarda chissenefrega. Sconforto, comunque, per tutta la gente che non voleva che lui si dimettesse.

che poteva fare per salvare il movimento e se stesso.

Grazie Giannino per il lavoro, ma è giusto che finisca così. Probabilmente voterò, con molte riserve ahimè.

 

A proposito di quell'articolo de La Stampa linkato qualche commento sopra, che Giannino avesse o no laurea in economia o altro non me ne importava.

D'altronde avere un titolo di studio non significa che sei onnisciente e puoi permetterti di dire quello che vuoi senza provarlo (Boldrin sbagliò con la Napoleoni). Inoltre FiD propone pure l'abolizione del valore legale del titolo di studio, quindi che Giannino parlasse da economista senza esserlo non cambiava granché.

 

Zingales, sempre secondo i presunti fatti descritti nell'articolo, non aveva altra scelta.

Se avesse seguito gli altri fondatori e sarebbe saltata fuori questa vicenda dopo le elezioni con l'eventuale seggio di Giannino, sarebbe stata molto peggio perché il movimento/partito avrebbe perso ogni credibilità che si andava sostenendo e confermando da vari mesi. Sarebbe sì stato il declino, ma di FiD e di tutti gli altri collaboratori e volontari. Anche la reputazione dei fondatori-professori sarebbe andata scemando. Una macchia che sarebbe rimasta indelebile per il resto della carriera, per un movimento che sarebbe potuto e dovuto essere diverso. E anche come italiani, non ben visti in altri Paesi culturalmente più avanzati purtroppo per noi, per riscattare la nostra posizione e provare a smentire le varie dicerie e alcune verità di oggi.

il valore legale della laurea equipara la laurea specialistica in economia dell'università XXX (diciamo del Burundi per intenderci anche se è più o meno limitato a quelle italiane/europee) con quella dell'università YYY (il master alla Chicago Booth tanto per intenderci). Cioé annulla forzatamente le differenze qualitative tra le due università.

Negli USA il valore legale non c'è e per questo Zingales è così attento a difendere la SUA università.
Il problema di Giannino è aggravato dal fatto che sembra non abbia nemmeno il titolo dell'università XXX pur avendo detto che aveva quello dell'università YYY.

Ora vediamo ho ancora qualche giorno per decidere che fare.

delle ulteriori gravi balle di Giannino da un po', purtroppo.

Una delle prime cose che dovreste FARE è studiare cosa siano i titoli di studio, così (1) migliorerebbe la comprensione del "caso Giannino", (2) potreste formulare migliori politiche sulla materia.

Devo dire che speravo almeno in Andrea Moro - su questo non posso di certo essere smentito - ma il vicentino mi ha deluso moltissimo, sotto diversi profili. Non approfondiamo troppo qui, ma avremo modo di tornarci sopra in altri momenti.

RR

 

non ha certo fornito un contributo di chiarezza. Però sembrava sinceramente contrito e deciso a non restare in Parlamento, se eletto.

D'altro canto, le "spiegazioni" per il suo comportamento sono state fonte di acuto disagio e sofferenza.

Se Giannino prende un impegno esplicito a rinunciare al seggio e poi non lo fa, il partito deve espellerlo (non farlo sarebbe un suicidio politico di massa). Poi lui può andare a fare lo Scilipoti dove gli pare, ma almeno l'onore del partito è salvo.

Visto che è di onore che stiamo parlando, dato che, secondo la piattaforma elettorale, Fare non corre per governare, ma per mettere in campo un manipolo di onorevoli nel vero senso della parola, che dimostrino con l'esempio come deve essere un politico in un paese civile.

 

A cosa abbiamo assistito invece? Dichiarazioni confuse:

La Enrico che dichiara che in caso di elezione il partito auspica che Giannino non rinunci ma che la scelta è sua, Giannino dichiara (dalla Bignardi) che in caso di elezione rimetterà la scelta al partito. Ma a che gioco state giocando?

E poi tutti a stracciarsi le vesti su come voi sareste diversi dagli altri, quando Giannino ha passato gli ultimi due giorni prima a negare ("sono stato frainteso", "il curriculum scritto a mia insaputa"), poi a minimizzare, ed infine si è dimesso (da una carica interna) solo quando ha chiaramente sentito traballare il quorum, con annessa cadrega. E voi ora vorreste fare passare le "dimissioni irrevocabili" del caro leader come derivanti da un suo impeto morale? Ma per favore!

Se volevo votare un buffone avevo già l'imbarazzo della scelta senza bisogno di FFiD.

Bah, libero di interpretarla come vuoi, a me quello che ha detto pare abbastanza chiaro. Quello detto dalla Enrico mi sembra la classica frase di circostanza (spero che non rinunci) unita a una ovvieta': la scelta e' ovviamente sua, sono basito dal constatare tanta ignoranza dei principi basilari di un sistema democratico. Una volta depositata la candidatura nessun partito puo' rimuoverla d'ufficio perche' e' l'individuo che si candida, non il partito. Siamo all'ABC eh? Quindi si', tocca fidarsi dell'impegno di Oscar, che mi sembra abbia detto chiaramente che lui in Parlamento non ci andra'. Poi per carita', visti i tratti da cazzaro compulsivo per carita', nessuno ci dice che lo fara', ma del resto non puo' manco scrivere un pezzo di carta in cui si impegna a dimettersi perche', siamo di nuovo all'ABC, pure quello non conterebbe nulla.

 

Se non e' sufficiente la soluzione e' facile, votare altro, puntando nel fatto che in altre liste ci sono un sacco di candidati migliori non di Oscar ma dei secondi e terzi in lista che compongono la lista di FARE. Io problemi non ne ho, ho gia' votato da una settimana.

Quello detto dalla Enrico mi sembra la classica frase di circostanza

Poteva anche precisare che se non si dimette all'istante, verrà espulso immediatamente.

Decisione

Andrea Grenti 21/2/2013 - 22:47

che spero gli altri fondatori e la direzione prenderanno nell'eventualità.

Spero comunque che Giannino sia uomo di parola, potrebbe anche beneficiarne.

sono basito dal constatare tanta ignoranza dei principi basilari di un sistema democratico. Una volta depositata la candidatura nessun partito puo' rimuoverla d'ufficio perche' e' l'individuo che si candida, non il partito. Siamo all'ABC eh?

Scusa ma parlo arabo? La differenza tra la parola "impegno" e la parola "contratto" la conosci?

Giannino può prendere l'impegno a dimettersi da deputato in caso di elezione, ed il partito può prendere l'impegno ad espellerlo nel caso non si dimetta. Non sarebbe un contratto vincolante dal punto di vista legale, ma avrebbe un valore politico, poiché nel caso non venisse rispettato, il partito perderebbe la faccia per sempre.

Questo è quello che mi sarei aspettato da un parito che dice di voler "fermare il declino".

Dimissioni farsa, da una carica interna al partito, sono roba da Berlusconi e Alfano.

che mi sembra abbia detto chiaramente che lui in Parlamento non ci andra'.

No, ha detto che metterà il seggio "a disposizione" di Fare. Che già da oggi gli risponde che "si vedrà dopo le elezioni" e che comunque "auspica che Giannino accetti il seggio".

Concordo con NV e Alessandro Riolo, sperando di non averli fraintesi.

1. Un partito come FARE non può permettersi né un leader né un deputato che si sia attribuito falsamente per anni due lauree e un Master inesistenti. Cioè un bugiardo inveterato, non occasionale, e, spiace dirlo, un pirla. O, peggio, un inaffidabile squinternato: non in quanto simpatico ballista, quanto perché, essendo tale, pretenda di essere anche un autorevole rappresentante di un partito come FARE. Anche Fellini raccontava balle del genere, ma non era né un giornalista, né un politico, né il leader o portavoce di un partito serio.

2. Se la premessa precedente è vera, e mi pare molto difficile negarlo, a me sembra che di conseguenza la dirigenza di FARE debba dichiarare ora, prima delle elezioni, che, se Giannino sarà eletto, sarà invitato a dimettersi e, se non lo farà, verrà espulso. Si può forse tacere, per opportunità, l'ultima clausola, però non deve esserci incertezza al riguardo. Certamente non si può dire, come invece ha fatto la Enrico, che a Giannino si chiederà il contrario, cioè di restare deputato, inevitabilmente un deputato di prima fila, sotto la luce dei riflettori mediatici. (Se questa posizione verrà mantenuta, personalmente non potrò votare FARE, per il poco che conti il mio voto.)

Capisco che "scaricare" sostanzialmente Giannino ora, essendo formalmente impossibile toglierlo da capolista, sia una scelta dura e molto costosa, dato che potrebbe costare molti voti e una sconfitta elettorale. Mi rendo anche ben conto che è una scelta  contraria agli umori della base del partito, peraltro rapidamente mutevoli riguardo a questo, come risulta dalla lettura dei commenti sul sito di FARE.

Però non vedo altro modo per salvare l'onore, o almeno il prestigio, e il futuro del partito.

Spero sinceramente di sbagliarmi, ma temo di no.

Le cose dovrebbero stare così: la legge elettorale prevede che venga indicato il capo della coalizione/partito, quindi FARE ha indicato Giannino. Una volta che sono state depositate, le liste non si possono cambiare, tantomeno si può cambiare il capo della coalizione. Quindi tecnicamente è impossibile togliere Giannino dalle liste, però lui già ieri aveva detto che se eletto si sarebbe dimesso.

Ora però questa cosa va comunicata con chiarezza e forza, perchè i media  stanno già tutti scrivendo che "però rimane candidato premier", alcune per malafade altri perchè cialtroni.

Il comunicato apparso sul sito non aiuta granchè, primo perchè scritto in politichese (con un italiano anche traballante "ha nominato con la funzione di coordinatore", che cavolo vuol dire?), secondo perchè questa cosa non la spiega!

Dal punto di vista della campagna, questo gran casino un vantaggio propagandistico può portare, uno: il fatto che siamo i primi a rispettare le regole che vorremmo applicate in Italia, chi sbaglia si dimette. Per piacere non buttiamo via questo capitale.

Sicuro?

Carlo Carminati 20/2/2013 - 19:32

Quindi tecnicamente è impossibile togliere Giannino dalle liste, però lui già ieri aveva detto che se eletto si sarebbe dimesso.

Sei sicuro? Io leggo sul FQ:

”La decisione sulle sue eventuali dimissioni se eletto – ha aggiunto la neopresidente – la prenderà dopo le elezioni”.

Il che non e' esattamente una genialata: dopo 4 giorni di tormento bisognerebbe dire cosa si vuole fare (vi lascio immaginare come commenta "Il Giornale").

Anche il comunicato comparso sul sito di FARE mi e' parso molto ambiguo. Paradossalmente e' piu' netta l'autocritica dello stesso Giannino, che finalmente ammette le "gravi balle" (non e' granche', ma almeno non ci considera talmente debosciati da credere alla storiella dello stagista pasticcione).

È che siano dimissioni vere, non il solito "esco dalla porta e rientro dalla finestra" che ci ha oramai nauseato.  Sta nascendo un movimento nel quale personalmente credo. Un movimento che fa della dirittura morale  un cardine sul quale poggia la competenza (cosa insolita in Italia).

 

Dirittura morale+competenza.  Voto FARE.

 

Federico Fatello

Non so se l'argomento mi è sfuggito ma il "voto strategico" depone certamente  favore di FARE, anche se solo alla Camera (per Senato e regionali, quindi, si usino gli argomenti proposti nell'articolo).

 

Il voto strategico è tale perchè dato nelle condizioni di maggiore incertezza; e a me pare che l'argomento di Duverger funzionasse così: se ci sono tre partiti e un seggio, si vota il preferito solo se è uno dei primi due (semplifico). Tuttavia, quando non c'è incertezza sul vincitore, STRATEGICAMENTE è INUTILE votare per il primo partito. Quindi, ma solo alla Camera, è inutile votare PD per far perdere Berlusconi. Il PD (meglio: Csx) vince da solo. Alla Camera, il voto strategico serve a salvare gli incerti intorno alla soglia: ergo, il voto strategico IMPONE di votare FARE.

 

Naturalmente, al Senato (e regione Lombardia), il voto strategico va dato al Csx. Quindi lì bisogna cambiare argomento...

 

La sinistra ha creato una economia sugli sprechi e l'assistenzialismo creando un debito pubblico monster, il centro ha spostato i soldi delle banche sull'immobiliare togliendoli all'imprenditoria, il centro-destra si è dato al successivo saccheggio, ......  e poi abbiamo finito di svuotare le banche con finanzieri truffaldini a cui abbiamo fatto comprare da poco il nostro debito pubblico FINENDO DI SVUOTARE IL SERBATOIO PER LE IMPRESE E FINENDO DI UCCIDERE L'ECONOMIA.

 

Il Giappone non cresce da decenni con sto scherzetto di far acquistare dalle banche il debito pubblico, soppravvivono grazie alle storiche grandi aziende, ma cosa pensate che succederà con il nostro tessuto di piccole imprese finendo di svuotare la banche?

 

Voto utile de che? ... manco un paio di anni durerà il governo

 

L'unica cosa che può assomigliarsi ad un voto utile è fare in modo che chi governi non faccia scaricabile con strane alleanze, votare la stessa sinistra di 20 anni fa al senato in modo che si gestiscano in toto, camera e senato, lo schianto di cui sono stati i maggiori artefici.

Questa è l'unica cosa che può essere utile, che si prendano lo schianto che hanno costruito sul muso e vediamo se si rinnovano e riusciamo ad rialzare  l'asticella, anche se poi con il livello culturale che abbiamo non mi sembra lo stesso fattibile.


Mi permetto una semplice riflessione da donna e da aderente al movimento dai primi di agosto. Ho aderito per il valore dei dieci punti e per un programma che fior di professori ha spiegato essere fattibile e sensato per l'Italia. Come altri 71000 fattivi mi  sono data da fare per promuovere IL MANIFESTO e al suo interno il PUNTO 8 vera fonte di rinnovamento per questa Italia fossilizzata sul culto alla persona.  Ora per favore, rimettetevi a lavorare per il programma. Nessuno e' inammovibile e insostituibile. I dieci punti sono la vera forza del rinnovamento di FARE tutto il resto che state a dissettare e' di minore importanza rispetto al valore del contenuto del programma di FARE.

Qui da noi in USA si e' gia' votato percio' a noi oltreoceano non resta che sostenere tutto il lavoro sul campo dei fattivi in Italia. Anche Zingales lunedi' aveva probabilmente  gia' votato perche' il plico del consolato arriva , quando arriva, per tempo e ti invitano a sbrigarti a rimandarlo per non essere fuori tempo massimo

Ora per favore, rimettetevi a lavorare per il programma. Nessuno e' inammovibile e insostituibile.

Concordo. Io direi di iniziare proprio dalla struttura verticale. L'uomo solo al comando è un retaggio medievale. Abbiamo primi ministri o presidenti del consiglio solitari a capo del potere esecutivo per via della transizione dal potere monarchico assoluto, ma non è la sola configurazione possibile. I Romani ad esempio ebbero un discreto successo per oltre 4 secoli con 2 Consoli annuali a capo del potere esecutivo. Fare per Fermare il Declino potrebbe provare una organizzazione simile, anzi, direi invece di fermarsi a 2, si potrebbero scegliere 5 persone, come gli Efori spartani.

I vantaggi sono abbastanza evidenti: innanzitutto, non ci sarebbe più il singolo punto di vulnerabilità, poi si potrebbero coprire più spazi, nel senso che si potrebbe fare in modo che ci fosse sempre almeno 1 uomo o 1 donna, una maggiore distribuzione geografica, poi si potrebbe far parlare con i media più persone, e si potrebbe assegnare ad ognuno dei 5 una specifica sfera di interesse di cui occuparsi maggiormente, e via di questo passo. Si potrebbero eleggere annualmente, permettendo al massimo 2 o 3 elezioni ogni 5 anni

Ritorniamo a discutere di cose serie. La decisione di ieri e' stata il miglior compromesso che si potesse trovare. Non si poteva far finta di niente e nascondere la polvere sotto il tappeto, ma, allo stesso tempo, non si può passare sopra le persone come un camion.
Io, personalmente, riconfermo la mia fiducia in Noise e in FARE, perchè continuo a condividerne valori e idee, e perchè ritengo che questa vicenda, nonostante tutto, si è conclusa (ed è stata gestita) in modo soddisfacente, meno peggio di quello che temevo.

che sottoscrivere in toto il tuo messaggio. Le idee devono restare alla base di tutto, altrimenti tutto ciò che è stato fatto fin'ora sarà stato vano

ha appena dichiarato che se oscar giannnino dovesse essere eletto, a suo parere non dovrebbe rinunciare alla carica parlamentare.

questo è anche il convincimento di silvia enrico, più volte ripetuto.

 in accordo con andrea moro, non tengo in considerazione le dichiarazioni dell'interessato (aduso a mentire).

(se qualcuno ha voglia di riascoltare l'intervista, ci sono anche altre chicche).

 

si sta insomma preparando una pagliacciata all'italiana, le "dimissioni con l'elastico", già vista le mille volte. preparo i tarallucci.

 

come dicono a Roma: "preferivo 'na cortellata".

 

 

 

che la redazione di nFA e la direzione di Fare con i suoi fondatori, non ha ancora compreso la gravità della situazione e delle eventuali conseguenze in caso di buon esito alle elezioni e di "conferma ombra" di Giannino.

 

Sono passati diversi giorni, e ancora nessuna risposta esauriente dai vari esponenti di Fare.

 

Difficile che il mio voto vada altrove, però mi sarebbe piaciuto vedere più fermezza e serietà nella questione Giannino. Decisione che rimane incerta.

Ad ogni modo, avendo tentato nei mesi scorsi di fare propaganda per FiD, questo è in generale il tipo di feedback che sto ricevendo da qualche giorno a questa parte:

... Hai letto di Giannino che rimette la decisione sul suo proseguo politico alla direzione del suo partito? Anche se gli hanno contestato il curriculum poteva semplicemente giocarsela con battibecchi che gli davano pubblicità invece di sostenere che il partito va avanti senza il candidato premier. Così perde ulteriori preziosissimi voti a soli quattro giorni dalle elezioni. Per me questo partito è nato male e non ha capacità di comunicazione... sbagliano ogni approccio con stampa e pubblico e fanno pure gli snob.
Spero dal profondo del cuore che il tuo voto sia andato a qualcuno più meritevole ...

 Ovviamente non sono d'accordo con la strategia proposta in questo specifico brano, ma il punto fondamentale comune ad altre interazioni che ho avuto con persone a cui avevo suggerito FiD è il pezzo in grassetto.

Per chi non l'avesse vista, segnalo questa intervista a Zingales del programma Worldview, emittente WBEZ (hat tip: paolo.iob sul sito di FiD).  Si parla della situazione italiana, della fondazione di FiD e della vicenda delle dimissioni.  Circa i suoi impegni futuri, Zingales dice a quanto sembra che ha intenzione di tornare a contribuire, ma dopo la delusione di Oscar deve prendersi un po' di tempo e rimandare la cosa a dopo le elezioni.

E son tutti li che lo aspettano a braccia aperte.

 

Ha un ego quest'uomo che e' piu' vasto di quello di Oscar.

 

Puo' restare al Booth a tenere conferenze.

mi suggesrice A. Moro (con estremo buon senso.)

"for the record" non sto pensando ad astenermi, mi sono astenuto precisamente perche' nel distretto (nel distretto di cui sono membro io) fID non si presento'.

Per Giannino 'funambolico e dadaista' -- parole sue. 

Ci fece una figura in cui i chiodi fanno una bella figura. Contribui' molto alla sconfitta prossima e ventura. 

Attendo un congresso che mi ri racconti, senza primedonne, funamboli, e puttanate varie, per qual motivo dovrebbe uno sacrificare tempo ed energia. 

fraterni saluti. se ne parla martedi.

un po' pessimistiche sulla sorte di FiD, ma eravamo lontanissimi da immaginare quanto è accaduto.
Adesso chi è chiamato a votare può solo testimoniare una stima per il movimento, sempre che i candidati siano affidabili, oppure turarsi il naso e votare altri ... ma chi?

eravamo lontanissimi

Lontanissimi dalla Politica Democratica Italiana, insomma dalla società italiana.

RR

prima di rispondere a vanvera, diceva mia nonna.

Renzino non sa a cosa mi riferissi, quando parlavo delle previsioni scambiate con Palme, e non capisce che non stavo parlando della fantomatica PDI, ma del disastro combinato da OG.

Un bel tacer non fu mai scritto!

Renzino non sa a cosa mi riferissi

Infatti il mio intervento, molto più banalmente, intendeva riferirsi a ciò che volevo comunicare io.

Che, sono sicuro, è stato inteso dal lettore comune.

RR

pero' non si capisce se lo intendi come pregio o come difetto. Sono ottimista, immagino la prima :)

a casa nostra che ti xi veneto anca ti i te diria che te son un pissasotto...ti sei astenuto perche' in Africa non c'e' l'opzione FARE e come una iena gia' aspetti la sconfitta prossima e ventura...grandioso il tuo rispetto per i 71000 aderenti che invece she stare in panciolle continuano indefessi a darsi da fare concretamente. Pensavo tu fossi diverso,

Commette un errore che lo vede sovente protagonista.

"Non chiedo a nessuno il curriculum se non devo assumerlo" prevede:

che non si chiedano attestazioni\abilitazioni a chi viene delegato nel perseguire la tutela dei nostri interessi generici (primo esempio sciocco che mi viene in mente, il medico che ci cura in ospedale).

Oscar Giannino col voto riceve una delega alla tutela degli interessi del Paese e la riceve anche in base alle presunte qualifiche specifiche che costituiscono(o possono costituire) fattore preferenziale.

Chiedetelo il curriculum (senza necessariamente limitarlo alla storia accademica)

Un caro saluto,

Immagino che Boldrin e Giannino si conoscano da tempo e che ci sia stima se non amicizia, altrimenti non si sarebbero associati in FARE.  A me non verrebbe mai in mente di chiedere il cv ad un amico o quanto meno ad uno che stimo da tempo. 

A te (e a me) certamente no se l'incarico prevedesse un interesse meramente privato. Qui si parla di interessi pubblici.

CIao:)

era prevedibile che avrebbero cercato di metterlo in cattiva luce, specialmente quando ha detto al PDL "voglio farvi perdere in Lombardia". Pensa a quello che fanno ai candidati americani e al certificato di nascita di Obama. C'è un bell'articolo, comunque, di Elena Loewenthal sulla Stampa, sulla dimensione umana della questione 

Perché non farlo pedinare dal Mossad per un paio di mesi ?

Quel che ha fatto OG è sbagliato, ma ha fatto male a chi ? Ha rubato a chi? Ha preso i soldi pubblici di chi?

Non si parla di un reato, ma di competenze ed essendo un giornalista FAMOSISSIMO le sue idee e competenze erano e sono verificabili in centinaia di articoli e podcast.

Liberi di non credergli più e di non votarlo, ma basta con le esagerazioni da senno di poi.

Poi, chi cazzo si è mai interessato a verificare le competenze e i CV dei Fini, dei Borghezio, dei Capezzone, dei Rutelli? Non interessa? l’importante è che non abbian mai detto bugie e che siano coerenti ? Si nota l'ironia?

PS

OG possiamo criticarlo noi, NOI che sosteniamo o volevamo sostenere Fare, ma quelli che votano per i "vecchi" partiti facciano il favore di astenersi e pensare ai deliquenti che hanno in lista (è un discorso generale non riferito a te Marino)

essendo un giornalista FAMOSISSIMO

Zucconi, Rumiz o Severgnini sono giornalisti famosissimi, io personalmente di Giannino prima che diventasse uno dei fondatori di FiD avevo letto un paio di citazioni su ILI.

Va be, anche mia nonno non conosceva i Queen prima di vederli a SanRemo, e sapeva tutto di Morandi. :-)

Giannino sono anni che scrive di economia, appare spesso in televisione (ha anche condotto una SUA trasmissione sulla Rai) e quotidianamente aveva una fortunata trasmissione economica su Radio 24 (radio della confindustria). Noto al punto che era citato nei dibattiti politici e anche usato come testimonial pubblicitario (e qualche "campagna", a mio avviso, poteva risparmiarsela).

E'proprio per sfruttare la sua fama e la stima di cui godeva che FID lo ha candidato.

proprio per sfruttare la sua fama e la stima di cui godeva che FID lo ha candidato...

 

a ben guardarci, era famoso per essere famoso, come un vittorio sgarbi o una paris hilton, entrambi dilettanti nel loro campo.

 

... usato come testimonial pubblicitario (e qualche "campagna", a mio avviso, poteva risparmiarsela).

questo comportamento poco etico per un giornalista,  era stato da me segnalato pubblicamente da subito qua su nfa,  e ripetuto privatamente in tempi recenti anche a michele boldrin.

 

che fare adesso? da un tuo precedente post dai per scontato

 

Comunque eticamente e per promessa dovrebbe dimettersi, no discussion about it.

ascolta l'intervista di michele boldrin alla zanzara di ieri. non è così, lui e la silvia enrico, mica gli ultimi dei militanti, se avviene il miracolo della elezione, vogliono fortemente che rimanga.

scommettiamo che l'Innominabile Multicolorato (IMU, d'ora in avanti) cederà graziosamente alle  pressioni? recederà dal  fermo e dignitoso proposito per spirito di servizio, naturalmente.

 

 

Vediamo di seguire un filo logico, altrimenti si finisce a parlare a vanvera. Io rispondo a Marino che sostiene la necessità di controllare minuziosamente il CV di OG prima di candidarlo.

Io sostengo che, data la fama e la stima di cui godeva in Italia fino ad una settimana fa, nessuno avrebbe mai messo in dubbio nè master, nè lauree.

Ecco: non sto discutendo se la sua fama fosse superiore ai suoi meriti, sto dicendo che la sua fama rendeva superfluo pensare a dei controlli. Col senno di poi era sbagliato, ma solo col senno di poi; un mese fà l'unico dubbio che si poteva avere era se fosse o meno daltonico.

Per il resto.

Pubblicità:

un giornalista può anche fare pubblicità, se dà il ricavato in beneficenza. Io contestavo proprio il tipo di pubblicità, ricordo perfettamente il tuo intervento e la penso esattamente come te.

Dimissioni:

Lui deve darle, questo è l'importante. Poi il il movimento può anche rifiutarle. Perchè, se vedi i commenti sul sito di FARE, questo sembrerebbe quello che vuole la base (cioè quelli che votano) non solo la "direzione".

PS

Non fraintendermi: non sono un fan di OG.

Con ogni probabilità voterò comunque il movimento, per i motivi esposti nell'altro commento, e poi valuterò i loro comportamenti nel caso fossero eletti.

Un' eventuale riproposta di OG (in caso di elezione) la valuterò. Forse potrei accettarla se è veramente questo che vogliono gli elettori (come sembrerebbe) e non delle dimissioni con elastico.

Sicuramente preferirei evitare ma, data l'ambiguità tenuta (nota: Andrea Moro sei scandaloso! Non hai mai letto Watzalawick ? ) è evidente che FARE chiederà a OG di accettare il seggio. Io sarei veramente contento solo se lui ribadisse il suo rifiuto. 

Valuterò cosa succederà dopo.

PPS
Sembra di vivere dentro "L'uomo Senza Qualità" di Musil. Stamo scrivendo ed argomentando su delle dimissioni da un seggio che forse nemmeno ci sarà! :-)

 

 

 

 

se ben ricordo, ha detto giustamente che bisogna seguire le dovute procedure per decidere su Giannino.

Corrado Ruggeri qui sopra sembra suggerire che spetti agli elettori decidere al riguardo.

Nulla però impedisce ai fondatori e nfa di dire schiettamente ORA, cioè prima del voto, quale sia la loro posizione al riguardo.

Per me e immagino per qualche altro è importante per decidere chi votare domenica.

Al di là del voto, è importante per influire sulla piega che prenderà il partito.

Spero quindi che l'intervento preannunciato da Andrea Moro dissipi ogni ambiguità riguardo alla posizione dei redattori di nfa, davvero autorevolissimi per me e per molti altri. 

Non sottovalutate il vostro peso, specialmente i tre di voi (se non sbaglio) che fanno parte del gruppo dei fondatori.

Io rispondo a Marino che sostiene la necessità di controllare minuziosamente il CV di OG prima di candidarlo.

Io sostengo che, data la fama e la stima di cui godeva in Italia fino ad una settimana fa, nessuno avrebbe mai messo in dubbio nè master, nè lauree.

Io invece penso che Marino abbia ragione, e che abbiamo sbagliato tutti, dai fondatori, agli aderenti ai semplici simpatizzanti, a non spulciare il CV del Sig. Giannino per tempo (anzi, per dirla tutta, anche solo a non chiederglielo, come è stato chiesto a tutti quelli che si sono offerti come candidati).

Lui deve darle, questo è l'importante. Poi il il movimento può anche rifiutarle. Perchè, se vedi i commenti sul sito di FARE, questo sembrerebbe quello che vuole la base (cioè quelli che votano) non solo la "direzione".

Io, con il senno di poi certo, onestamente a questo punto l'avrei già espulso, e per due specifiche ragioni, e cioé il ruolo che ha avuto nel trattamento di due persone specifiche, una certamente esistente, Giosafat di Trapani, ed una possibilmente inesistente, l'innominato stagista.

Su Giosafat di Trapani ho già scritto in tempi non sospetti (La riabilitazione e il liberalismo), ed alla fine mi pare ovvio che fosse ben più meritevole di candidatura il Sig. Di Trapani rispetto al Sig. Giannino.

Sull'innominato stagista, l'ipocrisia è stata se possibile anche maggiore. Ma come, il giorno prima gridi "Taci miserabile" al rettore che tratta da servi della gleba i propri professori associati, ed il giorno dopo, forse addirittura lo stesso giorno, cerchi di nascondere una vita di menzogne tentando di additare al pubblico ludibrio la supposta incapacità di un fortunatamente innominato stagista?

 

Questo detto, dato che io ho una visione diversa del concetto di riabilitazione rispetto a quanto mostrato dal Sig. Giannino, se vorrà, fra qualche anno (non necessariamente i 30 anni che lui non ha ritenuto sufficienti per il Sig. Di Trapani), si potrà liberamente presentare alle primarie, e nel caso venisse scelto, provare a venire eletto, spero con le preferenze o in un collegio uninominale, certo non in una lista bloccata, in un partito o movimento che io potrei considerare votabile. Oggi, sinceramente, non vedo come potrei sentirmi rappresentabile da un personaggio simile.

Giannino sono anni che scrive di economia

Io per 25 anni avrò letto uno tra il FT ed il Sole 24 Ore quasi ogni feriale fino a tutto il 2011 (perlopiu FT dopo il 2005), e sinceramente non ricordo di aver mai letto un suo articolo, o di averlo visto citato. BTW, il cognome Boldrin credo di averlo letto la prima volta sull'inserto economico di El Pais o El Mundo.

 Ho letto che Zingales ha denunciato Giannino su FB (dopo 4 giorni di tormento) perché "un giornalista stava facendo indagini".

 

Però in questa ricostruzione molte cose non mi quadrano. 

1) Come mai non sappiamo il nome del giornalista? 

2)Immagino si trattasse di un giornalista italiano. Ma quale giornale italiano 

ha i soldi per sguinzagliare un segugio oltreoceano su una traccia così labile?

3) Come mai il giornalista non ha fatto subito lo scoop, ma ha atteso (almeno) 4 giorni?

 

La mia impressione è che la persona (if any) che indagava su OG  non fosse  un giornalista, ma piuttosto una  figura ben più losca. Forse un ricattatore (ricordate il caso Marrazzo?).  

Oppure qualche professionista del killeraggio mediatico (che quindi aveva tutto l'interesse  di far scoppiare il caso il più a vicino possibile alla chiusura della campagna elettorale).

 

Comunque sia la storia del giornalista ignoto mi pare estremamente sospetta: varrebbe la pena di approfondire.

La storia del giornalista e' quello che so anch'io. La cosa sembra plausibile: un giornalista guarda la pagina wikipedia, per caso clicca su "discussione", scoopre la controversia sul titolo di studio e decide di investigare telefonando a chicago. La cosa che non capisco e' perche' abbia aspettato a pubblicare lo scoop. 

La cosa che non capisco e' perche' abbia aspettato a pubblicare lo scoop. 

Ne discutevo con un amico l'altro giorno, concordavamo che una probabile ragione è che la volessero pubblicare in prima pagina nei giornali di oggi (o addirittura domenica mattina), un vero e proprio character assassination il giorno prima delle elezioni, in silenzio elettorale.

Ne discutevo con un amico l'altro giorno, concordavamo che una probabile ragione è che la volessero pubblicare in prima pagina nei giornali di oggi (o addirittura domenica mattina), un vero e proprio character assassination il giorno prima delle elezioni, in silenzio elettorale.

Era quello che pensavo anche io. In effetti in Italia i precedenti di dossieraggio non mancano (anche se non ricordo di un caso fatto scoppiare ad arte sotto elezioni). 

 Un vero giornalista, anche qualora si fosse fatto bruciare lo scoop  da Zingales, avrebbe comunque rivendicato la paternità dell'inchiesta. Invece non sappiamo nulla di lui.

Per questo ritengo interessante sapere nome e cognome di chi indagava.

È possibile. Di sicuro la storia era nota e il caso poteva scoppiare da un momento all' altro. Io l' avevo letta più di venti giorni fa fra i commenti de ilPost, e l' avevo postata qui in un passaggio di un commento perché non sapevo quanto fosse credibile -sentendomi in verità anche un po' complottista a tirar fuori certe cose-. Tra l' altro sono abbastanza certo di aver letto lunedì il commento di alcuni giovani blogger che la notizia la hanno pubblicata domenica, dopo un certo travaglio interiore visto che sono simpatizzanti di Fare, e che si attribuivano quindi la causa della decisione di Zingales. Ora non riesco a trovare il link, comunque resta il fatto che la cosa era ormai nota e se non fosse spuntata con Zingales probabilmente sarebbe andata ancora peggio.

Scuse

Corrado Ruggeri 7/3/2013 - 21:53

Se la vicenda Giannino-Zingales si è svolta come viene raccontata dal secondo, in questa intervista al Corriere della Sera (link), beh...forse gli devo qualche scusa.

PS

Devo dire che Pirandello, fosse nato in Svizzera, col cavolo che scriveva: "uno , nessuno e centomila" o "così è se vi pare" :-)

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