La bestia affamata e i politici codardi

25 agosto 2006sandro brusco

Ridurre le tasse ora per ridurre la spesa pubblica in futuro è pericoloso nonsenso. La spesa pubblica va ridotta ora, insieme alle tasse.

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Vincenzo Visco, Michele Salvati e ... Ed Prescott

24 agosto 2006alberto bisin

Il ministro Visco propone una nuova forma di archivio fiscale e Salvati argomenta che si', pero' ci deve anche promettere meno tasse in futuro (quando gli evasori saranno alla gogna, finalmente). E Prescott? O meglio, come ci insegnano gli svedesi: e Kydland e Prescott?

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Riforma Federale: repetita juvant?

22 giugno 2006aldo rustichini e michele boldrin

Anni fa, tredici per l'esattezza, scrivemmo un memorabile (per noi) pistolotto sul federalismo in Italia. Conteneva, fra l'altro, delle proposte di riforma federalista della costituzione italiana. Ovviamente, nessuno ci fece caso (o quasi: nel Novembre 1994 ci fu un episodio divertente, ma lo raccontiamo un altro giorno.) Invitando a VOTARE NO AL REFERENDUM, riassumiamo le nostre proposte.

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Legge elettorale: Cosa c'è di buono nella 'legge porcata'.

26 maggio 2006sandro brusco

L'attuale legge elettorale è una porcata, per diretta ammissione dell'autore, ma l'idea del premio di maggioranza dato a livello nazionale è saggia e garantisce meglio del maggioritario che si formi una chiara maggioranza di governo.

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Bisturi, Provette e Valigie di Cartone: l'immigrazione negli USA

4 maggio 2006giorgio topa

Negli ultimi mesi il dibattito sull’immigrazione negli USA si è fatto, a dir poco, arroventato. Oggetto del contendere è una serie di proposte per riformare le leggi sull’immigrazione che, se da un lato intende rafforzare i controlli alle frontiere, dall’altro mira a legalizzare gli immigrati clandestini attualmente su suolo americano, ad istituire un 'guest worker program' per lavoratori temporanei, e ad aumentare le quote di visti per residenza permanente (le famose green cards). Questo dibattito può forse essere istruttivo anche nel contesto italiano.

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La rosa nel cu..

3 maggio 2006andrea moro

Uno dei vantaggi di vivere a New York e' che si possono fare cose che in nessun'altra parte del mondo ci si sognerebbe di fare. Per esempio stamani in treno mi sono ascoltato sull'Ipod un'intervista ad Emma Bonino trasmessa dal podcast di Repubblicaradio. Nell'intervista si e' parlato molto dei criteri dell'assegnazione del ministero della difesa, che la Bonino senza pudore rivendica per se stessa (penso che questa trasparenza nelle rivendicazioni, una novita' nella politica italiana, sia un fatto positivo). Comunque sia, durante l'intervista la Bonino si e' anche soffermata brevemente su un fatto che non avevo notato originariamente, e cioe' che (secondo la deputata) quattro senatori sono stati assegnati ingiustamente ad altri alleati dell'unione a danno di altrettanti candidati della Rosa nel Pugno o di altri partiti minori. Simile sorte sarebbe spettata a 4 candidati di partiti minori del Polo delle liberta'. Stasera ci ho ripensato, e googolando qua e la' ho verificato i fatti e mi sono convinto che la Bonino ha ragione e almeno due corti d'appello regionali hanno torto, in maniera piuttosto palese. Questo dovrebbe porre notevoli dubbi sul ruolo svolto da chi dovrebbe imparzialmente contare i voti ed assegnare i seggi seguendo la legge. Perlomeno, dovrebbe spiegare spero in modo esauriente il titolo dell'articolo. Cerchero' di illustrare e documentare la questione per quanto possibile in modo sintetico.

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Il conflitto di interessi

28 aprile 2006alberto bisin

Un tentativo di ragionare su un argomento che infiamma gli animi e offusca le menti. O forse e' che le menti di chi parla di queste cose sono offuscate sempre e comunque. Argomentero' quanto seque: 1) Il conflitto di interessi non e' per se problema particolarmente grave, ma richiede trasparenza del portafoglio del politico, media liberi e in concorrenza, ed un garante che abbia informazioni sufficienti e procedure ben definite per poter controllare l'esistenza di "interessi privati nell'esercizio pubblico". Il "blind trust" puo' essere utile ma non e' necessario. 2) Il problema in Italia e' la mancanza di concorrenza nei media (specie le televisioni), non il fatto che Forza Italia ne controlli alcune. Se non e' possibile garantire la concorrenza via cavo, Mediaset va smembrata e la RAI va smembrata e privatizzata. 3) Il problema piu' grave e' non che sia Forza Italia, ma il suo Presidente, a controllare i media, perche' questo limita la dinamica democratica all'interno del partito. Per questo, la vendita forzata e' l'unica soluzione.

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La laurea: un ottimo investimento

24 marzo 2006alberto bisin e andrea moro

Le tasse universitarie sono aumentate considerevolmente negli ultimi anni. Ciononostante, laurearsi rimane ancora un ottimo investimento. Le tasse ed i contributi universitari incidono in misura minima sui costi di frequenza. La scelta di sussidiare l’istruzione superiore mantenendo bassi i contributi degli studenti beneficia soprattutto le famiglie più ricche e non garantisce il diritto allo studio nelle forme auspicate dalla costituzione.

Articolo pubblicato originalmente in due parti da lavoce.info

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