Letture per il fine settimana 20-12-2014

20 dicembre 2014 sandro brusco

Questa settimana: il grafico che spiega la fine dell'embargo cubano; vota la panzana dell'anno; l'Islanda come Casa Lannister; il crollo del rublo; che succede quando si finisce il PhD in economics?

Buona lettura e buon fine settimana.

  • La politica statunitense verso Cuba è stata a lungo determinata dall'atteggiamento della popolazione di origine cubana residente in Florida, uno stato la cui rilevanza per le elezioni presidenziali è stato reso noto in modo abbastanza drammatico nel 2000. Il seguente grafico, tratto da Fivethirtyeight, fornisce probabilmente l'evidenza empirica più importante per comprendere l'evoluzione recente delle relazioni tra Cuba e Stati Uniti.

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3 commenti (espandi tutti)

Sui settori di economia piu' popolari per i fresh phd segnalo anche questo post, vecchio di un anno ma suppongo abbastanza rilevante, di afinetheorem

Cuba

Anche questo grafico del WSJ conferma che l'opposizione dei Cubano-Americani (si dice cosi' ?) tradizionalmente fortissima al punto di condizionare la politica estera del paese, tende a diminuire rapidamente.

Esatto

sandro brusco 22/12/2014 - 00:23

Era chiaro che ormai era solo una questione di tempo, un po' come per il gay marriage e la legalizzazione della marijuana. Solo una chiarificazione. La forte opposizione alla rimozione dell'embargo che nel passato ha caratterizzato la comunità cubana è stata così determinante essenzialente per caso, ossia per la combinazione di due fattori: 1) l'emigrazione cubana si è concentrata in Florida e 2) la Florida è uno ''swing state'', uno di quegli stati che a volte votano per i repubblicani e a volte per i democratici nelle elezioni presidenziali. Un voto compatto della comunità cubana può quindi determinare a chi va la Florida, e questo a sua volta può determinare (e determinò effettivamente nel 2000) a chi va la presidenza.

Se, per esempio, i cubani fossero andati principalmente in Texas, uno stato che nelle elezioni presidenziali vota regolarmente per i repubblicani, o in California, uno stato che nelle elezioni presidenziali vota regolarmente per i democratici, la loro opposizione all'embargo non avrebbe avuto il peso che ha avuto nel determinare la politica estera statunitense verso Cuba.

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