Resoconto comparato sul funzionamento della giustizia in Germania e Austria

1 dicembre 2015axel bisignano

Nel 2008 e nel 2013 ho partecipato a due programmi di scambio presso istituzioni giudiziarie della Germania e dell’Austria. Com’è facile immaginare si è trattato di esperienze estremamente gratificanti, sia sotto il profilo professionale che umano. La comparazione tra i due ordinamenti giuridici in questione e quello italiano mi ha consentito di capire molte cose, confermando, fra l’altro, le analisi dei problemi sulla giustizia che proprio nfA ha fatto dal 2008 a questa parte. Le conclusioni della comparazione con il sistema italiano sono altrettanto facilmente immaginabili…

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La sostenibilità del Servizio sanitario nazionale

10 dicembre 2015Paolo Piergentili

La sostenibilità negli anni futuri di un sistema universalistico come il SSN viene spesso messa in dubbio per una serie di ragioni, come l’invecchiamento della popolazione, l’aumento della cronicità, il costo della tecnologia, etc.  Mi propongo qui di esaminare alcuni aspetti di questo problema, senza ovviamente pensare di poter dare soluzioni  particolarmente innovative né tantomeno taumaturgiche, ma per chiarirne nei limiti del possibile i termini, forse non sempre noti a molti.

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Mio nonno fava i mattoni ...

19 ottobre 2015michele boldrin e brighella

La casa, le tasse, la crescita economica: la follia collettiva d'un paese che crede di vivere ancora nel primo dopoguerra. Anzi no, nel mondo dei Malavoglia e della poetica pascoliana.

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Appunti di Teoria della crescita. Preliminari: Esternalità

6 novembre 2015michele boldrin

Da tempo svariati lettori mi chiedono di scrivere qualcosa sul tema "teoria della crescita". L'argomento è delicato assai e, pur essendomene occupato per or sono 35 anni, ho sempre glissato. Troppo complicato e controverso. Nei mesi recenti, quasi sicuramente perché ho smesso di far ricerca attiva sul tema, m'è cresciuto l'interesse per un sunto che esponga quelli che a me sembrano i bandoli d'una intricata matassa multicolore. Che siamo ben lungi dallo sbrogliare. Comincio con un argomento teorico ancillare, però rilevante per poter capire quello ch'è successo negli ultimi 30 anni nel campo di ricerca di cui poi mi voglio occupare più attentamente, ossia la teoria della crescita economica.

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Il Nobel Memorial Prize in Economics ad Angus Deaton

13 ottobre 2015michele boldrin

Non sono uno specialista delle aree di ricerca su cui ha lavorato Angus Deaton ma, vista la domanda di "valutazioni" ricevuta da molti amici e lettori e visto che gli specialisti del gruppo (che non nominero' :)) sono presi da impegni di lavoro, provo a buttare giù qualche riga di valutazione, del tutto personale. Mi baso sulle conversazioni odierne in dipartimento, utilizzando quindi ciò che ho anche appreso dai colleghi che lavorano in aree applicate vicine o sovrapposte a quelle di Deaton. Lo stile è telegrafico, nella forma di appunti più che di riflessioni compiute.

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Fusione nucleare: l'impatto di una tecnologia innovativa sullo scenario energetico globale

30 settembre 2015mattia siccinio

Di recente la Commissione Europea, attraverso il consorzio EUROfusion ha disegnato la roadmap verso la produzione di energia elettrica tramite centrali a fusione nucleare, collocando nel 2050 l'ingresso di questa tecnologia nel mercato elettrico vero e proprio. In questa breve analisi – scritta da un fisico per un pubblico non specialista – tenterò di evidenziare gli aspetti della fusione nucleare potenzialmente rilevanti per lo scenario energetico mondiale. La distanza temporale fra la stesura di questo testo (autunno 2015) e la prevista entrata in funzione delle prime centrali introduce inevitabilmente una forte componente speculativa nella trattazione del tema. Nondimeno, almeno a livello qualitativo, un'investigazione preliminare alla luce delle attuali conoscenze è non solo possibile ma anche perfettamente naturale nell'ambito della valutazione del progetto nel suo complesso. E comunque chi vivrà vedrà.

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L'enciclica Laudato si'

21 settembre 2015andrea moro e giulio zanella

Il 24 maggio scorso è stata pubblicata la prima enciclica di Papa Francesco (la precedente, Lumen Fidei, era un testo quasi interamente preparato dal dimissionario predecessore). Il documento è stato accolto con pressoché unanime entusiasmo. Questo post offre una lettura del documento attraverso gli occhi dell'economista.

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D.L. Fallimenti: che c'è di buono e che c'è di cattivo (Seconda Parte)

29 agosto 2015Lucio Di Gaetano

In questa seconda parte, dopo una breve descrizione delle caratteristiche e del funzionamento del concordato preventivo, analizzo le principali innovazioni apportate dal decreto. Ne emerge uno scenario senz'altro migliorato, ma ancora pieno di incertezze regolamentari: spicca in particolar modo l'assenza di meccanismi per l'accountability dei curatori fallimentari e i rflessi dannosi che questa assenza determina sul funzionamento di tutte le porcedure, anche non strettamente fallimentari. 

La prima parte di questo articolo è stata pubblicata il 20 Agosto.

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Un approccio pragmatico al debito estero: la cancellazione dei debiti della Germania nel 1953

25 agosto 2015Timothy W. Guinnaine

La crisi greca ha stimolato confronti con l’accordo di Londra del 1953 sul debito, che pose fine al lungo periodo di default tedesco sul debito estero. Questo articolo suggerisce che in prospettiva storica l’accordo del 1953 fu inutilmente generoso, dato che la rapida crescita della Germania alleggerì il peso del rimborso del debito. Sfortunatamente per la Grecia, oggi i motivi che ispirarono l’accordo del 1953 sono quasi del tutto assenti.

* Traduzione di un post pubblicato su Voxeu

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D.L. Fallimenti: che c'è di buono e che c'è di cattivo (Prima Parte)

20 agosto 2015Lucio Di Gaetano

Nell'articolo ripercorro in due puntate i contenuti salienti del D.L. n. 83/2015 anche noto come "D.L. Fallimenti": la nuova disciplina delle perdite su crediti e le modifiche alle norme in materia di concordato preventivo. Entrambe le questioni hanno una rilevanza indiscutibile sull'efficienza del sistema e sulla sua trasparenza e, in entrambi i casi, accanto a evidenti passi avanti si registra una certa mancanza di coraggio del Governo: all'ultimo momento si rinuncia a tagliare alcuni nodi gordiani, rischiando di vanificare tutto l'impianto della riforma e, soprattutto, i suoi possibili effetti positivi.

La seconda parte di questo articolo è stata pubblicata il 29 Agosto.

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