Letture per il fine settimana, 28-1-2012

28 gennaio 2012 sandro brusco

Questa settimana:  Lega Nord: sempre peggio; consigli culinari per avvocati; sul declino americano; la battaglia di (via) Solferino; l'affaire Unipol-Ligresti; ancora privatizzazioni finte?.

Buona lettura e buon fine settimana.

  • Forse non fa più notizia vedere la Lega che si comporta in modo assurdo, ma a me pare che la situazione stia veramente peggiorando. Questa settimana abbiamo un simpatico articolo de la Padania  in cui ci viene spiegato che l'Italia è stretta da una tenaglia in cui una ganascia è il governo Monti e l'altra è il ''mondialismo finanziario massonico'' (grazie a Phastidio per la segnalazione). L'altra notizia è che in consiglio regionale lombardo la Lega ha fatto approvare una mozione antiliberalizzazioni, in concreto impegnando la regione a presentare ricorso alla Corte Costituzionale contro la libertà di orario per i negozi. Mozione peraltro votata da tutti partiti, centrosinistra compreso. Credit where it's due: Pippo Civati e Franco Mirabelli, entrambi del PD, hanno votato contro, mentre Stefano Maullu, assessore al commercio del PdL, si è astenuto.
  • D'accordo, è solo un errore di stumpa, ma a me la ricetta delle ''arringhe'' al limone ha fatto proprio ridere.
  • Su The New Republic, Robert Kagan discute le tesi  che vedono la potenza americana in declino, trovandole abbastanza deboli. In sostanza, secondo Kagan tali tesi tendono a sopravvalutare la potenza americana nei decenni appena trascorsi e a sottovalutare la potenza attuale. Kagan è un advisor di Mitt Romney, ma pare che le sue tesi piacciano anche a Obama.
  • C'è maretta al Corriere a causa di un progetto di trasferire la tipografia e parte della redazione in provincia di Milano. Il Post ripubblica il comunicato dei giornalisti, in cui ci viene spiegato che ''la tecnologia consente di comporre un giornale «bionico», le cui parti vengono costruite in luoghi diversi e poi assemblate con escamotage informatici'' ma se vogliamo un giornale di alta qualità questo è ottenibile ''solo attraverso la stretta e continua collaborazione con la componente poligrafica del giornale, la cosiddetta tipografia: cambiamenti in corsa, aggiunte, miglioramenti, inserimenti delle novità o delle immagini o di grafici dell’ultimo momento. Fianco a fianco, fino a notte''. Lasciamo pure perdere il fatto che i giornalisti del Corriere sembrano avere una considerazione della qualità del proprio prodotto che non tutti condividono ma, insomma, questa immagine del giornalista in bretelle e sigaro che va dal tipografo alle due di notte e fa cambiare la prima pagina sembra un po' datata. Ma io che ne so? Dopotutto sono solo un blogger che assembla contenuti ''con escamotage informatici''. Comunque, leggete i commenti dei lettori del Post: anche loro non paiono molto convinti.
  • Nel suo blog su Il Fatto. Marco Onado disseziona l'affaraccio brutto Unipol-Ligresti e le manovre per espropriare gli azionisti di minoranza, compensando invece in modo principesco i Ligresti. Particolarmente efficace questa immagine: ''a ciascuno dei componenti della bella famigliola viene concessa una buonuscita per 5 anni pari a 700 mila euro l’anno pudicamente travestita da “patto di non concorrenza”, cioè un compenso per uscire dal business che hanno devastato: come pagare Schettino per non salire più sulla plancia di una nave.''
  • Non solo Voltremont, si potrebbe dire. Giulio nostro ebbe all'inizio del millennio l'idea di trasferire attivi e passivi dello Stato alla Cassa Depositi e Prestiti (un'entità controllata al 70% dal Ministero dell'Economia), tanto per raccontare che il nostro debito non è poi tanto alto e che si è privatizzato qualcosa. Le cattive idee, come la gramigna, attecchiscono ovunque. Vediamo come andrà a finire, ma questo articolo di Massimo Mucchetti sul Corriere riguardo ai piani del ministro Passera fa abbastanza paura.

14 commenti (espandi tutti)

e i leghisti, maroniti o cerchisti, non disdegnano la prima ganascia, anzi

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E' perchè sono dei fieri democratici a Radio Padania.

Quando hanno visto la mala parata lo hanno tolto....

le fondazioni!

dragonfly 29/1/2012 - 02:45

la proposta ripresa da mucchetti presume che la cassa dep.prestiti sia esterna al perimetro del bilancio dello stato, costituendo così a tutti gli effetti un "veicolo con fini speciali"  o SPV che non gode di buon nome.  contabilmente sarà operazione di certo possibile ma si sposta  il debito da una tasca all'altra, sperando di nasconderlo.

è forse più interessante ricordare chi sono gli altri azionisi (al 30%) della cassa dp: le nostre beneamate fondazioni bancarie, enti di diritto privato;  la loro presenza  permette, con qualche sforzo, di parlare di privatizzazione, ma è facile pensare che saranno loro a dover presto crescere nel capitale del "veicolo" per rendere l'operazione, agli occhi più che attenti del mercato, meno artificiosa.

la moral suasion nei loro confronti, però non sarà facile e bisognerà minacciare di espropriarle, altrimenti.  quest'ultima  era anche l'idea  di Sandro Brusco:  la seconda puntata di un suo articolo dedicata appunto alle fondazioni, non è ancora uscita... che sia questo testo ancora sconosciuto il bastone che chi avanza il progetto ha deciso di brandire ? :-)

ps: la rubrica dela  padania si chiama "in poche righe " e mantiene quanto promesso: un concentrato non comune di sciocchezze assortite e prive di copyright.

Messo a posto il link. Ho sempre intenzione di scrivere la parte II sulle fondazioni bancarie ma mi rifiuto di dire quando :-)

Il primo link nel testo punta alla wiki-biografia Kaplan. Il secondo link nel post punta ad un articolo di Kagan

Il bello è che su wiki dice pure '' he is also sometimes confused with neoconservative scholar Robert Kagan.'' Indeed, sto perdendo colpi. Comunque ora è a posto.

rileggi e correggi l'errore blu che ai hinavvertitamente infilato in questo post, poi cancella questo messaggio per sempre.

(ovvio che è solo una svista e che io sono pignolo...ma è davvero brutto a leggersi...)

grazie

sandro brusco 29/1/2012 - 18:31

evidentemente la vecchiaia inizia a colpire molto duro.

quello che sembra voler fare Passera, e che voleva fare Voltremot, non e' simile a quello che avviene in Germania con la KFW Bank? Perche' dovrebbe far paura?

spavento

dragonfly 29/1/2012 - 20:13

fa paura perchè chi propone queste manovre sembra crederci.  credono (passera, mucchetti, tremonti) cioè che così si riduca davvero il debito senza colpo ferire, e infatti costoro già intraveddono  risorse disponibili, alias "tesoretti"  per indispensabili misure per la crescita eccecc. naturalmente, misure di spesa pubblica!  non certo per la  riduzione della pressione fiscale.

se la germania opera manovre simili, è perchè se lo può permettere. nel giudizio del mercato, sono forti e in buona salute e possono trasgredire un pochino da una dieta salutista, noi no perchè veniamo da lunghi anni di stravizi.

invece, molto diverso sarebbe se una manovra del genere dovesse servire per incamerare una bella fetta del patrimonio delle fondazioni bancarie, come ho già accennato. vedremo un po'...

A proposito dell' affaire Unipol-Ligresti, la Consob dovrebbe pronunciarsi sull'obbligo o meno di OPA in carico a Unipol. Il presidente della Consob è G.Vegas che mi ricorda tanto un ex-sottosegretario del governo Berlusconi, ma sicuramente sarà un caso di omonimia

Ligresti

Alberto Ena 29/1/2012 - 19:05

Non capisco tutto il caos dietro la facenda Ligresti: è così impossibile convertirgli le azioni privilegiate in azioni ordinarie più un conguaglio per la perdita di posizione di voto nel Cda ?

in effetti, arringa al limone non è inappropriato Allcune lamentazioni avvocatesche sembrano ricette da osterie piuttosto che arrichge o discorsi coerenti e sensati. E di certo fnno il paio con il complottismo straccione ed ignorante dell'articolo de La Padania

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