Un film sull'Irak

22 agosto 2007 michele boldrin
La famiglia mi ha portato al cinema, perche' da solo non ci vado, ed ho visto un film che raccomando. Trattasi di Goya's Ghosts, di Milos Forman.

Lo raccomando, anche se forse arrivo in ritardo e l'avrete gia' visto tutti. A St Louis, cosa volete, le cose buone quando arrivano arrivano tardi ...

Anzitutto e' un bel film - nel senso che e' proprio tecnicamente ben fatto - ma questo non e' sorprendente visto che Forman sbaglia raramente ed il periodo a cavallo fra il 18esimo ed il 19esimo secolo e' una sua passione, vedasi Amadeus e Valmont.

In secondo luogo, e' un eccellente documentario storico sulla Spagna di Goya, conoscendola un pochino attraverso varie e noiose letture, devo dire che Forman rende il tutto con maestria e poche immagini.

Ma e' anche un grande apologo sul potere, la religione, l'ideologia, la guerra, l'artista ... e la gente comune altrimenti nota come "popolo", questo eterno strumento e vittima del potere e delle ideologie.

Infine, e soprattutto, mi sembra una notevole riflessione su quello che abbiamo fatto in Irak, ed anche altrove.

Der Krieg, der kommen wird

Ist nicht der erste. Vor ihm

Waren andere Kriege.

Als der letzte vorüber war

Gab es Sieger und Besiegte.

Bei den Besiegten das niedere Volk

Hungerte. Bei den Siegern

Hungerte das niedere Volk auch.

La guerra che verrà

Non è la prima. Prima

ci sono state altre guerre.

Alla fine dell’ultima

C’erano vincitori e vinti.

Fra i vinti la povera gente

faceva la fame. Fra i vincitori

faceva la fame la povera gente egualmente.

 

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