"Anno I E.R."?

18 febbraio 2015 giovanni federico

Un anno fa, il 15 febbraio 2014, scrissi un post dal titolo Ma io tifo Renzi.  Facevo alcune previsioni, sostenendo che Renzi era il meno peggio dei politici italiani. A distanza di un anno …

Avevo previsto che Renzi

i) avrebbe fatto approvare alcuni provvedimenti demagogici. Avevo ragione, anche se francamente pensavo a qualcosa di molto più modesto del decreto degli 80 euro.

ii) Avrebbe fatto approvare una legge elettorale maggioritaria, ‘necessaria per poter essere rieletto’ e la trasformazione del Senato in camera delle regioni, come provvedimento anti-casta.  Ci sta provando, con fatica, ma l’impegno è chiaro.

iii) Non avrebbe chiesto elezioni politiche anticipate prima dell’approvazione della riforma del Senato, venendo incontro agli interessi dei suoi alleati. In effetti, dice sempre di voler aspettare la fine della legislatura e razionalmente  gli conviene. Più si va avanti nel tempo, più una ripresa economica è probabile. Inoltre, votando con la legge attuale (il Porcellum modificato) rischia fortemente di non avere la maggioranza dei seggi. Una volta approvate le riforme avrà un’arma di ricatto formidabile per costringere il parlamento a fare quello che vuole.

Sembrerebbe quindi che io ci abbia azzeccato abbastanza. Ma aspettate prima di chiedermi i numeri del lotto. Infatti, mi ero sbagliato su due punti essenziali

Primo, contrariamente alle mie previsioni, Renzi ha fatto almeno una riforma, il Jobs Act (insufficiente, ma comunque meglio di niente) e ne ha messe in cantiere altre (legge sulle banche popolari, riforma della pubblica amministrazione, riforma della giustizia etc.) anche se non è chiaro se arriveranno in porto e quanto saranno incisive nella loro (eventuale) versione finale. 

Secondo, avevo notevolmente sottovalutato le capacità di Renzi. Mi sembrava bravo – ed infatti ho scritto che ''finora ha dimostrato un intuito politico superiore a quello di tutti i suoi avversari, compreso lo stesso Berlusconi (e questo è un complimento)''. Si è dimostrato un fuoriclasse nella tattica politica, come ormai riconosciuto persino da Scalfari. Pensavo per esempio, che ''Forza Italia potrebbe esplodere nella guerra fra gli eredi'' di Berlusconi – ed invece l’ha fatta esplodere molto prima. Pensavo che Renzi ''potrebbe presentarsi alle elezioni con buone probabilità di successo'' – ed ha preso il 40.8%.  È riuscito a bloccare l’ascesa del M5S (vi ricordate le previsioni del sorpasso alle europee?) aiutato dall’insipienza politica di Grillo. Ha ridotto gli alleati a comprimari, disposti a votare qualsiasi cosa pur di evitare le elezioni e la propria scomparsa politica. Infine, sta profittando dell’ascesa della Lega, l’avversario di destra ideale. A questo proposito, mi domando se la sua reazione sprezzante alla rottura del patto del Nazareno, invece di essere, come ritenuto da molti commentatori, manifestazione di arroganza  e presunzione giovanile, non sia una scelta politica.  Spingendo Berlusconi fra le braccia di Salvini renderebbe impossibile rifare una coalizione di destra con NCD alle prossime regionali e quindi darebbe ottime chances al PD di vincere anche in Veneto e Campania. Sarebbe un trionfo. Non è detto che gli riesca tutto. In particolare, non è chiaro se riuscirà a raccogliere abbastanza ''responsabili'' per garantirsi l’approvazione delle riforme se la sinistra PD riprendesse a fare ostruzionismo. Ma se ci riuscisse, sarebbe quasi sicuro di vincere le prossime elezioni e quindi di governare a lungo.

A questo punto, la domanda vera è un’altra. Stabilito che Renzi è il meno peggio ora (e presumibilmente nel prossimo futuro), sarà anche sufficiente per fermare il declino? Su questo ho parecchi dubbi, confermati da alcuni provvedimenti di Renzi. Una prova evidente è la prevista assunzione di 150.000 precari della scuola, a quanto si dice senza alcun filtro qualitativo (cfr. articolo di Gianna Fregonara sul Corriere). Come ho già detto, penso che gli italiani non vogliano fermare il declino e finché non lo vorranno, nessun politico potrebbe costringerli a farlo. Non mi ripeterò qui. Per deformazione professionale, nei giorni scorsi mi sono messo a comparare Renzi con i primi ministri della storia italiana. Io vorrei un Cavour – un uomo di grandissima levatura intellettuale con un programma di modernizzazione ben precisa e lungimirante, fatto ingoiare al re ed al paese con una tattica parlamentare spregiudicata. Non mi sembra il caso di Renzi. Se va bene è un Giolitti. Uomo personalmente integro, con un programma di modernizzazione vago e altamente flessibile e subordinato all’esigenza prima di rimanere al potere con tutti i mezzi (cf. il libro di Salvemini "Il ministro della malavita", sull’uso del clientelismo meridionale). Comunque, alla fine si è rivelato un grande primo ministro, anche favorito dalla congiuntura economica internazionale. Il periodo 1895-1913 (non a caso chiamato età giolittiana) è stato tra i migliori, dal punto di vista economico ma anche del progresso sociale, dall’Unificazione all’inizio del miracolo economico. Se va maluccio, avremo un Depretis. Per certi versi simile a Giolitti nella tattica parlamentare (fu il principale beneficiario del trasformismo) ed anche nell’ambizione riformatrice, ma con risultati molto peggiori. Se va male, c’è solo l’imbarazzo della scelta fra i numerosi primi ministri della seconda repubblica, abili nella tattica parlamentare ma disastrosi nell’azione di governo.

73 commenti (espandi tutti)

Del primo non sapremo mai gli effetti sulla politica italiana e sulla costruzione post unitaria, divenuta accentratrice, e pur avendo un ottimo giudizio su Cavour quale uomo di stato non riesco a individuare i suoi limiti su un panorama più vasto.
Giolitti è stato il primo democristiano, e forse hai ragione paragonando Renzi a lui, si assomigliano in tante cose.

Al di là delle idee comunque la penso come te: questo è almeno due spanne sopra gli altri, si è liberato facilmente del "Nazareno" senza far resuscitare Berlusconi, operazione che invece il PD faceva benissimo prima, il CDX scivola verso la confusione e Salvini (che sono la stessa cosa),e al momento regna incontrastato.
Anno I E.R., sicuramente.

Cavour

giovanni federico 18/2/2015 - 10:40

è il più grande uomo politico europeo del 19 secolo

Perbacco!

Giacomo Monari 21/2/2015 - 19:51

Come qualita` o importanza?

Renzi è un ambizioso, credo sia animato da buonissime intenzioni, ma deve fare i conti con la gente che c'è in Parlamento. Per valutare appieno la sua capacità di uomo di Stato temo bisognerà aspettare la prossima legislatura, e vedere come saprà gestire le lobby (ed i cittadini) contrari alla modernizzazione del Paese.

Un punto negativo è certamente che la sua ambizione lo porterà a contrastare (su questo in buona compagnia internazionale) cessioni di sovranità alla Comunità europea, a meno che non veda una vaga possibilità di diventare lui il primus inter pares. Cosa di cui dubito.

i punti di massimo renziano: lo stop secco imposto a peppe g., confermato poi a suon di voti.

il decreto sulle popolari, di cui si sta comprendendo in queste ore i reali motivi di urgenza. per una volta, non è un tema che possa portare facili consensi, e questo raddoppia i meriti.

i minimi: il benservito a cottarelli e il foglietto portato in consiglio dei ministri la vigilia di natale.

umanamente è un ballista ignorante che ha però precisa nozione della assoluta inconsistenza dei rivali politici, dentro e fuori il partito. sperem.

basta questa frase

Come ho già detto, penso che gli italiani non vogliano fermare il declino e finché non lo vorranno, nessun politico potrebbe costringerli a farlo.

Non se la prenda Giovanni, che intanto sa gia' come la penso.

Certo che fra stare a fare il tifo per un pagliaccio di questa fatta

http://www.corriere.it/politica/15_febbraio_18/renzi-italia-paese-manifa...

e raccogliere francobolli, meglio la seconda.

Purtroppo l'antica regola "Montanelli" di turarsi comunque il naso ed appoggiare il meno indecente dei candidati a far da capo ha portato l'Italia la' dove sta ora.

Ma, ovviamente, e' colpa del popolo bue che non s'inventa da solo un "Cavour" (per citare l'eroe di Giovanni) e non invece dei potenziali "Cavour" che, per antica cultura signorile, preferiscono servire il capitano di ventura di turno ... storia antica delle borghesie italiche :)

 è un popolo di individui razionali che pensano al proprio interesse personale immediato piuttosto che lasciarsi guidare verso il sol dell'avvenire da noi intellettuali illuminati.  Comunque, se vuoi fondare un partito ....

una èlite in gran parte un po' servile e un po' ignava (Boldrin) e un popolo di cortissime vedute (Federico); le due cose sono forse anche interdipendenti.

Se così stanno le cose, e  uno si è già impegnato a fare il possibile (come Boldrin e immagino anche Federico), può anche ragionevolmente "fare il tifo" per il meno peggio, qualora faccia un po' di differenza.

stavolta qui

palma 22/2/2015 - 20:10

bisogna stare con la razionalita', ai lumi ci pensano le maester che fan leggere franco venturi (se si usa ancora..) se solo se e quando gli italiani cambino idea, si (prova a) far la frenata del declino.

Quelc he mi sembra non proponibile e; dire seriamente che vi siano fenomeni di coercizione grave o persino di illusioni cognitive, in gergo da gesu' cristo, padre perdonali, anche se sanno benissimo quel che fanno

Tifo?

Vincenzo Pinto 18/2/2015 - 20:54

Mi rivedo abbastanza nelle ultime posizioni di Giovanni. Non "tifo" Renzi, è una soluzione di Nth best, se alle elezioni ci sarà un partito con un'offerta politica migliore lo voterò ma (1) credo fare politica voglia dire anche fare discorsi come quello che hai linkato, anzi direi che tra tante cagate fatte da questo governo (tipo il nuovo regime dei minimi e il non toccare le pensioni) hai preso una cosa marginale. Un po' di spirito nazionalistico alla gente piace, e dire che lagnarsi non risolve i problemi mi pare condivisibile; (2) un tentativo di creare una roba nuova è stato fatto ma non è piaciuto, per incapacità nostre, sfortuna, scarso appeal, varie e eventuali. Io dall'esperienza di FARE ho capito che fare politica è un lavoro per il quale non ci si improvvisa, costruire consenso richiede pazienza, tempo e volontà di accettare compromessi. Se fossi in Italia credo mi interesserei alla vita politica del mio comune cercando di fare cose concrete magari cercando di radunare qualce orfano di FARE, stando all'estero faccio semplicemente altro. (3) Finché Renzi mi darà l'impressione di poter fare qualcosa di marginalmente positivo mi auguro che lo faccia, conscio che l'alternativa (Grillo? SB+Salvini?) farebbe danni ben peggiori.

sul piano assunzioni c'è da dire che molte critiche sono pretestuose. "Una prova evidente è la prevista assunzione di 150.000 precari della scuola, a quanto si dice senza alcun filtro qualitativo": il problema è appunto il "senza alcun filtro qualitativo" che è un'affermazione falsa (al limite si potrebbe discutere della norma che ha reso precari della scuola tutti gli iscritti in GaE ma questa fu decisione di Fioroni), vediamo perché. Tutti i docenti in GaE hanno superato un concorso (nel 1999 o nel 1990 ma sono una minoranza) oppure un corso abilitante biennale come la SSIS, ci sono poi quelli che hanno superato un corso-concorso riservato a chi aveva un certo numero di mesi di servizio, ma la maggioranza sono docenti che hanno fatto la specializzazione biennale della SSIS o una precedente prova concorsuale. Certo ci sono alcuni che nel frattempo hanno fatto altro ma sono una minoranza. Aspetto comunque il piano definitivo (e non le indiscrezioni) per una valutazione nel merito

Quello che è mancato è un filtro che facesse passare solo gli insegnanti dei settori con carenza di personale (ad esempio matematica, probabilmente inglese).

Con tutto il rispetto per la musica (che a me piace molto e alle medie era una delle mie materie preferite) come si fa ad assumere 10mila insegnanti di musica? Magari bravissimi, però ecco, probabilmente non tutti necessari.

Ecco, io sono d'accordo ad assumere tutti i precari. Però solo per posizioni che servono. Sei un insegnante di latino a Crotone? Se sei disposto a diventare un insegnante di tedesco a Vicenza, ti assumo (pagandoti anche i corsi di tedesco, ci mancherebbe). Questo secondo me è "investire sulla scuola" con un "filtro qualitativo".

Capisco il punto, ma molti ragionamenti si stanno facendo senza considerare i dati effettivi.
Inoltre si trascura un dettaglio importante se anche alcuni docenti in questo momento risulterebbero sovrabbondanti ci si dimentica che sarebbero rapidamente assorbiti nel loro ruolo effettivo in pochi anni MA assumerli ora consentirebbe di sbaraccare per sempre le Graduatorie ad Esaurimento che sono un grosso impedimento a qualsiasi razionalizzazione del sistema delle assunzioni. Infatti dire "da ora in poi solo concorsi" non è mera retorica in quanto il concorso si fa sui posti effettivi e non su classi di concorso oramai scomparse da secoli. Quindi l'assumere tutti i docenti in GaE ha una doppia valenza, da un lato dare un maggior numero di docenti alla scuola e dall'altro passare definitivamente ad un sistema a soli concorsi. Purtroppo tutte le altre soluzioni non tengono conto della normativa vigente e del pregresso o lasciano in piedi situazioni che porterebbero a contenziosi senza fine e costi alla fine maggiori per l'erario

Modestissima opinione da figlio di docenti. 

Insegnanti incapaci, inadatti all'insegnamento, che dopo non aver superato l'anno di prova per evidenti mancanze vengono assunti dopo aver vinto una causa in tribunale. Insegnanti che comprano i titoli. Insegnanti che non passano i concorsi ma entrano con i ricorsi. Presidi incapaci di licenziare, volenti o nolenti.

Prima di assumere libererei posti dall'interno.

Renzi sara' anche un bravo stragega, ma talune cose fanno pensare - o meglio, sono evidenza empirica - che Renzi vuole solo il potere, e per quello e' tranquillamente disposto a sacrificare il benessere del paese.

Fino ad ora, la strategia e' IDENTICA ai governi precedenti: aumentare la tassazione, soprattutto patrimoniale, e tutto il resto e' praticamente cosmetica (Job acts incluso).

A parte i massacri fiscali assortiti (aumento della pressione fiscale, tasse retroattive, accrocchi tipo TFR in busta paga, le meraviglie sul regime dei minimi, e non parliamo della franchigia/condono del 3%): Qualcuno mi spieghi dove sono i programmi per risolvere i nodi della spesa pubblica, istruzione, giustizia, perche' sinceramente non riesco a scorgerli.

Ma per davvero, senza voler essere provocatorio.

e poi smetto di ripeterlo.

i) è evidente che Renzi vuole il potere, come tutti i politici.  E allora? 

ii) secondo me è animato da un sincero desiderio di fare riforme, a patto che le riforme non mettano in pericolo il suo potere e possibilmente che lo accrescano - cioè siano popolari.  Già il Jobs Act è al limite del politicamente possibile - vediamo cosa ne esce. La riforma delle banche popolari sarebbe un mezzo miracolo.

iii) quindi, Renzi non può essere il riformatore che vorremmo perchè il popolo italiano, che vota, non vuole le riforme che noi riteniamo necessarie pear il suo benessere.  Non vuole tagli effettivi alla spesa pubblica, non vuole riorganizzazioni della macchina dello stato etc. Lo ha dimostrato alle elezioni del 2013: FARE ha preso meno del 2%. Prima dell'affaire Giannino si diceva che potesse arrivare al 4%. Il 4%, non il 40% e neppure il 20%, neanche il 10%. E il programma di FARE era pieno di illusioni e false promesse. Magari fra dieci anni la situazione cambierà, ma per ora è questa.

Quindi delle due l'una: o si invoca una dittatura illuminata che faccia le riforme  che noi riteniamo utili contro il volere del popolo italiano o ci si acconcia a sperare che Renzi riesca a fare il politicamente possibile. Nel frattempo, si possono collezionare francobolli, scrivere articoli di storia economica o dedicarsi ad opere di carità. Se si vuole, si può anche tentare di spiegare al popolo perchè le riforme sono necessarie.

 

PS Ovviamente, il mio discorso esclude  che Grillo, Salvini o il fantasma di Berlusconi possano fare le riforme.  Posso sbagliarmi: se qualcuno è convinto che uno di loro possa essere meglio da questo punto di vista, lo argomenti e ne discutiamo.

nel paese dei campanili l'orgoglio toscano ti stia un po' prendendo, Giovanni ... 

E non voglio proprio neanche provare a convincerti che le tue illusioni su Renzi tali sono, uguali a quelle di tanti amici benpensanti 21 anni fa, con BS. Chi vivra' vedra', se non fosse bastato quello che abbiamo gia' visto.

E nemmeno sto li' a farti osservare che il PD esiste da 80 anni (nelle sue mille forme) mentre Fare esisteva da 6 mesi e, se avesse preso il 4 o il 6% senza l'affaire Giannino si sarebbe trattato di un autentico ed unico miracolo politico mai visto prima (a dire il vero, persino quel quasi 2% lo fu, alla luce della storia e delle circostanze ...) ... no pasa nada.

Ti concedo tutto, pero', come dicono a Madrid, no te pases ...

Questa mi fai il favore di spiegarmela, quando hai due minuti (nessuna fretta)

E il programma di FARE era pieno di illusioni e false promesse.  

Qualche post fa, su argomento analogo, scrissi che alle ultime elezioni “vere” mi sentii scippato, proprio all'ultimo momento, di alcune alternative.
Avrei voluto decidere da me, e invece nella maniera più plateale alcune possibilità vennero semplificate chiaramente preventivamente da mani attente. E non mi è possibile credere che le circostanze della doppia eliminazione incrociata di Di Pietro e di Giannino siano ascrivibili a fattori contingenti. I limiti di entrambi dovevano essere ben conosciuti già da tempo, ma al di là di strutture personali criticabili essi rappresentavano più di se stessi, e inoltre potevano accreditarsi pure qualche merito a compensazione dei demeriti, anche se nel caso di Giannino il partito era ancora vergine e, nel caso di Di Pietro, il partito aveva già dato brutti segni di cedimento.
In una trasmissione di qualche anno fa il caustico Giuliano Ferrara ebbe a dire nel mezzo di una discussione che per fare carriera politica il politico deve essere ricattabile, al che Veltroni, mi pare fosse lui, saltò su a correggerlo: “Volevi dire non ricattabile”, e Ferrara precisò: “No, volevo dire proprio ricattabile.”
Ecco, pare proprio che in Italia per potersi proporre a livello politico bisogna avere qualche scheletro nell'armadio, qualche debolezza nascosta, che l'avversario possa usare contro di te, e lo farà nel momento in cui gli sembrerà più opportuno.
In questo caso, non erano le figure di Giannino e Di Pietro ad infastidire i liberi movimenti nei rispettivi territori, era invece proprio il contenuto dirompente di cui erano leader portatori che impacciavano chi voleva tenersi largo. E, di nuovo, in Italia non si può essere troppo Savonarola, la gente reagisce gettandosi tra le braccia dei ladri, forse anche un poco perché tutti hanno qualche cosa da farsi perdonare.

Suggerirei di leggere Melville e George Orwell.

'O sole mio.

Matteo2 25/2/2015 - 03:04

Sfugge il senso di un commento così asciutto. Cosa ci sarebbe di riprovevole nella lettura di Orwell e ancora di più di Melville? Boh!

 A meno che …. mah si!, forse lei vuole dire che l'Italia è il paese trasparente di:

“Ma n’atu sole cchiù bello, oi ne’ ”.

 Poi però mi pare che la canzone continui: “’o sole mio sta nfronte a te!”.

FARE

giovanni federico 19/2/2015 - 07:32

i) punto 1 Ridurre l'ammontare del debito pubblico. E' possibile scendere rapidamente sotto la soglia simbolica del 100% del PIL anche attraverso alienazioni del patrimonio pubblico, composto sia da immobili non vincolati sia da imprese o quote di esse.

ii) punto 3 Ridurre la pressione fiscale complessiva di almeno 5 punti in 5 anni, dando la priorità alla riduzione delle imposte sul reddito da lavoro e d'impresa. Semplificare il sistema tributario e combattere l'evasione fiscale destinando il gettito alla riduzione delle imposte.

Giannino, fino a quando era il leader, ha collegato direttamente 1 e 3 saltando 2 (la spending review), che ovviamente era elettoralmente tossico. Lo slogan era meno tasse grazie ai risparmi sugli interessi e solo attraverso questo slogan è arrivato nei sondaggi al  4%.

Concordo che il 2% dopo l'affaire è stato un miracolo. Ma io citavo il fallimento di FARE proprio per dimostrare che il bacino elettorale di un partito liberale vero era al massimo del 5%. Mi rovino, 10%. Ora potrebbe essere anche meno, con il martellamento mediatico contro il neo-liberismo, i tedeschi cattivi etc. L'organizzazione etc. serve ma solo se il bacino elettorale esiste. Il vecchio PCI non è mai andato oltre il 35%, pur essendo organizzatissimo, radicato etc. proprio per questo.

Poi

i) io non ho illusioni su Renzi. Speravo che evitasse la catastrofe di una elezione di Grillo e c'è   riuscito. Ora spero che  eviti la catastrofe di una elezione di Salvini o di qualche altro demagogo (ritengo SB fuori gioco). Tutto il resto è grasso che cola, come si dice da noi.

ii) solo un veneto può parlare di orgoglio toscano.... La Toscana è il frutto della conquista imperialista fiorentina...

Non mi risultavano false promesse le alienazioni di immobili ed aziende, avendo il potere sarebbeo state fatte, riguardo ai tagli erano molto dettagliati e non alla Tremonti.
Che politicamente OG abbia speso i punti 1 e 3 non lo ricordo, ha sempre parlato (come noi tutti) di riduzione della spesa pubblica e quindi meno tasse, lo slogan (addirittura era uno striscione di cui ho ancora la foto) era "Meno spesa, meno tasse", mai parlato di "meno spesa per interessi, tramite la riduzione del debito pubblico, e quindi meno tasse", troppo complicato come slogan, e se qualcosa OG ha è la semplicità di linguaggio (che usa anche per dire cose non vere, eh...).
Se qualcosa di ottimo c'era in FiD era il programma e la sua coerenza.

Perdona Michele, dare del toscano a un pisano....

In tutta onesta non credo che sia mai stato un problema di proposte, la gente non ha idea di quello che vota non comprende le conseguenze di A rispetto a B è tutto marketing pubblicità chiamatela come volete ma per me è cosí e solo questo, non è un problema di proposte è un problema di marketing, poi le proposte decidono qualche punto percentuale, le persone non leggono i programmi, inoltre il 40% degli Italiani non vota, per un motivo o per un' altro non vota...

marketing

marcodivice 19/2/2015 - 14:50

concordo. quante persone hanno letto i programmi e, solo in seguito, deciso come votare?

Se consideri che ancora adesso FARE e' il partito di Giannino, quello delle lauree, direi pochi.

->0

marcodivice 19/2/2015 - 18:54

Vi direi tendente a zero. 

.... ti debbo smentire.
Non solo io, personalmente, sono sempre partito dalla riduzione della spesa pubblica - con molti esempi concreti - per consentire l'abbassamento della pressione fiscale in modo da migliorare la competitività del Paese, aggiungendo il corollario delle privatizzazioni per ridurre il debito pubblico e con esso gli interessi da pagare, ma ho girato molti teatri e locations varie del Veneto con lo stesso Oscar Giannino, del quale io ricordo la medesima impostazione.

Sarà che nel Granducato di Firenze son tutti komunisti e dunque si parlava in modo diverso ...?
Mah .... ;-) 

io sentivo siannino a radio 24 ed ho avuto un'impressione diversa - che FARE abbia avuto una piccola salita nei sondaggi solo quando si è presentata come il partito del taglio alle tasse.  Se voi comunque aveste ragione su questo punto, si rafforzerebbe la mia tesi. Un partito serio con un programma ben fatto che ha detto la verità agli italiani  ha preso il 2%. Un movimento con idee confuse guidato da un comico che sapeva solo insultare e fare battute ha preso il 25% (@ottoking: non prendiamoci in giro con l'appoggio del Fatto o dell'Espresso) Non continuo con SB e il PD versione Bersani. Ergo, gli italiani democraticamente  preferiscono il cancro (per tornare alla metafora di Michele). Quindi, meglio tenersi il diabete che perlomeno non ti uccide e sperare nell'educazione sanitaria

di élite, certamente, forse un pò snob, e fatta da persone che avevano poca esperienza politica, portate forse molto a confondere la competenza con la capacità di fare politica, che è aggregare consenso sulle proprie proposte, competenti (quelle di FARE) o meno, ed essere pronti al compromesso (entro certi limiti, ovvio) e ed attenti a come si parla anche alla pancia della gente, non solo al suo cervello. Madonna, che frase manzoniana, senza un punto!!!!!

Sa io sono sostanzialmente un semplice elettore di FARE ne più ne meno, la senzazione che ho avuto è che altri avessero più mezzi, poi non so se fosse effettivamente cosí chi è stato più partecipe ed è stato attivista di FARE ha certamente un idea più corretta di come vanno le cose in quel mondo. Io, ripeto, ho avuto la sensazione che comunque ci fosse un gap mediatico... In ogni caso se come dice lei gli Italiani scelgono consapevolmente il programma strampalato di un comico perchè sono veramente convinti che sia migliore, allora diabete o no il paziente morirà, non saremo mai in grado di trovare un cura prima che succeda l' irreparabile, il diabete passerà e  quello che arriverà non sarà mgilore del diabete,  allora a propria coscienza si deciderà se praticare l' eutanasia (Grillo & Salvini) o lasciare il paziente morire più lentamente (renzi et simila)...

il 25% (nel 2013) o il 20% (elezioni europee) e forse ora meno, grazie a Renzi.  E comunque il diabete, come diceva F. Forti si cura e si stabilizza. Magari fra dieci o venti anni troveranno la cura definitiva. Fuor di metafora, gli italiani si stancheranno di vivacchiare e appoggeranno un movimento riformatore vero. 

Ne dubbito.

Antony81 22/2/2015 - 20:53

Perché gli italiani appoggino un partito che faccia riforme pro mercato e d'abbassamento del interventismo statale, inteso sia come minore tassazione sia come una legislazione meno invasiva, sarebbe necessario un cambiamento antropologico del popolo italiano che ne modifichi il modo di pensare e la scala di valori.

 

In poche parole in questo paese ci vorrebbe una riforma protestante che spazzi via il catto-comunismo qualcuno di voi è in buoni rapporti con Lutero o con Calvino?

Tertium non datur

Rick 19/2/2015 - 14:10

Io vorrei chiedere a Boldrin se è veramente convinto che i politici italiani pari sono. Perchè, e questo è secondo me il punto decisivo, c'è una netta e decisa differenza di benessere per il popolo italiano nel caso vinca Renzi rispetto al caso dove vincono Grillo e Salvini. Ribadisco la differenza, guardando i programmi politici dei due figuri, è drastica. Parliamo di fare default, abbandonare euro e unione europea, chiudere le frontiere, statalizzare banche ed economia ecc... Faccio veramente fatica ad immaginare qualcosa di più catastrofico per il benessere degli italiani. Lasciando poi stare i tratti iper-reazionari del Salvini e peronisti-savonaroleschi del Grillo

Renzi è un first best? Certo che no, neanche un second best. Ma è di gran lunga il miglior feasible best. Restarsene a collezionare francobolli come bambini imbronciati perchè Renzi non viene visto come il politico ideale e disinteressandosi di tutto quello che sarebbe potuto succedere senza Renzi è naive per essere buoni, o è da irresponsabili se preferite.

L'Italia è una democrazia e queste sono le alternative: Salvini/Grillo o Renzi. O si decide di scegliere o si mette la testa sotto la sabbia, pardon sotto i francobolli.

Le altre questioni dopo, oggi sono molto preso da questioni piu' urgenti, scusate :)

Questa è facile, invece: mai pensato, mai detto che "questa o quella per me pari [siano]" 

Il cancro al fegato è una malattia molto peggiore del diabete o della polmonite. Il primo uccide di certo e rapidamente. Gli altri due forse no ma indeboliscono l'organismo e lo fanno vivere male, esponendolo ad altre potenziali infermità, in un processo cumulativo di declino fisico. Insomma, alla lunga anche diabete o polmonite uccidono, se trascurati.

Dalle malattie occorre cercare di curarsi, non tenersele usando l'argomento di "potrei averne una peggiore"!

Ecco, Salvini/Grillo sono un cancro al fegato, Renzi è solo il diabete. Se vi sembra ragione sufficiente per non curarsene e tenerselo come "male minore", fate vobis. Io vivo altrove.

non esplicitamente, ma abbastanza chiaramente, che dovremmo "curarcene", di Renzi come diabete, cioè riprovare a fare meglio ciò che abbiamo iniziato con FARE.

Lui e altri fra noi hanno dato moltissimo, l'invito è a chi ha dato meno di riprovarci.

Sbaglio, caro Boldrin?

Trovo l'invito legittimo e ragionevole. Non ho dubbi che Boldrin stesso e tanti altri, sarebbero pronti ad aiutare.

La tesi è che non è vero che non ci sia niente da fare, che Renzi sia il meglio che realisticamente questa Italia possa produrre.

Se invece non è così, se un'alternativa migliore di Renzi non è realisticamente ora possibile, la posizione di Federico è ovviamente la più ragionevole.

Io, my two cents, propendo per la tesi tacita di Boldrin, se non la fraintendo. Più che altro perché in politica il futuro è poco prevedibile, e tanto vale provarci. Al di là della funzione educativa di nfa e simili, che nessuno mette in dubbio.

Uno che ha il diabete, anche ad una certa età come me, se ben curato, vive più a lungo di chi non ha niente ... anzi, pensa di non avere niente. Perché alla fine tutti abbiamo qualche cosa, l'importante è saperlo, curarsi, gestire il problema. Lo dice il mio medico. Perché non dovrei fidarmi?

Il cancro al fegato o al pancreas invece non solo è peggiore del diabete ma proprio non ci siamo ... soprattutto ad una certa età. Kaput.

Forse l'esempio medico non è il piu' adatto ma non l'ho scelto io e se permetti tra le mille cose che potrei avere, preferisco il diabete (di tipo II) al tumore al fegato.

Il problema allora è come curarsi dalla renzite/diabete, dato che per la salvinite/grillite/tumore/ non c'è scampo e sarebbe inutile ogni accanimento terapeutico.

Il paragone calza solo in parte. Perchè se combattendo Renzi / diabete favorisco Salvini&Grillo / cancro al fegato allora non è certo nel mio interesse farlo. Ed è così perchè un partito come FARE i voti non li va certo a portar via a Lega o Grillo.

Ci sono malattie che non sono curabili ma, se tenute sotto controllo, permettono una vita lunga e felice. In questo caso vale bene l'analogia. Io penso che sia più utile per il paese cercare di influenzare la politica economica del PD piuttosto che sparare a zero su Renzi cercando irrealisticamente di vincere le elezioni.

Pensiero mio ovviamente, ognuno è libero di avere le sue opinioni

...(che vive fuori!).

Per chi dice che è meglio tenersi il diabete piuttosto che un cancro: da Roma in su la situazione dell'Italia potrà pure apparire preoccupante, grave ma non gravissima, ma nel Meridione la malattia è molto più avanzata.

Non elenco a chi li conosce meglio di me i dati del disastro economico e sociale del Sud d'Italia (tema che, peraltro, non è nell'agenda del governo Renzi, d'altra parte i problemi dell'Italia sono così tanti che tutti insieme non si possono affrontare), ma, qui in periferia, l'avvento di Renzi ha rappresentato per i soliti politici del PD (e di altri schieramenti) solo l'occasione per salire sul carro del vincitore sotto un nuovo vessillo e continuare a giocare i soliti giochi. Altro che rottamazione.

E' vero che governo e partito sono piani diversi e che l'interesse principale di Renzi è ora sul centro e sul governo, ma la gestione del partito (soprattutto sui territori, o almeno su questo territorio) mi sembra deludente (così come la squadra di governo che si è scelto). Ciò sembra confermare il fatto che, anche stavolta, ci troviamo di fronte a qualcuno che vuole fare un po' tutto da solo. E questo non è buono...

ho citato Giolitti e la denuncia di Salvemini...

Non credo che Renzi non se ne renda conto. Temo invece che sappia che non c'è altro da fare se si vuole mantenere il consenso nel Sud

Se considerate che ONESTA' e LEGALITA' (che sono il riferimento del M5S) sono il CANCRO allora fate bene a votare PD !!

Come ho gia detto in un altro commento senza ONESTA' e LEGALITA' non si va da nessuna parte.

Onesta' e Legalita' sono condizioni NECESSARIE anche se non SUFFICIENTI per risolvere i problemi del paese.

Voi che siete tanto preparati perche' avete questo pregiudizio sul M5S che fa tanti errori ma almeno per ora e' PULITO !!

Questa affermazione :

perchè il popolo italiano, che vota, non vuole le riforme che noi riteniamo necessarie pear il suo benessere.  Non vuole tagli effettivi alla spesa pubblica, non vuole riorganizzazioni della macchina dello stato etc. Lo ha dimostrato alle elezioni del 2013: FARE ha preso meno del 2%. Prima dell'affaire Giannino si diceva che potesse arrivare al 4%. Il 4%, non il 40% e neppure il 20%, neanche il 10%. E il programma di FARE era pieno di illusioni e false promesse. Magari fra dieci anni la situazione cambierà, ma per ora è questa.

e' proprio il frutto di intellettuali o economisti e o quello che volete che non vogliono aprire gli occhi o che non vedono la realta' !!

Nelle elezioni del 2013 non c'era solo FARE come partito debuttante ma c'era anche M5S che ha raccolto il 25% dei voti (se il 2% di FARE e' un miracolo questo cosa e' ?).

Quel 25% di elettori volevano un cambiamento ed hanno scelto M5S perche' era fatto da semplici cittadini e non da rappresentanti di una elite come FARE (con l'aggravante di Giannino) che in spregio alla DEMOCRAZIA volevano "spiegare" come risolvere i problemi del paese sulla pelle dei piu' deboli !!

 Questi volevano cambiare e quindi non raccontiamo BALLE che gli italiani non vogliono cambiare !!

Purtroppo vedo che chi commenta su questo blog e' un po' lontano dalla realta' di tutti i giorni.

Provate ad andare ad un mercato rionale dopo che e' finito per vedere quante persone rovistano negli scarti per recuperare qualcosa da mangiare.

Provate a passare almeno un ora in un centro Caritas per vedere chi lo frequenta e che problemi hanno.

Purtroppo Renzi e quelli prima non hanno fatto nulla per questi problemi anzi hanno sempre piu' peggiorato la situazione (vedi legge Fornero).

Ma infatti è tipico degli italiani votare in massa chi crede nelle scie chimiche, nella bio washball e nelle folli argomentazioni di M5S. 

Non si sentono minacciati, sono proprio le castronerie che potrebbe dire "uno de noi", quindi ci si può fidare con un meccanismo di tipo clan. 

La diffidenza verso chi ne sa di più che traspare dal suo commento, la diffidenza verso chi ha più qualifiche questo è uno dei cancri fondamentali d'Italia

 

 

Infatti e' tipico degli intellettuali come lei che hanno la puzza sotto il naso esprimere giudizi senza conoscere o meglio credendo di conoscere e di essere nella giusta posizione.

 Lei ha totalmente "toppato" perche' non si puo' esprimere un giudizio su un Movimento in base alla cazzata detta da uno di loro.

Provi a guardare i fatti senza pregiudizi ad esempio chi ha fatto opposizione corretta in parlamento per evitare le "puttanate" di Renzi & C.  ??

Chi non ruba ma rinuncia a parte dei benefici che potrebbe usufruire ??

Chi ha proposto leggi contro la corruzione ed il conflitto di interessi ma sempre respinte o neanche discusse se non il M5S ??

Chi ha proposto una revisione delle pensioni d'oro ovvero che le pensiono oltre i 3000 € fossero pagate solo a chi ha veramente versato i contributi , se non il M5S e FdI  e che sono state bocciate in parlamento da PD, FI, NCD, Lega ??

E' proprio di alcuni commentatori di questo blog, che forse perche' vivono all'estero, che non vogliono capire o vedere la realta dei problemi del paese.

Infine chi ha detto che le proposte di FARE fossero le migliori per risolvere i problemi del paese ??

Chi gli ha dato questa vidimazione ??

Se non sbaglio ci sono alcuni economisti (Krugmam, Bagnai ecc..) che dicono che il vero problema e' l'Euro ed i suoi vincoli e non il debito.

Nessuno e' depositario della VERITA ma ci sono solo delle ipotesi che devono essere dimostrate e convincere gli elettori che sono valide.

 

Ah ma lei è proprio un sostenitore. Buon per lei. Ciò non cambia la realtà.

M5S semplicemente non ha fatto NULLA. Essendo il secondo partito d'Italia forse il primo il suo effetto sul Parlamento è stato circa zero. E questo a prescindere dal fatto che sporadicamente dicano qualcosa di sensato o che qualche singolo dimostri intelligenza.

Alle nazioni serve una classe dirigente di alto livello e votando bisognerebbe cercare di selezionare quella, non mandare il vicino di casa con l'apriscatole così non ci sentiamo meno intelligenti.

Se poi si vuol discutere di quali politiche ed idee siano meglio da portare avanti quello è un altro discorso. Ma è sicuro che l'italiano medio di Maccio Capatonda non è l'individuo adatto a portare avanti qualnque politica.

 

Saluti

La sua risposta me la aspettavo, perche' e' tipica di chi non sa rispondere ai fatti, e risponde col dare delle etichette pregiudiziali.

 Lei non ha risposto a nessuno dei miei punti che avevo citato come esempi di cose che si fanno in parlamento ma ha solo risposto dandomi del "grillino".

Tipico atteggiamento di intellettuali "embedding" al sistema che non rispondono mai su punti precisi.

Non ha neanche risposto alle obiezioni sul programma di FARE che alcuni dicono che non sia il modo migliore di risolvere i problemi del paese.

Continui a votare PD od equivalenti cosi' quando saremo nella "M..a" sapremo chi ci ha portato li !!

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Chi ha fatto opposizione corretta in parlamento per evitare le "puttanate" di Renzi & C.  ??

Chi non ruba ma rinuncia a parte dei benefici che potrebbe usufruire ??

Chi ha proposto leggi contro la corruzione ed il conflitto di interessi ma sempre respinte o neanche discusse se non il M5S ??

Chi ha proposto una revisione delle pensioni d'oro ovvero che le pensiono oltre i 3000 € fossero pagate solo a chi ha veramente versato i contributi , se non il M5S e FdI  e che sono state bocciate in parlamento da PD, FI, NCD, Lega ??

Mah, il punto è che queste sarebbero vittorie per un partito del 3%, non per il secondo partito in parlamento.
Proporre una legge sul conflitto di interessi, o la pace nel mondo, non costa nulla a chi è all' opposizione, tanto è remota la possibilità di approvazione che non si deve combattere né convincere nessun elemento dell' intricata ragnatela di poteri e interessi che difende lo status quo, i passaggi davvero difficili per chi vuole portare una riforma a compimento.
Così come il resto dell' attività parlamentare e delle proposte, fatte spesso solo per propaganda ( come nel caso dell' appoggio alla legge Giachetti, concesso solo dopo che il PD l' aveva cassata ).
Un partito di quelle dimensioni, specialmente in una situazione così frammentata in cui anche sparuti gruppi di deputati riescono a ottenere qualcosa nelle contrattazioni parlamentari, si giudica dai risultati non dalle parole.
Sui 40 milioni, o giù di lì, cui il partito dice di aver rinunciato, ricordo che il pil italiano si aggira sui 1800 mld. Una qualche riforma economica che sia capace di far crescere il pil di un ulteriore 0,00005% ha lo stesso effetto sulle casse dello stato.
Solo che scendere a compromessi per ottenere qualcosa di simile attrae molti meno elettori rispetto a sbandierare la propria distanza dal vile denaro che corrompe la casta, immagino.

Risparmi

[utente 1955] 22/2/2015 - 13:44

Perche' non valuta i risparmi sulle pensioni ??

Sulla Voce.info Tito Boeri circa un anno fa stimava che i possibili risparmi sulle pensiono "d'oro" potevano arrivare a circa 4 miliardi di Euro !

Perche' non si valutano le entrate sulla corruzione che enti vari di assoluta affidabilita' valutano intorno ai 60 miliardi di Euro !

Lei invece si sofferma sui 42 milioni di Euro che il M5S ha rinunciato ad incassare !!

Come al solito se uno propone 3 argomenti si sceglie di discutere i meno importanti per non dare le risposte alle domande difficili.

Da un sito come questo che e' frequentato da persone molto preparate mi aspettavo qualcosa di meglio che queste banali risposte.

Il M5S ha fatto molti errori ma al momento mi sembra l'unico che si batta per la LEGALITA' e l'ONESTA' e senza questi prerequisiti qualsiasi forza politica non e' attendibile.

 Queste 2 condizioni sono NECESSARIE anche se non sono SUFFICIENTI per affrontare i problemi del paese.

Il M5S è un partito onesto? Non capisco come fai a dire che lo sia.

Un partito la cui massima espressione è stata un sindaco... dico, 1 sindaco su 8.000 comuni italiani, come fai a definirlo onesto?

Ma soprattutto ti sfugge che ad essere onesti (o disonesti) sono le persone e non i partiti.
Cioé il ladro si infiltra in qualsiasi partito dove possa rubare.

Sono le regole che rendono un partito onesto, corretto, ecc. e sulle regole interne il M5S è pura follia.

Precisione

[utente 1955] 23/2/2015 - 13:50

Mi meraviglio che in un blog serio come questo possa scrivere uno come lei che non si informa prima di scrivere dei commenti.

Il M5s è la seconda forza politica in Italia, e dispone di 11 sindaci, 17 eurodeputati, 91 deputati, 36 senatori e 1.500 consiglieri comunali e regionale. Il M5s è noto per la riduzione dello stipendio e per aver respinto i 42 milioni di finanziamenti pubblici.

Finora nessuno di tutte queste persone risulta indagata !!

Puo' dire lo stesso per gli altri partiti ??

Cosa occorre di piu' per  un movimento  per dimostrare l'onesta'  ??

Una'analisi del DNA  ??

Lo dice lei stesso, non è sufficiente quindi avanti il prossimo ! oltretutto l' onestà dell' M5s non riesce a controbilanciare la loro incapacità, cioè è più dannoso il loro programma per il paese che la disonestà degli altri, da cittadino farebbero più danni alle mie tasche i pentastellati che un  disonesto Renzi,  se mi portano via tanto onestamente o poco in modo disonesto beh la questione dal mio punto di vista cambia anche se  magari i risultati sono simili, mentre Grillo mi rende "povero" in un paio di mesi Renzi lo fa in n anni la differenza è che forse prima di diventare "povero" con Renzi posso vedere di cambiare le cose: trovare una cura ... torniamo sempre al meno peggio che ha accompagnato il paese da tempo immemore, ma al momento non ci sono alternative... 

Ma lei ha letto il programma M5S ??

Se si, mi dice quali sono i punti che la renderebbero piu' povero ??

Non resisto a provare a discutere con un grillino autentico e quindi provo a buttare giù qualche mia umile opinione.
Penso che molte delle proposte contenute nel programma del M5S possano portarci ad essere più poveri in misura drastica e iniqua.
Per esempio la proposta di non rendere più pignorabile la prima casa in ogni caso, avrebbe come conseguenza un aumento dei costi dei mutui e un aumento dei costi di gestione dei condomini a scapito di chi paga regolarmente le rate e le spese di condominio.
Oppure il reddito di cittadinanza ( si parla di importi superiori ai 15 miliardi di € all' anno) avrebbe un costo non compatibile con il nostro bilancio pubblico e pagato solo per il fatto di essere cittadino italiano senza reddito.
Oppure la banda larga gratuita a tutti i cittadini con costi annui pari a qualche miliardo di euro
Insomma mi sembra che la lista della spesa sia lunga e senza alcuna copertura ragionevole se non delle bufale come i 60 miliardi del costo della corruzione: una cifra di cui nessuno se ne assume la paternità e senza nessun fondamento.

Se vuole fare dei confronti li faccia correttamente !!

Qui Tito Boeri dice che sono 4,2 miliardi !

http://www.lavoce.info/archives/16340/pensioni-equita-generazioni-contributi/

Questa valutazione e' riduttiva rispetto alla proposta di legge di FdI e M5S che e' stata bocciata.

Quello che lei cita e' solo un contributo di solidarieta' e non il taglio delle pensioni portandole tutte al contributivo per quelle che superano una certa soglia Es. 3000 euro !

 

PS E' molto interessante vedere come in questo blog non risponda quasi mai la persona a cui io contesto o valuto differentemente il commento ma spesso risponde un altro.

Cosa e' un gioco di societa' ??

si parlava di pensioni d'oro. l'articolo di boeri che posti, invece, parla di pensioni tout court a meno di non considerare chi prende 2000 € al mese come un pensionato d'oro.

se vabbe'

ivan_zatarra 12/5/2015 - 13:50

Il paese di Bengodi è un po' più in là. Trattare un provvedimento del genere come se fosse la lista della spesa dovrebbe indurti a capire che forse manca ancora qualche particolare.

Se poi vuoi strutturare e istituzionalizzare la povertà accomodati. Ma almeno dimostra, cifre alla mano, che il reddito di cittadinanza è non solo sostenibile, ma anche scevro da storture e conseguenze poco controllabili.

Il reddito di cittadinanza, che in un paese come l'Italia rischia di diventare un reddito alla disonestà, all'immoralità, alla scorrettezza e all'ambiguità, è sostanzialmente il mezzo con cui, in mancanza di idee appropriate e credibili in grado di riattivare industria, ricerca, rinnovamento, istruzione eccetera (sull'istruzione, quella fatta sinora in malo modo e senza "disturbare" la buonascuola di Renzi che di fatto non esiste, potrei dire molto e far arrabbiare molti, specie quelli che sono in ruolo --docenti e ata-- grazie a giochini sindacali. Gli stessi ata e docenti che non vogliono essere giudicati e che temono chissà quale tirannia scolastica), si tende a distribuire populisticamente e con atteggiamenti francamente ridicoli, la povertà e a concentrare in maniera ancora più decisa la ricchezza.

Non è certo distribuendo 780 euro che un paese come l'italia diventa diverso o migliore, ma attraverso la ristrutturazione delle proprie istituzioni che sono sostanzialmente quelle post belliche. E se il repulisti e il rinnovamento delle istituzioni è un termine necessario dell'equazione, quello relativo alla morale e all'etica degli italiani (tutti, non solo dei politici) è invece l'incognita aleatoria in grado di trasformare ogni istituzione formalmente corretta in un quadro di de Chirico. Completamente vuota.

Il reddito di cittadinanza è quindi un po' come "la città del sole" di Campanella, ovvero una filosofia costruita attorno a ciò che non esiste.

Uno dei tanti difetti di quella proposta: la riforma dei centri per l'impiego che, per come sono concepiti ora, trasformerebbe quei 780 euro in una sorta di vitalizio. Zoccolo duro che fa pendant proprio con la disonestà degli italiani che barano non solo con le pensioni di invalidità, con i rimborsi l'inail o assicurativi, ma addirittura con il modello l'iseeu.

Ma che programma ha letto ??

La proposta di non rendere pignorabile la prima casa nel programma del 2013 non c'e' !!

Il reddito di cittadinanza va a sostituire cassa integrazione, disoccupazione ed altri oneri ora esistenti che costano gia' parecchi miliardi di euro quindi il finanziamento aggiuntivo sarebbe solo x la differenza tra i costi attuali e quelli del reddito di cittadinanza che non sono 15 miliardi ma molto meno (veda la proposta di legge depositata in parlamento).

La banda larga gratuita estesa a tutti i cittadini, e' vero che costa (non cosi tanto come lei pensa veda lo studio di Caio del 2009) ma sarebbe un salto di qualita' che permetterebbe al paese di recuperare il divario che ora abbiamo con gli altri paesi e permeterebbe di eliminare il Digital Divide esistente in Italia.

Inoltre se l'estensione si facesse con il WI-MAX i costi sarebbero molto piu' bassi di come lei sostiene.

Per terminare le ricordo una cosa che forse lei non ricorda ed e' l'estensione della rete elettrica fatta da ENEL a tutto il territorio italiano anche nelle zone dove non era economicamente conveniente (ovvero in perdita continua).

Questo ha permesso anche ai cittadini che abitavano in tali zone di poter crescere economicamente (pensi ai piccoli comuni di montagna) e cio' ha fatto crescere il paese e dato dignita a tutti i cittadini.

Ci sono servizi essenziali che lo stato deve fare anche se non convenienti (ed in questo caso deve essere in regime di monopolio) con costi pagati dalle tasse.

Il programma M5S puo' essere accusato di essere insufficiente (infatti dal lato economico e' lacunoso) ma non che provochi danni o impoverimento tranne a chi vive di rendita.

Per favore leggetelo bene !

Gentile sig. Vavassori,

ho preso la proposta della non pignorabilità della prima casa dal punto 18 del volantino firmato m5s qui  allegato ad una lettera di Grillo del 7 febbraio 2013 rivolta agli elettori delle imminenti elezioni politiche.

Il costo del reddito di cittadinanza superiore a 15 miliard è ricavato dalla presentazione della proposta di legge del M5S sul reddito di cittadinanza svolta il 3 dicembre 2014. In tale presentazione il costo del reddito di cittadinanza è valutato in 17 miliardi netti ( per intenderci aggiuntivi al costo degli attuali ammortizzatori sociali) dal depuato M5S  Daniele Pesco presentatore della proposta di legge.

Infine il costo dell' accesso alla rete gratuito per tutti ( si badi bene gratuito per tutti senza apparenti limiti: è come se, per rimanere al paragone fatto da lei, la nazionalizzazione dell' ENEL avesse stabilito che l' energia elettrica sarebbe stata gratuita per tutti) vorrebbe dire come minimo garantire accesso ADSL e 3G gratuito per tutti.Stiamo parlando di circa 20 milioni di terminali telefonici e altrettanti accessi mobili.

Ritengo una spesa  annua di alcuni miliardi (3-4 miliardi) appena sufficiente a coprire i costi di tale servizio

A mio avviso le spese  sopra descritte aggraverebbero lo stato di dissesto del nostro bilancio statale in misura tale da renderci tutti più poveri.

Ce ne sono parecchie di cose che non vanno bene oltre alle già citate, sarebbe troppo analizzarle tutte, prendiamo il wi-max  è una cosa che mi ha colpito, perchè è la dimostrazione di quanto sia illiberale il programma del MS5, ovviamente le chiederei perchè wi-max e non LTE ? Non è compito dello stato scegliere la tecnologia, maledizione ! sono la domanda e l' offerta che se ne occupano, se si fa cosí si sbaglia infatti il wi-max è in disuso a favore di LTE  sarebbe stato una sciocchezza utilizzare il wi-max al tempo, fortunatamente non è stato fatto avremmo sprecato i nostri soldi, ma questo  è solo un esempio di come non si risolve il digital divide. come dice bene lei non tocchiamo il lato economico del programma, che non è lacunoso è semplicemente folle: oltre alle già citate stock option, allineamento delle tariffe di eneregia trasporti ecc. ai paesi europei,  Impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente mercato interno, vietari incroci azionari tra sistema bancario e industriale ecc. ecc.... Poi nelle altre sezioni, ci sono un sacco di cose che non mi vanno a genio, esempio: promozione di farmaci fuori brevetto(???), libri scolastici gratuiti(???), limiti del 5% del mercato pubblicitario di un singolo soggetto(=addio google???), vietare la costruzione di parcheggi(???), sezione energia anche li illiberale, sussidi ed incentivazioni di vario tipo che sembrano uno spreco di soldi e molte molte altre cose... non è possibile stare qui ed analizzare il programma di Grillo, detto ciò, il referendum sull' Euro mi renderebbe veramente più povero dall' annuncio dello stesso in poi... Non m'interessa convincere un prete all' ateismo quindi, liberissimo di credere che sia il programma meno dannoso in Italia... 

Sono d'accordo con lei che lo stato non dovrebbe scegliere la tecnologia ma solo chiedere che tutti in Italia possano accedere ad Internet con un minimo di velocita (es. 10MB).

 Purtroppo discutendo qual'e' la miglior tecnologia possibile siamo rimasti immobili !

Lo studio di Caio e' del 2009 e da allora nessun governo da Berlusconi a Monti a Letta ed ora Renzi e' intervenuto per garantire l'accesso ad Internet a tutti !!

Se si aspetta di trovare la miglior tecnologia x investire allora non si investe mai !

Avevo citato il Wimax perche' era da tutti considerato il piu' economico (non il migliore) da implementare.

Io sono un vecchio informatico in pensione ed ho imparato nella mia vita professionale che data la rapidita' dell'evoluzione tecnologica bisogna decidere in fretta la scelta di una tecnologia e cercare di ammortizzarla in un breve periodi (es. 5 anni) e poi adeguarla alla successiva evoluzione tecnologica altrimenti non si fa nulla.

Riguardo al referendun sull'Euro vorrei  dirle che questo non vuol dire uscire dall'Euro ma solo dare ai cittadini la possibilita' di scegliere informandoli prima dei possibili costi/benefici del rimanere nell'Euro e quelli dell'uscita.

 Questa per me e' democrazia perche' solo gli italiani hanno il diritto di decidere su una cosa cosi' importante e non i politici.

il mio punto preferito del non-programma del non-partito col non-statuto e' "abolire le stock option"

r

floris 24/2/2015 - 03:20

Perche' non valuta i risparmi sulle pensioni ??
[...]

Lei invece si sofferma sui 42 milioni di Euro che il M5S ha rinunciato ad incassare !!

La risposta breve è che i 42 milioni sono l' unica cosa concreta ottenuta.
I risparmi su pensioni, lotta a corruzione, etc non esistono al momento.
Esistono al più mozioni di chi ha deciso di rimanere fuori dai giochi, quindi non casualmente respinte, e che per quanto mi riguarda in quanto a concretezza hanno più o meno il valore di una promessa fatta in campagna elettorale.

BTW, Tito Boeri è stato nominato dal governo presidente dell' inps.

Nessuno dei 3 partiti che ha preso più del 20% ha spiegato come realizzare il proprio programma nessuno... Il PD credo avesse un A4 di pura retorica (un po' come le sue ultime righe)... FI aveva un copia incolla del 2001 al posto di ICI aveva corretto in IMU... M5S aveva una lista della spesa palesemente irrealizzabile a tratti stalinista in 3/4 fogli A4... quale realtà ?  hanno preso qualcosa tipo l' 80% dei voti.... Eh poi sono quelli FARE che non vedono la realtà!?

M5s è vero che erano le sue prime politiche, ma esisteva da qualche anno eh, sono stati bravi sul territorio e hanno costruito una bella rete nel tempo, ma  in secondo luogo, diciamocelo chiaro e tondo,  il Fatto Quotidiano e Santoro erano, se non formalmente, praticamente,  una parte della comunicazione del MS5, senza nulla di male eh, dico solo che avere un quotidiano compiacente/favorevole è meglio che averlo indifferente o contro... ma  fa parte del gioco...  detto questo se un domani diventassi  CEO dell' espresso vuole vedere che faccio prendere  il  20% dei voti al partito politico che voglio? Senza "barare" o facendo cattiva informazione... Poi che ci sia un problema d' ignoranza del popolo penso sia evidente: se dovessimo chiedere a cittadini presi a caso di spiegare che cosa rappresenta la  spesa primaria o il deficit molti avrebbero difficoltà a rispondere... 

Tutto il post ovviamente è una mia personalissima opinione

Che gli italiani vogliano cambiare, che siano stanchi dello stato di cose e della clase dirigente attuale siamo d'accordo.

Che tra una realta' fatta di lavorare meglio, tagliare la spesa (che include anche lo stipendio del cugino impiegato del comune o la pensione di anzianita' dello zio ex statale), aumentare la meritocrazia (che include fare verifiche per i professori), eliminare rendite di posizione (che include abolire le licenze dei taxi e rendere il notaio facoltativo), ... e una fantasia fatta di "usciamo dall'euro e stampiamo tante lire cosi' saremo tutti piu' ricchi" la maggioranza tenda a preferire la seconda, mi pare altrettanto palese.

specie la questione uscita dall'euro. Poi è vero che ogni lobby difende i suoi interessi, e come al solito i pochi penalizzati strillano molto e sembrano milioni, mentre i molti che ne avrebbero vantaggio taccionio, ma certamente sarebbero felici se i notai non servissero più per le fregnacce, o se i taxi costassero di meno e ce ne fossero di più (e secondo me alla fine questo converrebbe anche ai tassisti). Il problema sta nel  potere di veto che il quadro politico (specie frammentato come quello italiano) regala alle lobby. Vogliamo vedere, prima di giudicare, cosa riesce a fare il governo con le ultime lenzuolate? E ricordiamoci sempre che la politica è l'arte del possibile.

Predichi ad un convertito, per me Renzi e' il meno peggio e mi aspetto persino che per entusiasmo giovanile possa innamorarsi di qualche riforma utile. La delusione enorme per ora e' stata sulla riforma delle pensioni, aspettando Boeri...

Ecco per l'appunto io sarei proprio per una dittatura illuminata di stampo cileno ma i rendo conto che questa è un opzione irrealistica. Meglio tenersi il meno peggio renziano.

Riconosco di essermi spiegato male.
Il mio punto e' legato molto poco alle opinioni.

Il mio punto e' che se Renzi non si da' una mossa ORA (altro che "passo dopo passo") saremo punto e a capo:

Dire che Renzi non puo' fare riforme perche' e' "politicamente impossibile", suggerisce pero' che Renzi le riforme prima o poi le fara'.

E per quale motivo "dopo" le condizioni saranno migliori? La verita' e' che se vuoi entrare nei libri di storia devi essere disposto a perdere le successive elezioni (vedi Schröder o Churchill), e Renzi non mi pare affatto disposto a perderle.

Renzi sta facendo le riforme politicamente possibili, data la situazione parlamentare e l'orientamento degli elettori. 

Nessun politico vuole perdere le elezioni. Non conosco abbastanza il caso di Schroeder, ma sicuramente Churchill perse le elezioni del 1945 contro Attlee perchè non voleva fare le riforme. Lui voleva continuare a fare una politica di potenza e Attlee propose l'NHS

Sono d'accordo con Giovanni quando dice che Renzi e' uno che vuole stare al potere e capisco anche quando dice che dato il contesto, puo' essere considerato meno peggio degli altri.

Non sono d'accordo invece quando Giovanni diceche gli Italiani hanno dimostrato di non volere le riforme necessarie, nel senso che dimostrare questo punto mi sembra meno scontato del previsto. A una prima vista sembra banale: l'Italia e' in declino da oltre 20 anni e per tutto questo tempo non ha trovato il modo di cambiare e rialzarsi, per cui guardando ai risultati deve voler dire che agli Italiani va bene cosi'. Se guardiamo alla cosa piu' a fondo, la situazione e' meno banale e chiara. Giovanni cita il fatto che Fare ha preso meno del 2%, e secondo me e' sbagliato. Ora io vorrei rispondergli parlando di tre cose:
i. Fare
ii. L'astensionismo
iii. Il contesto Italiano

i. Fare e' nato 6 mesi prima delle elezioni di marzo 2013 e ha compiuto una traversata solitaria nel deserto contro incumbent che stavano li' da molto piu' tempo, come nota giustamente Michele.  E' imploso perche' ha gestito male l'affaire Giannino a una settimana dal voto e non sapremo mai come sarebbero andate le cose altrimenti. Questo fatto si e' trascinato e ha ucciso il partito anche dopo le elezioni, purtroppo. Io non interpreto il risultato di Fare come Giovanni che dice che questo dimostra che gli Italiani hanno scelto di non riformarsi perche' hanno preferito non votare l'unico partito che diceva loro la verita' quando ne hanno avuto per una volta uno da votare. Non lo credo perche' e' vero che gli Italiani sono individualisti razionali, ma e' anche vero che nel mondo reale non basta spiegare le cose alle persone razionalmente una volta per fargliele capire, ma bisogna vendergliele, bisogna convincerle, bisogna stare in mezzo alla gente e passare tempo con loro, bisogna fargli credere quello di cui un partito e' capace. E c'e' poco da fare, per farlo ci vuole tempo (time consistency). Grillo non ci ha messo 6 mesi ad arrivare al 25%, ma e' stato in incubazione per anni, ha fatto eventi che riempivano le piazze e raccolte di firme prima di presentarsi alle elezioni, poi se non ricordo male si e' presentato alle regionali e solo dopo alle nazionali. Inoltre, credo che avrebbe fatto una bella differenza se Fare nel 2013 avesse preso piu' dell'1% e rotti e se poi non fosse imploso na causa di lotte interne. E penso che avrebbe potuto prendere piu' dell'1% senza l'affaire Giannino. Prendiamo San Marino: e' un'enclave straniera nel mezzo dell'Italia. Li' hanno votato gli Italiani residenti a San Marino e le votazioni si sono chiuse la domenica prima del voto in Italia, come per tutti i paesi stranieri. Lo scandalo Giannino e' scoppiato il lunedi' dopo. Per cui possiamo immaginare che gli Italiani di San Marino abbiano votato senza avere lo scandalo in testa. Li' Fare ha preso il  3,75%. La settimana dopo a Rimini e Pesaro ha preso l'1% e rotti. Certo non prova niente, ma suggerisce che se Fare non si fosse suicidato probabilmente ci sarebbe stata piu' trippa. Per pura speculazione, se Fare avesse preso il doppio o il triplo di quello che ha preso effettivamente, arrivando oltre il 2 o 3%, e se, di conseguenza, non fosse imploso per lotte intestine, avrebbe potuto strutturarsi come un partito normale in vista delle elezioni successive (come il MS5 o altre start-up), andando a pescare tra le rovine del centro destra, tra i liberali del centro sinistra e tra l'astensione

ii. L'astensione appunto. In Italia il numero di astenuti e' in crescita costante. Questo puo' essere visto come contrario all'ipotesi di Giovanni che gli Italiani non vogliono riformarsi. Io la vedo cosi': gli Italiani sono scoraggiati e non credono nel sistema, perche' pensano che il sistema li freghi. Facendo cosi' non votano, perche' hanno capito che i vari partiti sono manifestazioni diverse della stessa casta. Non votando, la castacontinua a vincere, perche' il numero di seggi in partlamento e' fisso e si spartisce tra quelli che partecipano al gioco. In questo senso, alla casta non gliene frega molto dell'astensione. Per fargliene fregare bisognerebbe cambiare la legge elettorale e dire che il numero di parlamentari totali eletti non e' fisso, ma e' proporzionato al numero di votanti. :-)
In ogni caso, l'astensione e' un segno che c'e' una maggioranza relativa di Italiani non contenti, che pero' non riesce a organizzarsi e a trovare rappresentazione...

iii. ...perche' la casta ostacola fortemente questa possibilita':
- Lo fa mettendo barriere all'ingresso per nuovi partiti (vedi le firme da raccogliere anche solo per presentarsi)
- Lo fa mettendo in campo leggi elettorali che premiano la fedelta' al capo piuttosto che l'accountability elettorale (gli italiani avevano votato a un referendum negli anni 90 per avere il sistema maggioritario, e la casta non ha mai obbedito alla legge in pieno, perche' ha messo in campo il matterellum che era un sistema misto, e poi se ne e' fregata e ha proprio cambiato la legge e lasciato perdere sta cosa del "si vota la persona e non il partito" che c'era con i collegi uninominali)
- Lo fa controllando l'informazione, tramite finanziamenti diretti e moral suasion indiretta (in Italia l'informazione non e' libera secondo gli standard internazionali) e questo influenza in maniera determinante quello che gli Italiani considerano normale e accettabile. I giornali e i telegiornali Italiani sono dichiaratameente di parte e annacquano le notizie, se le danno, e sopiscono i commenti, in modo che alla fine niente sembra uno scandalo e la gente si assuefa a come vanno le cose
- Lo fa organizzandosi militarmente e da una parte mentendo spudoratamente agli elettori, confidando sulla compiacenza dei mezzi di informazione, e dall'altra comprando consenso coi soldi pubblici presso le proprie constituency e occupando le posizioni che contano

In conclusione, non sono convinto che gli Italiani in generale non vogliano riformarsi, potrebbe essere cosi', ma la situazione che abbiamo non ci da prove decisive. Invece sono convinto che ci sia una casta, cioe' una minoranza ben organizzata, che impedisce in tutti i modo che ci possa essere un ridirezionamento della politica Italiana in un verso a lei ostile. Per cui, alla fine, concordo con Michele: una volta che stabiliamo che qualcuno (e.g., un Renzi) passa la linea e diventa parte della casta, non ha piu' tanto senso stare a vedere chi e' meno peggio dell'altro.

Penso che, forti dell'esperienza, gli Italiani non debbano accontentarsi di nessun politico che non sia al di sopra di una soglia minima.

ben capisco

palma 22/2/2015 - 20:41

la tentazione filatelica ben capisco  (mi occupo di tutt'altro che di politica) ma il realismo mi preme.

alternative a Renzi sono una destra di stronzette xenofobiche (Meloni) o di cretino con le amanti della rai (salvini). l'alternative di sinistra e' bertinotti senza il cravattino (Landini), mi spiace ma minetti non e' Merkel, per cui mettiamo tutti giu' i fuciletti flobert, fare/fermare/etc. fu un fallimento integrale, per immaturita' temporale, per Giannino, e perche' il suo pubblico e' minuscolo. da quel che mi risulta Malagodi non fu subornato da un giornalista "con rapporti dadaisti" col mondo, eppure mai prese nulla. in verita', in verita', non so davvero se qualcuno volesse esser messo in quanto terza ruota di scorta di bondi, giovanardi, santanche' e -- che dio ce ne scampi, sottosgretario di tremonti....

Anno II

Vincenzo Pinto 18/4/2016 - 19:23

Qualcuno avverta il Prof Federico che dovrebbe lavorare su un articolo per il pessimo Anno II dell'era Renzi :)

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