Giornate 2017

Le giornate FondazioneiCinquecento-nFA si svolgeranno a Conegliano il weekend del 17 e 18 giugno 2017, nel Teatro Dina Orsi. Saranno dedicate ad un'analisi del fenomeno del populismo e si articoleranno in quattro sezioni: (i) Sociologia e Comunicazione, (ii) Economia,  (iii) Mondo, (iv) Italia ed Europa. Questo il programma completoQuesto il modulo iscrizioni che permette a noi di programmare lunch e coffee break. Ovviamente siete liberi di alloggiare in luogo di vostra scelta ma un blocco di stanze a prezzo scontato sono state riservate all'Hotel Astoria. Per prenotare la stanza usate questo modulo. Arrivederci a Conegliano!

Il precariato, i lavoratori coordinati, e il Delirio dirigista

12 maggio 2006giorgio topa

Come gia' menzionato altrove in questo sito, una delle proposte riportate dalla voce.info e' quella di Pallini e Leonardi. Tale proposta, in sostanza, mira ad abrogare in modo quasi totale i contratti a tempo determinato e ad estendere le rigidita' attuali del contratto a tempo indeterminato ad altre categorie di lavoratori. Se lo scopo e' quello di ingessare ulteriormente il mercato del lavoro italiano, direi che la proposta va nella direzione giusta. Complimenti!

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Contratti di lavoro temporaneo: critica alla proposta di Ichino

11 maggio 2006andrea moro

Il Corriere questa settimana ha dato risalto alle proposte della voce.info sulla riforma del mercato del lavoro. Voci di corridoio nel ristretto ambiente degli economisti accademici danno gli economisti della voce come futuri consiglieri economici del costituendo governo Prodi. Le loro proposte vanno quindi lette con attenzione. Va detto subito che le tre proposte, di Boeri e Garibaldi, di Massimo Pallini e Marco Leonardi, e di Andrea Ichino, vanno nella direzione giusta e sono un sicuro miglioramento rispetto alla situazione attuale, che e' pessima. Allo stesso tempo pero' si caratterizzano per quello che non chiedono. Il futuro governo si trovera' nella condizione di dover contrattare con le parti sociali le riforme del mercato del lavoro, e non son sicuro che il compito degli economisti sia quello di cercare da subito una possibile mediazione; al contrario, credo spetti agli economisti dire con chiarezza perche' e' giusto liberalizzare il mercato del lavoro, come lo si deve fare, e quali sono i costi di eventuali compromessi. In questo primo articolo mi soffermo sulla proposta di Ichino, che si concentra sul problema della precarieta' nel mercato del lavoro, e cerca delle soluzioni per ridurla.

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Da via Paolo Fabbri al Quirinale

9 maggio 2006andrea moro

Congratulazioni a Francesco Guccini, ispiratore di questa sezione del sito, per il voto ricevuto Lunedi' alla prima seduta per l'elezione del Presidente della Repubblica, come riportato dai giornali (anche se nei verbali questi voti vengono conteggiati come "dispersi"). Con i nomi che girano l'idea non era nemmeno malvagia.

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Bisturi, Provette e Valigie di Cartone: l'immigrazione negli USA

4 maggio 2006giorgio topa

Negli ultimi mesi il dibattito sull’immigrazione negli USA si è fatto, a dir poco, arroventato. Oggetto del contendere è una serie di proposte per riformare le leggi sull’immigrazione che, se da un lato intende rafforzare i controlli alle frontiere, dall’altro mira a legalizzare gli immigrati clandestini attualmente su suolo americano, ad istituire un 'guest worker program' per lavoratori temporanei, e ad aumentare le quote di visti per residenza permanente (le famose green cards). Questo dibattito può forse essere istruttivo anche nel contesto italiano.

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La rosa nel cu..

3 maggio 2006andrea moro

Uno dei vantaggi di vivere a New York e' che si possono fare cose che in nessun'altra parte del mondo ci si sognerebbe di fare. Per esempio stamani in treno mi sono ascoltato sull'Ipod un'intervista ad Emma Bonino trasmessa dal podcast di Repubblicaradio. Nell'intervista si e' parlato molto dei criteri dell'assegnazione del ministero della difesa, che la Bonino senza pudore rivendica per se stessa (penso che questa trasparenza nelle rivendicazioni, una novita' nella politica italiana, sia un fatto positivo). Comunque sia, durante l'intervista la Bonino si e' anche soffermata brevemente su un fatto che non avevo notato originariamente, e cioe' che (secondo la deputata) quattro senatori sono stati assegnati ingiustamente ad altri alleati dell'unione a danno di altrettanti candidati della Rosa nel Pugno o di altri partiti minori. Simile sorte sarebbe spettata a 4 candidati di partiti minori del Polo delle liberta'. Stasera ci ho ripensato, e googolando qua e la' ho verificato i fatti e mi sono convinto che la Bonino ha ragione e almeno due corti d'appello regionali hanno torto, in maniera piuttosto palese. Questo dovrebbe porre notevoli dubbi sul ruolo svolto da chi dovrebbe imparzialmente contare i voti ed assegnare i seggi seguendo la legge. Perlomeno, dovrebbe spiegare spero in modo esauriente il titolo dell'articolo. Cerchero' di illustrare e documentare la questione per quanto possibile in modo sintetico.

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Siur padrun dalle belle braghe bianche, fora le palanche

1 maggio 2006alberto bisin

La campagna per le elezioni a sindaco di Milano si fa interessante. Il ministro Moratti scopre la Resistenza in occasione del 25 Aprile, e soprattutto scopre di avere un padre spendibile, con tanto di sedia a rotelle. Non ancora sazio, il ministro Moratti adesso vuole partecipare alle celebrazioni del 1 Maggio. Aspettiamoci una madre pasionaria con bandiera rossa. Meno male che ci pensa il prefetto Ferrante, che appropriatemente dichiara che il ministro in qualita' di "padrona" non puo' parteciparvi, al 1 Maggio. Padrona? Ma cosa ha fatto il prefetto negli ultimi 50 anni? Li chiudono in una bolla i prefetti? O semplicemente gli mettono il cervello in naftalina?

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Microfoundations II

30 aprile 2006michele boldrin

Dicevo: un paese ha i politici che si merita. Come misuriamo, dunque, i politici che il popolo d'Italia si merita? Una possibilita' e' cominciare a misurare la qualita' delle elites che stanno giusto "al di sotto" (o a fianco) di quella politica.

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Microfoundations I

29 aprile 2006michele boldrin

La qualità di un sistema politico si misura anche dalla qualità dei comportamenti individuali dei suoi esponenti. Il sistema italiano è, chiaramente, marcio visto che, alla sua base, c'è una collezione ineguagliabile di stronzi.

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Il conflitto di interessi

28 aprile 2006alberto bisin

Un tentativo di ragionare su un argomento che infiamma gli animi e offusca le menti. O forse e' che le menti di chi parla di queste cose sono offuscate sempre e comunque. Argomentero' quanto seque: 1) Il conflitto di interessi non e' per se problema particolarmente grave, ma richiede trasparenza del portafoglio del politico, media liberi e in concorrenza, ed un garante che abbia informazioni sufficienti e procedure ben definite per poter controllare l'esistenza di "interessi privati nell'esercizio pubblico". Il "blind trust" puo' essere utile ma non e' necessario. 2) Il problema in Italia e' la mancanza di concorrenza nei media (specie le televisioni), non il fatto che Forza Italia ne controlli alcune. Se non e' possibile garantire la concorrenza via cavo, Mediaset va smembrata e la RAI va smembrata e privatizzata. 3) Il problema piu' grave e' non che sia Forza Italia, ma il suo Presidente, a controllare i media, perche' questo limita la dinamica democratica all'interno del partito. Per questo, la vendita forzata e' l'unica soluzione.

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Etica e giustizia: Andreotti alla presidenza del Senato

28 aprile 2006alberto bisin

Non ho mai capito la rinnovata elevazione di Andreotti al rango di statista immacolato e pergiunta in credito col paese. Mi inorridisce l'idea che in Italia si possa pensare a lui per la presidenza del Senato senza un aftertaste amaro, amarissimo.

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