Letture per il fine settimana, 31-8-2013

31 agosto 2013 andrea moro e sandro brusco

Questa settimana: Berlusconi visto dagli USA; i sussidi per i celiaci vanno ai farmacisti; sulla "macro-prudential policy" delle banche centrali; il divario interraziale negli Stati Uniti; il gettito della Tobin Tax.

Buona lettura e buon fine settimana

  • Tim Parks nella New York Review of Books (in inglese) analizza il dibattito politico in Italia successivo alla condanna di Berlusconi. L'articolo è pieno di citazioni viralizzabili (una fra tutte "If Nixon had refused to accept impeachment and had tried somehow to hang on to power, he would have been summarily removed. The same goes for any leader in Europe’s main democracies") ma alla fine attribuisce l'ignavia dell'opinione pubblica italiana a fattori culturali. 
  • Forse non è bello prendersela sempre con le solite categorie, ma le assurdità della normativa italiana cozzano spesso con la logica, il buon senso, oltre che con l'economia. I celiaci devono mangiare cibi senza glutine, e per questo ricevono un sussidio governativo di circa 100 euro mensili. Il sussidio è però spendibile solo in farmacia, dove i prodotti costano un multiplo di quanto costano al supermercato. In pratica, un trasferimento diretto da governo a farmacisti. Questo l'oggetto di lamentela di un appello promosso da una mamma di un bambino celiaco.
  • John H. Cochrane sul Wall Street Journal scrive di "macro-prudential policies" (in inglese) avvertendoci dei rischi che si corrono quando le banche centrali cercano di intervenire nel sistema finanziario per rompere bolle, moderare "eccessi" e "surriscaldamenti" dei mercati. Eppure questo è ciò che, da più parti, si va argomentando le banche centrali debbano fare. 
  • Questa settimana c'è stato il cinquantesimo anniversario della marcia su Washington, teatro del famoso discorso "I have a dream" di Martin Luther King. Wonkblog ci mostra in 10+10 grafici in quali dimensioni il divario interraziale è cambiato, e in quali altre le cose sono rimaste sostanzialmente come prima. Per chi riesce ad ascoltare l'inglese, istruttiva l'intervista a MLK immediatamente prima della marcia su "Meet the press", storico programma giornalistico della rete NBC.
  • Un articolo de Linkiesta discute i primi effetti dell'introduzione della tassa sulle transazioni finanziarie, la cosidetta Tobin Tax. Non sappiamo se, come titola l'articolo, la tassa è incostituzionale, ma che finisse per avere un gettito molto inferiore a quello preventivato dal governo e che fosse di costosa attuazione era ovvio fin dall'inizio.

7 commenti (espandi tutti)

Buoni celiachia

floris 31/8/2013 - 12:01

Non so se siano di competenza regionale, comunque in Toscana per certo si possono spendere e si spendono nei supermercati ( dovrebbero essere di 60 euro/mese fino ai tre anni, 90 euro dai 3 ai 10, e successivamente 110 per le donne e 125 per gli uomini )

Si ho letto che in qualche regione è possibile. 

anche in Piemonte

Di solito si dice che non si deve buttare il bambino insieme all'acqua sporca, segno che l'acqua sporca va buttata ma non il bambino. Non è chiaro invece cosa intenda il giornalista con "Insomma come buttare il bambino assieme all’acqua pulita" a meno che non sia un'ironia sottile che non riesco a cogliere. Per il resto, ottimo articolo.

Sono curioso di sapere se i due dreamliner ordinati da Fabio Scacciavillani sono giunti a destinazione...

Fra le cose che Martin Luther King chiedeva alla marcia di Washington e' un "living wage", uno stipendio minimo al passo con i costi. Allora era $2/ora, che, tenendo conto dell'inflazione, sarebbe oggi $15/ora. King vedeva nella discriminazione economica, di cui i salari insufficienti per vivere sono il sintomo, una barriera chiave all'avanzamento sociale dei piu poveri, fra cui, come le statistiche sopra confermano, i neri erano e sono sovra-rappresentati.

Ne parla Joseph Stiglitz qui:

http://opinionator.blogs.nytimes.com/2013/08/27/how-dr-king-shaped-my-work-in-economics/?_r=2

 

Oltre all'anniversario, questo fine settimana c'e stato uno sciopero generale nei ristoranti fast food, il primo di questo tipo nella storia, con la stessa richiesta che fece King: Uno stipendio minimo di 15 dollari ora e diritti sindacali. Lo stipendio minimo USA e' 7.95/ora, meno della' meta'. http://www.nakedcapitalism.com/2013/08/david-dayen-fast-food-retail-work...

Però Tim Parks è inglese, non Amerikano

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