Giornate nFA 2015

Le Giornate nFA quest'anno si terranno nel fine settimana del 13-14 giugno presso l'Istituto Universitario Europeo (Firenze). Saranno dedicate a tre argomenti: immigrazione, diseguaglianza reddito/ricchezza, partito della nazione. Questo il programma.

Meritocrazia e concorsi. Il caso dell'ENEA

10 febbraio 2015redattori noiseFromAmeriKa

A seguito dell'articolo sui "brevetti generalizzati" abbiamo ricevuto svariati commenti e segnalazioni di casi "esemplari". Un paio li abbiamo messi come commenti all'articolo in questione ma il presente, più dettagliato, ci pare meriti un post a parte. Riportiamo qui un documento ricevuto alcuni giorni fa da un gruppo di ricercatori dell' ENEA, l'ente pubblico di ricerca sull'energia.

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Finanziamenti alla politica: trasparenza è credibilità

8 febbraio 2015Vitalba Azzollini

Il sostentamento dei partiti è argomento nuovamente attuale, date le difficoltà economiche da essi di recente lamentate. A un anno circa dall'emanazione della legge n. 13/2014, che ne abolì il finanziamento pubblico diretto, sembra quindi necessario verificare se i meccanismi su cui il nuovo sistema è fondato siano idonei ad assicurarne il buon funzionamento, anche in considerazione dei risultati concreti che esso ha già prodotto. La legge citata ridusse – senza eliminare – le erogazioni statali, anche nell’intento di rendere quelle private ulteriore canale di partecipazione alla politica e manifestazione di consenso, al fine di rafforzare i partiti come "veicolo di articolazione, aggregazione e rappresentanza di interessi”. Tale fine avrebbe richiesto un sistema di finanziamento passibile di controllo concreto da parte di coloro che lo sostanziano mediante i propri apporti, funzionale a preservare il processo decisionale democratico dal rischio di condizionamenti: vale a dire, un sistema davvero trasparente.

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Letture per il fine settimana 7-2-2015

NIIP, ovvero: il Professor Bagnai e la Contabilità Nazionale

5 febbraio 2015Stradivari

In aeroporto verso un seminario, navigando su Internet, mi imbatto in uno scritto del professor Alberto Bagnai (AB) datato Martedi 19 Agosto 2014 dal titolo “Debito estero e crescita: due obiettivi per due strumenti (ai politici)”. Nel post, AB si rivolge ai politici italiani narrando l'evoluzione della Net International Investment Position (NIIP) italiana degli ultimi 30 anni e suggerendo diverse strategie di policy. Dello scritto mi colpiscono due cose: il tono (che non commento) ed un errore vistoso che, mi auguro, derivi da una mia scarsa comprensione dello scritto. In questo mio intervento mi limito ad un'analisi tecnica.

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Tutti monopolisti, tutti fottuti: una parabola italiana

28 gennaio 2015michele boldrin

Giorni orsono, al teatro Parenti di Milano, dopo uno spettacolo didattico sui brevetti mi è capitato di lasciarmi intervistare per un giornale on line. Ne è venuta una cosa carina ma fatta un po' di corsa, che potete trovare in rete. Nel rileggerla mi son reso conto che m'era uscito di bocca - mal detto per la fretta del momento - un concetto che ho in mente da tempo e che mi sembra non del tutto inutile anche se, a ben pensarci, abbastanza ovvio. Ho preso l'intervista ed ho riscritto in italiano, elaborandole, le mie risposte. 

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QE o non QE? Ovvero, l'inutile dilemma.

26 gennaio 2015michele boldrin

Riflessioni sul Quantitative Easing (QE) della BCE. Per una breve e non tecnica descrizione di che cosa sia il QE annunciato la settimana scorsa rimando alle schede del Corsera. Riassunto della mia conclusione: chi spera che il QE riporterà l'Europa sul sentiero della crescita economica duratura si illude. Rebus sic stantibus non mi aspetto neanche la breve fiammata che la "Abenomics" generò a suo tempo in Giappone. È una mossa politica, utile a gestire il trio Iglesias-Renzi-Tsipras durante il 2015-2016, oltre che a tentare, una volta ancora, di forzare le oramai inqualificabili elite politiche di buona parte dell'area Euro ad ammettere le loro responsabilità in questa stagnazione infinita. La cagnara mediatica della scorsa settimana ha, anch'essa, puri fini politici: creare le condizioni perché i paesi europei ricomincino a indebitarsi a go-go e si scordino persino di parlare di riforme. E questo temo sia il rischio peggiore.

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Letture per il fine settimana 24-1-2015

Tempi duri per gli economisti: due articoli di Zingales

22 gennaio 2015andrea moro

Tempi duri per gli economisti. La nostra professione non è mai stata tanto amata, per mille ragioni. Molte di esse son risibili o frutto di incomprensione delle questioni economiche o, peggio ancora, prodotto dell'eterno sogno di un mondo in cui vi sia il free lunch. Ma alcune critiche dall'interno, contenute in due recenti articoli di Luigi Zingales, le condivido da tempo ed approfitto dell'occasione per discuterne.

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Letture per il fine settimana 17-1-2015

Letture per il fine settimana 10-1-2015

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