Una tendenza pericolosa

25 gennaio 2007 palma
Il decreto del Sig. Mastella che rende reato penale l'espressione di opinioni che "negano" i crimini contro l'umanita' etc. mi appare una scivolata pericolosa.

Il decreto del Sig. Mastella che rende reato penale l'espressione di opinioni che "negano" i crimini contro l'umanità etc. venne approvato dal Consiglio dei Ministri. Mi appare una scivolata pericolosa verso l'autoritarismo.
Numerosi, centinaia in verità, storici hanno già notato come delle due l'una:
o negare i fatti è come incitare alla rivolta contro F=ma oppur è l'espressione di opinioni false e falsificanti, che vanno combatture con le tradizionali "armi" della razionalità dispiegata.
Leggi del genere (in France, p. es., Loi Gayssot, 1990 dal nome del deputato comunista che la inventò) sono già in funzione in altri paesi europei in cui in generale non esiste una clausola costituzionale che impedisce ai governi di occuparsi di opinioni.
Fanno, a modesto avviso dl sottoscritto, schifo sotto il profilo legale (quando vi sarà una maggioranza musulmana, sarà reato denigrare il profeta?) e, forse peggio, promettono di dare ancor maggiore visibiltà agli scarafaggi che si aggirano in varie scuole e università, sostenendo che le camere a gas erano per la derattizzazione dei treni, che la risiera di San Sabba veniva usata come forno per i grissini, e così via. Una volta che essi siano processati, i loro scritti dovranno esser più conosciuti e così via.
Per chi voglia esempi, si veda il processo a D. Irving (detenuto per mesi in Austria per le sue opere "negazioniste".) Diverso esito ebbe il processo contro la defunta Sig.ra Fallaci, in France, per incitamento al "conflitto razziale".

Su diverso fronte, si vedano le opinioni di N. A. Chomsky, appunto contro la Loi Gayssot, ora pubblicate in Cahier de L'Herne (eds. Brickmont & Franck), Paris 2007

10 commenti (espandi tutti)

sono d'accordo.

Non solo: per aiutarci a far comprendere l’umore del “legislatore”, oggi Napolitano ha identificato erroneamente ma significativamente l’antisionismo con l’antisemitismo, restringendo gli spazi politici a chi osa criticare la politica israeliana.

Inoltre si e' introdotto il reato di “discriminazione per orientamento sessuale” che permetterà di mettere in carcere coloro che metteranno in dubbio l’idoneità di un insegnante omosessuale, o preferiranno un eterosessuale ad un gay nella scelta di un impiegato.
Questo causerà gravi problemi a milioni di italiani che non accettano queste imposizioni della lobby gay e alle isituzioni cattoliche che, con le nuove leggi, non potranno più insegnare liberamente la propria dottrina. Il governo di sinistra ci prepara ad un giro di boa nei costumi stile Zapatero

Non mi pare che Napolitano e le altre cariche istituzionali vogliano "identificare" antisionismo ed antisemitismo, tout court. Il loro mi sembra un (giusto) tentativo di smascherare il subdolo gioco di alcuni "pensatori", tipicamente di destra, che consiste nel presentare come antisionismo quello che è invece razzismo vero e proprio, al fine di migliorare la "digeribilità" delle proprie tesi ed assicurarsi un pubblico più vasto.

Nulla di nuovo sotto il sole: rimando per esempio alla polemica degli anni 1930 fra "razzismo spiritualista" "razzismo biologico" ed altre sottocorrenti.

Quanto al voler imporre il rispetto per il prossimo coi decreti... No, decisamente non è una cosa esaltante. Ma è un discorso diverso.

Luigi, le parole di napolitano sono chiare: l'antisionismo e' antisemitismo. Non sono un grandissimo esperto in materia, ma basta andare su Wikipedia per capire che il sionismo e' un movimento politico nato nel XIX secolo. Addirittura e' scritto: "Le Nazioni Unite, in una risoluzione del 1975, equipararono il sionismo al razzismo, ma la risoluzione relativa fu poi ritirata all'inizio degli anni Novanta, quando iniziò il processo di pace.".Quindi Napolitano ha detto una cosa errata (ovviamente non posso dire nulla sulla sua persona, altrimenti potrei essere denunciato per villipendio alle istituzioni...mah, povera italia!!) In ogni caso ritengo che ogni legge che impedisca la liberta' di esprimere le proprie idee, QUALUNQUE ESSE SIANO, sia un atto gravissimo che evidenzia un'evidente difficolta' di contrapporsi a talune ideologie attraverso un dialogo sereno e razionale. E' molto facile additare certe persone come fasciste, dando a questo termine una connotazione non politica ma antropologica quasi ad indicare sub umani. Molto piu' complesso e' discutere.

Giulio, probabilmente nel tuo commento c'e' un'ironia fine, che ad un rozzo provinciale come me sfugge. Ho letto bene? Davvero hai scritto:

"Inoltre si e' introdotto il reato di “discriminazione per orientamento
sessuale” che permetterà di mettere in carcere coloro che metteranno in
dubbio l’idoneità di un insegnante omosessuale, o preferiranno un
eterosessuale ad un gay nella scelta di un impiegato.
Questo causerà gravi problemi a milioni di italiani che non accettano
queste imposizioni della lobby gay e alle isituzioni cattoliche che,
con le nuove leggi, non potranno più insegnare liberamente la propria
dottrina." ?????

Imposizioni della lobby gay? Ti ricordo l'articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali
davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua,
di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine
economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e
l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della
persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori
all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

E quale dottrina le istituzione cattoliche non sarebbero libere di insegnare?

Gianluca, sappiamo tutti perfettamente che una legge di questo genere potrebbe facilmente essere strumentalizzata da magistrati "democratici" per attaccare chi combatte la pericolosa deriva zapaterista che sta attraversando l'italia.

Deriva Zapaterista? Magari....ma purtroppo mi sa che siamo ancora lontani.

Ad ogni modo, Giulio, ci daresti per favore il testo della legge a cui ti riferisci (magari con un link), cosi' almeno sappiamo di cosa stiamo parlando?

p

Deriva Zapaterista? Non avrai letto Panorama ancora una volta? Credevo che il medico te l'avesse sconsigliato... :-)

A parte gli scherzi. In Italia non c'e' nessuna deriva. Anzi, e' proprio immobile. I diritti degli omosessuali sono sanciti dalla Costituzione. Il problema e' che i Governi dal '48 ad oggi se ne sono dimenticati. E' ora che si rimedi.

Perché, perché, perché, perché, perché vi sorprendete: l'Italia ha una debole tradizione liberale. E, quanto ai neoreati di opinione, è in ottima compagnia...

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